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 Aumento orario di lavoro.

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Procopio



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MessaggioTitolo: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 17, 2017 3:27 pm

Promemoria primo messaggio :

Quando si incomincia a parlarne, poi SUCCEDE.
Ecco il link:http://www.orizzontescuola.it/aumento-orario-settimanale-2022-ore-insegnanti-delle-superiori-ce-dice-dietro-langolo/
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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 7:15 pm

elirpe ha scritto:
chicca70 ha scritto:
giacomo73 ha scritto:
Mamma mia, che commenti! Sono solo uno che ha tanta volantà di lavorare, tutto quà. Per la cronaca sono insegnante di sostegno di ruolo stimato e ricercato dai colleghi per il supporto che dà agli alunni e ai colleghi stessi nella didattica. Capisco che insegnare matematica o italiano è un'altra cosa, ma comunque ho conosciuto colleghi di lettere e matematica che per principio lavorano solo 18 ore a settimana e non fanno un'ora in più al pomeriggio neanche sotto minaccia. Poi sono anche funzione obiettivo informatica e animatore digitale che "stupidamente" fa tante ore gratis (spesso a scuola di pomeriggio) per il bene di alunni e colleghi.

È impossibile che un insegnante di italiano o matematica non lavori al pomeriggio. Le verifiche scritte non sono opzionali e in qualche modo bisogna correggerle, quindi anche chi non prepara le lezioni non ha il pomeriggio completamente libero. Il fatto che tu sia insegnante di sostegno mi chiarisce tutto. Sarai di quelli che piazzano l'alunno nell'auletta insieme agli altri disabili e chiacchierano tutta la mattina. Esemplari di questa specie di insegnanti di sostegno ne esistono in ogni scuola.

Se è per questo esistono anche pelandroni curricolari di lettere che per tutto il tempo mostrano film e fanno progetti inutili e velleitari: ce n'è uno in ogni scuola.

Certo che ne esistono, come esistono insegnanti di sostegno che lavorano un sacco.
Non so come sia e che faccia giacomo73, quindi, evito di entrarci.

Il FIS non è infinito, è vero.
Anche il bilancio dello Stato ha i suoi problemi, quindi, perché non lavorare un po' di più per il medesimo stipendio? Dico per il bene comune.
Se come docenti siamo chiamati a mansioni ulteriori (oltre quelle previste dal contratto che firmiamo), potremmo chiedere un riconoscimento. Protestare perché siano assunte persone che svolgano quegli incarichi (o meglio carichi) burocratici che ci piovono addosso tra ASL, Rav, ptof e so io che cosa, che non sono nel contratto e non di meno qualcuno deve prendersi.
Possiamo lottare. Possiamo, almeno, farci sentire con le RSU.
Se poi ognuno di noi dice "qui faccio io a gratis", bene, benissimo. Avevo un collega che d'estate imbiancava le aule, a gratis. Non sono d'accordo, ma va bene.
Però poi non possiamo dire "sono disposto a lavorare anche 36 ore purché mi paghino di più" e contemporaneamente dire "lavoro già molto più di 18 ore e a gratis", perché la risposta, l'unica coerente, da non pazzi, sarebbe: "ma se posso già avere più lavoro con meno spesa, mi spieghi perché ti dovrei pagare?".
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 7:35 pm

E adesso perché anche una persona ragionevole e civile come Galadriel ha dovuto andarsene?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 7:58 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E adesso perché anche una persona ragionevole e civile come Galadriel ha dovuto andarsene?
Forse è quella che ha postato su "Erasmus mon amuor" in didattica e che non ha gradito (fraintendendolo) un post di cozza/tellina.
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 8:21 pm

La nave perde i pezzi; forse era meglio mantenere un maggior decoro e rispetto degli altri utenti in questi ultimi due anni... arriverà il momento in cui non ci sarà il quarto per la briscola.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 9:21 pm

elirpe ha scritto:
chicca70 ha scritto:
giacomo73 ha scritto:
Mamma mia, che commenti! Sono solo uno che ha tanta volantà di lavorare, tutto quà. Per la cronaca sono insegnante di sostegno di ruolo stimato e ricercato dai colleghi per il supporto che dà agli alunni e ai colleghi stessi nella didattica. Capisco che insegnare matematica o italiano è un'altra cosa, ma comunque ho conosciuto colleghi di lettere e matematica che per principio lavorano solo 18 ore a settimana e non fanno un'ora in più al pomeriggio neanche sotto minaccia. Poi sono anche funzione obiettivo informatica e animatore digitale che "stupidamente" fa tante ore gratis (spesso a scuola di pomeriggio) per il bene di alunni e colleghi.

È impossibile che un insegnante di italiano o matematica non lavori al pomeriggio. Le verifiche scritte non sono opzionali e in qualche modo bisogna correggerle, quindi anche chi non prepara le lezioni non ha il pomeriggio completamente libero. Il fatto che tu sia insegnante di sostegno mi chiarisce tutto. Sarai di quelli che piazzano l'alunno nell'auletta insieme agli altri disabili e chiacchierano tutta la mattina. Esemplari di questa specie di insegnanti di sostegno ne esistono in ogni scuola.

Se è per questo esistono anche pelandroni curricolari di lettere che per tutto il tempo mostrano film e fanno progetti inutili e velleitari: ce n'è uno in ogni scuola.

Certamente, ne ho conosciuti anche io. Non lavorano in classe ma a casa anche loro sono costretti a correggere le verifiche obbligatorie. Si può sfuggire dal far lezione ma non si sfugge al lavoro pomeridiano.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 9:31 pm

giovanna onnis ha scritto:
giacomo73 ha scritto:
ma comunque ho conosciuto colleghi di lettere e matematica che per principio lavorano solo 18 ore a settimana e non fanno un'ora in più al pomeriggio neanche sotto minaccia.
Per "principio" mi comporto anche io così.
Non hai mai pensato che non fare ore eccedenti consentirebbe a più precari di lavorare?...o tu non sei mai stato precario e non sai cosa significhi?

Tornando alle osservazioni serie: pur dissociandomi da tutte le deliranti teorie sull'apologia del lavoro gratis, devo ammettere che ANCHE questa argomentazione secondo cui fare le ore eccedenti sarebbe male "perché si toglie lavoro ai precari" non mi ha mai convinta.

Perché è un'altra delle solite argomentazioni che avallano la visione del lavoro a scuola come un sussidio sociale e dello stipendio come un'elemosina che deve essere distribuita a chi ha più bisogno, e non come il normale compenso dovuto a un professionista che svolge il suo compito. Anzi, avallano pure la visione distorta dell'insegnante come un privilegiato, che è già pagato pure troppo... e che deve pensare a tutelare chi è più sfortunato di lui.

E a scanso di equivoci tengo a specificare che le ore eccedenti non le ho mai accettate nemmeno io, ma per ragioni completamente diverse dalla visione pietistica del "ma non ci pensi al povero collega precario?"

Non le ho mai accettate perché non mi interessava, perché non mi andava, e perché mi sentivo già abbastanza impegnata anche con la mia cattedra normale, ma non perché mi sarei sentita in colpa di rubare il lavoro a qualcun altro, dall'alto della mia presunta posizione privilegiata.

Anzi, specifico un'altra cosa: che è vero che le ore eccedenti non le ho mai accettate, ma che c'è stata anche una volta, un'unica volta, in cui mi sono PENTITA di non averle accettate, perché questo rifiuto (non solo mio, ma anche dei miei colleghi, in massa) ha portato a conseguenze didattiche devastanti su una classe del tutto incolpevole, il cui "diritto allo studio" è andato beatamente a farsi friggere.

Si trattava di un modulo da tre ore alla settimana, solo per fisica, in una sola classe. Come previsto dalla norma, prima si interpellano i docenti interni (e appunto, abbiamo tutti detto di no), e poi si comincia a cercare un supplente... e succede che le graduatorie sono tutte praticamente esaurite, che nessuno accetta uno spezzoncino di tre ore perché preferisce aspettare una convocazione più corposa, e che per quasi tre mesi non si trova proprio nessuno.

La classe in questione, semplicemente, non svolge nulla del corso di fisica fino al mese di dicembre (si parla di una classe di triennio superiore di liceo scientifico, indirizzo scienze applicate, in cui la fisica è una materia fondamentale di indirizzo che potrebbe capitare anche come prova fondamentale dell'esame finale). Occasionalmente capita che qualcuno di noi (intendo, di quelle materie) si trovi a fare una sostituzione occasionale in quella classe e che provi a introdurre qualche spunto, ma sempre a livello informale e senza seguito.

Alla fine, dopo tre mesi, si trova una persona disposta a prendersi quell'incarico, solo che stava già lavorando su uno spezzone sostanzioso in un'altra scuola a 60 km di distanza, e quindi può accettare solo se le si fa un orario su misura che sia conciliabile con quello che ha già, e che è già definitivo da mesi. Risultato, necessità urgente di modificare l'orario delle lezioni a dicembre, e non solo in quella classe, ma in altre sei o sette classi a causa di movimenti a cascata. La scuola si adegua, perché ha una paura folle di non trovare nessun altro per altri mesi.

Per quanto la persona arrivata si sia rivelata valida, questi hanno fatto poco più della metà del programma previsto, e chi se li è beccati l'anno dopo ha dovuto fare salti mortali per recuperare.

Giuro che è stato l'unico caso in cui ho pensato seriamente che se avessi potuto tornare indietro, le ore in più me le sarei prese eccome. Se avessi potuto immaginare che non si sarebbe veramente trovato nessuno, e che una classe ci avrebbe rimesso in termini sostanziali per tre mesi, e che altre classi e altri colleghi avrebbero avuto dei disagi dopo, ci avrei seriamente pensato in modo diverso.

Sinceramente, in casi del genere preferirei pensare al diritto allo studio degli alunni e al corretto funzionamento della didattica, piuttosto che al "bene dei precari"...
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 10:00 pm

chicca70 ha scritto:
elirpe ha scritto:
chicca70 ha scritto:
giacomo73 ha scritto:
Mamma mia, che commenti! Sono solo uno che ha tanta volantà di lavorare, tutto quà. Per la cronaca sono insegnante di sostegno di ruolo stimato e ricercato dai colleghi per il supporto che dà agli alunni e ai colleghi stessi nella didattica. Capisco che insegnare matematica o italiano è un'altra cosa, ma comunque ho conosciuto colleghi di lettere e matematica che per principio lavorano solo 18 ore a settimana e non fanno un'ora in più al pomeriggio neanche sotto minaccia. Poi sono anche funzione obiettivo informatica e animatore digitale che "stupidamente" fa tante ore gratis (spesso a scuola di pomeriggio) per il bene di alunni e colleghi.

È impossibile che un insegnante di italiano o matematica non lavori al pomeriggio. Le verifiche scritte non sono opzionali e in qualche modo bisogna correggerle, quindi anche chi non prepara le lezioni non ha il pomeriggio completamente libero. Il fatto che tu sia insegnante di sostegno mi chiarisce tutto. Sarai di quelli che piazzano l'alunno nell'auletta insieme agli altri disabili e chiacchierano tutta la mattina. Esemplari di questa specie di insegnanti di sostegno ne esistono in ogni scuola.

Se è per questo esistono anche pelandroni curricolari di lettere che per tutto il tempo mostrano film e fanno progetti inutili e velleitari: ce n'è uno in ogni scuola.

Certamente, ne ho conosciuti anche io. Non lavorano in classe ma a casa anche loro sono costretti a correggere le verifiche obbligatorie. Si può sfuggire dal far lezione ma non si sfugge al lavoro pomeridiano.

Dipende. La più scandalosa con cui ho lavorato dava verifiche di grammatica solo a crocette da scambiare tra studenti per la correzione, in storia faceva solo orali e le restavano solo i temi da correggere.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Dom Set 24, 2017 10:57 pm

Io ne ho conosciuta qualcuna così, ma il dettaglio più tragico era che non lo facessero realmente perché "non avevano voglia di lavorare" (anzi, erano prontissime a farsi in quattro per qualsiasi progetto edificante e qualsiasi attività extracurricolare alternativa, anche se non pagate o pagate quattro spiccioli)... ma perché ci credevano DAVVERO, che fosse giusto e sacrosanto dare verifiche più facili possibile e fare interrogazioncine banalissime da due minuti, in maniera da dare voti alti a tutti, e sbraciolarsi dal compiacimento personale su quanto fosse commovente avere alunni tanto bravi che davano tante soddisfazioni.
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Lun Set 25, 2017 6:54 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
giacomo73 ha scritto:
ma comunque ho conosciuto colleghi di lettere e matematica che per principio lavorano solo 18 ore a settimana e non fanno un'ora in più al pomeriggio neanche sotto minaccia.
Per "principio" mi comporto anche io così.
Non hai mai pensato che non fare ore eccedenti consentirebbe a più precari di lavorare?...o tu non sei mai stato precario e non sai cosa significhi?

Tornando alle osservazioni serie: pur dissociandomi da tutte le deliranti teorie sull'apologia del lavoro gratis, devo ammettere che ANCHE questa argomentazione secondo cui fare le ore eccedenti sarebbe male "perché si toglie lavoro ai precari" non mi ha mai convinta.

Perché è un'altra delle solite argomentazioni che avallano la visione del lavoro a scuola come un sussidio sociale e dello stipendio come un'elemosina che deve essere distribuita a chi ha più bisogno, e non come il normale compenso dovuto a un professionista che svolge il suo compito. Anzi, avallano pure la visione distorta dell'insegnante come un privilegiato, che è già pagato pure troppo... e che deve pensare a tutelare chi è più sfortunato di lui.

E a scanso di equivoci tengo a specificare che le ore eccedenti non le ho mai accettate nemmeno io, ma per ragioni completamente diverse dalla visione pietistica del "ma non ci pensi al povero collega precario?"

Non le ho mai accettate perché non mi interessava, perché non mi andava, e perché mi sentivo già abbastanza impegnata anche con la mia cattedra normale, ma non perché mi sarei sentita in colpa di rubare il lavoro a qualcun altro, dall'alto della mia presunta posizione privilegiata.

Anzi, specifico un'altra cosa: che è vero che le ore eccedenti non le ho mai accettate, ma che c'è stata anche una volta, un'unica volta, in cui mi sono PENTITA di non averle accettate, perché questo rifiuto (non solo mio, ma anche dei miei colleghi, in massa) ha portato a conseguenze didattiche devastanti su una classe del tutto incolpevole, il cui "diritto allo studio" è andato beatamente a farsi friggere.

Si trattava di un modulo da tre ore alla settimana, solo per fisica, in una sola classe. Come previsto dalla norma, prima si interpellano i docenti interni (e appunto, abbiamo tutti detto di no), e poi si comincia a cercare un supplente... e succede che le graduatorie sono tutte praticamente esaurite, che nessuno accetta uno spezzoncino di tre ore perché preferisce aspettare una convocazione più corposa, e che per quasi tre mesi non si trova proprio nessuno.

La classe in questione, semplicemente, non svolge nulla del corso di fisica fino al mese di dicembre (si parla di una classe di triennio superiore di liceo scientifico, indirizzo scienze applicate, in cui la fisica è una materia fondamentale di indirizzo che potrebbe capitare anche come prova fondamentale dell'esame finale). Occasionalmente capita che qualcuno di noi (intendo, di quelle materie) si trovi a fare una sostituzione occasionale in quella classe e che provi a introdurre qualche spunto, ma sempre a livello informale e senza seguito.

Alla fine, dopo tre mesi, si trova una persona disposta a prendersi quell'incarico, solo che stava già lavorando su uno spezzone sostanzioso in un'altra scuola a 60 km di distanza, e quindi può accettare solo se le si fa un orario su misura che sia conciliabile con quello che ha già, e che è già definitivo da mesi. Risultato, necessità urgente di modificare l'orario delle lezioni a dicembre, e non solo in quella classe, ma in altre sei o sette classi a causa di movimenti a cascata. La scuola si adegua, perché ha una paura folle di non trovare nessun altro per altri mesi.

Per quanto la persona arrivata si sia rivelata valida, questi hanno fatto poco più della metà del programma previsto, e chi se li è beccati l'anno dopo ha dovuto fare salti mortali per recuperare.

Giuro che è stato l'unico caso in cui ho pensato seriamente che se avessi potuto tornare indietro, le ore in più me le sarei prese eccome. Se avessi potuto immaginare che non si sarebbe veramente trovato nessuno, e che una classe ci avrebbe rimesso in termini sostanziali per tre mesi, e che altre classi e altri colleghi avrebbero avuto dei disagi dopo, ci avrei seriamente pensato in modo diverso.

Sinceramente, in casi del genere preferirei pensare al diritto allo studio degli alunni e al corretto funzionamento della didattica, piuttosto che al "bene dei precari"...

Mi dispiace Paniscus, hai totalmente stravolto il mio breve intervento, fraintendendolo e dando una tua libera e fantasiosa interpretazione
Nessuna "visione pietistica" del colleghi precari, ma solo molta consapevolezza di cosa significhi esserlo. Per fare punteggio bisogna prestare servizio, anche solo su spezzoni....forse questo piccolo particolare ti sfugge.
Sarà che io da precaria ho lavorato anche su spezzone di 6 ore (era una riduzione d'orario per allattamento della docente titolare), non mi pagavo neanche la benzina per arrivare a scuola, ma il punteggio maturato è stato fondamentale
Non credo che oggi (sono effettivamente trascorsi molti anni) le esigenze dei colleghi precari siano cambiate.
Quanto poi racconti non credo sia attinernte al senso del mio intervento.
Nell mio lavoro ormai trentennale ho sempre messo al primo posto "il diritto allo studio degli studenti e il corretto funzionamento della didattica" e non ho mai trascurato ciò ritenendo prioritario il "bene dei precari". Da dove hai dedotto questa conclusione è un mistero......quanto è facile per te esternare simili considerazioni senza cognizione di causa?
Non le prendo sul serio, altrimenti sarebbero da considerare, per come sono fatta, molto offensive, ma voglio pensare che non sia stato questo il tuo intento
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avvocatodeldiavolo



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MessaggioTitolo: Re: Aumento orario di lavoro.   Lun Set 25, 2017 7:49 pm

giacomo73 ha scritto:
gugu ha scritto:
Allora invece di lavorare gratis chiedi che tutto quello che fai in più ti sia pagato, attraverso il FIS o i fondi PON.
Avrai altre entrate, senza toccare i diritti dei colleghi che possono scegliere quante ore lavorare.
Io l'anno scorso ho fatto parecchie ore in più (sostituzioni, progetti, orientamento) e il tutto mi è stato giustamente retribuito questa estate con il FIS.

E poi io sarei quello che pensa ai soldi?
Comunque, alla primaria già le fanno le 24 ore, non vedo perchè non si potrebbero fare anche alla secondaria. Forse per lo stesso motivo per cui quando si chiede agli insegnanti di andare a scuola a luglio a lezioni finite quasi tutti si scandalizzano? Mi spiace dirlo ma siamo una categoria che tiene troppo ai propri comodi senza pensare che spesso non ne abbiamo nessun diritto.

E cosa andresti a fare a scuola A LEZIONI FINITE? Sei un docente, il tuo lavoro è insegnare e se non c'è lezione NON insegni un bel nulla. Fai capire meglio
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