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 Relazione tra i compagni e alunno disabile

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MissMarple



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MessaggioTitolo: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 12:45 pm

Salve a tutti,
Ho un problema nella classe (scuola media) in cui insegno: é presente un alunno H, un ragazzino con livello cognitivo sopra la media ma diagnosi di disturbo oppositivo provocatorio, che avrebbe 11h di sostegno (e assistenza fisica) non ancora assegnate. Il ragazzino passa dall'essere uno studente "normale" ad avere fortissime stereotipie, urlare, muoversi, fare versi... soprattutto in seguito ad atteggiamenti dei compagni, che approfittano di lui per interrompere le lezioni, ad esempio lanciandogli le cose, facendo rumori improvvisi vicino a lui o iniziando per primi a fare versi, tutte attività che provocano una sua immediata reazione. Con me in realtà non lo fanno spesso, ma i colleghi mi hanno riferito che con alcuni é un'attività quotidiana. L'anno scorso erano stati fatti interventi ad hoc, con il coinvolgimento anche di una NPI che spiegasse ai compagni il suo disturbo (quando lui non era presente in classe ovviamente). Non é servito a nulla. La collega di francese ha punito due dei ragazzi con una nota sul registro e ha ricevuto per questo la visita dei genitori, furiosi perché secondo loro era l'alunno H a disturbare l'intera classe. Il DS non l'ha appoggiata.
Il risultato é che i colleghi si limitano ora a blande ramanzine di tanto in tanto. Voi cosa fareste?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 2:19 pm

Cambierei scuola o meglio, cercherei il modo di farla cambiare al DS.

Nello specifico cos'é successo ? I genitori sono arrivati ed hanno fatto affermazioni su fatti che non conoscevano se non per sentito dire ? Il DS non ha difeso la docente (poco male) ma la ha anzi accusata di qualcosa ?

Il docente é pubblico ufficiale, non deve dimostrare le proprie affermazioni, se la docente dice che i ragazzini sono degli stronzetti che istigano il disabile allora é cosí, checché ne dicano i genitori ed il DS, che non erano presenti.

Non c'é motivo di non mettere note, anzi, non metterle significa far credere che é la docente di francese ad essere anomala.
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MissMarple



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 2:35 pm

Avido, sono fatti accaduti lo scorso anno quindi non so i dettagli, mi hanno spiegato che i genitori dei due ragazzi che avevano ricevuto la nota si sono presentati prima dalla docente e poi dal DS lamentandosi che i figli non avevano fatto nulla, ma anzi trovavano difficile concentrarsi in classe a causa del compagno che gli insegnanti non sapevano gestire. La docente non é stata accusata di nulla, ma il DS non é stato fermo nel difenderla né nel liquidare i genitori. Tra l'altro sono atteggiamenti subdoli difficili da dimostrare: ad esempio loro sanno benissimo che strisciare la sedia sul pavimento é una delle cose che fa scattare il compagno, ma quando lo fanno e vengono rimproverati dichiarano di non averlo certo fatto apposta, così come fissarlo a lungo, lanciargli "per sbaglio" ("volevo lanciarla nel cestino prof!") la carta appallottolata e così via...
Quindi secondo te devo usare comunque l'arma delle note?
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Dragonfly_24



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 3:05 pm

anche a me interessa la discussione. Sono in una situazione simile alla tua. Oggi ultima ora da delirio…il ragazzino con sostegno si scatena durante l'intervallo, i compagni più scatenati di lui ma più facile da riportare sui binari giusti. Ovviamente non tutti…c'è sempre quello che continua ad assecondare le sue provocazioni. Risultato?lezione persa! Su chi intervenire?
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 3:27 pm

Voi siete mortali fortunati, perché l'alunno H in classe è uno solo. In questo caso proverei a metterlo all'ultimo banco ed a far lezione ponendomi dietro di lui. Appena si muove, si può esercitare una lieve pressione sulla sua spalla. Da quella visuale si dovrebbero poter individuare i compagni che gli danno fastidio e rimproverarli immediatamente: non rimprovero generico, ma con nome e cognome. Se li vedete mentre compiono il gesto sconsiderato che fa scattare il compagno, non possono negare l'evidenza. Finita l'ora, si prende il provocatore e gli si fa a parte una bella ramanzina sul suo modo scorretto di comportarsi.
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Dragonfly_24



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 3:38 pm

dimenticavo…due ragazzi H in classe. oggi ha dato problemi il Lui, la Lei è più peperina e lingua lunga.oggi sono molto scoraggiata!!
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 3:49 pm

Dragonfly_24 ha scritto:
dimenticavo…due ragazzi H in classe. oggi ha dato problemi il Lui, la Lei è più peperina e lingua lunga.oggi sono molto scoraggiata!!

Allora ti tocca andare da una parte all'altra dell'aula. Se ti può consolare, io in una classe ne ho quattro (più un iperattivo non certificato) e trovo la cosa molto stancante dal punto di vista fisico, oltre che estenuante per le continue interruzioni della didattica. Finora in mia presenza non si sono ancora accapigliati, ma lo hanno fatto nelle ore di altri colleghi. La tensione in quella classe è snervante, non si può abbassare la guardia un momento.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 4:37 pm

ludmilla72 ha scritto:
Voi siete mortali fortunati, perché l'alunno H in classe è uno solo. In questo caso proverei a metterlo all'ultimo banco ed a far lezione ponendomi dietro di lui. Appena si muove, si può esercitare una lieve pressione sulla sua spalla.

Sinceramente io mi guarderei bene dal toccare in qualsiasi modo uno studente. Mettere le mani addosso è un gesto soggetto ad interpretazioni personali. Meglio essere prudenti ed evitare.
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Dragonfly_24



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 5:01 pm

ludmilla72 ha scritto:
Dragonfly_24 ha scritto:
dimenticavo…due ragazzi H in classe. oggi ha dato problemi il Lui, la Lei è più peperina e lingua lunga.oggi sono molto scoraggiata!!

Allora ti tocca andare da una parte all'altra dell'aula. Se ti può consolare, io in una classe ne ho quattro (più un iperattivo non certificato) e trovo la cosa molto stancante dal punto di vista fisico, oltre che estenuante per le continue interruzioni della didattica. Finora in mia presenza non si sono ancora accapigliati, ma lo hanno fatto nelle ore di altri colleghi. La tensione in quella classe è snervante, non si può abbassare la guardia un momento.
se posso…che materia insegni in questa classe?
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 5:06 pm

chicca70 ha scritto:

Sinceramente io mi guarderei bene dal toccare in qualsiasi modo uno studente. Mettere le mani addosso è un gesto soggetto ad interpretazioni personali. Meglio essere prudenti ed evitare.

Lo so, ma a scuola mia sono tutti maschi, molto "fisici" nel linguaggio. Spesso la pressione sulla spalla serve solo a dire: "Attento a ciò che fai: il "nemico" ti osserva!", senza dover, per questo, interrompere ciò che si sta dicendo. Non ho trovato, per ora, alternative migliori: se ne hai, sono aperta ai suggerimenti.

@Dragonfly: Insegno Italiano.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 5:31 pm

ludmilla72 ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Sinceramente io mi guarderei bene dal toccare in qualsiasi modo uno studente. Mettere le mani addosso è un gesto soggetto ad interpretazioni personali. Meglio essere prudenti ed evitare.

Lo so, ma a scuola mia sono tutti maschi, molto "fisici" nel linguaggio. Spesso la pressione sulla spalla serve solo a dire: "Attento a ciò che fai: il "nemico" ti osserva!", senza dover, per questo, interrompere ciò che si sta dicendo. Non ho trovato, per ora, alternative migliori: se ne hai, sono aperta ai suggerimenti.

@Dragonfly: Insegno Italiano.

Piuttosto che toccare preferirei non far nulla. Insegno in una scuola molto tranquilla e non ho mai avuto grossi problemi disciplinari, al massimo qualche chiacchiera un po' rumorosa. Quelle rare volte che accade, mi avvicino e, in silenzio, guardo l'interessato finché non la smette. Di solito bastano tre secondi.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 5:43 pm

Chicca70, probabilmente in una "scuola molto tranquilla" agirei come te! ;-)
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A0quarantasette



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 7:06 pm

MissMarple ha scritto:
Avido, sono fatti accaduti lo scorso anno quindi non so i dettagli, mi hanno spiegato che i genitori dei due ragazzi che avevano ricevuto la nota si sono presentati prima dalla docente e poi dal DS lamentandosi che i figli non avevano fatto nulla, ma anzi trovavano difficile concentrarsi in classe a causa del compagno che gli insegnanti non sapevano gestire. La docente non é stata accusata di nulla, ma il DS non é stato fermo nel difenderla né nel liquidare i genitori. Tra l'altro sono atteggiamenti subdoli difficili da dimostrare: ad esempio loro sanno benissimo che strisciare la sedia sul pavimento é una delle cose che fa scattare il compagno, ma quando lo fanno e vengono rimproverati dichiarano di non averlo certo fatto apposta, così come fissarlo a lungo, lanciargli "per sbaglio" ("volevo lanciarla nel cestino prof!") la carta appallottolata e così via...
Quindi secondo te devo usare comunque  l'arma delle note?




Io userei l'arma della verifica a sorpresa.
Delle note non hanno paura.
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MissMarple



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 7:14 pm

Ci sono due problemi:
1) il ragazzo non sopporta il contatto fisico. Quando un compagno lo sfiora appena va in iperventilazione e inizia a gridare/scattare con il corpo
2) le verifiche a sorpresa non sono ammesse, così mi hanno detto i colleghi.
Oltretutto é vero che l'alunno H é uno solo, ma ho anche 5 dsa, 3 bes con situazioni familiari critiche e una ragazza non alfabetizzata.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 7:21 pm

MissMarple ha scritto:

2) le verifiche a sorpresa non sono ammesse, così mi hanno detto i colleghi.

Se sono ammesse le interrogazioni a sorpresa, perché mai non dovrebbero essere ammesse le verifiche a sorpresa? Che differenza fa?
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A0quarantasette



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 7:41 pm

Comunque un ragazzo con problemi di questo tipo andrebbe inserito in un Liceo
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MissMarple



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 8:22 pm

É una scuola media. Chicca70 mi hanno detto che il regolamento d'istituto prevede un preavviso di almeno 7 giorni per le prove scritte...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 8:29 pm

chicca70 ha scritto:
MissMarple ha scritto:


Citazione :

Citazione :
A0quarantasette
Io userei l'arma della verifica a sorpresa.
Delle note non hanno paura.

2) le verifiche a sorpresa non sono ammesse, così mi hanno detto i colleghi.

Se sono ammesse le interrogazioni a sorpresa, perché mai non dovrebbero essere ammesse le verifiche a sorpresa? Che differenza fa?

E comunque quelli che non hanno paura delle note non hanno paura nemmeno delle verifiche. Tanto sanno benissimo che, anche se prendono insufficienze gravi, poi li promuovono lo stesso...
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MissMarple



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mar Ott 10, 2017 9:58 pm

Quasi tutti i ragazzi che usano il compagno per prendersi una "pausa" dalla lezione sono ottimi studenti, sono brillanti e hanno buoni voti.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Mer Ott 11, 2017 12:07 am

MissMarple ha scritto:
La collega di francese ha punito due dei ragazzi con una nota sul registro e ha ricevuto per questo la visita dei genitori, furiosi perché secondo loro era l'alunno H a disturbare l'intera classe. Il DS non l'ha appoggiata.

MissMarple ha scritto:
Quasi tutti i ragazzi che usano il compagno per prendersi una "pausa" dalla lezione sono ottimi studenti, sono brillanti e hanno buoni voti.

Temo che qui dobbiate educare i genitori. I ragazzi si comportano da impuniti perché a casa sono tali. Infatti per i loro genitori (sicuramente tanto "per bene", visto che il DS si guarda bene dal pestare loro i calli) non hanno fatto nulla di male, manipolando un ragazzo più debole!
Purtroppo l'educazione spetta in primis alla famiglia.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Gio Ott 12, 2017 6:59 pm

Sì, ma non è possibile che questo aizzare il compagno disabile si sia verificato alcune volte ma non sempre, quindi non quando la collega di francese è intervenuta per sanzionare i presunti colpevoli?
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mario60



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Sab Ott 14, 2017 9:45 am

MissMarple ha scritto:
Salve a tutti,
Ho un problema nella classe (scuola media) in cui insegno: é presente un alunno H, un ragazzino con livello cognitivo sopra la media ma diagnosi di disturbo oppositivo provocatorio, che avrebbe 11h di sostegno (e assistenza fisica) non ancora assegnate. Il ragazzino passa dall'essere uno studente "normale" ad avere fortissime stereotipie, urlare, muoversi, fare versi... soprattutto in seguito ad atteggiamenti dei compagni, che approfittano di lui per interrompere le lezioni, ad esempio lanciandogli le cose, facendo rumori improvvisi vicino a lui o iniziando per primi a fare versi, tutte attività che provocano una sua immediata reazione. Con me in realtà non lo fanno spesso, ma i colleghi mi hanno riferito che con alcuni é un'attività quotidiana. L'anno scorso erano stati fatti interventi ad hoc, con il coinvolgimento anche di una NPI che spiegasse ai compagni il suo disturbo (quando lui non era presente in classe ovviamente). Non é servito a nulla. La collega di francese ha punito due dei ragazzi con una nota sul registro e ha ricevuto per questo la visita dei genitori, furiosi perché secondo loro era l'alunno H a disturbare l'intera classe. Il DS non l'ha appoggiata.
Il risultato é che i colleghi si limitano ora a blande ramanzine di tanto in tanto. Voi cosa fareste?

Mah, situazione difficile.
Vediamo di chiarire cosa crediamo.
Come alcuni commenti hanno indicato, risulta estremamente difficile individuare e denunciare singoli comportamenti di singoli alunni 'provocatori', perchè i singoli comportamenti posono essere minimi, non facilmente percettibili, talvolta senza cattive intenzioni, e comunque quasi impossibili da fotografare con evidenza pubblica. Sembra non percorribile la strada della discussione para-giudiziaria, di chi ha fatto che cosa, con raccolta di testimonianze, la mia parola contro la tua parola, ecc. ecc. Dubito che la nota serva a qualcosa.

Quello che forse può funzionare, e determinare - in modo collegiale, coinvolgendo i genitori in un certo numero di incontri ad hoc - che fa parte delle responsabilità morale di tutti, ma anche e sopratutto della gratificazione umana di tutti, fare si che le crisi del ragazzo siano evitate, rendere tutti coinvolti e responsabilizzati, inventarsi una forma di comunicazione - una mail tutti i giorni a tutte le famiglie - se si è riusciti ad evitarle o no, essere franchi se anche come docenti si ha un momento di insofferenza verso l'ulteriore difficoltà posta dalla malattia, creare un clima di solidarietà e di orgoglio di gruppo nel saper gestire le difficoltà del compagno.

bisogna provarci
mario
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mario60



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Sab Ott 14, 2017 9:48 am

chicca70 ha scritto:
MissMarple ha scritto:

2) le verifiche a sorpresa non sono ammesse, così mi hanno detto i colleghi.

Se sono ammesse le interrogazioni a sorpresa, perché mai non dovrebbero essere ammesse le verifiche a sorpresa? Che differenza fa?

Le verifiche hanno un ruolo didattico, non disciplinare.
Questo tipo di attitudine deve essere censurata e repressa, crea infiniti danni.
m.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Sab Ott 14, 2017 10:16 am

La situazione più facile non sarebbe quella di far stare il ragazzo il meno possibile in classe con sostegno fuori dall'aula? Noi pensiamo che sia esclusione, ma forse il ragazzo non è legato ai compagni, forse anzi giustamente li detesta perché lo provocano e non ne soffrirà minimamente, giusto? Il ragazzo non ha secondo me nulla da guadagnare dal rapporto con gente che lo usa e lo manipola in modo cattivo.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Relazione tra i compagni e alunno disabile   Sab Ott 14, 2017 10:42 am

Scuola70 ha scritto:
La situazione più facile non sarebbe quella di far stare il ragazzo il meno possibile in classe con sostegno fuori dall'aula? Noi pensiamo che sia esclusione, ma forse il ragazzo non è legato ai compagni, forse anzi giustamente li detesta perché lo provocano e non ne soffrirà minimamente, giusto? Il ragazzo non ha secondo me nulla da guadagnare dal rapporto con gente che lo usa e lo manipola in modo cattivo.

Ma certo!!! Con buona pace degli obiettivi di socializzazione!
Probabilmente il ragazzo non è capitato nella più accogliente delle classi; tuttavia compito della scuola è anche preparare gli alunni ad affrontare la società e lì ne troverà di gente poco tollerante! Che farà allora?
Per lui adesso sarebbe più facile stare fuori dall'aula, ma non gli fa bene: è una soluzione comoda (e non proprio legale) per gli insegnanti.
A proposito, quando si smetterà di pensare che il ragazzo con certificazione è un problema dell'insegnate di sostegno? Ci sono colleghi che "pretendono" la presenza dell'insegnante di sostegno nel loro orario perché non riescono a gestire la classe. Ma l'insegnante di sostegno non è tenuto a fare da sostegno al collega e non copre tutte le ore: quindi che si fa?
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Relazione tra i compagni e alunno disabile
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