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 la scuola dove tutti fanno a scaricabarile

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seasparrow



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MessaggioTitolo: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Gio Feb 01, 2018 2:53 pm

Promemoria primo messaggio :

"mentre mia figlia veniva picchiata, il docente continuava la lezione"

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/02/01/news/bullismo-a-scuola-denunciati-professore-preside-e-alunna-1.16422623
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 2:34 pm

Bene, allora tu non contempli l'eventualità che possa essere successo anche questo, e assumi che le dichiarazioni dell'insegnante ferita e della sorella siano genuine.

In tal caso, approvi e condividi l'atteggiamento di insegnanti che ragionano così?

Se ti sfregiassero in classe con un coltello, la prima cosa che faresti sarebbe quella di scusarti perché hai fallito tu, e di supplicare di non punire l'aggressore?
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 2:49 pm

Dati i precedenti un po in mezza Italia, tenderei ad escludere il discorso ritorsioni..
Poi scusate,ma l associare camorra con Campania e mafia con Sicilia è davvero anacronistico.
Propenderei davvero a credere che questa prof sia totalmente priva di qualsiasi dignità umana
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 3:14 pm

Intanto le reti televisive continuano a romperci i maroni con questa politica da strapazzo. Per le televisioni è più importante fare salotti per parlare del maiale che gira tra i rifiuti di Roma che non di una scuola che ormai è da rivoluzionare completamente perché questa politica del buonismo ha fallito alla grande.
Ancora oggi ascoltavo in TV il solito insegnante-scrittore-tuttologo che affermava che la scuola è l’ultima spiaggia...Io dico: spiaggia de che? Del recupero dei delinquenti comuni?
La scuola deve ritornare ad un essere scuola così come la intendeva Gentile, diversamente faremo la fine delle scuole americane.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 3:21 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Bene, allora tu non contempli l'eventualità che possa essere successo anche questo, e assumi che le dichiarazioni dell'insegnante ferita e della sorella siano genuine.

In tal caso, approvi e condividi l'atteggiamento di insegnanti che ragionano così?

Se ti sfregiassero in classe con un coltello, la prima cosa che faresti sarebbe quella di scusarti perché hai fallito tu, e di supplicare di non punire l'aggressore?

sono questioni diverse e nessuna pertinente alla mia contestazione.

1. Se pinco pallo mi dice X non mi metto a dire che non voglia dire X, salvo che non lo conosca e non sappia che è un bugiardo, cosa che, nel caso specifico, non si verifica. Tu conosci la collega e/o la sorella e quindi puoi produrre elementi che ci facciano sospettare che siano due pallonare? In caso contrario, donde trai cotanta consapevolezza?
2. Questo è un tema diverso, ma già ammettere che esistano insegnanti che "la pensano così" è un ulteriore elemento per chiederti, di nuovo, il motivo per cui la collega o la sorella non debbano aver detto quello che hanno detto?
3. Speriamo non succeda né a me né a nessun altro, ma nel caso succeda non mi sogno nemmeno di immaginare (figuriamoci di giudicare) quale possa essere la condizione psicologica di una persona verosimilmente pacifica che subisca l'aggressione violenta di un suo alunno, di un ragazzo che vede ogni giorno, verso il quale non nutre il minimo sospetto o timore. Non escludo che dopo un episodio così sconcertante e imprevedibile, prima che la voglia di scotennare il reo, il mio primo pensiero non possa essere di sconcerto, che non possa indurmi a considerazioni generali, a riflessioni. Certo percepisco la differenza tra questa e l'aggressione di uno conosciuto sulla metro. Ci vogliamo interrogare su questo o continuiamo a fare a chi ce l'ha più lungo?

Detto questo, ora che ho pagato pegno, non credi sia il caso di ammettere che istituire un parallelo tra la camorra e il ragazzetto, SOLO perché la vicenda si è svolta in Campania (altro motivo non lo vedo) sia stato quanto meno avventato? Se poi ammettiamo che questo è vero, non ti pare che la vicenda si inquadri allora in un ordine di temi diversi legati alla criminalità organizzata? E allora che senso ha dare della persona indegna a chi, comprensibilmente, ha timore del mafioso? Pensi forse che gli insegnanti debbano mostrare il petto al cannone?
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 3:35 pm

La scuola è il luogo più sano in assoluto. Chi entra in una scuola deve capire, prima d tutto, che sta entrando in un luogo sacro e come tale deve comportarsi. Chi vive in una scuola, alunno o insegnante che sia, deve viverci nel modo più sereno possibile. Chi non capisce questo deve essere allontanato dalla scuola per essere indirizzato in altri centri di recupero creati appositamente per questo. Nessun insegnante deve fare il missionario, il tutore, il badante, il secondino, ecc. alla bisogna.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 4:42 pm

Citazione :
. Speriamo non succeda né a me né a nessun altro, ma nel caso succeda non mi sogno nemmeno di immaginare (figuriamoci di giudicare) quale possa essere la condizione psicologica di una persona verosimilmente pacifica che subisca l'aggressione violenta di un suo alunno, di un ragazzo che vede ogni giorno, verso il quale non nutre il minimo sospetto o timore.

Magari non era vero, fin da molto tempo prima, che il ragazzo fosse una persona pacifica verso cui non c'era nessun motivo di nutrire sospetto o timore, solo perché lo si vedeva ogni giorno. Magari era già noto come un bullo e prepotente dal coltello facile, che aveva minacciato i compagni o si era reso protagonista di risse, ma siccome fino ad ora non aveva mai commesso reati direttamente in classe alla presenza di decine di persone, allora "non si nutriva il minimo sospetto o timore" verso di lui.

In ogni caso, una cosa è lasciare un minimo di attenuante al ragazzo, per chissà quali motivi che non dipendono dalla scuola, un'altra è dire che se mi ha accoltellata è colpa mia perché "ho fallito io". Questa è veramente insostenibile.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 5:50 pm

Mettiamo da parte gli psicologi che trovano una motivazione per tutto in virtù della quale si dovrebbero assolvere tutti. Ripeto, la scuola è una cosa, i centri di accoglienza e rieducazione ne sono un’altra.
Sono arciconvinto che questo ragazzo era già noto alla scuola per la sua repulsione verso il rispetto delle regole scolastiche (un passaggio che è sfuggito alla stessa DS nell’intervista di pochi minuti fa alla Vita in Diretta). Il fatto che dice di aver trovato il coltello fuori la scuola, la pretesa di andare al bagno dopo essersi rifiutato di parlare con la docente, la prima rivendicazione di volere essere “rispettato” dall’insegnante è caratteristico di chi vuole fare l bullo davanti la classe. Purtroppo è la scuola stessa, a volte per mammismo e più spesso per ipocrisia,  che lascia correre.
Che fine hanno fatto fatto i genitori che hanno rotto le costole ad un altro insegnante?
Mai lasciare i colleghi da soli. Mai girare la testa dall’altra parte. Mai dire con me va tuto bene quando non è vero. Ma parlare con le famiglie, e in assenza di esse, con gli enti preposti, fin dal primo giorno di scuola.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 6:10 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Citazione :
. Speriamo non succeda né a me né a nessun altro, ma nel caso succeda non mi sogno nemmeno di immaginare (figuriamoci di giudicare) quale possa essere la condizione psicologica di una persona verosimilmente pacifica che subisca l'aggressione violenta di un suo alunno, di un ragazzo che vede ogni giorno, verso il quale non nutre il minimo sospetto o timore.

Magari non era vero, fin da molto tempo prima, che il ragazzo fosse una persona pacifica verso cui non c'era nessun motivo di nutrire sospetto o timore, solo perché lo si vedeva ogni giorno. Magari era già noto come un bullo e prepotente dal coltello facile, che aveva minacciato i compagni o si era reso protagonista di risse, ma siccome fino ad ora non aveva mai commesso reati direttamente in classe alla presenza di decine di persone, allora "non si nutriva il minimo sospetto o timore" verso di lui.

In ogni caso, una cosa è lasciare un minimo di attenuante al ragazzo, per chissà quali motivi che non dipendono dalla scuola, un'altra è dire che se mi ha accoltellata è colpa mia perché "ho fallito io". Questa è veramente insostenibile.

Di fronte a un episodio così grave, un momento di riflessione sarebbe auspicabile, e dagli insegnanti ci si aspetterebbero argomenti meno superficiali di quelli che leggo qui.
Rilassati. Per i reati di violenza si procede d'ufficio, la giustizia farà il suo corso. Se anche l'insegnante dicesse urbi et orbi "ego te absolvo", il ragazzo verrebbe sottoposto comunque a giudizio e ci penserà l'autorità competente, con buona pace di tutte le dietrologie.
Puoi anche applicarti nell'indagine di chi fosse il nostro, chi siano i suoi parenti e quale sia la dimensione della lama, ma questo non offre alcun contributo alla conversazione, e che venga da un'insegnante o dal verduraio non fa nessuna differenza. Mi ricorda un verso di Guccini "la verità cercate, per terra tra i maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali".
Può non essere condivisibile la sua specifica posizione, ma trovo che la collega abbia cercato di alzare il tono della discussione, allargando la riflessione al di sopra del singolo episodio e soprattutto rivendicando un ruolo e una dignità non solo per lei ma per l'istituzione che rappresenta, rifiutando di mostrarsi solo come vittima di una banale aggressione. Il suo contributo è innegabile e infatti solleva un dibattito, la tua indagine sui fatti o i proclami forcaioli di chi si arroga il diritto di dire "tu entri, tu esci", come se la scuola fosse rivolta solo a quelli pettinati, veramente di cortissimo respiro. Le offese esplicite alla sua "dignità" di persona sono vergognose
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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 6:26 pm

lucetta10 ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
Citazione :
. Speriamo non succeda né a me né a nessun altro, ma nel caso succeda non mi sogno nemmeno di immaginare (figuriamoci di giudicare) quale possa essere la condizione psicologica di una persona verosimilmente pacifica che subisca l'aggressione violenta di un suo alunno, di un ragazzo che vede ogni giorno, verso il quale non nutre il minimo sospetto o timore.

Magari non era vero, fin da molto tempo prima, che il ragazzo fosse una persona pacifica verso cui non c'era nessun motivo di nutrire sospetto o timore, solo perché lo si vedeva ogni giorno. Magari era già noto come un bullo e prepotente dal coltello facile, che aveva minacciato i compagni o si era reso protagonista di risse, ma siccome fino ad ora non aveva mai commesso reati direttamente in classe alla presenza di decine di persone, allora "non si nutriva il minimo sospetto o timore" verso di lui.

In ogni caso, una cosa è lasciare un minimo di attenuante al ragazzo, per chissà quali motivi che non dipendono dalla scuola, un'altra è dire che se mi ha accoltellata è colpa mia perché "ho fallito io". Questa è veramente insostenibile.

Di fronte a un episodio così grave, un momento di riflessione sarebbe auspicabile, e dagli insegnanti ci si aspetterebbero argomenti meno superficiali di quelli che leggo qui.
Rilassati. Per i reati di violenza si procede d'ufficio, la giustizia farà il suo corso. Se anche l'insegnante dicesse urbi et orbi "ego te absolvo", il ragazzo verrebbe sottoposto comunque a giudizio e ci penserà l'autorità competente, con buona pace di tutte le dietrologie.
Puoi anche applicarti nell'indagine di chi fosse il nostro, chi siano i suoi parenti e quale sia la dimensione della lama, ma questo non offre alcun contributo alla conversazione, e che venga da un'insegnante o dal verduraio non fa nessuna differenza. Mi ricorda un verso di Guccini "la verità cercate, per terra tra i maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali".
Può non essere condivisibile la sua specifica posizione, ma trovo che la collega abbia cercato di alzare il tono della discussione, allargando la riflessione al di sopra del singolo episodio e soprattutto rivendicando un ruolo e una dignità non solo per lei ma per l'istituzione che rappresenta, rifiutando di mostrarsi solo come vittima di una banale aggressione. Il suo contributo è innegabile e infatti solleva un dibattito, la tua indagine sui fatti o i proclami forcaioli di chi si arroga il diritto di dire "tu entri, tu esci", come se la scuola fosse rivolta solo a quelli pettinati, veramente di cortissimo respiro. Le offese esplicite alla sua "dignità" di persona sono vergognose
Sei un'insegnante migliore di me; a te dovrebbero dare gli alunni peggiori dei miei.
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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 6:48 pm

Caro Avido, se la scuola applicasse il regolamento che ha scritto sulla carta e che è stato approvato da tutti, non ci sarebbero in classe alunni “peggiori”.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 7:00 pm

Ora, il ragazzo non ha scusanti né attenuanti, è criminale e basta e va punito come un delinquente, poiché di delinquente si tratta. Il ragazzo proveniva, come ho letto, da una buona famiglia non legata alla camorra? Ancora più grave, poiché vuol dire che la violenza l'ha dentro, non è un condizionamento dell'ambiente in cui è vissuto. E' una persona violenta, egli stesso ha detto che avrebbe avuto un "raptus", ma si tratta degli stessi identici "raptus" di coloro che per una parola ritenuta offensiva massacrano di botte o uccidono le mogli. Anzi peggio, è come uno che ti accoltella solo perché cerchi di convincerlo a fare qualcosa che non desidera fare! Io non vedo attenuanti che abbiano un minimo senso, SE i fatti sono andati come descritto, è chiaro che se l'insegnante dovesse averlo davvero offeso c'è un minimo di attenuante, ma anche in quel caso si tratta di reato grave.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Ven Feb 02, 2018 7:36 pm

Vorrei rassicurare la collega che il "procedere d ufficio, la giustizia farà il suo corso" in Italia, se il reato è commesso da minori,praticamente si arena subito con una ramanzina.
Ricordo gli assassini di quell anziano ucciso da due minori che l hanno buttato giù dagli scogli.sono liberi come l aria. Per una lesione più o meno aggravata forse la Giustizia gli farà una ramanzina, e poi con tante scuse subito a casetta.
Certo,fossimo in Russia il "bisognoso di aiuto" si farebbe 10 anni di galera,e uscito da li ci penserebbe su prima di accoltellare un prof.
Ma siamo in Italia.
Fantastico anche il "rivendicare ruolo e dignità " attribuito a questa..
Non è una mia collega.non la definirei nemmeno insegnante.
Nemmeno martire:i martiri si immolano per un motivo,una ideologia,qualcosa.questi prof se le prendono e basta.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Sab Feb 03, 2018 3:02 pm

lucetta10 ha scritto:


Citazione :
In ogni caso, una cosa è lasciare un minimo di attenuante al ragazzo, per chissà quali motivi che non dipendono dalla scuola, un'altra è dire che se mi ha accoltellata è colpa mia perché "ho fallito io". Questa è veramente insostenibile.

Di fronte a un episodio così grave, un momento di riflessione sarebbe auspicabile, e dagli insegnanti ci si aspetterebbero argomenti meno superficiali di quelli che leggo qui.
Rilassati. Per i reati di violenza si procede d'ufficio, la giustizia farà il suo corso. Se anche l'insegnante dicesse urbi et orbi "ego te absolvo", il ragazzo verrebbe sottoposto comunque a giudizio e ci penserà l'autorità competente, con buona pace di tutte le dietrologie.
Puoi anche applicarti nell'indagine di chi fosse il nostro, chi siano i suoi parenti e quale sia la dimensione della lama, ma questo non offre alcun contributo alla conversazione, e che venga da un'insegnante o dal verduraio non fa nessuna differenza. Mi ricorda un verso di Guccini "la verità cercate, per terra tra i maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali".

Lucetta, famo a capisse: una cosa sono i sentimenti e le emozioni personali di questa donna, che ha il sacrosanto diritto di viverli come vuole, e di rifletterci all'interno della sua coscienza, un altro è una dichiarazione pubblica fatta alla stampa, che lancia un messaggio sociale e politico ben preciso, con implicazioni denigratorie e dannose per tutta la categoria, e che la signora non era obbligata a fare per nessun motivo, ma che voluto sbattere in prima pagina per scelta.

Io questa scelta sciagurata e le sue conseguenze pubbliche le giudico eccome, perché ritengo che danneggino anche me. Non mi interessa nulla di giudicare i sentimenti personali dell'interessata, che sono eminentissimi cavoli suoi, ma nel momento in cui sceglie di rispondere a un giornalista e di rilasciare una dichiarazione pubblica che impatta anche sull'immagine della categoria dei docenti e della scuola in generale, allora le sue responsabilità se la deve prendere.

Una cosa è dire che "io voglio essere buona e caritatevole e perdono il ragazzo sul piano personale", un'altra è lasciar passare il messaggio che se uno studente accoltella un insegnante, non bisogna prendersela con lui, perché è l'insegnante che deve sentirsi in colpa per aver sbagliato e fallito.

Poteva benissimo perdonarlo intimamente ma non raccontarlo a tutto l'universo mondo, invece ha scelto di farlo.

Innanzi tutto, non vedo che senso abbia rispondere alle domande dei giornalisti, in una situazione del genere, sapendo benissimo che qualsiasi risposta si possa dare è potenzialmente a rischio di essere usata in modo distorto e pretestuoso, o comunque di essere fraintesa. Basterebbe dire "non ho intenzione di rilasciare dichiarazioni", e poi magari pensarci con calma quando è passato un po' di tempo, e lo choc acuto si è diluito.

Quindi, i casi sono due: o i giornalisti hanno approfittato indegnamente dello smarrimento e della mancanza di lucidità di una persona traumatizzata, che non ha avuto la prontezza di riflessi di difendersi e ha proferito il primo sfogo emotivo che le è venuto in mente (e allora sono loro ad essere infami, e del tutto privi di professionalità, e bisognerebbe anche chiedersi chi li ha fatti entrare in ospedale)... oppure la persona in questione era abbastanza lucida da scegliere di dare quella risposta in pubblico, magari incaricando direttamente la sorella di riferirla, e l'ha fatto apposta per lanciare un segnale preciso.

E il caso del segnale preciso, si divide a sua volta in due sottocasi:

- o ha dovuto accettare di farlo perché ha subito pressioni da soggetti che vivono sistematicamente di prepotenza e di intimidazione (ma se qualcuno osa sospettarlo deve essere accusato di razzismo solo perché la cosa è avvenuta a Caserta, come se in Brianza o in Versilia non fosse possibile);

- oppure, ha detto quelle cose perché ci crede davvero, e allora penso di lei davvero quello che ho espresso prima.

Le graziose considerazioni secondo cui chi non concorda con te sarebbe paragonabile a un maiale che razzola tra le ghiande (e guarda che Guccini lo conosco anch'io), le rimando altrettanto graziosamente al mittente.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Sab Feb 03, 2018 3:18 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

E il caso del segnale preciso, si divide a sua volta in due sottocasi:

- o ha dovuto accettare di farlo perché ha subito pressioni da soggetti che vivono sistematicamente di prepotenza e di intimidazione (ma se qualcuno osa sospettarlo deve essere accusato di razzismo solo perché la cosa è avvenuta a Caserta, come se in Brianza o in Versilia non fosse possibile);

- oppure, ha detto quelle cose perché ci crede davvero, e allora penso di lei davvero quello che ho espresso prima.

Le graziose considerazioni secondo cui chi non concorda con te sarebbe paragonabile a un maiale che razzola tra le ghiande (e guarda che Guccini lo conosco anch'io), le rimando altrettanto graziosamente al mittente.
Meno male che ci sono ancora insegnanti come te.
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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Gio Feb 08, 2018 12:05 pm

Sì alla linea del rigore il buonismo non paga

Presidente Stefano Trapani, è giusto il carcere per i minori che volevano devastare una scuola? «Naturalmente non conosco bene il caso perché si è verificato proprio in queste ore. Ma posso dire che, come linea di principio, occorre un maggior rigore nei confronti dei minorenni che delinquono. So di essere impopolare, ma l' ho detto anche di recente, per le ultime tristi occasioni: senza un deterrente vero si va alla deriva». Perché la nostra società è arrivata a un punto così critico? «E' stata errata la legislatura nel campo dei minori degli ultimi quindici-venti anni, e anche la politica buonista che l' ha accompagnata; legislatura e politica ci hanno portato a questo punto, sui minori; la benevolenza rischia di perderli definitivamente, la severità può riportarli verso la retta via». Quale deve essere il messaggio insito in questa severità? «Bisogna far capire ai ragazzi che il crimine non paga, che la legge va rispettata, che gli autori dei reati vanno puniti e non la fanno puntualmente franca; chi delinque, oggi, è sempre consapevole, inutile starci a girare attorno e, pur con una mano più lieve rispetto agli adulti, trattandosi di minori, deve comunque essere sanzionato». E al di là della sanzione? «Siamo tutti d' accordo sul recupero del minore, sulla possibilità di rieducarlo, ma non esiste che, dopo un crimine consapevolmente portato a termine, non vengano consapevolmente sanzionati gli autori; per fare tutta questa politica buonista ormai ci troviamo un giorno sì e uno no a commentare fatti terribili con protagonisti giovanissimi. Mi sembra un inequivocabile segnale che qualcosa proprio non va». Minori difficili, ma quanto conta il fatto che vivono in una città come Napoli? «Napoli è una pentola che bolle e bisogna spegnere questo fuoco, ognuno di noi si dia da fare perché la situazione è terribile, come non ha mancato di sottolineare il presidente della Corte d' Appello Raffaele Numeroso nella sua relazione. Facciamo qualcosa, per quanto impopolare sia, ma non restiamo inerti. Io penso che una linea improntata a maggiore severità e direi al rigore nei confronti dei minorenni può aiutarli a redimersi e recuperare la strada persa, a non ricadere negli errori».
Da Repubblica.it, 28 gennaio 2007

Sono passati 11 anni da questo articolo e i fatti gli danno ragione.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Gio Feb 08, 2018 3:39 pm

Da sempre sul forum denuncio la totale inefficacia della legislazione penale italiana sui minori che sostanzialmente li rende impunibili anche a fronte di reati gravi.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Sab Feb 17, 2018 2:10 pm

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2018/02/17/ACtQggMB-studente_professoressa_faccia.shtml
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Gio Mar 29, 2018 12:10 pm

Eccone un'altra della stessa categoria:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/03/29/news/alessandria_parla_la_prof_legata_alla_sedia_dai_bulli_erano_in_dieci_mi_hanno_circondata_ora_si_sono_scusati_va_bene_c-192500604/
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MessaggioTitolo: Re: la scuola dove tutti fanno a scaricabarile   Gio Mar 29, 2018 12:22 pm

Befree2 ha scritto:
questi prof se le prendono e basta

esatto d'altra parte per me i deboli sono sempre esistiti

sono sicuro che anche nella preistoria
c'e' stato chi provava a difendersi dalle belve
e chi si lasciava mangiare con la piu' totale rassegnazione
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