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 Leggere NON apre la mente.

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MessaggioTitolo: Leggere NON apre la mente.   Dom Set 17, 2017 10:37 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/pennac-gli-studenti-non-leggono-perche-docenti-non-leggono-piu-cosa-ne-pensi/

"il motivo per cui gli studenti non leggono sta nel fatto che i professori non condividono le proprie letture, perché non leggono."

Visto che mi si chiede cosa ne penso lo dico qui.

Se uno studente non legge è perchè il docente non legge; se il docente non legge è perchè .....; non è dato saperlo, immaginiamo perchè è disinteressato alla lettura.

Perchè mai il disinteresse alla lettura (e relativo interessamento ad altro) dovrebbe essere ragione sufficiente per un docente e non per uno studente ? Perchè due pesi e due misure ? I docenti di oggi non sono studenti di ieri ? Avevano docenti disinteressati alla lettura ?

Io leggerei la cosa in modo completamente diverso: Daniel Pennac è uno che se la tira facendo credere di essere persona saggia ed intelligente, magari dando ad intendere che è così perchè ha letto tanto, invece spara cazzate come tutti.

Quelli che ha letto sono stati libri sprecati.
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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 12:48 am

Mairu ha scritto:
Avido, sono stata la prima a dire che, anche se un docente condivide le proprie letture "spassose", pochi studenti leggeranno per diletto quello che suggerisce loro l'insegnante, ma non la trovo comunque una cosa da sconsigliare. In fondo, anche con lo studio possiamo fare lo stesso discorso. Se non ci fossero i votacci, quanti studierebbero per il piacere di apprendere? Gli stessi due gatti che leggerebbero Boccaccio per diletto. Eppure tanti docenti cercano di far appassionare gli studenti alla disciplina che insegnano, sapendo già in partenza che in pochi si appassioneranno. Non la trovo una cosa deprecabile, né inutile: se anche un solo alunno dovesse trovare Boccaccio piacevole perché un insegnante gliel'ha consigliato, è sempre meglio di niente.

Riguardo al fatto che io, come tanti di noi in questo forum, ho fatto letture inusuali ad età inusuali non significa necessariamente che solo i secchioni e gli acculturati possano trovare piacere nel leggere i "mattoni" della letteratura.
Alle superiori avevo un compagno di classe stupido e ignorante come una capra, tutti gli anni l'hanno fatto passare con 3 o 4 debiti solo perché era figlio di una persona di riguardo, penso non leggesse nemmeno Topolino per sbaglio, ma adorava Dante e la Divina Commedia. Quando a scuola la nostra professoressa leggeva e spiegava i vari canti lui stava sempre a sentire, prendeva appunti, commentava anche! E a casa si leggeva i canti che non facevamo a scuola, proprio come facevo io, semplicemente per diletto. Ricordava a memoria tanti passi, Dante era per lui un idolo. Non è detto che se la nostra professoressa ci avesse proposto anche autori che solitamente non si affrontano a scuola questo ragazzo non avrebbe potuto trovare qualcos'altro che gli piacesse.
Mi dirai che una cosa come questa accade una volta su un milione, può anche essere. Ma resto dell'idea che uno su un milione è più di zero, quindi se gli insegnanti condividono le proprie letture, anche acculturate, con gli studenti, non ci si perde nulla.
Chiaro che il docente di matematica non avrà le stesse possibilità di parlare di lettura con gli studenti come quello di italiano o quello di lingua.
Fatti non foste per viver come bruti, ma per inseguire virtù e conoscenza; solo che ste due disgraziate corrono; acchiapparle non è così facile.

Comunque io non sconsiglio di fare partecipi gli alunni delle nostre letture, ma solo se ci sembra il caso di farlo, in base agli alunni ed alle letture del momento; quello che non bisogna fare è imporcelo come missione, leggere al solo fine di coinvolgere; quando leggo io sono io, non sono il prof (anche perchè mate e fisica non si prestano tantissimo allo scopo).
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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 12:49 am

Spring ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Ma tu hai mai letto un libro in vita tua?

Che sia un poema antico, un romanzo del novecento, o un cumulo di ciarpame pseudofantasy attuale, o addirittura un saggio scientifico, HAI MAI LETTO UN LIBRO?
Probabilmente più di te.
Da quando non conoscere il libro "il trono di spade" configura una persona come ignorante?
Sull'iliade cosa hai da dire?

tu, oltre ai libri che ti hanno obbligata a leggere a scuola, cosa hai letto?
Perchè è un libro ? Non è un film ?
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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 12:52 am

Cozza ha scritto:
Tranquilla tellina, cozza... Son comunque bivalve!
Alcune volte sembri bivulva; quando ce vò ce vò
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 7:37 am

In home c'è scritto. "Non leggete come fanno gli ambiziosi, per istruirvi...", ma come sarebbe a dire? Se voglio conoscere più cose, sarei un ambizioso? E poi l'ambizione alla conoscenza è un valore positivo, conoscere e istruirsi apre la mente, quindi perché condannare chi vuole leggere proprio per l'obiettivo naturale di conoscere e comprendere il mondo?..... L'avrà pur detto Gustave Flaubert, ma è un'idiozia lo stesso, infatti egli non aveva letto tanti libri proprio per accrescere le sue conoscenze?
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 8:09 am

avidodinformazioni ha scritto:
Cozza ha scritto:
Tranquilla tellina, cozza... Son comunque bivalve!
Alcune volte sembri bivulva; quando ce vò ce vò
Ma muorrrrroooo
Quando mi limito a pensare certe battute e poi mi fermo... Posso contare su di te!
Ahahahahahahahahahaha
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 9:56 am

avidodinformazioni ha scritto:

A molla primaverileeee ! Stai a scherzà ?

ammetto la mia ignoranza sul tema.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 2:12 pm

Spring ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

A molla primaverileeee ! Stai a scherzà ?

ammetto la mia ignoranza sul tema.

Solo su quello?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 2:24 pm

Scuola70 ha scritto:
In home c'è scritto. "Non leggete come fanno gli ambiziosi, per istruirvi...", ma come sarebbe a dire? Se voglio conoscere più cose, sarei un ambizioso? E poi l'ambizione alla conoscenza è un valore positivo, conoscere e istruirsi apre la mente, quindi perché condannare chi vuole leggere proprio per l'obiettivo naturale di conoscere e comprendere il mondo?..... L'avrà pur detto Gustave Flaubert, ma è un'idiozia lo stesso, infatti egli non aveva letto tanti libri proprio per accrescere le sue conoscenze?
Durante l'ultimo esame di stato discutevo con un prof di filosofia di una qualche corrente del menga che riteneva come gli studi filosofici dovessero essere privi di scopo per essere nobili e puri.

Guai se si impara qualcosa di utile ! Si rischia seriamente di fare la figura di quello che non è nobile e puro.
L'istruzione è l'arma più potente per ottenere il benessere, questo lo sanno tutti, e secondo alcune scuole di pensiero (la scuola di pensiero dei falliti) va disinnescata.

In questo le donne hanno una grossa responsabilità; se un uomo fa il compleanno cosa gli regali ? Un trapano ovviamente.
Se il compleanno lo fa una donna ? Dei fiori, perchè sono belli e soprattutto perchè non servono ad un cazzo.

A lettere si iscrivono soprattutto le donne; non penserete sia un caso ?

Masaniello prepariamoci al contrattacco
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 2:25 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Solo su quello?
allora lo vedi che insulti senza motivo?
per te uno è ignorante se non ha letto il trono di spade...secondo me è più un tuo limite che non mio.
Pazienza..
ora..cosa vuoi, dimmi, qual è il tuo problema con me?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 2:33 pm

Spring ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Solo su quello?
allora lo vedi che insulti senza motivo?
per te uno è ignorante se non ha letto il trono di spade...secondo me è più un tuo limite che non mio.

Ma che stai a di'?????

Non solo io NON l'ho letto, ma mi pregio di non averne mai guardato nemmeno una puntata in televisione.
Mi sono sfranta di noia solo a leggere la trama su wikipedia, e comunque la fantasy non è proprio il mio genere.

Vedi che non hai capito una mazza di ciò che intendevo dire?

Semplicemente, mi pareva ridicolo pensare che l'Iliade sia troppo traumatizzante per giovani fragilissimi snowflakes che sono già abituati a sciropparsi quella roba, tutto lì.
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 2:47 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma che stai a di'?????

Non solo io NON l'ho letto, ma mi pregio di non averne mai guardato nemmeno una puntata in televisione.
Mi sono sfranta di noia solo a leggere la trama su wikipedia, e comunque la fantasy non è proprio il mio genere.

Vedi che non hai capito una mazza di ciò che intendevo dire?

Semplicemente, mi pareva ridicolo pensare che l'Iliade sia troppo traumatizzante per giovani fragilissimi snowflakes che sono già abituati a sciropparsi quella roba, tutto lì.
chiarito. ok
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Mairu

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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 2:49 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Comunque io non sconsiglio di fare partecipi gli alunni delle nostre letture, ma solo se ci sembra il caso di farlo, in base agli alunni ed alle letture del momento; quello che non bisogna fare è imporcelo come missione, leggere al solo fine di coinvolgere; quando leggo io sono io, non sono il prof (anche perchè mate e fisica non si prestano tantissimo allo scopo).

Più che d'accordo con quanto affermi. Nessuna imposizione, nessun obbligo, solo la voglia di condividere con gli altri una lettura che è piaciuta.
Matematica e fisica non si prestano molto, è vero, ma anche chi insegna queste materie può ogni tanto consigliare delle letture. Ricordo che alle medie il professore di matematica, durante una lezione di geometria, consigliò a tutta la classe di leggere Flatlandia di Abbott. Rimane uno dei miei libri preferiti e forse anche grazie a questa lettura ho apprezzato un po' di più la geometria.
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 4:26 pm

Io penso invece che la lettura sia uno di quei piaceri che vanno scoperti da soli, anche e soprattutto quando sei giovane. A parte gli autori che leggi obbligatoriamente per la scuola. Io a 15 anni mi leggevo Freud e Winnicott perché mi incuriosiva la psicoanalisi e non capivo nemmeno tutto, ma i libri li compravo da sola e non mi piaceva mi venissero consigliati o regalati. Ricordo con orrore Il giardino di cemento di McEwan, consigliato da un supplente di inglese solo perché i protagonisti erano adolescenti come me. Un libro allucinato, che mi turbò parecchio, una scrittura cruda, torbida, in cui si parla di morte, di incesto indugiando su particolari. Mi ci sono voluti anni per riavvicinarmi a questo autore che scrive benissimo ma che non tratta temi facili e ora a distanza di tanto tempo penso che quel supplente fosse solo un gran coglione. Ai pochi rarissimi studenti che mi chiedono consigli suggerisco i classici, tanto chi ama leggere scopre da solo cosa gli piace.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 4:36 pm

boston ha scritto:
 Ai  pochi rarissimi studenti che mi chiedono consigli suggerisco i classici,  tanto chi ama leggere scopre da solo cosa gli piace.

Proprio così. Consigliare un libro diverso da un classico è cosa troppo personale. Da un lato si rischia di far leggere testi inadatti, dall'altro i gusti di un adulto raramente sono simili a quelli di un sedicenne. Più che consigliare un libro in modo indiscriminato, io ascolto molto chi è già interessato alla lettura. Qualche studente vorace lettore c'è sempre. In quel caso, dopo aver ascoltato e conosciuto i gusti del singolo, posso azzardare un titolo.
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Mairu

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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 6:16 pm

Però, chicca, che intendi per "classico"? Per me la lettura è tutta una questione di gusti personali, sia che si tratti di classici che di tutto il resto. Certo, spesso i gusti di un sedicenne sono diversi da quelli di un adulto, ma non è che leggendo un classico si ha più possibilità di andare incontro ai gusti degli adolescenti.
Non vedo comunque che male ci sia a dare consigli.

A boston dico che io a 21 anni sono rimasta turbata dal Signore delle Mosche di Golding. Vi sembrerà eccessivo, ma ricordo che leggendolo, verso la fine, provavo una forte sensazione di malessere simile ad un piccolo attacco di panico. Non per la tematica, ma per il modo in cui questa tematica viene presentata. Penso che se lo avessi letto per la prima volta a 40 anni sarei rimasta ugualmente turbata, così come se lo avessi letto a 14.
Questo non vuol dire che ho messo una croce su Golding, anzi, questo autore mi ha colpito così tanto che è diventato uno dei miei preferiti e su di lui ho anche incentrato la prima tesi di laurea.
Magari ci sono dei momenti della vita in cui alcune letture non sono adatte, ma non penso tutto ciò sia necessariamente legato all'età di chi legge, ma piuttosto al bagaglio personale che ci si porta dietro nel momento in cui si legge quel libro specifico.

Fra l'altro, condividere le proprie letture con gli studenti non significa solo consigliare di leggere quei libri fornendone il titolo, ma anche parlare di quei libri, tirandone fuori sia pregi che difetti. Chi è incuriosito andrà a leggersi da solo quei libri, reso anche maggiormente consapevole dal modo con il quale l'insegnante li ha presentati.
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 6:52 pm

[quote="Mairu"]Però, chicca, che intendi per "classico"? Per me la lettura è tutta una questione di gusti personali, sia che si tratti di classici che di tutto il resto. Certo, spesso i gusti di un sedicenne sono diversi da quelli di un adulto, ma non è che leggendo un classico si ha più possibilità di andare incontro ai gusti degli adolescenti.
Non vedo comunque che male ci sia a dare consigli.

penso che la scuola dovrebbe dare spunti, incuriosire e avvicinare ai grandi autori del passato per poi lasciar libero sfogo alla voglia, al gusto e perché no al bisogno dello studente/individuo/lettore. e forse sarebbe necessario spiegare ai ragazzi che leggere serve anche per imparare a scrivere e parlare decentemente, cosa sempre più rara. Io consiglio sempre Shakespeare, Zola, Maupassant, Buzzati, ma sono veramente pochissimi gli studenti che mi abbiano mai chiesto consigli. Non dico loro cosa leggo io, non parlo con loro dei libri che leggo io, cito fra le righe gli autori che amo, eventualmente. ho avuto uno studente che si è avvicinato a Lansdale che adoro il cui stile è impostato su un registro parlato, zeppo di metafore iperboliche e di colorite espressioni tratte dal linguaggio di strada, dotato di un umorismo incredibile tipico della cultura degli usa del sud. ma questo era un'eccezione, una bella testa, curioso versatile. insomma uno da Lansdale.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 8:09 pm

Mairu ha scritto:
Però, chicca, che intendi per "classico"? Per me la lettura è tutta una questione di gusti personali, sia che si tratti di classici che di tutto il resto. Certo, spesso i gusti di un sedicenne sono diversi da quelli di un adulto, ma non è che leggendo un classico si ha più possibilità di andare incontro ai gusti degli adolescenti.
Non vedo comunque che male ci sia a dare consigli.
.

Per classici intendo autori come Balzac, Zola, Dickens, la Austen, la Woolf, Buzzati, De Roberto etc. Ritengo che alcuni autori debbano essere conosciuti, a prescindere dal gusto individuale.
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baustelle



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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 8:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Guai se si impara qualcosa di utile ! Si rischia seriamente di fare la figura di quello che non è nobile e puro.
L'istruzione è l'arma più potente per ottenere il benessere, questo lo sanno tutti, e secondo alcune scuole di pensiero (la scuola di pensiero dei falliti) va disinnescata.

In questo le donne hanno una grossa responsabilità; se un uomo fa il compleanno cosa gli regali ? Un trapano ovviamente.
Se il compleanno lo fa una donna ? Dei fiori, perchè sono belli e soprattutto perchè non servono ad un cazzo.

A lettere si iscrivono soprattutto le donne; non penserete sia un caso ?

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Alcune cose sono utili altre sono belle entrambe sono indispensabili alla vita degli uomini.
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Mairu

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MessaggioTitolo: Re: Leggere NON apre la mente.   Mar Set 19, 2017 9:26 pm

chicca70 ha scritto:
Mairu ha scritto:
Però, chicca, che intendi per "classico"? Per me la lettura è tutta una questione di gusti personali, sia che si tratti di classici che di tutto il resto. Certo, spesso i gusti di un sedicenne sono diversi da quelli di un adulto, ma non è che leggendo un classico si ha più possibilità di andare incontro ai gusti degli adolescenti.
Non vedo comunque che male ci sia a dare consigli.
.

Per classici intendo autori come Balzac, Zola, Dickens, la Austen, la Woolf, Buzzati, De Roberto etc. Ritengo che alcuni autori debbano essere conosciuti, a prescindere dal gusto individuale.

Anche per me questi autori vanno conosciuti, ma quelli che per te non sono classici ora potrebbero esserli fra 100 anni.
Fra 100 anni, magari, si studierà McEwan come oggi si studia Virginia Woolf e i futuri studenti dovranno leggere da adolescenti, come dei classici, quegli stessi libri che oggi noi riteniamo vadano consigliati in base al gusto personale.
Per me non fa differenza consigliare di leggere Cechov, Balzac, Svevo, McEwan o Boccaccio ai propri studenti, perché si sta sempre consigliando delle letture importanti e molto valide, anche se ciascuna su livelli diversi.
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