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 Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?

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Cico



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MessaggioTitolo: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Dom Nov 26, 2017 1:39 pm

Sono collaboratore del dirigente, fiduciario di plesso. Vorrei dimettermi dall'incarico, per aspre divergenze con la mia dirigente. Ma lei mi ha detto che non mi è possibile farlo, perchè il mio "non è un incarico elettivo". Sarebbe una risposta legittimata dalla normativa? Io sono convinto di no. Voi che dite?
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Dom Nov 26, 2017 4:24 pm

E' sicuramente corretta la tua convinzione.
Puoi dimetterti dall'incarico quando vuoi e se non lo ritieni necessario non sei neanche obbligata a fornire la motivazione
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Roseinove



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 7:26 am

giovanna onnis ha scritto:
E' sicuramente corretta la tua convinzione.
Puoi dimetterti dall'incarico quando vuoi e se non lo ritieni necessario non sei neanche obbligata a fornire la motivazione

Mi interessa moltissimo un chiarimento su questa risposta: se si viene nominati collaboratori del dirigente per un qualsiasi incarico e non ci si sente di farlo, si può rifiutare tale nomina, o se la nomina non prevede un'accettazione o meno, ci si può dimettere, è nel proprio diritto?
Non sono mai stata un collaboratore del dirigente, non ho nemmeno idea di cosa sia e cosa debba contenere una nomina. So solo che ben presto verrò nominata.
Chiedo delle delucidazioni, pertanto.
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Roseinove



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 7:28 am

Cico ha scritto:
Sono collaboratore del dirigente, fiduciario di plesso. Vorrei dimettermi dall'incarico, per aspre divergenze con la mia dirigente. Ma lei mi ha detto che non mi è possibile farlo, perchè il mio "non è un incarico elettivo". Sarebbe una risposta legittimata dalla normativa? Io sono convinto di no. Voi che dite?

Com'è finita? Ti è stato possibile dimetterti?
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 6:48 pm

Roseinove ha scritto:

Non sono mai stata un collaboratore del dirigente, non ho nemmeno idea di cosa sia e cosa debba contenere una nomina. So solo che ben presto verrò nominata.
Chiedo delle delucidazioni, pertanto.
Ma come è possibile un DS ti nomini collaboratore se tu non hai nessuna conoscenza e esperienza del ruolo?
In genere la nomina a collaboratore è fatta dai DS in base a rapporti fiduciari con la persona cui l'incarico viene attribuito. Stante la delicatezza dell'incarico, mi pare paradossale che in una scuola questo compito venga affidato ad una persona che non sa nemmeno cosa sia.
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 6:51 pm

Poi mi sembra strano che il DS nomini un collaboratore ad anno scolastico ormai alla fine
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giovanna onnis

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Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 6:53 pm

In ogni caso Roseinove sei liberissima di rifiutare
Non ci sono obblighi per assumere il ruolo di collaboratore del DS
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 6:54 pm

giovanna onnis ha scritto:
Poi mi sembra strano che il DS nomini un collaboratore ad anno scolastico ormai alla fine

Ho forse capito da un altro post che ha scritto che si tratta dell'incarico di presidente agli esami di stato del primo grado.
Niente a che vedere con i collaboratori propriamente detti.
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Mer Mag 30, 2018 7:00 pm

Roseinove ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
E' sicuramente corretta la tua convinzione.
Puoi dimetterti dall'incarico quando vuoi e se non lo ritieni necessario non sei neanche obbligata a fornire la motivazione

Mi interessa moltissimo un chiarimento su questa risposta: se si viene nominati collaboratori del dirigente per un qualsiasi incarico e non ci si sente di farlo, si può rifiutare tale nomina, o se la nomina non prevede un'accettazione o meno, ci si può dimettere, è nel proprio diritto?
Non sono mai stata un collaboratore del dirigente, non ho nemmeno idea di cosa sia e cosa debba contenere una nomina. So solo che ben presto verrò nominata.
Chiedo delle delucidazioni, pertanto.
Scusa ma col DS non ne avete discusso? che tipo di rapporto avete? il collaboratore, fiduciario è una figura di cui il DS ha estrema fiducia.
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Roseinove



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Gio Mag 31, 2018 8:04 am

gugu ha scritto:
Roseinove ha scritto:

Non sono mai stata un collaboratore del dirigente, non ho nemmeno idea di cosa sia e cosa debba contenere una nomina. So solo che ben presto verrò nominata.
Chiedo delle delucidazioni, pertanto.
Ma come è possibile un DS ti nomini collaboratore se tu non hai nessuna conoscenza e esperienza del ruolo?
In genere la nomina a collaboratore è fatta dai DS in base a rapporti fiduciari con la persona cui l'incarico viene attribuito. Stante la delicatezza dell'incarico, mi pare paradossale che in una scuola questo compito venga affidato ad una persona che non sa nemmeno cosa sia.

Ho già spiegato l'assurda situazione in cui mi trovo in altri 2 forum, sezione esami di stato, riguardanti la presidenza di commissione d'asami.

http://www.orizzontescuolaforum.net/t155963-presidenza-esami-i-ciclo-e-commissario-esterno-ii-grado

http://www.orizzontescuolaforum.net/t153935-presidente-di-commissione-esame-terza-media

L'aggiornamento è che ieri ho chiesto un colloquio diretto col DS, improduttivo. Mi ha detto che lui la nomina l'ha fatta, o la farà, non posso rifiutare, unica soluzione per uscire da questa situazione assurda in cui mi ha messo lui è stato di dirmi si metta in malattia!!!

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Roseinove



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Gio Mag 31, 2018 8:10 am

gugu ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Poi mi sembra strano che il DS nomini un collaboratore ad anno scolastico ormai alla fine

Ho forse capito da un altro post che ha scritto che si tratta dell'incarico di presidente agli esami di stato del primo grado.
Niente a che vedere con i collaboratori propriamente detti.

La norma prevede che per affinche un DS venga sostituito agli esami deve affidare l'incarico a un DOCENTE COLLABORATORE individuato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165.
Alla mia obiezione di ieri che di non essere affatto docente collaboratore mi è stato risposto che lui mi nomina ora, con la sola funzione di sostituilro per gli esami, e io non ho diritto di rifiutare la nomina, posso solo mettermi in malattia!!!
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Gio Mag 31, 2018 7:00 pm

Roseinove ha scritto:
gugu ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Poi mi sembra strano che il DS nomini un collaboratore ad anno scolastico ormai alla fine

Ho forse capito da un altro post che ha scritto che si tratta dell'incarico di presidente agli esami di stato del primo grado.
Niente a che vedere con i collaboratori propriamente detti.

La norma prevede che per affinche un DS venga sostituito agli esami deve affidare l'incarico a un DOCENTE COLLABORATORE individuato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165.
Alla mia obiezione di ieri che di non essere affatto docente collaboratore mi è stato risposto che lui mi nomina ora, con la sola funzione di sostituilro per gli esami, e io non ho diritto di rifiutare la nomina, posso solo mettermi in malattia!!!

A mio modesto parere è il classico esempio di procedura non perfettamente regolamentata dal punto di vista normativo. Di certo, che io sappia, ci sono solo un aspetto: la normativa vigente (se non erro si tratterebbe di una circolare ministeriale o qualcosa del genere) sancisce che il Dirigente Scolastico possa individuare e nominare (se non vado errando tra i suoi collaboratori) un sostituto qualora venga nominato presidente di commissione nell'esame di stato del II ciclo.

Non sono ben informato in merito, ma se non ricordo male, in principio non era previsto che i DS del I ciclo partecipassero agli esami del II ciclo come presidenti. Il dispositivo era stato emesso in un secondo tempo dietro le pressioni dei DS del I ciclo che aspiravano a fare i presidenti di commissione al II ciclo (il perché di tale rivendicazione è ovvio, trattasi di ordinario attaccamento alla vil pecunia). Se conosco i miei polli, al MIUR hanno tirato fuori dal cilindro il solito coniglio taroccato e trovato frettolosamente l'escamotage che permettesse di dare il contentino ai DS scalcianti e salvare capre e cavoli.

In sostanza, hanno previsto che il DS si possa trovare un sostituto e accedere a quella manciata di centinaia di euro per arrotondare lo stipendio lasciando la rogna del coordinamento degli esami della propria sede al malcapitato di turno. Logica vorrebbe che il malcapitato più indicato dovrebbe essere il collaboratore vicario, ma sappiamo bene che il collaboratore vicario potrebbe a sua volta scalciare e minacciare di mettere a rischio un rapporto di collaborazione fiduciaria che è molto più delicato. Meglio perciò affidare l'incarico ad un pinco pallino qualsiasi che in fatto di potere contrattuale de facto ha le armi spuntate.

A questo punto, il povero malcapitato individuato come sostituto cosa può fare? Che io sappia, in sede contrattuale non esiste alcun disposto che lo obblighi ad accettare l'incarico. Quindi può benissimo rifiutare l'incarico o dimettersi. D'altra parte esiste un bagaglio di norme che sanciscono che il DS ha la competenza per disporre dell'organizzazione delle risorse umane all'interno dell'istituto.

La domanda è: l'interpretazione generica e arbitraria delle norme ha la precedenza sugli obblighi contrattuali o viceversa? E qui rientriamo nella realtà dell'italietta normata in maniera cinofallica: sulla carta è implicito che di fronte ad una rinuncia il DS cambi obiettivo e vada a cercarsi un altro sostituto. Tuttavia ci sono persone dotate di buon senso e persone che ragionano in modalità cinofallica e allungano di conseguenza il raggio di azione dei propri poteri. Di fronte ad eventuali opposizioni mostrano i denti (proprio come fanno i cani quando vogliono misurarsi con un dirimpettaio) e vagheggiano di insindacabilità di certe nomine e prospettano, sempre a parole, possibili ritorsioni d'ufficio.

Bisogna vedere fino a che punto l'ostentazione dei canini è seguita da un'azione. Nella maggior parte dei casi, se il malcapitato non cede, il cane mangia la foglia e desiste, qualche volta insiste e parte all'attacco, con il rischio di prendersi dei morsi non messi in calcolo.

Detto questo, di fronte ad una lettera di dimissioni, il DS può mangiare la foglia e cambiare strategia, se invece vuol procedere per via disciplinare dovrà assumersi il rischio di un abuso di potere che potrebbe essere punito in sede di ricorso amministrativo.
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Roseinove



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Gio Mag 31, 2018 7:25 pm

Per Tiria: apprezzo tutta la tua risposta, ma l'aggettivo "cinofallico" è eccelso, d'ora in poi lo userò sempre!
Hai centrato la situazione sotto molti aspetti... L'epilogo è stato che il malcapitato pincopallina non ha ceduto, e il cane che aveva mostrato i denti ha mangiato la foglia, si è reso conto che pincopallina ero un osso un po' troppo informato e quindi duretto da mordere, e ha fatto l'unica cosa che poteva fare per non correre alcun rischio: ritirarsi di buon grado.
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Gio Mag 31, 2018 8:30 pm

Roseinove ha scritto:
Per Tiria: apprezzo tutta la tua risposta, ma l'aggettivo "cinofallico" è eccelso, d'ora in poi lo userò sempre!
Hai centrato la situazione sotto molti aspetti... L'epilogo è stato che il malcapitato pincopallina non ha ceduto, e il cane che aveva mostrato i denti  ha mangiato la foglia,  si è reso conto che pincopallina ero un osso un po' troppo informato e quindi duretto da mordere, e ha fatto l'unica cosa che poteva fare per non correre alcun rischio: ritirarsi di buon grado.

Ecco. La morale è che a chiacchiere tutto è lecito, ma quando si va oltre la chiacchiera allora ci si pone il beneficio del dubbio su ciò che è inconfutabilmente lecito. Molto spesso il rapporto di forza che si instaura tra il dirigente e il sottoposto si basa sul presupposto che il sottoposto sia ignorante e confidi ciecamente nella conoscenza-competenza del dirigente, rendendosi inconsapevolmente complice di un possibile abuso di potere.
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Roseinove



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni da fiduciario di plesso: possibili?   Gio Mag 31, 2018 11:22 pm

Tiria ha scritto:
Roseinove ha scritto:
Per Tiria: apprezzo tutta la tua risposta, ma l'aggettivo "cinofallico" è eccelso, d'ora in poi lo userò sempre!
Hai centrato la situazione sotto molti aspetti... L'epilogo è stato che il malcapitato pincopallina non ha ceduto, e il cane che aveva mostrato i denti  ha mangiato la foglia,  si è reso conto che pincopallina ero un osso un po' troppo informato e quindi duretto da mordere, e ha fatto l'unica cosa che poteva fare per non correre alcun rischio: ritirarsi di buon grado.

Ecco. La morale è che a chiacchiere tutto è lecito, ma quando si va oltre la chiacchiera allora ci si pone il beneficio del dubbio su ciò che è inconfutabilmente lecito. Molto spesso il rapporto di forza che si instaura tra il dirigente e il sottoposto si basa sul presupposto che il sottoposto sia ignorante e confidi ciecamente nella conoscenza-competenza del dirigente, rendendosi inconsapevolmente complice di un possibile abuso di potere.

Hai perfettamente colto nel segno... Sono sicura che se non mi fossi ben documentata su decreti. leggi e note varie, nemmeno avrei capito che non era legale come situazione... a parte il fatto che nessuno vuole oneri in più senza guadagnare, il mio grande dubbio era che se lo assecondavo, se facevo quello che voleva, rischiavo di fare una cosa illegale!!!
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