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 Compiti per casa

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Garamond



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MessaggioTitolo: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 6:45 pm

Che strategie adottate per fare in modo che i vostri alunni svolgano regolarmente i compiti per casa?

Mi interessa in particolare il caso di matematica e fisica nella secondaria di secondo grado.

Ovviamente l'obiettivo finale è comunque l'apprendimento, ma l'esercitazione individuale è indispensabile. L'anno scorso ho perso troppo tempo in aula per compensare la mancanza di applicazione a casa. Vorrei evitare che quest'anno il problema si presenti di nuovo.
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 6:57 pm

Alla seconda nota sul registro per non aver fatto i compiti a casa vedrai che qualcosa faranno.
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Pigotta



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 7:08 pm

Io controllavo i quaderni, poi ho scoperto che uno li faceva, e mandava la foto su WhatsApp al gruppo classe così potevano copiarli con tutto comodo anche se ero alla prima ora...
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 7:09 pm

Garamond ha scritto:
Che strategie adottate per fare in modo che i vostri alunni svolgano regolarmente i compiti per casa?

Mi interessa in particolare il caso di matematica e fisica nella secondaria di secondo grado.

Ovviamente l'obiettivo finale è comunque l'apprendimento, ma l'esercitazione individuale è indispensabile. L'anno scorso ho perso troppo tempo in aula per compensare la mancanza di applicazione a casa. Vorrei evitare che quest'anno il problema si presenti di nuovo.

Nessuno. Dico ai miei alunni che gli esercizi per casa non sono obblighi, ma consigli per esercitarsi su quanto fatto in classe e apprendere. Hanno dai 13 anni in su, preferisco responsabilizzarli piuttosto che minacciarli.
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@melia

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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 7:30 pm

Con i ragazzi del biennio, nelle interrogazioni, chiedo anche la visione del quaderno che deve essere in ordine, poi, di fatto, controllo solo le ultime 4 o 5 lezioni. Il quaderno in ordine o no partecipa all'assegnazione del voto dell'interrogazione. Quando in classe mi chiedono di correggere qualche esercizio assegnato, voglio vedere lo svolgimento errato nel quaderno, oppure chiamo chi mi ha chiesto l'esercizio alla lavagna. In questo modo vedo immediatamente se ha ragionato su quell'esercizio o se ne ha solo letto/copiato il testo dal libro.

Al triennio la cosa è diversa. In ogni caso, se uno studente durante l'interrogazione non sa come affrontare un esercizio simile a quelli assegnati per casa gli chiedo di vedere il quaderno.

Per le vacanze estive ho assegnato un po' di esercizi e ho chiesto di non svolgerli appena terminata la scuola, ma di aspettare agosto o, ancora meglio, settembre. Sanno bene che non li correggerò, ma la seconda settimana di scuola farò un compito di ripasso che generalmente chiamo "prova sui prerequisiti del programma della classe xxx". Per le classi nuove la prova, abbastanza simile, ma fatta sottoforma di questionario è nominata "test di ingresso".
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valeria.delgammba



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 8:04 pm

Come ho scritto in altre occasioni, sono tendenzialmente contraria ai compiti a casa perché differenziano chi a casa ha un sostegno da chi non lo ha, e spesso sono fatti (o copiati) in modo abbastanza passivo. Generalmente lascio alla fine dell'ora uno o due esercizi che poi saranno svolti in classe la volta successiva e che dovrebbero servire a verificare se uno ha compreso gli argomenti trattati. Quando interrogo non saper svolgere uno degli esercizi assegnati per casa (anche in epoche remote) è 3 senza bisogno di altre domande. Dopo un mesetto capiscono che copiare la soluzione in classe non ha lo stesso effetto di provare a fare un problema, quindi generalmente li fanno, magari in classe durante la correzione, ma in modo autonomo. Per me va bene così.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 9:01 pm

Garamond ha scritto:
Che strategie adottate per fare in modo che i vostri alunni svolgano regolarmente i compiti per casa?

Mi interessa in particolare il caso di matematica e fisica nella secondaria di secondo grado.


Nessuna strategia. Sinceramente, penso che se non li fanno sono eminentissimi cavoli loro, e che semmai se ne accorgeranno quando si ripercuoteranno sulla valutazione complessiva.

Alle superiori, io considero semplicemente IMMORALE perdere tempo a controllare i quaderni come se fossimo alle elementari, o fare le interrogazioncine lampo a sorpresa che non hanno nessuna significatività sulla valutazione degli apprendimenti complessivi veri, ma servono solo per controllare se hanno fatto i compiti a casa il giorno prima o no.

Se non li fanno, vuol dire che rimangono impreparati, e alla prima verifica formale si stroncano da soli.

Solo in caso di lavori complessi da fare a casa con preavviso di settimane intere (ad esempio, le relazioni di laboratorio di fisica) penalizzo formalmente chi li consegna in ritardo, ma appunto si tratta di casi sporadici. Normalmente, gli esercizi dati giorno per giorno per consolidare la singola lezione, non li controllo quasi mai come atto di autorità o tantomeno di valutazione.

L'unica cosa che faccio, che assomigli al controllo dei compiti (e questa la faccio quasi sempre) è che appena entro in classe, dopo aver sistemato la burocrazia, le firme, le giustificazioni e la fuffa varia, la prima cosa che dico è: "C'è qualcuno che ha bisogno di chiarimenti su qualche esercizio che non gli è riuscito?"

Ovviamente, quelli che alzano la mano e fanno richiesta, su una classe di 25, sono sempre gli stessi quattro o cinque, ossia quelli che gli esercizi li fanno davvero, e che considerano davvero un problema se qualcuno non è riuscito. Quelli che non li fanno, o quelli che "provano a farli" ma se non ci riescono se ne fregano, non si fanno vivi quasi mai, e quindi è facilissimo individuare quali ci tengono e quali no.

Dopo due o tre verifiche formali andate male, va a finire che gli esercizi li chiedono loro eccome...
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Garamond



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 9:51 pm

mac67 ha scritto:
Nessuno. Dico ai miei alunni che gli esercizi per casa non sono obblighi, ma consigli per esercitarsi su quanto fatto in classe e apprendere. Hanno dai 13 anni in su, preferisco responsabilizzarli piuttosto che minacciarli.

paniscus_2.0 ha scritto:
Nessuna strategia. Sinceramente, penso che se non li fanno sono eminentissimi cavoli loro, e che semmai se ne accorgeranno quando si ripercuoteranno sulla valutazione complessiva.

Questo è quello che finora ho fatto anch'io, però a me sembra che non funzioni.
Non è che dopo due o tre voti negativi succeda qualcosa di miracoloso, anzi, semmai ci rinunciano del tutto.
A quel punto sono praticamente costretto a ripetere gli argomenti, fare esercitazioni in classe, fare verifiche di recupero, ecc. perdendo un sacco di tempo.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 10:28 pm

Garamond ha scritto:
mac67 ha scritto:
Nessuno. Dico ai miei alunni che gli esercizi per casa non sono obblighi, ma consigli per esercitarsi su quanto fatto in classe e apprendere. Hanno dai 13 anni in su, preferisco responsabilizzarli piuttosto che minacciarli.

paniscus_2.0 ha scritto:
Nessuna strategia. Sinceramente, penso che se non li fanno sono eminentissimi cavoli loro, e che semmai se ne accorgeranno quando si ripercuoteranno sulla valutazione complessiva.

Questo è quello che finora ho fatto anch'io, però a me sembra che non funzioni.
Non è che dopo due o tre voti negativi succeda qualcosa di miracoloso, anzi, semmai ci rinunciano del tutto.
A quel punto sono praticamente costretto a ripetere gli argomenti, fare esercitazioni in classe, fare verifiche di recupero, ecc. perdendo un sacco di tempo.

Negli ultimi 2 anni, in quinta, ho interrogato poco, c'era troppa fisica da recuperare (per 2 anni abbiamo avuto lo spauracchio della prova di fisica all'esame) e non sono rimasto soddisfatto dello studio, spesso saltuario, di diversi miei studenti.

Non credo di risolvere il problema controllando i compiti per casa, che possono tranquillamente copiare. Piuttosto, interrogherò più spesso.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 9:45 am

valeria.delgammba ha scritto:
Come ho scritto in altre occasioni, sono tendenzialmente contraria ai compiti a casa perché differenziano chi a casa ha un sostegno da chi non lo ha,


E perché mai dovrebbero avere bisogno del sostegno a casa? Oltretutto, alle superiori? Come il bambino delle elementari "seguito nei compiti" dalla mamma che si mette al tavolino con lui e gli controlla parola per parola? Spero di no!

E poi, comunque, non vedo perché mai dovremmo preoccuparci del fatto che qualcuno possa essere "ingiustamente avvantaggiato" dall'avere un aiuto a casa. Questo sarebbe vero solo se si assegnassero dei compiti oggettivamente impossibili da svolgere da soli, cioè compiti difficilissimi, al di sopra del livello della lezione svolta, o compiti che richiedono conoscenze e tecniche non ancora affrontate in classe. Me si danno dei normali esercizi, di difficoltà calibrata sulle lezioni effettivamente svolte, dove sta il problema? Se i compiti sono perfettamente abbordabili, ma c'è qualcuno che se li fa fare da qualcun altro, vorrà dire che non si esercita, che non impara, e alla verifica sarà peggio per lui. Esattamente come quelli che se li passano e se li copiano tra compagni, non vedo nessuna differenza in materia. Quello che ha copiato è avvantaggiato rispetto a quello che ha provato a fare da solo anche se non gli è riuscito tutto? Non mi pare, evidentemente tra i due è quello che si è esercitato di meno e che ha capito di meno!

Che poi, spesso, i compiti a casa servano a poco proprio per questi motivi (ovvero, che c'è sempre qualcuno che non li fa, o che li copia, o che li fa raffazzonati e improvvisati solo per dimostrare di aver riempito il foglio come pro-forma, o che li fa passivamente facendosi guidare da qualcun altro e senza averci capito niente), è un altro discorso. Ma a me preme che siano utili per chi li fa davvero, quindi non vedo perché "essere contrari" ad assegnarli, in assoluto. Se non si danno i compiti a nessuno, si danneggiano proprio quelli che ne trarrebbero vantaggio.

Mica mi aspetto che facciano i compiti come un pedaggio da pagare per accontentare me, i compiti servono a loro... chi non li fa, si beccherà un'insufficienza quando la verifica gli andrà male, perchè non si è preparato. Non c'è nessun bisogno di sanzionarlo o di abbassargli il voto apposta come "punizione per non aver fatto i compiti", l'insufficienza gli arriva comunque!
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 9:50 am

A parte lo studio, di compiti per casa ne assegno pochissimi e solo come eventuale recupero di quanto non fatto in classe.
Chi non esegue non recupera e chi non recupera prende insufficienza.
Vedo particolarmente in difficoltà con i compiti per casa i colleghi di lingue o di matematica.
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 9:57 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Garamond ha scritto:

Che strategie adottate per fare in modo che i vostri alunni svolgano regolarmente i compiti per casa?



Nessuna strategia. Sinceramente, penso che se non li fanno sono eminentissimi cavoli loro, e che semmai se ne accorgeranno quando si ripercuoteranno sulla valutazione complessiva.

Potrei essere d'accordo sul secondo grado, sul primo non è possibile, solo 1-2 per classe hanno senso di responsabilità tale da non tentare di sviare i compiti se possibile. Inoltre le famiglie , il DS, tutti, si aspettano un'azione educativa anche in tal senso.
So che questo post è per il secondo grado, ma spero di non disturbare se chiedo ai docenti delle medie di dire la loro, mi interesserebbe. Io al momento uso la strategia di prendere tutti i quaderni a fine quadrimestre e mettere una 'valutazione formativa' (la chiamo). Mi ammazzo di lavoro e infatti vorrei trovare un'altra maniera (con la mia classe bighellona a volte faccio studiare storia in classe.....). Durante il quadrimestre segno regolarmente chi non li ha fatti e lo comunico ai genitori almeno una volta sul registro elettronico/diario con un 'impreparato=4' e poi ai colloqui.
Il risultato è che i bighelloni rimangono bighelloni, i bravi rimangono bravi, a volte recupero quelli che stanno in mezzo. I ragazzi delle medie apprezzano i docenti coerentemente tosti.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 10:42 am

Aggiungo che, nella mia esperienza, la storia strappalacrime dei compiti a casa che sarebbero "socialmente discriminanti" tra chi ha la fortuna di potersi permettersi l'aiutino domestico e chi no, non quadra affatto, nemmeno nel senso strettamente economico delle lezioni a pagamento.

Le classi delle superiori sono piene di ragazzi che, specialmente in matematica, hanno l'abitudine di andare a ripetizioni private di default, per tutto l'anno, prima ancora di rendersi conto se cominciano a fioccare le insufficienze o no, e prima ancora di individuare quali siano le difficoltà più specifiche o gli argomenti più importanti da farsi consolidare.

Non ci vanno per recuperare alcuni argomenti rimasti indietro o per farsi preparare in maniera specifica in vista di una verifica, ci vanno passivamente, d'ufficio, magari una volta alla settimana come appuntamento fisso, senza alcun piano serio di ripasso mirato, e quindi nella maggior parte dei casi l'unica attività che svolgono è quella di farsi assistere nei compiti da fare a casa... e tuttavia rimangono debolissimi lo stesso, nella comprensione della sostanza che sta dietro a quei compiti. Il rafforzamento o il vantaggio non lo si vede proprio.

Anzi, quell'abitudine peggiora la loro situazione complessiva, perchè li rende ancora più passivi, finiscono con il non stare attenti in classe e non prendere appunti, perché tanto sanno che c'è qualcuno che poi l'argomento glielo rispiega, e finiscono con il rinunciare del tutto a studiare da soli, perchè è più comodo aspettare un giorno o due e farsi aiutare.

Se ai genitori va bene così, e hanno voglia di spenderci i soldi inutilmente, che gli si può dire? Anzi, nella maggior parte dei casi il ragazzo ci va proprio perchè ce lo spingono i genitori, e lo ammette pure, che probabilmente quell'attività serve a poco, ma che ci deve andare perchè sono i genitori a tenerci tanto...
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 10:55 am

monica ma ha scritto:
Inoltre le famiglie , il DS, tutti, si aspettano un'azione educativa anche in tal senso.


Le famiglie si aspettano che gli insegnanti tengano la mano pesante sui compiti a casa? Ma su quale pianeta?

Di solito è il contrario, non fanno altro che lamentarsi che i compiti sono troppi, e troppo difficili, e che causano psicodrammi in famiglia, e che dovrebbero essere aboliti per legge, e che se loro, genitori, decidono di giustificare il figlio e di non farglieli fare, l'insegnante deve accettarlo senza fare storie...
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 10:59 am

Il discorso dei compiti, specie sulla questione "strappalacrime" della discriminazione sociale, andrebbe separato tra i vari gradi di scuola. Per quanto riguarda le superiori quello che personalmente trovo ingiusto è legare la valutazione all'aver fatto o meno i compiti per casa, per questo non li assegno mai come un obbligo con eventuale sanzione correlata (fatta eccezione per le relazioni di laboratorio, ma lì è un discorso ancora diverso).
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 11:33 am

Ma nemmeno io mi sogno di mettere il voto in base ai compiti per casa, anzi di solito nemmeno li controllo. Trovo veramente incongruo mettermi a controllare i quaderni giorno per giorno a ragazzi del triennio superiore di un liceo (ma in generale anche a quelli del biennio, quando li ho), al massimo qualche volta do un'occhiata generale all'andamento del quaderno nel corso di parecchi giorni o settimane, e faccio osservazioni dirette al ragazzo, ma non metto il voto per quello. Mi sento nella necessità di intervenire (con ammonizioni, note, o richiami alla famiglia) solo se mi rendo conto che c'è una trascuratezza sistematica nell'arco di parecchio tempo... non certo perché ho sopreso qualcuno che occasionalmente non ha fatto i compiti della giornata singola.

Se uno non mi mostra i compiti fatti, ma poi all'interrogazione lo stesso esercizio lo sa fare, per me non è un problema. E comunque anche questa situazione non si pone quasi mai, perché non interrogo MAI sulla singola lezione del giorno prima o sui compiti dati il giorno prima, dato che non lo trovo significativo. Faccio solo interrogazioni più generali e più complesse su interi argomenti, dopo che l'argomento è stato completato, e con parecchi giorni di preavviso su quando ho intenzione di iniziare (non preavviso individuale, ma per tutti), una sorta di modellino in piccolo di esame universitario.

Le interrogazioncine lampo che servono solo per controllare se hanno studiato subito l'ultimo dettaglio spiegato ieri, o per beccarli di sopresa se non hanno fatto i compiti, penso sinceramente che non servano a niente e che diano dei risultati falsati e non significativi. L'interrogazione dovrebbe servire a valutare l'effettivo livello di preparazione dello studente e la sua padronanza degli argomenti richiesti, non a controllare se ha fatto il compito a casa del singolo giorno o no.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 12:28 pm

ushikawa ha scritto:
A parte lo studio, di compiti per casa ne assegno pochissimi

anch' io ne assegno il minimo del minimo in quanto faccio apprendere il più possibile in classe

nessuno si è mai lamentato che io abbia dato troppi compiti e sicuramente nessuno si lamenterà mai, almeno per questo
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Garamond



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 12:33 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Mi sento nella necessità di intervenire (con ammonizioni, note, o richiami alla famiglia) solo se mi rendo conto che c'è una trascuratezza sistematica nell'arco di parecchio tempo... non certo perché ho sopreso qualcuno che occasionalmente non ha fatto i compiti della giornata singola.

A questo punto forse sarò io che sono stato sfortunato, ma nelle classi che ho avuto la trascuratezza sistematica è la norma.

paniscus_2.0 ha scritto:
Le interrogazioncine lampo che servono solo per controllare se hanno studiato subito l'ultimo dettaglio spiegato ieri, o per beccarli di sopresa se non hanno fatto i compiti, penso sinceramente che non servano a niente e che diano dei risultati falsati e non significativi. L'interrogazione dovrebbe servire a valutare l'effettivo livello di preparazione dello studente e la sua padronanza degli argomenti richiesti, non a controllare se ha fatto il compito a casa del singolo giorno o no.

Su questo sono perfettamente d'accordo, ma il problema è sempre lo stesso.
O vuoi dirmi che tu fai lezione normalmente, non controlli che lavorino a casa, alla fine dell'intero argomento interroghi o dai una verifica scritta e i risultati sono mediamente sufficienti?
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Garamond



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 12:42 pm

mac67 ha scritto:
Negli ultimi 2 anni, in quinta, ho interrogato poco, c'era troppa fisica da recuperare (per 2 anni abbiamo avuto lo spauracchio della prova di fisica all'esame) e non sono rimasto soddisfatto dello studio, spesso saltuario, di diversi miei studenti.

Non credo di risolvere il problema controllando i compiti per casa, che possono tranquillamente copiare. Piuttosto, interrogherò più spesso.

Anch'io temo che interrogare più spesso sia l'unica soluzione, ma anche per interrogare ci vuole un sacco di tempo. E se poi i risultati sono comunque insufficienti, tanto vale dedicare il tempo direttamente a farli studiare in aula.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 12:44 pm

Garamond ha scritto:
mac67 ha scritto:
Negli ultimi 2 anni, in quinta, ho interrogato poco, c'era troppa fisica da recuperare (per 2 anni abbiamo avuto lo spauracchio della prova di fisica all'esame) e non sono rimasto soddisfatto dello studio, spesso saltuario, di diversi miei studenti.

Non credo di risolvere il problema controllando i compiti per casa, che possono tranquillamente copiare. Piuttosto, interrogherò più spesso.

Anch'io temo che interrogare più spesso sia l'unica soluzione, ma anche per interrogare ci vuole un sacco di tempo. E se poi i risultati sono comunque insufficienti, tanto vale dedicare il tempo direttamente a farli studiare in aula.

io preferisco le verifiche scritte a quelle orali (le interrogazioni) perchè in effetti si 'perde' tanto tempo ad interrogare oltre a tutto il resto
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 1:03 pm

Garamond ha scritto:
mac67 ha scritto:
Negli ultimi 2 anni, in quinta, ho interrogato poco, c'era troppa fisica da recuperare (per 2 anni abbiamo avuto lo spauracchio della prova di fisica all'esame) e non sono rimasto soddisfatto dello studio, spesso saltuario, di diversi miei studenti.

Non credo di risolvere il problema controllando i compiti per casa, che possono tranquillamente copiare. Piuttosto, interrogherò più spesso.

Anch'io temo che interrogare più spesso sia l'unica soluzione, ma anche per interrogare ci vuole un sacco di tempo. E se poi i risultati sono comunque insufficienti, tanto vale dedicare il tempo direttamente a farli studiare in aula.

Interrogazioni brevi, 12 minuti al massimo, con una certa frequenza. Li tieni svegli.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 1:53 pm

Citazione :
O vuoi dirmi che tu fai lezione normalmente, non controlli che lavorino a casa, alla fine dell'intero argomento interroghi o dai una verifica scritta e i risultati sono mediamente sufficienti?


Beh, io faccio fare diversi esercizi in classe, sia individuali sia a gruppi, e chiedo continuamente a qualche ragazzo di venire a fare un esercizio alla lavagna, ma senza voto, e comunque, come ho già detto, invito sempre gli alunni a venire a discutere pubblicamente gli esercizi che non sono riusciti e a rifarli. In prossimità delle verifiche scritte, si dedicano sempre due o tre lezioni tutte alla preparazione del compito. Se c'è qualcuno che non sa nulla di tutto quello che è stato fatto nei 20 giorni precedenti, me ne accorgo comunque.

Che poi i risultati siano sempre mediamente sufficienti, assolutamente no, non è detto, dipende da una classe all'altra... ma succede esattamente la stessa cosa anche nelle classi dei colleghi che controllano i quaderni con rigore militaresco!  : - )

Anzi, nelle classi in cui ci sono i controlli più ferrei, si stabilisce immediatamente la catena di scopiazzature e di suggerimenti, quindi cambia poco.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 1:57 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Che poi i risultati siano sempre mediamente sufficienti, assolutamente no, non è detto, dipende da una classe all'altra... ma succede esattamente la stessa cosa anche nelle classi dei colleghi che controllano i quaderni con rigore militaresco!  : - )

Anzi, nelle classi in cui ci sono i controlli più ferrei, si stabilisce immediatamente la catena di scopiazzature e di suggerimenti, quindi cambia poco.

conosco colleghi che controllano i quaderni sistematicamente ma non mi pare abbiano questi grandi risultati o, almeno, a sentire loro che si lamentano continuamente a tal proposito...
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 1:59 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
monica ma ha scritto:
Inoltre le famiglie , il DS, tutti, si aspettano un'azione educativa anche in tal senso.


Le famiglie si aspettano che gli insegnanti tengano la mano pesante sui compiti a casa? Ma su quale pianeta?

Di solito è il contrario, non fanno altro che lamentarsi che i compiti sono troppi, e troppo difficili, e che causano psicodrammi in famiglia, e che dovrebbero essere aboliti per legge, e che se loro, genitori, decidono di giustificare il figlio e di non farglieli fare, l'insegnante deve accettarlo senza fare storie...

Le famiglie delle medie si aspettano che controlliamo e comunichiamo se non fanno i compiti, nell'ambito di un'educazione generale al rispetto degli impegni; a volte si aspettano anche che glieli diamo a sufficienza (secondo il loro metro...), ma questo non mi interessa. In realtà io non strozzo di compiti, faccio lavorare in classe, ma proprio per questo poi pretendo che li facciano, anche perché non sono dati a caso.
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dormopoco



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 2:05 pm

monica ma ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
monica ma ha scritto:
Inoltre le famiglie , il DS, tutti, si aspettano un'azione educativa anche in tal senso.


Le famiglie si aspettano che gli insegnanti tengano la mano pesante sui compiti a casa? Ma su quale pianeta?

Di solito è il contrario, non fanno altro che lamentarsi che i compiti sono troppi, e troppo difficili, e che causano psicodrammi in famiglia, e che dovrebbero essere aboliti per legge, e che se loro, genitori, decidono di giustificare il figlio e di non farglieli fare, l'insegnante deve accettarlo senza fare storie...

Le famiglie delle medie si aspettano che controlliamo e comunichiamo se non fanno i compiti, nell'ambito di un'educazione generale al rispetto degli impegni; a volte si aspettano anche che glieli diamo a sufficienza (secondo il loro metro...), ma questo non mi interessa. In realtà io non strozzo di compiti, faccio lavorare in classe, ma proprio per questo poi pretendo che li facciano, anche perché non sono dati a caso.

io non ho MAI controllato un quaderno in vita mia e mi auguro vivamente che nessuno mi imponga in futuro di farlo anche perchè non so fino a che punto sia legale.

alcune volte io non comunico neanche se non fanno i compiti per casa (ovviamente se accade raramente)

nessun genitore si è MAI lamentato se io non ho controllato i quaderni o, se di rado, non ho comunicato che non hanno fatto i compiti (spero non inizino ora che leggono il forum). se poi, non fanno i compiti sistematicamente, allora il discorso cambia completamente
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