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 Il vaso di Pandora coperto con lo scotch

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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Mar Dic 26, 2017 5:45 pm

Promemoria primo messaggio :

https://www.orizzontescuola.it/diplomati-magistrale-bruschi-ruolo-tramite-concorso-solo-cosi-si-verificano-gli-standard-professionali-richiesti/

L'analisi di Bruschi è piuttosto impietosa, veritiera e saggia, ma incompleta; sembra che da parte ministeriale non sia mai possibile, nemmeno nei casi migliori, avere una piena autocritica.

In buona sostanza Bruschi dice che, pur vero che il diritto deformato e trasformato negli anni poteva dare ragione ai diplomati magistrale, considerazioni pragmatiche sul superiore diritto all'istruzione dei nostri figli hanno imposto la giustizia sommaria del CdS riunito in sessione plenaria.

La sequenza dei concetti sarebbe:

1) i diplomati avevano un diritto
2) il MIUR si è accorto che tale diritto non rispondeva agli interessi della Nazione
3) il MIUR ha cambiato le carte in tavola, formalmente commettendo un abuso, ma per il bene della Nazione
4) il MIUR ha dato 7 cicli SISS/SFP et similia di possibilità ai diplomati magistrale buoni per risolvere la situazione
5) quelli che non hanno colto l'opportunità sono i diplomati non buoni che è meglio perdere che trovare
6) se sei buono ne verrai comunque fuori, basta che ti rimbocchi le maniche e ti iscrivi ad SFP.

Nulla da eccepire, ma molto da aggiungere; il MIUR non è santo come appare da quanto sopra.

1bis) (da porre tra 1 e 2) dalle magistrali uscivano ragazzi (ragazze) buoni oltre che cani e porci, il diritto lo avevano tutti, anche i cani ed i porci, che sarebbero andati a rovinare migliaia di bambini; di chi è la colpa ? Dei docenti che li diplomavano e del MIUR che faceva finta di non vedere. Cosa bisognava fare se si era seri ? Cancellare il valore abilitante del diploma ? No, rendere il diploma serio, intervenendo sui docenti con controlli ed impedendo la deriva buonista; accettando che potesse diplomarsi solo il 10 % degli iscritti senza puntare il dito sui docenti indicandoli come incapaci di istruire le scimmie.

3bis) Il MIUR ha istituito la SISS ovvero fuffologia pura, tutta roba assolutamente inutile, al solo fine di selezionare quelli che avevano voglia di studiare (anche le cazzate) da quelli che non l'avevano. E' corretto istituire un simile abominio ? E' colpevole starne alla larga se si ha la possibilità di farlo ? Come si sarebbe dovuto comportare un MIUR serio ? Rendendo serio ed utile il nuovo percorso abilitante, dando spazio alla ricerca scientifica sulla didattica ovvero consentendo di applicare tutte le nuove teorie fuffologiche e passandole poi al vaglio impietoso di un organismo esterno ed autonomo; così facendo avremmo capito se era meglio il cognitivismo, il comportamentismo, il costruttivismo o qualsiasi altra cretinata si sono inventati fin ora; avremmo finalmente capito quale sia la teoria didattica che fa imparare di più il leggere lo scrivere ed il far di conto. Avremmo capito se il rinforzo positivo conferisce fiducia in se stessi o se induce il cretinetto di turno ad approfittarsi di un sistema marcio e buonista. Avremmo capito se il rifiuto delle classi di livello porta a livellare gli apprendimento verso l'alto o verso il basso, se stiamo migliorando i peggiori o se stiamo mettendo palle al piede ai migliori. Avrebbe consentito di capire se obbligare i quattordicenni riottosi a scaldare i banchi del biennio delle superiori abbia o meno delle ripercussioni positive sugli apprendimenti loro e di chi gli siede affianco.
Certo per queste indagini servono veri Scienziati non gli scienziati dell'educazione (s minuscola), capaci nel migliore dei casi di compilare un questionario di gradimento.

Io sono convinto che ben pochi diplomati magistrale del 2000 abbiano la statura morale ed intellettuale per fare i maestri e le maestre; sono anche convinto che quelli buoni degli anni successivi siano stati in parte rovinati da SFP e sono infine convinto che un concorso da vincere farebbe bene a tutti, ma non un concorso del menga come quello dell'anno scorso (18 minuti per tamburellare sulla tastiera e scrivere cretinate fuffodidattiche), uno come quelli di 20 anni fa


Ultima modifica di avidodinformazioni il Mar Dic 26, 2017 6:32 pm, modificato 1 volta
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Popocatepetl



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Ven Dic 29, 2017 9:02 pm

Non merita risposta wasted years. ..è solo wasted time
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dubitoergosum



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 1:05 pm

oizan ha scritto:
...

Converrai con me, quindi, che tutti sono disposti a tutto per diventare insegnante (e non certo per il prestigio sociale).
Tuttavia, secondo me, la responsabilità di tutto ciò non è del MIUR (che, anzi, è vittima) ma della politica e dei sindacati che hanno contribuito a creare il sistema, prova ne è che i partiti, in previsione delle elezioni fanno a gara a promettere ai diplomati magistrali soluzioni al loro problema e immissioni in ruolo a go go e i sindacati stanno concludendo un rinnovo contrattuale con aumenti miserabili.

Il MIUR non ne fa una giusta, dai bandi per i concorsi ai contratti integrativi su mobilità, ap, e qualsiasi argomento a qulcuno possa venire in mente. Sistematicamente agisce in modo da mettere gli insegnanti gli uni contro gli altri (colleghi) armati, secondo il vecchio ma perfettamente funzionante sistema del "divide et impera". Agisce in modo illegittimo, ignorando bellamente le sentene della cassazione (il che ovviamente incoraggia i ricorsifici); fa bandi a tratti incostituzionali, emana leggi e regolamenti AVULSI dalle leggi che regolano i lavoratori delle altre PA.
La 107 è stata fatta per volontà politica, ma al MIUR spettava il ruolo cruciale di rendere UN MINIMO più sensate le assunzioni, invece hanno scelto l'assalto alla diligenza assumendo a man bassa in cdc che l'anno successivo erano massicciamente, nazionalmente in esubero (cosa che avrebbe fatto saltare molte teste dirigenziali in QUALUNQUE altra PA, ma non al MIUR, isola felice degli incompetenti).

oizan ha scritto:
...
Non ti disperare per i ricorsi degli ITP, accetta lo stato delle cose com'é perché non c'é nulla da fare.
non mi dispero per i ricorsi degli ITP, ci mancherebbe, ho visto molto di peggio nella mia breve carriera.
Ma non posso fare a mendo di rammaricarmi per gli studenti che hanno il sostegno, per loro francamente mi riesce veramente difficile acettare lo stato delle cose.

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wasted years

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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 1:17 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
wasted years ha scritto:

Compiti, bocciature ecc. sono considerate cattive metodologie se si seguono le evidenze scientifiche.

E certo come no, lo sanno tutti che i compiti danneggiano l'apprendimento.

E' notissimo, infatti che, a parità di attività fatte a scuola... chi si esercita anche a casa impara DI MENO di chi non si esercita affatto, chi studia impara di meno di quelli che non studiano, e e che chi consolida e ripassa per conto proprio impara di meno di chi al momento di uscire dall'aula chiude qualsiasi libro e quaderno, e dimentica completamente qualsiasi cosa che abbia a che fare con lo studio.

Io mi chiedo sinceramente se esista davvero qualcuno in grado di credere a queste corbellerie, o se lo fanno apposta per prendere in giro i gonzi...
I compiti migliorano l'apprendimento, ma dagli studi compiuti non raggiungono un'efficacia tale per cui vada la pena di assegnarli.
Esistono degli studi empirici, quello che dici tu è la tua opinione. Non suffragata da fatti.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 1:21 pm

wasted years ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
wasted years ha scritto:

Compiti, bocciature ecc. sono considerate cattive metodologie se si seguono le evidenze scientifiche.

E certo come no, lo sanno tutti che i compiti danneggiano l'apprendimento.

E' notissimo, infatti che, a parità di attività fatte a scuola... chi si esercita anche a casa impara DI MENO di chi non si esercita affatto, chi studia impara di meno di quelli che non studiano, e e che chi consolida e ripassa per conto proprio impara di meno di chi al momento di uscire dall'aula chiude qualsiasi libro e quaderno, e dimentica completamente qualsiasi cosa che abbia a che fare con lo studio.

Io mi chiedo sinceramente se esista davvero qualcuno in grado di credere a queste corbellerie, o se lo fanno apposta per prendere in giro i gonzi...
I compiti migliorano l'apprendimento, ma dagli studi compiuti non raggiungono un'efficacia tale per cui vada la pena di assegnarli.
Esistono degli studi empirici, quello che dici tu è la tua opinione. Non suffragata da fatti.

Quali sono questi studi empirici? A quali discipline si riferiscono?

Li voglio vedere, questi studenti che diventano bravi in matematica, fisica, chimica, lingue straniere, senza essersi mai esercitati.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 1:28 pm

John Hattie, visible learning. È sufficiente leggere il libro per rendersi conto di cosa intendo e vedere il numero di studi che sono stati compiuti. L'esercizio ci vuole pure, ma assegnare compiti non è l'unico modo di esercitarsi. Ma che parlo a fa? La scuola è una lumaca e il mondo è una lepre. Faranno delle leggi, come quella sui DSA e sui BES e faremo resistenza. Non vogliamo cambiare. PUNTO.
E quindi dopo questa mi taccio.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 1:29 pm

Probabilmente studi di qualche sedicente ricercatore di facoltà socio umanistiche,si quali il miur dovrebbe immediatamente togliere ogni finanziamento e mandarli a casa
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 1:46 pm

Tante chiacchere, però ancora sto aspettando il lavoro di ricerca che dimostri che i compiti sono al di sopra di una soglia di efficacia accettabile. I compiti sono un mito, un feticcio. Si insegna a scuola e si impara a casa. E a casa non impara più nessuno, si copia da internet.
Leviamocelo dalla zucca, sono efficaci perché tutto è efficace, compreso lo yoga e escluse le bocciature, ma a quel punto anche yoga, meditazione e giuoco degli scacchi.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:05 pm

wasted years ha scritto:
John Hattie, visible learning. È sufficiente leggere il libro per rendersi conto di cosa intendo e vedere il numero di studi che sono stati compiuti. L'esercizio ci vuole pure, ma assegnare compiti non è l'unico modo di esercitarsi.

Quel che dici qui è ben diverso da quel che hai scritto più sopra:

wasted years ha scritto:
I compiti migliorano l'apprendimento, ma dagli studi compiuti non raggiungono un'efficacia tale per cui vada la pena di assegnarli.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:07 pm

wasted years ha scritto:
Tante chiacchere, però ancora sto aspettando il lavoro di ricerca che dimostri che i compiti sono al di sopra di una soglia di efficacia accettabile. I compiti sono un mito, un feticcio. Si insegna a scuola e si impara a casa. E a casa non impara più nessuno, si copia da internet.
Leviamocelo dalla zucca, sono efficaci perché tutto è efficace, compreso lo yoga e escluse le bocciature, ma a quel punto anche yoga, meditazione e giuoco degli scacchi.
Carissimo, quando si dice che con i compiti si impara, si intende dire che quando un docente assegna i compiti (fattibili) ed uno studente li fa, questo studente impara di più.

Se lo studente copia i compiti è tutta un'altra storia, non è fare i compiti.

Ci arrivi a capirlo ?

Non ho alcuna pietà verso gli studenti che copiano i compiti, non me ne frega nulla se imparano o no; non sono studenti, sono occupatori di banchi e legittimatori di stipendio (per me che di compiti e di studi ne ho fatti tanti).
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:14 pm

Amichetto bello, i compiti non servono a nulla, ci arrivi a capirlo? Per me no. E oltretutto, bellezza mia, non vengono quasi mai realmente svolti. Il tuo intelletto è a questo livello?
No, perché ancora sto aspettando, levata la pietà tua della quale mi frega 4+3=7 meno, che mi tiri fuori, pure tu o chiunque, uno studio scientifico QUANTITATIVO sull'efficacia.
Io ho citato il libro di HATTIE che prende in considerazione e compendia centinaia di migliaia di studi, TU?
Perché trattare gli altri con sufficienza ok, ma con solide argomentazioni. Ci arrivi a comprenderlo?
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:19 pm

Ho già scritto, e lo ripeto, che il libro di Hattie è un colabrodo dal punto di vista metodologico.

Appena arrivo a casa e posso riaccendere a Shibbolet ti posto una selezione bibliografica che ne evidenzia i limiti e gli errori (se riusciamo a mantenerci su toni civili ed evitare la chiusura del post)
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wasted years

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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:24 pm

mac67 ha scritto:
wasted years ha scritto:
John Hattie, visible learning. È sufficiente leggere il libro per rendersi conto di cosa intendo e vedere il numero di studi che sono stati compiuti. L'esercizio ci vuole pure, ma assegnare compiti non è l'unico modo di esercitarsi.

Quel che dici qui è ben diverso da quel che hai scritto più sopra:

wasted years ha scritto:
I compiti migliorano l'apprendimento, ma dagli studi compiuti non raggiungono un'efficacia tale per cui vada la pena di assegnarli.
È esattamente la stessa cosa. Per alcune competenze occorre esercitarsi, ma assegnare compiti a casa non è efficace al punto di giustificare lo sforzo. Poniamo di scoprire che se si mettesse una pillola che costa un milione di euro al giorno nell'acqua della mensa essa migliorerebbe l'efficacia della didattica del 10%, varrebbe la pena? In un plesso con 100 alunni sarebbero 10.000 euro al giorno. SOLDI BUTTATI. con 10.000 euro al giorno altro che 10% ci si dovrebbe attendere. E questo che intendo per efficacia comparata al costo. I compiti costano poco per essere assegnati, ma non valgono lo sforzo delle famiglie e degli alunni, per un efficacia che sta molto sotto la media. Precisando che tutto è efficace, tranne poche pratiche didattiche, i compiti sono sostanzialmente un costo inutile. Per esercitarsi sarebbe meglio il lavoro di gruppo, almeno del doppio, con costi zero per famiglie e studenti.
Ora vorrei capire dove mi sarei contraddetto.
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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:34 pm

wasted years ha scritto:
mac67 ha scritto:
wasted years ha scritto:
John Hattie, visible learning. È sufficiente leggere il libro per rendersi conto di cosa intendo e vedere il numero di studi che sono stati compiuti. L'esercizio ci vuole pure, ma assegnare compiti non è l'unico modo di esercitarsi.

Quel che dici qui è ben diverso da quel che hai scritto più sopra:

wasted years ha scritto:
I compiti migliorano l'apprendimento, ma dagli studi compiuti non raggiungono un'efficacia tale per cui vada la pena di assegnarli.
È esattamente la stessa cosa. Per alcune competenze occorre esercitarsi, ma assegnare compiti a casa non è efficace al punto di giustificare lo sforzo. Poniamo di scoprire che se si mettesse una pillola che costa un milione di euro al giorno nell'acqua della mensa essa migliorerebbe l'efficacia della didattica del 10%, varrebbe la pena? In un plesso con 100 alunni sarebbero 10.000 euro al giorno. SOLDI BUTTATI. con 10.000 euro al giorno altro che 10% ci si dovrebbe attendere. E questo che intendo per efficacia comparata al costo. I compiti costano poco per essere assegnati, ma non valgono lo sforzo delle famiglie e degli alunni, per un efficacia che sta molto sotto la media. Precisando che tutto è efficace, tranne poche pratiche didattiche, i compiti sono sostanzialmente un costo inutile. Per esercitarsi sarebbe meglio il lavoro di gruppo, almeno del doppio, con costi zero per famiglie e studenti.
Ora vorrei capire dove mi sarei contraddetto.

I compiti li devono fare solo ed esclusivamente gli alunni, le famiglie non dovrebbero manco chiedere ai figli se fanno i compiti, nemmeno in prima elementare. Ecco dove sta il fallimento dell'apprendimento. Le famiglie che si impicciano dei compiti.
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Annaangelaelvira



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:36 pm

Quando ho cominciato, ancora a scuola, a cimentarmi in analisi chimiche, ero inetta: solo con l’esercizio e l’esperienza sono diventata prima capace e poi brava.
Il garzone da muratore inizia ad impastare il calcestruzzo da incapace: solo con l’esercizio impara e saprà dosare acqua, sabbia e calce a dovere.
Così il meccanico, il cuoco, il bottegaio e qualunque altro lavoratore (spero la ministra non mene voglia se non declino tutti i lavori anche al femminile)
Mi spieghi, wasted, perché mai il lavoro intellettuale non dovrebbe necessitare di esercizio (cioè di compiti a casa o a scuola fino a sera) per essere appreso?
Mariu, i 50 60enni illetterati sono tali perché da 40 50 anni non scrivono più nulla e parlano tuttalpiù di calcio e ricette di cucina, quindi sono analfabeti di ritorno. Non nego che detti analfabeti siano numerosi anche fra diplomati e laureati
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:54 pm

wasted years ha scritto:
Amichetto bello, i compiti non servono a nulla, ci arrivi a capirlo? Per me no. E oltretutto, bellezza mia, non vengono quasi mai realmente svolti.

Non vengono svolti in quei contesti in cui è chiaro che, se anche non li svolgono, non rischiano niente, e poi prendono la sufficienza lo stesso.

Basterebbe che chi non li svolge (o chi li svolge incompleti, sbagliati o chiaramente copiati, o chi apparentemente li ha svolti perfetti ma poi non è in grado di spiegare come ha fatto e dimostra di non averci capito niente) si beccasse sistematicamente voti insufficienti (e non per "punizione di non aver fatto i compiti", ma perchè, alla richiesta di dimostrare cosa sanno e cosa hanno capito, dimostrano di essere impreparati)... dopo di che, la maggioranza -non proprio tutti, ma la maggioranza- capirebbe che conviene ricominciare a svolgerli.
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wasted years

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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 2:58 pm

E nessuno posta uno studio, una fonte quale che sia che dimostri che servono.
Aspetto la bibliografia che discute hattie, e sono pronto a mettermi in discussione.
Sui "pinsadda mi l'aggiu" non rispondo perché non ha senso.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:00 pm

Annaangelaelvira ha scritto:

Mariu, i 50 60enni illetterati sono tali perché da 40 50 anni non scrivono più nulla e parlano tuttalpiù di calcio e ricette di cucina, quindi sono analfabeti di ritorno. Non nego che detti analfabeti siano numerosi anche fra diplomati e laureati

Ah, vuoi dire che 40 anni fa scrivevano in un italiano perfetto, senza errori, e oggi si sono dimenticati tutto?
Mia madre, che non ha più preso in mano un libro da quando aveva 14 anni, fa adesso gli stessi errori di ortografia che faceva a 10 anni.
Chi scrive male oggi è perché non ha mai imparato a scrivere bene a suo tempo. Ovvio, che se si è anche fuori esercizio non si può certo migliorare, ma solo peggiorare.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:15 pm

@wasted years: Bellezza, io non mi fido delle statistiche, possono essere FALSE. Infatti chi garantisce che i dati che vengono raccolti sull'inefficacia dei compiti siano veri? NESSUNO, possono essere inventati di sana pianta per sostenere la tesi che i compiti siano inefficaci. Il difetto peggiore della mente umana è la FIDUCIA, sulla fiducia si basano i pubblicitari e i politici per manipolare a loro piacimento l'opinione pubblica.
Io i compiti li assegno, e continuerò a farlo in barba ai seguaci di queste nuove teorie che sono solo a mio parere degli abilissimi imbonitori, le nostre maestre ci assegnavano compiti a raffica e ci hanno fatto diventare ignoranti? Non direi proprio, i compiti che mi hanno assegnato mi sono serviti a conoscere, a imparare, ad assimilare, ad avere un mio metodo di studio: basta la mia esperienza per farmi dire che tutti questi dati sull'inefficacia dei compiti sono solo FUFFA.
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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:27 pm

wasted years ha scritto:
E nessuno posta uno studio, una fonte quale che sia che dimostri che servono.
Aspetto la bibliografia che discute hattie, e sono pronto a mettermi in discussione.
Sui "pinsadda mi l'aggiu" non rispondo perché non ha senso.

Ti porto il mio esempio.
Di inglese abbiamo avuto un professore che anziché spiegare dava compiti per casa (moltissimi compiti) e durante la lezione li correggevamo insieme.
Di tedesco ho avuto un professore che ci faceva fare degli esercizi in gruppo in classe e non ci ha mai dato un solo compito a casa né ci ha mai interrogato.
I ragazzi della nostra classe che facevano spagnolo avevano un professore che li caricava di compiti ed esercizi per casa e li interrogava quotidianamente.

Tedesco e spagnolo li abbiamo iniziati in terzo superiore con il medesimo numero di ore, inglese fin dal primo con numero inferiore di ore.

Livello di inglese raggiunto alla fine del 5° anno: B2/C1 (a seconda della bravura del singolo studente).
Livello di spagnolo raggiunto dai miei compagni che facevano spagnolo: B2/C1.
Livello di tedesco raggiunto da me e dai miei compagni: A2 forse. Solo una mia compagna che faceva esercizi a casa da sola per impararlo è arrivata al B1.

Specifico che chi faceva tedesco in classe mia era chi aveva la media più alta nelle altre materie, chi faceva spagnolo aveva il maggior numero di debiti e voti bassi.
Ancora sicuro che i compiti siano inutili e non aiutino ad apprendere?
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:28 pm

Amore bello, io non ho mai svolto compiti a casa e il mio livello in prima media era significativamente più alto della media dei paesi del circondario. QUindi ho ragione. Pinsadda mi l'aggiu, non merita risposta.
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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:41 pm

wasted years ha scritto:
Amore bello, io non ho mai svolto compiti a casa e il mio livello in prima media era significativamente più alto della media dei paesi del circondario. QUindi ho ragione.  Pinsadda mi l'aggiu, non merita risposta.

Come l'hai valutato il tuo livello significativamente più alto? Loro potrebbero dire il contrario.
Invece il livello di lingua raggiunto alla fine del 5° che ho indicato si basa sui dati delle certificazioni linguistiche prese con esami, uguali per tutti, dei noti enti certificatori di ogni lingua.
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Massimo Borsero



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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:43 pm

Faccio una precisazione per far capire di cosa parlerò ora, perché qua si mischiano due questioni:

1) La pratica di dare i compiti a casa. Questa è una OPINIONE INDIVIDUALE che ciascuno di noi in coscienza deve fare nei modi e nelle quantità che crede con al sua classe. Io ovviamente ho una mia idea, ma sono conscio che va adattata ad ogni singolo contesto in cui lavoro.

2) Dire che esiste una ricerca quantitativa che afferma certe cose sui compiti a casa, e che questa ricerca è "Visible learning" di Hattie. Di questa ricerca voglio parlare, se ce ne sono altre io non le conosco, e non posso parlarle (se le conoscete sarò lieti di leggerle). Va però detto che spetta a chi afferma che i compiti non servono (o servono poco) provarlo in modo quantitativo, e non a chi afferma che servano. L'onere della prova spetta a chi proporne una teoria.

Allora vengo alla bibliografia. Per una literary review di tutti i paper di critica si può vedere Myburg 2016 [1], che è molto completo. Da punto di vista metodologico, il grosso problema è l'uso della statistica CLE, che come ha notato Toophol 2012 produce probabilità NEGATIVE (!?!). Hattie la usa a piene mani nel libro, come hanno notato Snook et al 2009 [3] e più recentemente Bergeron 2017 [4]
Per una critica generale al metodo delle meta analisi di Hattie, prescidendo dal CLE, si può vedere Terhart 2011. Infine, su questo blog [5] potete vedere un sacco di critiche (con repliche dello stesso Hattie che ammette degli errori) del famoso professore di Education K. Smythe [6].

[1] http://www.bath.ac.uk/education/documents/working-papers/critique-of-peer-reviewed-articles.pdf
[2] Topphol, A. K. (2012). Kan vi stole på statistikkbruken i utdanningsforskinga? [Can we rely on the use of statistics in education research?]. Norsk Pedagogisk Tidsskrift, 95(6), 460-471.
[3] Snook, Ivan, et al. "Invisible learnings? A commentary on John Hattie's book: Visible Learning: a synthesis of over 800 meta-analyses relating to achievement." New Zealand journal of educational studies 44.1 (2009): 93.
[4] http://mje.mcgill.ca/article/view/9475/7229
[5] Terhart, Ewald. "Has John Hattie really found the holy grail of research on teaching? An extended review of Visible Learning." Journal of curriculum studies 43.3 (2011): 425-438.
[6] https://kelvinsmythenetworkonnet.wordpress.com/2016/05/04/the-hattie-series-part-3-visible-shipwreck/
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:45 pm

Kuru-nee ha scritto:
I compiti li devono fare solo ed esclusivamente gli alunni, le famiglie non dovrebbero manco chiedere ai figli se fanno i compiti, nemmeno in prima elementare. Ecco dove sta il fallimento dell'apprendimento. Le famiglie che si impicciano dei compiti.

E infatti la dilagante saga strappalacrime delle battaglie contro i compiti è nata esattamente quando questi hanno cominciato a essere considerati un impegno morale e sociale dei genitori e non dei figli, e di conseguenza un motivo di approvazione o disapprovazione pubblica dei genitori e non dei figli.

Finché erano un impegno doveroso per i ragazzini, e i genitori dovevano solo controllare che venissero effettivamente fatti, ma senza impicciarsi del merito, nessuno si sognava di dire che i compiti a casa fossero tutto 'sto male.

Da quando si è diffusa la mistificazione secondo cui i compiti sarebbero un affare collettivo di famiglia, e un banco di prova per giudicare l'adeguatezza dei genitori su quanto sono bravi a "seguire il figlio"... allora i genitori hanno cominciato a fare le battaglie contro i compiti, perché questi vengono visti come una rottura di scatole personale per loro, e non per i figli.

Il problema non è affatto che i ragazzini si stancano troppo (perché invece lo stesso tipo di genitori caldeggia energicamente la rivendicazione di servizi gratuiti di doposcuola, in cui i compiti dovrebbe farglieli fare qualcun altro... oppure la riduzione del tempo pieno a una sorta di parcheggio in cui la mattina si dovrebbe fare "lezione normale" e il pomeriggio si dovrebbero "fare i compiti assegnati di mattina", per non parlare della pretesa di avere le scuole aperte in estate o durante le vacanze di Natale, che ogni anno torna fuori), il problema è solo che si debbano fare A CASA.

Perché se a casa il ragazzino non ha voglia di farli, poi tocca ai genitori rompersi le scatole per farglieli fare... se la rottura di scatole se la smazzasse qualcun altro, potrebbe benissimo starsene chino sui quaderni fino alle nove di sera, compresi il 29 dicembre o il 25 luglio, tanto la scuola che altro ci sta a fare?
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 3:52 pm

Massimo Borsero ha scritto:
Ho già scritto, e lo ripeto, che il libro di Hattie è un colabrodo dal punto di vista metodologico.

Appena arrivo a casa e posso riaccendere a Shibbolet ti posto una selezione bibliografica che ne evidenzia i limiti e gli errori (se riusciamo a mantenerci su toni civili ed evitare la chiusura del post)
Non risponderei mai ad un terrappiattista ed i terrapiattisti sono solo la punta dell'iceberg.
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MessaggioTitolo: Re: Il vaso di Pandora coperto con lo scotch   Sab Dic 30, 2017 4:03 pm

Kuru-nee ha scritto:
wasted years ha scritto:
Amore bello, io non ho mai svolto compiti a casa e il mio livello in prima media era significativamente più alto della media dei paesi del circondario. QUindi ho ragione.  Pinsadda mi l'aggiu, non merita risposta.

Come l'hai valutato il tuo livello significativamente più alto? Loro potrebbero dire il contrario.
Invece il livello di lingua raggiunto alla fine del 5° che ho indicato si basa sui dati delle certificazioni linguistiche prese con esami, uguali per tutti, dei noti enti certificatori di ogni lingua.

Semplicemente con le valutazioni. Io avevo tutto ottimo. Unica persona in 5 prime. Un episodio non dimostra nulla, mia nonna in 40 anni di tentativi non ha mai sbagliato una previsione del sesso di un nascituro. In generale che si possa prevedere il sesso come faceva nonna è lungi da essere dimostrato.

Per massimo Borsero, prendo atto del problema e osserverò i link dati per vedere se inficiano o meno la validità di quanto affermato.

per avido di informazioni, etichettare chi non la pensa come noi è una scorrettezza e un sistema molto debole di ragionamento. In genere chi lo fa è alla frutta. A me sembri tu un tolemaico che non si vuole rassegnare al sistema copernicano, uno che discute senza argomentare. Ti aguro ogni bene e passa buone feste.
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Il vaso di Pandora coperto con lo scotch
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