Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividi | 
 

 Assumiamo sul fabbisogno reale

Andare in basso 
Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
AutoreMessaggio
gugu

avatar

Messaggi : 31587
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioTitolo: Assumiamo sul fabbisogno reale   Mer Gen 17, 2018 1:17 pm

Promemoria primo messaggio :


La destra e i 5 stelle sembrano convergere su questo punto.
Ma come mai potrebbero trovare una soluzione?

I docenti assunti su potenziamento su cdc non richieste sono i più numerosi e non potrebbero mai essere riassorbiti nell'ex OD a causa del loro elevatissimo numero e dei pochissimi pensionamenti.
Al contrario volendo rispondere alla richiesta delle scuole servirebbero migliaia di docenti di italiano, matematica e inglese che non si sono mai avuti.

Chiaramente è tutta un'inutile promessa elettorale che non può che nascondere tagli indiscriminati.
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
gugu

avatar

Messaggi : 31587
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Dom Gen 21, 2018 5:57 pm

Ma secondo voi quale sarebbe la soluzione a tutti questi problemi di organici, trasferimenti e cattivo utilizzo dei docenti?

Io proporrei come soluzione:

- trasformazione finale di tutto l'OF in OA, in modo da avere le ore coperte da docenti per lo più stabili; nel caso restassero in OF spezzoni residuali (1-5 ore) gli stessi verrebbe assorbiti dai posti di potenziamento se presenti nell'istituzione oppure attribuiti ai docenti già interni (nella misura di 1-2 ore a testa preservando l'unicità dell'insegnamento). A supplenza andrebbero solo le malattie, maternità, aspettative e distacchi sindacali.

- utilizzare le ore di potenziamento per le supplenze solo in via residuale. Le si utilizzino per i progetti, l'alternanza scuola-lavoro (distacco) e lo staff di dirigenza (distacco).

- negli anni si compensino le varie aree, dando i posti richiesti dalle scuole, sostituendo con pensionamenti e trasferimenti i potenziamenti non utili all'istituzione.
Tornare in alto Andare in basso
royalstefano



Messaggi : 5864
Data d'iscrizione : 12.09.11

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Dom Gen 21, 2018 5:59 pm

giovanna onnis ha scritto:
royalstefano ha scritto:
arrubiu ha scritto:
royalstefano ha scritto:
Basterebbe non farli tornare alla materia per un TOT di anni.
5 anni. Non è già previsto questo?
Non vorrei che trattandosi di riconversione (qualcosa di straordinario), dopo esser passati su SOS, non si ponesse alcun vincolo. "Noi, poveretti, costretti a passare sul SOS in quanto soprannumerari e intrappolati per 5 anni".
Lettere/appelli di questo tipo.
Per i soprannumerari trasferiti a domanda condizionata da posto comune a sostegno il vincolo quinquennale non si applica
In caso di riconversione volontaria e trasferimento su sos, personalmente lo introdurrei. Almeno 5 anni.
Tornare in alto Andare in basso
melanie

avatar

Messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 20.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Dom Gen 21, 2018 6:13 pm

Ma voi vedete il potenziato come una "creatura" stabile in seno alla scuola? A me dà l'impressione di un "parcheggio" temporaneo (lo dico con il massimo rispetto per i colleghi e per il loro lavoro quando opportunamente valorizzato) di persone che attendono di poter essere riassorbiti nel ruolo classico (capisco che per alcune cdd è molto dura). Forse però ho una visione limitata alla mia realtà e altrove è diverso.
Oppure, per dargli un futuro, dovrebbe esserci un'evoluzione radicale che inquadri in modo più rigido e meno discrezionale la funzione di chi è nell'organico potenziato.
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 59823
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 1:16 am

gugu ha scritto:
Ma secondo voi quale sarebbe la soluzione a tutti questi problemi di organici, trasferimenti e cattivo utilizzo dei docenti?

Io proporrei come soluzione:

- trasformazione finale di tutto l'OF in OA, in modo da avere le ore coperte da docenti per lo più stabili; nel caso restassero in OF spezzoni residuali (1-5 ore) gli stessi verrebbe assorbiti dai posti di potenziamento se presenti nell'istituzione oppure attribuiti ai docenti già interni (nella misura di 1-2 ore a testa preservando l'unicità dell'insegnamento). A supplenza andrebbero solo le malattie, maternità, aspettative e distacchi sindacali.
E le ore residuate dai part time? Non si riuscirà mai ad eliminare i supplenti. Chiunque ci abbia provato è andato incontro ad un fallimento e non credo che siano loro il problema della scuola (piuttosto i ritardi nelle nomine e nella produzione delle graduatorie, ma questa è responsabilità del ministero che dovrebbe preoccuparsi di far funzionare l'ordinaria amministrazione invece di partorire ad ogni governo una nuova fantasmagorica riforma, di solito peggiore di quella che l'ha preceduta).
Per quanto riguarda le ore aggiuntive ai docenti in servizio, una a testa preservando l'unità dell'insegnamento è chiaramente impossibile; tu stesso dici che la tua materia ne ha di regola tre e ce ne sono altre che ne hanno anche di più. E se nessuno vuole queste ore aggiuntive? Lo obblighi?

gugu ha scritto:
- utilizzare le ore di potenziamento per le supplenze solo in via residuale. Le si utilizzino per i progetti, l'alternanza scuola-lavoro (distacco) e lo staff di dirigenza (distacco).
Bravo e le assenze da un giorno (o due o tre) come le copri? Chiami il supplente ogni volta? I soldi per le ore eccedenti sono sempre meno, tanto che le scuole si inventano le soluzioni più creative ed illegali (recupero dei minuti persi per le ore da 50 o 55 minuti, utilizzo dei docenti di sostegno...).

gugu ha scritto:
- negli anni si compensino le varie aree, dando i posti richiesti dalle scuole, sostituendo con pensionamenti e trasferimenti i potenziamenti non utili all'istituzione.
Su questo penso che saremmo tutti d'accordo, ma sai bene che ci vorranno molti anni per smaltire i docenti assunti nel 2015 su cdc poco utili e che per certe materie (matematica alle medie su tutte, ma non solo quella) è difficile trovare gli insegnanti anche per coprire le classi, altro che potenziamento.
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 59823
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 1:22 am

melanie ha scritto:
Ma voi vedete il potenziato come una "creatura" stabile in seno alla scuola? A me dà l'impressione di un "parcheggio" temporaneo (lo dico con il massimo rispetto per i colleghi e per il loro lavoro quando opportunamente valorizzato) di persone che attendono di poter essere riassorbiti nel ruolo classico (capisco che per alcune cdd è molto dura).

O è questo o sono ore che vengono distribuite tra alcuni docenti per fare delle cose. Insegnanti che vogliano stare solo sul potenziamento per tutta la carriera credo che ne esistano ben pochi, a meno che non si definisca potenziamento il ruolo del vicario del dirigente.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis

avatar

Messaggi : 19104
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 5:04 pm

gugu ha scritto:
Ma secondo voi quale sarebbe la soluzione a tutti questi problemi di organici, trasferimenti e cattivo utilizzo dei docenti?

Io proporrei come soluzione:

- trasformazione finale di tutto l'OF in OA, in modo da avere le ore coperte da docenti per lo più stabili; nel caso restassero in OF spezzoni residuali (1-5 ore) gli stessi verrebbe assorbiti dai posti di potenziamento se presenti nell'istituzione oppure attribuiti ai docenti già interni (nella misura di 1-2 ore a testa preservando l'unicità dell'insegnamento). A supplenza andrebbero solo le malattie, maternità, aspettative e distacchi sindacali.

A prescindere dal mio parere personale mi sorge spontanea una domanda Gugu: se tu fossi ancora precario faresti la stessa proposta?

PS) Gli spezzoni orario residui assorbiti dal potenziamento mi pare una "proposta indecente"
Tornare in alto Andare in basso
gugu

avatar

Messaggi : 31587
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 5:07 pm

giovanna onnis ha scritto:
gugu ha scritto:
Ma secondo voi quale sarebbe la soluzione a tutti questi problemi di organici, trasferimenti e cattivo utilizzo dei docenti?

Io proporrei come soluzione:

- trasformazione finale di tutto l'OF in OA, in modo da avere le ore coperte da docenti per lo più stabili; nel caso restassero in OF spezzoni residuali (1-5 ore) gli stessi verrebbe assorbiti dai posti di potenziamento se presenti nell'istituzione oppure attribuiti ai docenti già interni (nella misura di 1-2 ore a testa preservando l'unicità dell'insegnamento). A supplenza andrebbero solo le malattie, maternità, aspettative e distacchi sindacali.

A prescindere dal mio parere personale mi sorge spontanea una domanda Gugu: se tu fossi ancora precario faresti la stessa proposta?

PS) Gli spezzoni orario residui assorbiti dal potenziamento mi pare una "proposta indecente"

Sto parlando esclusivamente degli spezzoni fino a 5 ore (neppure 6) che già oggi, se non usati per fare COE dall'UST, vengono ampiamente attribuiti ai docenti interni. Nessuno accetta 2 ore in scuola, 2 in un'altra e 2 in un'altra ancora.
Tra l'altro il risparmio che si otterrebbe nell'assorbimento del potenziamento (ricordo che l'anno scorso, quando se ne discuteva, per Giancarlo questa era una cosa automatica nella formazione della cattedra) di queste poche ore potrebbero liberare risorse per la trasformazione in OA del restante organico.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis

avatar

Messaggi : 19104
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 6:03 pm

gugu ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
gugu ha scritto:
Ma secondo voi quale sarebbe la soluzione a tutti questi problemi di organici, trasferimenti e cattivo utilizzo dei docenti?

Io proporrei come soluzione:

- trasformazione finale di tutto l'OF in OA, in modo da avere le ore coperte da docenti per lo più stabili; nel caso restassero in OF spezzoni residuali (1-5 ore) gli stessi verrebbe assorbiti dai posti di potenziamento se presenti nell'istituzione oppure attribuiti ai docenti già interni (nella misura di 1-2 ore a testa preservando l'unicità dell'insegnamento). A supplenza andrebbero solo le malattie, maternità, aspettative e distacchi sindacali.

A prescindere dal mio parere personale mi sorge spontanea una domanda Gugu: se tu fossi ancora precario faresti la stessa proposta?

PS) Gli spezzoni orario residui assorbiti dal potenziamento mi pare una "proposta indecente"

Sto parlando esclusivamente degli spezzoni fino a 5 ore (neppure 6) che già oggi, se non usati per fare COE dall'UST, vengono ampiamente attribuiti ai docenti interni. Nessuno accetta 2 ore in scuola, 2 in un'altra e 2 in un'altra ancora.

A questa "filosofia" non mi adeguerò mai!
Dimentichi infatti che se non vi è alcuna disponibilità a fare ore eccedenti da parte dei docenti interni il DS chiamerà un supplente anche per uno spezzone di 5 ore....... questo aspetto è volutamente "dimenticato" dai docenti che arrivano alle 24 ore settimanali occupando spezzoni residui di 6 ore.
Non facciamo gli struzzi perchè sappiamo bene che in questo modo si sottraggono ore ai precari


Tornare in alto Andare in basso
gugu

avatar

Messaggi : 31587
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 6:29 pm

Nel mio istituto nessuno spezzone residuo è rimasto per i supplenti. Ho molti colleghi a 20,22,24 ore. Io no, tanto per essere chiari.
Un anno in una scuola dove erano rimaste 4 ore di una materia si è trovato il supplente a metà novembre; certo la situazione può mutare a seconda della geografia.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis

avatar

Messaggi : 19104
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 6:55 pm

gugu ha scritto:
Nel mio istituto nessuno spezzone residuo è rimasto per i supplenti. Ho molti colleghi a 20,22,24 ore. Io no, tanto per essere chiari.
Un anno in una scuola dove erano rimaste 4 ore di una materia si è trovato il supplente a metà novembre; certo la situazione può mutare a seconda della geografia.
Confermi quanto ho detto nel precedente post.
Nelle scuole ci sono "lotte intestine" tra docenti di ruolo per accaparrarsi le ore aggiuntive
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 401
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Lun Gen 22, 2018 8:03 pm

Nella mia esperienza è esattamente il contrario: le ore aggiuntive non se le prende mai nessuno, sono evitate come la peste. L'ultima volta che ho visto un collega di ruolo interno alla scuola che ha accettato delle ore aggiuntive è stato più d 10 anni fa, ed era UNO solo in tutta la scuola. Di routine, TUTTI dicono di no.

L'unica volta in cui mi sono eticamente pentita di aver detto di no (ma comunque ormai era tardi per cambiare idea) è stato due o tre anni fa, quando per tre mesi una classe è rimasta del tutto priva di insegnamento di una materia che avrei potuto insegnare io, ed è stato trovato un supplente solo a dicembre, con le ripercussioni che si possono immaginare sullo svolgimento del programma e sulle competenze raggiunte a fine anno.

Se avessi potuto lontanamente ipotizzare che finisse così (cioè, che non si sarebbe trovato nessun altro per tre mesi), l'avrei presa io, proprio per ragioni didattiche, cioè per il bene della classe.

Ma non lo si poteva ipotizzare, e così abbiamo tutti detto di no, perché si fa così di routine: TUTTI dicono di no, dando per scontato che un supplente esterno si trovi subito. Invece quella volta non è andata così...
Tornare in alto Andare in basso
Enoc



Messaggi : 348
Data d'iscrizione : 31.01.12

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Mar Gen 23, 2018 5:02 pm

Citazione :
Le facoltà dovrebbero essere molto chiare e dire che non è affatto più semplice andare ad insegnare economia che fare il commercialista, ed evitare quindi di intraprendere quella strada, a meno non si sia disposti ad attendere molto tempo e a fare un percorso lungo e tortuoso.
Chi non riesce a realizzarsi nella professione di avvocato, commercialista, etc, si lamenta poi per le difficoltà ad entrare nel mondo dell'insegnamento e non mi è chiaro il perché. Forse questi individui non sono stati adeguatamente informati del fatto che la loro disciplina nel mondo dell'insegnamento non dà possibilità lavorative.

No scusate, questa non si può proprio leggere. Accomunare i destini e le caratteristiche delle ex CDC a017-a019 non ha alcun senso.
Anzitutto perchè gli economisti hanno graduatorie ad esaurimento mediamente più corte o in molti casi esaurite (al contrario delle terze fasce, davvero enormi) rispetto ai giuristi, poi perchè gli avvocati come liberi professionisti sono molto più in esubero sul mercato dei dottori commercialisti.
La crisi della professione dipende da evidenti congiunture di mercato, così come la crisi delle iscrizioni ai tecnico/professionale, che è una caratteristica storica non nuova, laddove ad una minore occupazione disponibile corrisponde un aumento della scolarizzazione secondaria e universitaria, da qui il boom dei licei scientifici.

Tornando al topic, è del tutto inutile discutere di assunzioni oltre il turnover rebus sic stantibus.
Invece di raccontare favole è necessario ribadire che alle attuali regole il sistema può solo peggiorare e non solo per i dipendenti pubblici, con nuove forme di blocco del turnover e salariali, ma per tutti i lavoratori e cittadini.
E questo dipende dall'attuale impalcatura delle regole europee. Che devono essere superate, prima di tutto da un punto di vista culturale, visto e considerato che i parametri di Maastricht non hanno alcun fondamento nella scienza economica e hanno prodotto i disastri che abbiamo sotto gli occhi in combinato disposto con la politica rigorista tedesca di conservazione dei crediti della bilancia commerciale della germania.
Quindi o si cambiano le regole o si affonda, tertium non datur.
Ecco perchè è principio di ecologia umana non votare per i partiti che difendono lo statu quo.

Tornare in alto Andare in basso
Little Big Horn



Messaggi : 23
Data d'iscrizione : 20.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Mar Gen 23, 2018 9:54 pm

Sul fatto che la "crisi dell istruzione tecnica e professionale" sia legata a minori prospettive occupazionali non sono affatto d accordo
A tutt oggi la richiesta di tecnici ed operai in ambito tecnico e meccanico è elevata,come quella di validi periti e geometri.
Che poi i diplomati geometri o al professionale rimangano disoccupati lo attribuisco all ignoranza catastrofica degli stessi,dovuta al degrado didattico e disciplinare di questo tipo di istituti
Tornare in alto Andare in basso
Enoc



Messaggi : 348
Data d'iscrizione : 31.01.12

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 5:23 pm

Little Big Horn ha scritto:
Sul fatto che la "crisi dell istruzione tecnica e professionale" sia legata a minori prospettive occupazionali non sono affatto d accordo
A tutt oggi la richiesta di tecnici ed operai in ambito tecnico e meccanico è elevata,come quella di validi periti e geometri.

Scusa, ma dove? in limitate aree del nordest? abbiamo il tasso di disoccupazione all'11% e quella giovanile a oltre 32.
Tornare in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 168
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 6:05 pm

Forse il collega voleva specificare che l alto tasso di disoccupazione giovanile è legato solo in parte alla mancanza di offerte di lavoro.
Altri motivi possono essere:
-il lavoro non lo cerco proprio,stanca..
-il lavoro lo cerco,ma al colloquio si accorgono che non so scrivere un curriculum in italiano corretto,non possiedo le basi linguistiche,di inglese,di matematica, informatica,pratiche culturali MINIME per essere assunto per quella mansione.quindi rimango disoccupato,perché potrei solo aspirare solo a lavori faticosi e usuranti e quindi si ricade nel punto precedente.
Tornare in alto Andare in basso
frankenstin



Messaggi : 328
Data d'iscrizione : 13.09.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 6:10 pm

Befree2 ha scritto:
Forse il collega voleva specificare che l alto tasso di disoccupazione giovanile è legato solo in parte alla mancanza di offerte di lavoro.
Altri motivi possono essere:
-il lavoro non lo cerco proprio,stanca..
-il lavoro lo cerco,ma al colloquio si accorgono che non so scrivere un curriculum in italiano corretto,non possiedo le basi linguistiche,di inglese,di matematica, informatica,pratiche culturali MINIME per essere assunto per quella mansione.quindi rimango disoccupato,perché potrei solo aspirare solo a lavori faticosi e usuranti e quindi si ricade nel punto precedente.

L'alto tasso di disoccupazione è programmato e serve a mantenere bassi i salari.

Lo sanno anche le pietre.
Tornare in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 168
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 6:25 pm

Ehm..veramente conosco più di un commercialista o geometra che cercano o hanno cercato di recente dipendenti diplomati senza trovare nessuno con i requisiti minimi, o con la voglia di fare un po di straordinario o il sabato mattina.
Forse non sono una pietra che lo sa, ma se ho una piccola fabbrica di lavorazioni meccaniche e cerco un giovane disegnatore cad LO CERCO E MI SERVE,non me ne frega nulla della disoccupazione programmata.
Per non parlare poi di altre attività come mac Donald, autogrill, bar con personale superspremuto perché per lunghi periodi non trovano un giovane disposto a lavorare su turni e di domenica
Tornare in alto Andare in basso
frankenstin



Messaggi : 328
Data d'iscrizione : 13.09.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 6:40 pm

Ma che tragedia: li cercano ma non li trovano. Come mai allora, se rimangono senza, riescono a tirare avanti lo stesso?

I requisiti minimi si pagano: in forma di apprendistato e formazione per chi assume un lavoratore che non li possiede, o in forma di uno stipendio più alto per un lavoratore già produttivo dal primo giorno.
E' sempre stato così e qualunque datore di lavoro serio fa così, anche adesso.

Purtroppo molti, hanno accettato supinamente il mantra della globalizzazione e pensano sia naturale la "cinesizzazione" del lavoro, secondo cui: è giusto richiedere lavoratori già pronti a tutto, che non costino nulla.
Tornare in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 168
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 7:36 pm

Perdonami:se un ristorante non trova una cameriera chiude?
Se una scuola non trova un supplente chiude, o si arrabatta?
La formazione la ditta la fa su personale che non ha esperienza su certi aspetti molto specifici del lavoro. Di sicuro non sulle basi scolastiche e culturali che il diplomato dovrebbe possedere.
Da un aspirante geometra,ad esempio,nessuno si aspetta che sappia utilizzare l ultimo strumento topografico di tipo total station GPS. A scuola non li hanno.
Ma ci si aspetta che sappia leggere una planimetria,che sappia il ruolo del catasto, che sappia la differenza tra rilievo altimetrico e planimetrico,che sappia cos è un plinto di fondazione.
Tornare in alto Andare in basso
Lenar_



Messaggi : 42
Data d'iscrizione : 02.11.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 9:47 pm

Befree2 ha scritto:
Forse il collega voleva specificare che l alto tasso di disoccupazione giovanile è legato solo in parte alla mancanza di offerte di lavoro.
Altri motivi possono essere:
-il lavoro non lo cerco proprio,stanca..
-il lavoro lo cerco,ma al colloquio si accorgono che non so scrivere un curriculum in italiano corretto,non possiedo le basi linguistiche,di inglese,di matematica, informatica,pratiche culturali MINIME per essere assunto per quella mansione.quindi rimango disoccupato,perché potrei solo aspirare solo a lavori faticosi e usuranti e quindi si ricade nel punto precedente.

Mi sorprende molto (e mi indigna profondamente!!) che gli aspiranti datori di lavoro non adottino un atteggiamento "inclusivo" nei confronti degli aspiranti operai/impiegati che si trovano davanti !!

Dopo il diritto al "successo formativo" credo sia tempo di rivendicare quello al "successo lavorativo", in armonia con quanto sancito dalla nostra Santa Costituzione che pone il lavoro quale elemento fondativo della "Rebubblega"!!
Tornare in alto Andare in basso
frankenstin



Messaggi : 328
Data d'iscrizione : 13.09.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 10:18 pm

Befree2 ha scritto:
Perdonami:se un ristorante non trova una cameriera chiude?
Se una scuola non trova un supplente chiude, o si arrabatta?
La formazione la ditta la fa su personale che non ha esperienza su certi aspetti molto specifici del lavoro. Di sicuro non sulle basi scolastiche e culturali che il diplomato dovrebbe possedere.
Da un aspirante geometra,ad esempio,nessuno si aspetta che sappia utilizzare l ultimo strumento topografico di tipo total station GPS.  A scuola non li hanno.
Ma ci si aspetta che sappia leggere una planimetria,che sappia il ruolo del catasto, che sappia la differenza tra rilievo altimetrico e planimetrico,che sappia cos è un plinto di fondazione.

Vabè, buonanotte... Siamo arrivati agli esempi strampalati, ma per favore. Di che si può discutere così?

Nonostante la stupida retorica di oggi, la maggioranza dei lavori non necessita affatto né dei geni, né di chissà quali competenze e ciò vale per tutti, anche per i diplomati ed i laureati. Ma che te lo dico a fare, ormai ha preso piede la propaganda liberista di vedere le persone come un problema... Più utile un cacciavite, giusto? Vabè.

PS
Che andassereo i figli di Poletti o di Sacconi in alternanza scuola-lavoro a friggere patatine gratis (il MIUR ha firmato un accordo: 30.000 studenti in 3anni in ASL per McDonald's). Invece no, ci mandano i figli degli altri in questa questa specie di "servizio di leva" che li sottrae perfino allo studio (non era quello il punto debole?).
Tornare in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 168
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 10:22 pm

Lenar, il "successo lavorativo" che qualcuno invoca si chiama Reddito di Cittadinanza.
Poter avere un reddito senza lavorare..
Tornare in alto Andare in basso
Lenar_



Messaggi : 42
Data d'iscrizione : 02.11.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 10:37 pm

Dec ha scritto:

gugu ha scritto:
- negli anni si compensino le varie aree, dando i posti richiesti dalle scuole, sostituendo con pensionamenti e trasferimenti i potenziamenti non utili all'istituzione.
Su questo penso che saremmo tutti d'accordo, ma sai bene che ci vorranno molti anni per smaltire i docenti assunti nel 2015 su cdc poco utili e che per certe materie (matematica alle medie su tutte, ma non solo quella) è difficile trovare gli insegnanti anche per coprire le classi, altro che potenziamento.

Questa situazione è dovuta anche ad un sistema di classi di concorso troppo rigido. Ad esempio il problema degli insegnenti di matematica alle medie sarebbe facilmente risolvibile concedendo ai docenti abilitati per una delle classi di concorso afferenti all'area matematica per le superiori di insegnare matematica anche alle medie.

Tornare in alto Andare in basso
Kuru-nee



Messaggi : 174
Data d'iscrizione : 27.07.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 10:40 pm

frankenstin ha scritto:

Nonostante la stupida retorica di oggi, la maggioranza dei lavori non necessita affatto né dei geni, né di chissà quali competenze e ciò vale per tutti, anche per i diplomati ed i laureati. Ma che te lo dico a fare, ormai ha preso piede la propaganda liberista di vedere le persone come un problema... Più utile un cacciavite, giusto? Vabè.

PS
Che andassereo i figli di Poletti o di Sacconi in alternanza scuola-lavoro a friggere patatine gratis (il MIUR ha firmato un accordo: 30.000 studenti in 3anni in ASL per McDonald's). Invece no, ci mandano i figli degli altri in questa questa specie di "servizio di leva" che li sottrae perfino allo studio (non era quello il punto debole?).

La maggior parte dei lavori, tranne friggere patatine al Mc, richiede saper scrivere e parlare in un italiano decente, conoscere un minimo di inglese e informatica. Uno zotico con insufficienze ovunque tu dove lo manderesti a fare alternanza?
In una reception, in un ufficio turistico, in una biblioteca del comune, in una scuola, nell'ufficio di un ingegnere o di un notaio?
Tornare in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 168
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 10:41 pm

Rispondo all altro collega: friggere in ASL è una cosa che da sempre fanno all alberghiero. Solo che prima tutti lo facevano e nessuno lo chiamava ASL, ora tutti lo chiamano ASL e tutti si scandalizzano.
In una nota fiera dedicata alle mele della provincia torinese , nel tendone dove si preparavano le frittelle di mela sia alle padelle che nel servire ai clienti c erano ragazzi del vicino alberghiero : cosa c è di male,di traumatico,di scandaloso? Nulla direi.
Meglio così che a fumare hashish sulle panchine da sfaccendati no?
E questa collaborazione dura da anni,tra pro loco e scuole.
E se fosse il mac Donald? Che cambia?
Tornare in alto Andare in basso
 
Assumiamo sul fabbisogno reale
Tornare in alto 
Pagina 3 di 5Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
 Argomenti simili
-
» Arrivo del Ciambellano Reale dal Regno delle Due Sicilie
» Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri
» Statuto della Cavalleria Reale del Regno delle Due Sicilie
» IL MOSÈ PROIBITO Profeta o astuto ingannatore dell'umanità?
» febbre e spermiogramma

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Riforme-
Andare verso: