Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividi | 
 

 Assumiamo sul fabbisogno reale

Andare in basso 
Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
AutoreMessaggio
gugu

avatar

Messaggi : 33530
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioTitolo: Assumiamo sul fabbisogno reale   Mer Gen 17, 2018 1:17 pm

Promemoria primo messaggio :


La destra e i 5 stelle sembrano convergere su questo punto.
Ma come mai potrebbero trovare una soluzione?

I docenti assunti su potenziamento su cdc non richieste sono i più numerosi e non potrebbero mai essere riassorbiti nell'ex OD a causa del loro elevatissimo numero e dei pochissimi pensionamenti.
Al contrario volendo rispondere alla richiesta delle scuole servirebbero migliaia di docenti di italiano, matematica e inglese che non si sono mai avuti.

Chiaramente è tutta un'inutile promessa elettorale che non può che nascondere tagli indiscriminati.
Torna in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
frankenstin



Messaggi : 352
Data d'iscrizione : 13.09.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 11:01 pm

Kuru-nee ha scritto:
La maggior parte dei lavori, tranne friggere patatine al Mc, richiede saper scrivere e parlare in un italiano decente, conoscere un minimo di inglese e informatica. Uno zotico con insufficienze ovunque tu dove lo manderesti a fare alternanza?
In una reception, in un ufficio turistico, in una biblioteca del comune, in una scuola, nell'ufficio di un ingegnere o di un notaio?

Zotici? Evidentemente parli dei tuoi alunni.
Guarda che se riesci a farli uscire in quello stato dalla tua scuola, ne sei responsabile in prima persona.
Torna in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 1053
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 11:12 pm

A  parte il fatto che Kuru-nee, a quanto ho capito, insegna alle elementari o alle materne e quindi non è coinvolta nell'alternanza scuola lavoro... ma VERAMENTE tu pensi che se un alunno è zotico e ha un sacco di materie insufficienti, è sempre solo colpa dei suoi insegnanti?

Che ci possa essere un robusto contributo di responsabilità dello studente stesso, che non si impegna e non fa un cavolo, lo consideri fuori questione?
Torna in alto Andare in basso
Online
arrubiu
Moderatore
Moderatore
avatar

Messaggi : 16492
Data d'iscrizione : 24.10.14
Località : Casteddu70

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 11:14 pm

Per non parlare della famiglia, ovviamente.
Torna in alto Andare in basso
Kuru-nee



Messaggi : 335
Data d'iscrizione : 27.07.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Gio Gen 25, 2018 11:28 pm

Ritengo co-responsabili di quello che imparano o non imparano i miei bambini che hanno dai 3 ai 5 anni, figuriamoci se dovrebbe essere responsabile della sua ignoranza un ragazzo maggiorenne o quasi.
Torna in alto Andare in basso
frankenstin



Messaggi : 352
Data d'iscrizione : 13.09.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Ven Gen 26, 2018 12:33 am

paniscus_2.1 ha scritto:
ma VERAMENTE tu pensi che se un alunno è zotico e ha un sacco di materie insufficienti, è sempre solo colpa dei suoi insegnanti?

Che ci possa essere un robusto contributo di responsabilità dello studente stesso, che non si impegna e non fa un cavolo, lo consideri fuori questione?

Mi riferivo al fatto che non si può ragionare con chi costruisce una teoria usando dei casi limite.
Allora OK, c'è disoccupazione perchè i giovani italiani sono degli zoticoni. Così va bene? Contenti voi...
Torna in alto Andare in basso
Lenar_



Messaggi : 76
Data d'iscrizione : 02.11.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Ven Gen 26, 2018 8:50 am

frankenstin ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
ma VERAMENTE tu pensi che se un alunno è zotico e ha un sacco di materie insufficienti, è sempre solo colpa dei suoi insegnanti?

Che ci possa essere un robusto contributo di responsabilità dello studente stesso, che non si impegna e non fa un cavolo, lo consideri fuori questione?

Mi riferivo al fatto che non si può ragionare con chi costruisce una teoria usando dei casi limite.
Allora OK, c'è disoccupazione perchè i giovani italiani sono degli zoticoni. Così va bene? Contenti voi...

C'è disoccupazione per una serie diversificata di motivi.
Uno dei motivi è lo scollamento tra sistema di formazione e sistema produttivo. Le ragioni di questo scollamento sono molteplici e riguardano la scuola ed il sistema delle imprese in maniera paritetica. Tra le varie ragioni, un peso non trascurabile, a mio avviso, ce l'ha il fatto che la scuola italiana si è trasformata (o, forse, si dovrebbe dire è stata trasformata) in un coccoloso, mammesco ed inclusivo baraccone dove la prima preoccupazione è il "successo formativo" a tutti i costi, spesso anche prescindendo dalla vocazione, dalla volontà e dalle predisposizioni dei ragazzi (quanta "violenza" c'è in questa posizione che vuole costringere dietro ad un banco a studiare la trigonometria un ragazzo che vorrebbe montare computer e tirare cavi?).

Se, alla fine, escono degli "zotici", è perché le famiglie e il sistema scuola nel suo complesso hanno fortissimamente voluto che uscissero degli "zotici" (zotici titolati però!! Geometri che non sanno leggere una planimetria, ragionieri che non conoscono la partita doppia, liceali che ignorano cosa sia un campo elettrico e via dicendo...)

E non mi si dica che la colpa è dei docenti fifoni. I docenti sono l'ultimo ingranaggio di un meccanismo complesso: se l'intero meccanismo li spinge a girare in un senso i docenti non possono girare nell'altro.

La verità è che servirebbe un dibattito serio e condiviso sulla scuola per capire davvero cosa si vuole (insegnanti, studenti, famiglie, imprese e politica) dalla scuola. Perché credo sia chiaro a tutti che l'attuale "stamperia di diplomi" non assolve appieno il compito che le compete.
Torna in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 414
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Ven Gen 26, 2018 8:58 am

"Ragionieri che non sanno la partita doppia"..
Ma magari! Io direi piuttosto "ragionieri che non sanno calcolare il 22% di Iva di un prezzo "
Comunque questa affermazione che "gli insegnanti rispondono IN PRIMA PERSONA della clamorosa ignoranza di studenti che non hanno mai aperto un libro a casa è fantastica. Mi chiedo cosa proporrebbe l esimio collega: se il mio alunno non ha mai studiato e,contro la mia volontà, è stato sempre promosso con voto di consiglio, se non trova lavoro devo mantenerlo io a vita,perché la colpa è mia :)))
Probabilmente arriveremo anche a questo
Torna in alto Andare in basso
Nera



Messaggi : 239
Data d'iscrizione : 23.08.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Ven Gen 26, 2018 10:30 am

Io credo che per riuscire bene nello studio servano un mix di condizioni: ci vuole volontà, una famiglia che supporti lo studente, ma anche la propensione naturale. Se non c'è quella, c'è poco da fare. Ecco perché guardo con orrore alla possibilità che l'obbligo scolastico venga portato a 18 anni. Tuttavia, penso che queste persone senza voglia di studiare debbano comunque trovare un loro posto nel mondo. Le aziende e gli enti pubblici dovrebbero smetterla di richiedere il diploma di maturità come requisito per l'assunzione quando si tratta di svolgere lavori di manovalanza. Nella scuola di recupero anni scolastici dove ho lavorato ho avuto studenti totalmente incapaci di studiare, ma erano ottimi meccanici, ottimi imbianchini, magazzinieri, operai.... Però, per l'assunzione a tempo indeterminato, le aziende chiedevano il diploma. E loro venivano a comprarselo! Capite quanta ipocrisia c'è in questo sistema!
Torna in alto Andare in basso
frankenstin



Messaggi : 352
Data d'iscrizione : 13.09.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Ven Gen 26, 2018 10:39 am

Befree2 ha scritto:
"Ragionieri che non sanno la partita doppia"..
Ma magari! Io direi piuttosto "ragionieri che non sanno calcolare il 22% di Iva di un prezzo "
Comunque questa affermazione che "gli insegnanti rispondono IN PRIMA PERSONA della clamorosa ignoranza di studenti che non hanno mai aperto un libro a casa è fantastica. Mi chiedo cosa proporrebbe l esimio collega: se il mio alunno non ha mai studiato e,contro la mia volontà, è stato sempre promosso con voto di consiglio, se non trova lavoro devo mantenerlo io a vita,perché la colpa è mia :)))
Probabilmente arriveremo anche a questo

Continui a proporre dei casi umani come fossero la normalità.

Ti avviso che nel mondo reale le cose non sono affatto come le dipingi tu.
Torna in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 1053
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Ven Gen 26, 2018 11:09 am

Ah, il fatto che la maggior parte degli adolescenti abbia poca voglia di fare fatica sui libri perché preferisce pensare ad altro, ti sembra una cosa "fuori dalla normalità"? A me sembra normalissimo e prevedibilissimo, invece. E non parlo di teppisti, bulli, debosciati o devianti vari, parlo anche di una discreta maggioranza di bravissimi ragazzi, che hanno valori positivi e comportamenti corretti, ma che semplicemente non hanno interesse spontaneo per lo studio e per la cultura, e non hanno voglia di studiare, e lo farebbero solo per obbligo.

E' del tutto fisiologico, è sempre stato così anche in passato: esistono persone che studiano anche di propria iniziativa, perché a loro piace farlo, ma sostanzialmente sono poche; ed esistono persone che preferirebbero di gran lunga non doverlo fare, ma che si adeguano a farlo ugualmente, almeno il minimo indispensabile, solo perché è loro richiesto di raggiungere certi risultati, e per ottenerli è necessario un po' di impegno anche controvoglia, altrimenti il risultato non si ottiene.

Se poi c'è anche un certo automatismo per cui, se il risultato non lo si ottiene, si deve risponderne personalmente e si possono subire delle conseguenze spiacevoli, a maggior ragione la maggioranza di questi si adegua e combina qualcosa. Poi esiste anche uno zoccolo duro residuo, di quelli che non studierebbero comunque nemmeno se costretti, ma anche quelli non sono così tanti. La maggioranza è nella palude di mezzo.

Ora, si possono fare tutte le obiezioni psicosociologiche che si vuole su quanto sia migliore la prima ipotesi, e quanto sarebbe bello se tutti i ragazzi studiassero per il gusto di imparare, piuttosto che studiare solo per la paura di essere bocciati o perché si sentono costretti.

Certo che sarebbe più bello, ma visto che dobbiamo guardare anche al risultato effettivo, sta di fatto che in passato, anche quelli che "studiavano solo perché erano costretti", qualcosa imparavano. Forse di meno di quelli che studiavano per passione, ma qualcosa imparavano.

Siccome adesso NON si sentono costretti, perché anche se non imparano nulla vengono promossi lo stesso (e nel caso improbabile che non vengano promossi, non vengono più chiamati a risponderne personalmente, ma si pretende che lo faccia l'insegnante), allora non studiano, e quindi non imparano, tutto lì.
Torna in alto Andare in basso
Online
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 64520
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 1:16 pm

Lenar_ ha scritto:
Dec ha scritto:

gugu ha scritto:
- negli anni si compensino le varie aree, dando i posti richiesti dalle scuole, sostituendo con pensionamenti e trasferimenti i potenziamenti non utili all'istituzione.
Su questo penso che saremmo tutti d'accordo, ma sai bene che ci vorranno molti anni per smaltire i docenti assunti nel 2015 su cdc poco utili e che per certe materie (matematica alle medie su tutte, ma non solo quella) è difficile trovare gli insegnanti anche per coprire le classi, altro che potenziamento.

Questa situazione è dovuta anche ad un sistema di classi di concorso troppo rigido. Ad esempio il problema degli insegnenti di matematica alle medie sarebbe facilmente risolvibile concedendo ai docenti abilitati per una delle classi di concorso afferenti all'area matematica per le superiori di insegnare matematica anche alle medie.


Sai bene che non mi riferivo ai docenti di matematica delle superiori, che lavorano quasi tutti alle superiori e non hanno nessuna intenzione di andare a lavorare alle medie.
Torna in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 1053
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 3:05 pm

Probabilmente l'esempio citato sopra si riferiva alla possibilità di far insegnare matematica alle medie a qualcuno che ha un'abilitazione delle superiori per materie scientifiche diverse dalla matematica (che so, chimica, o materie ingegneristiche varie, o magari anche matematica applicata, economia aziendale, ragioneria, contabilità e simili). Non mi pare una grande idea, francamente.
Torna in alto Andare in basso
Online
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 64520
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 3:11 pm

Però ha scritto "afferenti all'area matematica". Io non considererei chimica, le materie ingegneristiche varie ed economia aziendale afferenti all'area matematica, considerando tra l'altro che almeno per le prime due vale lo stesso discorso che facevo per matematica, cioè che i pochi professori che ci sono sono necessari per le superiori, dove preferiscono insegnare. L'unica cdc a cui si potrebbe applicare il discorso è matematica applicata, che dalle mie parti non mi sembra che sia in sofferenza, ma in altre regioni probabilmente sì (ma sempre meno di diritto, filosofia...).
Torna in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 1053
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 3:41 pm

E quindi quali sarebbero le classi di concorso intese nella proposta? Solo matematica applicata, o al limite informatica? Non mi risulta che in queste materie ci sia tutta questa sovrabbondanza di docenti delle superiori a cui non si sa cosa far fare. Quanto al fatto che gli abilitati in chimica e in materie tecniche di tipo industriale non siano contigui alla matematica, faccio presente che la maggior parte degli insegnanti di matematica delle medie sono laureati in biologia o in scienze naturali, con un unico esame di matematica molto generale fatto al primo anno di università, e poi più niente: un ingegnere, di matematica, ne ha fatta molta di più. Non vuol dire che sia "più adatto" a insegnarla alle medie, questo sarebbe tutto da discutere, ma sicuramente ne ha fatta di più...
Torna in alto Andare in basso
Online
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 64520
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 3:45 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
E quindi quali sarebbero le classi di concorso intese nella proposta? Solo matematica applicata, o al limite informatica? Non mi risulta che in queste materie ci sia tutta questa sovrabbondanza di docenti delle superiori a cui non si sa cosa far fare.
E' esattamente quello che ho obiettato io (anche i docenti di informatica sono richiestissimi).
paniscus_2.1 ha scritto:
Quanto al fatto che gli abilitati in chimica e in materie tecniche di tipo industriale non siano contigui alla matematica, faccio presente che la maggior parte degli insegnanti di matematica delle medie sono laureati in biologia o in scienze naturali, con un unico esame di matematica molto generale fatto al primo anno di università, e poi più niente: un ingegnere, di matematica, ne ha fatta molta di più. Non vuol dire che sia "più adatto" a insegnarla alle medie, questo sarebbe tutto da discutere, ma sicuramente ne ha fatta di più...
D'accordo con te, ma se questi docenti possono scegliere e preferiscono insegnare alle superiori è inutile dire che il problema si risolverebbe rivedendo le classi di concorso. Bisognerebbe convincere più matematici o ingegneri a fare gli insegnanti (e magari alle medie), ma non so come si potrebbe fare (qualcuno dirà aumentando gli stipendi; solo a loro?).
Torna in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 414
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 4:36 pm

Ipotesi strampalata..
Quale laureato di ingegneria,dopo anni di anni di studio "matto e disperatissimo " ambisce ad andare a insegnare matematica alle medie, facendosi prendere a pesci in faccia da ragazzini di 11-12 anni ,e soprattutto insegnando una matematica estremamente banale
Torna in alto Andare in basso
gugu

avatar

Messaggi : 33530
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 4:38 pm

Befree2 ha scritto:
Ipotesi strampalata..
Quale laureato di ingegneria,dopo anni di anni di studio "matto e disperatissimo " ambisce ad andare a insegnare matematica alle medie, facendosi prendere a pesci in faccia da ragazzini di 11-12 anni  ,e soprattutto insegnando una matematica estremamente banale


Ma siamo sicuri che la scuola abbia proprio bisogno degli ingegneri?
Non esistono i laureati in matematica, in fisica, in matematica applicata?
Torna in alto Andare in basso
Befree2



Messaggi : 414
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 4:50 pm

Ipotesi strampalata..
Quale laureato di ingegneria,dopo anni di anni di studio "matto e disperatissimo " ambisce ad andare a insegnare matematica alle medie, facendosi prendere a pesci in faccia da ragazzini di 11-12 anni ,e soprattutto insegnando una matematica estremamente banale ,il cui insegnamento, sempre che sia possibile, lo demoralizza dal punto di vista professionale? E tutto ciò a fronte di una laurea tutt ora molto richiesta dalle aziende,in Italia e in Europa. .
Risponderei, solamente casi molto particolari,dovuti ad un improvviso interesse per l insegnamento oppure per motivi personali.
Per gli ing l insegnamento è un ripiego,che coinvolge,per fortuna,basse percentuali di neolaureati, e sicuramente non è da loro che si possa attingere per compensare la scarsità di docenti nella secondaria di secondo grado
Torna in alto Andare in basso
Lenar_



Messaggi : 76
Data d'iscrizione : 02.11.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 4:59 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
E quindi quali sarebbero le classi di concorso intese nella proposta? Solo matematica applicata, o al limite informatica? Non mi risulta che in queste materie ci sia tutta questa sovrabbondanza di docenti delle superiori a cui non si sa cosa far fare.

Veramente la mia non era una proposta ma solo un esempio... Cercavo di evidenziare quella che, a mio avviso, è una rigidità del sistema delle classi di concorso. Penso che un ragionamento simile si potrebbe fare sull'insegnamento dell'italiano ai professionali... serve per forza un laureato in lettere? Non basta un filosofo?

Comunque quando formulavo quell'esempio pensavo proprio ai docenti di "matematica applicata" che, in buonissima parte, sono laureati in matematica o in ingegneria. Si tratta di una classe di concorso che, fino a qualche anno fa, era piuttosto in sofferenza, con l'assurda situazione di non trovare docenti di matematica alle medie e di avere insegnanti di matematica sovrannumerari alle superiori.

Personalmente, comunque, il problema della "matematica applicata" lo risolverei abolendo questa classe di concorso antidiluviana
Torna in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 1053
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 5:21 pm

gugu ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Ipotesi strampalata..
Quale laureato di ingegneria,dopo anni di anni di studio "matto e disperatissimo " ambisce ad andare a insegnare matematica alle medie, facendosi prendere a pesci in faccia da ragazzini di 11-12 anni  ,e soprattutto insegnando una matematica estremamente banale
Ma siamo sicuri che la scuola abbia proprio bisogno degli ingegneri?
Non esistono i laureati in matematica, in fisica, in matematica applicata?

Certo che esistono, ma qua si sta sostenendo che siano troppo pochi e che non se ne trovino abbastanza per andare a insegnare alle medie, per cui bisognerebbe mandare a insegnare alle medie dei laureati in altre materie che sono in eccesso alle superiori. Siccome si è fatto notare che tutto questo eccesso alle superiori non c'è, non capisco come se ne dovrebbe uscire.
Torna in alto Andare in basso
Online
Lenar_



Messaggi : 76
Data d'iscrizione : 02.11.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 5:56 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Ipotesi strampalata..
Quale laureato di ingegneria,dopo anni di anni di studio "matto e disperatissimo " ambisce ad andare a insegnare matematica alle medie, facendosi prendere a pesci in faccia da ragazzini di 11-12 anni  ,e soprattutto insegnando una matematica estremamente banale
Ma siamo sicuri che la scuola abbia proprio bisogno degli ingegneri?
Non esistono i laureati in matematica, in fisica, in matematica applicata?

Certo che esistono, ma qua si sta sostenendo che siano troppo pochi e che non se ne trovino abbastanza per andare a insegnare alle medie, per cui bisognerebbe mandare a insegnare alle medie dei laureati in altre materie che sono in eccesso alle superiori. Siccome si è fatto notare che tutto questo eccesso alle superiori non c'è, non capisco come se ne dovrebbe uscire.

Ripeto...

a) Trattavasi di un esempio di rigidità, non della panacea di ogni male. Lo stesso discorso, a mio avviso, si potrebbe fare per altre classi di concorso... Ad esempio, per insegnare italiano e storia al professionale serve per forza un laureato in lettere? Un filosofo non potrebbe, con un po' di impegno e su base volontaria, coprire quel posto in maniera adeguata?

b) Non è vero che non ci siano insegnanti soprannumerari di matematica alle superiori: matematica applicata è in esubero in moltissimi istituti.
Torna in alto Andare in basso
defraz



Messaggi : 686
Data d'iscrizione : 11.04.13

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 6:15 pm

La matematica delle medie sarà anche estremamente banale ma la sua didattica la trovo soggettivamente più complessa di quella che vedo alle superiori, dove le basi dell'algebra e dell'astrazione dovrebbero già essere state messe. Vedo nel mio istituto tecnico se si vogliono mettere in crisi gli studenti spesso basta dargli da ordinare qualche razionale sulla retta orientata, o chiedergli conto di qualche proprietà elementare dei quadrilateri...

Buona parte di docenti nella ex-A059 con le varie selezioni riservate potrà entrare (GMr) senza essere mai stato esaminato, vista la facilità di supplenza nella cdc: ottenere supplenze annuali con punteggio molto basso qui al nord è la regola. Ho visto mordendomi la lingua appunti lasciati da supplenti in cui l'esponente negativo di una potenza diventava indice positivo di una radice, la collega poi ha dovuto rimettere mano ricominciando completamente i radicali.

Dal mio punto di vista la soluzione andrebbe ricercata da una parte nell'allargare la platea di lauree di accesso, vista piaccia o meno la quantità di persone con laurea scientifica o tecnica desiderose di lavorare nella scuola; ma soprattutto al contempo selezionare sulle effettive conoscenze e competenze possedute, altrimenti la matematica alle medie rischia di diventare una lotteria in cui conta il titolo di accesso e basta. Ho conosciuto docenti eccellenti provenienti da percorsi molto diversi in grado di insegnare matematica e scienze e penso che potrebbero tranquillamente esistere ingegneri, farmacisti, biotecnologi in grado di fare altrettanto.

Tuttavia a quanto capisco la soluzione (la seconda parte quantomeno) in questo paese non è attuabile quindi rimane purtroppo una proposta sostanzialmente utopica, resteremo con i titoli di accesso man mano allargati (se non sbaglio nella riforma delle cdc si è aperto a biotecnologi, ingegneri biomedici...) e demanderemo all'esperienza di insegnamento il colmare, ove possibile, le lacune disciplinari.
Torna in alto Andare in basso
franco71



Messaggi : 2142
Data d'iscrizione : 14.11.14
Età : 47

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 7:12 pm

Dec ha scritto:
Però ha scritto "afferenti all'area matematica". Io non considererei chimica, le materie ingegneristiche varie ed economia aziendale afferenti all'area matematica, considerando tra l'altro che almeno per le prime due vale lo stesso discorso che facevo per matematica, cioè che i pochi professori che ci sono sono necessari per le superiori, dove preferiscono insegnare. L'unica cdc a cui si potrebbe applicare il discorso è matematica applicata, che dalle mie parti non mi sembra che sia in sofferenza, ma in altre regioni probabilmente sì (ma sempre meno di diritto, filosofia...).
Chimici, biologi, geologi possono insegnare matematica alle scuole medie. Personalmente mi ci fionderei, purtroppo non ho preso l'abilitazione. Anche tanti ingegneri non disdegnerebbero l'insegnamento alle medie, da quel che ho letto sul forum.
I chimici, in particolare, hanno un ottimo bagaglio di matematica (almeno per esperienza personale, vecchio ordinamento), al pari degli ingegneri, per cui potrebbero, secondo me addiritura insegnare alle superiori, ma la tabella d'accesso non lo consente, "divieto" simile a quello degli ingegneri alle medie. Chi sceglie, tra i chimici, un indirizzo chimico-fisico (o teorico) ha conoscenze anche di metodi matematici avanzati.
Comunque lo snodo del problema secondo me rimane il possesso di un serio percorso abilitativo (mi pare un'idea abbandonata dal governo) che dia strumenti didattici specifici per la secondaria di primo grado. Dando così la possibilità di partecipazione a quelle tipologie di lauree a cui attualmente non è consentito l'accesso (ingegneri, chimici CTF) e allargando cosi la platea di quelli che possono insegnare matematica e scienze alle medie.
Torna in alto Andare in basso
Lenar_



Messaggi : 76
Data d'iscrizione : 02.11.17

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 7:22 pm

franco71 ha scritto:
Dec ha scritto:
Però ha scritto "afferenti all'area matematica". Io non considererei chimica, le materie ingegneristiche varie ed economia aziendale afferenti all'area matematica, considerando tra l'altro che almeno per le prime due vale lo stesso discorso che facevo per matematica, cioè che i pochi professori che ci sono sono necessari per le superiori, dove preferiscono insegnare. L'unica cdc a cui si potrebbe applicare il discorso è matematica applicata, che dalle mie parti non mi sembra che sia in sofferenza, ma in altre regioni probabilmente sì (ma sempre meno di diritto, filosofia...).
Chimici, biologi, geologi possono insegnare matematica alle scuole medie. Personalmente mi ci fionderei, purtroppo non ho preso l'abilitazione. Anche tanti ingegneri non disdegnerebbero l'insegnamento alle medie, da quel che ho letto sul forum.  
I chimici, in particolare, hanno un ottimo bagaglio di matematica (almeno per esperienza personale, vecchio ordinamento), al pari degli ingegneri, per cui potrebbero, secondo me addiritura insegnare alle superiori, ma la tabella d'accesso non lo consente, "divieto" simile a quello degli ingegneri alle medie. Chi sceglie, tra i chimici, un indirizzo chimico-fisico (o teorico) ha conoscenze anche di metodi matematici avanzati.
Comunque lo snodo del problema secondo me rimane il possesso di un serio percorso abilitativo (mi pare un'idea abbandonata dal governo) che dia strumenti didattici specifici per la secondaria di primo grado. Dando così la possibilità di partecipazione a quelle tipologie di lauree a cui attualmente non è consentito l'accesso (ingegneri, chimici CTF) e allargando cosi la platea di quelli che possono insegnare matematica e scienze alle medie.

Condivido molto il tuo punto di vista.
Torna in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 64520
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Assumiamo sul fabbisogno reale   Sab Gen 27, 2018 7:28 pm

franco71 ha scritto:
Dec ha scritto:
Però ha scritto "afferenti all'area matematica". Io non considererei chimica, le materie ingegneristiche varie ed economia aziendale afferenti all'area matematica, considerando tra l'altro che almeno per le prime due vale lo stesso discorso che facevo per matematica, cioè che i pochi professori che ci sono sono necessari per le superiori, dove preferiscono insegnare. L'unica cdc a cui si potrebbe applicare il discorso è matematica applicata, che dalle mie parti non mi sembra che sia in sofferenza, ma in altre regioni probabilmente sì (ma sempre meno di diritto, filosofia...).
Chimici, biologi, geologi possono insegnare matematica alle scuole medie. Personalmente mi ci fionderei, purtroppo non ho preso l'abilitazione. Anche tanti ingegneri non disdegnerebbero l'insegnamento alle medie, da quel che ho letto sul forum.  
I chimici, in particolare, hanno un ottimo bagaglio di matematica (almeno per esperienza personale, vecchio ordinamento), al pari degli ingegneri, per cui potrebbero, secondo me addiritura insegnare alle superiori, ma la tabella d'accesso non lo consente, "divieto" simile a quello degli ingegneri alle medie. Chi sceglie, tra i chimici, un indirizzo chimico-fisico (o teorico) ha conoscenze anche di metodi matematici avanzati.
Comunque lo snodo del problema secondo me rimane il possesso di un serio percorso abilitativo (mi pare un'idea abbandonata dal governo) che dia strumenti didattici specifici per la secondaria di primo grado. Dando così la possibilità di partecipazione a quelle tipologie di lauree a cui attualmente non è consentito l'accesso (ingegneri, chimici CTF) e allargando cosi la platea di quelli che possono insegnare matematica e scienze alle medie.

Ti risulta che siano molti i laureati in chimica o gli ingegneri che vorrebbero insegnare alle medie? Tu lo faresti - ho capito - ma per quanto ne so non è una richiesta diffusa.
Torna in alto Andare in basso
 
Assumiamo sul fabbisogno reale
Torna in alto 
Pagina 4 di 5Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
 Argomenti simili
-
» Arrivo del Ciambellano Reale dal Regno delle Due Sicilie
» Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri
» Statuto della Cavalleria Reale del Regno delle Due Sicilie
» Ciambellano Reale del Regno delle Due Sicilie
» Il Ministro degli Esteri Albanese in Visita al Palazzo Reale

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Riforme-
Vai verso: