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 Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone

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FraeGa



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MessaggioTitolo: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mar Set 26, 2017 8:24 pm

Sono iniziate le convocazioni per il nuovo anno scolastico e anch'io sono stato contattato da graduatoria 3 fascia. Il problema è che, ovviamente, tutte le cattedre sulle 18 ore (30/06 e 31/08) sono state assegnate in seconda fascia. Mi direte che è cosa ovvia ed infatti lo è, ma la cosa che mi fa arrabbiare è che tra coloro che hanno accettato l'incarico ci sono individui abilitati all'estero (Romania, Bulgaria).
Personalmente aspetto un percorso abilitante dal 2014 (anno della mia laurea) ma ormai sono passati quasi 4 anni e nessuna traccia di interesse del Governo per coloro che hanno solo il titolo per poter insegnare. Anche il fantomatico FIT presenta tempi biblici (e neanche certi) per coloro che hanno questi requisiti. Insomma la situazione si è fatta difficile e intanto qualcuno ha trovato un'altra soluzione per abilitarsi. La soluzione truffaldina, anche se legale, delle abilitazioni in Romania & Co.
Io insegno italiano e sono indignato alla vista di questi corsi ridicoli che ti permettono di acquisire l'abilitazione per insegnare materie come la mia.
Puoi avere l'abilitazione in Romania per insegnare italiano con corsi tenuti in lingua rumena. Non ha senso. Eppure è possibile.
Questi sedicenti insegnanti si abilitano e siedono sulle nostre cattedre perché hanno la precedenza su di noi che abbiamo preferito aspettare e giocarcela in Italia in modo leale. Dico leale perché chi ha fatto questo è stato sleale e deve avere la coscienza sporca ma ha delle attenuanti. Una su tutti il Governo lo permette e quindi si fa.
Risparmio tutti coloro che volevano abilitarsi ma hanno investito i propri risparmi per questa pagliacciata perché era l'unico modo per farlo.
Oggi Renzi va dicendo che ha assunto 100000 insegnanti (ancora da inserire), io dico (e lo pensiamo noi tutti all'interno della scuola) che sta distruggendo la scuola e sta svilendo la figura del docente non dando un futuro e a coloro che vogliono intraprendere questa professione.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mar Set 26, 2017 9:51 pm

Sinceramente io non riesco a dire nulla a questi che hanno preso l'abilitazione all'estero. È una pagliacciata? Senza dubbio, come pure tfa e pas che hanno venduto corsetti da quattro soldi al prezzo di una università d'élite ( tipo Bocconi o Cattolica) per pochi mesi. Non hanno insegnato niente di utile, quindi erano inutili all'insegnamento, utili a rimpinguare le università. Sintetizzando: non abilitati/abilitati tfa o pas o corso all'estero hanno un'unica differenza, cioè la cifra sborsata o meno. Non avendo pagato nulla per ora, ritieniti fortunato.
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english



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mar Set 26, 2017 9:57 pm

Come sarà in gran parte inutile anche l'anno di esami all'università dopo il prossimo concorso. Ma voglio sperare di no.


Ultima modifica di english il Mer Set 27, 2017 3:56 pm, modificato 2 volte
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mar Set 26, 2017 10:19 pm

Ma sei sicuro frae?
On line leggo che solo pochissime abilitazioni all'estero son state poi riconosciute in Italia...
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mar Set 26, 2017 10:38 pm

A quanto ho capito io devono essere riconosciute tutte nell'ambito dell'Unione Europea, pure se il Miur ci mette qualche annetto per allungare i tempi. L'ultima chicca è il punteggio dato per il titolo, perfino maggiore del Pas. Ho pure visto in tv qualche capra del Miur che, intervistata, sosteneva tutta concitata che queste abilitazioni non avevano nessun valore in Italia. Certo che hanno valore, infatti la gente sborsa pure 7000 Euro e passa.
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mar Set 26, 2017 11:06 pm

FraeGa ha scritto:
Sono iniziate le convocazioni per il nuovo anno scolastico e anch'io sono stato contattato da graduatoria 3 fascia. Il problema è che, ovviamente, tutte le cattedre sulle 18 ore (30/06 e 31/08) sono state assegnate in seconda fascia. Mi direte che è cosa ovvia ed infatti lo è, ma la cosa che mi fa arrabbiare è che tra coloro che hanno accettato l'incarico ci sono individui abilitati all'estero (Romania, Bulgaria).
Personalmente aspetto un percorso abilitante dal 2014 (anno della mia laurea) ma ormai sono passati quasi 4 anni e nessuna traccia di interesse del Governo per coloro che hanno solo il titolo per poter insegnare. Anche il fantomatico FIT presenta tempi biblici (e neanche certi) per coloro che hanno questi requisiti. Insomma la situazione si è fatta difficile e intanto qualcuno ha trovato un'altra soluzione per abilitarsi. La soluzione truffaldina, anche se legale, delle abilitazioni in Romania & Co.
Io insegno italiano e sono indignato alla vista di questi corsi ridicoli che ti permettono di acquisire l'abilitazione per insegnare materie come la mia.
Puoi avere l'abilitazione in Romania per insegnare italiano con corsi tenuti in lingua rumena. Non ha senso. Eppure è possibile.
Questi sedicenti insegnanti si abilitano e siedono sulle nostre cattedre perché hanno la precedenza su di noi che abbiamo preferito aspettare e giocarcela in Italia in modo leale. Dico leale perché chi ha fatto questo è stato sleale e deve avere la coscienza sporca ma ha delle attenuanti. Una su tutti il Governo lo permette e quindi si fa.
Risparmio tutti coloro che volevano abilitarsi ma hanno investito i propri risparmi per questa pagliacciata perché era l'unico modo per farlo.
Oggi Renzi va dicendo che ha assunto 100000 insegnanti (ancora da inserire), io dico (e lo pensiamo noi tutti all'interno della scuola) che sta distruggendo la scuola e sta svilendo la figura del docente non dando un futuro e a coloro che vogliono intraprendere questa professione.

L'Europa è questa, che ti piaccia o no. Dopo la Spagna ecco l'abilitazione made in Romania e Bulgaria. A breve in Lituania, Estonia, Croazia. Business is business.
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mer Set 27, 2017 10:58 am

FraeGa ha scritto:
Sono iniziate le convocazioni per il nuovo anno scolastico e anch'io sono stato contattato da graduatoria 3 fascia. Il problema è che, ovviamente, tutte le cattedre sulle 18 ore (30/06 e 31/08) sono state assegnate in seconda fascia. Mi direte che è cosa ovvia ed infatti lo è, ma la cosa che mi fa arrabbiare è che tra coloro che hanno accettato l'incarico ci sono individui abilitati all'estero (Romania, Bulgaria).
Personalmente aspetto un percorso abilitante dal 2014 (anno della mia laurea) ma ormai sono passati quasi 4 anni e nessuna traccia di interesse del Governo per coloro che hanno solo il titolo per poter insegnare. Anche il fantomatico FIT presenta tempi biblici (e neanche certi) per coloro che hanno questi requisiti. Insomma la situazione si è fatta difficile e intanto qualcuno ha trovato un'altra soluzione per abilitarsi. La soluzione truffaldina, anche se legale, delle abilitazioni in Romania & Co.
Io insegno italiano e sono indignato alla vista di questi corsi ridicoli che ti permettono di acquisire l'abilitazione per insegnare materie come la mia.
Puoi avere l'abilitazione in Romania per insegnare italiano con corsi tenuti in lingua rumena. Non ha senso. Eppure è possibile.
Questi sedicenti insegnanti si abilitano e siedono sulle nostre cattedre perché hanno la precedenza su di noi che abbiamo preferito aspettare e giocarcela in Italia in modo leale. Dico leale perché chi ha fatto questo è stato sleale e deve avere la coscienza sporca ma ha delle attenuanti. Una su tutti il Governo lo permette e quindi si fa.
Risparmio tutti coloro che volevano abilitarsi ma hanno investito i propri risparmi per questa pagliacciata perché era l'unico modo per farlo.
Oggi Renzi va dicendo che ha assunto 100000 insegnanti (ancora da inserire), io dico (e lo pensiamo noi tutti all'interno della scuola) che sta distruggendo la scuola e sta svilendo la figura del docente non dando un futuro e a coloro che vogliono intraprendere questa professione.

siamo in europa? E' legale? Hanno avuto il riconoscimento?
Ritieni che l'università italiana sia migliore di una dell'estero? Infatti tuti i nobel che becchiamo...ma per favore!
sei in terza fascia da 3 anni e ti lamenti? ma per favore!
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FraeGa



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mer Set 27, 2017 11:40 pm

Spring ha scritto:
FraeGa ha scritto:
Sono iniziate le convocazioni per il nuovo anno scolastico e anch'io sono stato contattato da graduatoria 3 fascia. Il problema è che, ovviamente, tutte le cattedre sulle 18 ore (30/06 e 31/08) sono state assegnate in seconda fascia. Mi direte che è cosa ovvia ed infatti lo è, ma la cosa che mi fa arrabbiare è che tra coloro che hanno accettato l'incarico ci sono individui abilitati all'estero (Romania, Bulgaria).
Personalmente aspetto un percorso abilitante dal 2014 (anno della mia laurea) ma ormai sono passati quasi 4 anni e nessuna traccia di interesse del Governo per coloro che hanno solo il titolo per poter insegnare. Anche il fantomatico FIT presenta tempi biblici (e neanche certi) per coloro che hanno questi requisiti. Insomma la situazione si è fatta difficile e intanto qualcuno ha trovato un'altra soluzione per abilitarsi. La soluzione truffaldina, anche se legale, delle abilitazioni in Romania & Co.
Io insegno italiano e sono indignato alla vista di questi corsi ridicoli che ti permettono di acquisire l'abilitazione per insegnare materie come la mia.
Puoi avere l'abilitazione in Romania per insegnare italiano con corsi tenuti in lingua rumena. Non ha senso. Eppure è possibile.
Questi sedicenti insegnanti si abilitano e siedono sulle nostre cattedre perché hanno la precedenza su di noi che abbiamo preferito aspettare e giocarcela in Italia in modo leale. Dico leale perché chi ha fatto questo è stato sleale e deve avere la coscienza sporca ma ha delle attenuanti. Una su tutti il Governo lo permette e quindi si fa.
Risparmio tutti coloro che volevano abilitarsi ma hanno investito i propri risparmi per questa pagliacciata perché era l'unico modo per farlo.
Oggi Renzi va dicendo che ha assunto 100000 insegnanti (ancora da inserire), io dico (e lo pensiamo noi tutti all'interno della scuola) che sta distruggendo la scuola e sta svilendo la figura del docente non dando un futuro e a coloro che vogliono intraprendere questa professione.

siamo in europa? E' legale? Hanno avuto il riconoscimento?
Ritieni che l'università italiana sia migliore di una dell'estero? Infatti tuti i nobel che becchiamo...ma per favore!
sei in terza fascia da 3 anni e ti lamenti? ma per favore!



Non hai assolutamente capito il senso del mio ragionamento. Forse ti sei abilitato/a all'estero e ti brucia l'argomento? Altrimenti fatico a capire il tuo intervento. Faccio notare (ed è sotto gli occhi di tutti) semplicemente che in Italia non c'è possibilità di abilitarsi da tre anni e l'unico modo per farlo è investire migliaia di euro in abilitazioni ridicole in Paesi come Bulgaria, Romania e Co. La cosa ancora più ridicola è che rilasciano abilitazioni per insegnare italiano ma fanno tutto nella lingua del posto. Tra l'altro solitamente non esiste italiano (ovviamente!) tra le abilitazioni e ci si fa convalidare un'abilitazione in storia e geografia. Non dico che l'università italiana sia migliore delle altre, semplicemente sono italiano e vorrei avere il diritto di abilitarmi in Italia! E poi che significa che sono in terza fascia? Lo sono da quest'anno tra l'altro ma non significa che io mi debba accontentare del precariato del precariato (così definisco la terza fascia). Vorrei avere l'opportunità di giocarmela. Poi se non dovessi superare le prove sarà stata colpa mia.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mer Set 27, 2017 11:43 pm

Cozza ha scritto:
Ma sei sicuro frae?
On line leggo che solo pochissime abilitazioni all'estero son state poi riconosciute in Italia...

Ti assicuro che non è così. Il corso dura circa 8 mesi e poi il periodo di riconoscimento dura un anno. Nel giro di due anni sei considerato abilitato/a anche in Italia.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Mer Set 27, 2017 11:53 pm

boston ha scritto:
FraeGa ha scritto:
Sono iniziate le convocazioni per il nuovo anno scolastico e anch'io sono stato contattato da graduatoria 3 fascia. Il problema è che, ovviamente, tutte le cattedre sulle 18 ore (30/06 e 31/08) sono state assegnate in seconda fascia. Mi direte che è cosa ovvia ed infatti lo è, ma la cosa che mi fa arrabbiare è che tra coloro che hanno accettato l'incarico ci sono individui abilitati all'estero (Romania, Bulgaria).
Personalmente aspetto un percorso abilitante dal 2014 (anno della mia laurea) ma ormai sono passati quasi 4 anni e nessuna traccia di interesse del Governo per coloro che hanno solo il titolo per poter insegnare. Anche il fantomatico FIT presenta tempi biblici (e neanche certi) per coloro che hanno questi requisiti. Insomma la situazione si è fatta difficile e intanto qualcuno ha trovato un'altra soluzione per abilitarsi. La soluzione truffaldina, anche se legale, delle abilitazioni in Romania & Co.
Io insegno italiano e sono indignato alla vista di questi corsi ridicoli che ti permettono di acquisire l'abilitazione per insegnare materie come la mia.
Puoi avere l'abilitazione in Romania per insegnare italiano con corsi tenuti in lingua rumena. Non ha senso. Eppure è possibile.
Questi sedicenti insegnanti si abilitano e siedono sulle nostre cattedre perché hanno la precedenza su di noi che abbiamo preferito aspettare e giocarcela in Italia in modo leale. Dico leale perché chi ha fatto questo è stato sleale e deve avere la coscienza sporca ma ha delle attenuanti. Una su tutti il Governo lo permette e quindi si fa.
Risparmio tutti coloro che volevano abilitarsi ma hanno investito i propri risparmi per questa pagliacciata perché era l'unico modo per farlo.
Oggi Renzi va dicendo che ha assunto 100000 insegnanti (ancora da inserire), io dico (e lo pensiamo noi tutti all'interno della scuola) che sta distruggendo la scuola e sta svilendo la figura del docente non dando un futuro e a coloro che vogliono intraprendere questa professione.

L'Europa è questa, che ti piaccia o no. Dopo la Spagna ecco l'abilitazione made in Romania e Bulgaria. A breve in Lituania, Estonia, Croazia. Business is business.

Purtroppo caro/a Boston non mi piace l'Europa ma sono consapevole che questo faccia parte del business. Sarai concorde con me però che sono passati più di tre anni dall'ultimo ciclo di abilitazioni e iniziano a diventare tanti.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 12:05 am

Dall'ultima ssis al primo tra passarono 5 anni, adesso si prospetta un concorso per l'anno prossimo, anche per i non abilitati come te, così potrai giocartela come vuoi... Non mi pare che sia male per un neo terza fascia.
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Spring



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 9:58 am

FraeGa ha scritto:


Non hai assolutamente capito il senso del mio ragionamento. Forse ti sei abilitato/a all'estero e ti brucia l'argomento? Altrimenti fatico a capire il tuo intervento. Faccio notare (ed è sotto gli occhi di tutti) semplicemente che in Italia non c'è possibilità di abilitarsi da tre anni e l'unico modo per farlo è investire migliaia di euro in abilitazioni ridicole in Paesi come Bulgaria, Romania e Co. La cosa ancora più ridicola è che rilasciano abilitazioni per insegnare italiano ma fanno tutto nella lingua del posto. Tra l'altro solitamente non esiste italiano (ovviamente!) tra le abilitazioni e ci si fa convalidare un'abilitazione in storia e geografia. Non dico che l'università italiana sia migliore delle altre, semplicemente sono italiano e vorrei avere il diritto di abilitarmi in Italia! E poi che significa che sono in terza fascia? Lo sono da quest'anno tra l'altro ma non significa che io mi debba accontentare del precariato del precariato (così definisco la terza fascia). Vorrei avere l'opportunità di giocarmela. Poi se non dovessi superare le prove sarà stata colpa mia.

Io l'ho capito perfettamente il tuo discorso.
Se è legale non puoi lamentarti.
Se non fanno percorsi abilitativi è perchè è pieno di docenti abilitati.
Tu sei arrivata adesso e vorresti subito il posto fisso? Nella scuola funziona così,anni ed anni di precariato.
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gaiamr



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 6:48 pm

Io questa cosa dell'abilitazione all'estero non la vedo come una cosa sleale. Vedo come una cosa sleale che nel nostro paese tutto sia più lungo, a partire dal percorso di studi che è due anni più lungo. Tutto ciò che non ti fa guadagnare è più lungo rispetto al resto dell'Europa: liceo, università, percorsi di abilitazione. Sto facendo un post lauream di 4 anni (pago 2000 euro di tasse all'anno, non sono stipendiata) quando in Inghilterra lo stesso post lauream dura 18 mesi. Non è la Romania o la Spagna a sbagliare: è il governo italiano a inventarle tutte per tirarla lunga. Se io volessi conseguire l'abilitazione ora dovrei fare 2/3 anni ANCORA (dopo averne fatti 5+4 di post lauream). Ma scherziamo? Per insegnare a 1400 euro al mese..?? Se avessi la certezza della conversione preferirei spendere 5000 euro per un'abilitazione all'estero piuttosto che impiegare altri 3 anni della mia vita dietro questi meccanismi assurdi, per niente europei ma molto italiani.
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FraeGa



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 8:38 pm

Spring ha scritto:
FraeGa ha scritto:


Non hai assolutamente capito il senso del mio ragionamento. Forse ti sei abilitato/a all'estero e ti brucia l'argomento? Altrimenti fatico a capire il tuo intervento. Faccio notare (ed è sotto gli occhi di tutti) semplicemente che in Italia non c'è possibilità di abilitarsi da tre anni e l'unico modo per farlo è investire migliaia di euro in abilitazioni ridicole in Paesi come Bulgaria, Romania e Co. La cosa ancora più ridicola è che rilasciano abilitazioni per insegnare italiano ma fanno tutto nella lingua del posto. Tra l'altro solitamente non esiste italiano (ovviamente!) tra le abilitazioni e ci si fa convalidare un'abilitazione in storia e geografia. Non dico che l'università italiana sia migliore delle altre, semplicemente sono italiano e vorrei avere il diritto di abilitarmi in Italia! E poi che significa che sono in terza fascia? Lo sono da quest'anno tra l'altro ma non significa che io mi debba accontentare del precariato del precariato (così definisco la terza fascia). Vorrei avere l'opportunità di giocarmela. Poi se non dovessi superare le prove sarà stata colpa mia.

Io l'ho capito perfettamente il tuo discorso.
Se è legale non puoi lamentarti.
Se non fanno percorsi abilitativi è perchè è pieno di docenti abilitati.
Tu sei arrivata adesso e vorresti subito il posto fisso? Nella scuola funziona così,anni ed anni di precariato.


Arrivato, sono un lui. Comunque non è vero che è pieno di docenti abilitati perché assumono anche da messa a disposizione, il che è tutto dire sulla carenza di personale abilitato. I percorsi abilitanti dovrebbero essere indetti ogni anno regolarmente (con calcolo ponderato dei posti disponibili) e invece siamo nel 2017 e, nonostante i 100000 neoassunti che Renzino dice di avere fatto, ci sono ancora 100000 supplenze e continuano ad esaurire la terza fascia (mi riferisco al Nord ovviamente). Io devo avere il sacrosanto diritto di abilitarmi in Italia. Il fatto che sia legale non implica che sia giusto (i vitalizi ai politici sono legali a tutt'oggi). E poi sì, voglio subito il posto fisso perché se me la gioco al concorso, lo vinco e mi inserisco in ruolo vorrà dire che lo avrò meritato. Non vedo perché non dovrei volerlo. In ultima analisi, sono consapevole che nella scuola funzioni così (ahimè!) ma vorrei che cambiasse, non mi accontento.
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FraeGa



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 8:45 pm

GA.BRI ha scritto:
Dall'ultima ssis al primo tra passarono 5 anni, adesso si prospetta un concorso per l'anno prossimo, anche per i non abilitati come te, così potrai giocartela come vuoi... Non mi pare che sia male per un neo terza fascia.

Sono passati tre anni poiché l'ultima Ssis partì nel 2009 e il primo Tfa nel 2012. Inoltre erano corsi attivati, qui invece si parla di un concorso nel 2018 (saranno passati 4 anni dal TFA II ciclo 2014) che non ha alcuna certezza. Non è per fare polemica ma la situazione sta diventando preoccupante. I decreti contano poco in Italia, quello numero 249 del 2010 che attivava il TFA diceva che si sarebbe bandito annualmente.
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FraeGa



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 8:53 pm

gaiamr ha scritto:
Io questa cosa dell'abilitazione all'estero non la vedo come una cosa sleale. Vedo come una cosa sleale che nel nostro paese tutto sia più lungo, a partire dal percorso di studi che è due anni più lungo. Tutto ciò che non ti fa guadagnare è più lungo rispetto al resto dell'Europa: liceo, università, percorsi di abilitazione. Sto facendo un post lauream di 4 anni (pago 2000 euro di tasse all'anno, non sono stipendiata) quando in Inghilterra lo stesso post lauream dura 18 mesi. Non è la Romania o la Spagna a sbagliare: è il governo italiano a inventarle tutte per tirarla lunga. Se io volessi conseguire l'abilitazione ora dovrei fare 2/3 anni ANCORA (dopo averne fatti 5+4 di post lauream). Ma scherziamo? Per insegnare a 1400 euro al mese..?? Se avessi la certezza della conversione preferirei spendere 5000 euro per un'abilitazione all'estero piuttosto che impiegare altri 3 anni della mia vita dietro questi meccanismi assurdi, per niente europei ma molto italiani.

Ciò che dici è giusto Gaiamr. Ma io non ce l'ho con gli Stati che concedono l'abilitazione ma con quelle organizzazioni ITALIANE che lucrano su questi corsi (contattano l'università e prendono accordi per regalare abilitazioni).
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Onestà



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Gio Set 28, 2017 10:34 pm

Mi spiace per te ma
non esistono furbetti e agnellini
Ognuno pratica la strada concessa dalla legge!
Casomai possiamo discutere sulla validità delle leggi...

Premesso che io non sono tra quelli che definisci "furbetti"
non trovo neanche giusto fare una classifica su chi e cosa ha percorso la strada più giusta
in quanto se vogliamo dirla proprio tutta
dovremmo dire che "l'indecenza" parte dal principio, ovvero: la possibilità di accedere all'insegnamento solo col titolo di studio (diplomi prima e lauree dopo) senza nessun percorso selettivo non solo di preparazione psico-pedagogica ma anche di attitudine e di salute mentale degli addetti.
Il problema è che la scuola (avendo l'accesso facile) è stata sempre considerata una riserva per gli insuccessi di carriera professionale privata,
cosicché, da sempre tra molti colleghi capaci ci ritroviamo un sacco di frustrati: letterati che non scrivono (e spesso non leggono pure. Se gli chiedi del panorama letterario contemporaneo ti guardano come un marziano tu che magari non sei neanche della loro materia...) linguisti che non viaggiano e/o non lavorano a trascrizioni,
architetti che non hanno mai esercitato,
artisti sterili che non espongono o che non suonano, ecc. ecc.
Per un bambino (poi adolescente)
trovare degli insegnanti all'altezza diventa solo un fatto di "fortuna"
anche all'interno dello stesso istituto.

Quindi smettiamola con questa super cazzola dell'abilitazione di serie A o di serie B
le porcate dalla serie "dentro tutti" le hanno sempre fatte

Un insegnante bravo e preparato prescinde dall'abilitazione
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FraeGa



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Ven Set 29, 2017 7:45 pm

Onestà ha scritto:
Mi spiace per te ma
non esistono furbetti e agnellini
Ognuno pratica la strada concessa dalla legge!
Casomai possiamo discutere sulla validità delle leggi...

Premesso che io non sono tra quelli che definisci "furbetti"
non trovo neanche giusto fare una classifica su chi e cosa ha percorso la strada più giusta
in quanto se vogliamo dirla proprio tutta
dovremmo dire che "l'indecenza" parte dal principio, ovvero: la possibilità di accedere all'insegnamento solo col titolo di studio (diplomi prima e lauree dopo) senza nessun percorso selettivo non solo di preparazione psico-pedagogica ma anche di attitudine e di salute mentale degli addetti.
Il problema è che la scuola (avendo l'accesso facile) è stata sempre considerata una riserva per gli insuccessi di carriera professionale privata,
cosicché, da sempre tra molti colleghi capaci ci ritroviamo un sacco di frustrati: letterati che non scrivono (e spesso non leggono pure. Se gli chiedi del panorama letterario contemporaneo ti guardano come un marziano tu che magari non sei neanche della loro materia...) linguisti che non viaggiano e/o non lavorano a trascrizioni,
architetti che non hanno mai esercitato,
artisti sterili che non espongono o che non suonano, ecc. ecc.
Per un bambino (poi adolescente)
trovare degli insegnanti all'altezza diventa solo un fatto di "fortuna"
anche all'interno dello stesso istituto.

Quindi smettiamola con questa super cazzola dell'abilitazione di serie A o di serie B
le porcate dalla serie "dentro tutti" le hanno sempre fatte

Un insegnante bravo e preparato prescinde dall'abilitazione


Uno/a che decide di abilitarsi all'estero preventivamente perché non vuole passare dalle selezione concorsuale (poiché probabilmente incapace) per poi farsi convalidare comodamente il titolo, come lo chiami? Ho escluso dal mio giudizio coloro che si sono stancati del sistema italiano e vogliono abilitarsi a tutti i costi. Poi concordo pienamente con te per tutto quello che hai aggiunto dopo.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Ven Set 29, 2017 7:48 pm


in quanto se vogliamo dirla proprio tutta
dovremmo dire che "l'indecenza" parte dal principio, ovvero: la possibilità di accedere all'insegnamento solo col titolo di studio (diplomi prima e lauree dopo) senza nessun percorso selettivo non solo di preparazione psico-pedagogica ma anche di attitudine e di salute mentale degli addetti.
e[/quote]


Io insegno con il solo titolo di studio (anche se ho conseguito master aggiuntivi) ma voglio abilitarmi. Il problema è che non c'è possibilità di farlo.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Sab Set 30, 2017 11:05 am

FraeGa ha scritto:



Uno/a che decide di abilitarsi all'estero preventivamente perché non vuole passare dalle selezione concorsuale (poiché probabilmente incapace) per poi farsi convalidare comodamente il titolo, come lo chiami? Ho escluso dal mio giudizio coloro che si sono stancati del sistema italiano e vogliono abilitarsi a tutti i costi. Poi concordo pienamente con te per tutto quello che hai aggiunto dopo.

si chiama persona che non intende sottostare ai tempi di una nazione morta, che permette a chiunque di fare ricorso e scavalcarti, che oggi dice non esistono idone e che il girono dopo fa un provedimento e gli idonei esistono.
se io posso fare tutto in un anno in altro paese europeo (per come è strutturata la UE andare a Milano o a bucarest è la stessa cosa), legalmente, perchè devo aspettare i tempi biblici italiani?
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arcipippo



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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Sab Set 30, 2017 1:57 pm

Ma infatti! E poi non è detto che chi si abilita all'estero lo fa in quattro e quattr'otto: io ho conseguito l'abilitazione in Svizzera frequentando un Master di 2 anni, pesantissimo. Ho anche un'abilitazione italiana (didattica della musica- quadriennio vecchio ordinamento) e non ho riscontrato differenze di qualità o quantità del lavoro: entrambi i percorsi sono stati utili ed impegnativi.
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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Sab Set 30, 2017 3:31 pm

FraeGa ha scritto:
GA.BRI ha scritto:
Dall'ultima ssis al primo tra passarono 5 anni, adesso si prospetta un concorso per l'anno prossimo, anche per i non abilitati come te, così potrai giocartela come vuoi... Non mi pare che sia male per un neo terza fascia.

Sono passati tre anni poiché l'ultima Ssis partì nel 2009 e il primo Tfa nel 2012. Inoltre erano corsi attivati, qui invece si parla di un concorso nel 2018 (saranno passati 4 anni dal TFA II ciclo 2014) che non ha alcuna certezza. Non è per fare polemica ma la situazione sta diventando preoccupante. I decreti contano poco in Italia, quello numero 249 del 2010 che attivava il TFA diceva che si sarebbe bandito annualmente.
Ma quando mai.
L'ultima SSIS è partita nel 2007, e tra l'altro solo nel 2008 venne riconosciuto ai sissini ultimo ciclo l'inserimento in gae (per la gioia di chi, viste le condizioni, scelse invece di aspettare il nuovo canale abilitante).
Il TFA 1 è partito nel 2013 ma NON OVUNQUE: per potermi abilitare nella mia regione ho dovuto aspettare il PAS (2014).
Per farla breve: io ho iniziato ad insegnare nel settembre 2007, e LA PRIMA OPPORTUNITÀ di stabilizzazione mi è arrivata, dopo un salato corso abilitante, nel 2016.
E ti parlo di una cdc in crisi cronica di personale: GM già esaurita, esauriti anche i precari ABILITATI in regione. Assunti anche i non abilitati ricorrenti.
Il FIT a confronto del vuoto che c'è stato dopo le SSIS è un enorme passo avanti: considera il tuo lavoro per quello che è (precario ma pur sempre in un ente pubblico, con mille tutele), e pensa a chi, dopo anni di gavetta e spremitura di soldi, è stato trombato al concorso da commissioni che valutavano gli scritti in modo a dir poco aleatorio.
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sparviero.

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MessaggioTitolo: Re: Abilitati "furbetti" all'estero. Parliamone   Sab Set 30, 2017 4:30 pm

www.usr.sicilia.it
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA
DIREZIONE GENERALE
Via Fattori, 60 - 90146 Palermo - Tel. 091/6909111
pec drsi@postacert.istruzione.it mail direzione-sicilia@istruzione.it C.F. 80018500829


Dirigente: Luca Girardi  091/6909203  luca.girardi2@istruzione.it
Responsabile del procedimento: 



Ai Dirigenti degli Uffici Territoriali
dell’USR per la Sicilia



OGGETTO: titoli di Abilitazione all’insegnamento – specializzazione su sostegno - conseguiti in
Romania


Con riferimento all’oggetto, per quanto di competenza e con preghiera di massima
diffusione tra le II.SS. del territorio di competenza, si ricorda che il Ministero nella nota ufficiale di
chiarimento emessa il 3.11.2016, sottolinea che “Il riconoscimento della professione docente
avviene in attuazione del principio della libera circolazione delle professioni sulla base della
reciproca fiducia tra i Paesi dell’Unione Europea […]. Il riconoscimento del titolo in Italia può essere
richiesto solo per gli insegnamenti per i quali il docente si è legalmente abilitato nel Paese che ha
rilasciato il titolo e può essere ottenuto a condizione che tali insegnamenti trovino corrispondenza
nell’ordinamento scolastico italiano.
Ovvero: l’eventuale rilascio del provvedimento finale avviene soltanto dopo accurata e attenta
analisi della documentazione prodotta, nonché dalla verifica dei presupposti giuridico-
amministrativi. Quanto ai dati circolati sulle abilitazioni in Romania, è priva di fondamento la
notizia relativa a 500 decreti emanati dal Miur per il riconoscimento di titoli di abilitazione
all’insegnamento conseguiti in quel Paese. Peraltro, secondo gli obblighi di legge, i decreti emessi
sono pubblicati sul nostro sito istituzionale.”.
Pertanto non esiste un “riconoscimento automatico” dei titoli ottenuti all’estero ed il titolo
può essere riconosciuto solo dopo un’attenta analisi e valutazione comparata da parte del MIUR -
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica.
Per quanto sopra esposto non sono riconosciuti validi i titoli di abilitazione per il sostegno
conseguiti in Romania privi del suddetto riconoscimento.


Per IL DIRETTORE GENERALE
Maria Luisa Altomonte

Il VICE DIRETTORE GENERALE
Marco Anello
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