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 "Metodologia" CLIL

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Galadriel



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MessaggioTitolo: "Metodologia" CLIL   Lun Ago 21, 2017 8:52 am

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno,
chiedo un consiglio. Insegno Filosofia e storia, ho una certificazione Cambridge C1 in inglese.
La dirigente della scuola in cui vengo immessa in ruolo mi ha detto che punta molto su questa mia competenza specifica e mi chiederà di fare delle unità con metodo (?) CLIL.
Posto che sono in grado - credo - di parlare di almeno alcuni degli argomenti delle mie materie in inglese, ho fatto convegni in inglese ecc. Mi chiedo: che cosa sarebbe l'aspetto prettamente "metodologico" del CLIL?
Quel che ho visto finora sono lettori o docenti stranieri che facevano lezione nella loro madrelingua su uno o due argomenti di studio dell'ultimo anno.
Anche facendo ricerche in merito, o consultando i materiali per il CLIL di vari manuali, continuo ad avere una ignoranza di fondo.
Mi sfugge la specificità "di metodo", appunto.
Qualcuno ha indicazioni o suggerimenti (anche di letture ecc.) da condividere? Grazie mille.
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 9:40 am

Francesca4 ha scritto:
Scritto cosi sembra un crogiuolo di dialetti: dal sardo al napoletano naturalmente passando attraverso il Calabrese;-)

Non avevo visto. Stupendo :-D
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piperitapatty85



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 9:56 am

Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 10:03 am

piperitapatty85 ha scritto:
Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.

Anche io lo penserei più adatto a discipline tecnico-scientifiche. HO idea però che spesso si vada in base alla dotazione organica: il prof di fisica sa l'inglese? Fa il Clil. Lo sa quella di filosofia? Lo fa lei.
Rabbrividisco all'idea di fare Hegel in inglese, pur avendo letto negli anni anche testi di letteratura secondaria in questa lingua... oibò. Sono vecchia dentro forse.
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piperitapatty85



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 11:23 am

Galadriel ha scritto:
piperitapatty85 ha scritto:
Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.

Anche io lo penserei più adatto a discipline tecnico-scientifiche. HO idea però che spesso si vada in base alla dotazione organica: il prof di fisica sa l'inglese? Fa il Clil. Lo sa quella di filosofia? Lo fa lei.
Rabbrividisco all'idea di fare Hegel in inglese, pur avendo letto negli anni anche testi di letteratura secondaria in questa lingua... oibò. Sono vecchia dentro forse.

Allora siamo vecchie inside in due! ☺ oppure hai già intuito che il tuo Hegel andrà moooooolto semplificato. Da una parte il clil evita le sbrodolate retoriche, dall'altra togliere l'italica ridondanza a volte diminuisce la magia
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 1:21 pm

piperitapatty85 ha scritto:
Galadriel ha scritto:
piperitapatty85 ha scritto:
Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.

Anche io lo penserei più adatto a discipline tecnico-scientifiche. HO idea però che spesso si vada in base alla dotazione organica: il prof di fisica sa l'inglese? Fa il Clil. Lo sa quella di filosofia? Lo fa lei.
Rabbrividisco all'idea di fare Hegel in inglese, pur avendo letto negli anni anche testi di letteratura secondaria in questa lingua... oibò. Sono vecchia dentro forse.

Allora siamo vecchie inside in due! ☺ oppure hai già intuito che il tuo Hegel andrà moooooolto semplificato. Da una parte il clil evita le sbrodolate retoriche, dall'altra togliere l'italica ridondanza a volte diminuisce la magia

Eh... la retorica, a saperla tagliare, pure meglio... ma se non si seguono i ragionamenti, la filosofia che la famo a fare? ;-)
D'altra parte, c'è chi mi suggerisce che tanto Hegel non si capisce manco in italiano, quindi tanto vale... eheheh
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 7:46 pm

Galadriel ha scritto:
D'altra parte, c'è chi mi suggerisce che tanto Hegel non si capisce manco in italiano, quindi tanto vale... eheheh
In altro topic proposi di fare in inglese IRC: non tutti la seguono quindi una parte degli studenti se la svicola; è una materia inutile, non si perde nulla; IRC non c'è all'esame e non penalizza nessuno studente.
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 7:47 pm

Altrimenti si può fare l'intervallo in CLIL, o la pizzata di fine anno.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 7:53 pm

chicca70 ha scritto:
macchinetta ha scritto:
Quello di limitarsi a leggere i paragrafi e a fare gli esercizi di una disciplina in lingua NON è modo di fare CLIL.  In questo modo si imparano a memoria gli esercizi  e amen. 

Il fascicolo deve essere un punto di partenza o di arrivo

In teoria sì ma io non lo dico ai miei colleghi, lascio che facciano come vogliono anche in relazione alle classi che hanno. Chi non ha mai fatto il clil, come me, non può dire a chi lo fa come deve comportarsi.

A questo punto anch'io potrei chiedere di fare lezioni di recupero di  matematica seguendo la stessa metodologia.

Se ho problemi sui problemi  (di matematica) chiamo la bravissima Paniscus ;-)
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 8:16 pm

macchinetta ha scritto:
chicca70 ha scritto:
macchinetta ha scritto:
Quello di limitarsi a leggere i paragrafi e a fare gli esercizi di una disciplina in lingua NON è modo di fare CLIL.  In questo modo si imparano a memoria gli esercizi  e amen. 

Il fascicolo deve essere un punto di partenza o di arrivo

In teoria sì ma io non lo dico ai miei colleghi, lascio che facciano come vogliono anche in relazione alle classi che hanno. Chi non ha mai fatto il clil, come me, non può dire a chi lo fa come deve comportarsi.

A questo punto anch'io potrei chiedere di fare lezioni di recupero di  matematica seguendo la stessa metodologia.

Se ho problemi sui problemi  (di matematica) chiamo la bravissima Paniscus ;-)


?????????????
Quando non si sa cosa dire, si può anche non dire nulla.
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 8:31 pm

chicca70 ha scritto:
Quando non si sa cosa dire, si può anche non dire nulla.
Non dare da mangiare ai piccioni che poi ti restituiscono tutto sull'automobile; ancor meno ai troll che la fanno più voluminosa e puzzolente.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 9:47 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Altrimenti si può fare l'intervallo in CLIL, o la pizzata di fine anno.

E poi nella verifica cosa chiedi? 

1)Quanta pizza hanno mangiato e se era buona o meno?

2) cosa hanno fatto durante l' intervallo? 

3) se hano mangiato la pizza e  quanta ne hanno mangiato durante l' intervallo? 

4)se l' hanno mangiata durante ogni intervallo o ad intervalli alterni? 

Fai domande di questo genere (in lingua, ovviamente) ?

E magari più pizza hanno mangiato e più alzi/aumenti il voto???
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 10:10 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Altrimenti si può fare l'intervallo in CLIL, o la pizzata di fine anno.
Tu scherzi, ma nella mia scuola ho proposto e realizzato con la collega di seconda lingua la 'merenda in lingua' (semplici battute, scritte e studiate.a priori durante l'acquisto delle merende - da noi a turno le vendono i ragazzi per un progetto di beneficenza). Risultato: calo.degli acquisti e appena giravamo lo sguardo compravano velocemente senza parlare... è stata una piccola delusione, pensavo potesse essere utile e divertente, invece l'hanno visto come un obbligo.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 10:32 pm

Hoffnung2 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Altrimenti si può fare l'intervallo in CLIL, o la pizzata di fine anno.
Tu scherzi, ma nella mia scuola ho proposto e realizzato con la collega di seconda lingua la 'merenda in lingua' (semplici battute, scritte e studiate.a priori durante l'acquisto delle merende - da noi a turno le vendono i ragazzi per un progetto di beneficenza). Risultato: calo.degli acquisti e appena giravamo lo sguardo compravano velocemente senza parlare... è stata una piccola delusione, pensavo potesse essere utile e divertente, invece l'hanno visto come un obbligo.

Bellissima questa! ;-)

Io, ovviamente, con Avido, scherzavo
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Erodoto



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mar Ago 22, 2017 11:33 pm

Galadriel ha scritto:
piperitapatty85 ha scritto:
Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.

Anche io lo penserei più adatto a discipline tecnico-scientifiche. HO idea però che spesso si vada in base alla dotazione organica: il prof di fisica sa l'inglese? Fa il Clil. Lo sa quella di filosofia? Lo fa lei.
Rabbrividisco all'idea di fare Hegel in inglese, pur avendo letto negli anni anche testi di letteratura secondaria in questa lingua... oibò. Sono vecchia dentro forse.

Come dite voi il CLIL spesso è costretto a farlo chi ha uno straccio di certificazione. O chi la lingua comunque la sa.
Ma in parallelo entrano in gioco altri fattori. Le materie d'indirizzo no perché altrimenti come facciamo all'esame? Chi ha due ore a settimana no perché dai, se gliene porti via il 50% cosa resta? Così spesso mi è capitato di sentire i colleghi che insistono per accollare l'onere a noi di lettere perché siamo gli unici ad avere due materie! Che poi le ore di storia siano due non conta.
So anche di alcuni licei che per minimizzare l'impatto del CLIL lo hanno spalmato su ben 3 materie di cui una è sempre educazione fisica. Sì, pare si possa fare e in questo modo ognuno se la cava con poche ore in lingua.

PS: Galadriel, per forza sei vecchia dentro... c'eri pure ai tempi di Feanor!
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mer Ago 23, 2017 6:43 am

Erodoto ha scritto:


PS: Galadriel, per forza sei vecchia dentro... c'eri pure ai tempi di Feanor!

Bravo Erodoto!
(pensa che qualcuno qui ha pensato che fosse un nick maschile...)

Comunque ripensavo ai suggerimenti di tipo metodologico che davi sul modo di preparare materiali e lezioni per il Clil e li trovo molto sensati.
Il mio dubbio è: sono cose per cui occorre un corso da millemila CFU in metodologie, oppure è meglio uno scambio di idee con un docente preparato e di buon senso? Propendo per la seconda. Insomma, penso che se tu sei un bravo docente, queste cose sei in grado di dirle senza chissà quali corsi di "didattichese".
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Erodoto



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mer Ago 23, 2017 10:00 am

Grazie dei complimenti Galadriel!
Ti dirò, lo scorso anno ho seguito in corso Inglese&Clil organizzato del mio istituto, circa 40 ore. Una dozzina di quelle ore è stata tenuta da un nostro collega che il Clil lo propone da oltre 10 anni ed è stato uno dei primi abilitati in metodologia Clil della mia provincia. Chi ha spiegato le basi in 3-4 ore e poi ci ha fatto soprattutto sperimentare lavorano e dialogando, ovviamente in inglese. Non è che le attività siano tanto diverse da quelle della didattica tradizionale ma devi dare loro un taglio preciso che sia finalizzato a: comprensione immediata o comunque senza troppe difficoltà, possibilità di interazione, esercizi mirati.
Per dire abbiamo sperimentato una mini lezione di 15-20 minuti. Dovevamo completare un diagramma riguardo a un dato argomento con delle parole chiave in inglese e poi discutere con il nostro vicino motivano la scelta gerarchica e l'ordine in cui le avevamo inserite. Poi un'altra in cui da due brevi semplificati (e ci sono stati dati suggerimenti riguardo come possiamo semplificare i testi, dover trovare risorse online ecc.) dovevamo trarre determinate informazioni e ancora una volta discuterle con il compagno di banco. Posso anticiparti che per quanto il nostro livello d'inglese non fosse da C1 ce la siamo cavata infinitamente meglio di come poi se la sono cavata i miei studenti o quelli dei colleghi che erano al corso con me.
Per me è strano scrivere quello che sto per scrivere ma pare che, è l'esperienza per ora mi conforta, il Clil funziona bene se è ricco di esercizi, diventa interattivo e "giocoso", se esci dal solo della didattica tradizionale. Da questo punto di vista serve molto di più a noi insegnanti che agli studenti perché ci fa sperimentare modalità nuove che possono essere usate talvolta in lezioni che Clil non sono. Soprattutto, a noi umanisti, aiuta a focalizzare cosa è veramente essenziale nella nostra disciplina e cosa invece non lo è. Ci si concentra sui grandi temi, sui concetti. Si fa chiarezza.
Purtroppo di tutto questo agli studenti arriva poco. Devono essere molto motivati e avere un livello di lingua decente, cosa che spesso non è.
Infine, come diceva il mio collega, c'è il problema tempo. Per preparare certe dispense, certi esercizi, certe animazioni e tutti i materiali ci vogliono una valanga di ore. Il mio primo piccolo modulo Clil di 12 ore ha necessitato di una quarantina di ora di preparazione. Vero è che poi i materiali li riusi e riadatti però non è molto economico rispetto una lezione tradizionale.
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mer Ago 23, 2017 10:39 am

Grazie Erodoto! Questo tuo racconto-descrizione mi dà idee sia sulla didattica clic, che su quella in italiano...
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mer Ago 23, 2017 1:12 pm

avidodinformazioni ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Quando non si sa cosa dire, si può anche non dire nulla.
Non dare da mangiare ai piccioni che poi ti restituiscono tutto sull'automobile; ancor meno ai troll che la fanno più voluminosa e puzzolente.

Uhm.. ultimamente e precisamente dal discorso del lucchetto, il tuo atteggiamento non mi convince... no, no, non mi convince...
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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Mer Ago 23, 2017 6:59 pm

Galadriel ha scritto:
insegno filosofia storia certificazione Cambridge C1 inglese CLIL indicazioni grazie mille

che scuola???

io penserei alla filosofia della scienza

https://www.hps.cam.ac.uk/

https://blogs.scientificamerican.com/doing-good-science/what-is-philosophy-of-science-and-should-scientists-care/

http://www.indiana.edu/~hpscdept/

un'altra idea sarebbe far fare a chi nasce come insegnante d'inglese la gestione integrata costi e tempi dei progetti a partire da un testo inglese del quale e' anche curata la traduzione it

https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=228

e' un argomento che tutto sommato pur essendo tecnico puo' essere compreso abbastanza anche da chi non ha la laurea in ingegneria
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 6:43 am

Grazie seasparrow...
Io pensavo forse più alla storia, in realtà.
Comunque, in realtà i vostri consigli e anche le vostre critiche mi stanno servendo molto a farmi un'idea. Non solo e non tanto dei temi, quanto delle eventuali modalità di organizzare una lezione.
(Ennesima riprova, almeno per me, che un confronto con chi ha esperienza, in lingua o no, è più utile di (dis)corsi astratti).
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_Zero_

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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 6:44 am

Non so se può essere utile, ma io ho conseguito la certificazione CLIL della Cambridge e ho utilizzato il libro "The TKT course: CLIL Module" di Kay Bentley. E' un libretto di poco più di 100 pagine che spiega la metodologia riportando esempi di testi e siti da cui prendere spunto per reperire materiale.
Io insegno inglese alle medie e devo dire che nelle mie classi i primi tentativi di CLIL sono andati bene (diciamo che ho anche un po' barato perché l'ho fatto nelle classi meno "problematiche" dal punto di vista linguistico).
Come già sottolineato da altri colleghi, il grosso scoglio è adeguare i materiali al livello della classe. Per esempio per svolgere 6 ore in classe ne ho impiegate quasi il triplo di lavoro a casa. La parte bella è stata anche collaborare con le colleghe di scienze!
Insomma, se preso a piccole dosi, il CLIL è anche un'opportunità per proporre qualcosa di diverso. Forse un'intera materia insegnata solo con questa metodologia è oggettivamente pesante...
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 6:47 am

Grazie mille Zero!
Cercherò online per vedere se questo libro è reperibile.
Penso come te che un'intera materia possa essere pesante. Ma poter utilizzare, ad esempio, testi, video, materiali in lingua - con la giusta organizzazione della cosa - mi sembra interessante.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 7:59 am

_Zero_ ha scritto:

Io insegno inglese alle medie e devo dire che nelle mie classi i primi tentativi di CLIL ...

Eh???
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 8:12 am

Invece che rispondere a monosillabe con il tuo inutile sarcasmo e finto sdegno, c è un post aperto di fisica.
Ci si lamenta della deriva proletaria del forum ma chi si lamenta non mi pare sia attivo come sezione DIDATTICA del forum
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 8:36 am

Masaniello ha scritto:
Invece che rispondere a monosillabe con il tuo inutile sarcasmo e finto sdegno, c è un post aperto di fisica.
Ci si lamenta della deriva proletaria del forum ma chi si lamenta non mi pare sia attivo come sezione DIDATTICA del forum

Da quando decidi tu dove e che cosa devo scrivere io?
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