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 Compiti per casa

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Garamond



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MessaggioTitolo: Compiti per casa   Dom Ago 27, 2017 6:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Che strategie adottate per fare in modo che i vostri alunni svolgano regolarmente i compiti per casa?

Mi interessa in particolare il caso di matematica e fisica nella secondaria di secondo grado.

Ovviamente l'obiettivo finale è comunque l'apprendimento, ma l'esercitazione individuale è indispensabile. L'anno scorso ho perso troppo tempo in aula per compensare la mancanza di applicazione a casa. Vorrei evitare che quest'anno il problema si presenti di nuovo.
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Lun Ago 28, 2017 2:16 pm

Quella del controllo dl quaderno è un modo, che come detto infatti vorrei evitare; ovviamente io comunico quelli che non li fanno sistematicamente (almeno tre volte di seguito), perché è una delle indicazioni su cui discutere se poi nella mia materia è insufficiente!
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mar Ago 29, 2017 10:35 am

Garamond ha scritto:
Che strategie adottate per fare in modo che i vostri alunni svolgano regolarmente i compiti per casa?

Mi interessa in particolare il caso di matematica e fisica nella secondaria di secondo grado.

Ovviamente l'obiettivo finale è comunque l'apprendimento, ma l'esercitazione individuale è indispensabile. L'anno scorso ho perso troppo tempo in aula per compensare la mancanza di applicazione a casa. Vorrei evitare che quest'anno il problema si presenti di nuovo.
Metto 1 a quelli che meritano 1; dopo un po' capiscono l'antifona e molti di loro si danno da fare per prendere fino a 10.

Molti ma non tutti, ovvio, del resto molti ma non tutti meritano il diploma.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mar Ago 29, 2017 10:38 am

Garamond ha scritto:
mac67 ha scritto:
Nessuno. Dico ai miei alunni che gli esercizi per casa non sono obblighi, ma consigli per esercitarsi su quanto fatto in classe e apprendere. Hanno dai 13 anni in su, preferisco responsabilizzarli piuttosto che minacciarli.

paniscus_2.0 ha scritto:
Nessuna strategia. Sinceramente, penso che se non li fanno sono eminentissimi cavoli loro, e che semmai se ne accorgeranno quando si ripercuoteranno sulla valutazione complessiva.

Questo è quello che finora ho fatto anch'io, però a me sembra che non funzioni.
Non è che dopo due o tre voti negativi succeda qualcosa di miracoloso, anzi, semmai ci rinunciano del tutto.
A quel punto sono praticamente costretto a ripetere gli argomenti, fare esercitazioni in classe, fare verifiche di recupero, ecc. perdendo un sacco di tempo.
Certo dipende dai ragazzi, dalla classe, dalla scuola.

Consolati, con alcuni ragazzi non credo esistano strategie vincenti; chi va al professionale nella consapevolezza che verrà promosso senza studiare non studierà, nemmeno sotto tortura.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mar Ago 29, 2017 10:41 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
O vuoi dirmi che tu fai lezione normalmente, non controlli che lavorino a casa, alla fine dell'intero argomento interroghi o dai una verifica scritta e i risultati sono mediamente sufficienti?


Beh, io faccio fare diversi esercizi in classe, sia individuali sia a gruppi, e chiedo continuamente a qualche ragazzo di venire a fare un esercizio alla lavagna, ma senza voto, e comunque, come ho già detto, invito sempre gli alunni a venire a discutere pubblicamente gli esercizi che non sono riusciti e a rifarli. In prossimità delle verifiche scritte, si dedicano sempre due o tre lezioni tutte alla preparazione del compito. Se c'è qualcuno che non sa nulla di tutto quello che è stato fatto nei 20 giorni precedenti, me ne accorgo comunque.

Che poi i risultati siano sempre mediamente sufficienti, assolutamente no, non è detto, dipende da una classe all'altra... ma succede esattamente la stessa cosa anche nelle classi dei colleghi che controllano i quaderni con rigore militaresco!  : - )

Anzi, nelle classi in cui ci sono i controlli più ferrei, si stabilisce immediatamente la catena di scopiazzature e di suggerimenti, quindi cambia poco.
Nella mia peggiore classe di quest'anno io insegnavo fisica ed una mia collega matematica; lei controllava i quaderni periodicamente ed io no; abbiamo messo l'insufficienza più o meno alle stesse persone.
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ferilli82



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 3:07 pm

Io ho lavorato fino ad ora in una paritaria. Un anno, in una classe, avevo tutti contro, alunni, genitori e rettore perché ovviamente non ottenevo risultati sufficienti per la maggior parte degli studenti. Era una classe dello scientifico formata da alunni che però non avevano alcun interesse verso le materie scientifiche (e sapevano di venire promossi quasi sempre)... quell'anno ero arrivata a controllare a tutti i compiti semplicemente per dimostrare ai genitori e alla direzione che i ragazzi non aprivano libro a casa e non si esercitavano. Ovviamente è stato un lavoro estenuante, una perdita di tempo, una continua lotta con i ragazzi sul dimostrare che molti di essi erano copiati, erano svolti a metà, erano delle schifezze copiate velocemente, erano svolti in una percentuale decisa dai ragazzi, una perdita di tempo nello scrivere sul registro le note. In quella classe mi era così anche passata la voglia di insegnare.
Cosa ci ho ricavato? Non so, forse in quel momento avevo bisogno di difendermi in qualche modo.
L'anno dopo non ho applicato il controllo ferreo ma li controllavo ogni tanto e la classe non era cambiata, anzi forse era peggiorata nello svolgimento dei compiti a casa.

Io penso che per le materie scientifiche sia indispensabile il lavoro svolto in autonomia a casa e in maniera continuata. Se lo penso devo fare qualcosa per farlo capire ai ragazzi, ma non so come.
Nella mia esperienza ho notato che molti cercano di recuperare sempre negli ultimi due mesi di scuola, qualcuno riesce, ma non acquisisce così conoscenze solide come chi lavora tutto l'anno e saranno sempre traballanti nella materia.

Bisognerebbe impostarli bene nel biennio. Ma come? Lasciandoli liberi di prendersi insufficienze reiterate? Le nostre materie non sono di studio mnemonico quindi non sono facili da recuperare come quelle di altre materie (soprattutto per chi ha difficoltà).

Aiuto, non penso di aver contribuito a dare una risposta a Garamond, ma chiedo anch'io un confronto sul tema.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 3:45 pm

ferilli82 ha scritto:
Bisognerebbe impostarli bene nel biennio. Ma come? Lasciandoli liberi di prendersi insufficienze reiterate?

Ma l'alternativa quale sarebbe, passare metà del tempo di lezione a controllare i quaderni, sottraendolo a esercizi o ad approfondimenti delle spiegazioni che sarebbero utili per tutti?

(cosa che comunque non risolverebbe il problema nel caso che lo svolgimento dei compiti formalmente ci sia, ma che sia stato copiato o che sia stato svolto con l'aiuto di qualcun altro, cosa che oggi è facilissima con le comuicazioni digitali e i social network - tali trucchetti e mezzucci si potrebbero sgamare solo passando ORE al giorno solo a controllare i quaderni, per individuare qualsiasi piccola contraddizione tra un passaggio e l'altro)

Se anche li "lasciassimo liberi" di prendersi insufficienze reiterate, sarebbe proprio una cosa così spaventosa? Una volta messo in chiaro che se non lavorano a casa la responsabilità è loro e non nostra, e stando attenti a segnalare in tempo alle famiglie qualsiasi cedimento dovuto al fatto che non lavorano a casa?
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ferilli82



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 5:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Ma l'alternativa quale sarebbe, passare metà del tempo di lezione a controllare i quaderni, sottraendolo a esercizi o ad approfondimenti delle spiegazioni che sarebbero utili per tutti?

(cosa che comunque non risolverebbe il problema nel caso che lo svolgimento dei compiti formalmente ci sia, ma che sia stato copiato o che sia stato svolto con l'aiuto di qualcun altro, cosa che oggi è facilissima con le comuicazioni digitali e i social network - tali trucchetti e mezzucci si potrebbero sgamare solo passando ORE al giorno solo a controllare i quaderni, per individuare qualsiasi piccola contraddizione tra un passaggio e l'altro)

Concordo con te in pieno su questo punto! Un controllo sistematico è solo una perdita di tempo e inutile! E come dicevo io ci ho provato, ma non ho ottenuto nulla... Era solo un tentativo di difesa da parte mia.

paniscus_2.0 ha scritto:

Se anche li "lasciassimo liberi" di prendersi insufficienze reiterate, sarebbe proprio una cosa così spaventosa? Una volta messo in chiaro che se non lavorano a casa la responsabilità è loro e non nostra, e stando attenti a segnalare in tempo alle famiglie qualsiasi cedimento dovuto al fatto che non lavorano a casa?

Appunto è delicato per me capire che giusta via di mezzo intraprendere e come far passare il messaggio di lavorare a casa prima degli ultimi mesi di scuola soprattuto in scuole dove non si seleziona molto... forse è che sono ancora un po' rigida e poco sicura e vorrei una ricetta da seguire... del tipo "metti una nota se non portano il quaderno", "fai un controllo a caso al giorno e se non hanno fatto il compito metti una nota", "fai tante verifiche" e così via... forse sono abituata a una scuola in cui se non si scrive nero su bianco rischi di finire nel torto tu
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Garamond



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 5:07 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Certo dipende dai ragazzi, dalla classe, dalla scuola.

Consolati, con alcuni ragazzi non credo esistano strategie vincenti; chi va al professionale nella consapevolezza che verrà promosso senza studiare non studierà, nemmeno sotto tortura.

Questa è la conclusione a cui speravo si potesse fare a meno di arrivare, ma come darti torto?


paniscus_2.0 ha scritto:
Se anche li "lasciassimo liberi" di prendersi insufficienze reiterate, sarebbe proprio una cosa così spaventosa? Una volta messo in chiaro che se non lavorano a casa la responsabilità è loro e non nostra, e stando attenti a segnalare in tempo alle famiglie qualsiasi cedimento dovuto al fatto che non lavorano a casa?

Non capisco, per te va bene che l'intera classe vada alla deriva purché si sappia che la responsabilità non è tua?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 5:15 pm

No, non mi andrebbe BENE... ma se fosse conclamatamente vero e riconosciuto che la responsabilità non è mia, che io la mia parte l'ho fatta, e che ho documentato di averla fatta, e che la classe è alla deriva lo stesso perché sono loro che non studiano, che altro ci potrei fare, a parte ribadire che "non mi va bene"? Hai qualche proposta costruttiva?
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 5:36 pm

Si,ce l ho io. Invece di fare 18 ore a settimana e tre mesi di vacanza i professori dovrebbero, a l termine delle lezioni, andare a casa degli alunni gratuitamente per obbligarli a fare i compiti. Cos è sta roba di delegare le cose ai genitori? E invece si permettono il lusso di andarsene a casa propria al termine delle lezioni
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 5:45 pm

Forse il concetto non è chiaro: lo studio a casa non è delegato ai genitori, è assegnato ai ragazzi stessi. Se ai genitori importa che imparino qualcosa, prenderanno in carico la responsabilità di controllare se studiano, ma perché la cosa dovrebbe interessare a loro, non perché li ho delegati io.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 5:46 pm

Io ho già detto la mia strategia. Al biennio, soprattutto dopo qualche insufficienza allo scritto, che non riescono a recuperare con l'orale che parte svantaggiato perché il quaderno non è in ordine, si mettono moderatamente a lavorare.
Ovviamente non c'entra niente con le affermazioni di paniscus:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ma nemmeno io mi sogno di mettere il voto in base ai compiti per casa,...

Se uno studente sa fare gli esercizi dell'interrogazione, un baffo al quaderno, ma se non li sa fare e scopro che non ha fatto nessuno degli esercizi sull'argomento, allora sono severissima. Se le ha fatti, magari con qualche imprecisione, gli permetto di dare un'occhiatina di richiamo.

paniscus_2.0 ha scritto:
Le interrogazioncine lampo che servono solo per controllare se hanno studiato subito l'ultimo dettaglio spiegato ieri, o per beccarli di sopresa se non hanno fatto i compiti, penso sinceramente che non servano a niente ...

Il quaderno viene controllato ogni 2 o 3 mesi, nell'atto dell'interrogazione. Se nella valutazione devo tenere conto di tutto quello che può contribuire ad avere un'idea sullo studente, compresi impegno e partecipazione alle attività didattiche, il quaderno è un contributo alla valutazione. Se Gigetto sta assente una settimana o impara a studiare dal libro o nel suo quaderno ci devono essere gli appunti della settimana di assenza, magari fotocopiati dal quaderno di Gigina. L'idea è che il materiale di lavoro deve essere in ordine. Non accetto giustificazioni del tipo "non sapevo di dover studiare anche questo argomento" oppure "questo argomento è stato fatto quando ero assente", ovviamente dopo aver lasciato un congruo tempo per il recupero.
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Garamond



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 7:57 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
No, non mi andrebbe BENE... ma se fosse conclamatamente vero e riconosciuto che la responsabilità non è mia, che io la mia parte l'ho fatta, e che ho documentato di averla fatta, e che la classe è alla deriva lo stesso perché sono loro che non studiano, che altro ci potrei fare, a parte ribadire che "non mi va bene"? Hai qualche proposta costruttiva?

Come ho scritto all'inizio, io l'anno scorso ho ridotto drasticamente il programma per fargli fare in aula quello che avrebbero dovuto fare a casa.
Ovviamente non è una soluzione che mi soddisfa, proprio per questo ho aperto la discussione.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 8:05 pm

@melia ha scritto:
Io ho già detto la mia strategia. Al biennio, soprattutto dopo qualche insufficienza allo scritto, che non riescono a recuperare con l'orale che parte svantaggiato perché il quaderno non è in ordine, si mettono moderatamente a lavorare.

Io ho avuto solo il triennio, forse abituandoli così fin dalla prima si riescono ad avere risultati migliori.


@melia ha scritto:
Il quaderno viene controllato ogni 2 o 3 mesi, nell'atto dell'interrogazione. Se nella valutazione devo tenere conto di tutto quello che può contribuire ad avere un'idea sullo studente, compresi impegno e partecipazione alle attività didattiche, il quaderno è un contributo alla valutazione.

Questa è una giusta osservazione. Dai anche delle istruzioni su come vuoi che sia tenuto il quaderno, a parte che debbano esserci gli esercizi svolti?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Mer Ago 30, 2017 8:05 pm

per amelia:

non vedo molto in comune tra i criteri esposti da te, che mi sembrano ragionevolissimi e che più o meno applico anch'io, con il fatto specifico e ristretto di controllare i compiti per casa in quanto tali.

Anch'io divento severissima se Gigetto all'interrogazione dimostra di non saper fare nulla di tutto quello che è stato spiegato da parecchi giorni o settimane, ma appunto divento severa nel senso che gli metto un'insufficienza grave perché ha fatto scena muta (o scena ridicola) all'interrogazione, NON è che gli metto l'insufficienza per punizione di non aver fatto i compiti a casa. Gliela metto perchè non sa nulla, e io devo valutare quello che dimostra di sapere. E' evidente che, se non li ha fatti, è proprio quello uno dei motivi per cui non sa nulla (magari non l'unico, ma uno dei motivi più significativi), ma appunto, il fatto che non sappia nulla è già un'ottima ragione per mettergli l'insufficienza lo stesso, senza stare a cavillare sul riempimento del quaderno.

E ovviamnete anch'io divento una belva quando sento giustificazioni patetiche come "non avevo capito che interrogasse anche su questo"... ma appunto, posso permettermi di diventare una belva proprio perchè con me l'ambiguità non c'è mai, visto che non interrogo volta per volta sulle singole lezioni, ma faccio solo interrogazioni generali su intere tranche di programma e moduli completi, ben chiariti prima e con parecchi giorni di preavviso.

Se da una settimana c'è scritto sul registro che "a partire da lunedì 12 novembre cominciano le interrogazioni di riepilogo su tutta la trigonometria", con eventuali indicazioni specifiche su paragrafi da saltare, o su materiale in più che non sta sul libro ma che ho fornito io, nessuno può essere così cretino da sostenere che "non aveva capito che si dovesse fare anche la risoluzione dei quadrilateri" o che "io non c'ero quando è stato spiegato il teorema del coseno" (magari un mese prima). Da quando c'è il registro elettronico la cosa è ancora meno equivocabile, perché non si può stare a piagnucolare che l'indicazione sia sfuggita.

Io voglio soprattutto che passi il messaggio che gli esercizi scritti assegnati come compito per casa sono solo un mezzo e non un fine. Gli esercizi a casa non vengono dati perchè a noi piace che loro  riempiano il foglio, vengono dati perché sono indispensabili per capire e consolidare i contenuti che verranno fuori in altro modo. NON controllando il riempimento del foglio, appunto.

Oltretutto, come saprai bene quanto me, nelle nostre materie il rischio di confusione tra questi due concetti è più pesante che in altre, in cui l'impegno a casa si riduce quasi esclusivamente a studiare pagine discorsive, ma i compiti scritti intesi come ESERCIZIO che serve per acquisire le competenze finali sono quasi inesistenti. Magari anche in storia fanno la verifica scritta in classe, ma il lavoro da fare a casa è quasi tutto di lettura e rielaborazione, non è che esista "l'esercizio di storia" da fare sul quaderno, per poi controllare se è riuscito o no, e rifarlo se non è riuscito...

A mio avviso, alle superiori (e in particolare al liceo scientifico, in cui c'è il grosso scoglio del compitone di esame da superare) esiste il rischio fortissimo che la matematica venga percepita come una serie di procedure finalizzate solo a risolvere esercizi. Se si dà un'eccessiva importanza al controllo del singolo compito, sempre io - per me - secondo me, va a finire che l'unica cosa importante diventa quella di dimostrare di aver riempito il foglio con esercizi scritti, anche senza averci capito niente dei concetti.

E' comunissimo che (anche quelli che studiano), al momento di affrontare i compiti a casa in matematica, si precipitino immediatamente a risolvere gli esercizi assegnati, senza aver prima nemmeno aperto le pagine di teoria, perché la cosa più urgente è "dimostrare di aver fatto i compiti", poi la teoria si discuterà chissà quando  : - )

Il compito a casa viene identificato appunto con l'esercizio scritto sul quaderno, non con lo studio individuale per padroneggiare il concetto.

E a quel punto le strategie si diversificano: quelli che studiano, se l'esercizio non riesce, vanno pazientemente ad approfondire la teoria e gli esempi, e riprendono; gli altri, o chiedono a qualche compagno di farglieli copiare (nella speranza di tenere buono l'insegnante dimostrando che almeno i compiti li hanno fatti), oppure non fanno nemmeno quello, e vanno direttamente a piagnucolare dall'insegnante dicendo che "ci ho provato, ma non mi sono riusciti, che ci posso fare?..."

scusate la prolissità...
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Gio Ago 31, 2017 5:43 pm

Garamond ha scritto:

@melia ha scritto:
Il quaderno viene controllato ogni 2 o 3 mesi, nell'atto dell'interrogazione. Se nella valutazione devo tenere conto di tutto quello che può contribuire ad avere un'idea sullo studente, compresi impegno e partecipazione alle attività didattiche, il quaderno è un contributo alla valutazione.

Questa è una giusta osservazione. Dai anche delle istruzioni su come vuoi che sia tenuto il quaderno, a parte che debbano esserci gli esercizi svolti?

Minimali. Appunti. Esercizi svolti, possibilmente con la distinzione tra quelli sicuramente esatti perché svolti in classe come esempi o come correzione di quelli assegnati, e quelli svolti a casa e poi non corretti in classe.

Ci sono quaderni che sembrano libri stampati e altri che assomigliano di più a campi di battaglia. La cosa su cui non transigo è l'esistenza di un quaderno dedicato alla materia, nel quale ci siano anche gli appunti. Spesso nelle prime hanno un unico grande quadernone sul quale prendono appunti di tutte le materie. L'idea sarebbe quella di ricopiare gli appunti in seguito, ma spesso dura 2 settimane e poi gli appunti restano sparsi sul grande quadernone. Per questo con le classi del biennio sono molto severa su questo. Poi, al triennio, sono grandi, facciano un po' come pare meglio a loro. Al limite studieranno dal libro.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Gio Ago 31, 2017 5:51 pm

@melia ha scritto:
Poi, al triennio, sono grandi, facciano un po' come pare meglio a loro. Al limite studieranno dal libro.

Al limite? Sono così bravi da prendere appunti corretti, nella forma e nella sostanza?

Quando mi dicono "prof, lei durante la lezione ha detto che "...", è qui sui miei appunti", di solito, quei puntini fanno rizzare i capelli in testa.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Gio Ago 31, 2017 5:56 pm

mac67 ha scritto:

Quando mi dicono "prof, lei durante la lezione ha detto che "...", è qui sui miei appunti", di solito, quei puntini fanno rizzare i capelli in testa.
In matematica sono abbastanza bravi. In fisica un po' meno, forse è meglio che studino, comunque, dal libro.
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ferilli82



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Gio Ago 31, 2017 10:36 pm

Ringraziando tutti per le vostre risposte che continuo a rileggere e che mi danno spunti e rassicurazioni sul mio metodo di insegnamento, vi pongo ancora una questione.

Sempre nella scuola paritaria in cui insegno (forse i miei alunni sono un campione statistico distorto) mi è capitato più volte che la maggior parte della classe avesse delle serie difficoltà nelle mie materie (matematica e fisica) per diversi motivi. Ma dopo le prime insufficienze NON ottenevo il risultato sperato, ossia che gli studenti cominciassero finalmente a studiare le mie materie; ciò perché ad andar male non era solo un piccolo gruppo di studenti, ma la maggior parte della classe; quindi la classe si sentiva forte del fatto che ad andar male non erano in pochi ma in tanti e quindi era naturale che gli argomenti dovevano essere ripresi, rispiegati, etc... con un inevitabile abbassamento anche del livello richiesto. Avevo l'impressione che facessero così fatica a studiare in autonomia le mie materie che alla fine preferivano studiare le altre materie per riuscire almeno a recuperare o mantenere la sufficienza nelle altre materie (tanto anche se non capivano bene anche nelle altre materie, qualcosina a memoria riuscivano a imparare e quindi almeno ad arrivare alla sufficienza). Così era sempre peggio.

Sono arrivata alla conclusione che io, benché cercassi tutte le strategie per motivarli, per aiutarli o viceversa provavo a spaventarli di un'eventuale bocciatura o ancora mi impuntavo sul controllo dei compiti a casa, non avevo i mezzi necessari per modificare tale situazione, mi sentivo parte di un sistema più grande di me che non riuscivo a modificare. Intendo dire che forse se la mia scuola fosse stata davvero più selettiva automaticamente le mie insufficienze avrebbero avuto un peso decisamente differente e questo avrebbe stimolato gli studenti più di ogni mia possibile strategia didattica.

Cosa ne pensate? E' capitato anche a qualcuno di voi?

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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Gio Ago 31, 2017 11:04 pm

ferilli82 ha scritto:
Cosa ne pensate? E' capitato anche a qualcuno di voi?

Personalmente non mi è mai capitato (per fortuna) di insegnare in una scuola privata in cui si va a comprarsi la promozione a pagamento, e si rivendica la sufficienza solo perché i genitori cacciano i soldi.

Mi è capitato, tuttavia, di insegnare in scuole pubbliche con indirizzo di studio in cui si pensava comunque che le mie materie non fossero importanti, e quindi quasi tutti se ne fregavano, e tentavano di giocare al ribasso sostenendo che, se c'erano TUTTE quelle insufficienze, la colpa doveva essere dell'insegnante.

Mi sono salvata sostanzialmente nei seguenti modi:

piano A:  valorizzando il più possibile quei pochi che si impegnavano e che andavano bene (e che non erano dei geni, ma solo dei normali studenti VERI, che tentavano di fare il possibile, differenziandosi dalla massa dei caproni). Perché se in una classe di 25 hanno quasi tutti 3 o 4, si è attaccabili... ma se ce ne sono due o tre con voti alti, cinque o sei non brillanti ma con la sufficienza piena senza discussione, e gli altri con tutti 3 o 4, allora la possibilità che dipenda da loro e non da noi è plausibile, e nessuno contesta!

piano B: scappando da quella scuola e cercando di arrivare in un ambiente dove le mie materie non fossero considerate marginali e insignificanti  : - )
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Ven Set 01, 2017 5:19 pm

Personalmente, invece, ho insegnato 2 anni nella privata, quando appena laureata, ero fuori da tutte le graduatorie.
Concordo pienamente con paniscus, sia nel piano A che nel piano B.
Avevo anche un altro problema: un paio di classi con uno scarso numero di studenti, in particolare una seconda di 6/8 studenti, ho rimosso il numero esatto, in quella classe il piano A non poteva funzionare, mi sono accontentata del piano B.
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Ven Set 01, 2017 5:57 pm

Per me semplicemente è impossibile, in alcune scuole, far fare i compiti a casa. Anche assegnando regolarmente voti bassi (3-4) a chi non li fa mai e non ha nemmeno un quaderno, oppure non porta mai il libro con la scusa che è pesante ecc., non li fanno ugualmente. Solo quando sentono odore di bocciatura, qualcuno di questi fannulloni si smuove (non ci sbagliamo, quel minimo per ottenere la media statistica del 5,5 - che poi diventa magicamente sempre 6 a fine anno). Il bello è che gran parte di queste persone in fondo all'anno passa lo stesso, perché sono furbi e con qualche interrogazione da 6-- dell'ultimo momento, recuperano! E' un vero dramma che compromette seriamente il nostro lavoro e l'apprendimento a lungo termine di questi nostri ragazzi. Così si comprende anche bene perchè se si prova a chiedere in inglese le parti del corpo principali o i colori a un trentenne diplomato, non li sa! E' una tragedia. Come risolvere?
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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Ven Set 01, 2017 6:43 pm

english ha scritto:
Per me semplicemente è impossibile, in alcune scuole, far fare i compiti a casa. Anche assegnando regolarmente voti bassi (3-4) a chi non li fa mai e non ha nemmeno un quaderno, oppure non porta mai il libro con la scusa che è pesante ecc., non li fanno ugualmente. Solo quando sentono odore di bocciatura, qualcuno di questi fannulloni si smuove (non ci sbagliamo, quel minimo per ottenere la media statistica del 5,5 - che poi diventa magicamente sempre 6 a fine anno). Il bello è che gran parte di queste persone in fondo all'anno passa lo stesso, perché sono furbi e con qualche interrogazione da 6-- dell'ultimo momento, recuperano! E' un vero dramma che compromette seriamente il nostro lavoro e l'apprendimento a lungo termine di questi nostri ragazzi. Così si comprende anche bene perchè se si prova a chiedere in inglese le parti del corpo principali o i colori a un trentenne diplomato, non li sa! E' una tragedia. Come risolvere?
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Ven Set 01, 2017 8:16 pm

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english



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MessaggioTitolo: Re: Compiti per casa   Ven Set 01, 2017 8:37 pm

ahhah mi avete fatto sorridere ;))
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Compiti per casa
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