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geo&geo



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MessaggioTitolo: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 5:30 pm

... che ne pensano i colleghi di italiano?
http://www.repubblica.it/scuola/2017/09/18/news/la_svolta_di_mister_italiano_dalle_medie_alla_maturita_meno_temi_e_piu_riassunti_-175793181/

(l'articolo è di dieci giorni fa; non se l'è filato nessuno perché siamo d'accordo con la strategia suggerita da Serianni?)
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 6:27 pm

Verissimo che il riassunto richiede uno sforzo intellettivo importante, falso che sia un esercizio linguistico.

Il riassunto può limitarsi ad un copia-incolla dei passaggi fondamentali eventualmente ricondizionati, ma senza scelte linguistiche di alcun tipo.

Il tema invece ti chiede di scegliere le idee (nel riassunto riporti le idee degli altri) di organizzarle in frasi (che crei tu), di scegliere vocaboli senza alcun suggerimento o restrizione, di approfondire la questione nel limite che preferisci.

Il tema è tutto tuo e non ricevi alcun aiuto, nel riassunto ci sono suggerimenti linguistici a gogò e devi solo dare prova di intelligenza per selezionare i concetti.

La prova di lingua deve essere una prova d'intelligenza o di loquacia ?


Ultima modifica di avidodinformazioni il Gio Set 28, 2017 6:28 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 6:27 pm

Ho ascoltato Serianni mentre pronunciava la lezione ai Lincei proprio su questo tema questo inverno, come al solito molto convincente.
Tra l'altro in quella sede lo presentava come esercizio articolabile per difficoltà dalla primaria all'università, fino ai concorsi, e lo proponeva come valida alternativa a saggio breve e articolo di giornale per l'esame di stato.
Che dire? Ha ragione. Riassumere correttamente è difficile e mette in gioco capacità di comprensione e riscrittura, creatività, originalità. Saper riassumere è indispensabile per studiare, fare un'interrogazione, riferire in forma scritta e orale. Tutte cose che i nostri alunni sanno fare sempre meno e che un ritorno al riassunto potrebbe stimolare.
Ovviamente l'articolo deve mettere del pepe scrivendo a cubitali che il riassunto sarebbe a detrimento del tema, un argomento che non mi pare centrale. I parametri di valutazione sono invece molto simili: correttezza morfo-sintattica, lessicale (anzi, il lessico si esercita più col riassunto, che obbliga a trovare termini alternativi), ortografica, comprensione del testo (meglio delle analisi del testo di oggi!)...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 6:31 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Verissimo che il riassunto richiede uno sforzo intellettivo importante, falso che sia un esercizio linguistico.

Il riassunto può limitarsi ad un copia-incolla dei passaggi fondamentali eventualmente ricondizionati, ma senza scelte linguistiche di alcun tipo.

Il tema invece ti chiede di scegliere le idee (nel riassunto riporti le idee degli altri) di organizzarle in frasi (che crei tu), di scegliere vocaboli senza alcun suggerimento o restrizione, di approfondire la questione nel limite che preferisci.

Il tema è tutto tuo e non ricevi alcun aiuto, nel riassunto ci sono suggerimenti linguistici a gogò e devi solo dare prova di intelligenza per selezionare i concetti.

La prova di lingua deve essere una prova d'intelligenza o ti loquacia ?

invece l'esercizio linguistico è importantissimo, in particolare per quanto riguarda il lessico (la cenerentola della linguistica, e infatti i nostri alunni conoscono 7 parole in tutto) e la sintassi. L'esercizio è meno creativo, d'accordo, ma hai letto immagino i temi in giro! Spesso sono fatti senza le capacità che un riassunto richiede. Anche le idee più originali, se non sorrette da una forma adeguata, si perdono e diventano emerite idiozie.
Il riassunto non è una traccia banale, e si capisce bene quando si rabberciano parti con copia e incolla e quando si riformula correttamente, la valutazione è sicuramente più trasparente. Organizzare in modo alternativo la sintassi di un testo (prima compreso) non è affatto facile e mostra intelligenza e capacità di loquela.
e comunque il punto non mi pare il tema, che nessuno dice di abolire... non mi fermerei a questo


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Set 28, 2017 6:33 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 6:33 pm

geo&geo ha scritto:
... che ne pensano i colleghi di italiano?
http://www.repubblica.it/scuola/2017/09/18/news/la_svolta_di_mister_italiano_dalle_medie_alla_maturita_meno_temi_e_piu_riassunti_-175793181/

(l'articolo è di dieci giorni fa; non se l'è filato nessuno perché siamo d'accordo con la strategia suggerita da Serianni?)

Per me, decisamente sì.

Rispondo anche ad Avido: fare il copia-e-incolla del testo originale non è fare un riassunto.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 6:34 pm

mac67 ha scritto:
geo&geo ha scritto:
... che ne pensano i colleghi di italiano?
http://www.repubblica.it/scuola/2017/09/18/news/la_svolta_di_mister_italiano_dalle_medie_alla_maturita_meno_temi_e_piu_riassunti_-175793181/

(l'articolo è di dieci giorni fa; non se l'è filato nessuno perché siamo d'accordo con la strategia suggerita da Serianni?)

Per me, decisamente sì.

Rispondo anche ad Avido: fare il copia-e-incolla del testo originale non è fare un riassunto.

appunto. anzi, è un modo sicuro per avere un'insufficienza
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 6:45 pm

Appunto...come leggo anche dagli interventi: se è questione di maggiore equilibrio, eliminando la preponderanza dei primi in favore dei secondi, sì.

Sono tutti e due esercizi necessari; il tema valuta la capacità espositiva e di argomentazione, quindi in sostanza è una prova anche estremamente soggettiva. E' l'alunno che espone le sue idee (ammesso che le abbia ;-) ) in merito a un determinato argomento.
Tutto è farina del suo sacco.

Il riassunto fa parte di quelle prove che testano le competenze trasversali, non bisogna creare un testo ma rielaborare uno già esistente e, come già detto, è utilissimo anche per l'alunno stesso
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 7:08 pm

Il candidato riassuma il seguente testo:

1. Orientamenti europei e quadro normativo nazionale
La diffusione di forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità è al cuore delle più recenti indicazioni europee in materia di istruzione e formazione ed è uno dei pilastri della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010 e si è tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02). Negli ultimi anni, la focalizzazione sulle priorità dell’istruzione e della formazione è ulteriormente cresciuta, anche per il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile. Poiché la domanda di abilità e competenze di livello superiore nel 2020 si prevede crescerà ulteriormente, i sistemi di istruzione devono impegnarsi ad innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e consentire ai giovani di inserirsi con successo nel mondo del lavoro. La missione generale dell'istruzione e della formazione comprende obiettivi quali la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale e il benessere, ma richiede anche che siano promosse le abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche auto-imprenditivi, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera. Nella prospettiva europea questi obiettivi sono indissociabili dall’esigenza di migliorare le abilità funzionali all'occupabilità e alla mobilità sociale, in un’ottica di sempre maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione. Nella Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo “ Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” del novembre 2012, [com/2012/0669 final] la Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

Svolgimento

Le indicazioni europee in materia di istruzione sono tra i pilastri della strategia “Europa 2020” il cui cuore sono le forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità.
Il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile ha ridefinito le priorità dell’istruzione, ed i “sistemi di istruzione” devono innalzare il livello dei risultati di apprendimento.
La missione generale dell'istruzione richiede anche che siano promosse le abilità trasversali necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro
Nella prospettiva europea è obiettivo primario il migliorare l’occupabilità oltre che la mobilità sociale (anche in ottica inclusiva).
La Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

Manca qualche concetto importante ?
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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 7:29 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il candidato riassuma il seguente testo:

1. Orientamenti europei e quadro normativo nazionale
La diffusione di forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità è al cuore delle più recenti indicazioni europee in materia di istruzione e formazione ed è uno dei pilastri della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010 e si è tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02). Negli ultimi anni, la focalizzazione sulle priorità dell’istruzione e della formazione è ulteriormente cresciuta, anche per il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile. Poiché la domanda di abilità e competenze di livello superiore nel 2020 si prevede crescerà ulteriormente, i sistemi di istruzione devono impegnarsi ad innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e consentire ai giovani di inserirsi con successo nel mondo del lavoro. La missione generale dell'istruzione e della formazione comprende obiettivi quali la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale e il benessere, ma richiede anche che siano promosse le abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche auto-imprenditivi, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera. Nella prospettiva europea questi obiettivi sono indissociabili dall’esigenza di migliorare le abilità funzionali all'occupabilità e alla mobilità sociale, in un’ottica di sempre maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione. Nella Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo “ Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” del novembre 2012, [com/2012/0669 final] la Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

Svolgimento

Le indicazioni europee in materia di istruzione sono tra i pilastri della strategia “Europa 2020” il cui cuore sono le forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità.
Il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile ha ridefinito le priorità dell’istruzione, ed i “sistemi di istruzione” devono innalzare il livello dei risultati di apprendimento.
La missione generale dell'istruzione richiede anche che siano promosse le abilità trasversali necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro
Nella prospettiva europea è obiettivo primario il migliorare l’occupabilità oltre che la mobilità sociale (anche in ottica inclusiva).
La Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

Manca qualche concetto importante ?

In tempi di crisi economica i giovani, ed in particolare i giovani privi di una formazione di alto livello, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Le istituzioni europee stimolano tutti i paesi dell'UE a modificare i loro sistemi di istruzione puntando ad alcune competenze fondamentali, quali la capacità di continuare a formarsi per intercettare le esigenze del mondo del lavoro, la padronanza delle tecnologie digitali, l'attitudine a pensarsi come imprenditori di se stessi.
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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 7:48 pm

geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il candidato riassuma il seguente testo:

1. Orientamenti europei e quadro normativo nazionale
La diffusione di forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità è al cuore delle più recenti indicazioni europee in materia di istruzione e formazione ed è uno dei pilastri della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010 e si è tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02). Negli ultimi anni, la focalizzazione sulle priorità dell’istruzione e della formazione è ulteriormente cresciuta, anche per il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile. Poiché la domanda di abilità e competenze di livello superiore nel 2020 si prevede crescerà ulteriormente, i sistemi di istruzione devono impegnarsi ad innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e consentire ai giovani di inserirsi con successo nel mondo del lavoro. La missione generale dell'istruzione e della formazione comprende obiettivi quali la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale e il benessere, ma richiede anche che siano promosse le abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche auto-imprenditivi, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera. Nella prospettiva europea questi obiettivi sono indissociabili dall’esigenza di migliorare le abilità funzionali all'occupabilità e alla mobilità sociale, in un’ottica di sempre maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione. Nella Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo “ Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” del novembre 2012, [com/2012/0669 final] la Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

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Le indicazioni europee in materia di istruzione sono tra i pilastri della strategia “Europa 2020” il cui cuore sono le forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità.
Il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile ha ridefinito le priorità dell’istruzione, ed i “sistemi di istruzione” devono innalzare il livello dei risultati di apprendimento.
La missione generale dell'istruzione richiede anche che siano promosse le abilità trasversali necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro
Nella prospettiva europea è obiettivo primario il migliorare l’occupabilità oltre che la mobilità sociale (anche in ottica inclusiva).
La Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

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In tempi di crisi economica i giovani, ed in particolare i giovani privi di una formazione di alto livello, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Le istituzioni europee stimolano tutti i paesi dell'UE a modificare i loro sistemi di istruzione puntando ad alcune competenze fondamentali, quali la capacità di continuare a formarsi per intercettare le esigenze del mondo del lavoro, la padronanza delle tecnologie digitali, l'attitudine a pensarsi come imprenditori di se stessi.
Il mondo cambia, le necessità formative cambiano e le agenzie formative devono mantenersi al passo se vogliono assicurare occupabilità ai giovani; di questo si è occupata una commissione europea che ovviamete ha deliberato in merito.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 7:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
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Il candidato riassuma il seguente testo:

1. Orientamenti europei e quadro normativo nazionale
La diffusione di forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità è al cuore delle più recenti indicazioni europee in materia di istruzione e formazione ed è uno dei pilastri della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010 e si è tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02). Negli ultimi anni, la focalizzazione sulle priorità dell’istruzione e della formazione è ulteriormente cresciuta, anche per il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile. Poiché la domanda di abilità e competenze di livello superiore nel 2020 si prevede crescerà ulteriormente, i sistemi di istruzione devono impegnarsi ad innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e consentire ai giovani di inserirsi con successo nel mondo del lavoro. La missione generale dell'istruzione e della formazione comprende obiettivi quali la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale e il benessere, ma richiede anche che siano promosse le abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche auto-imprenditivi, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera. Nella prospettiva europea questi obiettivi sono indissociabili dall’esigenza di migliorare le abilità funzionali all'occupabilità e alla mobilità sociale, in un’ottica di sempre maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione. Nella Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo “ Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” del novembre 2012, [com/2012/0669 final] la Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

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Le indicazioni europee in materia di istruzione sono tra i pilastri della strategia “Europa 2020” il cui cuore sono le forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità.
Il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile ha ridefinito le priorità dell’istruzione, ed i “sistemi di istruzione” devono innalzare il livello dei risultati di apprendimento.
La missione generale dell'istruzione richiede anche che siano promosse le abilità trasversali necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro
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In tempi di crisi economica i giovani, ed in particolare i giovani privi di una formazione di alto livello, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Le istituzioni europee stimolano tutti i paesi dell'UE a modificare i loro sistemi di istruzione puntando ad alcune competenze fondamentali, quali la capacità di continuare a formarsi per intercettare le esigenze del mondo del lavoro, la padronanza delle tecnologie digitali, l'attitudine a pensarsi come imprenditori di se stessi.
Il mondo cambia, le necessità formative cambiano e le agenzie formative devono mantenersi al passo se vogliono assicurare occupabilità ai giovani; di questo si è occupata una commissione europea che ovviamete ha deliberato in merito.
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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 8:04 pm

geo&geo ha scritto:
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1. Orientamenti europei e quadro normativo nazionale
La diffusione di forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità è al cuore delle più recenti indicazioni europee in materia di istruzione e formazione ed è uno dei pilastri della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010 e si è tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02). Negli ultimi anni, la focalizzazione sulle priorità dell’istruzione e della formazione è ulteriormente cresciuta, anche per il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile. Poiché la domanda di abilità e competenze di livello superiore nel 2020 si prevede crescerà ulteriormente, i sistemi di istruzione devono impegnarsi ad innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e consentire ai giovani di inserirsi con successo nel mondo del lavoro. La missione generale dell'istruzione e della formazione comprende obiettivi quali la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale e il benessere, ma richiede anche che siano promosse le abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche auto-imprenditivi, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera. Nella prospettiva europea questi obiettivi sono indissociabili dall’esigenza di migliorare le abilità funzionali all'occupabilità e alla mobilità sociale, in un’ottica di sempre maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione. Nella Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo “ Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” del novembre 2012, [com/2012/0669 final] la Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

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Le indicazioni europee in materia di istruzione sono tra i pilastri della strategia “Europa 2020” il cui cuore sono le forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità.
Il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile ha ridefinito le priorità dell’istruzione, ed i “sistemi di istruzione” devono innalzare il livello dei risultati di apprendimento.
La missione generale dell'istruzione richiede anche che siano promosse le abilità trasversali necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro
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In tempi di crisi economica i giovani, ed in particolare i giovani privi di una formazione di alto livello, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Le istituzioni europee stimolano tutti i paesi dell'UE a modificare i loro sistemi di istruzione puntando ad alcune competenze fondamentali, quali la capacità di continuare a formarsi per intercettare le esigenze del mondo del lavoro, la padronanza delle tecnologie digitali, l'attitudine a pensarsi come imprenditori di se stessi.
Il mondo cambia, le necessità formative cambiano e le agenzie formative devono mantenersi al passo se vogliono assicurare occupabilità ai giovani; di questo si è occupata una commissione europea che ovviamete ha deliberato in merito.
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tutta fuffa, passa oltre !
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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 8:05 pm

blah !
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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 8:43 pm

concordo con Lucetta, fare un riassunto richiede notevoli abilità linguistiche.
Riassumere una supercazzora come quella postata lascia enormi spazi all'interpretazione e alla capacità di sintesi: stringi stringi il contenuto è un paio di cosette.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 9:16 pm

sempreconfusa1 ha scritto:


Sono tutti e due esercizi necessari; il tema valuta la capacità espositiva e di argomentazione, quindi in sostanza è una prova anche estremamente soggettiva. E' l'alunno che espone le sue idee (ammesso che le abbia ;-) ) in merito a un determinato argomento.
Tutto è farina del suo sacco.

Il riassunto fa parte di quelle prove che testano le competenze trasversali, non bisogna creare un testo ma rielaborare uno già esistente e, come già detto, è utilissimo anche per l'alunno stesso

Sono d'accordo. Ai miei alunni dico sempre che chi non sa riassumere non sa neanche copiare. Il dramma attualmente sono le classi pollaio: è impossibile per un docente correggere trenta elaborati (temi o riassunti) a settimana in ogni classe e senza l'esercizio continuo non si ottengono risultati. Di fatto spesso i ragazzi hanno occasione di esprimersi per iscritto al massino 4 o 6 volte in un anno scolastico.
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JaneEyre



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 9:27 pm

Sì ma che noia. La scrittura dovrebbe anche essere un piacere. A mio parere gli esercizi andrebbero diversificati. Possibile che non si riescano a trovare altre attività di scrittura oltre al classico tema e al riassunto?
Quando ero a scuola avrei gradito altre proposte didattiche, magari che sviluppassero la creatività e ampliassero il lessico. Odio profondo per il classico tema personale, ripiegavo sempre sul commento letterario. Le lezioni per migliorare la scrittura non esistevano. Chi scriveva bene prendeva voti alti, gli altri continuavano ad arrancare.
E siamo sicuri che gli esercizi di comprensione dei testi letterari servano poi così tanto? Oppure fanno soltanto odiare il testo e la lettura?
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 9:43 pm

In effetti penso sia possibile sfumare la differenza tra riassunto e tema, ossia non tenderei ad operare una netta differenziazione, non perché non siano intrinsecamente differenti, ma per la possibilità di sperimentare anche forme in cui sia possibile coniugare le due modalità espressive.
Capisco che per molti possa essere un azzardo, ma qualche lezione addietro ho proposto ai miei alunni di riassumere la lezione fatta in classe ed integrarla con una ricerca su internet per arrivare a conclusioni originali sul tema. Naturalmente, trattandosi di una prima liceo ho cercato di rompere il ghiaccio spiegando loro che quell'esercitazione sarebbe stata soggetta solo a valutazione formativa e non sommativa, per cui sono stati davvero liberi di individuare i punti che a loro sembravano salienti e approfondirli con la ricerca.
Ebbene il risultato è stato soddisfacente perché oltre a valutare la loro puntuale capacità di sintesi mi ha permesso di conoscerli un pochino di più.
Ho riproposto un compito simile anche per la prossima lezione: questa volta ho chiesto loro di approfondire attraverso internet, giornali o telegiornali la tematica dello ius soli che ho fatto oggetto di due lezioni consecutive.
Questa volta lo scopo era dimostrare l'utilità della padronanza dei concetti giuridici per orientarsi con cognizione di causa nella comprensione delle tematiche attuali.
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 11:24 pm

Come dice ludmilla, in una classe pollaio non è facile portare avanti compiti semplificati, figuriamoci le sperimentazioni che alcuni di voi propongono (peraltro molto interessanti, senza dubbio).

Dipende molto dal contesto, ciò che si può proporre o meno. E siccome sono previsti anche dei periodi di recupero, potenziamento, direi che si potrebbero calibrare questi intreventi sugli alunni stessi: quelli che devono recuperare svolgono compiti più semplificati e chi va potenziato perché più capace può cimentarsi anche in prove come quelle che alcuni di voi avrebbero gradito, da studenti, o che avete suggerito per maggiore originalità.

Anche la multimedialità può servire, in questo senso, soprattutto per le sintesi unite ad apporti personali, e spesso con le Uda vengono sfruttate queste potenzialità didattiche, ove possibile.
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: meno temi e più riassunti   Gio Set 28, 2017 11:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il candidato riassuma il seguente testo:

1. Orientamenti europei e quadro normativo nazionale
La diffusione di forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità è al cuore delle più recenti indicazioni europee in materia di istruzione e formazione ed è uno dei pilastri della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010 e si è tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02). Negli ultimi anni, la focalizzazione sulle priorità dell’istruzione e della formazione è ulteriormente cresciuta, anche per il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile. Poiché la domanda di abilità e competenze di livello superiore nel 2020 si prevede crescerà ulteriormente, i sistemi di istruzione devono impegnarsi ad innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e consentire ai giovani di inserirsi con successo nel mondo del lavoro. La missione generale dell'istruzione e della formazione comprende obiettivi quali la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale e il benessere, ma richiede anche che siano promosse le abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche auto-imprenditivi, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera. Nella prospettiva europea questi obiettivi sono indissociabili dall’esigenza di migliorare le abilità funzionali all'occupabilità e alla mobilità sociale, in un’ottica di sempre maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione. Nella Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo “ Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” del novembre 2012, [com/2012/0669 final] la Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

Svolgimento

Le indicazioni europee in materia di istruzione sono tra i pilastri della strategia “Europa 2020” il cui cuore sono le forme di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità.
Il pesante impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile ha ridefinito le priorità dell’istruzione, ed i “sistemi di istruzione” devono innalzare il livello dei risultati di apprendimento.
La missione generale dell'istruzione richiede anche che siano promosse le abilità trasversali necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro
Nella prospettiva europea è obiettivo primario il migliorare l’occupabilità oltre che la mobilità sociale (anche in ottica inclusiva).
La Commissione europea ha indicato gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e una formazione professionale di eccellenza.

Manca qualche concetto importante ?

In tempi di crisi economica i giovani, ed in particolare i giovani privi di una formazione di alto livello, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Le istituzioni europee stimolano tutti i paesi dell'UE a modificare i loro sistemi di istruzione puntando ad alcune competenze fondamentali, quali la capacità di continuare a formarsi per intercettare le esigenze del mondo del lavoro, la padronanza delle tecnologie digitali, l'attitudine a pensarsi come imprenditori di se stessi.
Il mondo cambia, le necessità formative cambiano e le agenzie formative devono mantenersi al passo se vogliono assicurare occupabilità ai giovani; di questo si è occupata una commissione europea che ovviamete ha deliberato in merito.
Il mondo cambia, ha deliberato la commissione europea
tutta fuffa, passa oltre !

il mondo cambia, la fuffa mai :-)
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