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 L'alunno debole

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: L'alunno debole   Mar Dic 05, 2017 6:14 am

Promemoria primo messaggio :

Anche se il tema non è completamente pertinente a questa sezione, volevo chiedere ai colleghi come si regolino nei confronti degli alunni deboli, che semplicemente fanno fatica a capire, specie in alcune materie, e che:
- non hanno alcuna certificazione per DSA, oppure per i quali la visita e i relativi test ha avuto esito negativo (meglio per loro)
- non hanno neanche genitori che si opporrebbero alla certificazione
- non hanno un borderline cognitivo
- non hanno altri disturbi evolutivi specifici (adhd e altri)
- non presentano disabilità di alcun tipo
- non provengono da situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale
- non stanno neanche attraversando un momento difficile a livello psicologico, familiare o di salute.
- non hanno atteggiamenti antiscolastici
- non manifestano disinteresse allo studio, anzi si impegnano molto
Insomma cosa bisogna fare con questi poveri cristi residuali dalla medicalizzazione pervasiva della scuola, che semplicemente rimangono indietro e che non hanno necessità né diritto di PDP, ma che comunque ottengono risultati scolastici poco soddisfacenti?
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AutoreMessaggio
paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Gio Dic 14, 2017 11:23 pm

Reduce da due settimane campali di ricevimenti generali dei genitori e e di altri simpatici impegni collegiali, consigli di classe straordinari, aggiornamenti di PDP e simili, riporto una piccola statistica personale.

Due classi dello stesso anno in parallelo. Più o meno, stesso numero di studenti e stesso tipo di composizione.

In una di queste, c'è un consiglio di classe dominato dittatorialmente da un gruppetto di missionari della causa dei DSA, dei BES, e convinti sinceramente che la scuola debba svolgere le mansioni di casa di accoglienza dei servizi sociali. Nel consiglio di classe dell'altra, invece, queste tendenze non ci sono.

Nella prima delle due classi, c'è un quarto degli alunni che ha qualche forma di BES o che usufruisce di qualche forma di intervento didattico personalizzato. Tra questi, un paio erano ragazzi che avevano già una diagnosi di qualche problema specifico evidenziatosi alle elementari e alle medie, e che si sono iscritti alle superiori avendo già una certificazione; ma gli altri no, sono stati tutti dichiarati BES all'interno della nostra scuola e del nostro consiglio di classe, o sollecitando le famiglie in maniera martellante perché si decidessero a sottoporre i figli a qualche accertamento clinico, oppure semplicemente dichiarando d'ufficio che sono BES "perché si vede che hanno qualche disagio". Chi è BES solo perché è di origine straniera (nonostante sia nato in Italia, sia perfettamente bilingue e abbia fatto tutto il percorso scolastico in Italia), chi perché ha una situazione familiare complessa, e chi semplicemente perché ha troppe insufficienze e quindi bisogna dichiararlo BES "altrimenti non ce la fa". Ogni santa volta che si riunisce il consiglio di classe, c'è sempre qualcuno che ci prova, a far partire un BES anche per qualcuno nuovo in più che ancora non ce l'aveva, o a ipotizzare che qualcun altro "possa avere un DSA non ancora riconosciuto" e che quindi bisognerebbe invitare la famiglia a farlo visitare. Se continua così, arrivati all'ultimo anno saranno quasi tutti con la programmazione personalizzata, e semmai bisognerà fare il BES anche a quei pochi che ancora non ce l'hanno, per evitare che si sentano diversi dagli altri e garantire l'inclusione anche a loro.

Nell'altra classe, non c'è niente di tutto questo. Ci sono due ragazzi con problemi di salute fisica (non gravi, ma cronici, quindi fanno più assenze degli altri e reggono un po' peggio gli sforzi) e uno che ha avuto un grave lutto familiare, eppure non si è mai posto il problema di formalizzare interventi personalizzati da ostentare sui documenti. Le famiglie non li hanno mai chiesti, e nessun insegnante li ha mai proposti. Ci si arrangia con comunicazioni trasparenti e con ordinario buon senso. Se devono assentarsi per controlli medici, avvertono prima e se ne tiene conto. Se chiedono di giustificarsi per l'interrogazione, li si incoraggia a farsi un piano di ripasso organizzato e a presentarsi volontari quando meglio credono, senza nessun bisogno di formalizzare la data in anticipo, né di scrivere su un documento formale che "hanno diritto alle interrogazioni programmate". Semplicemente, si presuppone trasparenza e fiducia da entrambe le parti, e la cosa funziona.

Bene... secondo voi, in quale delle due classi ho ricevuto i genitori più ansiosi, più piagnoni, più supplichevoli, o più rivendicativi, e comunque più insoddisfatti della situazione didattica dei figli e più inclini a fare pressioni per ottenere qualcosa in più?

In quella tanto inclusiva e tanto coccolosa in cui tutti hanno diritto a essere aiutati con provvedimenti scritti e formalizzati fino all'inverosimile, ed è facilissimo ottenerli... o in quella più concreta e spicciativa in cui questa tendenza non c'è?

Ovviamente, nella prima, cioè in quella che, di fatto, già concede molto di più in termini di aiuti e di facilitazioni, e che è considerata meno selettiva, meno richiedente, e sostanzialmente "più facile". Eppure, le mamme che vengono a sfogarsi in lacrime perché hanno paura che il figlio, nonostante tutti gli aiuti, non ce la faccia lo stesso, oppure quelle polemiche che vengono a rimproverare gli insegnanti perché non gli hanno dato abbastanza aiuti, stanno quasi tutte lì.

Come si spiega questo fatto?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 5:36 pm

mi sembra semplice:  i tuoi colleghi della prima classe hanno compreso benissimo la situazione

Lì ci sono ragazzi  con Bisogni educativi speciali

Che poi le ansie delle mamme abbiano fatto nascere i bisogni o che i bisogni abbiano fatto nascere le ansie non è dato saperlo e ognuno avrà la propria opinione, assolutamente ininifluente.

E' un dato di fatto che il bisogno ci sia


Ultima modifica di Ire il Ven Dic 15, 2017 5:49 pm, modificato 1 volta
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 5:44 pm

Tutti abbiamo potenzialmente bisogni educativi speciali, veramente tutti. Chi non ha qualche problema in famiglia, o un problema di salute, o difficoltà economiche o problemi psicologici, o qualche altra cosa? Il bes deve essere limitato ai casi estremi, non può essere la norma.
L'affollarsi di madri richiedenti nella classe in cui si largheggia con i bes è facilmente spiegabile con un assioma che credo impossibile da smentire: "più si riceve e più si vorrebbe ricevere".
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 6:06 pm

Ok, come da programma.
Non mi sarei mai aspettata una conclusione diversa.

Quello che mi incuriosisce è come mai, in una classe in cui ci sono colleghi che fanno di tutto per CREARE situazioni formalizzate di bisogni educativi speciali e per accumularne il più possibile come se fossero punti di merito per loro, i risultati (sia sull'efficacia didattica di tali provvedimenti, sia sull'effetto umano sulle famiglie) siano fallimentari...

...mentre in una classe sostanzialmente simile, in cui però si pensa che il provvedimento scritto e formalizzato sia da riservare solo alle situazioni veramente gravi, e che nella maggior parte delle difficoltà ordinarie ce la si possa cavare col buon senso, con la trasparenza e con la fiducia, i risultati (sia didatttici sia relazionali) sono di gran lunga migliori.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 6:14 pm

paniscus_2.1 ha scritto:


...mentre in una classe sostanzialmente simile, in cui però si pensa che il provvedimento scritto e formalizzato sia da riservare solo alle situazioni veramente gravi, e che nella maggior parte delle difficoltà ordinarie ce la si possa cavare col buon senso, con la trasparenza e con la fiducia, i risultati (sia didatttici sia relazionali) sono di gran lunga migliori.

In un ambiente equilibrato e non viziato da psicologismi ossessivi ciascuno dà il meglio di sè.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 6:17 pm

non credo che vada vista così.

E' vero, tutti abbiamo bisogni speciali ma non tutti sono tenuti a considerarli.

Qui invece parliamo di ragazzi con bisogni speciali e di una scuola tenuta a considerarli per cercare di " eliminare tutti gli ostacoli ch impediscono il pieno sviluppo della persona umana"


Come la dici tu "più si riceve più si vorrebbe ricevere" sembra una recriminazione del tipo "se dai la mano ti prendono il braccio" Non sono concessioni per benevolenza quelle che si fanno. Sono rispetto dei diritti, sono strumenti dovuti. Non si può "dare poco se no vogliono di più"

E' obbligatorio dare tutto ciò che si può dare a termini di legge con la finalità di cui sopra. Poi ci si ferma
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 6:25 pm

per chicca, vedo che abbiamo scritto praticamente insieme.

Il punto che volevo evidenziare io è che in alcuni casi, non sono "le ansie delle mamme" a creare i BES, ma le ansie di certi insegnanti, o le loro fissazioni ideologiche.

Probabilmente Ire risponderà che quella percentuale abnorme di BES è normale, e che nella classe X ci sono insegnanti tanto empatici, tanto premurosi e tanto inclusivi da tenerci moltissimo a individuarli uno per uno e a incasellarli e formalizzarli il più possibile... mentre nella classe Y i BES ci sarebbero comunque, solo che gli insegnanti sono poco empatici, poco premurosi e poco inclusivi e non vogliono riconoscerli a meno di non essere costretti.

Sta di fatto che, in un contesto in cui si sciala con i PDP per tutti (per non parlare delle decisioni individuali di alcuni colleghi che ammettono tranquillamente di trattare anche Pinco, Pallo e Polla come se avessero il PDP anche se ancora non ce l'hanno, "perchè secondo me è evidente che dovrebbero avercelo"), i risultati continuano a essere peggiori, le famiglie sempre più ansiose, e i colleghi sempre più famelici di individuare qualche altro caso problematico in più o di dare facilitazioni ancora più spinte a quelli che già le hanno... mentre in un contesto in cui non si attribuisce un'importanza vitale a tali questioni, e si agisce nell'ambito della normalità e dell'equilibrio, questi psicodrammi non ci sono.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 6:26 pm

Non sono ragazzi con bisogni speciali, sono ragazzi che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno i normali problemi che hanno tutti, ma vengono trattati in modo tale da rendere loro impossibile crescere in autonomia perché il messaggio che passa è quello di non lottare, di non farsi una ragione per ciò che non si può cambiare. È un messaggio che li invita alla passività verso la propria vita perchè tanto tutto verrà facilitato. Dato che la passività è molto comoda, i ragazzi ed i genitori vi si adagiano e chiedono sempre di più. Sono fermamente convinta che gli insegnanti che vedono ovunque bes facciano esclusivamente il male dei loro studenti, spesso per trarne un interesse personale (non economico).
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 6:34 pm

Almeno se lo facessero per trarne un interesse economico sarebbero più intelligenti, invece lo fanno per puro narcisismo, per sentirsi i salvatori di questi ragazzi non sapendo di essere la loro rovina. Sono anche superbi, si vantano di aiutare, nei loro discorsi si percepisce netto anche il disprezzo verso chi non la pensa come loro, tacciato di essere cattivo, ignorante, non empatico e via dicendo.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 7:19 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
mentre in un contesto in cui non si attribuisce un'importanza vitale a tali questioni, e si agisce nell'ambito della normalità e dell'equilibrio, questi psicodrammi non ci sono.

Esattamente ciò che dicevo prima: è solo questione di creare e mantenere un ambiente sereno, senza ossessioni legate ad ideologie, a smania di apparire (molti colleghi fanatici di dsa e bes ne sono gravemente affetti) o a finto buonismo.
Nella mia sezione c'è solo una fanatica che, non potendo far approvare pdp per il rifiuto di tutti i colleghi, concede a mezza classe benefici ed esenzioni varie. E, se non bastano, alza comunque a 6. L'unica insegnante di matematica esistente che non ha mai un'insufficienza, nè in matematica nè in fisica.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 8:21 pm

le considerazioni di Ire sul presunto diritto alla facilitazione, pur prevedibili, non reggono.

Le certificazioni per DSA comportano il diritto ad avere un piano didattico personalizzato (e formalizzato) che contenga strumenti compensativi, strumenti dispensativi e accorgimenti didattici in modo da mettere l'alunno con DSA nelle condizioni di conseguire gli stessi risultati di tutti gli altri. La legge non prevede né facilitazioni, né sconti di programmi, né valutazioni generose né coccole, anzi ammonisce dal rischio di creare "percorsi immotivatamente facilitati".

I contenuti del PDP sono comunque decisi dalla scuola e, in particolare, dal consiglio di classe o dal team docenti.

Per quanto riguarda i BES legati alle tre categorie previste dalla legge (svantaggio socio-economico, linguistico-culturale, disturbi evolutivi) anche in presenza di eventuali diagnosi è solo il consiglio di classe a decidere se quell'alunno debba avere o meno un pdp e cosa ci debba essere eventualmente scritto sopra.

L'interpretazione per cui ogni diagnosi ogni difficoltà o addirittura ogni presunto disagio comporti un diritto per l'alunno e un dovere per gli insegnanti è semplicemente un falso.

Il problema dell'individuazioni di presunti DSA da parte degli insegnanti esiste ed è particolarmente grave nella scuola primaria, dove ci sono maestre che credono di dover assolvere a un loro dovere spingendo i genitori a "far vedere" i propri figli, spesso incuranti di quanto possano essere devastanti a livello psicologico per alunni e genitori questo genere di suggerimenti, spesso assolutamente impropri e basati su presupposti inesistenti. Ho visti molti alunni incomprensibilmente bollati dalle maestre come dsa o adhd quando l'unico problema reale era la relazione educativa tra loro e gli insegnanti.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Ven Dic 15, 2017 8:53 pm

herman il lattoniere ha scritto:
Ho visti molti alunni incomprensibilmente bollati dalle maestre come dsa o adhd quando l'unico problema reale era la relazione educativa tra loro e gli insegnanti.

Io ho visto bambini dei primi anni delle elementari che hanno avuto un temporaneo ritardo nella maturazione delle abilità di lettura e scrittura... ossia hanno imparato più tardi della media, ma una volta imparato, si sono immediatamente rimessi al livello di tutti gli altri senza mai più manifestare alcun problema.

Una di queste è un'amica di mia figlia che, alla fine della seconda elementare, ancora sillabava ad alta voce C-A... CA-S-A ... CASA, e che poi improvvisamente ha colto il meccanismo tutto insieme, e ha imparato a leggere fluentemente come un adulto, come se il rallentamento non ci fosse mai stato.

Non avendo mai avuto maestre strafissate con i DSA, non le è mai stato consigliato di farsi visitare, e ha avuto semplicemente la possibilità di aspettare di risolversi il probelma da sola; adesso sta facendo il primo anno di liceo classico, con buoni risultati, e senza che a nessuno (per tutto il percorso intercorrente, e in particolare alle medie) sia mai venuto in mente di proporle un PDP o di ventilare la necessità di strumenti compensativi.

Se fosse capitata tra le grinfie di qualcuno di quegli insegnanti che non vedono l'ora di spedire a fare accertamenti chiunque sembri in difficoltà in prima e in seconda elementare, sarebbe stata caricata per tutta la vita di una diagnosi falsa di cui non aveva nessun bisogno, e senza la minima possibilità di vederla smentire o rettificare in seguito...
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Sab Dic 16, 2017 10:53 am

Citazione :


cut

Se fosse capitata tra le grinfie di qualcuno di quegli insegnanti che non vedono l'ora di spedire a fare accertamenti chiunque sembri in difficoltà in prima e in seconda elementare, sarebbe stata caricata per tutta la vita di una diagnosi falsa di cui non aveva nessun bisogno, e senza la minima possibilità di vederla smentire o rettificare in seguito...

ma che ne sai di quello che sarebbe successo?

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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Sab Dic 16, 2017 11:30 am

Ire ha scritto:
Citazione :


cut

Se fosse capitata tra le grinfie di qualcuno di quegli insegnanti che non vedono l'ora di spedire a fare accertamenti chiunque sembri in difficoltà in prima e in seconda elementare, sarebbe stata caricata per tutta la vita di una diagnosi falsa di cui non aveva nessun bisogno, e senza la minima possibilità di vederla smentire o rettificare in seguito...

ma che ne sai di quello che sarebbe successo?

Quello che succede automaticamente in tutte le scuole quando arriva un certificato. Pdp, misure a iosa, sotto minaccia di ricorsi vari.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Sab Dic 16, 2017 11:54 am

intendevo dire che ne sa che sarebbe stata rilasciata una diagnosi.



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carla75

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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Sab Dic 16, 2017 12:19 pm

Ire ha scritto:
intendevo dire che ne sa che sarebbe stata rilasciata una diagnosi.



e quella non si nega a nessuno!
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'alunno debole   Sab Dic 16, 2017 2:16 pm

Ire, va bene non trovarsi d'accordo quasi su niente, e va bene essere attaccati disperatamente a una passione ideologica, ma prendere in giro l'interlocutore, sarebbe meglio di no.

E' esperienza comune, comunissima, a chiunque nella scuola ci lavori, che ngli ultimi anni non esiste la sia pur minima possibilità che un ragazzo vada a sottoporsi ad accertamenti per l'eventuale certificazione di un DSA e non la ottenga.

Al massimo, in qualche caso estremo in cui la bugia sarebbe troppo spudorata, il diagnosta non scrive esplicitamente il termine DSA, ma scrive ugualmente un certificato che ipotizza vari altri disturbi di altro tipo, più vaghi possibile, per i quali "si consiglia di considerare il ragazzo in situazione di BES", e si indicano (guarda caso) gli stessi strumenti compensativi e dispensativi previsti per i DSA.

Di famiglie che si siano sentita dire: "No, state tranquilli, perché il ragazzo non ha assolutamente niente e non ha bisogno di nessun tipo di intervento specifico", non pervenute.

Forse 10 anni fa qualche volta capitava, ma adesso è fantascienza.

Specialmente per gli accertamenti svolti nei centri privati, che sono una larga maggioranza.

Nel caso molto improbabile che succeda davvero, la famiglia non farebbe altro che rivolgersi a un altro centro fino a che non ha ottenuto quello che voleva.
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L'alunno debole
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