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 Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?

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MessaggioTitolo: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Gio Ago 03, 2017 8:04 pm

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/08/03/droga-90-mila-studenti-usano-cannabis-tutti-i-giorni_5e8e5120-a61e-4dd0-85ed-32339ce1ba67.html

"Negli ultimi anni sono infatti aumentate le denunce e i procedimenti giudiziari aperti a carico di minori, nonché il numero minori affidati ai Servizi sociali della Giustizia minorile per reati legati alle droghe."

Dunque possiamo dire che i numerosi progetti ed i numerosi cartelloni colorati in orario scolastico da studenti che hanno fatto meno ore di "leggere, scrivere e far di conto" è stato un sonoro fallimento oppure dobbiamo dire che ne abbiamo fatti troppo pochi e che il prossimo anno aboliremo ... matematica, tanto fa schifo a tutti, e ci dedicheremo di più ai progetti antidipendenze ?

Restituiamo la scuola alla scuola che è meglio !
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Proteolisato



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Gio Ago 03, 2017 8:27 pm

90 mila su quanti? Lo so che è una domanda da pelo nell'uovo ma mi viene spontanea (sarà che ho fin troppi amici che sono statistici e quindi mi hanno deformato).

Io opto per il fallimento dei vari programmi, sia perché più si ammanta una cosa di "proibito" più lo si rende delizioso agli occhi di persone nella fase della ribellione e del provare i propri limiti, sia perché scarsamente impressivi, sia perché, come oramai da decenni, in tutto questo non si considera l'aspetto dell'assenza della famiglia e del ruolo della famiglia (si passa dall'uso sporadico all'abuso di droghe, che si parli di alcool o canne o ecstasy o altro quando ci sono delle falle a livello personale), aggiungerei anche per il fatto che lo Stato, indipendentemente dal colore politico di chi al governo, non si è reso conto dell'evoluzione del significato di scuola: oramai, ne sono rassegnato, de facto è un luogo che deve farsi carico di ben più responsabilità rispetto al solo passaggio delle conoscenze.

Per molti versi le famiglie e lo stato delegano alla scuola compiti che prima erano o del nucleo familiare o delle strutture di supporto, ma lo stato insiste a tagliare fondi, a dirottarli verso gli istituti privati, a non dare agli insegnanti, specie se precari, gli strumenti necessari per gestire questa nuova incarnazione della scuola.

E i risultati, pessimi: si vedono.

(poi c'è la mia nota personalissima: articolo che come al solito demonizza la cannabis che tra le droghe è quella che fa meno danni rispetto già all'alcool e da anche meno dipendenza della nicotina.

pps: ovviamente, meglio chiarirlo va, ritengo che i ragazzini non debbano avvicinarsi alle droghe anche leggere come alcool o cannabis)
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Gio Ago 03, 2017 9:05 pm

Considerato che ogni anno circa 500 mila studenti fanno gli esami di stato, direi che gli studenti delle superiori sono poco meno di 3 milioni. 100 mila fumatori di canne su 3 milioni sono il 3,3%. Arrotondiamo a 5%. Vi sembra tanto?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Gio Ago 03, 2017 9:24 pm

90000 ovvero il 3% sono quelli che si fanno tutti i giorni, poi "Circa un terzo della popolazione ne ha sperimentato gli effetti almeno una volta nel corso della propria vita, oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016"

Mia mamma mi ha detto che le bastonate sulle gengive fanno male, io gli ho creduto e non me ne sono fatta mai dare una; si direbbe che un terzo dei nostri studenti senta quel che gli diciamo sulle canne ma non ci creda.

Il motivo per cui ci si accanisce sulle canne non è perchè fanno più male dell'alcool o della coca, ma perchè se ne fa un uso maggiore; sul fumo da tabacco ci accaniamo ancora di più, altrettanto inutilmente.

Sull'uso smodato di videogiochi, smartphone, social ecc ci accaniamo ancora di più, perchè sono ancora più pervasivi, ma manco a dirlo .... se ne strabattono i coglioni.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 8:05 am

I progetti anti-dipendenze sono inutili.
Non sono le prediche e l'informazione che tengono lontani i giovani dalla droga , ma piuttosto sviluppare interesse e passione per qualcos'altro. Lo studio, lo sport, il sesso, il gioco.
Detto questo, io sarei per la legalizzazione della cannabis. Il problema della marijuana alla fine è lo stesso del tabacco, anzi mi sa che il tabacco è pure peggio.
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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 9:18 am

avidodinformazioni ha scritto:
90000 ovvero il 3% sono quelli che si fanno tutti i giorni, poi "Circa un terzo della popolazione ne ha sperimentato gli effetti almeno una volta nel corso della propria vita, oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016"


Così a occhio mi paiono numeri addomesticati o ricavati con statistiche poco serie. A mio avviso la percentuale di utilizzatori saltuari o abituali di cannabis è nettamente maggiore.

Comunque...

Concordo con chi dice che i progetti anti-dipendenza non servono a nulla. Credo sia giusto che la scuola informi i suoi utenti del rischio che corrono usando alcool, tabacco o cannabis. Credo che questo possa essere fatto in maniera più efficace senza bruciare ore di lezione per fare inutilissimi cartelloni.

In ogni caso, comunque, l'adolescente farà quello che vuole.
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francesco3



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 9:34 am

Io sono contrario a tutti i tipi di droghe e di dipendenze,sia quelle da sostanze legali,sia quelle da sostanze illegali.Sono assolutamente contrario alla dipendenza da nicotina,ma non sono d'accordo sul fatto che il tabacco sia peggio della marijuana.Io non salirei in auto con un automobilista facente uso di marijuana,salirei con un automobilista fumatore di tabacco.Oltre a ciò ci sarebbero molte altre cose da dire,ma oggi non ho tempo di stare sul forum,quindi arrivederci e buona giornata a tutti.
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 9:39 am

Il problema secondo me è a monte.
Già ho le mie perplessità, che sono anche le tue, riguardo a progetti e progettini...se poi questi vengono tenuti e gestiti da docenti che non solo la pensano come proteolisato riguardo la pericolosità della cannabis (e in un suo discorso di più ampio respiro la vedo anche affermazione sensata anche se non la condivido), ma se pensi che poi molto probabilmente molti di questi docenti predicano bene ma razzolano male perché ne fanno uso personale (e quindi legalissimo, pare)
Come possono essere efficaci progetti simili?!
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 9:58 am

i progetti non servono a niente, non servono a niente neanche le morti degli amici figurati i progetti!!! Un mio ex allievo l'anno scorso si è suicidato sotto ad un treno, si sapeva che abusava di tutto un po', sono andati tutti al funerale ( io no!!) versando lacrime da coccodrillo, anche chi non lo conosceva affatto, messaggi strappalacrime su f.b e poi....dopo 2 giorni tutto come prima, usavano canne e droghe varie possibilmente mischiate con alcool tutti i dannati sabati sera! Anche ai tempi nostri giravano le droghe, io ho finito le superiori nel lontano 88 e tanti conoscenti si sono rovinati con l'eroina, non è cambiato niente in 40 anni, nonostante i progetti progettini e progettoni. Quando parlo con i miei ragazzi di queste cose dico semplicemente che i più idioti usano sta roba e poi muoiono....è selezione naturale!!!!!
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 10:02 am

a chi pensa che la cannabis sia innocua:
https://www.wellme.it/salute/4869-cannabis-psicosi-schizofrenia
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 10:15 am

Paolo Santaniello ha scritto:
I progetti anti-dipendenze sono inutili.
Non sono le prediche e l'informazione che tengono lontani i giovani dalla droga , ma piuttosto sviluppare interesse e passione per qualcos'altro. Lo studio, lo sport, il sesso, il gioco.
Detto questo, io sarei per la legalizzazione della cannabis. Il problema della marijuana alla fine è lo stesso del tabacco, anzi mi sa che il tabacco è pure peggio.
Hai mai visto un "addormentato" perchè ha fumato tabacco ?

Gli esseri umani hanno un unico punto di forza rispetto agli altri esseri viventi: generalmente (a parte alcuni casi patologici) sono più intelligenti.
Quando si spegne il cervello si diventa degli animali (non necessariamente aggressivi) e sono molte le attività che agli animali dovrebbero essere precluse, anche agli animali temporanei.
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 10:26 am

donadoni ha scritto:
a chi pensa che la cannabis sia innocua:
https://www.wellme.it/salute/4869-cannabis-psicosi-schizofrenia
Assolutamente non per difendere le canne, è il solito studio malfatto.

Studio ben fatto: prendo 200 persone a caso, molte di queste non si sono mai strafatte, li divido in due gruppi da 100 in maniera assolutamente casuale, un gruppo lo drogo, anche se non vorrebbero e poi guardo che differenza c'è tra i due gruppi; se in un gruppo sono morti tutti dirò "questa sostanza fa morire; ringraziamo chi si è immolato per la scienza".

Studio malfatto: prendo 200 persone, 100 drogati di merda e 100 no, formo il gruppo dei drogati ed il gruppo dei sani, il gruppo dei drogati lo drogo in maniera controllata, e poi guardo che differenza c'è tra i due gruppi.
I due gruppi non erano omogenei in partenza quindi i risultati non sono confrontabili; se in un gruppo appaiono più schizofrenici chi mi assicura che la droga li ha fatti diventare schizofrenici e non era la schizofrenia ancora non emersa che li ha portati a drogarsi ?

Capisco che prendere un sano e drogarlo per esperimento è improponibile, ma questo non giustifica il fare ricerche a cazzo.

Per me il fatto che si spenga il cervello è già più che sufficiente per dire "no, non mi cannoneggio".
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 11:19 am

Donadoni se proprio vogliamo citare vediamo di farlo sottolineando che le ricerche parlano di ABUSO della sostanza.

ABUSO.

E, come per l'alcool, o il mc donalds, o i cibi fritti o i dolci l'ABUSO è sempre dannoso.

Perché per l'appunto il termine ABUSO sottintende un uso sregolato, continuato ed eccessivo di una cosa.

Se bevo un bicchiere di vino al giorno non ne sto facendo ABUSO e quindi non ricadrò nei danni enormi derivati dall'alcool (che vanno da problemi come il rischio di come etilico, cirrosi epatica a quelli di impatto sociale come esplosioni di violenza passando attraverso i danni a medio e lungo termine).

Se mi fumo una canna al giorno dopo due ore l'effetto è sparito e non rientro nelle statistiche di ABUSO e quindi delle ripercussioni a breve, medio o lungo termine. Tenendo comunque a mente che quelle legate alla cannabis hanno impatto sociale minore rispetto a quelle dell'alcool (il THC è un anti dolorifico e un rilassante e non porta ad esplosioni di violenza).

E va tenuto a mente che sulle droghe non di origine occidentale (ovvero tutte ad eccezione dell'alcool) c'è una fortissima componente pregiudiziale legata proprio al fatto che sono nate in altre culture, con quel che ne consegue sulle ricerche, o meglio su quello che si decide di pubblicizzare della ricerca a riguardo (e non parlo delle così dette droghe pesanti che hanno un elevato rischio di effetti altamente pericolosi sul breve e brevissimo termine).

Per cui quando si parla di cannabis (che è oggetto di discussione perché per l'appunto ha effetti, nell'abuso, con un peso diverso rispetto a quelli dell'alcool, che invece è una droga comunemente accettata al punto che non è raro vedere genitori che iniziano al bere i figli sin da piccoli) si mettono in risalto solo studi che confermano i danni da abuso ma vengono dimenticati gli studi sull'uso medico.

E mancano studi comparativi dei danni a breve, medio, lungo termine.

Buttandola sul faceto potrei dire che con l'alcool si può arrivare al coma etilico (che alla fin fine è una overdose da alcool) mentre con il thc è impossibile arrivare a un overdose perché dopo un po' ti viene il sonno e ti addormenti.

Altro inciso: la nicotina genera una dipendenza maggiore e più forte (ho visto persone che fumavano saltuariamente le canne smettere senza problemi, e vedo quotidianamente le lotte immani di chi vuole smettere con le sigarette), e ovviamente il mio "crea meno danni rispetto alla nicotina" non era riferito al mettersi alla guida (ohi, siamo insegnanti vediamo di cercare di usare le competenze razionali che in linea teorica dovremo avere) a fianco di uno che ha fatto uso di canne, ha bevuto ben più di un bicchiere di vino, ha preso dei psicofarmaci, ha preso degli antistaminici ovvero che abbia fatto uso di sostanze (anche farmaceutiche) che influenzino la reattività sensoriale e i riflessi e la coordinazione.

Ovviamente mi riferivo agli effetti sulla salute della nicotina: problemi cardio-circolatori, sviluppo di tumori, necrosi tissutale, e così via cui vanno aggiunti quelli legati al fumo passivo, senza dimenticare come i danni della nicotina abbiano un rischio di manifestarsi anche se si fuma in modo modigerato (e ribadisco che anche qui mancano studi comparativi dei danni che le due sostanze provocano sul medio e lungo termine).

Tornando a quello che ho detto inizialmente rimango della stessa posizione: finché si demonizzerà qualcosa la fascia adolescenziale della popolazione la troverà affascinante, misteriosa e quindi da provare per cui sarebbe il caso, pragmaticamente, ricordare che in alcuni casi (alcool, cannabis) il punto è nel non abusare, così come si fa quando si insegna ad alimentarsi, spiegando anche cose come il fatto che sia l'alcool che il thc sono amplificatori empatici per cui prima di farne uso bisognerebbe rendersi conto se si è realmente sereni e calmi (quanta gente che pensa di rilassarsi ubriacandosi e poi finisce depressa e in lacrime proprio per aver ignorato questo funzionamento dell'alcool) in modo da evitare malessere che potrebbe portare al voler provare dosi più alte, ci sarebbe da ribadire la natura sociale delle due sostanze ma fare educazione del genere prevede che in partenza non vi siano pregiudizi di natura morale o ideologica ma un approccio pragmatico e ricordarsi che l'equazione: beve un bicchiere di vino diverrà alcolizzato, fuma una canna diventerà un cannato o un drogato non è valida.

E nel tenere d'occhio, ma non è compito della scuola, i ragazzi e le ragazze per vedere se hanno fragilità personali che possano portarli a passare dall'uso all'abuso di cannabis o alcool con conseguente rischio di passaggio ad altre sostanze.

E che certe statistiche senza altre informazioni di contorno (background socio economico, situazione familiare, consapevolezza del proprio equilibrio psicologico ) vanno prese con le pinze.

Altrimenti si fa il gioco di chi pensa semplicemente, in base alle proprie idee, a fare allarmismo.

E (anche se è un ipotesi mia e tirata per i capelli) basta vedere le statistiche sul sesso: finché è stato fortemente un tabù di generazione in generazione si cercava di farlo sempre di più, tranne le nuove generazioni, quelle figlie di persone che hanno vissuto la liberazione sessuale e che tendenzialmente non demonizzano più il fare sesso, che sono le prime che fanno meno sesso rispetto ai genitori e ai nonni e che si approcciano alle relazioni senza avere il chiodo fisso del dover finire a letto, oppure potrei citare il paragone, funzionava fino a qualche anno fa, tra giovani USA e nostrani: i primi, figli di una cultura che demonizza l'alcool e in cui ci sono divieti su divieti, alla prima occasione di libertà si tuffavano sul bere, i nostri cresciuti con papà o il nonno che mescevano sin da piccoli un po' d'acqua e vino e che a pranzo si permettono un bicchiere di vino avevano un rapporto meno drammatico con l'alcool (le incidenze di alcoolismo erano drammaticamente diverse).
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 12:13 pm

Proteolisato ha scritto:
Se mi fumo una canna al giorno dopo due ore l'effetto è sparito e non rientro nelle statistiche di ABUSO e quindi delle ripercussioni a breve, medio o lungo termine. Tenendo comunque a mente che quelle legate alla cannabis hanno impatto sociale minore rispetto a quelle dell'alcool (il THC è un anti dolorifico e un rilassante e non porta ad esplosioni di violenza).

Se mi fumo una canna al giorno sono un tossico di canne; forse volevi dire una canna al mese ? In questi termini questa frase potrebbe avere senso, tuttavia continuo a non capire perchè mai dovrei rilassarmi con delle canne invece di affrontare e risolvere i problemi che mi stressano.

E va tenuto a mente che sulle droghe non di origine occidentale (ovvero tutte ad eccezione dell'alcool) c'è una fortissima componente pregiudiziale legata proprio al fatto che sono nate in altre culture, con quel che ne consegue sulle ricerche, o meglio su quello che si decide di pubblicizzare della ricerca a riguardo (e non parlo delle così dette droghe pesanti che hanno un elevato rischio di effetti altamente pericolosi sul breve e brevissimo termine).

Non mi risulta che esistano pregiudizi contro il kebab, nonostante sia mediorientale, nè che ce ne siano verso il pollo alle mandorle cinese; forse perchè sono due cibi che sono buoni e non fanno male (più dei cibi nostrani) ?
Io sono diffidente verso le droghe perchè agiscono sul mio cervello e perchè trasformano me in un altro; io ho un'alta opinione di me stesso, sono esattamente come mi voglio (a parte il fisico) e sono convinto che trasformandomi in un altro peggiorerei.


Per cui quando si parla di cannabis (che è oggetto di discussione perché per l'appunto ha effetti, nell'abuso, con un peso diverso rispetto a quelli dell'alcool, che invece è una droga comunemente accettata al punto che non è raro vedere genitori che iniziano al bere i figli sin da piccoli) si mettono in risalto solo studi che confermano i danni da abuso ma vengono dimenticati gli studi sull'uso medico.

Prenderesti mai un farmaco contro l'ulcera senza avere l'ulcera ? Sarebbe inutile, dispendioso e pericoloso, per gli effetti collaterali. Perchè vuoi prendere tu una canna solo perchè ne avrebbe bisogno il tuo vicino di casa ? Quando ti ammalerai di qualcosa che richiede di cannoneggiarsi ti cannoneggerai anche tu; abbi pazienza !

E mancano studi comparativi dei danni a breve, medio, lungo termine.

Comparativi in che senso ? Fa più male uno o l'altro ? Chi cazzo se ne fotte ! Io le evito tutte.

Buttandola sul faceto potrei dire che con l'alcool si può arrivare al coma etilico (che alla fin fine è una overdose da alcool) mentre con il thc è impossibile arrivare a un overdose perché dopo un po' ti viene il sonno e ti addormenti.

Anche con l'alcool, solo i più coglioni vanno in coma etilico, scolandosi mezza bottiglia in un sorso quando sono arrivati ad uno stadio di poco precedente il sonno; è la tipica bravata dell'imbecille che vuol far vedere di cosa è capace; non essendo capace a progettare una stazione spaziale fa vedere che è capace a lanciare fiamme dal culo o ruttare per 40 secondi, o correre a 200 all'ora o ingozzarsi con la vodka; tanto si è bravi uguali con ognuna di queste cose no ?

Ovviamente mi riferivo agli effetti sulla salute della nicotina: problemi cardio-circolatori, sviluppo di tumori, necrosi tissutale, e così via cui vanno aggiunti quelli legati al fumo passivo, senza dimenticare come i danni della nicotina abbiano un rischio di manifestarsi anche se si fuma in modo modigerato (e ribadisco che anche qui mancano studi comparativi dei danni che le due sostanze provocano sul medio e lungo termine).

Fai un po' di confusione tra nicotina e sigarette. La nicotina non causa il cancro, la sigaretta bruciando erba crea composti catramosi che causano il cancro; l'erba delle canne brucia producendo Chanel n°5 ? Se i tumori vengono prevalentemente dalle sigarette è solo perchè ci sono tanti coglioni che ne fumano anche più di 40 al giorno e nessuno lo farebbe mai con le canne.

E (anche se è un ipotesi mia e tirata per i capelli) basta vedere le statistiche sul sesso: finché è stato fortemente un tabù di generazione in generazione si cercava di farlo sempre di più, tranne le nuove generazioni, quelle figlie di persone che hanno vissuto la liberazione sessuale e che tendenzialmente non demonizzano più il fare sesso, che sono le prime che fanno meno sesso rispetto ai genitori e ai nonni e che si approcciano alle relazioni senza avere il chiodo fisso del dover finire a letto, oppure potrei citare il paragone, funzionava fino a qualche anno fa, tra giovani USA e nostrani: i primi, figli di una cultura che demonizza l'alcool e in cui ci sono divieti su divieti, alla prima occasione di libertà si tuffavano sul bere, i nostri cresciuti con papà o il nonno che mescevano sin da piccoli un po' d'acqua e vino e che a pranzo si permettono un bicchiere di vino avevano un rapporto meno drammatico con l'alcool (le incidenze di alcoolismo erano drammaticamente diverse).

A me risulta che molte ragazze rimangano incinta anche oggi, forse oggi di più; e mi risulta che l'età del primo rapporto arrivi sempre più presto.
Mio figlio consuma più preservativi di me (li compriamo noi); OK, a mia discolpa faccio notare che la sua donna è più giovane della mia.
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 12:36 pm

Dopo le scie chimiche e la terra piatta, dopo i fobici dei vaccini che causano l autismo ci mancava quello che difende le droghe leggere.
Leggere sto cazzo. Lo dicono i medici.
Le cose sono due ne fai uso tu ,o non hai mai visto un giovane dopo un paio di canne.
Nel 2001 stavo con una ragazza che fumava canne. Purtroppo per lei io non ho mai fumato ne bevuto nulla,per cui da "sano " vedevo come si riduceva, come era stordita, o euforica, disorientata quando fumava. Dopo un po mi sono rotto e l ho spedita (un po dispiaceva perché aveva due belle mammelle ) Nulla fa più schifo di una ragazza ubriaca,con la birra in mano,che vomita, fatta.
Si chiamano STUPEFACENTI, quello che tu chiami "solo una cannetta ".
Il vino non lo è. Il mac chicken nemmeno.
Torniamo ai tempi di Pannella? In fondo anche se bevessi 7 litri di acqua di seguito moriresti.
Sti giovani dovrebbero magari scopare di più, invece di fumare sta merda. Come dice santaniello, siamo arrivati al punto che i giovani probabilmente preferiscono farsi di sostanze invece che fare sesso..che tristezza.
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 2:41 pm

Masaniello ha scritto:
Dopo le scie chimiche e la terra piatta, dopo i fobici dei vaccini che causano l autismo ci mancava quello che difende le droghe leggere.
Leggere sto cazzo. Lo dicono i medici.
Le cose sono due ne fai uso tu ,o non hai mai visto un giovane dopo un paio di canne.
Nel 2001 stavo con una ragazza che fumava canne.  Purtroppo per lei io non ho mai fumato ne bevuto nulla,per cui da "sano " vedevo come si riduceva, come era stordita, o euforica, disorientata quando fumava. Dopo un po mi sono rotto e l ho spedita (un po dispiaceva perché aveva due belle mammelle ) Nulla fa più schifo di una ragazza ubriaca,con la birra in mano,che vomita, fatta.
Si chiamano STUPEFACENTI, quello che tu chiami "solo una cannetta ".
Il vino non lo è.  Il mac chicken nemmeno.
Torniamo ai tempi di Pannella? In fondo anche se bevessi 7 litri di acqua di seguito moriresti.
Sti giovani dovrebbero magari scopare di più, invece di fumare sta merda. Come dice santaniello, siamo arrivati al punto che i giovani probabilmente preferiscono farsi di sostanze invece che fare sesso..che tristezza.
Sì, un ragazzo ubriaco,con la birra in mano,che vomita, fatto e senza mammelle.

Le mammelle attenuano molti difetti.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 2:49 pm

Anche l'alcol fa malissimo se abusato. Anzi fa più male di tabacco e marijuana messi insieme!
Ma non è mica vietato.
Io non dico che certe sostanze non facciano male. Anzi, pure io sono contrario a qualsiasi genere di dipendenza, e questo significa che io quelle sostanze non le assumo: sono praticamente astemio, non fumo non mi drogo e non prendo neanche il caffè.
Non vuol dire che posso decidere che anche gli altri sono obbligati a comportarsi come me.
Siamo intelligenti? Bene, ognuno allora può scegliere. Come si "sceglie" di bere superalcolici, o di fumare sigarette, si "sceglie" anche di farsi una canna o un tiro di coca. E non è l'ignoranza specifica che ti fa fare la scelta sbagliata, ma la situazione generale... perchè al 99% chi fa uso di stupefacenti lo sa benissimo che se esagera gli farà molto male e potrà diventare dipendente. Non è dicendoglielo cento altre volte che cambierai le cose. E' rendendolo un cittadino migliore, dotato di spirito critico, con altri interessi. Come al solito insomma. La scuola deve fare la scuola. Non il servizio sociale.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 7:55 pm

Non so se fa schifo il ragazzo ubriaco con la birra in mano. Non mi interessano dal punto di vista relazionale e non penso che ci uscirò mai
Caro santaniello, la persona fatta di canne che fuma per anni può subire un ritardo o danni cerebrali,seppur minori. Questo dice la letteratura medica. Questo ha un costo sociale.un coglione in più per strada,più di quanto già lo fosse.un pericolo in più alla guida. È un problema di tutti ,non solo suo.
Se si ritira a Ventotene in esilio,si canni, si faccia di coca e tutto ciò che vuole.
Se vive in società gli altri non devono subire la sua minchionaggine
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 8:48 pm

È veramente inconcepibile difendere l'uso moderato di stupefacenti. Non è un problema del singolo, è un problema sociale perché, quando un drogato (ed uno che fuma una canna all'anno in quel momento è drogato) esce di casa e sale in auto chi lo incontra rischia pesantemente. E il mio diritto di vivere viene prima del diritto di chiunque altro di trastullarsi.
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Ven Ago 04, 2017 9:31 pm

Grande fallimento!
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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Sab Ago 05, 2017 9:02 am

Premetto che sono assolutamente neutrale sull'argomento, nel senso che potrei essere a favore di una cosa strettamente regolamentata.

chicca70 ha scritto:
quando un drogato (ed uno che fuma una canna all'anno in quel momento è drogato) esce di casa e sale in auto chi lo incontra rischia pesantemente.

Né più né meno di quando incontra uno che sta guidando ubriaco.

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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Sab Ago 05, 2017 9:17 am

@melia ha scritto:
Premetto che sono assolutamente neutrale sull'argomento, nel senso che potrei essere a favore di una cosa strettamente regolamentata.

chicca70 ha scritto:
quando un drogato (ed uno che fuma una canna all'anno in quel momento è drogato) esce di casa e sale in auto chi lo incontra rischia pesantemente.

Né più né meno di quando incontra uno che sta guidando ubriaco.


Certamente. Ma non si può dire, come fanno alcuni, che solo l'alcool è pericoloso mentre una canna no. E per pericolosità non mi riferisco ai danni prodotti sulla persona che assume la sostanza, di quelli non mi importa nulla, sono solo affari suoi. Se uno si vuol suicidare, non sono nessuno per dirgli di no. È la pericolosità verso gli altri il problema.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Sab Ago 05, 2017 11:12 am

No, sono entrambi pericolosi. Canna e Alcool.
Se abusati.
E sono entrambi innocui (anzi hanno effetti benefici) se usati con moderazione.
Quindi per me vanno legalizzati entrambi.
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Sab Ago 05, 2017 11:34 am

già....ma la moderazione non è tipica degli adolescenti!  Il giusto mezzo si apprende da grandi, forse da vecchi!  molti non lo raggiungono mai. Comunque gente non è cambiato niente dagli anni 80, si moriva allora come si muore adesso, forse con le droghe sintetiche si fa prima ( meno male!!!) l'alcool invece ti provoca la cirrosi, ne vedremo le conseguenze fra qualche annetto, perchè quello che si ubriaca tutti i venerdi e sabato sera è dal punto di vista organico un alcolizzato, nel senso che i danni a fegato e pancreas sono gli stessi di un alcolizzato cronico. allora io mi chiedo: ma dove sono i genitori? Mio padre mi aspettava in piedi alle 2 di notte quando tornavo da ballare per controllare in che condizioni ero, se mi avesse trovato fuori come un balcone mi avrebbe chioccato e mandato all'ospedale in trazione per un mese!!!!! per mia fortuna ho sempre avuto il terrore del buco, non mi sono mai interessate le canne , mi fa schifo l'odore del vino e soprattutto...... avevo una fifa matta della reazione di papino ( a cui ho voluto un mondo di bene e mi manca da morire anche dopo 20anni dalla sua morte). Ci vuole la famiglia , non la scuola. Ma la famiglia non c'è più!!!!
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?   Sab Ago 05, 2017 11:36 am

Lo dimostra l'intervista al babbo del fidanzatino della mentecatta che è morta a 16 anni l'altro giorno  : " sono stati sfortunati" !!!COSA????? SFORTUNATI?!   Mi son cadute le braccia !!!!
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Come la leggiamo ? Grande fallimento o grande necessità ?
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