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 Legge 170 e matematica

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Lenar_



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MessaggioTitolo: Legge 170 e matematica   Sab Nov 25, 2017 6:19 pm

Leggo questo articolo sulla home di OS.it

https://www.orizzontescuola.it/dsa-boom-gli-alunni-3-diagnosi-4-potrebbero-sbagliate/

Tre su quattro non mi pare un numero che si possa trascurare. Mi pare, piuttosto uno di quei casi in cui la realtà confligge con la legge... e nei quali chi ragiona con il paraocchi dice che è la realtà ad avere torto.

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Sab Nov 25, 2017 7:07 pm

E' un argomento noto e credo condiviso dalla maggior parte degli insegnanti, specie quelli delle medie.

Chi insegna percepisce con una certa chiarezza, in base a osservazioni funzionali nel setting classe, quindi molto più attendibili delle batterie di test nello studio del neuropsichiatra, chi è veramente dislessico, chi ha un problema di autostima e ansia, chi è disgrafico o disortografico, chi è discalculico, chi ha troppe lacune didattiche accumulate, chi ha un problema cognitivo e sta appena sopra il borderline, chi è oppositivo, chi non ha voglia di studiare e infine chi ci marcia.

E sa che la strada maestra, nella maggior parte dei casi sopra citati, nei quali non è neanche ipotizzabile una problematica neurobiologica, è quella del recupero delle difficoltà: facendo leva impegno, esercizio, motivazione, pazienza da parte dell'insegnante. L'esatto opposto della soluzione tanto comoda quanto inefficace della differenziazione e della facilitazione.

Perché ci sono così tante certificazioni? I motivi sono molti, dal modo in cui vengono condotti i test alla definizione onnicomprensiva dei disturbi di apprendimento misti, alle maglie sempre più larghe della legge, dallo screening precoce di massa all'incitazione verso le maestre di diventare delatrici di presunti DSA, fino al fattore culturale per cui da una parte si considera il pdp una comoda e invogliante facilitazione e dall'altra non si ha più paura, come una volta, che il proprio figlio sia considerato "diverso" dagli altri; anzi, la campagna ideologica promossa da associazioni come l'AID dipinge i dislessici come dei genialoidi e elenca i grandi personaggi storici che si presume dislessici.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Sab Nov 25, 2017 10:46 pm

herman il lattoniere ha scritto:
.......dallo screening precoce di massa .......
tutti dicono precoce, io direi prematuro.

Io a 3 anni ero dislessico, infatti non sapevo leggere per nulla; poi a 5 sono guarito.

A 3 anni ero anche impotente; per guarire di quello c'ho messo di più.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 12:34 am

herman il lattoniere ha scritto:
Perché ci sono così tante certificazioni? I motivi sono molti, dal modo in cui vengono condotti i test alla definizione onnicomprensiva dei disturbi di apprendimento misti, alle maglie sempre più larghe della legge, dallo screening precoce di massa all'incitazione verso le maestre di diventare delatrici di presunti DSA, fino al fattore culturale per cui da una parte si considera il pdp una comoda e invogliante facilitazione e dall'altra non si ha più paura, come una volta, che il proprio figlio sia considerato "diverso" dagli altri; anzi, la campagna ideologica promossa da associazioni come l'AID dipinge i dislessici come dei genialoidi e elenca i grandi personaggi storici che si presume dislessici.

Traduzione e riassunto spicciolo: da qualche anno esiste un contesto ideologico e sociale in cui avere la certificazione di DSA è arrivato ad essere percepito come un marchio di eccezionalità positiva, e in un certo senso come uno status-symbol, e quindi una cosa AMBITA.

All'esatto contrario del luogo comune piagnucoloso, che descriverebbe i poveri ragazzini con DSA come umiliati, torturati e vessati da un mondo crudele che non crede nell'esistenza dei loro problemi, e da insegnanti insensibili che si divertono a mortificarli... e che sostiene che le diagnosi siano evitate e occultate, perché la gente si vergogna di ammettere di avere un DSA, altrimenti rischia chissà quali umiliazioni e persecuzioni.

Ma sul serio, all'esatto contrario.

La realtà evidente a chiunque lavori nella scuola è che qualsiasi caso con il minimo sospetto di difficoltà (non solo i DSA veri e propri, ma qualsiasi difficoltà di qualsiasi altro genere, anche senza nessuna certificazione, o con certificazioni del tutto diverse da quelle dei DSA) viene coccolato, gratificato e protetto anche troppo, rispetto agli eventuali accorgimenti di cui avrebbe bisogno davvero, e ottiene automaticamente la garanzia di un percorso facilitato in misura estrema.

Per cui, è ovvio che essere definito come "fragile" e ottenere un percorso personalizzato sia considerato uno status symbol positivo, e non certo uno stigma.

Rientra nella moda generale di esaltare qualsiasi situazione anomala e problematica come vanto di "quanto sia meraviglioso avere un bambino speciale".

Nel caso specifico dei DSA, si sono combinati più fattori:

- la convinzione che tale condizione implichi un'intelligenza superiore alla media, ma anche una sensibilità emotiva più nobile e più commovente della media...

- la convinzione che la ricerca frenetica di diagnosi cliniche implichi un MERITO dei genitori, che in tal modo dimostrano di essere tanto illuminati, e di essere molto attenti nel seguire il figlio;

- il miraggio di poter aspirare a facilitazioni di livello indefinito, SENZA però il pericolo di essere considerati "handicappati".

E ci si stupisce che sia diventato uno status-symbol?
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 6:28 am

C'è anche chi ha analizzato la comparsa di un disturbo specifico dell'apprendimento da un punto di vista psicologico e delle dinamiche familiari, ipotizzando che il figlio problematico faccia in qualche modo da catalizzatore del disagio psicologico vissuto nella famiglia, in particolare dalla madre, andando così ad assumere un ruolo funzionale e quindi addirittura incentivato; grazie a lui, che è "malato", gli altri membri della famiglia possono sentirsi normali, anzi addirittura buoni, occupandosi del "suo" problema.

Tornando strettamente in tema, è abbastanza evidente che una percentuale che va da un minimo del 10% (altro che 2-3%) fino a un massimo del 40% di alunni certificati in una classe non possa essere considerata normale, ma vada intesa come patologica.

A livello culturale, coerentemente alle circolari ministeriali che parlano di "successo formativo garantito", pare che nessuno sia più disposto ad accettare l'insuccesso scolastico, che figli, genitori e spesso anche insegnanti interpretano come una propria disfatta personale.
Ecco quindi che, nelle maglie interpretative della 170, allargate enormemente da tutte le note, le circolari, i corsi sui bes-dsa, il senso di colpa artatamente coltivato negli insegnanti, si aprano delle praterie in cui qualsiasi genitore preoccupato per un eventuale insuccesso scolastico del figlio può trovare il modo di ottenere facilitazioni e semplificazioni, evitando così quella disfatta tanto temuta.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 8:26 am

Alcune precisazioni: in Italia, a dispetto della legge 170 che recita all'articolo 1"La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi
specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità
cognitive adeguate
"
....e' dsa anche chi ha un qi di 70.
e guardate cosa succede in Francia...https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwibx9ni19vXAhUqAcAKHWJDCx8QFgg2MAU&url=http%3A%2F%2Fwww.dislessiaioticonosco.it%2F2012%2F06%2Fdislessia-e-qi-lo-strano-caso-di-alicia.html&usg=AOvVaw1p-nOeW-xRDhG2lQZzlbe7

non solo, ma pare che con il nuovo dsm5 i dsa saranno diagnosticati a prescindere dal QI: quindi se ho un qi di 30 non ho un forte ritardo mentale, ma sono dsa, cioè un genio nascosto.
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjG37eo2dvXAhVEYlAKHSdnAn4QFggmMAA&url=http%3A%2F%2Fbes-dsa.it%2F2014%2F11%2F14%2Fdsa-e-dsm-5-cosa-cambia%2F&usg=AOvVaw2FNQ9PA7WwZ0vddDmfSJKy

infine: non so se qualcuno di voi conosce Temple Grandin. è una donna con Asperger che ha descritto
per prima il mondo dell'autismo partendo dalla sua esperienza di vita. in molte sue interviste ella sostiene che molti geni della storia erano autistici ad alto funzionamento o con asperger. per citarne uno Einstein. ovviamente se è vero non possiamo saperlo: quello che sappiamo è che molti sostengono che fosse anche DSA. cosa altro gli attribuiranno? aspettiamo novità
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 8:39 am

Credo che sia possibile, anche per un comune mortale, muovere delle critiche al dsm-v: in particolare il disturbo con codice f.81.3, "disturbo misto dell'apprendimento", rende praticamente impossibile il riconoscimento di una specificità di disturbo, e quindi di trattamento medico, pedagogico e didattico.

La diagnosi di DSA in soggetti con QI al di sotto della soglia ritenuta accettabile da un punto di vista logico e teorico è del tutto accettabile, ma dal punto di vista pratico si scontra con la rozzezza e l'inaffidabilità degli attuali test per il riconoscimento dei disturbi specifici, che rendono a mio avviso molto difficile riconoscere i segni della dislessia in un soggetto che, a causa di un deficit cognitivo serio, non abbia neanche imparato a leggere.

Ho la fortuna di avere in classe un alunno con disturbi dello spettro autistico ma ad alto funzionamento cognitivo ed è un piacere lavorare con lui. Però da qui a dire che è geniale e che la vita gli offrirà le stesse opportunità di tutti gli altri ce ne passa.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 9:02 am

herman il lattoniere ha scritto:
Credo che sia possibile, anche per un comune mortale, muovere delle critiche al dsm-v: in particolare il disturbo con codice f.81.3, "disturbo misto dell'apprendimento", rende praticamente impossibile il riconoscimento di una specificità di disturbo, e quindi di trattamento medico, pedagogico e didattico.
perfettamente d'accordo

La diagnosi di DSA in soggetti con QI al di sotto della soglia ritenuta accettabile da un punto di vista logico e teorico è del tutto accettabile, ma dal punto di vista pratico si scontra con la rozzezza e l'inaffidabilità degli attuali test per il riconoscimento dei disturbi specifici, che rendono a mio avviso molto difficile riconoscere i segni della dislessia in un soggetto che, a causa di un deficit cognitivo serio, non abbia neanche imparato a leggere.
qui non condivido. Un conto è essere dislessico, discalculico.... un conto è avere un DSA.
se ho la sindrome di Down, l'X fragile, un ritardo severo, molto probabilmente sarò dislessico, disgrafico, disortografico...... perchè avrò, in conseguenza della mia patologia, problemi della lettura, scrittura, calcolo ecc.... nonchè problemi ancora più profondi. ma non sarò dsa, perchè esso presuppone la mancanza di patologie e la presenza di un qi adeguato (e un borderline non ha un qi adeguato, tanto che in Francia un qi di 75 rientra nell'ambito dell'Handicap). quindi il DSM-V cozza con la legge 170.

Ho la fortuna di avere in classe un alunno con disturbi dello spettro autistico ma ad alto funzionamento cognitivo ed è un piacere lavorare con lui. Però da qui a dire che è geniale e che la vita gli offrirà le stesse opportunità di tutti gli altri ce ne passa.
e anche qui sono perfettamente d'accordo
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 9:28 am

carla75 ha scritto:

infine: non so se qualcuno di voi conosce Temple Grandin. è una donna con Asperger che ha descritto
per prima il mondo dell'autismo partendo dalla sua esperienza di vita. in molte sue interviste ella sostiene che molti geni della storia erano autistici ad alto funzionamento o con asperger. per citarne uno Einstein. ovviamente se è vero non possiamo saperlo: quello che sappiamo è che molti sostengono che fosse anche DSA. cosa altro gli attribuiranno? aspettiamo novità  

Questa è la classica zappa sui piedi: se Einstein (e, con lui, tutti gli altri geni della storia dell'umanità) fosse stato veramente dislessico, allora dovremmo concludere che chi ha un DSA non deve essere trattato dversamente dagli altri. Infatti Einstein (e gli altri geni) non hanno avuto la 170 e si sono formati in sistemi di istruzione (non solo scuola, quindi, ma anche bottega del Maestro) ben più severi di quelli odierni, che evidentemente non sono stati un ostacolo per il loro successo.

Anzi, a pensarci bene, dovremmo concludere che per alunni con DSA andrebbe usato lo stile educativo della scuola prussiana di fine '800, nerbate sulle mani comprese.
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 9:38 am

resta da capire però se Einstein fosse Dsa o autistico. sicuramente scuro di capelli in giovane età e non tanto alto: ergo io sono un genio!
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 11:29 am

carla75 ha scritto:
non solo, ma pare che con il nuovo dsm5 i dsa saranno diagnosticati a prescindere dal QI: quindi se ho un qi di 30 non ho un forte ritardo mentale, ma sono dsa, cioè un genio nascosto.
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjG37eo2dvXAhVEYlAKHSdnAn4QFggmMAA&url=http%3A%2F%2Fbes-dsa.it%2F2014%2F11%2F14%2Fdsa-e-dsm-5-cosa-cambia%2F&usg=AOvVaw2FNQ9PA7WwZ0vddDmfSJKy
 
"L’impressione personale è che, rispetto al precedente Manuale, le differenze
siano forse più di tipo concettuale che sostanziali
. Di fatto, si può
continuare a fare riferimento alle denominazioni precedenti (dislessia,
disortografia, disgrafia e discalculia) per indicare l’ambito di
apprendimento compromesso, identificato mediante gli specificatori."

Siamo un popolo di parolai, quando la realtà fisica ci crea problemi la condiamo con un po' di teoria della supercazzola e continuiamo a fare quello che abbiamo fatto, nella speranza che tutto cambi.
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 11:42 am

sempre dall'articolo citato:
Un aspetto positivo riguarda sicuramente l’abbandono della misurazione del
livello intellettivo quale elemento indispensabile per valutare la presenza
o meno di un DSA, in quanto il QI è ritenuto non così significativo quanto
lo è piuttosto l’indice del funzionamento adattivo generale
; la gravità o
meno del disturbo, dunque, viene stabilita tenendo conto della capacità del
bambino di rispondere adeguatamente agli stimoli ambientali
.

1. come si fa scientificamente a stabilire le capacità adattive di un soggetto? attraverso l'osservazione sistemica, la raccolta dei dati, la comparazione con un modello o un protocollo, l'analisi dei dati. chi farà tutto questo? interneremo ragazzi nelle cliniche o ci baseremo sulle informazioni date dalle famiglie e insegnati? cosa c'e'? di scientifico e attendibile in ciò?
2. e' piu' problematico avere un qi di 30 o essere dislessico!?!?!?!???? occorre agire sulla dislessia o sull'acquisizione dell'autonomia di base?
3. forse è per questo che i DSA stanno aumentando e aumenteranno. si sta di fatto già applicando il DSA 5: tutti saranno dsa.
Hai la sindrome di Down. Ti sbagli sei Dsa perchè scrivi male, questo è il tuo problema principale. non hai diritto al sostegno, fai un programma differenziato solo se il tuo medico certifica la gravità della dislessia e la famiglia lo chiede. sennò logaritmi e filosofia e se non raggiungi la sufficienza alla seconda ripetenza vai a casa. questa è la scuola ipocrita dell'inclusione. Ci piace.
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 12:52 pm

Verrà il giorno in cui ad un disabile intellettivo si chiederà di calcolare 2+2, quando non saprà rispondere gli si concederà la calcolatrice come metodo compensativo e lui chiederà perchè sullo schermo non appare l'immagine della mamma.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 12:56 pm

carla75 ha scritto:
forse è per questo che i DSA stanno aumentando e aumenteranno. si sta di fatto già applicando il DSA 5: tutti saranno dsa.
Hai la sindrome di Down. Ti sbagli sei Dsa perchè scrivi male, questo è il tuo problema principale. non hai diritto al sostegno, fai un programma differenziato solo se il tuo medico certifica la gravità della dislessia e la famiglia lo chiede. sennò logaritmi e filosofia e se non raggiungi la sufficienza alla seconda ripetenza vai a casa. questa è la scuola ipocrita dell'inclusione. Ci piace.

No, di fatto la conclusione è sempre quella opposta (lo è GIA' adesso, e in futuro diventerà generalizzata ancora di più): siccome siamo obbligati a essere inclusivi, l'unico obiettivo da perseguire deve essere esclusivamente la promozione, garantita a prescindere.

Quindi, via libera con programmi sempre più alleggeriti, con verifiche e compiti sempre più facili, con criteri di valutazione sempre più balndi e sempre più diversi da quelli normali, e quindi, di fatto, via libera a un bel programma differenziato senza scrivere sui documenti che è differenziato.

Nel caso improbabile che, anche con tutto questo circo, rimanga ancora qualche docente che si ostina a mettere ugualmente qualche insufficienza perché non c'è facilitazione che tenga e i risultati non bastano, alllora via con voti di consiglio, e promozione assicurata lo stesso.

Così si gratifica il ragazzo, si fa contenta la famiglia, si fa contento il preside, si fa bella figura sulle statistiche di "virtuosità" della scuola, e si muove un passo in più verso il baratro.
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 1:00 pm

Ah...vedo che incredibilmente c è ancora qualcuno che pensa che la scuola non sia abbastanza inclusiva..
In effetti i 5 stelle propagandano una scuola "più inclusiva",probabilmente perché loro l hanno frequentata poco..
Includiamo anche gessetti e tende alle finestre,anche loro hanno diritto al successo formativo
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 1:58 pm

Popocatepetl ha scritto:
Ah...vedo che incredibilmente c è ancora qualcuno che pensa che la scuola non sia abbastanza inclusiva..


Non ti sei accorto che questa è esattamente la versione che tutti i giorni tentano di propinarci (non da parte di singoli invasati, ma proprio a livello istituzonale), contando sulla speranza che, a forza di martellamenti, la maggior parte di noi finirà col crederci davvero? Non mi dire che nel tuo ambiente non piovono in continuazione proposte di corsi di formazione e progetti vari su come fare a rendere la scuola ancora più inclusiva...
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 3:00 pm

Quest anno ho deciso di non leggere le mail della scuola.
Sono tutti inoltri di varie associazioni ed enti che propongono fuffa e corsi di fuffa.
Leggo le circolari, ho il piano delle attività e arrivederci e grazie
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Dom Nov 26, 2017 3:10 pm

Guarda che questa roba sta anche nelle circolari e negli ordini del giorno delle riunioni collegiali.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Gio Nov 30, 2017 9:34 am

https://m.orizzontescuola.it/disturbi-specifici-apprendimento-palmieri-scuola-si-diagnosticano-disturbi-nemmeno-esistono/
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Gio Nov 30, 2017 2:55 pm

carla75 ha scritto:
https://m.orizzontescuola.it/disturbi-specifici-apprendimento-palmieri-scuola-si-diagnosticano-disturbi-nemmeno-esistono/

Ma è possibile che per contestare questo andazzo non si riesca a citare niente di meglio che qualche simpatizzante di Scientology? Di neuropsichiatri, neuroscienziati o psicologi seri che non si allineino al dogma dominante, non se ne trovano?

Julian Elliott ?
Sergio Della Sala ?
Daniela Lucangeli ?
(....)

Una citazione possibile è qua:

https://questionediprincipi.wordpress.com/tag/dislessia/
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MessaggioTitolo: Re: Legge 170 e matematica   Gio Nov 30, 2017 3:13 pm

carla75 ha scritto:

non solo, ma pare che con il nuovo dsm5 i dsa saranno diagnosticati a prescindere dal QI: quindi se ho un qi di 30 non ho un forte ritardo mentale, ma sono dsa, cioè un genio nascosto.


Boh, in realtà questa potrebbe anche essere una svolta positiva, se fosse certo che venga definita in maniera coerente.

Ossia, se si considera DSA chiunque abbia prestazioni specifiche di lettura, di scrittura e di calcolo significativamente al di sotto di quelle che si si aspetterebbero dal suo livello intellettivo, qualunque sia questo livello (cosa che mi risulta che in altri paesi si facesse già).

Per cui,

- chi ha un quoziente intellettivo di 100 ma legge e scrive con un'efficacia paragonabile a chi ne abbia uno di 60, allora ha un DSA ma non ha nessun ritardo mentale;

- chi ha un quoziente intellettivo di 60 ma legge e scrive esattamente come ci si aspetta da uno che abbia un QI di 60, allora ha un ritardo mentale ma non ha nessun DSA;

- ma se uno ha quoziente intellettivo di 60 eppure legge e scrive esattamente come ci si aspetta da uno che abbia un QI di 30, allora ha SIA il ritardo mentale SIA il DSA, e magari possono anche avere due cause completamente indipendenti.

Non vedo il problema... anzi, ripeto, in alcuni paesi diversi dall'Italia il criterio di definizione era già di questo tipo.

Se venisse adottato in maniera generale, almeno la si pianterebbe con questa leggenda secondo la quale "tutti i portatori di DSA hanno intelligenza superiore alla media" e "se uno è stato diagnosticato come DSA, non è assolutamente possibile che capisca poco".
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