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 Con i femminicidi dobbiamo pazientare

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MessaggioTitolo: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Ven Ago 04, 2017 11:39 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/femminicidi-donghia-necessario-rinnovamento-culturale-parta-dalla-scuola/

“se la scuola è il presidio delle relazioni, è da qui che dobbiamo partire per creare le premesse di un cambiamento culturale che coinvolga l’intera comunità”

Dunque oggi prendiamo un quindicenne, gli spieghiamo ben bene che le femmine non si uccidono (poverino, come potrebbe mai capirlo da solo ?) e quando avrà 30 anni ne raccoglieremo i frutti.

Nel frattempo .....

Io un'alternativa ce l'avrei, ma voi non l'apprezzereste.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 12:10 pm

Ire ha scritto:
Una donna che decide di vendersi innegabilmente dice:  per quel tot di tempo che mi paghi puoi usarmi.

Le va concesso di:

essere usata secondo il pattuito quindi non le va imposta alcuna prestazione che ella non sia disposta ad accettare

le va concesso di farsi usare solo quando lo desidera.  Non sicuramente se una donna fa la puttana sia ammissibile prenderla e usarla comunque e dovunque perchè tanto lei questo fa.

Ripensandoci:

quel "le va concesso"  è ambiguo e mi fa orrore

Meglio dire:  ha il diritto di............
Ha anche il diritto di tirarsi indietro in qualsiasi momento e non deve neanche restituire i soldi, nel senso che se non lo fa lo stato non accetta di istituire cause civili di ripetizione dell'indebito, quindi non può essere costretta con le buone ad onorare il contratto nè a pagare penali nè a restituire il maltolto (che possa essere costretta con le cattive è altra questione che qui non approfondiremo).

L'operaia innegabilmente dice: per quel tot di tempo che mi paghi puoi usarmi ..... le mani e non la patata.
Del resto le tariffe sono molto diverse.

Dunque la differenza è così abissale ?

L'unica reale differenza è culturale: esiste l'insulto "puttana" e non esiste l'insulto "operaia"; questo incide tantissimo.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 12:55 pm

tutto il discorso è nato dalla incomprensibile richiesta di masaniello su cosa succederebbe se la decisione della donna fosse quella di fare la cubista.


L'unica cosa che succede è che si rende evidente il giudizio di masaniello verso la donna.

Non dovrebbe succedere altro. Sono esclusivamente affari della donna nei termini poi esposti
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 1:04 pm

Mi pare tu non abbia letto il mio post sulle cubiste. Ti invito a farlo.
La mia domanda era :perché se un ragazzo vuol andare al grande fratello sta facendo una scelta personale libera,mentre la ragazza che vuol fare la modella,la fashion Blogger, la cubista ed altro in realtà "sta facendo una scelta non sua,dettata dai condizionamenti di una società maschilista, vincolata dagli stereotipi sul corpo che le hanno inculcato fin da bambina e bla bla bla bla"
E se davvero non gliene fregasse nulla di diventare responsabile tecnico della Samsung e volesse davvero solo fare quello?
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arancia



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 1:21 pm

Tempo fa avevo provato a sollevare l'argomento,ma si è innescata una brillantissima conversazione su gli eccessi di bevande gassate o qlcs del genere...io credo che la differenza tra un ragazzo e una ragazza che vanno al grande fratello o scelgono di fare un lavoro in cui è fondamentale l'aspetto fisico sia che le condizioni di partenza NON sono uguali, in quanto, caro masaniello, VIVIAMO in una società maschilista...e penso che a scuola si potrebbe fare di più, per esempio potremmo pretendere l'educazione all'affettività, che il nostro governo ha bocciato
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 1:49 pm

arancia ha scritto:
Tempo fa avevo provato a sollevare l'argomento,ma si è innescata una brillantissima conversazione su gli eccessi di bevande gassate o qlcs del genere...io credo che la differenza tra un ragazzo e una ragazza che vanno al grande fratello o scelgono di fare un lavoro in cui è fondamentale l'aspetto fisico sia che le condizioni di partenza NON sono uguali, in quanto, caro masaniello, VIVIAMO in una società maschilista...e penso che a scuola si potrebbe fare di più, per esempio potremmo pretendere l'educazione all'affettività, che il nostro governo ha bocciato
Ogni insegnante ha la sua idea di affettività e la porterebbe a lezione; vogliamo normare l'affettività ?

Estremizzo: pecorina sì o pecorina no, visto che l'uomo non guarda in faccia la donna ?

Esistono questioni scolastiche e questioni extrascolastiche; affettività, sessualità, amicizia, altruismo secondo me sono extrascolastiche.
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arancia



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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 1:58 pm

Sissì...molto divertente...in pratica stai dicendo che la scuola non è un luogo di relazioni, e che dai 6 ai 18 anni il nostro compito è insegnare a leggere, scrivere e far di conto?
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:23 pm

Di grazia, avido, quale sarebbe la tua alternativa?
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:39 pm

arancia ha scritto:
Di grazia, avido, quale sarebbe la tua alternativa?
Che la scuola sia il luogo dove le attività preminenti siano insegnare a leggere scrivere e far di conto, che se saltuariamente, essendo la scuola un luogo di relazione, emergesse in maniera spontanea qualche questione di rilevanza costituzionale, i docenti dovrebbero affrontarla obbligatoriamente ed in conformità alla Costituzione e per quanto non attiene alla Costituzione non devono ma possono affrontarla come più gli pare e piace, visto che fuori dalla Costituzione non esiste il giusto e sbagliato ma il "per me è così".

Un esempio pratico è che un professore maschio potrebbe tranquillamente dire che più donne trombi nella vita meglio è (ovvio che potrebbe dirlo anche una professoressa ed anche "più uomini trombi ...", solo che questo scenario si verificherebbe più raramente), a condizione di farlo in maniera consensuale; sai benissimo che non tutti i docenti e soprattutto non tutte le famiglie la pensano così, quindi comprendi come l'educazione all'affettività (almeno nel senso letterale della parola) è meglio che rimanga fuori dalla scuola.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:39 pm

Come accade spesso si confondono espressioni solo apparentemente simili.

Educazione sessuale = ti spiego cos'è il sesso, come funziona da un punto di vista fisico, biologico e medico, ti dico come evitare gravidanze indesiderate e malattie, come vivere il sesso gioiosamente senza sensi di colpa, come fare sesso in maniera responsabile; al limite accenno agli aspetti relazionali del sesso. Invocata soprattutto negli anni '70 dal pensiero di sinistra, ha il pregio di tendere a un approccio scientifico e utilitaristico più che morale.

Educazione all'affettività: ti spiego come esprimere le tue emozioni, come non averne paura e non lasciarsene sopraffare, come vivere un rapporto di coppia, come gestire la relazione anche fisica, come rispettare l'altro, come gestire la gelosia, gli spazi di libertà in un rapporto a due ecc.; volendo si può estendere anche all'amicizia e all'affetto familiare. Invocata soprattutto dai cattolici in periodo di riflusso, ha il pregio di tentare di insegnare a vivere in modo responsabile le relazioni affettive.

Educazione di genere" (e qui entriamo in un campo scivoloso): ti insegno a riconoscere gli stereotipi che riguardano il tuo genere, compresi quelli sul comportamento sessuale, e a liberartene per vivere la tua individualità, senza vincoli di sorta. Invocata soprattutto dal pensiero liberale, libertario, libertino e individualista, ha il pregio di tentare l'allentamento o la rottura delle catene dell'identità di genere.

Uno dei motivi per i quali in Italia non viene praticata nessuna di queste educazioni, oltre a un forte zoccolo di valori tradizionalisti e cattolici, è che vengono descritte in maniera caricaturale. L'educazione sessuale viene fatta passare per un corso avanzato di tecniche sessuali, l'educazione all'affettività la stessa cosa con un'attenzione in più al rapporto di coppia, l'educazione di genere viene fatta passare come educazione all'espressione del proprio lato gay.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:45 pm

Concordo con Avido che la scuola farebbe meglio a non trattare argomenti che riguardano la sfera intima, per evitare che si crei una precettistica su cosa, come, quando e quanto bisogna fare in campo sentimentale e sessuale.

Non credo però che la soluzione auspicabile possa essere quella da lui descritta, cioè che professori e professoresse diano esempio di machismo (indipendentemente dal loro sesso) presentando come valore un'attività sessuale compulsiva (più donne/più uomini trombi e meglio è) e neanche, al contrario, vorrei che venisse predicata l'astinenza o cose del genere.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:47 pm

avidodinformazioni ha scritto:
arancia ha scritto:
Tempo fa avevo provato a sollevare l'argomento,ma si è innescata una brillantissima conversazione su gli eccessi di bevande gassate o qlcs del genere...io credo che la differenza tra un ragazzo e una ragazza che vanno al grande fratello o scelgono di fare un lavoro in cui è fondamentale l'aspetto fisico sia che le condizioni di partenza NON sono uguali, in quanto, caro masaniello, VIVIAMO in una società maschilista...e penso che a scuola si potrebbe fare di più, per esempio potremmo pretendere l'educazione all'affettività, che il nostro governo ha bocciato
Ogni insegnante ha la sua idea di affettività e la porterebbe a lezione; vogliamo normare l'affettività ?

Estremizzo: pecorina sì o pecorina no, visto che l'uomo non guarda in faccia la donna ?

Esistono questioni scolastiche e questioni extrascolastiche; affettività, sessualità, amicizia, altruismo secondo me sono extrascolastiche.


La scuola deve insegnare ai ragazzi ad essere cittadini attivi e deve quindi educare alla convivenza civile.  

L' affettività, l' amicizia, ecc. contribuiscono allo sviluppo della persona in tal senso ed un ragazzo di scuola di oggi è un uomo che lavora domani. Sia lo studente di oggi che il lavoratore di domani devono attivarsi per migliorare la società che è basata sulle relazioni. 

E se la famiglia non ci pensa in tal senso, è giusto che anche la scuola faccia la sua parte anche perché il ragazzo deve stare IN classe con i compagni con i quali instaurare delle relazioni. 

La scuola deve insegnare l' altruismo visto che non si può stare sempre soli ma molto spesso con gli altri

Mettiamola da questo punto di vista
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:52 pm

ushikawa ha scritto:
Come accade spesso si confondono espressioni solo apparentemente simili.

Educazione sessuale = ti spiego cos'è il sesso, come funziona da un punto di vista fisico, biologico e medico, ti dico come evitare gravidanze indesiderate e malattie, come vivere il sesso gioiosamente senza sensi di colpa, come fare sesso in maniera responsabile; al limite accenno agli aspetti relazionali del sesso. Invocata soprattutto negli anni '70 dal pensiero di sinistra, ha il pregio di tendere a un approccio scientifico e utilitaristico più che morale.

Educazione all'affettività: ti spiego come esprimere le tue emozioni, come non averne paura e non lasciarsene sopraffare, come vivere un rapporto di coppia, come gestire la relazione anche fisica, come rispettare l'altro, come gestire la gelosia, gli spazi di libertà in un rapporto a due ecc.; volendo si può estendere anche all'amicizia e all'affetto familiare. Invocata soprattutto dai cattolici in periodo di riflusso, ha il pregio di tentare di insegnare a vivere in modo responsabile le relazioni affettive.

Educazione di genere" (e qui entriamo in un campo scivoloso): ti insegno a riconoscere gli stereotipi che riguardano il tuo genere, compresi quelli sul comportamento sessuale, e a liberartene per vivere la tua individualità, senza vincoli di sorta. Invocata soprattutto dal pensiero liberale, libertario, libertino e individualista, ha il pregio di tentare l'allentamento o la rottura delle catene dell'identità di genere.

Uno dei motivi per i quali in Italia non viene praticata nessuna di queste educazioni, oltre a un forte zoccolo di valori tradizionalisti e cattolici, è che vengono descritte in maniera caricaturale. L'educazione sessuale viene fatta passare per un corso avanzato di tecniche sessuali, l'educazione all'affettività la stessa cosa con un'attenzione in più al rapporto di coppia, l'educazione di genere viene fatta passare come educazione all'espressione del proprio lato gay.
Lo sai bene che dietro l'espressione "rispettare l'altro" ci si può far entrare tutto; prima ho fatto un esempio che come quasi sempre nei miei, un po' è per ridere ed un po' è per ragionare; pecorina sì o pecorina no può essere inquadrato in un'ottica di rispetto per il partner ed entrare nell'ambito dell'educazione all'affettività.

Alcuni anni fa in un professionale è venuto fuori che un ragazzo aveva "lavato la faccia" (capisci ammè) alla ragazza; a mio personalissimo vedere questo è proprio uno di quei casi in cui per aderire ad uno stereotipo (derivante dalla pornografia a cui sono esposti fin da piccoli) il ragazzo ha avuto un comportamento assolutamente di disprezzo verso la figura femminile; altri però potrebbero inquadrarlo come "fantasia sessuale"; avrei dovuto fargli dell'educazione all'affettività ? Con quale esito ? Il passare come professore bacchettone che tromba solo alla missionaria ?
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:56 pm

Avido, stai negando il problema, il rifiuto di pregiudizi e stereotipi non è un'opinione, ma il presupposto per relazioni eque e libere...e il femminicidio non è un atto che nasce dal nulla, ma il prodottodi una sottocultura
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 2:57 pm

arancia ha scritto:
Sissì...molto divertente...in pratica stai dicendo che la scuola non è un luogo di relazioni, e che dai 6 ai 18 anni il nostro compito è insegnare a leggere, scrivere e far di conto?

La funzione principale della scuola è l' istruzione e quella della famiglia l' educazione.  

Ma una parte di educazione dovrebbe farla anche la scuola per motivi vari.  Basti pensare che molti bambini sono abbandonati a sé stessi perché i genitori lavorano sempre, o perché sono divorziati, ecc. 

Dedicarci troppo tempo no ma un 'minimo' (e forse anche un po' di più) ci stanno anche queste cose
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 11:05 pm

rita 76 ha scritto:
arancia ha scritto:
Sissì...molto divertente...in pratica stai dicendo che la scuola non è un luogo di relazioni, e che dai 6 ai 18 anni il nostro compito è insegnare a leggere, scrivere e far di conto?

La funzione principale della scuola è l' istruzione e quella della famiglia l' educazione.  

Ma una parte di educazione dovrebbe farla anche la scuola per motivi vari.  Basti pensare che molti bambini sono abbandonati a sé stessi perché i genitori lavorano sempre, o perché sono divorziati, ecc. 

Dedicarci troppo tempo no ma un 'minimo' (e forse anche un po' di più) ci stanno anche queste cose

Bambini abbandonati a sè stessi perché figli di genitori divorziati??? E dove sta scritto? I miei erano divorziati ed io e mio fratello siamo stati seguiti, anche troppo, da entrambi i genitori. Il mio "figliastro", oltre ad essere seguito da suo padre e da sua madre, è seguito pure da me.
Perché sempre ripetere questi stereotipi? Si può essere bravi genitori anche essendo in disaccordo come coppia o andando ciascuno pre la propria strada. Un mio amico, pessimo marito, è il padre più attento che io conosca.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 11:10 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
arancia ha scritto:
Sissì...molto divertente...in pratica stai dicendo che la scuola non è un luogo di relazioni, e che dai 6 ai 18 anni il nostro compito è insegnare a leggere, scrivere e far di conto?

La funzione principale della scuola è l' istruzione e quella della famiglia l' educazione.  

Ma una parte di educazione dovrebbe farla anche la scuola per motivi vari.  Basti pensare che molti bambini sono abbandonati a sé stessi perché i genitori lavorano sempre, o perché sono divorziati, ecc. 

Dedicarci troppo tempo no ma un 'minimo' (e forse anche un po' di più) ci stanno anche queste cose

Bambini abbandonati a sè stessi perché figli di genitori divorziati??? E dove sta scritto? I miei erano divorziati ed io e mio fratello siamo stati seguiti, anche troppo, da entrambi i genitori. Il mio "figliastro", oltre ad essere seguito da suo padre e da sua madre, è seguito pure da me.
Perché sempre ripetere questi stereotipi? Si può essere bravi genitori anche essendo in disaccordo come coppia o andando ciascuno pre la propria strada. Un mio amico, pessimo marito, è il padre più attento che io conosca.

ho fatto l' esempio dei genitori divorziati perchè è il primo che mi è venuto in testa...

cmq ci sono altri casi in cui i bambini, per motivi vari, non sono seguiti dai genitori come dovrebbero
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 11:16 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
arancia ha scritto:
Sissì...molto divertente...in pratica stai dicendo che la scuola non è un luogo di relazioni, e che dai 6 ai 18 anni il nostro compito è insegnare a leggere, scrivere e far di conto?

La funzione principale della scuola è l' istruzione e quella della famiglia l' educazione.  

Ma una parte di educazione dovrebbe farla anche la scuola per motivi vari.  Basti pensare che molti bambini sono abbandonati a sé stessi perché i genitori lavorano sempre, o perché sono divorziati, ecc. 

Dedicarci troppo tempo no ma un 'minimo' (e forse anche un po' di più) ci stanno anche queste cose

Bambini abbandonati a sè stessi perché figli di genitori divorziati??? E dove sta scritto? I miei erano divorziati ed io e mio fratello siamo stati seguiti, anche troppo, da entrambi i genitori. Il mio "figliastro", oltre ad essere seguito da suo padre e da sua madre, è seguito pure da me.
Perché sempre ripetere questi stereotipi? Si può essere bravi genitori anche essendo in disaccordo come coppia o andando ciascuno pre la propria strada. Un mio amico, pessimo marito, è il padre più attento che io conosca.

ho fatto l' esempio dei genitori divorziati perchè è il primo che mi è venuto in testa...

cmq ci sono altri casi in cui i bambini, per motivi vari, non sono seguiti dai genitori come dovrebbero

Il primo che ti è venuto in testa in base ad un pregiudizio bigotto. La maggior parte dei bambini poco seguiti hanno semplicemente genitori che si preoccupano più di tener buoni i figli affinché non diano fastidio che di educarli.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 11:47 pm

Vorrei ricordare circa l alunno di avido che "lavo' la faccia" alla fidanzata,che molto spesso certe pratiche sessuali sono ben accette, se non richieste, dalle donne. Tu la vedi come disprezzo del partner, ma magari la ragazza ha apprezzato perché "si sentiva più sua".
Riti e fantasie sessuali ce ne sono molti . Il sesso non è il momento per essere dolci, cauti, delicati. Il sesso è dominanza, magari reciproca,zozzeria, fantasia, divertimento.non si fa con i guanti di seta e movimenti felpati.
La donna a volte vuole, e ripeto vuole,sentirsi dominata. Poi magari nella vita comune è una persona timida, istruita, per bene, riservata,pudica.
Ma santoiddio, ognuno ha il suo lato oscuro...
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Sab Ago 05, 2017 11:52 pm

persino masaniello
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Dom Ago 06, 2017 2:08 am

Vi ho detto che l'altro giorno sono andato in uno zoo ed ho visto due ippopotami, vi ho detto che una "cicerona" ce ne ha parlato; tra le altre cose ci ha spiegato che gli ippopotami mangiano circa 40kg di erba e fanno circa 80kg di cacca perchè passando molto tempo in acqua finiscono col bere molto e la annacquano; ha aggiunto che la fanno prevalentemente in acqua, dove diventa cibo per alcuni pesci che erano lì con loro.

La chicca è stata la spiegazione di quello che è il tipico atto di sottomissione che gli ippopotami gregari fanno all'ippopotamo dominante: gli spruzzano la cacca in faccia; se non lo fanno lui si incazza e gli fa vedere i sorci verdi.

Dunque tu ritieni che possano esistere donne intelligenti quanto un ippopotamo dominante ? La cosa mi preoccupa, spero che ti sbagli.
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Dom Ago 06, 2017 7:25 am

Sinceramente glisserei sull'immaginario erotico di Masaniello e di Avido...
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Dom Ago 06, 2017 1:55 pm

Veramente si parlava di "possibile sfregio alla ragazza " quando invece sono pratiche spesso ben volute dalle donne. Veramente è parte dell immaginario erotico delle donne, non quello di avido o Masaniello.
Veramente bisognerebbe togliersi la benda del politicamente corretto e del femminismo becero quando si partecipa ai post
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Dom Ago 06, 2017 2:02 pm

Quanto mi piacerebbe fare un sondaggio anonimo !
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Dom Ago 06, 2017 2:22 pm

Ma che sondaggio, dai.si sa.
Ho trovato una che chiedeva di sputarle in faccia durante il coito. Al 99% piace se le tiri i capelli e sculacciate e zozzerie varie.
Ora mi fate bloccare da dec per zozzerie sul forum. Ma quando ce vo ce vo...
Dec se reputi cancella il mio post. .
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MessaggioTitolo: Re: Con i femminicidi dobbiamo pazientare   Dom Ago 06, 2017 2:48 pm

Direi tutto il topic, non solo l'ultimo post e non solo i tuoi. Meglio chiudere.
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Con i femminicidi dobbiamo pazientare
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