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 Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?

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Elemott



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MessaggioTitolo: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 3:15 am

Come da oggetto: cosa ne pensate della possibilità di dividere gli alunni per rendimento e spostare in altra aula, per più ore al giorno, i 2-3 meno dotati?
È possibile farlo senza un accordo coi genitori?
Grazie.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 2:51 pm

E' certamente possibile spostare i più dotati con il consenso dei loro genitori; se ti piace di più .....

Comunque mancano le risorse quindi sono tutte cretinate.

I meno dotati (anche di volontà) devono continuare ad essere una palla al piede per i ragazzi migliori se vogliamo che l'Italia continui ad affondare.
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Elemott



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 3:16 pm

Qui una docente sta attuando questo: ogni giorno, per alcune ore, 2-3 alunni escono, e lei resta a fare lezione al resto della classe.
Il progetto potrebbe proseguire anche se i genitori di quegli alunni protestassero?
Solo uno è certificato (ma credo non cambi nulla, correggetemi se sbaglio).
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Popocatepetl



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 3:49 pm

Ottimo modo per attirare i guai.
La soluzione è molto più semplice,può essere attuata da un potenziatore e consiste nel prelevare i più bravi proponendo attività, problemi, argomenti più complessi. Il quando si trova,dato che si perdono decine di ore in stupidaggini saiberbullistiche e legalitalizzarie.
Ovviamente bisogna avere i potenziato giusti
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 4:29 pm

Da un punto di vista didattico non dimentichiamoci che già è prevista la possibilità di lavorare in gruppi di livello, per potenziare gli alunni più capaci e per il recupero di quelli con difficoltà; di solito si dovrebbe fare in aula (e non sempre si riesce, per svariate ragioni); se è possibile  farlo grazie all'apporto di eventuali potenziatori, tanto meglio.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 4:43 pm

Elemott ha scritto:
Qui una docente sta attuando questo: ogni giorno, per alcune ore, 2-3 alunni escono, e lei resta a fare lezione al resto della classe.
Il progetto potrebbe proseguire anche se i genitori di quegli alunni protestassero?
Solo uno è certificato (ma credo non cambi nulla, correggetemi se sbaglio).
Per i disabili la regola base è che rimangano in classe con il docente di sostegno a fare (ad un livello più basso) quello che fanno gli altri.

Non esistono regole non base, ma i docenti (di sostegno) solitamente mettono una pezza a questa regola insulsa in tutte le situazioni in cui il disabile rimanendo in classe non ha nulla da imparare, mentre portandolo in un'aula attrezzata qualcosa di buono può fare.
Formalmente è didattica personalizzata (tirato per i capelli).


Che con lui vadano i più fessacchiotti o i più fancazzisti o i più rompiballe della classe è un'anomalia; in pectore approvo, ma non lo farei mai.
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Popocatepetl



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Mer Dic 20, 2017 7:33 pm

Quest anno una disabile non sta mai in classe perché la sua condizione le rende insopportabile il brusio e rumore della classe. In sostanza in classe diventa irascibile nel sentire il vociare. Quindi è fuori con il sostegno, come pro forma vado io fuori ora in aula sostegno a proporre facilissime verifiche. Purtroppo ha un ritardo medio.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Come si concilia il progetto "classi aperte" con la legge sull'inclusione?    Gio Dic 21, 2017 12:52 pm

Elemott ha scritto:
Come da oggetto: cosa ne pensate della possibilità di dividere gli alunni per rendimento e spostare in altra aula, per più ore al giorno, i 2-3 meno dotati?
È possibile farlo senza un accordo coi genitori?
Grazie.

2-3?
Beata te!
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