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 La scuola statale...tira a campare?

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gugu

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MessaggioTitolo: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 5:14 pm

https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/


Inoltre: un alunno della pubblica statale mi costa, come contribuente, 8000 euro all’anno e manca la carta igienica. Non solo: molti professori tirano a campare, tanto lo stipendio è assicurato. Risultato: i ragazzini escono ignoranti come capre. E non parlatemi di eccezioni: il figlio del povero finisce sempre nella sezione peggiore. Alla paritaria accanto a casa mia si spendono 5000 euro al massimo, con un servizio eccellente… Ma noi, Luigi Rossi e Rosa Bianchi, operai, non ce la facciamo a pagare e le tasse e la retta di quella buona scuola pubblica paritaria per i nostri due bambini. E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?” Questo è il discorso che la gente normale, intelligente, fa oggi, leggendo certi programmi sulla scuola. E giustamente si disgusta.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 5:31 pm

gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/


Inoltre: un alunno della pubblica statale mi costa, come contribuente, 8000 euro all’anno e manca la carta igienica. Non solo: molti professori tirano a campare, tanto lo stipendio è assicurato. Risultato: i ragazzini escono ignoranti come capre. E non parlatemi di eccezioni: il figlio del povero finisce sempre nella sezione peggiore. Alla paritaria accanto a casa mia si spendono 5000 euro al massimo, con un servizio eccellente… Ma noi, Luigi Rossi e Rosa Bianchi, operai, non ce la facciamo a pagare e le tasse e la retta di quella buona scuola pubblica paritaria per i nostri due bambini. E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?” Questo è il discorso che la gente normale, intelligente, fa oggi, leggendo certi programmi sulla scuola. E giustamente si disgusta.



Ha provato con la banda musicale del suo paese o quartiere?
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 5:33 pm

gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/
E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?

CERTO che la risposta è questa: solo perché ha i soldi. Cosa c'è di male?

E ci mancherebbe pure che non fosse così!

Se qualcuno sceglie di comprarsi un servizio da un'azienda privata a fini di lucro, sta a lui calibrare quale fascia di budget può permettersi, e scegliere un fornitore di servizi coerente con la portata delle proprie possibilità. Se ne accorgono adesso?

Tutti abbiamo diritto ad andare a mangiare fuori al ristorante, ma chi ha i soldi può permettersi di andare all'Enoteca Pinchiorri, mentre chi non ce li ha deve accontentarsi della pizzeria "Pulcinella", del ristorante cinese "Gioiello d'Oriente" o "Tigre di Giada", o della trattoria "Dar Burino se magna solo cacio e vino". Dove starebbe la contraddizione?
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 5:38 pm

Siete stupiti che una suora sia a favore delle scuole non statali?
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 5:54 pm

Ah non basta papampero a dire la sua continuamente su questioni secolari,manca anche la suora vera o presunta. Non è ora del vespro?
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Mairu

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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 5:58 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/
E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?”  

CERTO che la risposta è questa: solo perché ha i soldi. Cosa c'è di male?

E ci mancherebbe pure che non fosse così!

Se qualcuno sceglie di comprarsi un servizio da un'azienda privata a fini di lucro, sta a lui calibrare quale fascia di budget può permettersi, e scegliere un fornitore di servizi coerente con la portata delle proprie possibilità. Se ne accorgono adesso?

Tutti abbiamo diritto ad andare a mangiare fuori al ristorante, ma chi ha i soldi può permettersi di andare all'Enoteca Pinchiorri, mentre chi non ce li ha deve accontentarsi della pizzeria "Pulcinella", del ristorante cinese "Gioiello d'Oriente" o "Tigre di Giada", o della trattoria "Dar Burino se magna solo cacio e vino". Dove starebbe la contraddizione?

Infatti. Lo stato assicura un servizio minimo pubblico accessibile a tutti. Chi vuole di più deve metterci i soldi di tasca propria, rivolgendosi a servizi privati che possono avere un certo costo, accessibili quindi a chi ha una certa disponibilità economica.
Anche la sanità funziona in questo modo. Non vedo cosa ci sia di strano.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 6:41 pm

Befree2 ha scritto:
Ah non basta papampero a dire la sua continuamente su questioni secolari,manca anche la suora vera o presunta. Non è ora del vespro?

Non è semplicemente "una suora" qualsiasi, è una coordinatrice nazionale della più grande federazione organizzata di scuole parificate cattoliche.

http://www.fidae.it/organi-sociali/
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 6:51 pm

Ah caspita..
"Non di solo pane vive la uomo,anche di iscrizioni alle paritarie cattoliche.."
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@melia

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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 7:37 pm

Non vedo il servizio eccellente alla paritaria. Quando mi sono laureata le iscrizioni alle liste per le supplenze erano chiuse, ho lavorato due anni alla scuola privata e il primo anno ero dalle suore, dove mi sono fatte le ossa. Sono certa di lavorare molto meglio adesso e non conosco nessuno che se ne sia andato dalla scuola statale per andare in una paritaria, ma conosco molte persone che hanno fatto il contrario. Quando una persona riesce ad abilitarsi e a trovare lavoro alla statale lascia la paritaria.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 8:07 pm

Mairu ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/
E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?”  

CERTO che la risposta è questa: solo perché ha i soldi. Cosa c'è di male?

E ci mancherebbe pure che non fosse così!

Se qualcuno sceglie di comprarsi un servizio da un'azienda privata a fini di lucro, sta a lui calibrare quale fascia di budget può permettersi, e scegliere un fornitore di servizi coerente con la portata delle proprie possibilità. Se ne accorgono adesso?

Tutti abbiamo diritto ad andare a mangiare fuori al ristorante, ma chi ha i soldi può permettersi di andare all'Enoteca Pinchiorri, mentre chi non ce li ha deve accontentarsi della pizzeria "Pulcinella", del ristorante cinese "Gioiello d'Oriente" o "Tigre di Giada", o della trattoria "Dar Burino se magna solo cacio e vino". Dove starebbe la contraddizione?

Infatti. Lo stato assicura un servizio minimo pubblico accessibile a tutti. Chi vuole di più deve metterci i soldi di tasca propria, rivolgendosi a servizi privati che possono avere un certo costo, accessibili quindi a chi ha una certa disponibilità economica.
Anche la sanità funziona in questo modo. Non vedo cosa ci sia di strano.

Stai dicendo che se vuoi una scuola e una sanità decente
devi pagare.
In teoria non dovrebbe essere così, ma in effetti c' e' una costituzione "formale" e una " materiale". Le schiere di mercenari che l' ottimo filosofo vorrebbe implementare hanno il compito precipuo di difendere la seconda.Essi mi
fanno pensare ai biechi Timekeepers che opprimono il popolo in un bel film di fantascienza di qualche anno fa

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franco71



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 8:24 pm

La lettera secondo me parte dall'equivoco che scuole paritarie statali e scuole statali siano entrambi pubbliche allo stesso modo. Se cosi fosse non dovrebbe esserci la retta di 5000 euro per iscrivere un ragazzo/a/bambino/a ad una paritaria statale. Sono pubbliche nel senso che devono rispettare gli stessi standard di legge e rilasciano titoli ricinosciuti equivalenti.
Inoltre dimentichiamo che le scuole statali paritarie già usufruiscono di finanziamenti pubblici (legge Berlinguer mi pare), quindi potrebbero concedere un bonus (va di moda) o esenzione alle famiglie disagiate che vogliono iscrivere i propri figli presso di loro. Chi ha più conoscenze sul forum potrebbe inquadrare meglio il processo storico ed il senso che ha portato alla parificazione.
La richiesta della lettera in ultima analisi si riduce ad una richiesta di aumento di finanziamenti diretti (alla scuola) o indiretti (alle famiglie).
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 8:36 pm

@melia ha scritto:
Non vedo il servizio eccellente alla paritaria. Quando mi sono laureata le iscrizioni alle liste per le supplenze erano chiuse, ho lavorato due anni alla scuola privata e il primo anno ero dalle suore, dove mi sono fatte le ossa. Sono certa di lavorare molto meglio adesso e non conosco nessuno che se ne sia andato dalla scuola statale per andare in una paritaria, ma conosco molte persone che hanno fatto il contrario. Quando una persona riesce ad abilitarsi e a trovare lavoro alla statale lascia la paritaria.

Di sicuro Suor Anna ti direbbe che sono quelli che tirano a campare.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 8:48 pm

balanzoneXXI ha scritto:

Stai dicendo che se vuoi una scuola e una sanità decente
devi pagare.

Veramente questo è quello che dice la suora, insieme ai suoi ipotetici conoscenti Luigi e Rosa, non certo io e nemmeno Mairu.

Io ho detto esattamente il contrario, e cioè che si può benissimo mandare il figlio a una normale scuola statale, di cui ce ne sono moltissime, che non sono a pagamento, e che sono tenute per legge a offrire il servizio pubblico in tutta la fascia dell'età dell'obbligo. Se a qualcuno non va bene la scuola pubblica per ragioni di principio, e "preferisce" la paritaria privata perché asseconda meglio il suo gradimento ideologico o le sue richieste di essere servito e accontentato come vuole lui sul piano personale, bene, che paghi. Dove sta il problema?

Per quale motivo il cittadino medio e normale, che paga regolarmente le tasse destinate alla scuola pubblica, non solo perché i propri figli abbiano la scuola pubblica, ma perché TUTTI abbiano la scuola pubblica (perché una società più istruita e più democratica è un bene per tutti, anche per chi non ha figli, o per chi ce li ha ma vuole mandarli alla scuola privata), dovrebbe essere caricato dell'ulteriore onere di mantenere anche un baraccone di scuole private, in cui la gente manda i figli solo per selezione ideologica o per selezione sociale, su criteri che il normale cittadino medio può anche non condividere?

Che gli interessati caccino fuori i soldi di tasca loro, e paghino, visto che vogliono un servizio supplementare in più che non è accessibile a tutti.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 10:16 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Mairu ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/
E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?”  

CERTO che la risposta è questa: solo perché ha i soldi. Cosa c'è di male?

E ci mancherebbe pure che non fosse così!

Se qualcuno sceglie di comprarsi un servizio da un'azienda privata a fini di lucro, sta a lui calibrare quale fascia di budget può permettersi, e scegliere un fornitore di servizi coerente con la portata delle proprie possibilità. Se ne accorgono adesso?

Tutti abbiamo diritto ad andare a mangiare fuori al ristorante, ma chi ha i soldi può permettersi di andare all'Enoteca Pinchiorri, mentre chi non ce li ha deve accontentarsi della pizzeria "Pulcinella", del ristorante cinese "Gioiello d'Oriente" o "Tigre di Giada", o della trattoria "Dar Burino se magna solo cacio e vino". Dove starebbe la contraddizione?

Infatti. Lo stato assicura un servizio minimo pubblico accessibile a tutti. Chi vuole di più deve metterci i soldi di tasca propria, rivolgendosi a servizi privati che possono avere un certo costo, accessibili quindi a chi ha una certa disponibilità economica.
Anche la sanità funziona in questo modo. Non vedo cosa ci sia di strano.

Stai dicendo che se vuoi una scuola e una sanità decente
devi pagare.
In teoria non dovrebbe essere così, ma in effetti  c' e' una costituzione "formale" e una  " materiale". Le schiere di  mercenari che l' ottimo filosofo vorrebbe implementare  hanno il compito precipuo di  difendere la seconda.Essi mi
fanno pensare ai biechi Timekeepers che opprimono il popolo in un bel film di fantascienza di qualche anno fa


Mai detto questo. Ho detto che lo stato assicura un servizio pubblico minimo, che deve ovviamente essere decente, altrimenti il servizio sarebbe al di sotto del minimo.
Se riuscisse ad assicurare un servizio pubblico eccellente sarebbe ancora meglio, ma intanto già un servizio minimo è qualcosa.
Chi non si accontenta di questo servizio, o vuole un servizio diverso che ritiene migliore, è giusto che paghi per averlo.

Che poi nella realtà dei fatti spesso e volentieri il servizio pubblico scenda sotto la soglia minima ritenuta decente è un altro paio di maniche, ma il principio che regola la scuola e la sanità pubbliche è secondo me giustissimo.
Una persona dovrebbe pretendere che il servizio pubblico non scenda sotto il limite della decenza, non che i servizi privati vengano garantiti dallo stato esattamente come quelli pubblici. Se uno ritiene che il servizio privato sia migliore di quello pubblico deve pagare, sennò usufruisce di quello pubblico.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 10:34 pm

Giusto per rinfrescarci la memoria:
Art. 33 della Costituzione:
"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato."
La parte in grassetto, riguardante gli oneri, è stata bypassata dalla legge Berlinguer del 2000.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 10:40 pm

Mairu ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Mairu ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/
E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?”  

CERTO che la risposta è questa: solo perché ha i soldi. Cosa c'è di male?

E ci mancherebbe pure che non fosse così!

Se qualcuno sceglie di comprarsi un servizio da un'azienda privata a fini di lucro, sta a lui calibrare quale fascia di budget può permettersi, e scegliere un fornitore di servizi coerente con la portata delle proprie possibilità. Se ne accorgono adesso?

Tutti abbiamo diritto ad andare a mangiare fuori al ristorante, ma chi ha i soldi può permettersi di andare all'Enoteca Pinchiorri, mentre chi non ce li ha deve accontentarsi della pizzeria "Pulcinella", del ristorante cinese "Gioiello d'Oriente" o "Tigre di Giada", o della trattoria "Dar Burino se magna solo cacio e vino". Dove starebbe la contraddizione?

Infatti. Lo stato assicura un servizio minimo pubblico accessibile a tutti. Chi vuole di più deve metterci i soldi di tasca propria, rivolgendosi a servizi privati che possono avere un certo costo, accessibili quindi a chi ha una certa disponibilità economica.
Anche la sanità funziona in questo modo. Non vedo cosa ci sia di strano.

Stai dicendo che se vuoi una scuola e una sanità decente
devi pagare.
In teoria non dovrebbe essere così, ma in effetti  c' e' una costituzione "formale" e una  " materiale". Le schiere di  mercenari che l' ottimo filosofo vorrebbe implementare  hanno il compito precipuo di  difendere la seconda.Essi mi
fanno pensare ai biechi Timekeepers che opprimono il popolo in un bel film di fantascienza di qualche anno fa


Mai detto questo. Ho detto che lo stato assicura un servizio pubblico minimo, che deve ovviamente essere decente, altrimenti il servizio sarebbe al di sotto del minimo.
Se riuscisse ad assicurare un servizio pubblico eccellente sarebbe ancora meglio, ma intanto già un servizio minimo è qualcosa.
Chi non si accontenta di questo servizio, o vuole un servizio diverso che ritiene migliore, è giusto che paghi per averlo.

Che poi nella realtà dei fatti spesso e volentieri il servizio pubblico scenda sotto la soglia minima ritenuta decente è un altro paio di maniche, ma il principio che regola la scuola e la sanità pubbliche è secondo me giustissimo.
Una persona dovrebbe pretendere che il servizio pubblico non scenda sotto il limite della decenza, non che i servizi privati vengano garantiti dallo stato esattamente come quelli pubblici. Se uno ritiene che il servizio privato sia migliore di quello pubblico deve pagare, sennò usufruisce di quello pubblico.

l' espressione "servizio pubblico minimo " ha senso quando si parla di scioperi, non di sanita' o di scuola.

La costituzione " formale" non parla di livelli minimi di assistenza o di istruzione assicurati dallo stato.

No, "un servizio minimo" non e' qualcosa, e' molto meno di quello che dovremmo avere, ma la colonizzazione delle nostre menti, cominciata una quarantina di anni fa, ci sta abituando a considerare normale lo smantellamento dello stato sociale , operazione che procede sotto l' occhiuta sorveglianza di una perfida megera, la sora Tina.

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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 10:49 pm

balanzoneXXI ha scritto:

No, "un servizio minimo" non e' qualcosa, e' molto meno di quello che dovremmo avere, ma la colonizzazione delle nostre menti, cominciata una quarantina di anni fa, ci sta abituando a considerare normale lo smantellamento dello stato sociale , operazione che procede sotto l' occhiuta sorveglianza di una perfida megera, la sora Tina.
Condivido, da scuola e sanità pubblica dobbiamo pretendere l'eccellenza.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 11:01 pm

E se si vuole pretendere l'eccellenza, coerentemente, che si facciano pressioni perché gli operatori pubblici di tali settori siano selezionati con criteri che esigono l'eccellenza, e perché siano pagati come lavoratori di eccellenza.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Dom Feb 11, 2018 11:39 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Mairu ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Mairu ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
https://www.orizzontescuola.it/anche-poveri-devono-poter-frequentare-la-scuola-pubblica-paritaria-lettera-ai-candidati-alle-elezioni-politiche/
E la cosa che ci fa incavolare di più è che alla buona scuola pubblica paritaria ci va il figlio del famoso amico del celebre movimento! Perché lui sì, e nostro figlio no? Solo perché ha i soldi?”  

CERTO che la risposta è questa: solo perché ha i soldi. Cosa c'è di male?

E ci mancherebbe pure che non fosse così!

Se qualcuno sceglie di comprarsi un servizio da un'azienda privata a fini di lucro, sta a lui calibrare quale fascia di budget può permettersi, e scegliere un fornitore di servizi coerente con la portata delle proprie possibilità. Se ne accorgono adesso?

Tutti abbiamo diritto ad andare a mangiare fuori al ristorante, ma chi ha i soldi può permettersi di andare all'Enoteca Pinchiorri, mentre chi non ce li ha deve accontentarsi della pizzeria "Pulcinella", del ristorante cinese "Gioiello d'Oriente" o "Tigre di Giada", o della trattoria "Dar Burino se magna solo cacio e vino". Dove starebbe la contraddizione?

Infatti. Lo stato assicura un servizio minimo pubblico accessibile a tutti. Chi vuole di più deve metterci i soldi di tasca propria, rivolgendosi a servizi privati che possono avere un certo costo, accessibili quindi a chi ha una certa disponibilità economica.
Anche la sanità funziona in questo modo. Non vedo cosa ci sia di strano.

Stai dicendo che se vuoi una scuola e una sanità decente
devi pagare.
In teoria non dovrebbe essere così, ma in effetti  c' e' una costituzione "formale" e una  " materiale". Le schiere di  mercenari che l' ottimo filosofo vorrebbe implementare  hanno il compito precipuo di  difendere la seconda.Essi mi
fanno pensare ai biechi Timekeepers che opprimono il popolo in un bel film di fantascienza di qualche anno fa


Mai detto questo. Ho detto che lo stato assicura un servizio pubblico minimo, che deve ovviamente essere decente, altrimenti il servizio sarebbe al di sotto del minimo.
Se riuscisse ad assicurare un servizio pubblico eccellente sarebbe ancora meglio, ma intanto già un servizio minimo è qualcosa.
Chi non si accontenta di questo servizio, o vuole un servizio diverso che ritiene migliore, è giusto che paghi per averlo.

Che poi nella realtà dei fatti spesso e volentieri il servizio pubblico scenda sotto la soglia minima ritenuta decente è un altro paio di maniche, ma il principio che regola la scuola e la sanità pubbliche è secondo me giustissimo.
Una persona dovrebbe pretendere che il servizio pubblico non scenda sotto il limite della decenza, non che i servizi privati vengano garantiti dallo stato esattamente come quelli pubblici. Se uno ritiene che il servizio privato sia migliore di quello pubblico deve pagare, sennò usufruisce di quello pubblico.

l' espressione "servizio pubblico minimo " ha senso quando si parla di scioperi, non di sanita' o di scuola.

La costituzione " formale" non parla di livelli minimi di assistenza o di  istruzione assicurati dallo stato.

No, "un servizio minimo" non e' qualcosa, e' molto meno di quello che dovremmo avere, ma la colonizzazione delle nostre menti, cominciata una quarantina di anni fa, ci sta abituando a considerare normale lo smantellamento dello stato sociale , operazione che procede sotto l' occhiuta sorveglianza di una perfida megera, la sora Tina.


Perdonami, avrò usato i termini sbagliati, ma hai capito benissimo quello che volevo dire. Cioè che ci deve essere un servizio pubblico di un livello sotto al quale non si possa scendere, che io ho erroneamente definito minimo e che non so tu come definisci. Un livello che ovviamente non può essere appena più di niente, ma che sia appunto decente, nel suo significato letterale.
Mi sembra giusto che tutti possano accedere a questo servizio, ottenuto grazie al pagamento delle tasse da parte di tutti i cittadini in relazione alle proprie possibilità economiche.
Se invece vuoi un servizio diverso, magari anche migliore di questo, è giusto che paghi per averlo. Io la vedo così.


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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Lun Feb 12, 2018 12:00 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
E se si vuole pretendere l'eccellenza, coerentemente, che si facciano pressioni perché gli operatori pubblici di tali settori siano selezionati con criteri che esigono l'eccellenza, e perché siano pagati come lavoratori di eccellenza.
Nella sanità, ricerca e scuola italiana, per fortuna per citare solo alcuni settori, esistono le eccellenze ma purtroppo non fanno sistema. Per fare ciò che auspico e che auspichi, parliamo di scuola l'unico (o uno dei) metodo(i) è quello di ripartire da una seria riforma dei concorsi. Senza ridurre il problema agli equi compensi pur necessari per le commissioni o dire semplicemente da parte del governo che l'unica via al reclutamento sono i concorsi e poi, ad esempio, prevedere delle prove assurde al PC.
Su questo si dovrebbe aprire un capitolo a parte.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Lun Feb 12, 2018 12:35 pm

Ancora con sta baggianata galattica dell esigere prof di eccellenza.
Oggi sono gli studenti il problema ,che non fanno nulla .
In ogni caso di non si può pretendere l eccellenza su una popolazione di 800000 insegnanti. Ci saranno sempre mele marce, prof eccezionali,fannulloni.
Ci sono tra le forze di polizia ,nella sanita e in qualsiasi ambito lavorativo umano.
Finiamola di martellarci le palline da soli e pretendere ciò che non fa parte di questo mondo
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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Lun Feb 12, 2018 12:45 pm

Credo che il concetto di eccellenza non sia sinonimo di buona o magari anche ottima preparazione: laurea, specializzazione, master e abilitazione, specialmente se solo sulla carta e poco supportati da esperienza lavorativa consistente, non sono sufficienti a garantirla...in quei casi si è soltanto dei professori ben preparati. Non è invece infrequente ritrovare nei casi di eccellenza anche certa capacità critica e libertà di azione, parlando in generale, ovviamente, e non riferendomi specificamente all'ambito scolastico.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Lun Feb 12, 2018 2:23 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
Credo che il concetto di eccellenza non sia sinonimo di buona o magari anche ottima preparazione: laurea, specializzazione, master e abilitazione, specialmente se solo sulla carta e poco supportati da esperienza lavorativa consistente, non sono sufficienti a garantirla...in quei casi si è soltanto dei professori ben preparati. Non è invece infrequente ritrovare nei casi di eccellenza anche certa capacità critica e libertà di azione, parlando in generale, ovviamente, e non riferendomi specificamente all'ambito scolastico.
Per eccellenza, nel mondo della scuola deve intendersi soprattutto la capacità di insegnare, cioè come l'ottima preparazione si traduca in azione efficace nel contesto scolastico.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: La scuola statale...tira a campare?    Lun Feb 12, 2018 3:24 pm

franco71 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:

No, "un servizio minimo" non e' qualcosa, e' molto meno di quello che dovremmo avere, ma la colonizzazione delle nostre menti, cominciata una quarantina di anni fa, ci sta abituando a considerare normale lo smantellamento dello stato sociale , operazione che procede sotto l' occhiuta sorveglianza di una perfida megera, la sora Tina.
Condivido, da scuola e sanità pubblica dobbiamo pretendere l'eccellenza.

E soprattutto, non vedo dove stia il presunto "surplus" di eccellenza che si ritroverebbe nelle scuole paritarie a gestione privata (che sia religiosa o meno, cambia poco... qua stavamo parlando soprattutto di quelle religiose, ma se ce ne sono anche di laiche è uguale).

Mi scuso se mi sono espressa male nel primo messaggio e se quindi sono stata io a ingenerare l'equivoco, ma io, appunto, non ho mai parlato di "eccellenza" o di "servizio migliore", riferito alle scuole private, mentre quella statale offrirebbe solo il "servizio minimo".

Ho parlato, semmai, di clientela che aspira a dei servizi "IN PIU' ", e che vi aspira secondo un punto di vista commerciale e non istituzionale... ma non vuol dire affatto che questi siano migliori in assoluto, dal punto di vista del livello della didattica.

Nella mia esperienza, la maggior parte dei genitori che manda i figli in scuole private (anche se sono parificate, sempre private sono, è inutile arrampicarsi sugli specchi dicendo che sono "scuole pubbliche ma non statali" o altre amenità del genere... io continuo a chiamarle private, perchè di fatto sono imprese private a fini di guadagno, esattamente come un negozio, un salone di parrucchiera, o un'agenzia di assicurazioni) non lo fa perché ricerca un livello della didattica superiore rispetto a quello minimo garantito dallo stato (che spesso non c'è)... ma lo fa perché ricerca altre caratteristiche che non c'entrano niente con l'eccellenza didattica.

Alle elementari, lo fanno in massima parte perché cercano un ambiente in cui si possa contare su un servizio più lungo e più elastico di babysitteraggio al di fuori dell'orario di lezione (e allora è giustissimo che se lo paghino di tasca propria), oppure un ambiente in cui si pensa di tenere il figlio confinato in un contesto di persone che hanno ideologie e abitudini uguali alle proprie, e protetto dal contatto con stili di vita troppo diversi (e allora è giustissimo che questa richiesta non ricada sui contributi pubblici, ossia sulle tasse pagate anche da chi ha scelto stili di vita diversi, che questi rifiutano, o che sostiene idee contrarie alle loro).

Alle superiori, lo fanno in massima parte per ottenere promozioni più facili (in base al concetto che "io pago per ottenere un risultato, e quindi lo pretendo", ma invece di pretenderlo dal figlio lo pretendono dalla scuola), oppure nella speranza che il figlio faccia amicizia con persone di ambienti più selezionati socialmente, che potranno aiutarlo a ottenere dei vantaggi successivi.

Alle medie non lo so, ma presumo che sia una via di mezzo tra le due.

In tutti questi casi, non vedo cosa c'entri l'eccellenza della didattica, e con la presunta superiorità della scuola privata rispetto al "livello minimo" garantito dalla scuola di Stato.

Chi va alla scuola privata non cerca il servizio scolastico migliore, cerca il servizio scolastico più conveniente dal punto di vista personale, o più allineato con la propria ideologia.

E siccome si tratta di squisitissime preferenze private (legittime, ma appunto private), che se le paghi di tasca propria.
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