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 docenti anoressiche

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dormopoco



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MessaggioTitolo: docenti anoressiche   Ven Ago 25, 2017 1:05 pm

Promemoria primo messaggio :

si sta ampliando sempre più il fenomeno delle docenti anoressiche. alcune sono veramente spaventose.

io mi chiedo come facciano a lavorare visto che l' anoressia ha conseguenze anche sul cervello e visto che non hanno neanche la forza fisica

alcune di  queste docenti hanno questo problema da poco tempo.

purtroppo questo problema può arrivare anche in età adulta come si legge anche in quest' articolo

http://www.huffingtonpost.it/2017/02/10/anoressia-adulta-stress_n_14672860.html

per come la vedo io, il docente dovrebbe dare agli alunni il buon esempio ed, invece, in questi casi fornisce un 'cattivo' esempio

@ Dec: non so come prenderai questo thread; io l' ho postato come riflessione ma se non lo ritieni utile chiudilo pure quando vuoi. ci tenevo solo a dirti che era mia intenzione aprire un topic 'positivo' e non 'negativo'


Ultima modifica di macchinetta il Sab Ago 26, 2017 6:58 am, modificato 1 volta
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 1:44 am

Lenar ha scritto:
Il pranzo lo considero un'abitudine di chi ha tempo da perdere.

io, invece, non concepisco quelli che impiegano tanto a fare colazione la mattina e che si alzano molto prima appositamente.

io preferisco alzarmi all' ultimo minuto e mangiare una brioche al volo ma dormire il più possibile
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 7:14 am

JaneEyre ha scritto:
Molti colleghi vanno al bar alle 8 ed entrano poi in classe in ritardo. Altri si fanno portare cibo e caffè in classe dagli alunni. Ecco, io quelli li licenzierei davvero.

ma, per caso, partire da casa 10 minuti prima per fare colazione al bar costa tanti sacrifici? non ho capito, perchè devono arrivare a scuola in ritardo?

e lo stesso dicasi anche quelli che si prendono il caffè davanti agli studenti... non possono prenderselo prima?

in entrambi i casi perchè devono fare perdere tempo prezioso agli alunni??? io queste cose non le concepisco

per carità, può capitare a tutti raramente di arrivare in ritardo o ci possono anche essere quelli che se non si prendono il caffè si sentono male e che,  per imprevisti vari, sono costretti a prenderselo in classe, ma si deve trattare di EMERGENZE e non di quotidiana amministrazione'

a me due anni fa è capitato, di mia iniziativa, di uscire da scuola (io non avevo le classi ma ero arrivata a scuola molto prima ed ora non ricordo perchè) per prendere il caffè ed una brioche ad una collega. e ciò perchè questa collega mi aveva detto che senza colazione si sentiva male e quella mattina, per motivi indipendenti da lei (cioè per un mal/cattivo funzionamento della macchinetta), non aveva potuto prenderlo

ovviamente concordo con te sul loro licenziamento soprattutto nel caso dei docenti che arrivano a scuola in ritardo per prendersi sistematicamente il caffè al bar
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 7:28 am

io il caffè lo prendo alla macchinetta
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 7:32 am

Possiamo cambiare il titolo in "didattica della colazione"? :-)
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 7:33 am

ushikawa ha scritto:
io il caffè lo prendo alla macchinetta

ok ma penso che tu lo prendi PRIMA di entrare in classe oppure quando hai un' ora libera :-)

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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 7:34 am

Galadriel ha scritto:
Possiamo cambiare il titolo in "didattica della colazione"? :-)

per me non ci sono problemi ma non riesco a farlo

se qualcuno mi dice come si fa, lo posso modificare tranquillamente :-)
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 7:37 am

nell' anno di prova, il venerdì mattina arrivavo presto con altre due colleghe.

ognuno di noi portava qualcosa da casa (biscotti, brioche, ecc.) e facevamo colazione insieme

a fine anno ho chiesto ad una delle due colleghe: "ed ora con chi faccio colazione io la mattina?" e lei mi ha risposto: "non preoccuparti, ci sono ancora gli esami"
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 8:41 am

JaneEyre ha scritto:
La storia della colazione con il latte è riuscita a far passare il messaggio che il corpo umano abbia bisogno di latte di vacca.

Senza contare che la cosiddetta "intolleranza" non è un difetto, ma è una caratteristica normale della maggior parte delle popolazioni umane, e semmai è il fatto di riuscire a digerire il latte da adulti ad essere biologicamente "strano"...
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 8:44 am

come diceva Baglioni "a questa cosa qui non ho mai creduto"
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ZiaPatty



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 8:59 am

avvocatodeldiavolo ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Non fanno attività fisica perché non hanno massa muscolare.sono deboli. Non riescono nemmeno a tirarsi su una volta sola alla sbarra. Sono gobbi,fragili, hanno la forza di un criceto.
Non mangiano. Per essere ciò che propongono i mass media oggi come modello teen : scheletri ambulanti, quasi effeminati,  con quei ciuffi davanti agli occhi.
Terrificante

Non hanno regole, orari.....tutto lasciato al caso.
QUando ero ragazzino io a casa mia si mangiava alle 13.45 a pranzo e alle 20.30 a cena. Punto.

Questi sono allo stato brado, escono da scuola e NON rientrano a casa anche se possono, spesso non sanno manco i genitori dove vanno a mangiare (e se mangiano)

Concordo. Sono mamma di 2 adolescenti e vi assicuro che è dura controllarli nel cibo. A casa mia gli orari di pranzo e cena ci sono ancora ma loro fanno di tutto per evitarli...non gli piace la cena, hanno già mangiato, devono fare delle cose, ecc...Da un pezzo escono proprio prima di cena per l'aperitivo e poi dicono di aver cenato e che non hanno fame. All'inizio pensavo fossero solo i miei figli ma, mi sono resa conto, parlando con altri ragazzi, che sono tutti uguali. Hanno tutti gli stessi gusti, amano le schifezze, a volte devo proprio gridare per fargli mangiare qualcosa di genuino e non sempre ci riesco

Volevo sottolineare che è la società che impone che non abbiano regole, malgrado i genitori facciano di tutto per dargliele, altrimenti sono degli esclusi
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 9:01 am

ushikawa ha scritto:
come diceva Baglioni "a questa cosa qui non ho mai creduto"

Questo piccolo grande amore, vero?
Ricordo...che tempi!
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 9:10 am

ushikawa ha scritto:
come diceva Baglioni "a questa cosa qui non ho mai creduto"

Boh, perché? Mi sembra che le evidenze scientifiche ci siano in abbondanza!

Che poi in molti gruppi umani si sia rivelata una mutazione vantaggiosa, non lo nego, ma di sicuro è minoritaria, e anche piuttosto recente rispetto ai tempi dell'evoluzione. Quasi tutta l'Asia e l'Africa sono piene di gente che non digerisce il latte a meno che non sia fermentato. Il boom economico e culturale del latte negli anni sessanta e settanta, e la conseguente fissazione di tante famiglie con la sua presunta enorme importanza... deriva solo dal fatto che le principali fonti sull'argomento (sia quelle sanitarie sia quelle puramente pubblicitarie) fossero americane, e in particolare rivolte a un pubblico di nordamericani bianchi di discendenza germanica, anglosassone o scandinava, ovvero, guarda caso, le popolazioni in cui l'enzima per la digestione del latte è più diffuso in assoluto, ma che appunto sono una minoranza. E siamo stati così polli da pensare davvero che fosse un modello universale per tutta la specie umana...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 9:15 am

ZiaPatty ha scritto:
Citazione :
Concordo. Sono mamma di 2 adolescenti e vi assicuro che è dura controllarli nel cibo. A casa mia gli orari di pranzo e cena ci sono ancora ma loro fanno di tutto per evitarli...non gli piace la cena, hanno già mangiato, devono fare delle cose, ecc...Da un pezzo escono proprio prima di cena per l'aperitivo e poi dicono di aver cenato e che non hanno fame. All'inizio pensavo fossero solo i miei figli ma, mi sono resa conto, parlando con altri ragazzi, che sono tutti uguali. Hanno tutti gli stessi gusti, amano le schifezze, a volte devo proprio gridare per fargli mangiare qualcosa di genuino e non sempre ci riesco

Volevo sottolineare che è la società che impone che non abbiano regole, malgrado i genitori facciano di tutto per dargliele, altrimenti sono degli esclusi

Sono adolescenti, eppure è già da un pezzo che hanno l'abitudine di uscire per l'aperitivo e di non avvertire nemmeno se tornano a casa per cena o no? E questo lo impone la società, senza la minima corresponsabilità dei genitori?
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ZiaPatty



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 10:23 am

paniscus_2.0 ha scritto:
ZiaPatty ha scritto:
Citazione :
Concordo. Sono mamma di 2 adolescenti e vi assicuro che è dura controllarli nel cibo. A casa mia gli orari di pranzo e cena ci sono ancora ma loro fanno di tutto per evitarli...non gli piace la cena, hanno già mangiato, devono fare delle cose, ecc...Da un pezzo escono proprio prima di cena per l'aperitivo e poi dicono di aver cenato e che non hanno fame. All'inizio pensavo fossero solo i miei figli ma, mi sono resa conto, parlando con altri ragazzi, che sono tutti uguali. Hanno tutti gli stessi gusti, amano le schifezze, a volte devo proprio gridare per fargli mangiare qualcosa di genuino e non sempre ci riesco

Volevo sottolineare che è la società che impone che non abbiano regole, malgrado i genitori facciano di tutto per dargliele, altrimenti sono degli esclusi

Sono adolescenti, eppure è già da un pezzo che hanno l'abitudine di uscire per l'aperitivo e di non avvertire nemmeno se tornano a casa per cena o no? E questo lo impone la società, senza la minima corresponsabilità dei genitori?

Diciamo adolescenti..hanno 19 e 20 anni. Dicono che stanno uscendo ma per il resto...
La società impone che siano tutti uguali, tutti gli stessi gusti, lo stesso abbigliamento, le stesse abitudini....
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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 10:56 am

Uh, la Peppa!Un thread estivo che in circa 24 ore arriva a 5 pagine! Neanche si parlasse di ufo.
Comunque io non ho mai avuto ne' visto colleghe "anoressiche". L' anoressia dei docenti non mi sembra un problema di stringente attualità. Panzini diceva che sgolarsi coi giovani della scuola fa venire
appetito; forse le miserande condizioni della scuola
odierna l' avranno tolto ad alcuni colleghi, ma l' anoressia mi sembra un' altra cosa.

Ps per la collega in stato confusionale permanente:

Guarda che il thread sugli ufi era spassoso .
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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 11:12 am

mah, guarda, ziapatty, premetto che non ho la stessa esperienza di vita che hai tu, perchè nel tunnel della fase adolescenziale dei figli ci sto appena entrando, e ti farò sapere fra un po'...   : - )

...però il discorso sulle imposizioni della società contro le quali non si può fare niente, da parte di un genitore, non mi ha mai convinto e continua a non convincermi affatto. Anzi, se posso dirlo in maniera cruda, trovo che spesso rappresenti un comodo alibi per evitare di prendere decisioni determinate, e per evitare di affrontare certe responsabilità.

Non posso sapere se sia il caso tuo o no, ma ti assicuro che ne conosco tanti, di genitori che, di fronte a scelte educative apparentemente impopolari o controverse da fare per conto dei figli (e in particolare, le scelte che riguardano il concedere o meno ai figli certe libertà personali, certi stili di vita, o certi beni di consumo significativi, o a che età cominciare a concederli) si trincerano dietro la scusa dell' "infatti io ero contrario, contrarissimo, ma poi ho dovuto cedere per forza" perché gli amici, perchè i cuggini, perché i nonni, perché la televisione, perchè la pubblicità, e perché la società, il cambiamento climatico, le scie chimiche e gli ufi.

Quando poi, a guardare bene, non è nemmeno vero che "siano tutti così" o che sentano il bisogno assoluto di essere così, e sono perfettamente in grado di comprendere e rispettare i limiti posti dai genitori, purché questi glieli motivino bene e gli spieghino PERCHE' li ritengono importanti, invece di imporglieli dall'alto e basta. E non parlo solo di adolescenti, ma anche di bambini molto più piccoli, con quali c'è oggettivamente un margine di manovra maggiore per la discrezionalità delle famiglie.

Hai presente quelli che mettono in mano lo smartphone al figliolo a otto anni, lasciarglielo usare senza nessun controllo, e poi lamentarsi che ne abusa, o preoccuparsi che possa correre dei rischi... bene, alla domanda diretta sul "allora perché gliel'hai dato? non te lo immaginavi, che non fosse adatto a un bambino di quell'età?", viene sempre fuori qualche argomentazione amena sul genere del "ma infatti io ero contraria, ma purtroppo gliel'hanno voluto regalare i nonni" (e il genitore a 40 anni suonati è ancora così succube dei propri stessi genitori da lasciarsi scavalcare su una scelta educativa così importante?), oppure "ho cercato di resistere, ma alla fine gliel'ho dovuto comprare per forza, perché i suoi amici ce l'avevano tutti" (e poi magari viene fuori che non è neanche vero, che ce l'avevano tutti, magari ce l'avevano solo in due o tre, ma al bambino rimanevano impressi solo quelli, o faceva comodo citare solo quelli).

Detto questo, penso sinceramente che un genitore di un adolescente possa e debba rivendicare il suo diritto di porre dei limiti alle libertà del figlio, in base alle proprie convinzioni di coscienza personale, anche a costo di doverci litigare, di vederlo qualche ora col broncio, di sentirsi in colpa per non averlo gratificato abbastanza, o di farci la figuraccia del bacchettone rispetto ai genitori degli altri (che poi, appunto è anche infondata, ossia finiscono col cedere solo perché sono convinti che tutti gli altri lo facciano, e con il rinunciare a una certa posizione solo perchè hanno paura di essere gli unici, anche quando non è vero). 

Ma davvero in casa tua la frase "no, stasera non esci" oppure "stasera esci ma torni entro quest'ora precisa", non è contemplata? Non dico che funzioni bene a 20 anni, ma negli anni precedenti in cui hanno cominciato gradualmente a prendere quelle abitudini, non si usava? Boh...
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 11:25 am

paniscus_2.0 ha scritto:
mah, guarda, ziapatty, premetto che non ho la stessa esperienza di vita che hai tu, perchè nel tunnel della fase adolescenziale dei figli ci sto appena entrando, e ti farò sapere fra un po'...   : - )

...però il discorso sulle imposizioni della società contro le quali non si può fare niente, da parte di un genitore, non mi ha mai convinto e continua a non convincermi affatto. Anzi, se posso dirlo in maniera cruda, trovo che spesso rappresenti un comodo alibi per evitare di prendere decisioni determinate, e per evitare di affrontare certe responsabilità.

Non posso sapere se sia il caso tuo o no, ma ti assicuro che ne conosco tanti, di genitori che, di fronte a scelte educative apparentemente impopolari o controverse da fare per conto dei figli (e in particolare, le scelte che riguardano il concedere o meno ai figli certe libertà personali, certi stili di vita, o certi beni di consumo significativi, o a che età cominciare a concederli) si trincerano dietro la scusa dell' "infatti io ero contrario, contrarissimo, ma poi ho dovuto cedere per forza" perché gli amici, perchè i cuggini, perché i nonni, perché la televisione, perchè la pubblicità, e perché la società, il cambiamento climatico, le scie chimiche e gli ufi.

Quando poi, a guardare bene, non è nemmeno vero che "siano tutti così" o che sentano il bisogno assoluto di essere così, e sono perfettamente in grado di comprendere e rispettare i limiti posti dai genitori, purché questi glieli motivino bene e gli spieghino PERCHE' li ritengono importanti, invece di imporglieli dall'alto e basta. E non parlo solo di adolescenti, ma anche di bambini molto più piccoli, con quali c'è oggettivamente un margine di manovra maggiore per la discrezionalità delle famiglie.

Hai presente quelli che mettono in mano lo smartphone al figliolo a otto anni, lasciarglielo usare senza nessun controllo, e poi lamentarsi che ne abusa, o preoccuparsi che possa correre dei rischi... bene, alla domanda diretta sul "allora perché gliel'hai dato? non te lo immaginavi, che non fosse adatto a un bambino di quell'età?", viene sempre fuori qualche argomentazione amena sul genere del "ma infatti io ero contraria, ma purtroppo gliel'hanno voluto regalare i nonni" (e il genitore a 40 anni suonati è ancora così succube dei propri stessi genitori da lasciarsi scavalcare su una scelta educativa così importante?), oppure "ho cercato di resistere, ma alla fine gliel'ho dovuto comprare per forza, perché i suoi amici ce l'avevano tutti" (e poi magari viene fuori che non è neanche vero, che ce l'avevano tutti, magari ce l'avevano solo in due o tre, ma al bambino rimanevano impressi solo quelli, o faceva comodo citare solo quelli).

Detto questo, penso sinceramente che un genitore di un adolescente possa e debba rivendicare il suo diritto di porre dei limiti alle libertà del figlio, in base alle proprie convinzioni di coscienza personale, anche a costo di doverci litigare, di vederlo qualche ora col broncio, di sentirsi in colpa per non averlo gratificato abbastanza, o di farci la figuraccia del bacchettone rispetto ai genitori degli altri (che poi, appunto è anche infondata, ossia finiscono col cedere solo perché sono convinti che tutti gli altri lo facciano, e con il rinunciare a una certa posizione solo perchè hanno paura di essere gli unici, anche quando non è vero). 

Ma davvero in casa tua la frase "no, stasera non esci" oppure "stasera esci ma torni entro quest'ora precisa", non è contemplata? Non dico che funzioni bene a 20 anni, ma negli anni precedenti in cui hanno cominciato gradualmente a prendere quelle abitudini, non si usava? Boh...

Al pargolo di 20 anni al massimo si può dire:" se continui a usare questa casa come un albergo ti blocco la carta".

Già dire " ti taglio i viveri" e' impugnabile.
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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 11:36 am

paniscus_2.0 ha scritto:
mah, guarda, ziapatty, premetto che non ho la stessa esperienza di vita che hai tu, perchè nel tunnel della fase adolescenziale dei figli ci sto appena entrando, e ti farò sapere fra un po'...   : - )

...però il discorso sulle imposizioni della società contro le quali non si può fare niente, da parte di un genitore, non mi ha mai convinto e continua a non convincermi affatto. Anzi, se posso dirlo in maniera cruda, trovo che spesso rappresenti un comodo alibi per evitare di prendere decisioni determinate, e per evitare di affrontare certe responsabilità.

Non posso sapere se sia il caso tuo o no, ma ti assicuro che ne conosco tanti, di genitori che, di fronte a scelte educative apparentemente impopolari o controverse da fare per conto dei figli (e in particolare, le scelte che riguardano il concedere o meno ai figli certe libertà personali, certi stili di vita, o certi beni di consumo significativi, o a che età cominciare a concederli) si trincerano dietro la scusa dell' "infatti io ero contrario, contrarissimo, ma poi ho dovuto cedere per forza" perché gli amici, perchè i cuggini, perché i nonni, perché la televisione, perchè la pubblicità, e perché la società, il cambiamento climatico, le scie chimiche e gli ufi.

Quando poi, a guardare bene, non è nemmeno vero che "siano tutti così" o che sentano il bisogno assoluto di essere così, e sono perfettamente in grado di comprendere e rispettare i limiti posti dai genitori, purché questi glieli motivino bene e gli spieghino PERCHE' li ritengono importanti, invece di imporglieli dall'alto e basta. E non parlo solo di adolescenti, ma anche di bambini molto più piccoli, con quali c'è oggettivamente un margine di manovra maggiore per la discrezionalità delle famiglie.

Hai presente quelli che mettono in mano lo smartphone al figliolo a otto anni, lasciarglielo usare senza nessun controllo, e poi lamentarsi che ne abusa, o preoccuparsi che possa correre dei rischi... bene, alla domanda diretta sul "allora perché gliel'hai dato? non te lo immaginavi, che non fosse adatto a un bambino di quell'età?", viene sempre fuori qualche argomentazione amena sul genere del "ma infatti io ero contraria, ma purtroppo gliel'hanno voluto regalare i nonni" (e il genitore a 40 anni suonati è ancora così succube dei propri stessi genitori da lasciarsi scavalcare su una scelta educativa così importante?), oppure "ho cercato di resistere, ma alla fine gliel'ho dovuto comprare per forza, perché i suoi amici ce l'avevano tutti" (e poi magari viene fuori che non è neanche vero, che ce l'avevano tutti, magari ce l'avevano solo in due o tre, ma al bambino rimanevano impressi solo quelli, o faceva comodo citare solo quelli).

Detto questo, penso sinceramente che un genitore di un adolescente possa e debba rivendicare il suo diritto di porre dei limiti alle libertà del figlio, in base alle proprie convinzioni di coscienza personale, anche a costo di doverci litigare, di vederlo qualche ora col broncio, di sentirsi in colpa per non averlo gratificato abbastanza, o di farci la figuraccia del bacchettone rispetto ai genitori degli altri (che poi, appunto è anche infondata, ossia finiscono col cedere solo perché sono convinti che tutti gli altri lo facciano, e con il rinunciare a una certa posizione solo perchè hanno paura di essere gli unici, anche quando non è vero). 

Ma davvero in casa tua la frase "no, stasera non esci" oppure "stasera esci ma torni entro quest'ora precisa", non è contemplata? Non dico che funzioni bene a 20 anni, ma negli anni precedenti in cui hanno cominciato gradualmente a prendere quelle abitudini, non si usava? Boh...

Non posso che confermare. Dipende tutto dalle scelte dei genitori. Alcune alunne coetanee di mio figlio escono ogni sabato sera fino alle 3 di notte e spesso in settimana fino a mezzanotte. A casa mia questo non è ammissibile. A 16 anni mio figlio in settimana non esce e al sabato alle 10 deve essere a casa. E non è l'unico, e nemmeno un caso raro.
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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 11:55 am

Mah, a parte gli scherzi, mi sembra che con una persona di 20 anni, anche se ancora studente e non autonomo, si possa tranquillamente mettere in chiaro qualche concetto da adulti, sul genere: la vita familiare, specialmente appunto quando è diventata una convivenza tra adulti e non più una dipendenza biologica inevitabile, prevede forme di collaborazione e di rispetto reciproco in cui ognuno deve tenere conto anche delle esigenze degli altri e non solo delle proprie, e fa la sua parte come può.

Ad esempio io, genitore, se sei ancora studente e non guadagni, ti mantengo economicamente allo stesso modo in cui facevo prima quando eri minorenne, ma non vuol dire che debba finanziarti indiscriminatamente tutti gli sfizi consumistici che ti pare, senza poter avere la minima voce in capitolo su come vengono impiegati quei soldi; oppure, se ho da anni l'abitudine di gestire in un certo modo alcune faccende domestiche necessarie alla vita comune, continuo a farlo allo stesso modo anche quando i figli sono adulti, ma non vuol dire che tu hai il diritto di lasciare i panni sporchi sparsi sul divano del salotto aspettando che la mamma li raccolga e che te li restituisca pronti di nuovo, solo perché era abituata a farlo quando eri piccolo e quindi deve farlo anche adesso. Se la mamma (o il babbo) deve preparare una cena per tutta la famiglia e non solo per se stessi, hanno il diritto di  essere informati per tempo su chi sarà a casa a cena e chi no, e non di vedersi saltare gli orari a caso all'ultimo momento... e roba del genere.

Poi i singoli margini di manovra si discutono e si modificano, ma l'idea è che a tutti può essere richiesto di adeguarsi alle esigenze comuni invece di pensare solo alle proprie. Mi sembra più efficace del vecchio tormentone del "finché abiti in questa casa fai come diciamo noi e basta..."
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 1:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma davvero in casa tua la frase "no, stasera non esci" oppure "stasera esci ma torni entro quest'ora precisa", non è contemplata? Non dico che funzioni bene a 20 anni, ma negli anni precedenti in cui hanno cominciato gradualmente a prendere quelle abitudini, non si usava? Boh...

io NON mi sono mai sentita dire "stasera esci ma rientri entro quest' ora precisa"; sarò anche stata molto fortunata (in questo, almeno) e non ho MAI avuto orari di rientro

fino a quando avevo 17 anni, mi si chiedeva a che ora rientravo, con chi ero, ecc. dopo di che ho avuto la MASSIMA libertà e, quindi, la massima fiducia.

ricordo che, all' età di 18 anni, una mia amica che mi aveva invitato ad un veglione di capodanno ha dovuto fare ferro e fuoco con i suoi genitori perchè non la volevano mandare ed io ho avuto il problema opposto nel senso che hanno quasi dovuto spingermi ad andare in quanto io non ero molto convinta

gli ultimi anni che ero giù, prima di salire al nord, (avevo circa 28 - 29 anni) avevo un gruppo di amici con i quali rientravo verso le 3 o le 4 di notte ed io non ho mai avuto alcun problema al contrario di un' altra mia amica che ogni volta si doveva sentire le paternali dei genitori nonostante fosse più grande di me come età

un' altra volta, mio padre era fuori casa da mia zia e, siccome c' era uno spettacolo in piazza, io che sapevo di ritardare ho pensato di avvertire mia madre con il telefonino. Non l' avessi mai fatto... mi ha fatto un casino perchè non c' era bisogno di avvertirla in quanto lei non si preoccupava

un' altra volta, sempre prima di salire al nord, sono rientrata all' una di notte e mio padre mi ha fatto il macello. la mattina seguente sono andata da mia mamma la quale ha già sbraitato con me perchè mio padre non si doveva permettere e non oso immaginare cosa abbia detto a lui. fatto sta che dopo quella volta mio padre non si è azzardato a dirmi nulla quando rientravo tardi
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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 3:04 pm

macchinetta ha scritto:
fino a quando avevo 17 anni, mi si chiedeva  a che ora rientravo, con chi ero, ecc. dopo di che ho avuto la MASSIMA libertà e, quindi, la massima fiducia.

gli ultimi anni che ero giù, prima di salire al nord, (avevo circa 28 - 29 anni) avevo un gruppo di amici con i quali rientravo verso le 3 o le 4 di notte ed io non ho mai avuto alcun problema al contrario di un' altra mia amica che ogni volta si doveva sentire le paternali  dei genitori nonostante fosse più grande di me come età

Si sta parlando di adolescenti, non di quasi trentenni (che presumibilmente lavorano, anche se non in maniera fissa, e che gli sfizi, gli aperitivi, e la benzina per andare a prenderseli, se li pagano di tasca propria).

Si stava parlando di ragazzi che a 19-20 anni sono abituati "da un pezzo" a entrare e uscire di casa quando vogliono, senza avvertire prima, senza comunicare nulla sulle proprie intenzioni in materia di orari, senza dire se tornano a mangiare a casa o no... e che regolarmente, diverse volte alla settimana, anche in giorni feriali, escono nel tardo pomeriggio per andare a farsi l'aperitivo con gli amici (presumibilmente alcolico, presumibilmente pagato coi soldi dei genitori, e presumibilmente dal prezzo scandalosamente sovradimensionato rispetto al suo effettivo valore), e che probabilmente (visto che poi l'effetto è che a cena non hanno fame), ne approfittano per riempirsi anche di salatini, pizzette, noccioline e tramezzini, anche quelli dai prezzi vergognosamente sovradimensionati rispetto al valore effettivo.

E che, se a 19-20 anni sono abituati "da un pezzo", vuol dire che hanno cominciato quando ne avevano 17, o 16, o anche meno, senza aver ricevuto nessuna osservazione contraria e nessun consiglio di limitarsi.

E adesso i genitori si lamentano che non sanno come limitarli, e che non possono farci niente perché hanno nessuno strumento per influire... tanto siamo obbligati a obbedire a quello che vuole la società.

Sei davvero sicura che in casi del genere le responsabilità dei genitori non ci siano, e che sia tutta solo colpa della società che ci travolge tutti come un turbine?

Boh, io sinceramente no.
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Milady



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 4:34 pm

Durante una visita medica (in orario scolastico) ho assistito a questa scenetta.
Dottoressa: rimani indietro con i compiti...manda un messaggio su whatsapp ai tuoi compagni di classe!
Mio figlio: chiamerò...non ho cellulare.
(Non ce l'ha perché non ritengo che un ragazzino debba averlo)
Dottoressa: perché?
Lui: la mamma non vuole...
Dottoressa: ah, signora!!! Com'è brava lei!!!! Come sa resistere!!!! Braaaavaaa!!
Io: .... (non mi pareva di meritare tanti complimenti, faccio solo quello che ritengo opportuno)
Nota: ho guardato io, sul mio cel, i compiti dal registro elettronico e lui li ha fatti!
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 5:30 pm

macchinetta ha scritto:
ushikawa ha scritto:
io il caffè lo prendo alla macchinetta

ok ma penso che tu lo prendi PRIMA di entrare in classe oppure quando hai un' ora libera :-)


Anch'io lo prendo alla macchinetta (non c'è un bar a scuola!) e non solo uno... Il problema però non è che la pausa caffé sottragga tempo alla lezione; casomai sono i ragazzi (sempre tra i piedi! ) che interferiscono con la pausa caffé!!!
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 8:41 pm

ludmilla72 ha scritto:
macchinetta ha scritto:
ushikawa ha scritto:
io il caffè lo prendo alla macchinetta

ok ma penso che tu lo prendi PRIMA di entrare in classe oppure quando hai un' ora libera :-)


Anch'io lo prendo alla macchinetta (non c'è un bar a scuola!) e non solo uno... Il problema però non è che la pausa caffé sottragga tempo alla lezione; casomai sono i ragazzi (sempre tra i piedi! ) che interferiscono con la pausa caffé!!!

io alla macchinetta (della scuola) prendo la cioccolata visto che non prendo il caffè e neanche il resto...
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: docenti anoressiche   Sab Ago 26, 2017 8:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Si stava parlando di ragazzi che a 19-20 anni sono abituati "da un pezzo" a entrare e uscire di casa quando vogliono, senza avvertire prima, senza comunicare nulla sulle proprie intenzioni in materia di orari, senza dire se tornano a mangiare a casa o no... e che regolarmente, diverse volte alla settimana, anche in giorni feriali, escono nel tardo pomeriggio per andare a farsi l'aperitivo con gli amici (presumibilmente alcolico, presumibilmente pagato coi soldi dei genitori, e presumibilmente dal prezzo scandalosamente sovradimensionato rispetto al suo effettivo valore), e che probabilmente (visto che poi l'effetto è che a cena non hanno fame), ne approfittano per riempirsi anche di salatini, pizzette, noccioline e tramezzini, anche quelli dai prezzi vergognosamente sovradimensionati rispetto al valore effettivo.

E che, se a 19-20 anni sono abituati "da un pezzo", vuol dire che hanno cominciato quando ne avevano 17, o 16, o anche meno, senza aver ricevuto nessuna osservazione contraria e nessun consiglio di limitarsi.

E adesso i genitori si lamentano che non sanno come limitarli, e che non possono farci niente perché hanno nessuno strumento per influire... tanto siamo obbligati a obbedire a quello che vuole la società.

Sei davvero sicura che in casi del genere le responsabilità dei genitori non ci siano, e che sia tutta solo colpa della società che ci travolge tutti come un turbine?

Boh, io sinceramente no.

certo che le responsabilità sono dei genitori, specialmente quando sono minorenni. in ogni caso la famiglia incide tanto.

a casa mia una cosa del genere non è mai esistita; io tuttora dico quello che faccio, dove vado, ecc per una mia libera scelta e non perchè mi si venga chiesto. eppure abito a 1400 km lontano dai miei e se lo faccio ora, che sono negli 'anta', a maggior ragione lo facevo quando ero sedicenne o diciassettenne e non mi è mai passato per la testa di non dirlo, nella maniera più assoluta.
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