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 Problema con i genitori

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AutoreMessaggio
Suzanne



Messaggi : 27
Data d'iscrizione : 11.11.16

MessaggioTitolo: Problema con i genitori   Sab Feb 10, 2018 3:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno,

quest'anno ho incarico annuale sul sostegno e ho un caso che, purtroppo, mi sta dando non pochi grattacapi.
La ragazza, prima superiore, ha un ritardo medio; legge e scrive, ma ha grossi limiti logici (per fare 2+2 ha bisogno della calcolatrice, spesso non riesce a fare calcoli così semplici nemmeno computando sulle dita). I genitori hanno chiesto un programma per obiettivi minimi e, come potrete immaginare, la ragazza ha collezionato quasi solo insufficienze.
Purtroppo, pur essendo stato spiegato ai genitori che il rischio della bocciatura è concreto, loro sono determinati a proseguire sui minimi: vogliono il diploma ad ogni costo. Chiedono che vengano regalati dei 6 e, addirittura, secondo loro io dovrei indicare alla ragazza le risposte corrette in occasione delle verifiche. E' stato spiegato loro che, per ottenere la sufficienza con gli obiettivi minimi, è necessario che gli obiettivi vengano raggiunti ma nulla, non sentono ragioni: se la ragazza prende delle insufficienze è perché le verifiche non vanno bene, perché non va bene il materiale che le preparo per lo studio, perché non la aiutiamo abbastanza...
Come potrete immaginare la situazione è abbastanza pesante, oltre che deprimente per me che con questa ragazza sto lavorando molto (oltre che incredibilmente frustrante per la ragazza, che vede i suoi sforzi non ricompensati). Fortunatamente il consiglio di classe è compatto nel ritenere che la ragazza non possa riuscire in alcun modo a fare i minimi.

Suggerimenti su come procedere? Quali strategie adottare per far capire ai genitori che è folle continuare sui minimi?
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AutoreMessaggio
marialina



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mer Feb 28, 2018 8:08 pm

che cos'e' il fonogramma?
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sempreconfusa1



Messaggi : 3182
Data d'iscrizione : 05.08.11

MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mer Feb 28, 2018 11:12 pm

marialina ha scritto:
che cos'e' il fonogramma?

Un messaggio comunicato tramite telefono ma registrato in forma scritta. Nelle convocazioni di qualche tempo fa, la scuola mi comunicava sempre che le eventuali telefonate di conferma sarebbero avvenute tramite fonogramma, recentemente invece non mi capita più di vederlo specificato nelle mail; per la verità non so bene come funzioni.
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sempreconfusa1



Messaggi : 3182
Data d'iscrizione : 05.08.11

MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mer Feb 28, 2018 11:22 pm

carla75 ha scritto:

intanto parla chiaramente con il consiglio di Classe. spiega le opzioni e se vale la pena fargli perdere un anno. poi, contatta la famiglia, una, due, tre volte (con fonogramma). fai presente che la situazione non  e' buona e che il ragazzo va seguito. prospetta la possibilità di una programmazione differenziata, che con il cdc potete proporre anche ad aprile, una volta acclarato che il ragazzo rischia davvero la bocciatura. se invece noti un recupero allora meglio che si faccia due materie piuttosto che differenziarlo.  

Grazie mille Carla, mi hai dato delle informazioni e dei consigli molto utili.
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marialina



Messaggi : 117
Data d'iscrizione : 21.10.17

MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mer Feb 28, 2018 11:27 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
marialina ha scritto:
che cos'e' il fonogramma?

Un messaggio comunicato tramite telefono ma registrato in forma scritta. Nelle convocazioni di qualche tempo fa, la scuola mi comunicava sempre che le eventuali telefonate di conferma sarebbero avvenute tramite fonogramma, recentemente invece non mi capita più di vederlo specificato nelle mail; per la verità non so bene come funzioni.

Grazie mille, io lo sento usare invece a scuola e non ho mai osato chiedere che cosa significasse per non passare per ignorante!
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mavipa4



Messaggi : 4
Data d'iscrizione : 16.06.16

MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Lun Apr 09, 2018 8:12 pm

Ciao, ho problemi con due genitori della classe terza. Gli alunni hanno evidenti manifestazioni di autismo ma da ottobre che li convochiamo per convincerli a portarli nella equipe di zona ma fanno finta di niente. I bambini inseriti nella stessa classe a tempo pieno che è problematica in quanto ci sono due handicap certificati, 3 DSA e un bambino seguito privatamente da una psicologa per sindrome oppositiva. Come posso fare per obbligare i genitori ad andare in equipe? Preparo un PDP? Verbalizzo il colloquio in cui scrivo che sono state comunicate le problematiche? Ho già depositato in direzione una relazione sulla classe evidenziando tutte le problematiche della classe.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mar Apr 10, 2018 8:05 am

Non hai alcuna possibilità di obbligare i genitori a fare alcunchè a meno che non decidiate che si tratti di incuria verso i bambini e vi rivolgiate ai servizi sociali che decideranno se sottoporre la questione all'autorità giudiziaria.

Fare il pdp non ha molto senso in quanto, per essere attuato, deve essere accettato dalla famiglia.
Puoi però proporre alla famiglia di farlo e verbalizzare sia la proposta che l'eventuale rifiuto, mettendo bene in chiaro che il cdc ritiene sarebbe necessario sottoppore i figli a valutazione npi. (non metterei il quesito diagnostico, non è vostra competenza).

Piuttosto........ abbastanza scriteriata la composizione della classe!


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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mar Apr 10, 2018 11:51 am

mavipa4 ha scritto:
Ciao, ho problemi con due genitori della classe terza. Gli alunni hanno evidenti manifestazioni di autismo ma da ottobre che li convochiamo per convincerli a portarli nella equipe di zona ma fanno finta di niente. I bambini inseriti nella stessa classe  a tempo pieno che è  problematica in quanto ci sono due handicap certificati, 3 DSA e un bambino seguito privatamente da una psicologa per sindrome oppositiva. Come posso fare per obbligare i genitori ad andare in equipe? Preparo un PDP? Verbalizzo il colloquio in cui scrivo che sono state comunicate le problematiche? Ho già depositato in direzione una relazione sulla classe evidenziando tutte le problematiche della classe.
Aspetto suggerimenti|||
Se, con tutte queste incombenze date dalle numerevoli problematiche che ti trovi ad affrontare in classe (autistici, alunni H, DSA e chi più ne ha più ne metta...), riesci a trovare un ritaglio di tempo per fare "regolare" lezione, prova a farla !

"In pratica, noi insegnanti, noi genitori, abbiamo fatto una scelta precisa: abbiamo deciso di adeguarci. La scuola sta diventando una scuola che si adegua. Oggi c'è una scuola che si è adeguata alle esigenze degli altri, e non alle sue. E' una scuola che "connive" con la società, che fa finta di niente, chiude gli occhi. Invece la scuola non dovrebbe adeguarsi, potrebbe fare la scuola e basta e non assomigliare ad altro. Adesso mi sembra invece - scrive Mastrocola - voglia assomigliare a cose che per natura sono molto diverse da lei: un Parco Giochi, o un Centro Sociale. Perché non puntare tutto sullo specifico ruolo della scuola, che poi è quello culturale. Invece, la scuola si conforma a tutti i modelli possibili. Diventa la fotocopia della società. La scuola non ci pensa neanche di proporre un modello diverso, un'alternativa al mondo, è la scuola dell'acquiescenza. La scuola di oggi per Mastrocola non fa lezione, ma brainstorming e uscite didattiche; non boccia, ma recupera; non chiede, ma offre; non segue programmi, ma percorsi; non fa letteratura, ma comunicazione; non chiede il tema, ma l'articolo di giornale; non fornisce contenuti, ma metodi; non fa vie e opere, ma analisi del testo; non impone libri da leggere, ma lascia scegliere. Evita all'allievo: la frustrazione del foglio bianco; l'umiliazione di avere un professore sapiente; la fatica di imparare delle nozioni; l'imbarazzo di prendere 4 in pagella; l'impegno di fare cose difficili; la noia di leggere un libro troppo lungo. Siamo sinceri noi tutti vogliamo che i nostri figli-allievi siano: non frustrati, non umiliati, non affaticati, non imbarazzati, non impegnati, non annoiati. Per cui devono essere integrati, socializzati, promossi, divertiti, alleggeriti, confortati, aiutati, ascoltati, recuperati, colmati, sorridenti, poco-facenti. Questa è la scuola della connivenza perfetta. Da questa scuola scompare lo studio. Forse è stato giusto combattere il nozionismo, scrive Mastrocola, ma oggi stiamo esagerando, a via di combattere il nozionismo, siamo diventati ignoranti totali."
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mar Apr 10, 2018 11:42 pm

Ecco, condivido la visone della scuola descritta da Mastrocola; non sarei riuscita a definirla in modo migliore
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Mer Apr 11, 2018 7:31 pm

Ire ha scritto:
Piuttosto........ abbastanza scriteriata la composizione della classe!
Scriteriata se le altre classi fossero prive di alunni H, DSA ecc ecc, ma questo non lo sappiamo e dubito che, con l'epidemia di DSA che sta interessando le scuole, le altre classi non siano ugualmente "scriteriate" come dici tu.
Io su tre classi ho 8 DSA 4 BES e 3 H
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 1:22 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Piuttosto........ abbastanza scriteriata la composizione della classe!
Scriteriata se le altre classi fossero prive di alunni H,  DSA ecc ecc, ma questo non lo sappiamo e dubito che, con l'epidemia di DSA che sta interessando le scuole, le altre classi non siano ugualmente "scriteriate" come dici tu.
Io su tre classi ho 8 DSA 4 BES e 3 H
Se ti può consolare io Questo numero ce l'ho in una classe sola
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 5:21 pm

carla75 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Piuttosto........ abbastanza scriteriata la composizione della classe!
Scriteriata se le altre classi fossero prive di alunni H,  DSA ecc ecc, ma questo non lo sappiamo e dubito che, con l'epidemia di DSA che sta interessando le scuole, le altre classi non siano ugualmente "scriteriate" come dici tu.
Io su tre classi ho 8 DSA 4 BES e 3 H
Se ti può consolare io Questo numero ce l'ho in una classe sola
Come vedete gli alunni "normali" sono una razza in via di estinzione.
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 6:58 pm

carla75 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Ire ha scritto:
Piuttosto........ abbastanza scriteriata la composizione della classe!
Scriteriata se le altre classi fossero prive di alunni H,  DSA ecc ecc, ma questo non lo sappiamo e dubito che, con l'epidemia di DSA che sta interessando le scuole, le altre classi non siano ugualmente "scriteriate" come dici tu.
Io su tre classi ho 8 DSA 4 BES e 3 H
Se ti può consolare io Questo numero ce l'ho in una classe sola
Magra consolazione Carla....anzi magrissima!
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 7:36 pm

Io ho una classe in cui, a ogni seduta del consiglio di classe, c'è un BES nuovo, con colleghi commossi dalla felicità per essere finalmente riusciti a farne riconoscere un altro in più. Prima di arrivare all'ultimo anno di corso, saranno dichiarati BES tutti... perché quei pochi rimasti senza, che rappresenteranno ormai l'eccezione, saranno appunto considerati "speciali", e non sia mai che debbano sentirsi diversi dagli altri!
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 7:41 pm

Ma io vi chiedo: perché mai la scuola dev'essere impositiva, deve cioè basarsi sullo studio coercitivo? La coercizione per sua natura genera solo "odio" nel senso di avversione, rifiuto, non può mai generare amore, amore per il sapere, per la conoscenza. Anche nel passato, quando la scuola era decisamente impositiva, questa coercizione di fatto quanti ragazzi ha fatto appassionare alla cultura? Scommetto che la percentuale è molto molto prossima allo zero........
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 7:58 pm

Ah, perché la scuola attuale ti sembra troppo coercitiva e troppo impositiva? Andiamo bene...
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 8:29 pm

@Paniscus: Perché non rispetti le opinioni degli altri e vuoi influenzarmi, anzi giudicarmi? Ti sto solo dicendo che la coercizione allontana dall'amore per la cultura e ne resto convinto, non voglio essere influenzato nel pensiero da te come da nessuno. Tu giudichi, come tutti. Alla fine se ci pensi la scuola è la negazione della libertà, infatti l'alunno non è mai libero, in nessun momento: non è libero di andarsene a casa o di restare a scuola se è finito l'orario,  di studiare matematica mentre si sta facendo italiano,  non è libero di starsene per conto suo se si fa un lavoro di gruppo perché deve socializzare, deve integrarsi........... è la verità, non puoi contestare l'evidenza! Le mie considerazioni sono in larga parte provocatorie, lo ammetto, ma non puoi negare che ci sia del vero, a scuola non siamo liberi, né noi né i nostri studenti. I miei alunni se non studiano ovviamente li sprono a farlo, ma non li giudico mai, e li apprezzo anche per tante altre qualità che vedo in loro oltre alla conoscenza della materia. Perché ricorda che non ti risponderanno mai male se vedi che tu non li giudichi, se si sentono accolti, e vedono i loro tempi rispettati: è la coercizione a generare l'astio che poi porta a quella che è definita maleducazione. Se durante un lavoro di gruppo vogliono stare da soli, glielo concedo, basta che non disturbino. In una condizione di coercizione non trovi che un potenziale genio, un potenziale filosofo o artista sia semmai deprivato invece di essere incoraggiato? E' infatti come un ingabbiare il pensiero stesso se l'educatore lo costringe in una determinata direzione, chi l'ha detto che è quella giusta e che fa davvero sviluppare le potenzialità della persona?
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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 9:22 pm

Scuola70 ha scritto:
Se durante un lavoro di gruppo vogliono stare da soli, glielo concedo, basta che non disturbino.  

...il punto è che spesso disturbano. Faccio solo un esempio, convinta del fatto che sia esemplificativo di tante situazioni in tante scuole:
alunno dsa, iperattivo. Tutte le insegnanti lo trattano bene, anche negli appellativi, carino, bellino e così via. Si rispettano i suoi tempi, conoscendo le sue problematiche. questo ragazzino sta nettamente peggiorando. Non fa più nulla, non apre il libro neanche per caso e cerca sempre compagni con cui fare comunella. Lo si porta a lavorare in gruppo per stimolarlo: non gli interessa. Non fa nulla, si lamenta in continuazione facendo perdere tempo. Gli insegnanti cercano di venirgli incontro: non finisci a scuola? va bene termina a casa. Dice di sì, poi non lo fa. Sa però approfittarne, perché con chi sa che può permetterselo manca anche di rispetto rivolgendosi alle insegnanti con modi un po' troppo confidenziali, mentre con chi si mostra più rigido, non si permette neppure. Forse questi ultimi non gli instilleranno l'amore per la conoscenza, però riescono a farlo stare ---almeno--- 10 minuti nella sedia senza disturbare o chiedere di uscire o chiamare altri compagni per chiacchierare durante le lezioni. Quella non si chiama libertà, per me. Si chiama disinteresse e mancanza di rispetto delle regole di convivenza comune.
Poco tempo fa gli ha fatto una strillata la vicepreside. Con lei neppure si permette di replicare, se rimproverato...chissà perché.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 9:43 pm

Scuola70 ha scritto:
@Paniscus: Perché non rispetti le opinioni degli altri e vuoi influenzarmi, anzi giudicarmi? Ti sto solo dicendo che la coercizione allontana dall'amore per la cultura e ne resto convinto, non voglio essere influenzato nel pensiero da te come da nessuno.

Ma figurati se me ne importa qualcosa di INFLUENZARTI, ossia di farti cambiare idea.

Io non sono certo il tipo della missionaria salvifica che cerca di cambiare le teste degli altri perché convinta di essere portatrice di un messaggio migliore e superiore e di doverlo spiegare ai poveretti che ancora non ci arrivano... speravo che questo si fosse capito da anni.

Semplicemente, se qualcuno dice una cosa che io considero sbagliata, falsa o assurda, mi sento libera di dirlo in chiaro, senza dovermi censurare per paura di offenderlo o di farlo sentire discriminato. Che poi questo serva davvero per "influenzare" quella persona, ossia per indurla a cambiare idea, oppure no, è del tutto irrilevante. Se io ritengo che tu abbia affermato una falsità o una scemenza, ho il diritto di dirlo... che poi questo serva a farti cambiare idea o no, non me ne può fregare di meno.

Per quanto riguarda il carattere "coercitivo" della scuola: io non sono a favore della coercizione fine a se stessa, sono a favore della responsabilizzazione e e della richiesta di impegno come vincoli per ottenere il riconoscimento di un risultato. Chi non è interessato a studiare, ha tutto il diritto di seguire le sue inclinazioni, basta che poi non rivendichi di essere promosso lo stesso e di ottenere un titolo di studio lo stesso. Tutto lì.

Fino a una certa età esiste l'obbligo scolastico, ma "obbligo scolastico" NON VUOL DIRE che la scuola sia obbligata a rilasciare promozioni e diplomi a chiunque sia in quella fascia di età. "Obbligo scolastico" vuol dire che lo stato è obbligato a offrire il servizio di didattica, e che lo studente è obbligato a frequentare la scuola e a impegnarsi per ottenere risultati. Non sta scritto da nessuna parte che l'obbligo scolastico implichi l'obbligo di promozione anche se lo studente non si è impegnato e non ha ottenuto risultati sufficienti.

Se poi si parla di ragazzi al di sopra dell'età dell'obbligo scolastico, a maggior ragione: siccome non sei più legalmente obbligato, vuol dire che il corso di studi lo segui per scelta. E quindi, se lo segui per scelta, ti impegni, altrimenti ti si boccia senza passare dal via, visto che la promozione non è un diritto, ma è un traguardo che devi raggiungere tu.

Il modello di scuola severa e richiedente non mi sembra affatto "coercitivo" in assoluto, ma semmai soltanto coercitivo in relazione ai risultati che si vogliono ottenere: sei costretto a impegnarti se vuoi essere promosso, se non ti impegni ti si boccia, ma non è che questo distrugga tutto il resto della tua vita personale, familiare, relazionale e di progetti futuri... semplicemente, ti si boccia. Si può benissimo vivere felici anche se si è stati bocciati, perché ci si dedica ad altri ambiti e ad altri pensieri che interessano di più. Dove sta la coercizione in assoluto?

L'ho già detto in un altro mesaggio recente: NON SI PUO' costringere qualcuno ad amare lo studio e la cultura se non è già predisposto spontaneamente a farlo. Non si può pretendere di modificare a piacimento il cervello della gente, intanto perché non è concretamente possibile, e poi perché se anche fosse possibile sarebbe un'aspirazione totalitaria inaccettabile. NON SI PUO' fare il lavaggio di cervello a chi non è interessato a imparare, per trasformarlo in una persona interessata a imparare.

Al massimo si può costringerlo a studiare (anche controvoglia) quel minimo indispensabile che gli serve per ottenere il titolo di studio che vuole, anche se non ama lo studio, e anche se vuole solo il titolo. Se non hai imparato, il titolo non te lo diamo, quindi muovi le chiappe, studia e impara.

Anche se non l'ha fatto per passione, ma solo per obbligo, l'essenziale è che qualcosa abbia imparato comunque. Certo che sarebbe più bello se tutti imparassero per passione, ma per quelli che la passione non ce l'avrebbero comunque, è meglio che imparino qualcosa lo stesso anche se hanno studiato solo per obbligo, oppure che non imparino niente?
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Gio Apr 12, 2018 9:56 pm

sempreconfusa1 ha scritto:

alunno dsa, iperattivo. Tutte le insegnanti lo trattano bene, anche negli appellativi, carino, bellino e così via. Si rispettano i suoi tempi, conoscendo le sue problematiche. questo ragazzino sta nettamente peggiorando. Non fa più nulla, non apre il libro neanche per caso e cerca sempre compagni con cui fare comunella. Lo si porta a lavorare in gruppo per stimolarlo: non gli interessa. Non fa nulla, si lamenta in continuazione facendo perdere tempo. Gli insegnanti cercano di venirgli incontro: non finisci a scuola? va bene termina a casa. Dice di sì, poi non lo fa. Sa però approfittarne, perché con chi sa che può permetterselo manca anche di rispetto rivolgendosi alle insegnanti con modi un po' troppo confidenziali, mentre con chi si mostra più rigido, non si permette neppure.

Perché nei contesti in cui si fa passare il messaggio che chiunque abbia qualche problema personale (o chiunque AFFERMI di avere qualche problema personale, anche senza nessuna certificazione formale) otterrà automaticamente il risultato di essere coccolato, protetto e facilitato, è inevitabile che la strategia di dimostrarsi più fragili possibile, più sperduti possibile e più piagnucolosi possibile, diventi una strategia vincente, e CONVENGA alla grande.

Ci voleva tanto a capirlo?
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Problema con i genitori   Ven Apr 13, 2018 12:19 pm

Scuola70 ha scritto:
@Paniscus: Alla fine se ci pensi la scuola è la negazione della libertà, infatti l'alunno non è mai libero, in nessun momento: non è libero di andarsene a casa o di restare a scuola se è finito l'orario,  di studiare matematica mentre si sta facendo italiano,  non è libero di starsene per conto suo se si fa un lavoro di gruppo perché deve socializzare, deve integrarsi........... è la verità, non puoi contestare l'evidenza!
Viva il Popolo della Libertà...Facciamo un pò come cxxxo ci pare! La scuola, per sua natura, è un DOVERE e non deve per forza PIACERE. Anche io vorrei andare a lavorare quando dico io, per il tempo che dico io, con chi dico io e dove dico io.
Scuola70 ha scritto:
I miei alunni se non studiano ovviamente li sprono a farlo, ma non li giudico mai, e li apprezzo anche per tante altre qualità che vedo in loro oltre alla conoscenza della materia.
A pensare che in questa bistrattata scuola rimangono (purtroppo) ancora i voti e i giudizi scritti.
Hai ragione, a che serve studiare le materie quando non sai usare bene Facebook.
Scuola70 ha scritto:
Perché ricorda che non ti risponderanno mai male se vedi che tu non li giudichi, se si sentono accolti, e vedono i loro tempi rispettati: è la coercizione a generare l'astio che poi porta a quella che è definita maleducazione.
La coercizione? Nella scuola di oggi? Mi sto rotolando a terra dalle risate.
Scuola70 ha scritto:
Se durante un lavoro di gruppo vogliono stare da soli, glielo concedo, basta che non disturbino (;-).  In una condizione di coercizione non trovi che un potenziale genio, un potenziale filosofo o artista sia semmai deprivato invece di essere incoraggiato? E' infatti come un ingabbiare il pensiero stesso se l'educatore lo costringe in una determinata direzione, chi l'ha detto che è quella giusta e che fa davvero sviluppare le potenzialità della persona?
Ah, ora ho capito perché nella scuola hanno messo i laboratori facoltativi?! I risultati infatti si vedono.
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