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 L'utilità delle direttive

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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:00 pm

Per rispondere ad un post di un topic ormai chiuso http://www.orizzontescuolaforum.net/t152608-il-team-di-esperti

"Video del Sole24ore di sintesi del documento elaborato dal team di esperti per spiegare l’utilizzo di smartphone e tecnologia digitale in classe."

Frase lunghetta, totalmente priva di virgole, mi ha ingannato.
Ero a conoscenza (ed ho linkato) del documento MIUR; ho visto il video (evidentemente del Sole) e notando che non è un vero video ma una messa in video di un paio di slide, ho ritenuto che esistesse una raccolta di slide, operata da "esperti del sole 24 ore", esplicativa del documento originale MIUR.

A quanto pare non è così, gli esperti sono quelli del MIUR e quelli del Sole hanno tradotto in video gli scritti del MIUR (lavorone di altissima utilità).

Dunque il sole 24 ore ha trovato necessario (pur non essendo esperto del settore) di spiegare quel che un team di esperti aveva scritto in maniera opaca.

Perchè gli esperti devono essere tradotti ? Non sanno parlare e scrivere ?

Analizziamo in dettaglio il frutto del loro lavoro ?

1. Ogni novità comporta cambiamenti. Ogni cambiamento deve servire per migliorare l’apprendimento e il benessere delle studentesse e degli studenti e più in generale dell’intera comunità scolastica.

Dunque gli esperti ci spiegano che le cose nuove non sono come le vecchie e che quello che si fa deve essere utile

2. I cambiamenti non vanno rifiutati, ma compresi e utilizzati per il raggiungimento dei propri scopi. Bisogna insegnare a usare bene e integrare nella didattica quotidiana i dispositivi, anche attraverso una loro regolamentazione. Proibire l’uso dei dispositivi a scuola non è la soluzione. A questo proposito ogni scuola adotta una Politica di Uso Accettabile (PUA) delle tecnologie digitali.

Dunque gli esperti ci spiegano che dobbiamo fare come dicono loro e che bisogna usare i cellulari (come e per cosa qui non è detto).

4. La scuola accoglie e promuove lo sviluppo del digitale nella didattica. La presenza delle tecnologie digitali costituisce una sfida e un’opportunità per la didattica e per la cultura scolastica. Dirigenti e insegnanti attivi in questi campi sono il motore dell’innovazione. Occorre coinvolgere l’intera comunità scolastica anche attraverso la formazione e lo sviluppo professionale.

Dunque gli esperti ci spiegano che i cellulari certamente sono utili e che tocca a noi darci da fare (come e per cosa qui non è detto).

5. I dispositivi devono essere un mezzo, non un fine. È la didattica che guida l’uso competente e responsabile dei dispositivi. Non basta sviluppare le abilità tecniche, ma occorre sostenere lo sviluppo di una capacità critica e creativa.

Dunque gli esperti ci spiegano che con i cellulari non si gioca.

6. L’uso dei dispositivi promuove l’autonomia delle studentesse e degli studenti. È in atto una graduale transizione verso situazioni di apprendimento che valorizzano lo spirito d’iniziativa e la responsabilità di studentesse e gli studenti. Bisogna sostenere un approccio consapevole al digitale nonchè la capacità d’uso critico delle fonti di informazione, anche in vista di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

Dunque gli esperti ci spiegano che i ragazzi hanno già una buone dose di responsabilità (lo dimostrano tutti i giorni) e non vedono l'ora di autoapprendere (infatti non scaricno pokemongo go ma l'enciclopedia Treccani) e che tocca a noi darci da fare e spigargli come riconoscere una cosa vera da una falsa senza averla mai studiata prima su un libro.

8. Il digitale trasforma gli ambienti di apprendimento. Le possibilità di apprendere sono ampliate, sia per la frequentazione di ambienti digitali e condivisi, sia per l’accesso alle informazioni, e grazie alla connessione continua con la classe. Occorre regolamentare le modalità e i tempi dell’uso e del non uso, anche per imparare a riconoscere e a mantenere separate le dimensioni del privato e del pubblico.

Dunque gli esperti ci spiegano che non puoi stare sempre su internet e che ci sono cose che è meglio non fare.

Lalla ti senti una persona migliore ora che gli esperti del MIUR ci hanno elargito simili pillole di saggezza ?
Non mi dire che non ci arrivavi da sola, non mi dire che non avresti saputo fare di meglio.

Non mi dire che non credi che io avrei saputo fare di meglio; chiunque avrebbe saputo fare di meglio.

Hai ragione, io tra gli esperti non c'ero e me ne rammarico profondamente, ma solo per i soldi che ho perso, non certo per il prestigio che non mi è stato riconosciuto.
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:16 pm

Se il post è stato chiuso dal moderatore ci sarà un motivo.
Cosa continui a aprire nuovi post?
E soprattutto chi credi che legga tutta sta spatafiata da te minuziosamente scritta con colori allegati? Complimenti per il tempo dedicato al forum. Se hai così tanti ragionamenti da esporre dedicali a te stesso nel tuo studiolo o ai tuoi colleghi reali a scuola, a patto che essi intendano ascoltarli, cosa che dubito visto la pesantezza degli assunti.
Su OS non manca giorno che chiudano una discussione in cui presenzi . Non ci siamo.
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:18 pm

È la personalissima "guerra" di avido contro alcuni articoli pubblicati su OS.
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diderot.m7



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:32 pm

Dopo aver letto il primo thread sono andato a vedere il filmato de Il Sole 24 ore. Imbarazzante.
Ma è ancor più imbarazzante che ci sia stato bisogno di tutte quelle persone per arrivare a stilare delle simili linee guida.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:38 pm

Davide ha scritto:
Se il post è stato chiuso dal moderatore ci sarà un motivo.
Cosa continui a aprire nuovi post?
E soprattutto chi credi che legga tutta sta spatafiata da te minuziosamente scritta con colori allegati? Complimenti per il tempo dedicato al forum. Se hai così tanti ragionamenti da esporre dedicali a te stesso nel tuo studiolo o ai tuoi colleghi reali a scuola, a patto che essi intendano ascoltarli, cosa che dubito visto la pesantezza degli assunti.
Su OS non manca giorno che chiudano una discussione in cui presenzi . Non ci siamo.
Effettivamente le persone che rispondono nel merito, argomentando come faccio io sono poche, in costante diminuzione; sicuro che sia un bene ?

Copiaincollare è meno faticoso ed alla portata di tutti, leggere un post di 3 righe è certamente più adatto alle persone smart come te, ma io sono vecchio, abbi rispetto per la gente anziana; sopportami, non vivrò più di altri 40 anni e comunque fra 30 non avrò la lucidità per continuare a difendere le mie idee.

Lo sai che lo stipendio degli esperti l'hai pagato anche tu ?

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Davide

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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:44 pm

Messaggi troppo lunghi per un forum, sul web si cerca la sintesi, quindi non so a chi possano interessare tutti questi lunghi messaggi... Sicuramente a chi ha tanto buon tempo.
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Little Big Horn



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:48 pm

Avido,ma davvero hai ritenuto doveroso ribadire che gli esperti hanno partorito solo aria fritta?
Era evidente.
Invece mi stupisco della fedeli.
Ha detto "un team di esperti deciderà "
E invece, che scandalo,avrebbe dovuto dure "un team di esperte e di esperti deciderà "
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:50 pm

Little Big Horn ha scritto:
Avido,ma davvero hai ritenuto doveroso ribadire che gli esperti hanno partorito solo aria fritta?
Era evidente.
Invece mi stupisco della fedeli.
Ha detto "un team di esperti deciderà "
E invece, che scandalo,avrebbe dovuto dure "un team di esperte e di esperti deciderà "
Abbiamo voglia di fare polemiche sterili?
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dubitoergosum



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:52 pm

Davide ha scritto:
Se il post è stato chiuso dal moderatore ci sarà un motivo.
Cosa continui a aprire nuovi post?
E soprattutto chi credi che legga tutta sta spatafiata da te minuziosamente scritta con colori allegati? Complimenti per il tempo dedicato al forum. Se hai così tanti ragionamenti da esporre dedicali a te stesso nel tuo studiolo o ai tuoi colleghi reali a scuola, a patto che essi intendano ascoltarli, cosa che dubito visto la pesantezza degli assunti.
Su OS non manca giorno che chiudano una discussione in cui presenzi . Non ci siamo.
Io per esempio?
Sarà anche una sua personale guerra, ma su questo ha totalmente ragione. Poi che qualcuno trovi normale e ritenga inutile discutere di questo spreco di denaro pubblico, di questa umiliante offesa alla nostra intelligenza, questo in effetti lo ritengo grave. Molto più di uno che continua ad aprire discussioni destinate ad essere chiuse.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:54 pm

arrubiu ha scritto:
Abbiamo voglia di fare polemiche sterili?
Ma ti rendi conto di cosa succederebbe se le polemiche si riproducessero come conigli ? Meglio le polemiche sterili, dai retta a me !
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 3:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
arrubiu ha scritto:
Abbiamo voglia di fare polemiche sterili?
Ma ti rendi conto di cosa succederebbe se le polemiche si riproducessero come conigli ? Meglio le polemiche sterili, dai retta a me !
Anche tu hai ragione:D
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 4:53 pm

Davide ha scritto:
Messaggi troppo lunghi per un forum, sul web si cerca la sintesi, quindi non so a chi possano interessare tutti questi lunghi messaggi... Sicuramente a chi ha tanto buon tempo.

E chi l'ha detto che "sul web si cerca la sintesi"?

Classico esempio di rimozione assoluta di un'evidenza reale, da parte di chi crede che il mondo sia iniziato l'altro ieri, oppure che sia sempre stato così come appariva l'altro ieri.

Io ho conosciuto l'evoluzione di internet soprattutto attraverso siti web, articolati e dettagliatissimi, in cui si possono leggere articoli lunghi, analisi approfondite e discussioni intense, con tanto di citazioni, richiami e bibliografia, e che possono stare ancora lì dopo anni, e possono ancora essere linkate, citate, riprese per aggiungervi spunti nuovi, e riaperte altrove con contributi altrettanto intelligenti e impegnativi.

Sentire che c'è gente che, pur usando quotidianamente internet, sembra non avere la più pallida idea di tutto questo mondo di contenuti seri e approfonditi, che c'è stato per 20 anni e che c'è ancora (e quindi, che questa stessa gente considera la connessione in rete esclusivamente come un flusso continuo di messaggini brevissimi carichi di sigle e di faccine, da scorrere distrattamente e da dimenticare subito)... fa una tristezza desolante.
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 9:06 pm

Se pensi che questa sia l'epoca della lunga lettura su internet e non della rapidità sei proprio in un altro mondo. Nel tuo mondo, ne hai facoltà. Passa pure le tue ore sul web.
Io non sono qua a leggere ore di forum, cerco rapidità e sintesi.
Io non vivo sul web, lo uso a tratti. Tu usa internet quanto credi.
Ripeto, è la tua vita, il tuo mondo.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Mer Gen 24, 2018 11:46 pm

Guarda che nemmeno io "vivo sul web", e anzi penso di viverci molto meno di quanto descrivi tu, visto che (per decisione consapevole, e non per ignoranza o arretratezza) ho scelto di avere accesso al web solo in determinate condizioni quando lo voglio io, e non in qualsiasi momento casuale che può capitare 24 ore su 24, mentre si è sull'autobus, o si è a fare la spesa, o si è in palestra, o si è a cena con amici o parenti, o si è a lavorare in classe.

Per me internet è uno strumento di informazione e di comunicazione intelligente.

Anche personale, non dico di no, mica solo intellettuale o di lavoro...

...ma comunque di comunicazione significativa, NON di cazzeggio casuale con centinaia di persone diverse che contribuiscono a un flusso continuo di futilità effimere che vengono dimenticate subito.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 5:05 am

Ecco una degli ascoltati "esperti" MIUR che propugnano l'uso del dispositivo in classe secondo l'approccio BYOD: Franca Da Re

http://www.francadare.it/wp/la-certificazione-delle-competenze-nel-primo-ciclo-di-istruzione/


Estraggo un brano dall'articolo sulla certificazione delle competenze, tratto dal blog che molti presidi e molte persone al MIUR considerano una specie di bibbia:

"L’utilizzo delle macchine anche al fine di collocarvi i lavori di analisi e rappresentazione effettuati senza di esse è importante, ma può essere realizzato, in presenza di situazioni di carenza, con una LIM o con un PC collegato ad un videoproiettore. Con il progredire dell’età dei ragazzi, si può ricorrere ai dispositivi di loro proprietà (l’approccio BYOD) fino ad un utilizzo virtuoso dei cellulari di cui tutti i preadolescenti e gli adolescenti dispongono. Un’educazione all’ uso virtuoso e didattico del cellulare come efficace strumento di lavoro, può anche fungere da contenimento all’uso scriteriato che spesso i giovani ne fanno.

Tutto ciò, per rammentare che dal digitale non si può prescindere fin dai primi anni. Le tecnologie della comunicazione e dell’informazione sono pervasive e la competenza nel loro uso consente l’esercizio della cittadinanza e dell’inclusione sociale. Sta alla scuola educare il pensiero critico, l’approccio consapevole alle fonti, l’uso responsabile degli strumenti. Le derive comunicative, gli episodi di cyberbullismo, l’imbarbarimento delle relazioni, la diffusione acritica di notizie false e spesso finanche pericolose che si registrano quotidianamente sui social network ci dovrebbero far capire che non si può perdere altro tempo. La competenza digitale va educata fin dall’infanzia e pertanto può essere validamente certificata sin dal termine della scuola primaria.

L’utilizzo delle tecnologie nella didattica, inoltre, per essere efficace, deve connotare una modifica dell’ambiente di apprendimento, non può risolversi nell’uso dei dispositivi per proiettare le lezioni frontali, vedere qualche filmino o documentario, consultare il testo in formato PDF. L’uso dei dispositivi acquisisce senso se permette ai ragazzi di ricercare informazioni per risolvere problemi ed effettuare indagini, di progettare e costruire manufatti in un contesto sociale e cooperativo con sempre maggiore autonomia in ragione del progredire dell’età.

Queste considerazioni, unite a quelle dei paragrafi precedenti, ci aiutano a comprendere che la certificazione della competenza, per dirsi reale e fondata, richiede una didattica e un ambiente di apprendimento che ponga l’alunno in azione, in compiti in cui, insieme ad altri, rifletta sul proprio apprendimento, eserciti in autonomia indagini e ricerche; realizzi progetti, pianifichi attività, risolva problemi, utilizzando le conoscenze e le abilità già possedute e conseguendone di nuove.

E’ anche opportuno avere a disposizione rubriche che descrivano i quattro livelli di padronanza per ciascuna competenza certificata. Qualora vi siano curricoli organizzati per competenze chiave che contengano anche le rubriche di padronanza, esse potranno agevolmente costituire il riferimento anche per la certificazione."
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 8:41 am

herman il lattoniere ha scritto:
Estraggo un brano dall'articolo sulla certificazione delle competenze, tratto dal blog che molti presidi e molte persone al MIUR considerano una specie di bibbia:

[i]"L’utilizzo delle macchine anche al fine di collocarvi i lavori di analisi e rappresentazione effettuati senza di esse è importante, ma può essere realizzato, in presenza di situazioni di carenza, con una LIM o con un PC collegato ad un videoproiettore. Con il progredire dell’età dei ragazzi, si può ricorrere ai dispositivi di loro proprietà (l’approccio BYOD) fino ad un utilizzo virtuoso dei cellulari di cui tutti i preadolescenti e gli adolescenti dispongono

"Preadolescenti" immagino che significhi ragazzini delle medie, o anche dell'ultimo anno di elementari.

Quindi, se una famiglia sceglie di non comprare lo smartphone al figlio di undici anni perché ritiene in coscienza che non sia uno strumento adatto a quell'età, dovrebbe convincersi che sbaglia e comprarglielo per forza, perché lo richiede la scuola? Siamo a questo punto?
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 8:45 am

Immagino che attività di questo tipo debbano essere fatto col consenso di tutti o tramite sperimentazioni (una scuola dove ero stato, un linguistico, avevano bandito i libri cartacei e i ragazzi avevano tutti il tablet. Ma appunto era una sperimentazione e chi l'ha fatta sapeva a cosa andava incontro).
Tablet dato dalla scuola, se non erro.
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Little Big Horn



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 9:13 am

E in questo "magnificente " liceo senza libri e tablet avanzatissimi, da cui si poteva addirittura lanciare un missile icbm nucleare, QUALI SONO STATI,IN TERMINI DI APPRENDIMENTO, i risultati dei ragazzi a fine anno? Questa è sperimentazione. .ti ricordi di voti meravigliosi in tutte le materie?
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 9:15 am

Little Big Horn ha scritto:
E in questo "magnificente " liceo senza libri e tablet avanzatissimi, da cui si poteva addirittura lanciare un missile icbm nucleare, QUALI SONO STATI,IN TERMINI DI APPRENDIMENTO, i risultati dei ragazzi a fine anno? Questa è sperimentazione. .ti ricordi di voti meravigliosi in tutte le materie?
Personalmente ci ho fatto solo un mese, tra l'altro all'inizio dell'anno, quindi non so dirti.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 10:33 am

herman il lattoniere ha scritto:

E’ anche opportuno avere a disposizione rubriche che descrivano i quattro livelli di padronanza per ciascuna competenza certificata. Qualora vi siano curricoli organizzati per competenze chiave che contengano anche le rubriche di padronanza, esse potranno agevolmente costituire il riferimento anche per la certificazione."[/i]

Sarà che invecchio, ma non ricordo di avere imparato a scuola come sintonizzare la radio sulla stazione desiderata, come accendere e spegnere il televisore, come regolare l'audio, come cambiare canale, ...
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 10:49 am

Little Big Horn ha scritto:
E in questo "magnificente " liceo senza libri e tablet avanzatissimi, da cui si poteva addirittura lanciare un missile icbm nucleare, QUALI SONO STATI,IN TERMINI DI APPRENDIMENTO, i risultati dei ragazzi a fine anno? Questa è sperimentazione. .ti ricordi di voti meravigliosi in tutte le materie?
Voti ? Che c'entrano i voti ? Non si parlava di appredimenti ?
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 3:53 pm

paniscus_2.1 ha scritto:


"Preadolescenti" immagino che significhi ragazzini delle medie, o anche dell'ultimo anno di elementari.

Quindi, se una famiglia sceglie di non comprare lo smartphone al figlio di undici anni perché ritiene in coscienza che non sia uno strumento adatto a quell'età, dovrebbe convincersi che sbaglia e comprarglielo per forza, perché lo richiede la scuola? Siamo a questo punto?

Non te la prendere Lisa, una famiglia che decide di non comprare lo smatphone al figlio undicenne è una famiglia che ha scelto per lui, oculatamente, un altro tipo di scuola.
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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 4:01 pm

@melia ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:


Quindi, se una famiglia sceglie di non comprare lo smartphone al figlio di undici anni

Non te la prendere Lisa, una famiglia che decide di non comprare lo smatphone al figlio undicenne è una famiglia che ha scelto per lui, oculatamente, un altro tipo di scuola.

E certo, ma a quanto ho capito l'autrice del pezzo in questione non stava parlando di sperimentazioni particolari, a cui si accede solo per scelta, ma di direttive generali che secondo lei sarebbero auspicabili per tutte le scuole e che dovrebbero pure essere imposte. E questa stessa tizia è stata ammessa tra i consulenti del ministero, in cui può anche trovare qualcuno che la prende sul serio fino in fondo. Se permetti, è un po' diverso dalla singola scuola che si fa bella coi tablet sbrilluccicosi per attirare un po' di iscrizioni in più.
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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 4:59 pm

mac67 ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:

E’ anche opportuno avere a disposizione rubriche che descrivano i quattro livelli di padronanza per ciascuna competenza certificata. Qualora vi siano curricoli organizzati per competenze chiave che contengano anche le rubriche di padronanza, esse potranno agevolmente costituire il riferimento anche per la certificazione."[/i]

Sarà che invecchio, ma non ricordo di avere imparato a scuola come sintonizzare la radio sulla stazione desiderata, come accendere e spegnere il televisore, come regolare l'audio, come cambiare canale, ...

Finché si tratta di cercare un video su Youtube per spasso sono d'accordo con te, ma sei così sicuro che non ci sia bisogno di insegnare ai ragazzi che un documento non va scritto con 4 casuali font e dimensioni diversi, e con spaziature e margini così fantasiosi da sembrare più una poesia futurista che un documento ufficiale?
Sembra fuori dal mondo, ma dovresti sapere che alcuni ragazzi imparano durante la stesura della tesi di laurea che esiste la possibilità di inserire note a pié di pagina, di giustificare il testo e che l'interlinea può essere più o meno ampia. Non sarebbe il caso di insegnarle una decina (o più) d'anni prima queste cose?
Visto che l'insegnamento della letto-scrittura è compito della scuola, la scuola non dovrebbe insegnare a farlo sia in cartaceo che in digitale? Il computer (o il tablet, se vogliamo), può essere uno strumento di lavoro, esattamente come il quaderno e la penna. A scuola mi hanno insegnato a usare una calcolatrice, a cercare su un dizionario o su un'enciclopedia, a dividere il materiale e il lavoro per discipline o per argomenti, a evidenziare e ad annotare qualcosa di importante, a leggere e creare schemi, grafici e tabelle. Si dovrebbe fare anche con il digitale. Mio cugino ha 14 anni, ti posso garantire che non sa fare nessuna delle cose che ho scritto sopra senza carta e penna, pure se usa tablet e smartphone per i suoi svaghi dalla mattina alla sera.

Con questo non intendo che smartphone e tablet debbano sostituire i libri e i quaderni (io se devo leggere un testo che è venduto o divulgato solo in formato digitale, lo compro o lo scarico e lo stampo, odio leggere a lungo dallo schermo), ma alcune competenze di base che gli alunni non apprendono da soli perché non riguardano i loro svaghi, io a scuola le insegnerei.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'utilità delle direttive   Gio Gen 25, 2018 5:13 pm

Scusa, ma non si tratta di contrapposizione tra "materie di studio e svaghi", bensì tra materie di studio e competenze quotidiane della vita reale, che appunto non dipendono dalle materie di studio insegnate a scuola. Io non le paragonerei affatto con gli svaghi, ma semmai con faccende domestiche, adempimenti burocratici di base, o regole di comportamento generale nelle relazioni sociali, cioè tutte cose che si sono sempre imparate in famiglia, e non a scuola.

A leggere un orario dei treni, a compilare un bollettino postale per fare un pagamento, o a far funzionare la lavatrice, il forno o la caldaia, ce l'hanno sempre insegnato i genitori, o altri adulti a noi vicini nella vita privata, non certo la scuola...
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