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 La bugia del coinvolgimento

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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 10:54 am

Mi piacerebbe rispondere al DS che ha scritto questo

http://www.orizzontescuola.it/buona-scuola-riforma-meta-scontentato-tutti-lettera/

e che mi sembra persona seria ma che commette un errore grossolano, un errore stimolato dalle bugie governative a cui tanti ingenui credono:

"In verità il PD ha provato a coinvolgere all’inizio della riforma i docenti e quindi il problema non è stato il mancato coinvolgimento degli interlocutori"

Vogliamo ricordare che all'inizio, quando la "buona scuola" é stata annunciata, si é subito dichiarato che le assunzioni sarebbero state finanziate con la cancellazione degli scatti d'anzianitá dei docenti ?
Ricordiamo che in quell'occasione il governo promise un sondaggio a tutti i docenti che poi non attuó ?
Ricordiamo che le fasi iniziali furono caratterizzate da possibili decreti legge in cui l'assunzione non si poteva richiedere ma o si accettava o eri fuori ?

Queste questioni di importanza basilare catalizzarono tutta l'attenzione dei docenti, che non discussero di altro (e ci mancherebbe che ti vogliono rubare dei soldi dal giá povero stipendio e sprechi tempo a parlare di massimi sistemi).

Mesi dopo la iena ridens, la ministra giuliva, dichiarava che l'annullamento degli scatti era solo una "provocazione", come se noi gli pagassimo lo stipendio per provocare la gente che lavora.

Chiaro che la discussione iniziale ci fu, ma fu su argomenti poi rivelatisi inutili, su quel che bolliva in pentola non ci fu alcuna discussione.
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condor2000



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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 12:11 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Mi piacerebbe rispondere al DS che ha scritto questo

http://www.orizzontescuola.it/buona-scuola-riforma-meta-scontentato-tutti-lettera/

e che mi sembra persona seria ma che commette un errore grossolano, un errore stimolato dalle bugie governative a cui tanti ingenui credono:

"In verità il PD ha provato a coinvolgere all’inizio della riforma i docenti e quindi il problema non è stato il mancato coinvolgimento degli interlocutori"

Vogliamo ricordare che all'inizio, quando la "buona scuola" é stata annunciata, si é subito dichiarato che le assunzioni sarebbero state finanziate con la cancellazione degli scatti d'anzianitá dei docenti ?
Ricordiamo che in quell'occasione il governo promise un sondaggio a tutti i docenti che poi non attuó ?
Ricordiamo che le fasi iniziali furono caratterizzate da possibili decreti legge in cui l'assunzione non si poteva richiedere ma o si accettava o eri fuori ?

Queste questioni di importanza basilare catalizzarono tutta l'attenzione dei docenti, che non discussero di altro (e ci mancherebbe che ti vogliono rubare dei soldi dal giá povero stipendio e sprechi tempo a parlare di massimi sistemi).

Mesi dopo la iena ridens, la ministra giuliva, dichiarava che l'annullamento degli scatti era solo una "provocazione", come se noi gli pagassimo lo stipendio per provocare la gente che lavora.

Chiaro che la discussione iniziale ci fu, ma fu su argomenti poi rivelatisi inutili, su quel che bolliva in pentola non ci fu alcuna discussione.

Hai già pronta la risposta. Inviala così come scritto alla sua attenzione.
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Filosofo80

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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 12:21 pm

Avido sai come si diceva no? "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.".... Quei docenti VERAMENTE ingenui che ci hanno creduto hanno la mia comprensione, quelli invece che non sono così ingenui ma che ci credono lo stesso.... Beh, no comment.
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 3:10 pm

Dopo la lettura dell'articolo indicato da avido quello che balza agli occhi, secondo me, è  proprio questo passaggio che riporto integralmente "Si valorizzino questi punti qualificanti della “107”, evitando il trasferimento e la possibilità di assegnazione provvisoria e utilizzazione dei docenti per 3 anni, guardando agli interessi degli studenti, a cui nessuno guarda perché non hanno sindacati a rappresentarli."
Il DS chiede di evitare trasferimenti assegnazioni e utilizzazioni in totale spregio della normativa vigente in materia di ricongiungimenti anche in presenza di esuberi.
Per fare quello che lui auspica ci vorrebbe una riforma costituzionale che rinunci alla tutela della famiglia come formazione sociale nella quale si realizza appieno la personalità umana.
E poi se vogliamo parlare seriamente degli interessi degli studenti dobbiamo tenere conto che la continuità ha valore solo in presenza di docenti motivati, altrimenti sarebbe opportuno cambiarli se riteniamo che al centro della scuola ci sia davvero la tutela dei ragazzi.
E questo senza considerare il fatto che fermare per tre anni un docente non garantisce alcuna continuità anzitutto perché il docente non comincia sempre dalla stessa classe e poi perché comunque non sarebbero tutelati quelli del quinto o del primo anno nel caso in cui abbia solo seconde ad esempio.
Insomma una cosa l'ho capita: il DS in questione non insegnava certamente matematica, e nemmeno economia;-)


Ultima modifica di Francesca4 il Gio Set 28, 2017 6:26 pm, modificato 1 volta
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dodode



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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 3:39 pm

Aggiungo alle vostre giuste riflessioni che io, ad esempio, non ho visto tanto di frequente DS che realmente tutelano le esigenze degli alunni. Ho incontrato invece diversi DS che interrompono a loro piacere la continuità magari solo per assegnare le classi migliori agli insegnanti più graditi, più accomodanti, più pieni di pretese, più "amici degli amici". Francamente, buttare la croce su chi desidererebbe poter lavorare senza dover abbandonare la famiglia a migliaia di km di distanza mi sembra degno dei governi e dei ministri che purtroppo da anni ci ritroviamo a dover subire. Sul rigore della chiamata diretta poi, basta vedere ciò che è uscito in questi giorni sui concorsi universitari (cose peraltro notissime da tempo immemorabile e consuete un po' ovunque in certi campi in Italia) per avere uno spaccato su come si assegnano incarichi e ruoli in questo paese. Viene da ridere pure se si fa il paragone con l'Inghilterra che ha un sistema scolastico di reclutamento diretto che non vale solo per i docenti e secondo il quale molti dei dirigenti italici potrebbero al massimo ambire al ruolo di custode dell'edificio (o forse neppure a quello). Quindi forse i difensori della grande riforma e dei grandi riformatori dovrebbero scegliersi migliori cause da patrocinare.
Ah, ci tengo a chiarire che io non ho subito i contraccolpi della mirabolante 107 (non fino ad ora almeno) visto che sono entrata in ruolo già da un po'. Ma il fatto che certe schifezze capitino agli altri non mi va giù lo stesso.
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Filosofo80

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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 3:55 pm

Concordo con dodode: la stragrande maggioranza dei DS esultavano per la chiamata diretta e il potenziamento solo ed esclusivamente per fare il bello e il cattivo tempo con i docenti, specialmente con quelli "contrastivi", (ricordate le polemiche sulle slides dell'ANP)?
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dodode



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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 4:06 pm

Anch'io sono convinta di ciò. Altro che meritocrazia. Si è offerto il modo ai DS di esercitare il potere laddove prima, con le assegnazioni alle scuole da graduatorie, non si poteva agire. Si è favorito l'ingresso dell'arbitrio personale in una fase in cui prima vigevano dei criteri oggettivi. Naturalmente, ciò non esclude che esistano dirigenti che si comportano con raziocinio ed equità, ma basta leggere questo forum per rendersi conto di ciò che succede in molte scuole con decisioni strampalate e assurdamente miopi per ciò che riguarda il potenziamento e la chiamata diretta.
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verde78



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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 5:19 pm

il risultato è la scuola attuale che fa letteralmente schifo sia come agenzia educativa , sia come organizzazione
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: La bugia del coinvolgimento   Gio Set 28, 2017 7:39 pm

Francesca4 ha scritto:
Dopo la lettura dell'articolo indicato da avido quello che balza agli occhi, secondo me, è  proprio questo passaggio che riporto integralmente "Si valorizzino questi punti qualificanti della “107”, evitando il trasferimento e la possibilità di assegnazione provvisoria e utilizzazione dei docenti per 3 anni, guardando agli interessi degli studenti, a cui nessuno guarda perché non hanno sindacati a rappresentarli."
Il DS chiede di evitare trasferimenti assegnazioni e utilizzazioni in totale spregio della normativa vigente in materia di ricongiungimenti anche in presenza di esuberi.
Per fare quello che lui auspica ci vorrebbe una riforma costituzionale che rinunci alla tutela della famiglia come formazione sociale nella quale si realizza appieno la personalità umana.
E poi se vogliamo parlare seriamente degli interessi degli studenti dobbiamo tenere conto che la continuità ha valore solo in presenza di docenti motivati, altrimenti sarebbe opportuno cambiarli se riteniamo che al centro della scuola ci sia davvero la tutela dei ragazzi.
E questo senza considerare il fatto che fermare per tre anni un docente non garantisce alcuna continuità anzitutto perché il docente non comincia sempre dalla stessa classe e poi perché comunque non sarebbero tutelati quelli del quinto o del primo anno nel caso in cui abbia solo seconde ad esempio.
Insomma una cosa l'ho capita: il DS in questione non insegnava certamente matematica, e nemmeno economia;-)
Poco sopra l'articolo ha spiegato che l'algoritmo ha fallito e che i docenti hanno subito ingiustizie, da cui le DOVEROSE (ed insufficienti) assegnazioni provvisorie.

Se gli errori non ci fossero stati allora ogni docente avrebbe avuto quel che "meritava" anche in considerazione dei rischi che ha scientemente deciso di correre, quindi avrebbe avuto ben poche scuse da accampare; egli stesso avrebbe messo la sua vita familiare a rischio e chi è causa del suo male pianga se stesso.

Concordo su tutte le obiezioni che fai in merito alla reale possibilità di attuare la continuità didattica ed anche sul suo reale valore.
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