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 manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C

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AutoreMessaggio
seasparrow



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MessaggioTitolo: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 7:02 pm

(a) non bere e non mangiare, va di traverso poco dopo con alta probabilita'

(b) mettere la nota sul registro ogni volta che c'e' una situazione anomala, anche se dicono che e' meglio non farlo
quando dicono di non farlo in pratica stanno istigando a compiere il reato di omissione d'atti d'ufficio per stare piu' tranquilli possibile (a spese dell'insegnante coinvolto) (pero' non dirglielo in faccia, stare zitti)

(c) se la situazione diventa insostenibile si deve andare da un avvocato specializzato in diritto del lavoro e concordare lettere alla scuola (al limite pagandolo) , e' del tutto inutile parlare con presidi e vicepresidi che hanno paura a prendere provvedimenti veri
eventualmente si va dai carabinieri con l'avvocato saltando la scuola incapace di gestire la disciplina

(d) a parte le note prendere meno iniziative possibile, idealmente zero
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 7:20 pm

purtroppo...
ci capitai anche io, solo per completamento, ma mi bastò lo stesso.
Però ho imparato qualcosa anche da quell'esperienza, traendone una piccola soddisfazione: le scuole di questo tipo perdono iscritti anno dopo anno, a dispetto della guapperia di presidi vicepresidi e responsabili di plesso.
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 7:57 pm

(e) mai mostrarsi deboli
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 8:31 pm

elirpe ha scritto:
(e) mai mostrarsi deboli
questo deve essere un must nella vita, non solo a scuola. Sempre massicci ed incazzati!
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 8:46 pm

E' vero, ma nelle classi gli studenti hanno un radar per i più deboli, vedendoli e osservandoli per ore intere...
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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 8:54 pm

Le "scuole di serie C" sono quei contesti dove impari davvero il mestiere. In un paese serio dovrebbe essere obbligatorio, per ogni insegnante, trascorrere in quelle scuole almeno un anno di tirocinio, prima di intraprendere la professione. Per coloro che, invece, decidono di insegnarci in maniera continuativa ci vorrebbe uno stipendio maggiorato del 20-30%.

Non condivido i punti elencati da seasparrow solo perché credo che il punto "e", evidenziato da elirpe li riassuma tutti. Anzi, credo che il punto "e" vada anche oltre. Il mio personale consiglio è quello di non aver paura di metterla, se serve, anche sul piano fisico: in certi contesti, sotto il profilo didattico, può essere più utile appendere un allievo al muro che una nota sul registro. Se poi il pargolo minaccia denunce suggerisco di rispondere come mi suggerì di rispondere il mio collega di ginnastica dell'IPSIA: "fai pure, sono già stato in galera. Poi quando esco vengo a cercarti".
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hypernova

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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Gio Set 21, 2017 10:22 pm

Effettivamente in queste scuole si impara molto, ma preferisco imparare meno e vivere un po' più serena. Da quello che ho visto comunque è proprio dove ci sono professori bulli che c'è il clima peggiore, i ragazzi imparano da loro.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 6:16 am

Lenar, stiamo parlando di due cose diverse. Un conto è l'ITP di periferia frequentato da studenti problematici, un conto è la normale scuoletta media dove gli studenti problematici sono resi tali da colleghi che giustificano loro e incolpano i colleghi a forza di "non sa tenere la classe" "si distrae" "mette troppe note" "mette poche note" "con me stanno buonissimi".

Hypernova, vogliono fare di te il capro espiatorio. Ribatti tosta su ogni punto e cerca sempre di gettare la palla nel campo altrui. Né tu né nessun altro docente può essere lasciato solo ad affrontare problemi "di utenza".
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 7:38 am

hypernova ha scritto:
Effettivamente in queste scuole si impara molto, ma preferisco imparare meno e vivere un po' più serena. Da quello che ho visto comunque è proprio dove ci sono professori bulli che c'è il clima peggiore, i ragazzi imparano da loro.

Non so cosa si intenda per professori bulli, se vuol dire coloro che hanno pugno e muso duro, quelli che "bastonano" i ragazzi quando vanno fuori le righe allora sono proprio quelli a cui viene chiesto puntualmente aiuto proprio da docenti deboli e soccombenti.

Le classi problematiche sono soprattutto le prime e le seconde, poi generalmente migliorano un pochino. Infatti molti docenti, soprattutto  quelli incapaci di gestire situazioni al limite, preferiscono le classi alte. I ragazzi migliorano (ma non sempre) sia per maturazione di età e sia perché sono passati proprio per le mani di quei docenti "cattivi" che li hanno sgonfiati e/o domati facendo selezione.

Vorrei proprio vedere te gestire da sola certi animali assieme ad altri docenti come te, e capire quanto tempo resisiti prima di inizare a piangere, a lagnarti sui forum per poi scappare verso altri lidi abbandonando così quei ragazzi animali che ti fregi di poter aiutare meglio dei docenti bulli.

P.S. anche io sono andato via da un ipsia.
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hypernova

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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 7:45 am

Concordo Ushikawa, i problemi di utenza vanno affrontati insieme. L'anno scorso ero in una scuola molto più problematica, ma il ds non era assolutamente di quelli a zerbino dei genitori e con alcuni colleghi supplenti ci aiutavamo molto ad arginare le situazioni critiche. Il problema principale di queste scuole medie che non funzionano sono molto più certi colleghi bulli di ruolo che stanno lì da anni, soprattutto quando si trovano in posizioni di responsabilità.

@ sconcertato_1: Che ne sai tu di come io sono in classe? Ci conosciamo?
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 8:16 am

hypernova ha scritto:
Concordo Ushikawa, i problemi di utenza vanno affrontati insieme. L'anno scorso ero in una scuola molto più problematica, ma il ds non era assolutamente di quelli a zerbino dei genitori e con alcuni colleghi supplenti ci aiutavamo molto ad arginare le situazioni critiche. Il problema principale di queste scuole medie che non funzionano sono molto più certi colleghi bulli di ruolo che stanno lì da anni, soprattutto quando si trovano in posizioni di responsabilità.

@ sconcertato_1:  Che ne sai tu di come io sono in classe? Ci conosciamo?

Ovviamente no ma ho letto quelche tuo post e mi sono fatto una idea.

Mi rifaccio a quello che hai scritto prima e che poi hai deciso di modificare: se non ci fossero colleghi "cattivi", il cui nome incute timore (terrore) tra i ragazzi tu in certe classi non riusciresti neanche ad entrare. Il professionale non è una scuola dove si insegna il bullismo ma una scuola dove vi si concentrano bulli già belli e formati. Al massimo ciò che si svolge al professionale, soprattutto al bienno, è un lavoro di smussatura di certi atteggiamenti che spesso rasentano il tratto criminale. Per questo lavoro servono tutte le tipologie di docenti. Se ti senti supriore allora non dartela a gambe levate e dai il tuo contributo, altrimenti meglio  non alimentare false convinzioni con questa critica su chi ci lavora in pianta stabile. Per sopravvivere bisogna per forza essere duri.
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hypernova

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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 8:53 am

Penso proprio che ti sei fatto un'idea sbagliata.
Mi sembra evidente comunque che abbiamo una visione completamente opposta, per me duro significa ben altro, quello che intendi tu, dal mio punto di vista, significa egocentrico e immaturo.


Ultima modifica di hypernova il Ven Set 22, 2017 11:47 am, modificato 2 volte
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 8:56 am

sconcertato_1 ha scritto:
Le classi problematiche sono soprattutto le prime e le seconde, poi generalmente migliorano un pochino. Infatti molti docenti, soprattutto  quelli incapaci di gestire situazioni al limite, preferiscono le classi alte. I ragazzi migliorano (ma non sempre) sia per maturazione di età e sia perché sono passati proprio per le mani di quei docenti "cattivi" che li hanno sgonfiati e/o domati facendo selezione.

Ecco, diciamo pure che il fattore determinante è questo: la gestibilità media delle classi migliora ngli anni perché i più insostenibili sono stati rimossi, dopo stragi di bocciature (quel genere di scuole sono le uniche in cui si boccia davvero) o ritiri spontanei. L'IPSIA mi manca, ma quando ho lavorato in istituti tecnici piuttosto ruspanti, era normale avere le prime da 30 ragazzi e le seconde da 20... poi in terza ridiventavano 30 o anche di più, perché c'era il rimescolamento degli indirizzi di studio, con classi riaccorpate, altra stangata di bocciature in terza, e si arrivava alle quinte da 15 o 16, di cui meno della metà avevano l'età anagrafica giusta, e potevano esserci anche 4 anni di differenza tra il più vecchio e il più giovane della stessa classe.
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 9:48 am

paniscus_2.0 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
Le classi problematiche sono soprattutto le prime e le seconde, poi generalmente migliorano un pochino. Infatti molti docenti, soprattutto  quelli incapaci di gestire situazioni al limite, preferiscono le classi alte. I ragazzi migliorano (ma non sempre) sia per maturazione di età e sia perché sono passati proprio per le mani di quei docenti "cattivi" che li hanno sgonfiati e/o domati facendo selezione.

Ecco, diciamo pure che il fattore determinante è questo: la gestibilità media delle classi migliora ngli anni perché i più insostenibili sono stati rimossi, dopo stragi di bocciature (quel genere di scuole sono le uniche in cui si boccia davvero) o ritiri spontanei. L'IPSIA mi manca, ma quando ho lavorato in istituti tecnici piuttosto ruspanti, era normale avere le prime da 30 ragazzi e le seconde da 20... poi in terza ridiventavano 30 o anche di più, perché c'era il rimescolamento degli indirizzi di studio, con classi riaccorpate, altra stangata di bocciature in terza, e si arrivava alle quinte da 15 o 16, di cui meno della metà avevano l'età anagrafica giusta, e potevano esserci anche 4 anni di differenza tra il più vecchio e il più giovane della stessa classe.

Certo, la bocciatura non sempre comporta l'abbandono.
Proprio l'altro giorno ho incontrato un mio ex studente, era un bullo pluribocciato. Io lo presi in terza quando aveva 20 anni e ormai addolcito dopo aver ricevuto tante batoste da chi mi aveva preceduto. Decise così di metterci almeno l'impegno, prese la qualifica e ora lavora con uno stipendio anche superiore al mio.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: manuale minimo di sopravvivenza in scuole di serie C   Ven Set 22, 2017 9:56 am

seasparrow ha scritto:
(a) non bere e non mangiare, va di traverso poco dopo con alta probabilita'

(b) mettere la nota sul registro ogni volta che c'e' una situazione anomala, anche se dicono che e' meglio non farlo
quando dicono di non farlo in pratica stanno istigando a compiere il reato di omissione d'atti d'ufficio per stare piu' tranquilli possibile (a spese dell'insegnante coinvolto) (pero' non dirglielo in faccia, stare zitti)

(c) se la situazione diventa insostenibile si deve andare da un avvocato specializzato in diritto del lavoro e concordare lettere alla scuola (al limite pagandolo) , e' del tutto inutile parlare con presidi e vicepresidi che hanno paura a prendere provvedimenti veri
eventualmente si va dai carabinieri con l'avvocato saltando la scuola incapace di gestire la disciplina

C : a volte la minaccia può bastare .

(d) a parte le note prendere meno iniziative possibile, idealmente zero
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