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 Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale

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MessaggioTitolo: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Sab Ago 26, 2017 2:14 pm

Promemoria primo messaggio :

Volevo chiedere nella sezione apposita ( sostegno) ma mi sembrano più presi dalle normative che dalla didattica. Ho un alunno DSA grave (seconda media), di quelle gravità che secondo me andrebbero certificate l.104. Fra le difficoltà che mostra c'è la non comprensione dei testi umoristici, finanche una semplice barzelletta. Rientra sicuramente fra le caratteristiche di un DSA grave ma e' anche un problema cognitivo, borderline appunto. Quest'anno avrei la possibilità e voglia di affrontare il testo comico-umoristico con la classe, anche perché si addice al gruppo più di altri generi, ma mi sto scervellando da tutta l'estate su come fare con il mio alunno x, per non frustrarlo essendo anche un ragazzino volenteroso. Non ho trovato letteratura in merito, chiederò anche ai colleghi di sostegno a settembre, ma voi, intanto, avete esperienza di simili situazioni? Cioè avere un BES molto volenteroso e sensibile, con cui però si può arrivare solo fino a un certo punto. Considerate che per me la neuropsicologa .e'stata larga, troppo. E che nella classe non c'è sostegno. Non vorrei rinunciarvi perché sono convinta che funzionerebbe col resto della classe.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 12:26 pm

Facendo calcoli meno complessi ^^ il testo della paura non è meno formativo per il resto della classe, ma meno motivante (forse, da verificare), tuttavia di sicuro risolvo il problema 'ambientale'. Sono parecchio pragmatica e semplice io, questi sono i miei calcoli senza sicurezza di riuscita.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 1:32 pm

ushikawa ha scritto:
preciso che "permanente" forse è un termine da me usato impropriamente. In realtà nella normativa (bozza 22/11/2013 prot. 2563, oltre a quella già citata) si individuano "difficoltà a carattere stabile", in senso opposto a transitorio: nel caso dei BES chi ha uno svantaggio socio-linguistico-culturale difficilmente lo recupererà in un anno.
Sappiamo che la maggior parte alunni cui viene riconosciuto un PDP per BES rientrano in una casistica che prevede: cattiva conoscenza della lingua, provenienza da contesti deprivati culturalmente ed economicamente, comportamenti antisociali e antiscolastici o comunque problematici. I tre aspetti possono anche coesistere. In tal caso, come credo tu capisca bene, quando la motivazione non aiuta non basta il pdp, le attenzioni, la didattica personalizzata per annullare in uno, due o tre anni lo svantaggio che c'è dietro il bes e la decisione di prevedere il pdp, che comunque non è uno strumento risolutivo.


Ma appunto, è SCONTATO che di fronte a difficoltà sociali gravi il bes e il pdp non servano a gran che... ma per la solita ragione di fondo che andiamo ripetendo da molti anni, ovvero che la risoluzione tali problematiche non dovrebbe essere caricata sulla scuola! Che piaccia o no, l'istituzione pubblica che si chiama scuola ha come mandato fondativo quello di occuparsi dell'istruzione delle persone, non quello di risolvere tutti i problemi economici, sociali, etnoculturali, psicologici, loro e di tutti i membri delle loro famiglie... e non solo non ne ha il compito, ma non avrebbe nemmeno gli strumenti di intervento per farlo, perché non sono previsti.

Soprattutto, la scuola non ha la minima possibilità di intervenire direttamente sulle famiglie, o su ambienti sociali frequentati dall'alunno in contesti di vita privata che non riguardano la scuola. Esistono ALTRE istituzioni dello stato preposte a questo, la vogliamo capire?! E vogliamo capire che la scuola è solo una parte della vita del ragazzo, magari una parte importante, sì, ma non certo l'unica, e nemmeno la più importante di tutte, ai fini della sua formazione personale e delle influenze che riceve... che esiste un intero universo di vita personale al di fuori della scuola, e al di fuori delle strategie didattiche per fornire un'istruzione scolastica? Al massimo la scuola, se ritiene che ci siano situazioni molto problematiche, può sollecitare interventi di istituzioni pubbliche diverse, ma non si può pretendere che li compia direttamente la scuola stessa (e indignarci se non ci riesce)...

Di risolvere o alleviare i problemi concreti delle famiglie che vivono in povertà, dovrebbero occuparsi i servizi sociali. A occuparsi dei problemi di salute mentale, di tossicodipendenze o simili, dovrebbero pensarci i servizi sanitari. Di intervenire in caso di famiglie che vivono nell'illegalità, che commettono reati, che maltrattano i figli, o che li educano a loro volta all'illegalità, dovrebbero occuparsi le forze dell'ordine e la magistratura, non la scuola! Al massimo la scuola può sforzarsi di stabilire una forma di comunicazione personale con il ragazzo adattata alla sua storia, ma per aiutarlo gradualmente a entrare in un percorso di istruzione normale... non si capisce perchè mai si pensi di aiutarlo concedendogli gli stessi strumenti didattici che sono previsti per un dislessico, e che non c'entrano niente con il suo vero problema!
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cha



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 1:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma appunto, è SCONTATO ...

applausi
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cha



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 1:53 pm

ecco perchè "ci resto male" quando capisco che tutti i dsa che ho in classe sono borderline cognitivi

perchè il problema di basso QI non lo affronti nè lo risolvi con un Pdp, ma con lavoro serio, uno a uno
cosa che adesso è impossibile fare (soprattutto quando di alunni simili in classe ne hai 4/5/6...)

mi sembra che con la storia dell'inclusione lo stato abbia tolto loro qualcosa

ed è una presa in giro promuoverli senza che abbiano imparato nulla
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cha



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 2:01 pm

per fortuna in matematica, soprattutto al biennio, il programma è abbastanza standard, senza possibilità di inventare nulla

i Dsa che ho si fanno tutto quel che propongo agli altri
la differenziazione non è tanto nei temi proposti (calcolo in N, Q, Z, R), calcolo letterale, equazioni lineari, semplici problemi (poca geometria)
quanto nei carichi di lavoro (meno compiti e meno esercizi in verifica)
e in agevolazioni (lavorare con numeri interi, espressioni che si risolvono in un minor numero di passaggi)

ma, allo stesso modo, in seconda crolleranno di fronte alle scomposizioni ed alle equazioni di secondo grado incomplete
in terza saranno insormontabili le disequazioni
in quarta l'analisi (aahahahahahahahah.....)
in quinta... boh, adesso ci penso

tenete conto che il professionale che abito ha, di fatto, abolito tutto quel che è trascendente (funzioni esponenziali, logaritmiche, goniometriche...)
restano le funzioni razionali intere e fratte (con polinomi facilmente addomesticabili)

se penso all'invalsi di quinta l'anno prossimo mi tremano le vene ai polsi
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 2:53 pm

cha ha scritto:
per fortuna in matematica, soprattutto al biennio, il programma è abbastanza standard, senza possibilità di inventare nulla

i Dsa che ho si fanno tutto quel che propongo agli altri
la differenziazione non è tanto nei temi proposti quanto nei carichi di lavoro
e in agevolazioni

ma, allo stesso modo, in seconda crolleranno (...)
in terza (...)
in quarta (aahahahahahahahah.....)
in quinta...

Ma cercando di fare una riflessione seria e senza pregiudizi... non pensi che questa sia l'applicazione dell'esatto contrario dello spirito della normativa sui DSA?

Ossia, tutto l'intero impianto della normativa sui DSA parte dal presupposto che questi studenti non abbiano nessuna limitazione nella capacità di imparare i contenuti, e che possano imparare le stesse cose degli altri, solo che le imparano con percorsi mentali diversi e con metodi diversi, ma alla fine le imparano.

E quindi prevede che a loro debbano essere offerti "metodi di apprendimento" diversi, ma che alla fine di tutto il percorso di apprendimento, le cose apprese devono essere le stesse degli altri.

Il momento della verifica formale non può essere considerato come "un metodo di apprendimento", ma deve essere una valutazione il più possibile oggettiva di come sono andati degli apprendimenti già avvenuti.

Se il presupposto di partenza è che lo studente possa consegure esattamente gli stessi apprendimenti degli altri, pur arrivandoci per strade diverse, perché mai bisogna dargli la verifica più facile?

E allora come è possibile che la maggioranza delle strategie offerte, in realtà, sia limitata unicamente al "rendere più facile la verifica"? Se si presume che lo studente con DSA possa essere arrivato alla verifica avendo effettivamente appreso tutti gli stessi contenuti richiesti agli altri... perché la verifica dovrebbe essere più facile (e non "qualitativamente diversa", ma proprio "più facile", ossia QUANTITATIVAMENTE diversa, cioè ridotta, alleggerita, semplificata, più leggera, il che implica proprio il concetto che si debba tenere il livello più basso altrimenti non ci arriva?)

E allora dove finisce la teoria che questi ragazzi siano in grado di imparare le stesse cose degli altri?
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 3:07 pm

L'anno scorso avevo in terza due DSA veri, avevano trovato il loro metodo, facevano le verifiche come gli altri usando strumenti compensativi e una è passata con 8 ed è al liceo classico ora. Questi erano DSA veri, quelli per cui è pensata la normativa, ma il 90% come abbiamo detto finora ha invece problemi aggiuntivi, tuttavia li certificano DSA e col PDP non risolviamo. Forse la normativa andrebbe aggiornata, con un bel costo sociale ( che magari qualcuno ha pensato di aggirare con la figura del potenziatore?).
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 3:14 pm

vabbè ma non ci credo che in una classe 5 con certificazione per DSA in realtà sono 5 borderline cognitivi. Nella maggior parte dei casi gli alunni con certificazione per dsa sembrano "tonti" ma in realtà non lo sono.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 3:41 pm

E perché mai dovrebbero sembrare tonti?

Al massimo posso ipotizzare che qualcuno che ha un DSA non riconosciuto e non ancora certificato possa essere preso erroneamente per "tonto"...

...ma perchè mai quello che ha già una diagnosi, ha già un pdp, ha una situazione messa in chiaro e già nota, e e può già usufruire di tutti gli strumenti di ausilio previsti, dovrebbe comunque "sembrare tonto", non lo capisco.

A meno ovviamente che non lo sia davvero, il che è perfettamente possibile.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 4:50 pm

ushikawa ha scritto:
vabbè ma non ci credo che in una classe 5 con certificazione per DSA in realtà sono 5 borderline cognitivi. Nella maggior parte dei casi gli alunni con certificazione per dsa sembrano "tonti" ma in realtà non lo sono.


Specifico meglio.

La situazione che credo più realistica è che su 5....

- uno sia un DSA vero,

- uno sia un borderline cognitivo (o anche peggio) la cui famiglia non vuole sentir parlare di handicap o di sostegno e che quindi ha preteso la diagnosi di DSA ed è stata accontentata,

- uno sia un semplice sfaticato e viziato la cui famiglia ha comprato la certificazione a pagamento da uno studio professionale privato facilone ed è stata accontentata,

- e gli altri due siano semplicemente delle vittime inconsapevoli della deriva fuffopedagogistica degli ultimi 20 anni, ossia ragazzini senza nessun problema strutturale e senza neanche alcun problema di negligenza e fancazzismo personale... ma solo completamente disabituati all'impegno, alla concentrazione e al rigore, quelli che alle elementari si sono beccati le metodologie didattiche ludiche, sfiziose e divertenti, quelli a cui non sono mai stati corretti gli errori di ortografia e di sintassi "perchè l'importante è solo il contenuto e non la forma", quelli a cui non sono mai stati corretti gli errori di calcolo "perchè tanto oggi ci sono le calcolatrici", quelli a cui non sono mai stati corretti gli errori di esposizione "perché tanto l'importante è far capire che hai capito, e la forma non importa", quelli a cui non è stato mai chiesto di imparare a memoria una filastrocca di dieci versi "perché non è giusto far sentire mortificati quelli che non ci riescono", e quelli a cui non è mai stato chiesto di fare un riassunto perchè era più importante fare i cartelloni colorati tutti insieme. Il risultato è che dopo 5 o 10 anni presentano le stesse identiche difficoltà di chi ha un DSA, anche se loro non ce l'hanno, e trovano prontamente qualcuno che fornisce loro la stessa diagnosi e le stesse prescrizioni.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Dom Ago 27, 2017 4:57 pm

così già è più credibile!
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 9:20 am

monica ma ha scritto:
Volevo chiedere nella sezione apposita ( sostegno) ma mi sembrano più presi dalle normative che dalla didattica. Ho un alunno DSA grave (seconda media), di quelle gravità che secondo me andrebbero certificate l.104. Fra le difficoltà che mostra c'è la non comprensione dei testi umoristici, finanche una semplice barzelletta. Rientra sicuramente fra le caratteristiche di un DSA grave ma e' anche un problema cognitivo, borderline appunto. Quest'anno avrei la possibilità e voglia di affrontare il testo comico-umoristico con la classe, anche perché si addice al gruppo più di altri generi, ma mi sto scervellando da tutta l'estate su come fare con il mio alunno x, per non frustrarlo essendo anche un ragazzino volenteroso. Non ho trovato letteratura in merito,  chiederò anche ai colleghi di sostegno a settembre, ma voi, intanto, avete esperienza di simili situazioni? Cioè avere un BES molto volenteroso e sensibile, con cui però si può arrivare solo fino a un certo punto. Considerate che per me la neuropsicologa .e'stata larga, troppo. E che nella classe non c'è sostegno. Non vorrei rinunciarvi perché sono convinta che funzionerebbe col resto della classe.


Sono stata un po' via e non ho avuto occasione di leggervi, ammetto inoltre di non avere per ora il tempo di scorrere tutti i post sull'argomento e mi scuso se dovessi ripetere qualcosa di già detto.

Operativamente ritengo fuori discussione privare la classe di un argomento che intendi trattare a causa della presenza di un ragazzo che non sembra in grado di affrontarlo o capirlo

Non è così che deve funzionare.

Non avendo alcuna possibilità di decidere che ci sia qualcosa di diverso da quello che è stato diagnosticato penso che tu possa parlare con la famiglia (e con lui forse) del problema e chiedere a loro di aiutarti.

Un discorso di questo tipo: vorrei affrontare con la classe questo aspetto e mi rendo conto che per Giuseppe la cosa potrebbe essere difficoltosa. Ho bisogno del vostro aiuto per fare in modo che, pur non apprezzando il tipo di testo lui si renda conto di quello che stiamo facendo. Come possiamo fare?

Se poi non capirà bene, se non sarà in grado di cogliere qualcosa, cercherai di aiutarlo quando ci saranno le verifiche proponendogli qualcosa cui sia in grado di rispondere anche chi non abbia mai sentito parlare dell'argomento.

Non puoi e non devi abbassare i tuoi obiettivi. Dovete fare in modo che li raggiunga anche lui o, se impossibile, dovete aiutarlo ad aggirarli. Per piccole parti di programma che non siano nuclei fondamentali si può fare senza danneggiare nessuno
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 9:35 am

Non sono d'accordo, Ire.
Se la situazione è quella che ho inteso io (qualcosa di simile a Raimond di Rainman che continua a ripetere, senza capirla, la battuta "chi è in prima base"), affrontare l'argomento del testo comico in una classe in cui c'è un ragazzo che per conclamati problemi neurologici non può apprezzare l'umorismo è come parlare di corda in casa dell'impiccato, o come parlare di colori con un alunno non vedente.
L'alunno in questione non apprenderebbe nulla, se non l'applicazione meccanica di qualche trucco, e con tutta la disponibilità dei suoi compagni, la buona volontà della docente e il taglio "giusto" sapientemente dato sarebbe inevitabile che lui si sentisse molto diverso dagli altri, in qualcosa che non è così facilmente elaborabile, né da lui né dal resto della classe. Sai le risatine.
Non è qualcosa di emendabile in altro modo, tipo la gita organizzata per garantire l'accessibilità al ragazzo su sedia a rotella o il torneo sportivo per il quale si sa che il disabile fisico può stare insieme ai propri compagni, tifare e far parte della squadra ma non può giocare.
Siccome l'argomento del testo comico non è strettamente pertinente alle indicazioni nazionali, non è indispensabile al fine del raggiungimento delle competenze o dei saperi di base, ma servirebbe solo per la motivazione del gruppo classe, credo che alla fine sarebbe controproducente anche per quest'ultima finalità. L'alunno non apprezzerebbe e i compagni non si sentirebbero liberi.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 9:44 am

secondo me sbagli.

Quanti anni ha questo alunno?
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 9:48 am

Ire ha scritto:
monica ma ha scritto:
Volevo chiedere nella sezione apposita ( sostegno) ma mi sembrano più presi dalle normative che dalla didattica. Ho un alunno DSA grave (seconda media), di quelle gravità che secondo me andrebbero certificate l.104. Fra le difficoltà che mostra c'è la non comprensione dei testi umoristici, finanche una semplice barzelletta. Rientra sicuramente fra le caratteristiche di un DSA grave ma e' anche un problema cognitivo, borderline appunto. Quest'anno avrei la possibilità e voglia di affrontare il testo comico-umoristico con la classe, anche perché si addice al gruppo più di altri generi, ma mi sto scervellando da tutta l'estate su come fare con il mio alunno x, per non frustrarlo essendo anche un ragazzino volenteroso. Non ho trovato letteratura in merito,  chiederò anche ai colleghi di sostegno a settembre, ma voi, intanto, avete esperienza di simili situazioni? Cioè avere un BES molto volenteroso e sensibile, con cui però si può arrivare solo fino a un certo punto. Considerate che per me la neuropsicologa .e'stata larga, troppo. E che nella classe non c'è sostegno. Non vorrei rinunciarvi perché sono convinta che funzionerebbe col resto della classe.


Sono stata un po' via e non ho avuto occasione di leggervi, ammetto inoltre di non avere per ora il tempo di scorrere tutti i post sull'argomento e mi scuso se dovessi ripetere qualcosa di già detto.

Operativamente ritengo fuori discussione privare la classe di un argomento che intendi trattare a causa della presenza di un ragazzo che non sembra in grado di affrontarlo o capirlo

Non è così che deve funzionare.

Non avendo alcuna possibilità di decidere che ci sia qualcosa di diverso da quello che è stato diagnosticato penso che tu possa parlare con la famiglia (e con lui forse) del problema e chiedere a loro di aiutarti.

Un discorso di questo tipo:    vorrei affrontare con la classe questo aspetto e mi rendo conto che per Giuseppe la cosa potrebbe essere difficoltosa.  Ho bisogno del vostro aiuto per fare in modo che, pur non apprezzando il tipo di testo lui si renda conto di quello che stiamo facendo.  Come possiamo fare?

Se poi non capirà bene, se non sarà in grado di cogliere qualcosa,  cercherai di aiutarlo quando ci saranno le verifiche proponendogli qualcosa cui sia in grado di rispondere anche chi non abbia mai sentito parlare dell'argomento.

Non puoi e non devi abbassare i tuoi obiettivi.  Dovete fare in modo che li raggiunga anche lui o, se impossibile, dovete aiutarlo ad aggirarli.  Per piccole parti di programma che non siano nuclei fondamentali si può fare senza danneggiare nessuno
Questa è la ire che mi piace (e che la pensa come me).
Il ragazzo non capirà le battute.
Quell'unico ragazzo in classe non riderà.
Pazienza.
Sai quante persone non capiscono e non ridono davanti alle mie battute... Sopravvivono magari più tristemente di altri e io me ne faccio una ragione.
Lui e i compagni capiranno anche che il senso dell'umorismo è personale e soggettivo e a volte è proprio mancante.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 10:03 am

Grazie per la discussione. Diciamo che per i motivi detti da ushikawa (Rainman) eviterò l'argomento durante l'anno, per un fattore ambientale, ma mi riservo di provare a fine anno, quando ormai tutti dormono, e chiedendo aiuto alla famiglia come ha suggerito Ire e magari senza verifica. Intanto ho dei mesi per farlo crescere e inventarmi qualcosa.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 11:31 am

di quale ordine di scuola stiamo parlando?
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 11:46 am

ushikawa ha scritto:
Se la situazione è quella che ho inteso io (qualcosa di simile a Raimond di Rainman che continua a ripetere, senza capirla, la battuta "chi è in prima base"), affrontare l'argomento del testo comico in una classe in cui c'è un ragazzo che per conclamati problemi neurologici non può apprezzare l'umorismo è come parlare di corda in casa dell'impiccato, o come parlare di colori con un alunno non vedente.

Ecco, elaboriamo meglio questo punto: se il ragazzo non vedente in classe ci fosse davvero, allora non si dovrebbe MAI fare riferimento ai colori, nemmeno nelle lezioni di arte che prevedono proprio i fondamenti di teoria dei colori e l'interpretazione dell'aspetto cromatico di un'opera? Tutta la classe deve seguire un intero corso di arte basato esclusivamente, che so, sulla scultura, senza mai sentir parlare di pittura e disegno? E non si può parlare dello spettro della luce in una lezione di scienze? E se c'è un ragazzo sordo, si toglie l'intero corso di musica a tutta la classe? Boh, non mi torna...
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 12:04 pm

scusa, non avevo letto bene il messaggio iniziale.
partiamo con alcune precisazioni. Non mi risulta assolutamente che un ragazzo con Fil possa essere certificato come dsa. tanto e' vero che la legge 170, art. 1 dice testualmente: . La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità
cognitive adeguate.

quindi sarebbe il caso di chiedere delucidazioni in merito.

detto questo è bene ricordare che le circolari ministeriali precisano che gli obiettivi non possono essere abbassati. se tu ritieni che un argomento possa essere utile per la classe, non puoi evitare di trattarlo perchè c'e' un ragazzo che non lo comprende, se questo è argomento adeguato per il corso di studi del gruppo. anche perchè sarebbe una violazione del diritto all'istruzione della classe stessa.

parlare con la famiglia è doveroso, nel senso esiste un patto educativo che impone alla famiglia il compito di seguire il figlio anche nell'apprendimento.
diciamo che il discorso che fa Ire va bene nelle scuole medie, pensando al ragazzo nel lungo periodo mi sorgono molti dubbi. e pensare che questi alunni prima avevano diritto al sostegno.....
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 12:06 pm

infatti il caso della lezione in questione è ambientato in una seconda media...
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 12:15 pm

non avevo letto nemmeno io per questo ho chiesto l'età ma pensavo ad un alunno al massimo delle medie.

Entro questa età succede spesso che chi ha disturbi di linguaggio (o dsa) non riesca ad immaginare un senso diverso delle parole e delle frasi che sente o legge.


Non è giusto non parlargli di questa possibilità. Come detto da tellina e da paniscus
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 12:27 pm

Ire ha scritto:
Sono stata un po' via e non ho avuto occasione di leggervi

ciao, Ire, sono contenta che tu sia ritornata.

in compenso, ho avuto una certa 'rompina' (sempreconfusa1) che mi stava spesso attaccata ma non ho ancora capito perchè.
e mi chiedo anche dove l' abbiano presa... oops... ho sbagliato... volevo dire da dove sia sbucata fuori... pardon...
in ogni caso d' ora in poi cercherò di evitare lei e tutti quelli che come lei mi tolgono e toglieranno energie

penso di non intromettermi in questo topic sui DSA perchè ammetto di essermi un po' stancata; poi vedrò

niente, siccome tu hai scritto "non ho avuto occasione di leggervi", ti aggiorno almeno su quello che è successo a me anche se in minima parte ;-)

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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:27 pm

Ire ha scritto:
Entro questa età succede spesso che chi ha disturbi di linguaggio  (o dsa) non riesca ad immaginare un senso diverso delle parole e delle frasi che sente o legge.

Non è giusto non parlargli di questa possibilità.  Come detto da tellina e da paniscus

Anche perché la sua possibilità può anche essere (almeno in parte) educata e aiutata a migliorarsi.

Non credo che la capacità di capire i doppi sensi, le metafore o le allusioni sia una capacità monoblocco, nel senso che o ce l'hai o non ce l'hai, ed è tutto deterministico e non ci si può fare niente.

Magari semplicemente abbiamo tutti un grado diverso di questa capacità, e anche quello che ce l'ha veramente minima, tanto che a noi sembra zero, non è proprio a zero, e può essere aiutato a riconoscerla e a svilupparla un po' di più.

Non arriverà mai a padroneggiarla come gli altri, ma può darsi che riesca ad affinare un po' di più le risorse scarse che ha e a capire qualcosa in più anche su quel meccanismo che prima gli era sconosciuto (o almeno, a capire meglio come lo vivono gli altri e che cosa significa per gli altri, che è sempre un'abilità sociale e relaizonale che gli sarà utile nella vita futura) ... oppure può anche darsi che non gli riesca e che rimanga al palo, però a priori non lo sappiamo.

Ma DI SICURO non ci riuscirà mai se nessuno prova a proporgli questa possibilità, a spiegargliela e a fargliela conoscere... e anzi fa di tutto per negargliela e tenergliela nascosta nell'illusione di proteggerlo.

La cosiddetta "teoria della mente" (che non è una teoria nel senso di modello di spiegazione di qualcosa, ma è un termine tecnico che si usa nelle neuroscienze e nella psicologia, vuol dire proprio la capacità mentale di mettersi dal punto di vista di qualcun altro e di provare a immaginare quello che sente e che pensa lui) è presente in vari gradi, ce l'hanno anche specie animali diverse dalla nostra, ma da parte di un cervello raziocinante e consapevole può anche essere educata un po'. Di sicuro non può essere creata dal nulla o portata volontariamente a livelli massimi, ma può essere migliorata con un'intenzione consapevole. Cioè, se una persona SA di avere una difficoltà in questo ambito, e SA di aver bisogno di fare uno sforzo deliberato per riuscire a "fare caso" a qualcosa che invece altri notano subito perché gli viene spontaneo, può decidere di provarci e riuscirci. Non ci riuscirà tanto bene come gli altri, ma sempre meglio che niente.

E' un po' come lo stesso meccanismo dei DSA, quelli veri e propri: non è che il dislessico non possa imparare a leggere, altrimenti in tutti questi anni di discussione saremmo stati a parlare del nulla.

La differenza tra il dislessico e il non-dislessico è che quest'ultimo acquisisce un automatismo nella lettura che gli consente di riconoscere parole o frasi intere al volo senza dover fare ogni volta lo sforzo di mettere insieme i pezzi, mentre il dislessico non lo acquisisce e quindi deve mettersi pazientemente a ricomporre i pezzi ogni volta, senza conservare memoria di come ha fatto la volta precedente, o conservandone una memoria incompleta.

Però se fa lo sforzo riesce a leggere lo stesso, è chiaro che ci impiega di più e fa più fatica, ma la lettura gli riesce. E infatti i dislessici imparano a leggere lo stesso. Il dislessico che sa di essere dislessico e che quindi sa che la lettura non gli viene in automatico e sa di dover fare uno sforzo per leggere, ma questo sforzo lo fa, legge regolarmente.

Il caso estremo di quello che non ci riuscirebbe mai nemmeno sforzandosi (che esiste, si chiama "ALESSIA", con l'accento sulla I, non come il nome Alessia) rientra nella categoria degli handicap e delle anomalie gravi, non in quella dei semplici disturbi settoriali, e di solito non è neanche un disturbo innato, ma un problema traumatico acquisito, che insorge in persone adulte che prima leggevano, ma che poi hanno avuto un ictus, o un incidente con una grave botta in testa).

Penso sinceramente che anche le forme lievi di percezione "autistica", in persone non mentalmente ritardate, siano una cosa del genere. Magari esiste il caso gravissimo che la capacità di immedesimazione nell'altro proprio non ce l'ha, in assoluto, nemmeno se si sforza, ma appunto in quel caso è un disabile grave, non un semplice DSA o un borderline...
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:32 pm

@ Ire: ma per caso avevi avvisato il forum della tua assenza così che quando sei ritornata hai trovato subito un topic sui DSA?

te lo chiedo perchè l' esperta sui DSA sei tu...

o forse sarà una 'coincidenza' (facciamo finta di credere alle coincidenze, specialmente quando sono troppe!) ?  ...
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:35 pm

Paniscus hai letto qualcosa in merito? Te lo dico perché le teorie scientifiche più recenti sostengono che l'autismo nasca dal fatto che il bambino non riesca a sviluppare un'adeguata teoria della mente. La teoria della mente viene sviluppata verso i due anni e mezzo si completa verso i quattro. I ragazzi autistici non hanno questa capacità. Nel caso della sindrome di asperger questo sarebbe il tratto determinante, poiché parliamo di ragazzi con un QI normale. Ovviamente una forma di autismo non può essere considerata come una comorbilità della dislessia. Sarebbe una aberrazione. Anche perché l'autismo è una forma di disabilità grave.
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Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale
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