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 Con i femminicidi dobbiamo pazientare

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MessaggioTitolo: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 11:39 am

http://www.orizzontescuola.it/femminicidi-donghia-necessario-rinnovamento-culturale-parta-dalla-scuola/

“se la scuola è il presidio delle relazioni, è da qui che dobbiamo partire per creare le premesse di un cambiamento culturale che coinvolga l’intera comunità”

Dunque oggi prendiamo un quindicenne, gli spieghiamo ben bene che le femmine non si uccidono (poverino, come potrebbe mai capirlo da solo ?) e quando avrà 30 anni ne raccoglieremo i frutti.

Nel frattempo .....

Io un'alternativa ce l'avrei, ma voi non l'apprezzereste.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 12:43 pm

Invece di fare tanti discorsi educativi sarebbe sufficiente che, a scuola, gli alunni sperimentassero relazioni di genere basate sulla parità. Ad esempio:
- docenti donna libere, spiritose, vitali e lontane dagli stereotipi
- compagne determinate nello studio, brave "persino" nelle materie scientifiche e più in gamba dei compagni
- relazioni tra maschi e femmine basate sul rispetto reciproco
- un ambiente che dà importanza alle persone e non a quanto sono sexy i vestiti e cose del genere.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 12:55 pm

- libri di testo in cui compaiano uomini e donne (ragazzi e ragazze) in pari percentuale, e non in attività stereotipate
- percorsi di educazione sessuale in cui si impari a conoscere gli altri e a rispettare la loro sessualità
- percorsi di educazione alla lettura delle immagini e dei messaggi mediatici (ciascuna disciplina potrebbe fare la sua parte, durante le normali lezioni curriculari) in cui evidenziare le forme di violenza, implicite o esplicite talvolta, verso le donne. Intendo la parola violenza nel suo significato più ampio, naturalmente.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 1:54 pm

Altri luoghi comuni ne abbiamo?ma che cavolo c entra con la violenza se Pierina non è interessata alla matematica e Luigino si.
Ma informatevi, per cortesia.
I femminicidi solitamente nascono da storie sentimentali chiuse,soffocanti, esclusive verso l esterno,in cui uno dei due partner vieta, ricatta, è cieco di gelosia.
Dopodiché un bel giorno la donna,ma capita anche il contrario, decide che è troppo giovane per fare la vita da reclusa tu e io io e ti, lo.lascia e la testa di minchia del ragazzo,che vive solo per la fidanzata, che non ha interessi,amicizie, altre basi su cui fondare la sua esistenza ,si sente crollare il mondo sotto i suoi piedi e perde la testa.
Cosa può fare la scuola?intervenire sulle situazioni a rischio,coinvolgendo i genitori e personale specializzato.
Quali sono le situazioni a rischio,i semi
potenziali del femminicidio?
Faccio un esempio dello scorso anno.
Classe seconda,coppietta fidanzatissima già dalla terza media. Lei non sta con le amiche nemmeno nell intervallo senza lui. Lei dorme da lui e viceversa. Lui fa le vacanze con lei e viceversa .nessuno dei due pratica sport o altre attività.
Soggiorno studio in Inghilterra. Lui insiste con l organizzatrice per avere la stessa FAMIGLIA ospitante di lei. Non è possibile. La settimana di soggiorno studio, da quanto riferisce la collega di inglese, lui martella continuamente lei per whatsapp, le chiede di mandarle foto di come va al college perché non vuole si vesta provocante. Un inferno. Lei arriva a piangere.
E di queste situazioni ne incontro tre o quattro per scuola.
Questi sono segnali di allarme.qui andrebbe coinvolta la famiglia i ragazzi affinché seguano un percorso con uno psicologo,trasformino un rapporto patologico ed anomalo per la giovane età in un rapporto sereno dove tutti e due possano coltivare interessi, avere amici,uscire da soli come gli adolescenti dovrebbero fare.
e invece, nel nome della massima libertà per i giovani, non si fa nulla. Un giorno ho pensato :ma se lei lo lasciasse, lui cosa farebbe?
Il femminicidio è un problema innanzitutto affettivo,relazionale, e non ultimo incrementato dallo squilibrio numerico maschi femmine in Italia.
Che cacchio c entra se lei è una ballerina o un ingegnere????
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 2:45 pm

Secondo me la scuola deve solo fare la scuola.
Insegnare per bene metodo di studio, educazione civica, dare tutti gli strumenti perchè si possa essere , da grandi , CITTADINI.
La scuola non deve mai dare insegnamenti morali, non deve dire cosa è giusto e cosa sbagliato. Deve dare gli strumenti per poter scegliere. Cosa è giusto e sbagliato lo dicono le leggi, semmai. E quelle vanno fatte conoscere, non inculcate. In tal senso anzi sarebbe bene che la scuola fosse ancora più laica di quel che è.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:07 pm

Sono d'accordo che la scuola debba fare la scuola; ma nelle cose che si fanno quotidianamente facendo solo ed esclusivamente scuola si dà anche l'esempio.

Se la scuola discrimina, anche magari solo per un atteggiamento paternalistico, gli alunni quello imparano. 

Se i docenti fanno battute sessiste (in matematica fai schifo, sarai di sicuro più brava ai fornelli) gli alunni quello sperimentano. 

Se i voti vengono dati in maniera arbitraria, è del tutto inutile fare progetti di educazione alla legalità. 

Non c'è bisogno di fare catechismo, basta sperimentare relazioni diverse.

Se le ragazze a scuola prendessero consapevolezza del proprio valore, senza pensare di dover necessariamente dipendere da un maschio, e se i ragazzi capissero che anche loro possono vivere in maniera indipendente e che possono essere realizzati anche senza una ragazza che bacia la terra dove passano, forse ci sarebbe qualche tragedia di meno.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:11 pm

Certo, la scuola deve fare la scuola. Studiare la letteratura -per esempio - è importante.

"Già nella letteratura si vede la differenza tra uomini e donne.
Otello: nel dubbio di essere tradito, uccide.
Madama Butterfly: nella certezza di essere tradita, si uccide.
Due geni, tutti e due....
Ho cercato nella letteratura classica un'eroina, una protagonista traditrice. Niente. Tutti maschi. Solo due ne ho trovate: Anna Karenina e Madame Bovary. Che fine fanno? Una brutta fine. Si uccidono, suicide, emarginate da quella società che peraltro le aveva anche spinte al tradimento, non ce la fanno più per i sensi di colpa, e si uccidono. Quando mai tu leggi in un libro di un uomo che dopo aver tradito...per i sensi di colpa... si lascia morire di fame... Mai! Piuttosto muore la moglie, l'amante...gli uomini MAI ... Perché? Perché i libri li hanno scritti loro..."
https://www.youtube.com/watch?v=asN37_2EwFw
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:16 pm

quindi ci priviamo del 90% della letteratura?
Mettiamo i libri all'indice e facciamo passare solo quelli politically e "genderly" correct?
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:19 pm

Scherzavo.
Ma a scuola la letteratura, dopo averla studiata, si può anche discutere, no?
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:20 pm

geo&geo ha scritto:
- libri di testo in cui compaiano uomini e donne (ragazzi e ragazze) in pari percentuale, e non in attività stereotipate

e se non ci sono abbastanza donne cosa si fa? Esempio: testo di filosofia o di storia. Non esistono abbastanza filosofe per pareggiare il numero dei filosofi, allora togliamo via dei filosofi solo perché maschi? Non esistono abbastanza generali di eserciti femmine per pareggiare il numero di generali maschi: togliamo via Giulio Cesare perché era un maschio (anche se Catullo insinuava dubbi)?

Nella ricerca sulla discriminazione questa posizione "del pareggiamento" è stata esclusa da diversi anni anche dalle femministe, perché impraticabile - sia per la non reperibilità di esemplari femmina in molti campi, sia perché porterebbe a distorsioni pericolose: immaginiamo lo sport, in tv passa quasi solo quello maschile e si pensa che ci sia solo quello (anche le femmine che tifano calcio seguono quello maschile). Correggiamo la stortura obbligando una parificazione della quantità dei partecipanti. Facciamo un esempio estremo, il football americano o le mma. Risultato? Femminicidi autorizzati.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:22 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Secondo me la scuola deve solo fare la scuola.
Insegnare per bene metodo di studio, educazione civica, dare tutti gli strumenti perchè si possa essere , da grandi , CITTADINI.
La scuola non deve mai dare insegnamenti morali, non deve dire cosa è giusto e cosa sbagliato. Deve dare gli strumenti per poter scegliere. Cosa è giusto e sbagliato lo dicono le leggi, semmai. E quelle vanno fatte conoscere, non inculcate. In tal senso anzi sarebbe bene che la scuola fosse ancora più laica di quel che è.

D'accordo sul principio ma mi sfugge come si può insegnare a essere cittadini senza insegnare cosa è giusto e cosa sbagliato. Non bastano le leggi (Antigone), anche perché le leggi sono un prodotto storico ben localizzato e possono cambiare facilmente.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:23 pm

che cosa sono le mma?
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:25 pm

E quando i ragazzi sono sopraffatti dalle loro emozioni, invischiati nella passione al punto da non capire più niente, da non essere in grado nemmeno di esprimere quello che sentono
scoprire che qualcuno ha descritto proprio quelle passioni e quelle emozioni è un buon modo per imparare ad esprimere e quindi a gestire i propri sentimenti
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:37 pm

ushikawa ha scritto:
che cosa sono le mma?
mixed martial arts. quelli che si menano in vari stili dentro una gabbia
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:43 pm

m.entula ha scritto:
geo&geo ha scritto:
- libri di testo in cui compaiano uomini e donne (ragazzi e ragazze) in pari percentuale, e non in attività stereotipate

e se non ci sono abbastanza donne cosa si fa? Esempio: testo di filosofia o di storia. Non esistono abbastanza filosofe per pareggiare il numero dei filosofi, allora togliamo via dei filosofi solo perché maschi? Non esistono abbastanza generali di eserciti femmine per pareggiare il numero di generali maschi: togliamo via Giulio Cesare perché era un maschio (anche se Catullo insinuava dubbi)?

Nella ricerca sulla discriminazione questa posizione "del pareggiamento" è stata esclusa da diversi anni anche dalle femministe, perché impraticabile - sia per la non reperibilità di esemplari femmina in molti campi, sia perché porterebbe a distorsioni pericolose: immaginiamo lo sport, in tv passa quasi solo quello maschile e si pensa che ci sia solo quello (anche le femmine che tifano calcio seguono quello maschile). Correggiamo la stortura obbligando una parificazione della quantità dei partecipanti. Facciamo un esempio estremo, il football americano o le mma. Risultato? Femminicidi autorizzati.

Hai ragione, sul "pareggiamento" mi sono spiegato male: volevo riferirmi principalmente ai contenuti iconografici.
Molti anni fa ho visto su un libro di testo una unità didattica dedicata all'alimentazione (metabolismo ecc.)
Le immagini a corredo erano: donna culturista, modella evidentemente anoressica, donna su una bilancia, uomo sportivo sulla vetta di una montagna, gesto atletico di un calciatore in rovesciata, uomo astronauta. La parità numerica c'era, peccato che il messaggio fosse tremendo.
I libri più recenti questi errori grossolani non li fanno più, mi sembra, ma ci starei comunque attento.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:46 pm

scusa geo&geo, ma se avessero messo uomo culturista, modello emaciato (e ce ne sono), uomo su bilancia, donna sportiva in cima al monte, gesto atletico di calciatrice in rovesciata e samantah cristoforetti in tuta spaziale sarebbe stato un messaggio meno tremendo?

Forse il problema è più negli occhi di chi guarda...
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 3:47 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Secondo me la scuola deve solo fare la scuola.
Insegnare per bene metodo di studio, educazione civica, dare tutti gli strumenti perchè si possa essere , da grandi , CITTADINI.
La scuola non deve mai dare insegnamenti morali, non deve dire cosa è giusto e cosa sbagliato. Deve dare gli strumenti per poter scegliere. Cosa è giusto e sbagliato lo dicono le leggi, semmai. E quelle vanno fatte conoscere, non inculcate. In tal senso anzi sarebbe bene che la scuola fosse ancora più laica di quel che è.


D'altra parte una scuola anodina non e' possibile e nemmeno auspicabile.

Quando io seleziono una lettura piuttosto che un'altra oppure approfondisco un particolare argomento storico, faccio già delle scelte sulla base della mia visione del mondo;il che non significa fare comizi o voler inculcare qualcosa a tutti i costi.Finora ho potuto operare in questo modo, non so se potrò
farlo in futuro.

I primi articoli della nostra costituzione siano la bussola dell'insegnante.

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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 4:05 pm

ushikawa ha scritto:
scusa geo&geo, ma se avessero messo uomo culturista, modello emaciato (e ce ne sono), uomo su bilancia, donna sportiva in cima al monte, gesto atletico di calciatrice in rovesciata e samantah cristoforetti in tuta spaziale sarebbe stato un messaggio meno tremendo?

Forse il problema è più negli occhi di chi guarda...
Cioè, fammi capire se sono solo i miei occhi ad essere problematici.
Da una parte vedo corpi che hanno problemi o che - comunque - non fanno niente, e dall'altra corpi che possono fare praticamente tutto. Come esempi, nel primo gruppo vedo solo donne e nel secondo gruppo vedo solo uomini.
Sbaglio qualcosa? Troppo "sensibile"?
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 4:48 pm

tu vedi:
donna culturista = stereotipo di una che pensa solo alla propria bellezza (anche se in maniera singolare)
modella anoressica = stereotipo di bellezza femminile esangue, una che ha problemi col proprio corpo (peraltro invenzione di stilisti che non amano le donne)
donna su bilancia = simpatica presa in giro dei perenni problemi di peso delle donne

uomo sportivo in cima al monte = stereotipo del maschio sano e attivo
calciatore in rovesciata= stereotipo dello sportivo maschio sano e attivo
astronauta = stereotipo del maschio al quale non è preclusa alcuna professione

Nel controesempio io vedo:
uomo culturista = stereotipo dell'uomo tutto muscoli e niente cervello
modello emaciato = stereotipo di bellezza mascolina esangue e sull'androgino (peraltro invenzione di stilisti che non amano gli uomini, come non amano le donne)
uomo su bilancia = simpatica presa in giro dei problemi di pancetta che affliggono noi uomini dopo gli anta

donna sportiva in cima al monte = controstereotipo di parificazione
calciatrice in rovesciata = controstereotipo di parificazione
astronauta donna = controstereotipo di parificazione che ultimamente in Italia è stato sinonimo di conformismo culturale, di stucchevole politically correct, di propaganda narcotica ed edificante

Voglio dire che, anche invertendo i ruoli, la competizione tra generi si ripresenta essendo un nodo di contraddizione della nostra società irrisolto.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 5:17 pm

geo&geo ha scritto:
Certo, la scuola deve fare la scuola. Studiare la letteratura -per esempio - è importante.

"Già nella letteratura si vede la differenza tra uomini e donne.
Otello: nel dubbio di essere tradito, uccide.
Madama Butterfly: nella certezza di essere tradita, si uccide.
Due geni, tutti e due....
Ho cercato nella letteratura classica un'eroina, una protagonista traditrice. Niente. Tutti maschi. Solo due ne ho trovate: Anna Karenina e Madame Bovary. Che fine fanno? Una brutta fine. Si uccidono, suicide, emarginate da quella società che peraltro le aveva anche spinte al tradimento, non ce la fanno più per i sensi di colpa, e si uccidono. Quando mai tu leggi in un libro di un uomo che dopo aver tradito...per i sensi di colpa... si lascia morire di fame... Mai! Piuttosto muore la moglie, l'amante...gli uomini MAI ... Perché? Perché i libri li hanno scritti loro..."
https://www.youtube.com/watch?v=asN37_2EwFw
La soluzione è nei polinomi; asessuati, non discriminano nessuno.
Anche quelli di secondo grado che hanno il discriminante stanno sul cazzo a maschi e femmine allo stesso modo.

Matematica è democrazia.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 5:30 pm

ushikawa ha scritto:
quindi ci priviamo del 90% della letteratura?
Mettiamo i libri all'indice e facciamo passare solo quelli politically e "genderly" correct?
Sembra quasi un volerli mettere al medio
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 6:00 pm

Post che "uscire dal seminato" è eufemismo.
Si parla di uomini che uccidono le donne a seguito di rotture dimena relazione.
Cosa c entrano i ruoli? Cosa c entrano le materie preferite?
Andate pure avanti..continuate. .
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 6:08 pm

geo&geo ha scritto:
Hai ragione, sul "pareggiamento" mi sono spiegato male: volevo riferirmi principalmente ai contenuti iconografici.
Molti anni fa ho visto su un libro di testo una unità didattica dedicata all'alimentazione (metabolismo ecc.)
Le immagini a corredo erano: donna culturista, modella evidentemente anoressica, donna su una bilancia, uomo sportivo sulla vetta di una montagna, gesto atletico di un calciatore in rovesciata, uomo astronauta. La parità numerica c'era, peccato che il messaggio fosse tremendo.
I libri più recenti questi errori grossolani non li fanno più, mi sembra, ma ci starei comunque attento.
Dunque fatemi capire, se io dico a parole che uomini e donne pari sono, se dico che lavorando sodo si possono raggiungere buona parte degli obiettivi che ci poniamo, se dico tutta una serie di cose, poi faccio vedere una foto di mamma che cucina e papà che legge il giornale, gli esseri umani sono così coglioni da dimenticare le parole e farsi abbagliare dalla foto ? Allora se si estinguono (gli altri, non io che coglione così non lo sono) non è una gran perdita.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 6:47 pm

forse una sola foto no, immagino tante foto contribuiscano a creare lo stereotipo che contribisce a creare l'idea che nelle menti poco elastiche (e noi siamo bravissimi ad essere poco elastici) porti alla violenza del "lo devi fare tu perchè si usa così"

Vedendo ogni tanto una foto di mamma che legge mentre papà stende i panni o aiuta i bambini coi compiti o... forse qualcosina appena appena si sposta

D'altra parte non è che la scuola possa fare tanto più di così. Quello però andrebbe fatto.
Così come andrebbe fatto di condannare comunque quel docente che si permette di commentare con i ragazzi l'isterismo della collega che non ha gradito i commenti sulla camicetta.

(si mi riferisco a quello che ci hanno raccontato qui)-

Il femminicidio deriva da una patologia culturale che va combattuta ovunque e fin da piccoli. Non solo a scuola ma anche lì
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 6:52 pm

le img sono più facili da digerire per i nostri cervelli di primitivi pittori di mucche sulle caverne.
Diceva la femminista arrabbiata Lucy Van Pelt che un'immagine vale 810 parole
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Con i femminicidi dobbiamo pazientare
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