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 "Metodologia" CLIL

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MessaggioTitolo: "Metodologia" CLIL   Lun Ago 21, 2017 10:52 am

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno,
chiedo un consiglio. Insegno Filosofia e storia, ho una certificazione Cambridge C1 in inglese.
La dirigente della scuola in cui vengo immessa in ruolo mi ha detto che punta molto su questa mia competenza specifica e mi chiederà di fare delle unità con metodo (?) CLIL.
Posto che sono in grado - credo - di parlare di almeno alcuni degli argomenti delle mie materie in inglese, ho fatto convegni in inglese ecc. Mi chiedo: che cosa sarebbe l'aspetto prettamente "metodologico" del CLIL?
Quel che ho visto finora sono lettori o docenti stranieri che facevano lezione nella loro madrelingua su uno o due argomenti di studio dell'ultimo anno.
Anche facendo ricerche in merito, o consultando i materiali per il CLIL di vari manuali, continuo ad avere una ignoranza di fondo.
Mi sfugge la specificità "di metodo", appunto.
Qualcuno ha indicazioni o suggerimenti (anche di letture ecc.) da condividere? Grazie mille.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 10:48 am

È un invito. C è chi sa solo criticare e fare battute di pessimo livello, c è chi apre post e partecipa con le proprie competenze alle discussioni. Mi chiedevo da quanto alcuni utenti criticoni non aprono post. Forse per mantenere la propria purezza non si azzardano ad aprirli.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 1:46 pm

_Zero_ ha scritto:
Non so se può essere utile, ma io ho conseguito la certificazione CLIL della Cambridge e ho utilizzato il libro "The TKT course: CLIL Module" di Kay Bentley. E' un libretto di poco più di 100 pagine che spiega la metodologia riportando esempi di testi e siti da cui prendere spunto per reperire materiale.
Io insegno inglese alle medie e devo dire che nelle mie classi i primi tentativi di CLIL sono andati bene (diciamo che ho anche un po' barato perché l'ho fatto nelle classi meno "problematiche" dal punto di vista linguistico).
Come già sottolineato da altri colleghi, il grosso scoglio è adeguare i materiali al livello della classe. Per esempio per svolgere 6 ore in classe ne ho impiegate quasi il triplo di lavoro a casa. La parte bella è stata anche collaborare con le colleghe di scienze!
Insomma, se preso a piccole dosi, il CLIL è anche un'opportunità per proporre qualcosa di diverso. Forse un'intera materia insegnata solo con questa metodologia è oggettivamente pesante...
Insegnare inglese in inglese in effetti deve essere cosa molto complicata.
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 1:52 pm

Avido, è proprio questo il motivo di esclusione per noi di lingue.
Allo stato attuale, la strada più percorribile per un simil-clil è la lezione interdisciplinare lingua-altra materia, cosa che già molti fanno AGGRATIS e nelle loro ore. Dovrebbero essere moduli aggiuntivi, retribuiti, secondo me, dando la possibilità di far scegliere lo studente (es.arte in spagnolo, un compositore del passato in tedesco ecc), prevenendo esame finale, cfu, tesina ed esposizione agli altri gruppi.
Utopia vero?


Ultima modifica di Hoffnung2 il Gio Ago 24, 2017 1:57 pm, modificato 1 volta
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 1:54 pm

bello, sarebbe meraviglioso fatto così!!!!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 2:27 pm

Hoffnung2 ha scritto:
Avido, è proprio questo il motivo di esclusione per noi di lingue.
Allo stato attuale, la strada più percorribile per un simil-clil è la lezione interdisciplinare lingua-altra materia, cosa che già molti fanno AGGRATIS e nelle loro ore. Dovrebbero essere moduli aggiuntivi, retribuiti, secondo me, dando la possibilità di far scegliere lo studente (es.arte in spagnolo, un compositore del passato in tedesco ecc), prevenendo esame finale, cfu, tesina ed esposizione agli altri gruppi.
Utopia vero?
Interdisciplinare sì, mi era sfuggito il passaggio sulla collaborazione con le colleghe di scienze.

Però mi sorge un altro dubbio: scuole medie ? Se alle superiori il livello dell'inglese è spesso troppo scarso, come sarà in terza media ? In classi dove coabitano futuri liceali e futuri dispersi !
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_Zero_

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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 2:31 pm

Credevo fosse superfluo specificare che ho fatto moduli di scienze con insegnanti di scienze che mi hanno chiesto aiuto perché non si sentivano sicure.
D'altra parte la metodologia CLIL non esclude affatto gli insegnanti di inglese, anzi, a mio parere sarebbe auspicabile rivolgersi a loro quantomeno nella fase di preparazione del materiale.
Il problema scuole medie non si pone perché basta adattare i materiali al livello linguistico della classe.
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piperitapatty85



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 3:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
Avido, è proprio questo il motivo di esclusione per noi di lingue.
Allo stato attuale, la strada più percorribile per un simil-clil è la lezione interdisciplinare lingua-altra materia, cosa che già molti fanno AGGRATIS e nelle loro ore. Dovrebbero essere moduli aggiuntivi, retribuiti, secondo me, dando la possibilità di far scegliere lo studente (es.arte in spagnolo, un compositore del passato in tedesco ecc), prevenendo esame finale, cfu, tesina ed esposizione agli altri gruppi.
Utopia vero?
Interdisciplinare sì, mi era sfuggito il passaggio sulla collaborazione con le colleghe di scienze.

Però mi sorge un altro dubbio: scuole medie ? Se alle superiori il livello dell'inglese è spesso troppo scarso, come sarà in terza media ? In classi dove coabitano futuri liceali e futuri dispersi !

Come ho spiegato qualche post fa la cosa è fattibile, tenendo conto di milioni di fattori, tra i quali una favorevole congiunzione astrale. Bisogna scendere a patti su alcuni contenuti (ecco perchè io ho proposto moduli brevi e ben circoscritti), ma se prepari bene bene benissimo le attività e la classe si interessa si possono raggiungere risultati insperati. Le variabili sono molte, ma vale la pena provarci.
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 3:42 pm

piperitapatty85 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
Avido, è proprio questo il motivo di esclusione per noi di lingue.
Allo stato attuale, la strada più percorribile per un simil-clil è la lezione interdisciplinare lingua-altra materia, cosa che già molti fanno AGGRATIS e nelle loro ore. Dovrebbero essere moduli aggiuntivi, retribuiti, secondo me, dando la possibilità di far scegliere lo studente (es.arte in spagnolo, un compositore del passato in tedesco ecc), prevenendo esame finale, cfu, tesina ed esposizione agli altri gruppi.
Utopia vero?
Interdisciplinare sì, mi era sfuggito il passaggio sulla collaborazione con le colleghe di scienze.

Però mi sorge un altro dubbio: scuole medie ? Se alle superiori il livello dell'inglese è spesso troppo scarso, come sarà in terza media ? In classi dove coabitano futuri liceali e futuri dispersi !

Come ho spiegato qualche post fa la cosa è fattibile, tenendo conto di milioni di fattori, tra i quali una favorevole congiunzione astrale. Bisogna scendere a patti su alcuni contenuti (ecco perchè io ho proposto moduli brevi e ben circoscritti), ma se prepari bene bene benissimo le attività e la classe si interessa si possono raggiungere risultati insperati. Le variabili sono molte, ma vale la pena provarci.

Sì, condivido. Per rispondere ad Avido: le compresenze sono rare, in quanto viene pagata 1h. per 2prof. Senza voler essere veniali, capisci che un modulo di diverse ore, con questo criterio, è volontariato.
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Gio Ago 24, 2017 3:57 pm

Concordo, Hoffnung.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Ven Ago 25, 2017 12:56 am

avidodinformazioni ha scritto:
Se alle superiori il livello dell'inglese è spesso troppo scarso, come sarà in terza media?

in terza media sarà "troppissimo scarsissimo" XD!
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Ven Ago 25, 2017 9:29 am

piperitapatty85 ha scritto:
Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.

Stessa esperienza (geografia e storia alle medie). E' ovvio che vada preparato il materiale con accuratezza: è fondamentale perché è ciò che aiuta lo studente a seguire un insegnante 'C1' e che lo aiuta anche come base per poter rielaborare in autonomia.
Se uno ha voglia di spenderci molto tempo, si può fare tutto: nelle discussioni precedenti vedo troppo scetticismo, se questo riguarda il livello infimo di alcune classi, immagino che anche le lezioni in italiano non ottengano granché, quindi si tratta solo di cambiare lingua. Anzi, forse proprio il fatto che il materiale sia per forza più accurato che non un libro di adozione, che sia creato in base a chi si ha davanti (in teoria è la personalizzazione che dovrebbe essere fatta sempre), fa sì che dovrebbe essere uno strumento che può migliorare il risultato. Ricordiamoci che la metodologia CLIL ha come esito quello che i contenuti, proprio perché trattati in altra lingua, sono rielaborati con molta attenzione dal discente. Se il materiale va semplificato, semplifichiamo, purché i ragazzi apprendano e siano motivati.
Quello che riconosco è che un conto è fare delle deviazioni ogni tanto alle scuole medie, un altro è una materia per un anno intero. Sarà che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ma penso che se uno si mette lì a costruire materiale, anno dopo anno se lo ritroverà, come accadde anche nelle lezioni in italiano. Sarà anche che io faccio sempre così e mi pare naturale (vedo colleghi che la mattina aprono il libro e 'vediamo che si fa oggi': ecco, per loro il CLIL non è possibile e immagino siano scettici sul metodo). La cavolata all'italiana è stata dare la possibilità a chi la lingua non la sa (B1 mi pare)...questi non possono avere un'esperienza positiva.

Coonan,La lingua straniera veicolare, per chi (Galadriel) volesse comprendere meglio approccio, metodo, teorie sottostanti.
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Ven Ago 25, 2017 9:37 am

_Zero_ ha scritto:

Il problema scuole medie non si pone perché basta adattare i materiali al livello linguistico della classe.

Quindi anche alle superiori!
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Ven Ago 25, 2017 11:21 am

monica ma ha scritto:
Se uno ha voglia di spenderci molto tempo, si può fare tutto: nelle discussioni precedenti vedo troppo scetticismo, se questo riguarda il livello infimo di alcune classi, immagino che anche le lezioni in italiano non ottengano granché, quindi si tratta solo di cambiare lingua. Anzi, forse proprio il fatto che il materiale sia per forza più accurato che non un libro di adozione, che sia creato in base a chi si ha davanti (in teoria è la personalizzazione che dovrebbe essere fatta sempre), fa sì che dovrebbe essere uno strumento che può migliorare il risultato. Ricordiamoci che la metodologia CLIL ha come esito quello che i contenuti, proprio perché trattati in altra lingua, sono rielaborati con molta attenzione dal discente. Se il materiale va semplificato, semplifichiamo, purché i ragazzi apprendano e siano motivati.
Quello che riconosco è che un conto è fare delle deviazioni ogni tanto alle scuole medie, un altro è una materia per un anno intero. Sarà che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ma penso che se uno si mette lì a costruire materiale, anno dopo anno se lo ritroverà, come accadde anche nelle lezioni in italiano.

concordo!!!
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MessaggioTitolo: Re: "Metodologia" CLIL   Ven Ago 25, 2017 5:33 pm

monica ma ha scritto:
piperitapatty85 ha scritto:
Erodoto ha scritto:


Riconosco che Avido ha fatto un'abile sintesi.
Resta il fatto che effettivamente quando fai lezione in lingue devi usare strategie diverse e approcci diversi. Non è un passare fotocopie ma come gliele passi e soprattutto cosa gli scrivi dentro. Quanto semplifichi. Che termini usi. Che tipo di esercizi proponi. Tutte cose che magari in quella forma non proporresti mai in un'analoga lezione in italiano. Idem dicasi per gli schemi alla lavagna o le presentazioni che proponi con la LIM. Le devi fare in altro modo.
Porta via una botta di tempo. Un'ora in classe e 4-5 ore di preparazione a monte. No, non ne vale la pena.

Il resto, concordo, è fuffodidattica.

Concordo con Erodoto. Io ho fatto un paio di esperimenti CLIL alla secondaria di primo grado: uno è andato veramente bene, l'altro non ha avuto un grande successo né ha riscosso entusiasmo. Probabilmente il primo era anche stato progettato meglio sulla classe; in entrambi i casi comunque come dice Erodoto gli esercizi e le attività sono stati diversissimi rispetto a quelli di una lezione normale. Lo sbattimento per la preparazione è stato parecchio alto, ma i risultati del primo esperimento, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista disciplinare, sono stati estremamente positivi.
In sostanza, almeno alle medie, il CLIL è una attività che riproporrei volentieri, ma solo in forma breve. Purtroppo nella  scuola in cui insegno ora se si sceglie di provare il CLIL si è vincolati a un monte ore a mio parere esagerato, quindi lo scorso anno ho rinunciato. Il fuffo obbligo di CLIL alle superiori, invece, mi sembra già sulla carta una baggianata (e ho fatto il linguistico, eh), almeno nelle mie materie umanistiche; forse nelle discipline tecnico-scientifiche, invece, potrebbe avere una sua utilità sul lungo periodo (studi universitari e mondo del lavoro), ma solo con moduli medio-brevi.

Stessa esperienza (geografia e storia alle medie). E' ovvio che vada preparato il materiale con accuratezza: è fondamentale perché è ciò che aiuta lo studente a seguire un insegnante 'C1' e che lo aiuta anche come base per poter rielaborare in autonomia.
Se uno ha voglia di spenderci molto tempo, si può fare tutto: nelle discussioni precedenti vedo troppo scetticismo, se questo riguarda il livello infimo di alcune classi, immagino che anche le lezioni in italiano non ottengano granché, quindi si tratta solo di cambiare lingua. Anzi, forse proprio il fatto che il materiale sia per forza più accurato che non un libro di adozione, che sia creato in base a chi si ha davanti (in teoria è la personalizzazione che dovrebbe essere fatta sempre), fa sì che dovrebbe essere uno strumento che può migliorare il risultato. Ricordiamoci che la metodologia CLIL ha come esito quello che i contenuti, proprio perché trattati in altra lingua, sono rielaborati con molta attenzione dal discente. Se il materiale va semplificato, semplifichiamo, purché i ragazzi apprendano e siano motivati.
Quello che riconosco è che un conto è fare delle deviazioni ogni tanto alle scuole medie, un altro è una materia per un anno intero. Sarà che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ma penso che se uno si mette lì a costruire materiale, anno dopo anno se lo ritroverà, come accadde anche nelle lezioni in italiano. Sarà anche che io faccio sempre così e mi pare naturale (vedo colleghi che la mattina aprono il libro e 'vediamo che si fa oggi': ecco, per loro il CLIL non è possibile e immagino siano scettici sul metodo). La cavolata all'italiana è stata dare la possibilità a chi la lingua non la sa (B1 mi pare)...questi non possono avere un'esperienza positiva.

Coonan,La lingua straniera veicolare, per chi (Galadriel) volesse comprendere meglio approccio, metodo, teorie sottostanti.

Grazie! Darò un'occhiata anche a questo.
Mi fa piacere che riportiate anche esperienze positive. Il lavoro per preparare il materiale è molto, è vero che lo è anche in italiano (per me almeno che non ho ancora molti anni di esperienza alle spalle e quindi non ho ancora "pile" di materiali pronti). COmunque, mi pare di capire che valga la pena di tentare. Grazie.
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