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 Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso

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Oceano



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MessaggioTitolo: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 5:53 pm

Salve a tutti, sono stato immesso in ruolo quest'anno, matematica scuole medie. Il problema è la scuola in cui devo fare anno di prova e passare i prossimi tre anni ha un'utenza "particolare". Periferia grande città, tessuto sociale ampliamente degradato, ai limiti dell'indigenza. Purtroppo ė capitata così, non si sputa sul ruolo, il fatto ė che non ho grandi esperienze di insegnamento, due anni di precariato il primo a 6 ore, il secondo a 12 ore. Di didattica, oramai ho capito a di dover puntare a fare le cose basilari, se si riesce. Per quanto riguarda le note e compagnia le metto lo stretto indispensabile, se escono senza permesso, se si prendono a botte ecc, anche perchė come tutti gli strumenti didattici, per come la penso se abusati se ne perde l'efficacia. Ciò rientra inoltre nella politica del ė meglio mettere a verbale queste situazioni onde evitare spiacevoli inconvenienti dopo.
Settimana prossima abbiamo i consigli di classe, c'è nell'aria delle probabili sospensioni, ciò che mi lascia perplesso è che verranno probabilmente sospesi due ragazzi, di 15 anni in seconda media a cui interessa poco e niente della sospensione ma almeno colpisci uno ne educhi cento, si spera. Inoltre se si inizia a sospendere a inizio ottobre, a maggio che si fa? Ammesso di arrivarci.
Il problema ė che voglio evitare lo scontro diretto con questi ragazzi che porterebbe a poco e niente, anche perchè se si girano sono ampiamente in grado di farmi qualche scherzetto alla macchina o fuori dalla scuola. Precisazione in classe sono arrivati a minacciarmi in faccia ma ho preferito non rispondere e di essere sempre calmo, non ho mai urlato finora, chi urla ha perso in partenza.
Per ora sembra funzionare precariamente, questo atteggiamento di "io faccio quello che devo fare, voi non mi rompete ed io non rompo a voi più dello stretto indispensabile".
La questione è: la dirigente in anno di prova cosa mi può imputare se scrivo tutto sul registro elettronico ma non riesco a calmare questi soggetti che non riescono a stare seduti più di tre minuti e dentro la classe più di dieci. Ripeto sono soggetti con cui ė meglio evitare lo scontro frontale, con situazione familiari in cui anomalo è un eufenismo, con tre bocciature alle scuole medie, quindi dei provvedimenti disciplinari se ne sbattono allegramente. La politica della scuola ė bocciare (due, tre per classe anche con punte di cinque, sei) ma secondo si ė un po'esagerato con questa politica visto che in tutta la scuola sono sparsi questi soggetti pluripetenti che fondamentalmente rovinano le classi, non sono solo loro, gli latri gli vanno ampiamente di dietro usandoli come paravento.
Sono ben accetti proposte e suggerimenti per arrivare a giugno in una forma psicofisica decenti, possibilmente avendo superato l'anno di prova, li gradirei in particolare da chi ha insegnato dal biennio dell'ipsia o similari, grazie.
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:16 pm

Non ho mai insegnato alle medie, ma in scuole con un'utenza molto difficile sì:

1. Non vederli come dei delinquenti. Ciò che pensi traspare e se anche non sanno fare un'operazione semplice sono perfettamente in grado di capirti... se sono ridotti così è perchè le famiglie non sanno gestirli, vuoi unirti alla loro ampia collezione di adulti inetti?
2. Ciò detto, sii spietato. Una cosa non esclude l'altra e devi accompagnare la comprensione e disponibilità alla durezza adamantina: guardali in faccia, non temerli, tieni la voce ferma, sii di poche parole, non sorridere.
3. Anche con le famiglie sii uguale: disponibile ma fermo e non dimostrare di avere paura, anche nel caso in cui tu dovessei sapere che sono delinquenti realmente.
4. Le note servono, fai bene a metterle. Non esistono però solo le note, esiste anche risalire alle cause di un comportamento (il che non vuol dire giustificarlo).

La nostra professione è anche una missione, checchè ne dicano certi personaggi storti con uno stipendio d'oro che vorrebbero farci credere che il nostro problema è guadagnare poco (ben convinti peraltro di non scucirci nemmeno un penny e anzi pronti a metterci in mutande).
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:18 pm

Grazie elirpe.
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Di Giovanni Marisa



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:22 pm

Io ho lavorato in un professionale e ho parenti che ci insegnano da anni.
Brevemente: si punta sulla sospensione a ottobre con fine "rieducativo" ma anche sperando che certi soggetti, accumulando un tot di assenze, pensino di non venire più. Magari se sono pluri-ripetenti, a un certo punto smetteranno. Mi astengo da considerazioni in merito, ti dico quel che ho visto.
Possono imputarti di non riuscire a calmarli? Mi pare, a quel che dici, che gli altri non facciano di meglio. I problemi, a quel che so, vengono soprattutto in quelle classi in cui ci sono gruppi di docenti che "con me sono bravissimi", ovvero, i bastardi sono tali solo con altri docenti, e non con loro, che "li sanno prendere". Se il consiglio di classe invece è compatto, anche se mediamente efficace, in genere va meglio.
Consigli banalissimi. Bene evitare lo scontro frontale, ma non farti vedere "pavido". Se riesci a essere calmo e fermo, perfetto.
Anche con la DS e i colleghi, mostra di avere le idee chiare. Meglio una didattica basilare che porta a dei risultati, o fare lo splendido e perderti tutti per strada?
Cerca l'alleanza dei colleghi. I DS spesso anche in questi contesti puntano alla "sparizione". Ma se voi siete un gruppo compatto, troverete modo di arrivare a qualcosina.
Ultima cosa: trattali da adulti. Il che vuol dire, non da delinquenti (tipo, non far trasparire che li temi o che preferiresti essere ovunque anziché lì: insofferenza ottiene insofferenza, per esperienza), ma anche da persone che devono rispondere di quel che fanno. Ovvero, non vi giudico, posso pure provare a capirvi caso per caso ed entro certi limiti (se sei disponibile, qualcuno lo apprezzerà); ma nemmeno potete fare quel che volete. Se sbagliate, ne rispondete. Voi e i vostri genitori. (Consigliaccio: spaccano qualcosa? Chiamare i genitori a pagare. In genere, questo qualcosa ottiene).
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:35 pm

Marisa guarda, con gli altri sono pure abbastanza indisciplinati ma si mantengono un pelo, inoltre hanno meno ore con loro, il problema ė che essendo arrivato quest'anno ed essendo abbastanza giovane, 28 tra venti giorni, (la mia età a loro non lo dico ma traspare comunque che non sono una cariatide); ė che con me mi sembra mi stiano mettendo alla provae nemmeno mi riescano a vedere come il classico professore. Inoltre mi sembra pure che valga la legge della giungla lì dentro, se mostri paura o peggio fai l'isterico e piangi in classe è finita per davvero.
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:36 pm

Grazie Marisa.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:41 pm

1) Lasciati guidare e cerca di imparare da colleghi che sono più esperti di te e stanno da più anni in quella scuola. Io a volte invidio i colleghi di sostegno, pagherei oro per restare in classe nelle ore di alcuni colleghi e studiare le loro strategie. Mi rendo conto che poi è anche una questione di carattere e di personalità, ma alcune cose si possono imparare. A volte chiedo consiglio. Tutto questo vale molto più dei corsi di didattica tenuti da persone che in classe non ci sono entrate mai.

2) La sospensione è una decisione di tutto il consiglio di classe: se ne condivide la responsabilità.

3) Insegnare ai bravi, agli attenti ed agli studiosi è relativamente facile. La sfida sono gli alunni ribelli dei contesti degradati. Se cercherai di fare del tuo meglio, un giorno ti accorgerai che loro ti avranno insegnato molto e ti avranno reso un insegnante migliore anche per i "bravi".
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:43 pm

Oceano ha scritto:
con me mi sembra mi stiano mettendo alla prova

Non è un'impressione: sicuramente ti stanno mettendo alla prova!
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 6:43 pm

Grazie Ludmilla, speravo in una tua risposta.
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dodode



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 7:14 pm

I colleghi ti hanno già dato utili consigli. Io ho insegnato in un Alberghiero con utenza particolarmente difficile. Appena arrivata, in dono ho ricevuto 3 prime composte da quasi tutti ripetenti, ragazzi affidati ai servizi sociali e con episodi di microcriminalità alle spalle. In una delle 3 classi solo un alunno era "dell'età giusta" per essere in prima. Strategie utili sono quelle già sopra elencate: fermezza assoluta ma senza mostrare pregiudizi, niente urli o cedimenti (altrimenti il branco ti sbrana), tono deciso e calmo, regole chiare e ribadite anche ogni giorno se occorre, meno note possibili (l'accumulo compulsivo annulla l'efficacia). Naturalmente è però importante registrare le trasgressioni alle regole (ripetuti ritardi dopo le ricreazioni, uscite prolungate, assenze continue, ecc.) in modo da cautelarsi in ogni occasione. Il fatto di avere molte ore nella classe è un disagio, ma può essere un fattore di forza se si organizzano i tempi rigorosamente, diversificando le attivitá il più possibile e trattando argomenti che possano anche essere coinvolgenti. Non ti far problemi per la tua età e mostrati sicuro ed autorevole, con i ragazzi e con tutti (colleghi, DS, famiglie -se mai ne vedrai qualcuna a colloquio). Nel mio caso, fino a novembre è stata una prova di forza per stabilire come bisognava stare e lavorare in classe; poi le cose sono andate meglio e l'anno si è concluso in modo tutto sommato positivo (naturalmente anche con delle bocciature).
Anch'io non avevo molta esperienza ed ero parecchio giovane, ma l'importante è non farsi sopraffare dalle circostanze. Del resto, quando non c'è scelta bisogna adattarsi e agire confrontandosi con la realtà che ci si trova davanti.
P.S. Per onestà intellettuale, devo dirti che l'anno successivo ho chiesto ed ottenuto il trasferimento. Ma l'esperienza mi è servita. Come dice qualcuno qui sul forum: certe scuole ti fortificano e dopo quasi niente ti fa più paura :-).
Coraggio e in bocca al lupo!
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 7:29 pm

Grazie dodode.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 7:50 pm

Non preoccuparti eccessivamente per la storia dell'anno di prova.
Stai già facendo del tuo meglio, lavori con onestà e abnegazione, sei in buona fede. Le strategie migliori le imparerai strada facendo, nessuno te ne farà una colpa se non l'azzecchi al primo tentativo.
Continua così: fai il tuo dovere e affronta i problemi insieme ai tuoi colleghi.
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Di Giovanni Marisa



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 8:09 pm

Lo credo che la tua giovane età possa essere un elemento di fatica ulteriore.
Ma pensa che per certi versi, magari, può venire a tuo vantaggio: magari hai qualche interesse da condividere; qualche linguaggio per agganciarli.
Per il resto, concordo con Paolo Santaniello: a me sembra, da quel che dici, che tu stia facendo già bene.
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 8:20 pm

@elirpe: sta storia dell'insegnamento come missione non si può più sentire. L'insegnamento è un mestiere, un lavoro, che presuppone una certa propensione caratteriale oltre che conoscenze e la capacità di trasmetterle, ma missione no. Insopportabile sta cosa del sentirsi missionari dotati di vocazione.
@Oceano: ti farai le ossa, senza rimetterci in salute e temere di non superare l'anno di prova. Due anni di precariato sono pochissimi, ma all'inizio la feccia scolastica cerca sempre di metterti alla prova e di testarti, basta non scoraggiarsi e non farsi spaventare. Giovane e o no il docente sei tu e sei comunque più grande di queste bestie pluriripetenti, fai bene a non farti vedere intimidito, le loro minacce valgono zero. Di esperienze personali potrei raccontartene tantissime, in ipsia raccapriccianti come il bestione venti centimetri più alto di me che si alzava dal banco e veniva a parlarmi a due centimetri dalla faccia con la voglia di mollarmi un pugno. E io avevo il cuore a mille ma lo guardavo dritto negli occhi e poi gli dicevo 'hai finito? torna a sederti'. O i due fratelli egiziani che mi davano della puttana in arabo confabulando fra di loro senza sapere che un po' di arabo io lo capivo e che mi sono dovuta arruffianare con la complicità della lingua. O il clan degli albanesi che vendevano fumo nei cessi della scuola, cosa di cui erano tutti a conoscenza (retate dei carabinieri frequenti e corsi sulla pericolosità della droga tenuti da un agente della digos). Quelli erano tutti alunni delle mie classi, quell'anno tre colleghe mollarono l'incarico perché non ce la facevano più, turn over continuo di supplenti e situazione davvero al limite. Cosa puoi fare con merde del genere? Sopravvivere. Sospensioni reiterate, coesione fra colleghi e dirigente dalla tua parte. I pochi alunni che volevano far lezione li facevo venire intorno alla cattedra, ne avevo 5 o 6 e gli altri dormivano con la testa sul banco o stavano col cellulare a sentire musica o farsi gli affari loro.
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:04 pm

@di giovanni marisa il problema principale ė che la poca differenza la sento anch'io, sai quante volte mi verrebbe da rispondergli da pari a pari come faccio con i miei amici, ma mi devo trattenere altrimenti ciao rapporto asimmetrico docente-alunno? Poi veramente non mi ascolterebbero più altroche, il fatto ė che certe volte ci riesco a mascherare il mio ridere alle loro battute, altre volte meno e se ne accorgono, bisogna considerare che ti osservano sempre e comunque anche quando sembra che stiano facendo altro.
@elirpe @ boston, spero di non scandalizzare nessuno ma io nella scuola mi ci sono quasi trovato per caso, ė un lavoro e cerco di farlo nel modo migliore che mi ė possibile, ma non lo sento come vocazione. Se riesco a raddrizzare qualcuno bene, altrimenti si va avanti, per come la vedo in generale si delega troppo alla scuola, con troppe poche risorse, quando alla fine dei conti è l'ultima ruota del carro nel processo di formazione di un ragazzo, i cui protagonisti principali sono la famiglia e società, la scuola alla fine dei conti ha un ruolo secondario. I bravi alla fine ce la fanno sempre, indipendentemente dal resto. Poi se iniziamo a vederlo come un missione e crucciarci per ogni ragazzo disperso, nel giro di un paio d'anni ci si ritrova depressi e in preda ad un mega esaurimento nervoso.
@boston spero di riuscire ad avere abbastanza sangue freddo da non farmi vedere intimorito, ti vedono come ti vedi tu fondamentalmente, anche perchè in caso contrario ciao a tutti. Spero più che altro di non imicarmi dirigente e tutor, perchė se si mettono, più la dirigente, l'anno di prova può diventare una rogna pazzesca.
Ringrazio tutti per gli interventi.
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:18 pm

Infatti non è una vocazione, ma ci mancherebbe io sta parola la detesto e non sopporto chi si sente unto da tale investitura. Ma per carità. Buon lavoro. Ciao
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:18 pm

Alcune espressioni di Boston mi lasciano perplessa: non parlerei mai di alunni come di "bestie", se non in un contesto ironico, e non è questo il caso. Men che meno li definirei "merde", anche perché resto convinta che, se un ragazzo di sedici anni si comporta in un certo modo, al 99% è colpa della sua famiglia e dell'ambiente che bazzica.
Gli alunni più difficili sono spesso reduci da bocciature, quasi sempre assolutamente motivate, ma che loro interpretano come fallimenti definitivi. Naturalmente dicono che non gliene importa nulla e fanno i duri, ma molto probabilmente non è vero, perché sono ancora ragazzi e - per quanto sembri strano - sono fragili. Si confrontano con i loro coetanei e si convincono di essere dei falliti nello studio, perciò gettano la spugna e cercano di farsi apprezzare dal branco in altri modi, ad esempio dimostrando di essere "scafati" e di saper sfidare i prof.
Come test d'ingresso agli alunni di prima ho chiesto di scrivere una breve presentazione personale. Uno dei ripetenti ha scritto (cito testualmente, errori compresi): "Penso che sono un ragazzo molto difficile soprattutto con le ragazze, che in tutta la mia vita solo una ragazza mi ha capito e aveva accettato come sono. Neanche mi madre mi ha mai capito e neanche io mi capisco tanto. La gente pensa che io sia un ragazzo cattivo che pensa solo a me stesso ed è così". In altre parole, ha fatto propria l'immagine che gli altri hanno di lui, cosa abbastanza facile a quell'età.
Che cosa si può fare? Innanzi tutto rompere la logica del branco e parlare individualmente con ciascuno di loro; chiedere che cosa li interessi e che cosa fanno nel tempo libero; cercare, se possibile, di restituire a questi ragazzi un po' di autostima, coinvolgendoli in attività in cui possano riuscire (isolarli in fondo alla classe, lo so per esperienza, non è una buona strategia: così si sentono confermati nella pessima opinione che hanno di sé, hanno la percezione di essere rifiutati e non sono certo motivati a partecipare in qualche modo non dico alla lezione, ma almeno al dialogo).
E' fondamentale che i nostri alunni capiscano che ci importa davvero di loro. Non è affatto facile tentare di recuperarli, anzi è difficilissimo; ci sono tanti momenti, caro Oceano, in cui ti tirano gli schiaffi dalle mani, vorresti urlare o spaccare qualcosa: non si può, sei un insegnante. Devi comunque mettere in conto vittorie e sconfitte. Magari un giorno saranno ingestibili ed il giorno dopo si dimostreranno disponibili al dialogo.
Quando torni a casa, non staccare la spina. Fai un rapido esame della giornata scolastica, valuta quello che è andato bene e quello che è andato male e cerca di capire perché alcune cose funzionano ed altre no. Buona fortuna!

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boston



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:27 pm

ludmilla72 ha scritto:
Alcune espressioni di Boston mi lasciano perplessa: non parlerei mai di alunni come di "bestie", se non in un contesto ironico, e non è questo il caso. Men che meno li definirei "merde", anche perché resto convinta che, se un ragazzo di sedici anni si comporta in un certo modo, al 99% è colpa della sua famiglia e dell'ambiente che bazzica.

Si vede che tu con le bestie e le merde non hai mai avuto a che fare. Io sì e non posso che definirle tali. Anzi, bestia spesso è un'offesa verso la bestia perché gli animali almeno seguono l'istinto e non hanno logica. Anche il mafioso che ha sciolto nell'acido la moglie perché ha fatto l'infame e l'ha denunciato può imputare la sua bestialità all'ambiente degradato in cui bazzicava fin da piccolo, ma sempre bestia resta. L'ho avuto io come studente in carcere, ma pensa un po'. Mi spiace ma certi soggetti sono irrecuperabili già a 16 anni, votati al male e a una delinquenza sempre crescente. Non sarà il caso degli studenti di Oceano, ma le scuole sono piene di giovani delinquenti in erba. Lo sai o no?
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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:29 pm

P.S. Anche a me delle volte i miei alunni fanno ridere, e non ci trovo niente di male... Anzi, ho notato che ridere insieme cementa il rapporto. In classe sei comunque te stesso e non serve assumere pose: per questo, come dicevo, si possono cercare di assimilare le strategie dei prof più esperti, ma poi bisogna adattarle alla propria personalità. Tu sei giovane ed è giusto che rida con loro, quando le circostanze lo consentono.
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Oceano



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:29 pm

@ludmilla concordo con te che usare certi termini sugli alunni, per quanto possiamo essere su un forum con tanto di nickname, sia deleterio, così come isolarli in fondo alla classe confermando il loro ruolo sociale di dispersi, ma tante volte lo pensiamo anche noi, anche se non abbiamo il coraggio di ammetterlo o accettarlo e lo facciamo perchė è la cosa più comoda, viva la scuola inclusva. Siamo esseri umani, non robot asettici e senza emotività. In ogni caso vedremo come andrà a finire.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:36 pm

boston ha scritto:
Anche il mafioso che ha sciolto nell'acido la moglie perché ha fatto l'infame e l'ha denunciato può imputare la sua bestialità all'ambiente degradato in cui bazzicava fin da piccolo, ma sempre bestia resta.

C'è differenza tra un adulto ed un ragazzo il cui carattere e la cui morale sono ancora in formazione: penso che per il secondo sia più facile fare qualcosa.

boston ha scritto:
Mi spiace ma certi soggetti sono irrecuperabili già a 16 anni, votati al male e a una delinquenza sempre crescente. Non sarà il caso degli studenti di Oceano, ma le scuole sono piene di giovani delinquenti in erba. Lo sai o no?

Mi dispiace che tu ti sia arresa, Boston. Io credo ancora nell'insegnamento e nell'educazione; ammetto però di essere supportata da un team di colleghi straordinari con i quali condivido ogni giorno successi e fallimenti. Il confronto ci fortifica e ci aiuta a capire le dinamiche delle classi ed i sentimenti e le problematiche dei singoli alunni.
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:39 pm

ludmilla72 ha scritto:
P.S. Anche a me delle volte i miei alunni fanno ridere, e non ci trovo niente di male... Anzi, ho notato che ridere insieme cementa il rapporto. In classe sei comunque te stesso e non serve assumere pose: per questo, come dicevo, si possono cercare di assimilare le strategie dei prof più esperti, ma poi bisogna adattarle alla propria personalità. Tu sei giovane ed è giusto che rida con loro, quando le circostanze lo consentono.

Anch'io rido di gusto con i miei alunni e non dei mie alunni, io sono me stessa ovunque, in qualsiasi contesto ed è bene così, mi piaccio e piaccio così. Ma il discorso era un altro. Tu dove insegni? Sei mai stata in una di quelle scuole considerate diciamo al limite?
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boston



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:44 pm

ludmilla72 ha scritto:
boston ha scritto:
Anche il mafioso che ha sciolto nell'acido la moglie perché ha fatto l'infame e l'ha denunciato può imputare la sua bestialità all'ambiente degradato in cui bazzicava fin da piccolo, ma sempre bestia resta.

C'è differenza tra un adulto ed un ragazzo il cui carattere e la cui morale sono ancora in formazione: penso che per il secondo sia più facile fare qualcosa.

boston ha scritto:
Mi spiace ma certi soggetti sono irrecuperabili già a 16 anni, votati al male e a una delinquenza sempre crescente. Non sarà il caso degli studenti di Oceano, ma le scuole sono piene di giovani delinquenti in erba. Lo sai o no?

Mi dispiace che tu ti sia arresa, Boston. Io credo ancora nell'insegnamento e nell'educazione; ammetto però di essere supportata da un team di colleghi straordinari con i quali condivido ogni giorno successi e fallimenti. Il confronto ci fortifica e ci aiuta a capire le dinamiche delle classi ed i sentimenti e le problematiche dei singoli alunni.

AHAHAHHAHAAHAHHA ARRESA IO? Ma quando mai? Io sono semplicemente molto obiettiva perché ho esperienze davvero varie e diversificate nella scuola e so perfettamente quanto si possa fare con certe persone. La mia disponibiltà è molto ampia, e ci metto l'anima in quello che faccio ma non al punto di immolarmi su cause perse perché che ti piaccia o no certe persone non le recuperi neppure a 16 anni, e se finiscono nel carcere minorile le recuperi ancora meno.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 9:46 pm

boston ha scritto:
Tu dove insegni? Sei mai stata in una di quelle scuole considerate diciamo al limite?

Insegno in una periferia romana decisamente a rischio: Istituto Professionale, tutto maschile. Da precaria ho insegnato nel casertano, fra Maddaloni, Marcianise, Aversa e Casal di Principe.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cercasi consigli di sopravvivenza per un neomimmesso   Gio Ott 05, 2017 10:11 pm

ludmilla72 ha scritto:
Mi dispiace che tu ti sia arresa, Boston. Io credo ancora nell'insegnamento e nell'educazione;


Io invece (pur parlando da una situazione "comoda", in quanto uscita da diversi anni dall'universo delle scuole-zoo o delle scuole-trincea e sistemata abbastanza stabilmente in una scuola vera, non eccellente, ma almeno una scuola vera), ammetto di essere arrivata a una conclusione diversa.

Ovvero, togliamoci dalla testa la convinzione ideale che la scuola abbia il potere soprannaturale di influenzare la vita di una persona in maniera totalizzante e definitiva.

La scuola è solo UNO dei tanti fattori che contribuiscono a lasciare un'impronta sulla vita di una persona, e tra questi tanti fattori di sicuro NON E' il più importante.

La scuola può impegnarsi a dare degli spunti di riflessione in più rispetto a quelli a cui l'alunno è esposto altrove, e anzi deve farlo; ma che ci piaccia o no, la mentalità della famiglia e le abitudini sociali della gente che il ragazzo frequenta fuori di scuola, contano di più per la sua evoluzione personale.

Non è che sia una questione di "fallimento della scuola", che non è riuscita a realizzare i suoi obiettivi... è un dato di fatto naturale, non ci si può fare niente.

L'impronta data dalla famiglia e dall'ambiente di frequentazioni personali conta di più rispetto all'ìmpronta data dalla scuola, e tutto sommato non è nemmeno una constatazione negativa, altrimenti si arriverebbe alla teorizzazione della scuola come istituzione totalitaria, che conta di più della famiglia e conta di più delle differenze individuali, il che non mi sembra un bene assoluto.

In altre parole: se accettassimo l'idea di RIDIMENSIONARE la scuola e di vederla prevalentemente come istituzione di istruzione e non come servizio sociale omnicomprensivo preposto a risolvere tutti i problemi dell'umanità, vivremmo meglio tutti.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Ott 05, 2017 10:17 pm, modificato 1 volta
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