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 la battaglia della mensa

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ushikawa

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MessaggioTitolo: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 5:38 am

https://www.google.it/search?q=battaglia+mensa+torino&oq=battaglia+mensa+torino&aqs=chrome..69i57.3316j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

genitori che intraprendono lunghe e costose battaglie legali per togliere i bambini dalla mensa e permettere loro di mangiare il panino preparato da casa

scuole in difficoltà che devono chiedere una tariffa supplementare ai genitori anti-mensa per permettere la sorveglianza e l'assistenza durante il consumo del pasto portato da casa, non potendo né portare i bambini col panino a mensa, né trovare insegnanti supplementari per la sorveglianza

mense che propongono cibo di qualità non sempre all'altezza delle aspettative (per usare un eufemismo)

appalti truccati per l'affidamento dell'enorme business, con lottizzazione delle cooperative e gare vinte al massimo ribasso

il governo che cerca di mettere ordine presentando una legge per la ristorazione collettiva

Insomma il solito casino all'italiana. Voi cosa ne pensate?

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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 8:57 am

C'è chi sostiene che la mensa sia "parte dell'offerta formativa delle scuole". Da tale presupposto viene dedotta l'ipotetica "obbligatorietà" della mensa.

Per come la vedo io l'obbligatorietà serve solo a garantire a chi gestisce la mensa il massimo possibile dell'adesione al loro servizio.

D'altra parte non capisco quale valore didattico ci sia nella mensa... sarà che non ho mai insegnato a studenti che avessero meno di 14 anni.

Un altro busillis della questione nasce dal solito, perniciosissimo, obbligo di sorveglianza perché, ovviamente, anche quelli che decidono di non andare in mensa vanno sorvegliati (da chi?)

Io taglierei la testa al toro e, as usual, adotterei la soluzione più liberale: abolirei l'obbligo di sorveglianza (per le superiori almeno), e lascerei ad ognuno la libertà di mangiare ciò che più lo aggrada.


Ultima modifica di Lenar il Ven Set 15, 2017 3:50 pm, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 2:24 pm

Fatto trascurato: Giovannino prende da Federico un boccone avariato che era stato distribuito dalla mensa; di chi è la colpa ? Della mensa e la scuola (DS e docenti) dorme sonni tranquilli.

Giovannino fa lo stesso ma il boccone avariato deriva da un panino portato da Federico; la colpa è della scuola che non ha sorvegliato; tutti cazzi del docente.

Come possono i docenti accettare di buon grado questa situazione ? E' ovvio che si arrampichino sui vetri !
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 2:38 pm

per avido:

in tal caso, io trovo molto ma molto sospetto il fatto che la polemica sulla sicurezza esploda soltanto adesso perché il problema si è esteso alla mensa, mentre per decenni non se l'era mai filato nessuno, riguardo alle merende che gli alunni si portano da casa per l'intervallo, che sono sempre state individuali, private, stabilite dalle famiglie, e non sono mai state sottoposte a nessun controllo (e nessuno ha mai nemmeno lontanamente pensato che dovessero esserlo).

La possibilità che Giovannino e Federico si scambiassero qualche assaggio dei rispettivi pacchetti portati da casa è sempre esistita anche per le merende della ricreazione, ma non mi risulta che questo costituisse un terreno di battaglia giuridica e/o sindacale per i diritti dei docenti.

Non raccontiamoci balle: il problema è scoppiato solo adesso, SOLO perché si è diffuso il panico che venissero colpiti gli interessi delle aziende e delle cooperative private fornitrici di catering alle scuole.

Le rivendicazioni dei docenti non c'entrano niente.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 4:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Non raccontiamoci balle: il problema è scoppiato solo adesso, SOLO perché si è diffuso il panico che venissero colpiti gli interessi delle aziende e delle cooperative private fornitrici di catering alle scuole.

Le rivendicazioni dei docenti non c'entrano niente.

Interessi che a me paiono più che legittimi, trattandosi di lavoratori preoccupati per il loro lavoro e il loro stipendio. Al netto di intrallazzi, appalti gonfiati, ecc.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 5:20 pm

Quindi secondo te il diritto dei dipendenti dei fornitori di catering devono venire PRIMA dei diritti delle famiglie di scegliere se usufruire della mensa o no?

Faccio presenti due cose:

- personalmente non sono coinvolta in alcun modo, avendo avuto due figli che hanno tranquillamente usufruito della mensa scolastica senza storie per diversi anni, uno dei quali ne usufruisce ancora, almeno per l'anno in corso, poi tra un anno va alle medie e non se ne parla più;

- nonostante io non sia coinvolta, prendo atto che la maggioranza dei genitori che si sono opposti all'obbligo della mensa NON l'ha fatto per motivi di fanatismo ideologico, ma per motivi puramente economici, oppure pratici. A differenza di quello che è stato fatto credere dalla propaganda mediatica (che li ha dipinti come fanatici vegani, macrobiotici, o biodinamici, o come coccolatori ossessivi di bambini viziatissimi che non sopportano di essere invitati a mangiare qualcosa che "non piace"), a me risulta che la motivazione principale delle famiglie che hanno rifiutato il pasto della mensa fosse quella del CALO vertiginoso della qualità del servizio nel giro di pochi anni, e dei costi sproporzionati rispetto all'effettiva qualità del servizio, che appunto è indiscutibilmente calata in pochissimo tempo, a causa delle necessità di risparmio, e delle dinamiche di appalto e subappalto a ditte sempre più scarse, approssimative e superficiali.

Che nella maggior parte dei comuni italiani la qualità del servizio sia crollata nel giro di pochi anni, e che non sia più considerata valida da molte famiglie che invece se la facevano andare bene quattro o cinque anni fa, è indiscusso. E non c'entrano i bambini viziati o i genitori vegani.

E di sicuro andrà sempre a peggiorare.

La mia prima figlia è in terza media, il secondo è in quinta elementare.

Mio fratello ha una bambina di tre anni.

I miei figli sono stati ammessi all'asilo nido comunale a partire dall'età di circa un anno e mezzo, la figlia di mio fratello no.

I miei figli sono stati ammessi alla scuola materna pubblica in maniera scontata, la figlia di mio fratello no. Cioè, l'avrebbero presa, ma in una sede lontanissima da casa, per cui alla fine (nonostante i sacrifici economici che comportava) hanno preferito lasciarla all'asilo privato perché altrimenti i disagi pratici per la famiglia sarebbero stati molto più pesanti.

E di certo mio fratello e mia cognata non appartengono alla tipologia di genitori che rognano per la mensa, come non siamo stati nemmeno noi, ma chi dice che il problema non esiste racconta balle.

Io trovo raccapricciante che mia nipote, a distanza di soli 10 anni e non 20 o 30, non possa nemmeno sognarsi le garanzie e i servizi che hanno avuto i suoi cugini.

A voi sembra normale? A me no...
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 8:51 pm

senti, nella mia scuola alcuni genitori con voglia di visibilità hanno scatenato un polverone: a mio avviso inutilmente.

Il problema vero, che non è stato risolto dal polverone, è che la qualità di tutte le mense del mio quartiere e forse di tutta Roma è molto scaduta. Non potrebbe essere altrimenti con l'attuale politica dei tagli a qualsiasi servizio pubblico, le gare al massimo ribasso e le connivenze politiche.

Che fine hanno fatto i tempi in cui quella notissima impresa di ristorazione politicamente "bianca" (ma ce n'erano uguali anche tra le rosse) offriva  quasi gratis quasi delle leccornie?


Ultima modifica di ushikawa-ah-ah-ah il Ven Set 15, 2017 10:06 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 9:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Quindi secondo te il diritto dei dipendenti dei fornitori di catering devono venire PRIMA dei diritti delle famiglie di scegliere se usufruire della mensa o no?

No. Volevo solo fare notare che quando si parla di "interessi", sembra sempre che ci sia dietro un complotto demogiudoeccetera, mentre ci sono spesso in gioco interessi più che legittimi (ribadisco, al netto di intrallazzi, ecc.).
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 9:16 pm

Citazione :
Il problema vero, che non è stato risolto dal polverone, è che la qualità di tutte le mense del mio quartiere e forse di tutta Roma è molto scaduta. Non potrebbe essere altrimenti con l'attuale politica dei tagli a qualsiasi servizio pubblico, le gare al massimo ribasso e le connivenze politiche.


Ma infatti la mia osservazione riguardava proprio quello: ossia, che (come dici tu) la qualità è molto calata, e che c'è un sacco di gente che preferisce preparare al figlio il pasto da portarsi da casa perchè pensa sinceramente che il livello di qualità del cibo offerto dalla mensa NON VALGA il costo richiesto alle famiglie, tutto lì.

E non credo che questa tipologia di utenti sia proprio la stessa di quelli che piombano a scuola in caccia frenetica di confezioni scadute, né di quelli che sbraitano perché vogliono la dieta vegana o biodinamica, che sono due gatti e mezzo.

Anzi, nel mio comune è successo esattamente l'opposto, ossia che qualcuno si è inalberato perché c'era troppo POCA carne, piuttosto che il contrario (ma anche i fissati con la necessità assoluta della carne tutti i giorni, non sono gli stessi che rivendicano il diritto di portare il pasto da casa, semplicemente strillano che pretendono la carne, ma col cavolo che si sbatterebbero per procurarla da soli ai propri figli in un formato maneggevole per tutti i giorni).

Quei (POCHI) che prendono l'iniziativa di rivendicare la possibilità di portare il pasto da casa, in genere, sono quelli che si sono stufati di pagare 5 o 6 euro al giorno (il che vuol dire più di 100 euro al mese, e se di figli se ne hanno più di uno si moltiplicano) per tristissime poltiglie di pasta scotta, di spezzatini mollicci e di verdure scondite.

Nel mio caso personale, ho soprasseduto perché effettivamente NON SIAMO (ancora) a livelli drammatici, ma che la qualità del servizio sia peggiorata rispetto a qualche anno fa è indubbio...
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: la battaglia della mensa   Ven Set 15, 2017 10:10 pm

onestamente credo che i genitori che si lamentano siano un problema.
Con meno di 5 euro al giorno (costo a Roma con isee da notaio) non si può pretendere un pasto completo gourmet, ma un primo e un secondo semplici e non troppo costosi, contorno pane servizio e dolcetto: non di meno ma neanche di più.
Considera che l'incidenza sempre più alta di alunni con problemi di allergie e intolleranze aumenta i costi di materie prime e organizzazione.
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