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 Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale

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*monià*



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MessaggioTitolo: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Sab Ago 26, 2017 2:14 pm

Promemoria primo messaggio :

Volevo chiedere nella sezione apposita ( sostegno) ma mi sembrano più presi dalle normative che dalla didattica. Ho un alunno DSA grave (seconda media), di quelle gravità che secondo me andrebbero certificate l.104. Fra le difficoltà che mostra c'è la non comprensione dei testi umoristici, finanche una semplice barzelletta. Rientra sicuramente fra le caratteristiche di un DSA grave ma e' anche un problema cognitivo, borderline appunto. Quest'anno avrei la possibilità e voglia di affrontare il testo comico-umoristico con la classe, anche perché si addice al gruppo più di altri generi, ma mi sto scervellando da tutta l'estate su come fare con il mio alunno x, per non frustrarlo essendo anche un ragazzino volenteroso. Non ho trovato letteratura in merito, chiederò anche ai colleghi di sostegno a settembre, ma voi, intanto, avete esperienza di simili situazioni? Cioè avere un BES molto volenteroso e sensibile, con cui però si può arrivare solo fino a un certo punto. Considerate che per me la neuropsicologa .e'stata larga, troppo. E che nella classe non c'è sostegno. Non vorrei rinunciarvi perché sono convinta che funzionerebbe col resto della classe.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:39 pm

macchinetta ha scritto:
@ Ire: ma per caso avevi avvisato il forum della tua assenza così che quando sei ritornata hai trovato subito un topic sui DSA?

te lo chiedo perchè l' esperta sui DSA sei tu...

o forse sarà una 'coincidenza' (facciamo finta di credere alle coincidenze, specialmente quando sono troppe!) ?  ...


ciao macchinetta : - )

grazie per il bentornata.


Non ho avvisato nessuno, ci mancherebbe altro!

Si parla di dsa perchè è un capitolo ricorrente nella vita di voi insegnanti.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:42 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:
Entro questa età succede spesso che chi ha disturbi di linguaggio  (o dsa) non riesca ad immaginare un senso diverso delle parole e delle frasi che sente o legge.

Non è giusto non parlargli di questa possibilità.  Come detto da tellina e da paniscus

Anche perché la sua possibilità può anche essere (almeno in parte) educata e aiutata a migliorarsi.



cut
.

Ci sono un sacco di attività da fare a questo proposito.

Se non a scuola con un buona logopedista. Dicono che dopo i 10 anni sia lavoro inutile... io credo che inutile sia non provarci.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:44 pm

Ire ha scritto:
macchinetta ha scritto:
@ Ire: ma per caso avevi avvisato il forum della tua assenza così che quando sei ritornata hai trovato subito un topic sui DSA?

te lo chiedo perchè l' esperta sui DSA sei tu...

o forse sarà una 'coincidenza' (facciamo finta di credere alle coincidenze, specialmente quando sono troppe!) ?  ...


ciao macchinetta  : - )

grazie per il bentornata.


Non ho avvisato nessuno, ci mancherebbe altro!

Si parla di dsa perchè è un capitolo ricorrente nella vita di voi insegnanti.

sì, lo so... scherzavo, ovviamente! :-)
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 1:50 pm

Tra l'altro da un punto di vista didattico l'autismo, o meglio la sindrome di Asperger, è proprio il contrario della dislessia. Faccio un esempio due punti i ragazzi DSA hanno molta difficoltà nei prodotti notevoli. si tratta di ricordare regole che possono trovarsi contemporaneamente in uno stesso esercizio , con lettere e numeri che possono confondersi nella mente. I ragazzi con la sindrome di Asperger hanno la capacità di ricordare in maniera maniacale le regole: e di applicarle in maniera corretta. Tutto ciò che è esecutivo, puramente logico-formale, che non comporta originalità, intuizione, espressività è caratteristica peculiare dell'alunno autistico. Il ragazzo con dsa, secondo la letteratura è dotato soprattutto delle seconde caratteristiche. Mentre le prime sono presenti ma rese difficoltose dal.disturbo.
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:13 pm

Comunque leggo che negli Asperger non vi è ritardo di sviluppo del linguaggio. Il mio alunno ha iniziato a parlare alle elementari..
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:25 pm

Alle elementari??????
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:26 pm

Allora dubito che si tratti di dislessia. un ritardo così notevole del linguaggio secondo me c'era una forma di ritardo seppur lieve.
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cha



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma cercando di fare una riflessione seria e senza pregiudizi... non pensi che questa sia l'applicazione dell'esatto contrario dello spirito della normativa sui DSA?
Ossia, tutto l'intero impianto della normativa sui DSA parte dal presupposto che questi studenti non abbiano nessuna limitazione nella capacità di imparare i contenuti, e che possano imparare le stesse cose degli altri, solo che le imparano con percorsi mentali diversi e con metodi diversi, ma alla fine le imparano.
E quindi prevede che a loro debbano essere offerti "metodi di apprendimento" diversi, ma che alla fine di tutto il percorso di apprendimento, le cose apprese devono essere le stesse degli altri.
Il momento della verifica formale non può essere considerato come "un metodo di apprendimento", ma deve essere una valutazione il più possibile oggettiva di come sono andati degli apprendimenti già avvenuti.
Se il presupposto di partenza è che lo studente possa conseguire esattamente gli stessi apprendimenti degli altri, pur arrivandoci per strade diverse, perché mai bisogna dargli la verifica più facile?

Scrivo con lo spirito di capire e di migliorarmi e sono ben felice se posso imparare, o, anche semplicemente, riflettere in modo più approfondito su queste questioni (e il forum tutto me ne dà la possibilità).
Ho usato il termine facilità (della verifica), provo a spiegarmi: se i DSA hanno un affaticamento maggiore nelle performance allora provo ad elaborare una performance (la verifica formativa e/o sommativa) in cui l’eventuale affaticamento sia minore e la memoria di lavoro non debba essere utilizzata male o per fatti non inerenti. Se il mio scopo è valutare se i ragazzi hanno imparato la precedenza tra le operazioni ed io assegno 5 espressioni, al DSA ne posso assegnare 4 e magari non assegno un’espressione che necessita di 6/7 passaggi per essere semplificata; in una espressione che si risolve con 6/7 passaggi, insieme alle regole matematiche, valuterei anche la capacità di concentrazione e forse, qui, non ha senso farlo, così, secondo me non ha senso assegnare espressioni “a castello”.

Nel calcolo polinomiale, per esempio la moltiplicazione, non ha senso assegnare “solo” polinomi con coefficienti razionali, allo stesso modo nelle scomposizioni… per vedere se il DSA ha capito come si scompone la differenza di quadrati non ha senso (secondo me), assegnare 27/16a^2-25/36b^4.

Durante le spiegazioni e tra i compiti assegnati non “faccio sconti” al DSA, ma durante la verifica un po’ sì, proprio perché la logistica della scuola non mi permette di assegnare tempo aggiuntivo (fino al 30% in più) così assegno un minor numero di esercizi e, nella loro composizione, agisco come ho spiegato.

Ti assicuro che sia io che tu siamo perfettamente in grado di capire se un DSA ha capito come risolvere un’equazione di secondo grado anche se questa non ha i coefficienti razionali o, per restare sulle cose semplici, se sa risolvere un problema diretto con le percentuali.

paniscus_2.0 ha scritto:

E allora come è possibile che la maggioranza delle strategie offerte, in realtà, sia limitata unicamente al "rendere più facile la verifica"? Se si presume che lo studente con DSA possa essere arrivato alla verifica avendo effettivamente appreso tutti gli stessi contenuti richiesti agli altri... perché la verifica dovrebbe essere più facile (e non "qualitativamente diversa", ma proprio "più facile", ossia QUANTITATIVAMENTE diversa, cioè ridotta, alleggerita, semplificata, più leggera, il che implica proprio il concetto che si debba tenere il livello più basso altrimenti non ci arriva?)

Dopo aver spiegato che cos’è, per me, la verifica alleggerita e perché la propongo così, vi assicuro che i DSA che ho cadono come pere cotte, proprio perché sono tutti DSA che sono anche FIL (con QI tra 70 ed 85) e/o perché non sono stati in grado, negli ordini di scuola precedenti, a lavorare e a impadronirsi delle più elementari strategie di apprendimento

paniscus_2.0 ha scritto:

E allora dove finisce la teoria che questi ragazzi siano in grado di imparare le stesse cose degli altri?

Boh, non lo so… da anni, anche qui nel forum, sostengo che questi ragazzi, semplicemente “non imparano”… ma non “non imparano quanto gli altri” bensì “non imparano proprio”
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venerema



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:55 pm

cha ha scritto:


Dopo aver spiegato che cos’è, per me, la verifica alleggerita e perché la propongo così, vi assicuro che i DSA che ho cadono come pere cotte, proprio perché sono tutti DSA che sono anche FIL (con QI tra 70 ed 85) e/o perché non sono stati in grado, negli ordini di scuola precedenti, a lavorare e a impadronirsi delle più elementari strategie di apprendimento


Mi sfugge una cosa: nelle definizioni classiche di DSA non è un prerequisito un QI nella norma ( quindi almeno 85)?
In genere è vero che a scuola arrivano certificazioni strane DSA +QI bassi, ma si ha sempre l'impressione che siano dei casi di L104 che l'ASL o chi per loro non ha potuto ( o voluto, spesso se si tratta di famiglie) certificare come tali.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:58 pm

carla75 ha scritto:
Paniscus hai letto qualcosa in merito? Te lo dico perché le teorie scientifiche più recenti sostengono che l'autismo nasca dal fatto che il bambino non riesca a sviluppare un'adeguata teoria della mente.

Purtroppo non conosco aggiornamenti particolari in materia di neuropsichiatria e di psicologia umana, applicate direttamente alla terapie o alla didattica.

Le mie uniche fonti sono quelle di biologi ed etologi che fanno ricerca sulle basi genetiche dei comportamenti umani attraverso evidenze evoluzionistiche e confronti con altre specie.

Di sicuro la fonte migliore che ti consiglierei sono i saggi di Frans de Waal, che è un naturalista che studia le scimmie

(umani compresi  : - )  

Ti scrivo un po' di titoli, di roba già pubblicata in italiano. Poi c'è anche altro in inglese, mai tradotto...

- "La scimmia che siamo"
- "La scimmia e l'arte del sushi"
- "L'età dell'empatia"
- "Il bonobo e l'ateo"

Negli ultimi due, in particolare, ho appreso tutte le nozioni che ho sulla "teoria della mente".

Qualche tempo fa si era sparsa la voce della possibilità di aver individuato dei tratti comportamentali simili all'autismo in un bambino di scimmia non umana (e ci tengo molto a dire "bambino" e non "cucciolo", perché di fatto lo è), ma non so se sia stato confermato, perché quel soggetto, e i suoi genitori, vivono in un ambiente troppo diverso da quello che sarebbe il loro stato naturale, e quindi sono troppo soggetti a bias interpretativi di origine umana.

Se vuoi ne parliamo in privato,

******00@gmail.com

dove al posto degli asterischi c'è il nome scientifico del primate che è già visibile qui, solo il nome, senza sigle.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 2:58 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Se la situazione è quella che ho inteso io (qualcosa di simile a Raimond di Rainman che continua a ripetere, senza capirla, la battuta "chi è in prima base"), affrontare l'argomento del testo comico in una classe in cui c'è un ragazzo che per conclamati problemi neurologici non può apprezzare l'umorismo è come parlare di corda in casa dell'impiccato, o come parlare di colori con un alunno non vedente.

Ecco, elaboriamo meglio questo punto: se il ragazzo non vedente in classe ci fosse davvero, allora non si dovrebbe MAI fare riferimento ai colori, nemmeno nelle lezioni di arte che prevedono proprio i fondamenti di teoria dei colori e l'interpretazione dell'aspetto cromatico di un'opera? Tutta la classe deve seguire un intero corso di arte basato esclusivamente, che so, sulla scultura, senza mai sentir parlare di pittura e disegno? E non si può parlare dello spettro della luce in una lezione di scienze? E se c'è un ragazzo sordo, si toglie l'intero corso di musica a tutta la classe? Boh, non mi torna...

un ragazzo cieco o sordo non può far niente per nascondere la propria condizione e la società tutta ha (spesso) smesso di stigmatizzare questi handicap per cui un alunno cieco (ho avuto colleghi ciechi: erano forze della natura)  può davvero tramutarsi in una grande occasione (anche di vita) per la classe. la classe dell'alunno cieco farà serenamente la teoria dei colori ed anche storia dell'arte senza troppi risolini ed ammiccamenti;

se l'alunno ha difficoltà cognitive palesi, anche qui non ci sono problemi, e nessuno si inalbera per le diversità di trattamento ma se si inizia a trattare diversamente l'alunno X che è DSA senza che la classe sappia che è DSA perchè lui non vuole, allora i problemi montano in un secondo e si corre il rischio di essere accusati di avere preferenze ecc ecc
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:03 pm

qi uguale o superiore a 70 e non inferiore a 85 nelle sottoscale verbale e di performances.
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:04 pm

venerema ha scritto:
cha ha scritto:


Dopo aver spiegato che cos’è, per me, la verifica alleggerita e perché la propongo così, vi assicuro che i DSA che ho cadono come pere cotte, proprio perché sono tutti DSA che sono anche FIL (con QI tra 70 ed 85) e/o perché non sono stati in grado, negli ordini di scuola precedenti, a lavorare e a impadronirsi delle più elementari strategie di apprendimento


Mi sfugge una cosa: nelle definizioni classiche di DSA non è un prerequisito un QI nella norma ( quindi almeno 85)?
In genere è vero che a scuola arrivano certificazioni strane DSA +QI bassi, ma si ha sempre l'impressione che siano dei casi di L104 che l'ASL o chi per loro non ha potuto ( o voluto, spesso se si tratta di famiglie) certificare come tali.

guarda, la pensavo così anch'io, ma ho letto di personapersonalmente diagnosi di DSA con QI<85
disturbo dell'apprendimento in soggetto con livello cognitivo borderline
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:08 pm

e anche di alunni che alle medie avevano il sostegno e per i quali la famiglia, in accordo con i medici, non lo hanno più richiesto (pur potendo)
hanno una certificazione di DSA e si avvalgono delel misure compensative e dispensative della 170

ma qui, secondo me, non c'è propio nulla da dispensare o compensare
da solo quel ragazzo non ce la farà...
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:17 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Se il presupposto di partenza è che lo studente possa consegure esattamente gli stessi apprendimenti degli altri, pur arrivandoci per strade diverse, perché mai bisogna dargli la verifica più facile?

la penso esattamente come te
in effetti i problemi maggiori si incontrano quando si propongono esercizi complessi: faccio l'esempio di un banale studio di funzione algebrica razionale fratta con polinomi al N e ad D al massimo di grado 2
i passi sono standard e non sono difficili da imparare, ma ai ragazzi si chiede di utilizzare tutta l'algebra dei biennio (equazioni, sistemi, disequazioni) e non ci riescono

se sanno, a fatica, trattare x^2-1=0 in un compito sulle equazioni di secondo grado, non riescono svolgere lo studio di f(x)=x/(x^2-1)
secondo me, proprio perchè non hanno appreso

non "hanno appreso secondo le proprie modalità"
bensì "non hanno appreso"
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:30 pm

Ire ha scritto:
qi uguale o superiore a 70  e non inferiore a 85 nelle sottoscale verbale e di performances.


Da quando è che il criterio è diventato questo?

Perchè non mi risulta che sia sempre stato così...
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:44 pm

A dire la verità ho queste informazioni da sempre.

Cerco di trovarti qualche documento che riporti i valori anche se è più semplice trovare un generico uguale o superiore a 85
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 3:51 pm

Ire ha scritto:
A dire la verità ho queste informazioni da sempre.

Cerco  di trovarti qualche documento che riporti i valori anche se è più semplice trovare un generico uguale o superiore a 85
Ma non è conforme alla legge
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 4:06 pm

questa roba però non credo stia nelle normative scolastiche, ma nei manuali di riferimento usati dai neuropsichiatri per effettuare le diagnosi
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 4:27 pm

Come già scritto in un messaggio precedente articolo 1 della legge 170 parla di DSA in ragazzi con capacità cognitive adeguate. Non credo che un ragazzo borderline abbia capacità cognitive adeguate
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cha



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 4:37 pm

carla75 ha scritto:
Come già scritto in un messaggio precedente articolo 1 della legge 170 parla di DSA in ragazzi con capacità cognitive adeguate. Non credo che un ragazzo borderline abbia capacità cognitive adeguate

ok
credo che qui ci sia un franintendimento di fondo che ho contribuito ad alimentare: ci sono alunni per i quali è diagnosticato un DSA, con QI nella norma e ci sono ANCHE alunni per i quali è diagnosticato un DSA in presenza di livello cognitivo borderline

ANZI: in questo secondo caso è PRASSI ed il link l'ho già linkato, diagnosticare SOLO il DSA e usufruire degli strumenti della 170 (tanto il sostegno non ce l'avrebbero comunque) che è poi stata intagrata con la direttiva BES 27/12/2012 che cita specificamente i casi di FIL - funzionamento intellettivo limite o borderline cognitivo, per i quali è anche possibile stendere un PdP

ho poi citato la mia esperienza personale: nessun DSA puro, ma solo DSA+FIL tutto qui
ovviamente, sia per i DSA che per i solo FIL che per i DSA+FIL c'è da redigere ed attuare il PdP

ho poi malignato (si può dire?) non è che i DSA con cui lavoro io non c'è strumento che tenga perchè all'origine delle loro difficoltà c'è una situazione di borderline cognitivo che deprime il tutto?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 5:08 pm

ushikawa ha scritto:
questa roba però non credo stia nelle normative scolastiche, ma nei manuali di riferimento usati dai neuropsichiatri per effettuare le diagnosi

questo è poco ma sicuro : - )

Ho cercato di pensare da dove mi venisse l'informazione e ho ricostruito che me ne parlò la persona che fece diagnosi ai miei figli.

C'è un documento della regione lombardia che riporta i valori che ho ricordato io ma gli altri documenti di immediata lettura in effetti parlano di qi uguale o superiore a 85.

Non è comunque un valore sul quale i non addetti ai lavori (io e la maggior parte di voi siamo non addetti ai lavori) possano discutere più di tanto.

Si possono avere in linea di massima indicazioni sugli obiettivi raggiungibili dal ragazzo dando una occhiata al qi indicato ma nulla di più.


molta fatica fino a 85/90

fatica ma possibilità concrete dai 90/110

Possibilità di raggiungere alte prestazioni semplicemente con l'utilizzo di strumenti compensativi, dispensativi e strategie metacognitive quando si sia in presenza di qi superiori a 110

Poi entrano in gioco: impegno - momento - autostima - accettazione.... che possono modificare anche ampiamente quanto sopra
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 6:30 pm

tento di fare un minimo di ordine

i disturbi dell'apprendimento si dividono in:
- disturbi specifici dell'apprendimento (i 4 della legge 170, cioè dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia)
- disturbi evolutivi specifici (funzionamento cognitivo limiti, adhd, altre diagnosi).

L'alunno con disturbo evolutivo specifico (quindi anche un borderline cognitivo) NON ha un DSA, né c'entra nulla con il mondo dei DSA, ma è equiparato ad un alunno che lo abbia; per lui la scuola deve adottare, con contenuti decisi dal consiglio di classe, tutti gli accorgimenti previsti dalla 170.

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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 6:42 pm

ushikawa ha scritto:
L'alunno con disturbo evolutivo specifico (quindi anche un borderline cognitivo) NON ha un DSA, né c'entra nulla con il mondo dei DSA, ma è equiparato ad un alunno che lo abbia; per lui la scuola deve adottare, con contenuti decisi dal consiglio di classe, tutti gli accorgimenti previsti dalla 170.


Ecco, ragioniamo da qui: e quegli accorgimenti a che gli servono, visto che sono concepiti per dei problemi completamente diversi dal suo?

Inoltre: cosa significa "disturbo evolutivo"? Che riguarda solo la fase dell'infanzia e adolescenza, e che poi in età adulta sparisce? Un ragazzo diagnosticato con capacità intellettive limite (cioè, che capisce poco), appena diventa adulto "guarisce" e il suo quoziente intellettivo aumenta e rientra nella norma? Ma scherziamo?

Inoltre, il caso del FIL, non solo non è un "disturbo evolutivo" (perché non è vero che riguarda solo l'età giovanile e poi sparisce con la crescita), ma non è nemmeno un disturbo SPECIFICO, perchè non ha niente di specifico, non tocca solo alcune singole capacità settoriali, ma al contrario, riguarda tutta la situazione generale della persona e si ripercuote su ogni aspetto della sua vita, non solo scolastica ma anche sociale, relazionale e di autonomia privata. E' il disturbo più generalizzato e più diffuso che si possa immaginare, l'esatto opposto di "specifico". Anzi, direi che non è nemmeno un disturbo, è una carenza quantitativa, che è diverso. "Disturbo" vorrebbe dire che le basi strutturali di una certa capacità fisica o mentale ci sono, solo che funzionano in modo anomalo e diverso dalla norma. Se si ha una carenza intellettiva non è un disturbo, è una carenza, appunto...
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MessaggioTitolo: Re: Difficolta' alunno Dsa e comprensione genere testuale   Lun Ago 28, 2017 7:02 pm

vabbè Paniscus ma mica l'ho scritta io la direttiva del 27 dicembre 2012...

"In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. [...]

Sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ricomprendendo – per la comune origine nell’età evolutiva – anche quelli dell’attenzione e dell’iperattività, mentre il funzionamento intellettivo limite può essere considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico.

Per molti di questi profili i relativi codici nosografici sono ricompresi nelle stesse categorie dei principali Manuali Diagnostici e, in particolare, del manuale diagnostico ICD-10, che include la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e utilizzata dai Servizi Sociosanitari pubblici italiani. "
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