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 Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.

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elirpe



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MessaggioTitolo: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Ven Feb 09, 2018 9:48 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.corriere.it/elezioni-2018/notizie/salvini-leva-obbligatoria-contro-terrorismo-fa-bene-democrazia-8e155aa8-0c18-11e8-ac00-e73bcae47d08.shtml?refresh_ce-cp

La leva obbligatoria è qualcosa di irricevibile: costruire un esercito di massa quando le leve di massa erano già obsolete nel 1945 è paradossale; è una proposta che costerebbe un patrimonio e sarebbe tremendamente fuori dal tempo: si investa piuttosto in un esercito numericamente limitato ma competitivo e professionale con mezzi all'avanguardia e con un personale con un posto fisso, altrimenti sarà il solito ritornello: sfruttare i ragazzi facendo perdere loro del tempo inseguendo il sogno di una gioventù sana e virile.
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:03 pm

balanzoneXXI ha scritto:
elirpe ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Abbiamo così tanto bisogno di militari? I confini nazionali sono ormai inesistenti. La difesa dei confini non esiste più.
Le missioni all estero sono di quanto più scandaloso ed oneroso esista sulla faccia della Terra. Per carità.  Abbiamo non so quante centinaia di migliaia di soldati e vari gradi chiusi nelle caserme che fanno non so cosa,e  prendono stipendi mica da ridere.
Più che introdurre la leva obbligatoria sarebbe ora di abolire totalmente le forze armate che gravano pesantemente sul bilancio statale.

Io invece ho una proposta di segno molto diverso che parte però da una base comune:

1. Ritiro dei 7000 militari all'estero impiegandoli sul nostro territorio.
2. Costituzione di un esercito europeo di professionisti con esercitazioni, regolamenti e lingua in comune.
3. Aumento dell'organico dell'arma dei carabinieri per aumentare il controllo sul territorio e per difendere i confini.
4. Maxi investimento per rinnovare la carceri italiani, creando così posti di lavoro.

E aggiungo, in generale: cessare con il disfattismo imperante.



E questo cosa sarebbe, il piano di rinascita democratica 2.0?

Come si fa a far cessare il disfattismo imperante?Ho capito, sguinzagliamo tutti codesti giandarmi di recente aruolamento dietro ai mormoratori.


L'Argentina di 40 anni fa ti sarebbe andata a genio ,mi sa. Li' i disfattisti si andavano a rinfrescare le idee nell' Atlantico  e l' esercito era pienamente impegnato nel territorio nacional per sgominare preferibilmente donne incinte e sindacalisti.Appena fece una capatina fuori dal continente furono mazzate.

Ad esempio un ottimo modo potrebbe essere quello di insegnare la storia, la cultura e le istituzioni italiane per difendere la nostra identità dall'eccesso di aperture che stiamo vedendo negli ultimi anni.
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:07 pm

elirpe ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
elirpe ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Abbiamo così tanto bisogno di militari? I confini nazionali sono ormai inesistenti. La difesa dei confini non esiste più.
Le missioni all estero sono di quanto più scandaloso ed oneroso esista sulla faccia della Terra. Per carità.  Abbiamo non so quante centinaia di migliaia di soldati e vari gradi chiusi nelle caserme che fanno non so cosa,e  prendono stipendi mica da ridere.
Più che introdurre la leva obbligatoria sarebbe ora di abolire totalmente le forze armate che gravano pesantemente sul bilancio statale.

Io invece ho una proposta di segno molto diverso che parte però da una base comune:

1. Ritiro dei 7000 militari all'estero impiegandoli sul nostro territorio.
2. Costituzione di un esercito europeo di professionisti con esercitazioni, regolamenti e lingua in comune.
3. Aumento dell'organico dell'arma dei carabinieri per aumentare il controllo sul territorio e per difendere i confini.
4. Maxi investimento per rinnovare la carceri italiani, creando così posti di lavoro.

E aggiungo, in generale: cessare con il disfattismo imperante.



E questo cosa sarebbe, il piano di rinascita democratica 2.0?

Come si fa a far cessare il disfattismo imperante?Ho capito, sguinzagliamo tutti codesti giandarmi di recente aruolamento dietro ai mormoratori.


L'Argentina di 40 anni fa ti sarebbe andata a genio ,mi sa. Li' i disfattisti si andavano a rinfrescare le idee nell' Atlantico  e l' esercito era pienamente impegnato nel territorio nacional per sgominare preferibilmente donne incinte e sindacalisti.Appena fece una capatina fuori dal continente furono mazzate.

Ad esempio un ottimo modo potrebbe essere quello di insegnare la storia, la cultura e le istituzioni italiane per difendere la nostra identità dall'eccesso di aperture che stiamo vedendo negli ultimi anni.
Identità quale?
Quale eccesso di aperture?
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:19 pm

Come faccio a spiegarti qual è l'identità italiana in un post? E' il risultato della storia d'Italia e della sua cultura letteraria, scientifica, tecnica e filosofica; chi viene in Italia la deve conoscere e rispettare.

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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:21 pm

elirpe ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
elirpe ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Abbiamo così tanto bisogno di militari? I confini nazionali sono ormai inesistenti. La difesa dei confini non esiste più.
Le missioni all estero sono di quanto più scandaloso ed oneroso esista sulla faccia della Terra. Per carità.  Abbiamo non so quante centinaia di migliaia di soldati e vari gradi chiusi nelle caserme che fanno non so cosa,e  prendono stipendi mica da ridere.
Più che introdurre la leva obbligatoria sarebbe ora di abolire totalmente le forze armate che gravano pesantemente sul bilancio statale.

Io invece ho una proposta di segno molto diverso che parte però da una base comune:

1. Ritiro dei 7000 militari all'estero impiegandoli sul nostro territorio.
2. Costituzione di un esercito europeo di professionisti con esercitazioni, regolamenti e lingua in comune.
3. Aumento dell'organico dell'arma dei carabinieri per aumentare il controllo sul territorio e per difendere i confini.
4. Maxi investimento per rinnovare la carceri italiani, creando così posti di lavoro.

E aggiungo, in generale: cessare con il disfattismo imperante.



E questo cosa sarebbe, il piano di rinascita democratica 2.0?

Come si fa a far cessare il disfattismo imperante?Ho capito, sguinzagliamo tutti codesti giandarmi di recente aruolamento dietro ai mormoratori.


L'Argentina di 40 anni fa ti sarebbe andata a genio ,mi sa. Li' i disfattisti si andavano a rinfrescare le idee nell' Atlantico  e l' esercito era pienamente impegnato nel territorio nacional per sgominare preferibilmente donne incinte e sindacalisti.Appena fece una capatina fuori dal continente furono mazzate.

Ad esempio un ottimo modo potrebbe essere quello di insegnare la storia, la cultura e le istituzioni italiane per difendere la nostra identità dall'eccesso di aperture che stiamo vedendo negli ultimi anni.

Ottimo, da dove cominciamo? Da Ponte Landolfo ?dalle cannonate di Bava Beccaris?Dall' ottantenne Manifesto della razza?Una vera gloria patria quest' ultima, proprio la quintessenza della difesa dell' identità italica.Invece di portare le scolaresche nei soliti campi di sterminio , meniamole nelle ubertose terre pontine , terre che l' italianissimo genio della Buonanima riscatto' dalla giudoplutomassonica zanzara anofele.
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:24 pm

Decine di migliaia di morti sul Piave e a Vittorio Veneto disprezzati in due parole.
Nessun eccesso di aperture, i dati del Viminale numeri a caso buttati li....
A volte basterebbe quel briciolo di rispetto. ...
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:36 pm

Élirpe, non pensare di convincere nessuno,se chi odia gli italiani da italiano pone come simbolo dell italianità le leggi razziali, scimmiottamento di baffino .
Ovviamente Verdi,Rossini, i grandi della letteratura, gli elettrotreni orgoglio della tecnica italiana esibiti in tutto il mondo, la Direttissima e il miracolo delle ferrovie italiane, i grandi scalatori che per primi raggiunsero il k2, la Olivetti nel mondo, Federico Fellini, e continuerei per ore, rappresentano il nulla, quell assenza di forma di cultura e tradizione che giustificano l auto -odio nostrano...
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:45 pm

Befree2 ha scritto:
Decine di migliaia di morti sul Piave e a Vittorio Veneto disprezzati in due parole.
Nessun eccesso di aperture, i dati del Viminale numeri a caso buttati li....
A volte basterebbe quel briciolo di rispetto. ...

Non decine, ma centinaia di migliaia di cafoni mandati al macello dal governo di allora, senza contare le decimazioni perpetrate dagli "aeroplani". Tutti felicissimi, quei poveri villani, di morire per far trionfare l' identità italica tra gli anelanti trentatretrentini e tra chi abitava il primo porto dell' Impero Asburgico.Torna a studiare le antichità azteche che e' meglio.
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:46 pm

Il riconoscere il valore di Verdi, Rossini o chi per loro non vuole dire "difendere l'italianità", vuole dire difendere la cultura. Già il concetto di "italianità" è tutto da vedere, anche perché vi rientra anche quanto indicato da balanzone (e non solo, l'elenco potrebbe essere molto lungo e triste, spesso sottovalutato).
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:56 pm

Befree2 ha scritto:
Élirpe, non pensare di convincere nessuno,se chi odia gli italiani da italiano pone come simbolo dell italianità le leggi razziali, scimmiottamento di baffino .
Ovviamente Verdi,Rossini, i grandi della letteratura, gli elettrotreni orgoglio della tecnica italiana esibiti in tutto il mondo, la Direttissima e il miracolo delle ferrovie italiane, i grandi scalatori che per primi raggiunsero il k2,  la Olivetti nel mondo,  Federico Fellini, e continuerei per ore, rappresentano il nulla, quell assenza di forma di cultura e tradizione che giustificano l auto -odio nostrano...

Concordo, è perfettamente inutile continuare. Spiace solo vedere che le altre nazioni invece sono perfettamente consapevoli di avere un'identità seppur estremamente problematica e non lineare; nessuno nega che faccia parte dell'identità italiana anche la brutalità dei fatti sopra riportati ma la soluzione non è la distruzione della nostra identità.
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 8:58 pm

elirpe ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Élirpe, non pensare di convincere nessuno,se chi odia gli italiani da italiano pone come simbolo dell italianità le leggi razziali, scimmiottamento di baffino .
Ovviamente Verdi,Rossini, i grandi della letteratura, gli elettrotreni orgoglio della tecnica italiana esibiti in tutto il mondo, la Direttissima e il miracolo delle ferrovie italiane, i grandi scalatori che per primi raggiunsero il k2,  la Olivetti nel mondo,  Federico Fellini, e continuerei per ore, rappresentano il nulla, quell assenza di forma di cultura e tradizione che giustificano l auto -odio nostrano...

Concordo, è perfettamente inutile continuare. Spiace solo vedere che le altre nazioni invece sono perfettamente consapevoli di avere un'identità seppur estremamente problematica e non lineare; nessuno nega che faccia parte dell'identità italiana anche la brutalità dei fatti sopra riportati ma la soluzione non è la distruzione della nostra identità.
E chi la starebbe auspicando, questa presunta distruzione?
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 9:00 pm

E comunque il concetto di "identità nazionale" è tutto da definire, oltre che ci sarebbe da dimostrare la sua esistenza.
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 9:07 pm

Rossini è cultura italiana.
Penso che anche tu arrubiu ti senti di appartenere ad un certo gruppo umano, n on ti definisci genericamente "homo sapiens".
Sono pochissimi gli Stati al mondo che non hanno mai vissuto guerre,anche cruente . Questo non toglie che in tempo di pace i loro cittadini si sentano con un grammo di orgoglio parte di un' unità.
Il concetto chiaramente lo esprimere breve sicuramente meglio elirpe come pensatore e filosofo.
Io parlo della tecnica. Non quella delle mitragliatrici, ma quella che a pochi anni dal disastro della guerra stupiva il mondo. I computer Olivetti, l alta velocità italiana in epoche in cui i francesi ci copiavano.
Era il frutto della tecnologia Italiana,non della "tecnologia". Aveva tre colori.
Oggi è tutto svenduto o quasi alle aziende estere, viviamo in un epoca di profonda depressione innovativa anche se sopravvivono eccellenze da primi posti al mondo.
È triste leggere di tanto odio verso il tricolore,da persone che sotto il tricolore sono sempre vissute
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 9:08 pm

elirpe ha scritto:
Come faccio a spiegarti qual è l'identità italiana in un post? E' il risultato della storia d'Italia e della sua cultura letteraria, scientifica, tecnica e filosofica; chi viene in Italia la deve conoscere e rispettare.

Forse ti sfugge il fatto che esistono anche significative componenti della società italiana, assolutamente autoctone e non arrivate dall'estero, che non si riconoscono nella presunta identificazione totale-gloBBale con l'identità italiana più diffusa.

Per me, ad esempio, sono 20 anni che, tutte le volte che provo a rivendicare i principi di LAICITA' dello stato italiano, e quindi a contestare certe abitudini clericali obsolete, come l'organizzazione dell'insegnamento di religione così come sta adesso, oppure l'invasività dei crocifissi nelle aule scolastiche o in altri luoghi pubblici istituzionali... mi sento rispondere: "Ma queste cose fanno parte della nostra cultura, e chi non è d'accordo deve tornarsene al paese suo! Basta con questi muSSulmani (rigorosamente con due S) che vorrebbero farci togliere i crocifissi!"

Allora io chiedo a quale paese dovrei tornarmene io, visto che sono del tutto italiana, di padre e di madre (almeno da tracce genealogiche ricostruite a frammenti fino a tre secoli fa), che non ho mai avuto niente a che fare con la religione islamica o con le ondate di immigrazione recente, e che tuttavia vengo da una famiglia che è sempre stata contraria ai crocifissi in classe, e ho avuto un bisnonno italianissimo che già era contrario ai simboli clericali più di 100 anni fa, e che 60 anni fa, in vecchiaia, chiese esplicitamente di non avere il funerale in chiesa.

Quale sarebbe il "paese mio" dove dovrei tornarmene?
Il villaggio diroccato sull'appennino toscoemiliano dove era nato il mio bisnonno?

L'idea che chiunque non sia d'accordo con le identificazioni tradizional-popolari-maggioritarie diffuse in giro possa essere solo uno straniero che è arrivato di recente da chissà dove, e che deve ringraziare di essere ospitato in casa d'altri per generosità, proprio non la capisco, e la rifiuto.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 9:39 pm

Questa non si può proprio sentire.
Parlo da ateo. Ateo già all epoca del catechismo,in quanto la mia mente razionale rifiuta di credere .
Ma Roma è patria della cristianità. L Italia è riconosciuta nel mondo come gioiello di arte e architettura, che per il 90% sono sacre. Cristiane. Nessuno potrebbe immaginare un paese italiano senza la chiesa è il campanile. Non si può negare che arte e musica in Italia si siano ispirati prevalentemente alla religione. Cristiana.
Questo va ammesso, ed è, o meglio era,un legame culturale inscindibile. San Marco non esisterebbe senza un origine religiosa.
Stiamo negando che il cielo è blu..
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 10:27 pm

Befree2 ha scritto:
Parlo da ateo. Ateo già all epoca del catechismo,in quanto la mia mente razionale rifiuta di credere .

E se eri ateo, che ci andavi a fare al catechismo?

Tuo figlio è battezzato?
Andrà al catechismo pure lui?
Segue le ore di religione a scuola?

Se no, ok, prendo atto che tu sia coerente.
Ma se invece la risposta è sì, allora che cavolo di ateo saresti?

Io non mi sono mai dichiarata ATEA, semmai eventualmente agnostica, ma comunque non seguace della chiesa cattolica.

Se credo o non credo in un'entità superiore o in una dimensione trascendente, sono eminentissimi fatti miei, di cui non devo rendere conto a nessuno... ma appunto, siccome non sono seguace della chiesa cattolica, sono stata attentissima a non fare nulla che sottintendesse un'adesione a quella dottrina. Per cui, non mi sono mai sognata di sposarmi in chiesa, di battezzare i figli, di iscriverli a religione cattolica a scuola, o di mandarli al catechismo.

Nonostante tutto questo, credo di essere più informata sui contenuti storici e culturali della religione cattolica, rispetto alla media degli italiani identitari mainstream che seguono pedestremente le usanze folkloristiche religiose di massa.

Tu non hai un'idea di quante volte a me, laica, agnostica, che non frequenta la chiesa e che si è allontanata dall'appartenenza identitaria cattolica da decenni... sia capitato di dover spiegare a sedicenti cattolici il significato dottrinale di dogmi e precetti, che loro non conoscevano.

Tipo, spiegare che cosa sia (secondo la chiesa) la Pentecoste, che cosa sia la quaresima, che cosa sia il rituale delle Ceneri, che differenza ci sia tra l'Annunciazione e l'Immacolata Concezione, o roba del genere.

Milioni di sedicenti cattolici che si sono sciroppati dieci anni di ore di religione a scuola e quattro o cinque anni di catechismo, non lo sanno.

Come si spiega?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 11:03 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Parlo da ateo. Ateo già all epoca del catechismo,in quanto la mia mente razionale rifiuta di credere .

E se eri ateo, che ci andavi a fare al catechismo?

Tuo figlio è battezzato?
Andrà al catechismo pure lui?
Segue le ore di religione a scuola?

Se no, ok, prendo atto che tu sia coerente.
Ma se invece la risposta è sì, allora che cavolo di ateo saresti?

Io non mi sono mai dichiarata ATEA, semmai eventualmente agnostica, ma comunque non seguace della chiesa cattolica.

Se credo o non credo in un'entità superiore o in una dimensione trascendente, sono eminentissimi fatti miei, di cui non devo rendere conto a nessuno... ma appunto, siccome non sono seguace della chiesa cattolica, sono stata attentissima a non fare nulla che sottintendesse un'adesione a quella dottrina. Per cui, non mi sono mai sognata di sposarmi in chiesa, di battezzare i figli, di iscriverli a religione cattolica a scuola, o di mandarli al catechismo.

Nonostante tutto questo, credo di essere più informata sui contenuti storici e culturali della religione cattolica, rispetto alla media degli italiani identitari mainstream che seguono pedestremente le usanze folkloristiche religiose di massa.

Tu non hai un'idea di quante volte a me, laica, agnostica, che non frequenta la chiesa e che si è allontanata dall'appartenenza identitaria cattolica da decenni... sia capitato di dover spiegare a sedicenti cattolici il significato dottrinale di dogmi e precetti, che loro non conoscevano.

Tipo, spiegare che cosa sia (secondo la chiesa) la Pentecoste, che cosa sia la quaresima, che cosa sia il rituale delle Ceneri, che differenza ci sia tra l'Annunciazione e l'Immacolata Concezione, o roba del genere.

Milioni di sedicenti cattolici che si sono sciroppati dieci anni di ore di religione a scuola e quattro o cinque anni di catechismo, non lo sanno.

Come si spiega?

Ce lo mandavano perche' " non possiamo non dirci cattolici", perche' bisognava puntellare il bastione antibolscevico , che si credesse o meno in pesche miracolose o miracoli di Dossena.Cosi' piccolo gia' studiava da " ateo devoto", ad imitazione di un noto paffuto .
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 11:15 pm

Ma non sto a discutere sul fatto che "ce l'abbiano mandato" da piccolo.

Sto a discutere sul perché, OGGI, contribuisca a propagare all'infinito gli stessi fraintendimenti...

Se non si è credenti, ma si pensa sinceramente che la religione cristiana abbia dato un'impronta importante alla civiltà europea, si può benissimo sostenere che i fondamenti storici della religione cristiana (con tutte le innegabili conseguenze che hanno avuto in termini di socialità, di architettura, di urbanistica, di arte) debbano essere insegnati a livello di cultura generale, come la filosofia greca o come la storia dell'impero romano, io sono pronta a metterci la firma subito.

Ma che cosa c'entri questo con il crocifisso in classe, con l'assunzione in massa di raccomandati delle curie per fare IRC nelle scuole pubbliche, o con il mandare al catechismo anche i figli degli atei... beh, proprio non lo capisco!
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 11:25 pm

Sinceramente avrei preferito che avessero vinto in Europa gli islamici ai tempi del Medioevo invece dei cristiani, gli arabi ai tempi erano molto più evoluti di noi, hanno dato impulso allo studio delle scienze, della matematica e della filosofia, hanno fatto aprire università e sono stati soprattutto loro a favorire la rinascita culturale del Basso Medioevo, se era per i cattolici l'Europa sarebbe stata ancora più ignorante. Le università arabe in Spagna formavano i migliori dottori in legge, in filosofia, in matematica. I normanni in Sicilia a contatto con gli Arabi si sono civilizzati ed hanno imparato molto. Non solo, la Spagna quando ha cacciato ebrei e musulmani è regredita tantissimo culturalmente ed ideologicamente, pensando solo a dedicarsi ad uno sfruttamento di rapina nelle Americhe e distribuendo malissimo la ricchezza cos' vergognosamente guadagnata nella sua stessa nazione! Torquemada, Inquisizione, torture, tabù morali assurdi, ecco che cosa è stato il cattolicesimo, la religione più ipocrita che ci sia.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Dom Feb 11, 2018 11:58 pm

Scuola70 ha scritto:
Sinceramente avrei preferito che avessero vinto in Europa gli islamici ai tempi del Medioevo invece dei cristiani,

Guarda che se vuoi aderire alla religione islamica nessuno te lo impedisce, e anzi è facilissimo, eh.
Ci sono un sacco di italiani che l'hanno fatto, dove sta il problema?

Certo che devi smettere di bere alcolici e di mangiare prosciutto, ma se ci tieni tanto puoi sempre provarci!
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Lun Feb 12, 2018 12:02 am

Beh insomma. Ci saranno credenti musulmani che mangiano prosciutto, secondo me.
Sarebbe come pensare che tutti i credenti cattolici rispettino al 100% i dettami della religione cattolica. Decisamente improbabile, per non dire impossibile:)
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Lun Feb 12, 2018 8:32 am

Ma stiamo andandl veramente OT:)
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Lun Feb 12, 2018 11:19 am

arrubiu ha scritto:
Beh insomma. Ci saranno credenti musulmani che mangiano prosciutto, secondo me.
Sarebbe come pensare che tutti i credenti cattolici rispettino al 100% i dettami della religione cattolica. Decisamente improbabile, per non dire impossibile:)

bevono alcolici e fumano....
Sì, esistono. So di quelli di area balcanica (slavi,albanesi) che sono molto tolleranti su questi temi, il processo d'islamizzazione, laddove è avvenuto, è relativamente recente rispetto alle aree tradizionali di ispirazione islamica.

Comunque tornando al topic, ci ha già pensato il suo alleato pentadentato a smentirlo.


Ultima modifica di franco71 il Lun Feb 12, 2018 3:48 pm, modificato 1 volta
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Lun Feb 12, 2018 2:47 pm

franco71 ha scritto:
arrubiu ha scritto:
Beh insomma. Ci saranno credenti musulmani che mangiano prosciutto, secondo me.
Sarebbe come pensare che tutti i credenti cattolici rispettino al 100% i dettami della religione cattolica. Decisamente improbabile, per non dire impossibile:)

bevono alcolici e fumano....
Sì, esistono. So di quelli di area balcanica (slavi,albanesi) che sono molto tolleranti su questi temi, il processo d'islamizzazione, laddove è avvenuto, è relativamente recente rispetto alle aree tradizionali di ispirazione islamica.

Nei paesi balcanici il processo di islamizzazione ha ripreso pìgolo (come si dice in Toscana) dopo i massacri etnici di pochi anni fa. Fino agli anni ottanta, ai cosiddetti "musulmani bosniaci" non gliene fregava quasi nulla del Corano, delle moschee e delle usanze sociali musulmane. Quelli di voi che hanno almeno 40 anni, non si ricordano il clima di euforia trasversale e di modernità laicizzata che aleggiava intorno alle olimpiadi invernali di Sarajevo, nel 1984? Dalle notizie e dalle immagini che arrivavano, pareva che fosse una delle città più civili e più tolleranti d'Europa. Non escludo che alcune realtà critiche fossero mascherate, ma di sicuro la segregazione reciproca tra gruppi etnici non esisteva, non era nemmeno immaginabile che ci fossero le scuole separate per cattolici, ortodossi e musulmani, e le donne col velo in testa erano praticamente inesistenti (che poi gli uomini delle regioni meno urbanizzate si tracannassero fior di grappe slave belle forti, anche nei villaggi a maggioranza musulmana, è un altro discorso, probabilmente lo fanno ancora, e la politica non c'entra).

Nei mercatini turistici della Bosnia di oggi, dopo più di 30 anni, c'è ancora un mercato fittissimo di gadget e di vestigia delle olimpiadi della neve, che vengono considerate in maniera commossa come il massimo punto di rispettabilità e civiltà raggiunto dalla nazione. Però si vedono anche un sacco di donne col velo, e di giovani maschi con le barbette caratteristiche da musulmani devoti (appunto, GIOVANI maschi, che al tempo della guerra nemmeno erano nati, o erano piccolissimi, non parlo di vecchietti che lo fanno per abitudine tradizionale) o mercanti seduti di fronte alla porta della loro bottega col rosario islamico in mano... roba che, secondo tutte le testimonianze che conosco, 30 anni fa non esisteva.

A questa situazione ha contribuito in maniera massiccia l'intervento esterno di enti e istituzioni di ispirazione musulmana di origine straniera. In particolare, è noto che ci sia stato un programma di investimenti enormi da parte della Turchia, che mentre finanziava interventi di ricostruzione post-bellica, ne ha approfittato per buttare qua e là un numero indefinito di iniziative culturali di ispirazione islamica. Non so se ci siano state azioni analoghe da parte di paesi arabi, ma dalla Turchia sicuramente sì. Se si passeggia per i centri turistici ricostruiti di Sarajevo o di Mostar, ogni quattro o cinque vetrine c'è una scuola di lingua turca, una scuola di lingua araba (che non c'entra niente né con la Turchia né coi Balcani, ma che è considerata una forma di istruzione culturale per avvicinarsi al Corano), un'associazione di studi musulmani, o una libreria ad argomento religioso islamico, ed è risaputo che siano tutte iniziative finanziate dal governo turco, o da organizzazioni private con base in Turchia.

Poi a uno capita di transitare anche per Medjugorie, e di colpo il trash islamico viene sostituito dal trash cattolico (probabilmente anche quello finanziato dall'estero), ma quella è un'altra storia  : - )


Ultima modifica di paniscus_2.1 il Lun Feb 12, 2018 8:42 pm, modificato 1 volta
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Lun Feb 12, 2018 3:15 pm

Mi ricordo in una rubrica di Michele Serra che di fronte ai massacri nella ex-Jugoslavia riconosceva (provocatoriamente?) il merito a Tito di aver tenuto insieme etnie e religioni differenti, comunque le repressioni come ogni buona dittatura non mancavano.

Circa la neo-islamizzazione nei Balcani preoccupa di più quando accompagnata dal tentativo di creare cellule terroristiche, specialmente nelle aree a forte maggioranza musulmana. Penso ad esempio al Kosovo da cui sono partiti i jihadisti arrestati tempo fa in procinto di attentati.
Non dimentichiamoci: anche da noi la percentuale di mussulmani è destinata a crescere nei prossimi anni.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.   Lun Feb 12, 2018 4:35 pm

Di sicuro ,nel bene e nel male, senza giudicare la storia, il potere serbo di milosevic a Belgrado e karadcic in Bosnia costitui' all epoca un formidabile cuscinetto cobtro l islamizzazione dei Balcani e del Kosovo,e in definitiva della Europa. . L intervento americano ha distrutto questo baluardo e,con l appoggio Nato più o meno esplicito alle popolazioni bosgnacche e kosovare, ha aperto una falla sui confini sud orientali europei. Che dal Kosovo di oggi arrivino estremisti islamici non deve stupire.

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Un anno di scuola secondaria in meno e un anno di naia in più.
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