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 Fedeli: Stanare chi non sa insegnare

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durbans2



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MessaggioTitolo: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Mer Ago 23, 2017 2:31 pm

Promemoria primo messaggio :

L’insegnamento, ha detto, “non serve a creare posti di lavoro”.
Come fare? “si vedrà” afferma il Ministro, ma chiarisce “non voglio discriminazioni, ma reciproca consapevolezza”. “Magari rendendo più agevole il percorso che porta all’individuazione del docente incompatibile con la cattedra e la formazione.”

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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 7:41 am

io negli ultimi anni lo faccio utilizzare di più anche se non tantissimo

un anno l' ho utilizzato molto poco ed i genitori erano contenti ugualmente; invece non lo erano dell' insegnante che mi aveva preceduto e che lo aveva usato tantissimo, anzi... l' aveva pure terminato
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Benny77



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 9:08 am

macchinetta ha scritto:
veramente ci sono docenti che non utilizzano il libro e che insegnano in maniera efficace,

Ci mancherebbe che così non fosse!!! Anzi credo proprio che un bravo insegnante debba essere in grado di svolgere tutte le lezioni senza usare minimamente il libro di testo!

macchinetta ha scritto:
sono apprezzati dai genitori, ecc.

Non so se Giulietta, mamma di Carletto rimandato in mate, fisica e scienze e poi (per giunta) bocciato a settembre perché (da capra ignorante quale egli è) ha fatto peggio all'esame di riparazione che in tutto l'anno, apprezzi questi due o tre docenti in questione che hanno fatto didattica senza usare i libri di testo che, così in linea generale, son costati 70+ €.
Infatti, Carletto, nonostante i suoi disumani sforzi (tra una nuotata e l'altra, un'uscita e la successiva e due partite alla play che non guastano mai ... per non dimenticare l'attivissima vita social, attenzione!!), non è riuscito a sanare i debiti ....
E poi come - o meglio da dove - doveva studiare dato che i prof in questione non usano i libri di testo? Perché si sa, la cinematica, le reazioni di ossidoriduzione oppure la circonferenza da un testo all'altro cambiano profondamente!!! ci mancherebbe!! sembrano quasi argomenti totalmente diversi!!!

Ah be', si, hai ragione! Più che apprezzarli direi proprio che li ama alla follia ... una follia omicida ah ah ah

macchinetta ha scritto:
con questo non voglio dire che non si debba utilizzare il libro di testo anzi... è giusto utilizzarlo visto che i genitori hanno speso soldi per comprarlo

Siamo quindi d'accordo quindi, utilizzo del testo coadiuvato da appunti personali .... il contrario non va bene ... a mio avviso, resta inteso ;-)
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 9:37 am

Però scusate un attimo, eh... questa fissazione con il dovere morale di usare il più possibile il libro di testo "per rispetto alle famiglie che l'hanno pagato" presupporrebbe che l'insegnante, in prima battuta, sia convintissimo della bontà di quel libro e l'abbia scelto personalmente con consapevolezza.

Questo era possibile quando ad ogni singolo insegnante era riconosciuta l'autonomia di adottare personalmente il libro per la sua propria classe (e quindi anche di prendersi la responsabilità della propria scelta),

ma siccome adesso nella maggior parte delle scuole la prassi è quella di deliberare all'interno del dipartimento disciplinare e adottare in blocco lo stesso libro per tutte le sezioni, alla maggior parte di noi può succedere facilmente di ritrovarsi costretti a usare un libro che non ci piace e che non avremmo mai scelto di nostra iniziativa.

E' vero che l'adozione di massa per tutto il dipartimento è solo una prassi e non è obbligatoria, e che quindi se uno è davvero determinato può pretendere di fare personalmente una scelta diversa... ma siccome non esiste più nemmeno l'abitudine alle cattedre verticali sulle sezioni, chi glielo fa fare, visto che non ha nessuna garanzia di riavere proprio quelle classi? Oltretutto la scelta non si fa per la propria classe che va avanti di un anno di corso, ma per la classe successiva della stessa sezione che avrà lo stesso "nome" l'anno dopo: anche se si riavrà la classe propria per continuità, ma non quella nuova, che senso ha? Cioè, se io ho attualmente la terza C che andrà in quarta, ma non ho la seconda C che andrà in terza, a me viene chiesto di scegliere il libro nuovo non per la mia classe, con la quale lavorerei davvero con un libro scelto da me, ma per la seconda che diventerà la nuova terza, e che non ho idea se daranno a me o no! Quindi a che serve?

Per cui, francamente, se mi ritrovo con un libro di testo che non mi piace e alla cui scelta ero contraria, mi sento liberissima di usarlo poco, e non mi sento per niente responsabile di "aver fatto spendere soldi alle famiglie" per qualcosa che si usa poco, perché appunto non sono stata io a imporglielo. Al limite si potrebbe anche comunicare alle famiglie che quell'acquisto non è obbligatorio, ma appunto, come si dovrebbe fare, visto che le liste dei libri vengono pubblicate molto prima dell'assegnazione delle cattedre, e che (anche se si è di ruolo) non si è mai sicuri di quali classi si avranno?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 10:20 am

sempreconfusa1 ha scritto:
mara88 ha scritto:
durbans2 ha scritto:
L’insegnamento, ha detto, “non serve a creare posti di lavoro”.
Come fare? “si vedrà” afferma il Ministro, ma chiarisce “non voglio discriminazioni, ma reciproca consapevolezza”. “Magari rendendo più agevole il percorso che porta all’individuazione del docente incompatibile con la cattedra e la formazione.”




Come fare ? Per esempio introducendo finalmente la MOBILITA' INTERCOMPARTIMENTALE, faccio notare che il settore dell'insegnamento è l' UNICO dove nasci e muori docente, non è possibile neppure il trasferimento nel personale ATA, l'unica scappatoia è o diventare DS o farsi riconoscere l'inidoneità all'insegnamento !  Assurdo ma è così, l'insegnamento mi sembra un comparto-ghetto.

beh, non vorrei che poi si utilizzasse in modo improprio...magari acquisendo anche una certa pratica di mobbing...la selezione deve essere fatta a monte, poi stop. Tutto il resto, se c'è un problema effettivo, dovrebbe essere considerabile come "caso singolo, in un determinato contesto"

Nonostante il tuo perenne stato di confusione,devo dire che qui mi trovi d' accordo.Non e' che per caso hai tratto ispirazione da qualche mio post?
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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 10:33 am

Benny77 ha scritto:
PrimulaVera ha scritto:
Mi domando: sulla base di quali criteri si individua chi non sa insegnare?

Provo a fare un elenco:

1) presenza in classe almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezione e non XX minuti dopo (XX varia da 0 a 9 con l'esclusione delle coppia 00);
2) in classe fa lezione e non si limita a leggersi il giornale o chiacchierare con alcuni ragazzi;
3) l'utilizzo (quotidiano o quasi) del libro di testo - coadiuvato da appunti personali, ci mancherebbe! - sia per la componente teorica che pratica (laddove richiesta);
4) le sue valutazioni siano quanto più veritiere possibili. Non accade cioè che con lui l'anno precedente tizio ha 9 o 10 e l'anno successivo con un altro docente precipita a 2/3 ...


Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?

Mi sembra un cliché da anni 70.

Comunque, a rigor di logica, questo elenco, tranne nell' ultimo punto, ha poco a che vedere con la capacità di insegnare.

In verità, se bastasse attenersi a questo elenco, staremmo a cavallo.Purtroppo la faccenda e' molto più complicata.

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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 10:45 am

I promossi sono promossi, fine del discorso

I bocciati sono bocciati fine del discorso

I rimandati non sono nè bocciati nè promossi ed il discorso non è finito per nulla.

Un rimandato che durante l'anno non ha mai preso un appunto è uno stronzo, su questo non ci piove, ma se non lo abbiamo bocciato non possiamo lavarci le mani del come studierà; o gli abbiamo fornito della documentazione esaustiva o deve poter trovare sul libro di testo tutto quel che gli serve per studiare e farsi promuovere; se non lo farà sono tutti cazzi suoi, ma deve poterlo fare.

Io non mi sognerei mai di dire ad un rimandato "studia sugli appunti che NON hai preso a lezione", semmai lo boccio a giugno.

NB anche se ha preso appunti devo presumere che li abbia presi male, quindi i suoi appunti per quanto mi riguarda non esistono, deve avere altri riferimenti.
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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 10:49 am

Sinceramente di tutte le dichiarazioni della Fedeli, quella che mi costerna di più è la seguente:
"Servono docenti così preparati da venire incontro a tutti. Altrimenti – conclude il Ministro – non ce la facciamo" ( http://www.orizzontescuola.it/fedeli-stanare-non-sa-insegnare-si-accomodino-altrove/ ).

Le altre sono dichiarazioni raccatta-voti o volte a caricare i docenti di tutte le colpe del mondo.
Ma questa dimostra che, non sapendo risolvere problemi concreti, rimane sul teorico e oltretutto spara alto, siamo al delirio: i docenti devono poter aiutare tutti gli alunni. La bacchetta magica no? C'è un medico che sa curare tutti i pazienti? o un ministro che sa risolvere tutti i problemi?

Quello che mi consola è la quasi certezza che questa tizia è di passaggio, non farà assolutamente nulla (tanto meno alzare gli stipendi o rinnovare il contratto) e dura al massimo fino alla primavera.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 11:18 am

monica ma ha scritto:
Sinceramente di tutte le dichiarazioni della Fedeli, quella che mi costerna di più è la seguente:
"Servono docenti così preparati da venire incontro a tutti. Altrimenti – conclude il Ministro – non ce la facciamo" ( http://www.orizzontescuola.it/fedeli-stanare-non-sa-insegnare-si-accomodino-altrove/ ).

Le altre sono dichiarazioni raccatta-voti o volte a caricare i docenti di tutte le colpe del mondo.
Ma questa dimostra che, non sapendo risolvere problemi concreti, rimane sul teorico e oltretutto spara alto, siamo al delirio: i docenti devono poter aiutare tutti gli alunni. La bacchetta magica no? C'è un medico che sa curare tutti i pazienti? o un ministro che sa risolvere tutti i problemi?

Quello che mi consola è la quasi certezza che questa tizia è di passaggio, non farà assolutamente nulla (tanto meno alzare gli stipendi o rinnovare il contratto) e dura al massimo fino alla primavera.

Demagogia da due soldi.E pensare che qualcuno aveva letto nella nomina di un' ex sindacalista(tessile pero') un gesto distensivo verso
gli insegnanti! Certo,come no?

Consolati pure, ma non ti illudere che il prossimo ministro sara' meglio.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 11:23 am

balanzoneXXI ha scritto:
Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?
Mi sembra un cliché da anni 70.

No, in effetti adesso ci sono quelli che in classe si leggono i messaggi di whatsapp...
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 11:34 am

paniscus_2.0 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?
Mi sembra un cliché da anni 70.

No, in effetti adesso ci sono quelli che in classe si leggono i messaggi di whatsapp...

E fanno male, ma una cosa e' squadernare il quotidiano, che e' come esporsi scriteriatamente al
plotone di esecuzione degli smartphone alunneschi,
un conto e' leggere rapidamente un messaggino.

Comunque io e i miei colleghi diamo il buon esempio ,tenendo lo smart spento.
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 12:10 pm

balanzoneXXI ha scritto:
sempreconfusa1 ha scritto:
mara88 ha scritto:
durbans2 ha scritto:
L’insegnamento, ha detto, “non serve a creare posti di lavoro”.
Come fare? “si vedrà” afferma il Ministro, ma chiarisce “non voglio discriminazioni, ma reciproca consapevolezza”. “Magari rendendo più agevole il percorso che porta all’individuazione del docente incompatibile con la cattedra e la formazione.”




Come fare ? Per esempio introducendo finalmente la MOBILITA' INTERCOMPARTIMENTALE, faccio notare che il settore dell'insegnamento è l' UNICO dove nasci e muori docente, non è possibile neppure il trasferimento nel personale ATA, l'unica scappatoia è o diventare DS o farsi riconoscere l'inidoneità all'insegnamento !  Assurdo ma è così, l'insegnamento mi sembra un comparto-ghetto.

beh, non vorrei che poi si utilizzasse in modo improprio...magari acquisendo anche una certa pratica di mobbing...la selezione deve essere fatta a monte, poi stop. Tutto il resto, se c'è un problema effettivo, dovrebbe essere considerabile come "caso singolo, in un determinato contesto"

Nonostante il tuo perenne stato di confusione,devo dire che qui mi trovi d' accordo.Non e' che per caso hai tratto ispirazione da qualche mio post?

no...non sei tu che ti fai doppitriplinick, semmai la lucidità la sto acquisendo grazie a quello...a te ti leggo troppo poco perché tu mi possa insegnare qualcosa, caro mio "signorscusatesesonoioevoinonsieteunc..." per citare l'albertone ;-)
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 12:30 pm

quoto Moni ca....è di passaggio quindi quando fa qualche dichiarazione basta spegnere la tv o non leggere l'articolo, mia nonna diceva : fai conto che sia una seggiola!!!
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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 12:34 pm

e invece direi "Attenzione!" a chi sottovaluta. Tutti a esultare quando renzi è saltato dalla poltrona, e poi è arrivato gentiloni che ha semplicemente preso la sua "seggiola". Così, con molti ministri.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 1:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Per cui, francamente, se mi ritrovo con un libro di testo che non mi piace e alla cui scelta ero contraria, mi sento liberissima di usarlo poco, e non mi sento per niente responsabile di "aver fatto spendere soldi alle famiglie" per qualcosa che si usa poco, perché appunto non sono stata io a imporglielo.

io, in passato, usavo molto poco il libro di testo e non ho avuto problemi perchè i genitori vedevano cmq i progressi rispetto agli anni precedenti

ho iniziato ad usarlo maggiormente durante l' anno di prova in cui sono state attuate nei miei confronti strategie di prevenzione nei miei confronti da parte della tutor, della DS, ecc. ovviamente mi riferisco alle lamentele dei genitori.

la tutor mi diceva: "quest' anno ti conviene fare così, poi puoi fare quello che vuoi". praticamente mi è rimasta l' abitudine di utilizzare il libro di testo anche se io spesso mi stacco e vado oltre.

ho saputo di qualcuno di cui si sono lamentati i genitori perchè non utilizzava il libro di testo anche se (finora) a me questo non è successo.

ora, sarà un po' l' abitudine, sarà un po' lo scrupolo che hanno comprato il libro, cerco di utilizzarlo quanto possibile ovviamente scegliendo quello che mi piace. se trovo qualcosa 'accettabile' e ritengo opportuno farla la faccio ma se trovo qualcosa che non mi piace, la salto proprio
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 3:22 pm

macchinetta ha scritto:
ho saputo di qualcuno di cui si sono lamentati i genitori perchè non utilizzava il libro di testo anche se (finora) a me questo non è successo.


Ma si può sapere cosa cambia, per i genitori, se si utilizza il libro di testo tanto o poco?

Sono sistematicamente così esperti e così competenti in materia di didattica da saper giudicare scelte del genere?

L'unica possibilità che mi viene in mente in cui potrebbe esserci qualche ragione per protestare, è quando non si fa usare il libro ma poi si chiede alle famiglie di comprare qualche altro testo in più, a pagamento, il che effettivamente nopn è corretto a meno di non avrerlo annnciato in anticipo.

Ma se l'insegnante usa poco il libro, ma compensa con dispense autoprodotte (che sono gratis), con esercizi autoprodotti (che sono gratis), o con sussidi vari, audiovisivi e simili, reperibili liberamente su internet (che sono gratis), avendo sistematicamente fornito tutto il materiale necessario o segnalato dove andarselo a cercare... dove sta il problema?

Il problema sta solo nel fatto che se lo studente non studia e rimane indietro, per cui ha bisogno di ripetizioni private oppure di farsi aiutare personalmente dei genitori, allora la situazione risulta più difficile e più scomoda per l'ADULTO coinvolto nell'aiuto, e non certo per il ragazzino.

A quei genitori farebbe comodo mollare il figlio al distributore automatico (umano) di lezioni private, dicendogli "questo è il libro, questi sono i capitoli da fare sul libro, arrangiati e vedi di portare il pupo dal 4 al 6, non ci importa come".

Oppure farebbe comodo "risentire" personalmente la lezione al figlio, lezione su un argomento di cui loro non sanno nulla, ma che possono appunto "risentirgli" semplicemente seguendo i paragrafi sul libro, anche se non ci capiscono niente, con il diritto automatico di lamentarsi che non è giusto che l'insegnante abbia svolto in classe un certo argomento in maniera un po' diversa da come lo fa il libro, e noi come dovevamo fare a saperlo.

Ma se il programma viene svolto regolarmente e i risultati ci sono, cosa cavolo gli cambia, al genitore medio, se viene seguito tutti i giorni il libro o no?
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 4:02 pm

Perché pensare continuamente alle possibili, eventuali critiche dei genitori? I professionisti siamo noi ed i genitori non sono i nostri datori di lavoro. Se ritengo inadeguato un testo, non lo uso oppure lo utilizzo pochissimo. Ed anche se il libro non è fatto male, preferisco spiegare a modo mio ed utilizzare il manuale solo per gli esercizi (grammatica latina) e per i testi (letteratura). Deve essere chiaro agli studenti che io non sono sostituibile con il testo adottato. Ai genitori non penso neppure un secondo. Se mi chiedono qualcosa, ma capita di rado, dico ciò che penso. Noto inoltre che la maggior parte dei genitori si sente rassicurata dal fatto che il figlio abbia un quaderno pieno di appunti. Significa che in classe si lavora.
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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 4:34 pm

[quote="balanzoneXXI"]

OT

Ps per la collega in stato confusionale permanente:

Guarda che il thread sugli ufi era spassoso .


Balanzone, solo adesso ho visto questo messaggio cifrato tra le righe di un tuo intervento al topic della innominabile che è quasi pronta ma ha ancora bisogno di tempo per tornare (e su questo la confusione l'avrebbero anche i mobili lucidati a nuovo).

Non sono confusa affatto, non ci penso proprio a commentare un topic dell'innominabile e solo adesso sono andata a leggere le prime pagine, scoprendo il tuo post.

Se ancora devi -per sbaglio- dirmi qualcos'altro, preferisco tu faccia direttamente un "quote" ai miei post.
ALTRIMENTI POTREI ANCHE SCAMBIARTI PER MASANIELLO, e non so quanto la cosa ti possa far piacere :-P
grazie.
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Benny77



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 5:43 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Benny77 ha scritto:
PrimulaVera ha scritto:
Mi domando: sulla base di quali criteri si individua chi non sa insegnare?

Provo a fare un elenco:

1) presenza in classe almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezione e non XX minuti dopo (XX varia da 0 a 9 con l'esclusione delle coppia 00);
2) in classe fa lezione e non si limita a leggersi il giornale o chiacchierare con alcuni ragazzi;
3) l'utilizzo (quotidiano o quasi) del libro di testo - coadiuvato da appunti personali, ci mancherebbe! - sia per la componente teorica che pratica (laddove richiesta);
4) le sue valutazioni siano quanto più veritiere possibili. Non accade cioè che con lui l'anno precedente tizio ha 9 o 10 e l'anno successivo con un altro docente precipita a 2/3 ...


Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?

Mi sembra un cliché da anni 70.

Comunque, a rigor di logica, questo elenco, tranne nell' ultimo punto, ha poco a che vedere con la capacità di insegnare.

In verità,  se bastasse attenersi a questo elenco, staremmo a cavallo.Purtroppo la faccenda e' molto più complicata.


balanzoneXXI ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?
Mi sembra un cliché da anni 70.

No, in effetti adesso ci sono quelli che in classe si leggono i messaggi di whatsapp...

E fanno male, ma una cosa e' squadernare il quotidiano,  che e' come esporsi scriteriatamente al
plotone di esecuzione degli smartphone alunneschi,
un conto e' leggere rapidamente un messaggino.

Comunque io e i miei colleghi diamo il buon esempio ,tenendo lo smart spento.

Iniziamo con le basi ... la differenza tra blu e rosso ....

blu ... basta premere il tasto che segue la p in una normalissima qwerty
rosso ... qui le cose si complicano! dopo aver premuto il tasto "e" (terzo tasto da sinistra verso destra dopo i tasti q, w) dobbiamo digitare l'apostrofo (l'accento nelle tastiere non esiste, esistono le lettere già accentate, à è ì ò ù ), ossia ' il tasto sopra la p a destra che utilizzando lo shift diventa ? ...

Se invece vogliamo scrivere è (voce del verbo essere) basta semplicemente premere il tasto che segue la p ...

Discorso a parte si deve fare per chi utilizza lo smartphone ... purtroppo molti users non sanno che esistono tastiere (digitali ovviamente) anche per Android o iOS e si limitano ad usare la tastiera di default ... non male ci mancherebbe, ma qualunque tastiera non solo consente una scelta multipla di "parole" da digitare alla sola pressione del primo carattere, ma addirittura (che intelligenti questi software) memorizzano le parole di uso più comune correlate alla pressione del tasto e te le ripropongono così che tu non ti sbatta a scrivere ops ... digitare per intero!

Oltre a tenerlo spento perché non vi cimentate ad apprendere e far poi imparare ai ragazzi l'utilizzo della tastiera dello smartphone ... così, se non io, ve ne sarà grata la grammatica italiana.

[start=OT]A tal proposito, mi ricordo di una nota disciplinare in cui la collega scriveva che aveva fatto un rapp8 ... sul registro di classe!!! il massimo della bestialità, ma il minimo richiesto dai social.[end=OT]

Per come la vedo io se hai una laurea, una abilitazione all'insegnamento se hai vinto un concorso per fare l'insegnante, allora hai tutte le carte in regola per farlo.

Ah, quasi dimenticavo!

Leggersi il giornale voleva essere sinonimo di fancazzare ... la prossima volta, se ci riesco, sarò più preciso ;-)

chicca70 ha scritto:
Perché pensare continuamente alle possibili, eventuali critiche dei genitori? I professionisti siamo noi ed i genitori non sono i nostri datori di lavoro.

Perché non è professionale adottare un libro di testo e poi non usarlo.

chicca70 ha scritto:
Se ritengo inadeguato un testo, non lo uso oppure lo utilizzo pochissimo. Ed anche se il libro non è fatto male, preferisco spiegare a modo mio ed utilizzare il manuale solo per gli esercizi (grammatica latina) e per i testi (letteratura).

In tal caso semplicemente non lo adotti per quelle classi!

chicca70 ha scritto:
Deve essere chiaro agli studenti che io non sono sostituibile con il testo adottato. Ai genitori non penso neppure un secondo. Se mi chiedono qualcosa, ma capita di rado, dico ciò che penso. Noto inoltre che la maggior parte dei genitori si sente rassicurata dal fatto che il figlio abbia un quaderno pieno di appunti. Significa che in classe si lavora.

Spero non vige l'uguaglianza non uso il testo = faccio lavorare la classe!

Quando spiego nonostante segua di pari passo il libro di testo integro con altri esempi, con collegamenti ad altre materie e quello che mi salta in mente o mi ero preparato il giorno prima ... ma i loro quaderni (per molti) sono sempre bianchi XD!!!!
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 6:13 pm

Benny77 ha scritto:


chicca70 ha scritto:
Perché pensare continuamente alle possibili, eventuali critiche dei genitori? I professionisti siamo noi ed i genitori non sono i nostri datori di lavoro.

Perché non è professionale adottare un libro di testo e poi non usarlo.

chicca70 ha scritto:
Se ritengo inadeguato un testo, non lo uso oppure lo utilizzo pochissimo. Ed anche se il libro non è fatto male, preferisco spiegare a modo mio ed utilizzare il manuale solo per gli esercizi (grammatica latina) e per i testi (letteratura).

In tal caso semplicemente non lo adotti per quelle classi!

chicca70 ha scritto:
Deve essere chiaro agli studenti che io non sono sostituibile con il testo adottato. Ai genitori non penso neppure un secondo. Se mi chiedono qualcosa, ma capita di rado, dico ciò che penso. Noto inoltre che la maggior parte dei genitori si sente rassicurata dal fatto che il figlio abbia un quaderno pieno di appunti. Significa che in classe si lavora.

Spero non vige l'uguaglianza non uso il testo = faccio lavorare la classe!

Quando spiego nonostante segua di pari passo il libro di testo integro con altri esempi, con collegamenti ad altre materie e quello che mi salta in mente o mi ero preparato il giorno prima ... ma i loro quaderni (per molti) sono sempre bianchi XD!!!!

Certo che i loro quaderni sono sempre bianchi! Usi il libro e quindi non prendono appunti. Le integrazioni o i collegamenti sono un extra e non vengono ritenuti importanti. Se invece non si segue il libro, subito si affrettano a prendere appunti, tanto che, se qualche volta lo segui, loro non se ne accorgono neppure.
Non posso scegliere io da sola quale libro avere nelle mie classi. Il dipartimento disciplinare adotta il testo a maggioranza e vale per tutte le sezioni.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 8:33 pm

Benny77 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Benny77 ha scritto:
PrimulaVera ha scritto:
Mi domando: sulla base di quali criteri si individua chi non sa insegnare?

Provo a fare un elenco:

1) presenza in classe almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezione e non XX minuti dopo (XX varia da 0 a 9 con l'esclusione delle coppia 00);
2) in classe fa lezione e non si limita a leggersi il giornale o chiacchierare con alcuni ragazzi;
3) l'utilizzo (quotidiano o quasi) del libro di testo - coadiuvato da appunti personali, ci mancherebbe! - sia per la componente teorica che pratica (laddove richiesta);
4) le sue valutazioni siano quanto più veritiere possibili. Non accade cioè che con lui l'anno precedente tizio ha 9 o 10 e l'anno successivo con un altro docente precipita a 2/3 ...


Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?

Mi sembra un cliché da anni 70.

Comunque, a rigor di logica, questo elenco, tranne nell' ultimo punto, ha poco a che vedere con la capacità di insegnare.

In verità,  se bastasse attenersi a questo elenco, staremmo a cavallo.Purtroppo la faccenda e' molto più complicata.


balanzoneXXI ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Ma davvero esistono ancora insegnanti che "si leggono il giornale in classe"?
Mi sembra un cliché da anni 70.

No, in effetti adesso ci sono quelli che in classe si leggono i messaggi di whatsapp...

E fanno male, ma una cosa e' squadernare il quotidiano,  che e' come esporsi scriteriatamente al
plotone di esecuzione degli smartphone alunneschi,
un conto e' leggere rapidamente un messaggino.

Comunque io e i miei colleghi diamo il buon esempio ,tenendo lo smart spento.

Iniziamo con le basi ... la differenza tra blu e rosso ....

blu ... basta premere il tasto che segue la p in una normalissima qwerty
rosso ... qui le cose si complicano! dopo aver premuto il tasto "e" (terzo tasto da sinistra verso destra dopo i tasti q, w) dobbiamo digitare l'apostrofo (l'accento nelle tastiere non esiste, esistono le lettere già accentate, à è ì ò ù ), ossia ' il tasto sopra la p a destra che utilizzando lo shift diventa ? ...

Se invece vogliamo scrivere è (voce del verbo essere) basta semplicemente premere il tasto che segue la p ...

Discorso a parte si deve fare per chi utilizza lo smartphone ... purtroppo molti users non sanno che esistono tastiere (digitali ovviamente) anche per Android o iOS e si limitano ad usare la tastiera di default ... non male ci mancherebbe, ma qualunque tastiera non solo consente una scelta multipla di "parole" da digitare alla sola pressione del primo carattere, ma addirittura (che intelligenti questi software) memorizzano le parole di uso più comune correlate alla pressione del tasto e te le ripropongono così che tu non ti sbatta a scrivere ops ... digitare per intero!

Oltre a tenerlo spento perché non vi cimentate ad apprendere e far poi imparare ai ragazzi l'utilizzo della tastiera dello smartphone ... così, se non io, ve ne sarà grata la grammatica italiana.

[start=OT]A tal proposito, mi ricordo di una nota disciplinare in cui la collega scriveva che aveva fatto un rapp8 ... sul registro di classe!!! il massimo della bestialità, ma il minimo richiesto dai social.[end=OT]

Per come la vedo io se hai una laurea, una abilitazione all'insegnamento se hai vinto un concorso per fare l'insegnante, allora hai tutte le carte in regola per farlo.

Ah, quasi dimenticavo!

Leggersi il giornale voleva essere sinonimo di fancazzare ... la prossima volta, se ci riesco, sarò più preciso ;-)

chicca70 ha scritto:
Perché pensare continuamente alle possibili, eventuali critiche dei genitori? I professionisti siamo noi ed i genitori non sono i nostri datori di lavoro.

Perché non è professionale adottare un libro di testo e poi non usarlo.

chicca70 ha scritto:
Se ritengo inadeguato un testo, non lo uso oppure lo utilizzo pochissimo. Ed anche se il libro non è fatto male, preferisco spiegare a modo mio ed utilizzare il manuale solo per gli esercizi (grammatica latina) e per i testi (letteratura).

In tal caso semplicemente non lo adotti per quelle classi!

chicca70 ha scritto:
Deve essere chiaro agli studenti che io non sono sostituibile con il testo adottato. Ai genitori non penso neppure un secondo. Se mi chiedono qualcosa, ma capita di rado, dico ciò che penso. Noto inoltre che la maggior parte dei genitori si sente rassicurata dal fatto che il figlio abbia un quaderno pieno di appunti. Significa che in classe si lavora.

Spero non vige l'uguaglianza non uso il testo = faccio lavorare la classe!

Quando spiego nonostante segua di pari passo il libro di testo integro con altri esempi, con collegamenti ad altre materie e quello che mi salta in mente o mi ero preparato il giorno prima ... ma i loro quaderni (per molti) sono sempre bianchi XD!!!!

che dire??? complimenti per l' intervento!!!
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 8:58 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
Non sono confusa affatto, non ci penso proprio a commentare un topic dell'innominabile.

se commenti un topic dell' innominabile rischi di diventare ancora PIU' "confusa"... :-P
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 9:00 pm

chicca70 ha scritto:
Certo che i loro quaderni sono sempre bianchi! Usi il libro e quindi non prendono appunti. Le integrazioni o i collegamenti sono un extra e non vengono ritenuti importanti. Se invece non si segue il libro, subito si affrettano a prendere appunti, tanto che, se qualche volta lo segui, loro non se ne accorgono neppure.
Non posso scegliere io da sola quale libro avere nelle mie classi. Il dipartimento disciplinare adotta il testo a maggioranza e vale per tutte le sezioni.

io penso che sia giusto utilizzare anche i quaderni per motivi vari tra cui quello che spesso i libri si gettano o si vendono mentre i quaderni vengono conservati più facilmente

anch' io non posso scegliere il libro; mi devo adeguare alle scelte del dipartimento disciplinare
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 9:04 pm

Benny77 ha scritto:

In tal caso semplicemente non lo adotti per quelle classi!

Tu sei sempre sicuro già a maggio di quali classi avrai l'anno dopo? la maggior parte di noi no, nemmeno quelli che sono di ruolo da anni nella stessa scuola. La vecchia abitudine rituale di tenere sempre la composizione dei consigli di classe fissi sulla stessa sezione per anni è quasi scomparsa... anche perché molte scuole hanno più indirizzi diversi e hanno un numero variabilissimo di domande di iscrizione nei diversi corsi da un anno all'altro, quindi la maggior parte delle sezioni non sono complete in verticale.

C'è sempre qualche anno in cui non si forma la prima D (che sarebbe di scientifico ordinario) ma si forma la prima H (che è di scienze applicate), mentre l'anno dopo il vento modaiolo delle iscrizioni cambia e succede il contrario, oppure l'anno in cui due terze poco numerose (che non è detto che siano di due sezioni alfabeticamente attigue, magari sono la A e la D) vengono accorpate e si forma una sola quarta, quindi il corso della D rimane con un buco... i riaggiustamenti a seguito di qualche trasferimento, di qualche cattedra su cui prima c'era un supplente e che quindi non può avere la continuità, sono all'ordine del giorno. In una scuola che abbia, ad esempio, la scelta tra due sedi, la scelta tra due indirizzi di studio e che abbia anche la scelta tra due formulazioni di orario diverse (settimana lunga o corta), e in cui la nomenclatura delle sezioni dipenda da quello, può capitare davvero che le iscrizioni oscillino in modo tale che si riesca o non si riesca a formare una prima in più, ma ogni anno in una sezione diversa, per cui le sezioni verticali sono quasi tutte incomplete, solo che in una manca la classe quarta, in un'altra la terza, in un'altra la prima...

Chi è che ha la garanzia di rimanere sempre sulle stesse sezioni? Boh!

Anche se si riesce a mantenere almeno la continuità didattica sulle stesse classi effettive, se si deve scegliere il libro di testo per una classe NUOVA, come si fa a essere sicuri già a maggio di quale ci verrà data?

Se io adesso io ho la prima C ma non la seconda C, adotto un libro "controcorrente" per la nuova prima C che verrà dopo, e poi vengo a sapere solo a settembre che quella classe non la danno a me, ma me ne danno un'altra, oppure mi danno una terza che non c'entrava niente, in cui il libro adottato dal dipartimento è stato confermato.

Così lavoriamo inq*zzati in due, io mi becco ugualmente il libro che non mi piaceva perché l'altro collega l'aveva confermato, e chi si prende la prima C si becca il libro scelto da me che non piace a lui...
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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 9:22 pm

macchinetta ha scritto:
Citazione :
io penso che sia giusto utilizzare anche i quaderni per motivi vari tra cui quello che spesso i libri si gettano o si vendono mentre i quaderni vengono conservati più facilmente

EEHHHHH? Buttano via i libri ma conservano i quaderni? A me pare molto più comune il contrario, sono convinti che gli esercizi dell'anno scorso non servano più a nulla e li fanno sparire subito, anche quando si tratta di materie fortemente sequenziali in cui gli argomenti vecchi servono eccome!
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Benny77



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MessaggioTitolo: Re: Fedeli: Stanare chi non sa insegnare   Sab Ago 26, 2017 9:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Benny77 ha scritto:

In tal caso semplicemente non lo adotti per quelle classi!

Tu sei sempre sicuro già a maggio di quali classi avrai l'anno dopo? la maggior parte di noi no, nemmeno quelli che sono di ruolo da anni nella stessa scuola. La vecchia abitudine rituale di tenere sempre la composizione dei consigli di classe fissi sulla stessa sezione per anni è quasi scomparsa... anche perché molte scuole hanno più indirizzi diversi e hanno un numero variabilissimo di domande di iscrizione nei diversi corsi da un anno all'altro, quindi la maggior parte delle sezioni non sono complete in verticale.

C'è sempre qualche anno in cui non si forma la prima D (che sarebbe di scintifico ordinario) ma si forma la prima H (che è di scienze applicate), mentre l'anno dopo il vento modaiolo delle iscrizioni cambia e succede il contrario, oppure l'anno in cui due terze poco numerose (che non è detto che siano di due sezioni alfabeticamente attigue, magari sono la A e la D) vengono accorpate e si forma una sola quarta, quindi il corso della D rimane con un buco... i riaggiustamenti a seguito di qualche trasferimento, di qualche cattedra su cui prima c'era un supplente e che quindi non può avere la continuità, sono all'ordine del giorno. Anche se si riesce a mantenere almeno la continuità didattica sulle stesse classi effettive, se si deve scegliere il libro di testo per una classe NUOVA, come si fa a essere sicuri già a maggio di quale ci verrà data?

Se io adesso io ho la prima C ma non la seconda C, adotto un libro "controcorrente" per la nuova prima C che verrà dopo, e poi vengo a sapere solo a settembre che quella classe non la danno a me, ma me ne danno un'altra, oppure mi danno una terza che non c'entrava niente, in cui il libro adottato dal dipartimento è stato confermato.

Così lavoriamo inq*zzati in due, io mi becco ugualmente il libro che non mi piaceva perché l'altro collega l'aveva confermato, e chi si prende la prima C si becca il libro scelto da me che non piace a lui...

Non sono sicuro se arrivo indenne a domani .... figurati se so che classi avrò (ammesso di averne!!) a settembre!

Sono però certo che se un docente reputa un testo talmente scadente da non utilizzarlo ... be' il testo in questione fa proprio cagare!! E se fa così schifo ad un docente .... spero faccia tantissimo schifo ad un dipartimento in cui, in genere, ci sono più docenti!

E dubito fortemente che se per te un testo fa schifo per me invece sia ottimo e/o viceversa. Se non lo adotti (ammesso che tu possa farlo e che la decisione non sia a carico del dipartimento) commetti un crimine contro il collega ed i suoi alunni XD

L'anno scorso 3 su 5 docenti di mate hanno cambiato i testi per le loro attuali (e per le future in senso solo di sezione) seconde: 2 abbiamo confermato il testo attualmente in uso, gli altri 3 hanno proposto 3 testi differenti ma uguali in costo .. le future seconde (che credo saranno loro ... credo) avranno testi diversi ...

Ah, ps: hanno presentato una relazione al dipartimento in cui giustificavano la loro scelta ... una noia mortale sentirli blaterare per 45 minuti!!!

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