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 Obbligo scolastico

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maloe76



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MessaggioTitolo: Obbligo scolastico   Gio Feb 15, 2018 3:58 pm

Salve a tutti,
direttamente dal sito del MIUR (http://www.istruzione.it/urp/obbligo_scolastico.shtml):

"Obbligo scolastico
E’ obbligatoria l’istruzione impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.
L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
L’istruzione obbligatoria è gratuita.
L’obbligo di istruzione può essere assolto:
-nelle scuole statali e paritarie
-nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale
-attraverso l’istruzione parentale"

In particolare il passaggio "... per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni".

Se un alunno ha fatto la primina, completerà il secondo superiore a 14 anni, di conseguenza sarà ancora nell'obbligo d'istruzione e per assolvere a tale obbligo dovrà frequentare anche il terzo anno.
Quindi per gli alunni che hanno fatto la primina l'obbligo d'istruzione si conclude al terzo anno invece che al secondo. E corretto?

Faccio questo ragionamento perché la normativa parla di età compresa tra i 6 ed i 16 (senza eccezioni) e come sappiamo la legge va applicata alla lettera.




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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Gio Feb 15, 2018 5:09 pm

maloe76 ha scritto:
Salve a tutti,
direttamente dal sito del MIUR (http://www.istruzione.it/urp/obbligo_scolastico.shtml):

"Obbligo scolastico
E’ obbligatoria l’istruzione impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.
L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
L’istruzione obbligatoria è gratuita.
L’obbligo di istruzione può essere assolto:
-nelle scuole statali e paritarie
-nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale

-attraverso l’istruzione parentale"

In particolare il passaggio "... per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni".

Se un alunno ha fatto la primina, completerà il secondo superiore a 14 anni, di conseguenza sarà ancora nell'obbligo d'istruzione e per assolvere a tale obbligo dovrà frequentare anche il terzo anno.
Quindi per gli alunni che hanno fatto la primina l'obbligo d'istruzione si conclude al terzo anno invece che al secondo. E corretto?

Faccio questo ragionamento perché la normativa parla di età compresa tra i 6 ed i 16 (senza eccezioni) e come sappiamo la legge va applicata alla lettera.

Scuusate il parziale OT, ma stando così la legge, mi piacerebbe sapere come mai, se un diciassettenne abbandona un liceo per andare a fare un corso per parrucchiere, meccanico o pizzaiolo, viene considerata "dispersione scolastica", con tanto di tragedie sociali e stracciamenti di vesti.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Gio Feb 15, 2018 7:21 pm

maloe76 ha scritto:
Salve a tutti,
direttamente dal sito del MIUR (http://www.istruzione.it/urp/obbligo_scolastico.shtml):

"Obbligo scolastico
E’ obbligatoria l’istruzione impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.
L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
L’istruzione obbligatoria è gratuita.
L’obbligo di istruzione può essere assolto:
-nelle scuole statali e paritarie
-nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale
-attraverso l’istruzione parentale"

In particolare il passaggio "... per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni".

Se un alunno ha fatto la primina, completerà il secondo superiore a 14 anni, di conseguenza sarà ancora nell'obbligo d'istruzione e per assolvere a tale obbligo dovrà frequentare anche il terzo anno.
Quindi per gli alunni che hanno fatto la primina l'obbligo d'istruzione si conclude al terzo anno invece che al secondo. E corretto?

Faccio questo ragionamento perché la normativa parla di età compresa tra i 6 ed i 16 (senza eccezioni) e come sappiamo la legge va applicata alla lettera.





La parte principale è "almeno 10 anni". Quindi se un alunno inizia la scuola a 5 anni e completa i 10 anni prima di compiere 16 anni è tutto a posto.

Credo che sia tutto a posto anche se (caso ipotetico) un alunno fa 10 anni nella prima classe della primaria. Si parla infatti di 10 anni di istruzione, non di 10 promozioni. Infatti ogni volta che abbiamo richieste di reiscrizione o alunni bocciati in prima o seconda liceo che non fanno sapere più nulla di sè, ci comportiamo diversamente per i casi di alunni sopra i 16 anni e al di sotto.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Gio Feb 15, 2018 8:04 pm

Paniscus, l unico dramma legato alla dispersione è il calo di iscritti.
Se mi abbandoni e vai alla formazione professionale regionale perdo un iscritto,disse il preside.
Per nascondere lo scopo di lucro lo si spaccia come dramma sociale
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 3:08 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
maloe76 ha scritto:
Salve a tutti,
direttamente dal sito del MIUR (http://www.istruzione.it/urp/obbligo_scolastico.shtml):

"Obbligo scolastico
E’ obbligatoria l’istruzione impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.
L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
L’istruzione obbligatoria è gratuita.
L’obbligo di istruzione può essere assolto:
-nelle scuole statali e paritarie
-nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale

-attraverso l’istruzione parentale"

In particolare il passaggio "... per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni".

Se un alunno ha fatto la primina, completerà il secondo superiore a 14 anni, di conseguenza sarà ancora nell'obbligo d'istruzione e per assolvere a tale obbligo dovrà frequentare anche il terzo anno.
Quindi per gli alunni che hanno fatto la primina l'obbligo d'istruzione si conclude al terzo anno invece che al secondo. E corretto?

Faccio questo ragionamento perché la normativa parla di età compresa tra i 6 ed i 16 (senza eccezioni) e come sappiamo la legge va applicata alla lettera.

Scuusate il parziale OT, ma stando così la legge, mi piacerebbe sapere come mai, se un diciassettenne abbandona un liceo per andare a fare un corso per parrucchiere, meccanico o pizzaiolo, viene considerata "dispersione scolastica", con tanto di tragedie sociali e stracciamenti di vesti.

...è pieno il mondo di ex liceali-estetisti diciassettenni effettivamente...

a volte sembri come quei leghisti che si domandano sornioni: ma quale disoccupazione? è pieno di cisterne tossiche da ripulire e nessuno che ci si infili!

Ma è normale che un docente, invece di avere come obiettivo quello di innalzare il livello culturale della popolazione, si preoccupi di reclutare manodopera per le cucine dei pizzaioli?
E soprattutto: i pizzaioli e i parrucchieri, cosa hanno contro i diplomati liceali? O un diplomato non può ambire a fare il pizzaiolo? Hanno le manine troppo delicate? Gli si richiede un livello culturale più basso quindi meglio che non perdano tempo a studiare prima di iniziare a sgobbare? Li vogliamo giovani giovani e quindi serve l'aiuto del bravo docente, che ha a cuore l'alternanza scuola-lavoro, e si preoccupa che possano invecchiare tra i banchi di scuola e non siano più abbastanza freschi da "ambire" a un simpatico contratto da schiavo-apprendista?

Perché mai, mi domando invece io, un docente dovrebbe caldeggiare l'uscita dal sistema di istruzione di un diciassettenne? Forse che, visto il limitato numero di bocciature (anche) nei licei, ormai ci si augura che se ne vadano DA SOLI?
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maloe76



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 3:57 pm

[/quote]

La parte principale è "almeno 10 anni". Quindi se un alunno inizia la scuola a 5 anni e completa i 10 anni prima di compiere 16 anni è tutto a posto.
[/quote]

Non è la parte principale, visto che c'è una "e" di congiunzione ed è tutto un periodo: "E’ obbligatoria l’istruzione impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni".
E' una normativa non possiamo omettere delle parti o considerarne una piuttosto che un'altra.

Ipoteticamente se hai un alunno di 15 anni che ha fatto la primina, in base alla suddetta normativa lo devo collocare nell'obbligo. Secondo il DSGA della mia scuola è normale che sia così perché un alunno che ha fatto la primina, previo esame di idoneità, parte direttamente dalla seconda della primaria. Quindi completerà l'obbligo a 15 anni, con il terzo anno delle superiori (se non è mai stato bocciato, ma comunque a 15 anni).
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 4:10 pm

lucetta10 ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:

Scuusate il parziale OT, ma stando così la legge, mi piacerebbe sapere come mai, se un diciassettenne abbandona un liceo per andare a fare un corso per parrucchiere, meccanico o pizzaiolo, viene considerata "dispersione scolastica", con tanto di tragedie sociali e stracciamenti di vesti.

...è pieno il mondo di ex liceali-estetisti diciassettenni effettivamente...  

a volte sembri come quei leghisti che si domandano sornioni: ma quale disoccupazione? è pieno di cisterne tossiche da ripulire e nessuno che ci si infili!

Ma è normale che un docente, invece di avere come obiettivo quello di innalzare il livello culturale della popolazione, si preoccupi di reclutare manodopera per le cucine dei pizzaioli?
E soprattutto: i pizzaioli e i parrucchieri, cosa hanno contro i diplomati liceali? O un diplomato non può ambire a fare il pizzaiolo? Hanno le manine troppo delicate? Gli si richiede un livello culturale più basso quindi meglio che non perdano tempo a studiare prima di iniziare a sgobbare? Li vogliamo giovani giovani e quindi serve l'aiuto del bravo docente, che ha a cuore l'alternanza scuola-lavoro, e si preoccupa che possano invecchiare tra i banchi di scuola e non siano più abbastanza freschi da "ambire" a un simpatico contratto da schiavo-apprendista?

Punto primo: io non recluto nessuno, e non ho interesse a reclutare nessuno. E non ho nessuna simpatia per l'alternanza scuola-lavoro, a differenza di tante mie colleghesse molto più inclusive e molto più innovative di me, che fino a due anni fa si dichiaravano contrarissime a questa insopportabile imposizione calata dall'alto, e che invece adesso sono entusiaste di organizzare quanti più progetti sfiziosi possibile, rimproverando e bacchettando me perché non le supporto abbastanza.

Punto secondo, e molto più importante: se fosse così ovvio che tutti devono prendersi un diploma liceale e che l'eventualità di una formazione professionale pratica prima del diploma liceale è così abominevole come la descrivi tu...
...per quale motivo lo stato (direttamente, oppure attraverso sue istituzioni intermedie, regioni, comuni, eccetera) continua a offrire servizi di formazione professionale perfettamente legali e riconosciuti, e la possibilità di usufruire di percorsi di formazione professionali a partire dai 16 anni, o in qualche caso anche dai 14?

Scusa la crudezza, ma mi sembra una bella contraddizione schizofrenica.

Lo stato offre la possibilità legittima di scegliere tra scuola e formazione professionale pratica, con titoli riconosciuti in entrambi i casi... e però contemporaneamente deve sostenere che abbandonare la scuola per preferire la formazione professionale sia il Male Assoluto, e che alla formazione professionale non dovrebbe andarci nessuno? E allora che la offre a fare, e che che la riconosce a fare? Basterebbe eliminarla del tutto, no?

Punto terzo: il contratto truffaldino di schiavo-apprendista, oggi, è molto più probabile che se lo becchino quelli che hanno completato il liceo a calci nel sedere, si sono diplomati col voto minimo, non hanno fatto l'università (oppure hanno provato a iscriversi all'università ma hanno abbandonato subito), e poi si sono rassegnati a cercare un lavoro qualsiasi, compreso quello dell'operatore di call-center o del venditore di contratti di enel-energia... piuttosto che quelli che hanno preso una qualifica professionale specifica, e che hanno imparato a usare le mani in modo che quelli come noi si sognano, e a fare un lavoro richiesto, apprezzato, e ipocritamente utilizzato in massa anche da tanti presunti intellettuali.

Perché è bello comodo utilizzare regolarmente i servizi del meccanico, del carrozziere, dell'idraulico, del parrucchiere e dell'estetista, però contemporaneamente sbracciandosi a sostenere che nessuno dei nostri alunni (o tanto meno dei nostri figli) dovrebbe mai fare il meccanico, il carrozziere, l'idraulico, il parrucchiere o l'estetista.
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Nera



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 4:55 pm

Per lucetta 10. Io penso che un docente debba preoccuparsi di innalzare il livello culturale della popolazione scolastica. Ma ad una condizione. Che la popolazione scolastica lo voglia! Di fronte a un ragazzo che proprio non ne vuol sapere.. meglio trovare un altro percorso. Poi ti chiedi se un diplomato non può aspirare a fare il pizzaiolo. Ma magari! Io invece vedo tanti diplomati... magari con qualche aiutino.. convinti di "meritare" un lavoro d'ufficio perché sono titolati. E quelli tra loro che possono avvalersi delle conoscenze di papà, spesso il lavoro d'ufficio lo trovano davvero.
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Ciccio.8

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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 5:27 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

Punto primo: io non recluto nessuno, e non ho interesse a reclutare nessuno. E non ho nessuna simpatia per l'alternanza scuola-lavoro, a differenza di tante mie colleghesse molto più inclusive e molto più innovative di me, che fino a due anni fa si dichiaravano contrarissime a questa insopportabile imposizione calata dall'alto, e che invece adesso sono entusiaste di organizzare quanti più progetti sfiziosi possibile, rimproverando e bacchettando me perché non le supporto abbastanza.

Punto secondo, e molto più importante: se fosse così ovvio che tutti devono prendersi un diploma liceale e che l'eventualità di una formazione professionale pratica prima del diploma liceale è così abominevole come la descrivi tu...
...per quale motivo lo stato (direttamente, oppure attraverso sue istituzioni intermedie, regioni, comuni, eccetera) continua a offrire servizi di formazione professionale perfettamente legali e riconosciuti, e la possibilità di usufruire di percorsi di formazione professionali a partire dai 16 anni, o in qualche caso anche dai 14?

Scusa la crudezza, ma mi sembra una bella contraddizione schizofrenica.

Lo stato offre la possibilità legittima di scegliere tra scuola e formazione professionale pratica, con titoli riconosciuti in entrambi i casi... e però contemporaneamente deve sostenere che abbandonare la scuola per preferire la formazione professionale sia il Male Assoluto, e che alla formazione professionale non dovrebbe andarci nessuno? E allora che la offre a fare, e che che la riconosce a fare? Basterebbe eliminarla del tutto, no?

Punto terzo: il contratto truffaldino di schiavo-apprendista, oggi, è molto più probabile che se lo becchino quelli che hanno completato il liceo a calci nel sedere, si sono diplomati col voto minimo, non hanno fatto l'università (oppure hanno provato a iscriversi all'università ma hanno abbandonato subito), e poi si sono rassegnati a cercare un lavoro qualsiasi, compreso quello dell'operatore di call-center o del venditore di contratti di enel-energia... piuttosto che quelli che hanno preso una qualifica professionale specifica, e che hanno imparato a usare le mani in modo che quelli come noi si sognano, e a fare un lavoro richiesto, apprezzato, e ipocritamente utilizzato in massa anche da tanti presunti intellettuali.

Perché è bello comodo utilizzare regolarmente i servizi del meccanico, del carrozziere, dell'idraulico, del parrucchiere e dell'estetista, però contemporaneamente sbracciandosi a sostenere che nessuno dei nostri alunni (o tanto meno dei nostri figli) dovrebbe mai fare il meccanico, il carrozziere, l'idraulico, il parrucchiere o l'estetista.

Ti quoto... aah quanto ti quoto!
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 6:02 pm

lucetta10 ha scritto:

Perché mai, mi domando invece io, un docente dovrebbe caldeggiare l'uscita dal sistema di istruzione di un diciassettenne? Forse che, visto il limitato numero di bocciature (anche) nei licei, ormai ci si augura che se ne vadano DA SOLI?

Tra "caldeggiare" e "stracciarsi le vesti" c'è un intero spettro di atteggiamenti intermedi. Lo studio è un diritto-dovere, che diventa solo diritto dopo i 16 anni. francamente, di inseguire un fancazzista sedicenne pluribocciato perché continui a frequentare la mia scuola non me ne può importare di meno. Da genitore lo manderei per un po' a zappare, se avessi terra, in modo che possa comprendere qual è la sua strada.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 6:09 pm

Mettersi in contrapposizione a paniscus_2.1 è una partita persa in partenza  ;-))
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 6:11 pm

Che poi....a dirla tutta..sono proprio le pseudointellettuali vip che disprezzano i lavori manuali quelle che chiamano l elettricista per farsi cambiare una lampadina o il meccanico per gonfiare una gomma...
Che poi...a dirla tutta...sono proprio le pseudointellettuali vip che guadagnano 1500 euro al mese, subendo ogni angheria dai dodicenni in aula , che passa le vacabze alla pensione mariuccia di Ostia a disprezzare il carrozziere che guadagna 10 o 20 volte tanto e si fa le vacanze alle Seychelles...
Eh si...
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 6:32 pm

[OT] che deja-vu
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 6:51 pm

Befree2 ha scritto:
Che poi....a dirla tutta..sono proprio le pseudointellettuali vip che disprezzano i lavori manuali quelle che chiamano l elettricista per farsi cambiare una lampadina o il meccanico per gonfiare una gomma...
Che poi...a dirla tutta...sono proprio le pseudointellettuali vip che guadagnano 1500 euro al mese, subendo ogni angheria dai dodicenni in aula

Maschi nessuno, eh?
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 7:00 pm

Aggiungo un elemento/considerazione alla discussione. La società non ha bisogno soltanto dell'operaio autonomo, (idraulico meccanico etc.. a proposito mai visto scuole statali per mastri-muratori), ma ha bisogno anche di una serie di figure come poliziotti, carabinieri, personale ATA etc.. per i quali oggi è necessario che ci si presenti ad un concorso/graduatoria con un diploma di scuola superiore (la laurea non serve e la licenza di media inferiore è poco). Il diploma superiore rappresenterà sempre più un livello base di alfabetizzazione per le nuove generazioni, sono convinto che si andrà in questa direzione. Parliamo di ragazzi/e che frequentano ogni tipo di scuola ( ITCG, professionali, ma anche licei) che mai eserciterano nel settore in cui si sono diplomati e che poi tentano un concorso pubblico. La sperimentazione dei 4 anni alle superiori ci dice qualcosa? Per curiosità ho spulciato su internet e solo in 4 paesi UE c'è l'obbligo ai 18 anni. Altrimenti alimentiamo le solite barzelette, stile carabinieri con la licenza elementare, senza offesa per la categoria.
Non dico naturalmente che ciò debba avvenire gratuitamente se il profitto didattico non c'è, anzi se guardo all'attuale panorama sono pessimista.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 8:11 pm

Come non ci sono corsi professionali per l edilizia? A Torino da almeno 50 anni c è la scuola Cipet. Mi pare corsi regionali.
Per quanto riguarda il meccanico, lo smanettone con cacciavite e chiave inglese che andava a montate carburatori dopo la terza media è una figura scomparsa da anni.oggi qualsiasi officina seleziona diplomati,i migliori,e li sottopone a corsi intensivi (esempio cobfartigianato). Oggi il meccanico è un tecnico,deve avere buone basi informatiche,conoscere un applicativo ed avere approfondite conoscenze sull auto e i suoi sottosistemi
Oggi il giovane senza esperienza può solo ambire a fare il gommista,non certo il meccanico in officina BMW. .
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Ven Feb 16, 2018 8:41 pm

@Befree2. Mi riferivo a scuole per l'edilizia non corsi professionali. Esistono?
Sulla seconda parte del tuo intervento, confermi che un diploma è oggi fondamentale per costruire figure professionali anche a bassa specializzazione. Il ragazzo che va al call-center è ingiustamente sottopagato ma non ce lo vedo con la licenza di media inferiore.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Sab Feb 17, 2018 3:22 pm

Citazione :
Ipoteticamente se hai un alunno di 15 anni che ha fatto la primina, in base alla suddetta normativa lo devo collocare nell'obbligo. Secondo il DSGA della mia scuola è normale che sia così perché un alunno che ha fatto la primina, previo esame di idoneità, parte direttamente dalla seconda della primaria. Quindi completerà l'obbligo a 15 anni, con il terzo anno delle superiori (se non è mai stato bocciato, ma comunque a 15 anni).

Uno che ha fatto l'anticipo (che è cosa diversa dalla "primina") non ha iniziato direttamente dalla seconda, ma ha frequentato regolarmente la prima per tutto un anno completo, anche se più giovane di età.

A mio avviso, l'errore a monte è stato quello di aver continuato a consentire entrambe le cose in parallelo: ossia, una volta introdotta la possibilità di fare l'anticipo regolare in prima, si sarebbe dovuto coerentemente vietare la possibilità di saltare un anno e andare direttamente in seconda a sei anni, senza aver fatto la prima, o avendola fatta in privato senza nessun riconoscimento paritario. Invece si è preferito mantenerla, per compiacere tutto un pantano diffuso di scuolette private (quasi tutte delle suore, anche se magari avranno maestre laiche esterne) che campano di quello, e che vengono foraggiate da genitori ansiosi di mandare a tutti i costi il figlio un anno avanti, anche se è nato a giugno, a settembre o perfino a dicembre, che quindi non avrebbe potuto rientrare nell'anticipo prevvisto dalla legge.

Si sa benissimo come funzionano queste scuole: hanno sia sezioni di materna che di primaria, il bambino di cinque anni risulta formalmente iscritto alla materna (tanto non è ancora in età dell'obbligo e quindi non devono rendere conto del perché non frequenti effettivamente la sua classe di appartenenza formale)... però, in accordo con la famiglia e con qualche ritocco in più, in nero, sulla retta da pagare, viene infilato di straforo in una prima elementare in cui non è iscritto, e segue il normale programma della prima, poi gli fanno fare l'esamino e si iscrive in seconda, ma intanto hanno "fidelizzato" il cliente e l'hanno scoraggiato dal trasferirlo alla scuola statale nel passaggio tra infanzia e primaria.

Per quanto riguarda il discorso precedente sulla formazione professionale: sia chiaro che non stavo parlando del vecchio sistema di apprendisti che vanno direttamente a bottega da un privato subito dopo la terza media, ma di ragazzi che si iscrivono a un corso offerto dallo stato (o comunque dalla regione, o da altri enti dello stato) e che lo frequentano a tempo pieno per due o tre anni.

Non vedo perché questo non possa essere equiparato a un corso di studi, e quindi a un completamento dell'obbligo scolastico (oppure, comunque, a un proseguimento della formazione anche quando si è fuori dall'età dell'obbligo), visto che questa equiparazione è proprio prevista dalla legge, e che questi corsi sono offerti da istituzioni pubbliche.

Che poi un giovane sia assolutamente libero di scegliere un corso per pizzaiolo o per estetista ANCHE dopo aver preso un diploma di liceo o di istituto tecnico, nessuno lo mette in dubbio. Si stava contestando l'idea che tale diploma dovrebbe essere obbligatorio (il che, oltretutto, si trasformerebbe automaticamente nella pretesa che "la scuola debba essere obbligata a darglielo", e non certo che il ragazzo debba impegnarsi per prenderlo, ma questo è un altro discorso ancora).


Ultima modifica di paniscus_2.1 il Sab Feb 17, 2018 9:17 pm, modificato 1 volta
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maloe76



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Sab Feb 17, 2018 4:48 pm

[/quote]
Uno che ha fatto l'anticipo (che è cosa diversa dalla "primina") non ha iniziato direttamente dalla seconda, ma ha frequentato regolarmente la prima per tutto un anno completo, anche se più giovane di età.
[/quote]

Non è necessario frequentare, una mia nipotina è stata preparata dalla mamma a casa.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Sab Feb 17, 2018 6:15 pm

Ma che fortunate queste mammine che non hanno bisogno di lavorare.......
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Sab Feb 17, 2018 9:51 pm

Citazione :
Citazione :
Uno che ha fatto l'anticipo (che è cosa diversa dalla "primina") non ha iniziato direttamente dalla seconda, ma ha frequentato regolarmente la prima per tutto un anno completo, anche se più giovane di età.

Non è necessario frequentare, una mia nipotina è stata preparata dalla mamma a casa.

Scusa, ma io che ho detto? Esattamente questo, ossia che l'anticipo è tutta un'altra cosa dalla primina.

Anticipo vuol dire iscriversi regolarmente in prima pur avendo un anno di meno, il che è consentito dalla legge, almeno per i nati nei primi mesi dell'anno solare, però poi se uno si iscrive deve frequentare davvero e viene valutato come tutti gli altri, senza nessun esame integrativo e nessun "salto" di classe. E dopo dieci anni non è vero che abbia fatto un anno di scuola in meno, li ha fatti tutti, come gli altri, solo che è più giovane di un anno anagraficamente. Alla fine della seconda superiore avrà 15 anni invece di 16, ma dieci anni scolastici completi li ha fatti.

La cosiddetta primina, invece, vuol dire non iscriversi affatto, farsi preparare in privato mentre si continua ad andare alla materna, come dici tu (oppure frequentare in una scuola privata senza bisogno della parificazione) e poi fare l'esame per andare direttamente in seconda a sei anni, senza essere mai stato iscritto in prima.

In passato gli anticipatari facevano tutti così, l'essere "preparati dalla mamma a casa", oppure dalla nonna maestra in pensione, o dalla vicina di casa maestra in pensione, mentre si continuava ad andare alla materna, era un vero classico... proprio perché era vietato iscrivere in prima un bambino di cinque anni ma era consentito iscriverne in seconda uno di sei. Bastava che facesse l'esamino integrativo prima di iscriversi in seconda, ma non importava in che modo si fosse preparato.

Quello che intendevo dire io è che, da quando è stata introdotta la possibilità dell'anticipo direttamente in prima, la cosiddetta primina non dovrebbe più aver ragione di esistere.

Invece è stata mantenuta, per accontentare le mamme pretenziose che pensano che il loro figlio sia eccezionalmente precoce (e che piagnucolano che "non è giusto che mio figlio non possa andare in prima in anticipo solo perché è nato a giugno, mentre la cuGGina che è nata ad aprile sì"), e soprattutto per accontentare le scuole private che mantengono un notevole giro d'affari offrendo tale servizio in massa, cioè facendo frequentare di straforo la prima elementare a bambini nati nella seconda parte dell'anno, che risultano ancora formalmente iscritti alla scuola dell'infanzia, mentre nella scuola pubblica non si può.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Dom Feb 18, 2018 11:15 am

Befree2 ha scritto:
Ma che fortunate queste mammine che non hanno bisogno di lavorare.......

Ma non sei tu quello che vuole la moglie a casa a badare ai figli?
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Dom Feb 18, 2018 12:20 pm

mac67 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Perché mai, mi domando invece io, un docente dovrebbe caldeggiare l'uscita dal sistema di istruzione di un diciassettenne? Forse che, visto il limitato numero di bocciature (anche) nei licei, ormai ci si augura che se ne vadano DA SOLI?

Tra "caldeggiare" e "stracciarsi le vesti" c'è un intero spettro di atteggiamenti intermedi. Lo studio è un diritto-dovere, che diventa solo diritto dopo i 16 anni. francamente, di inseguire un fancazzista sedicenne pluribocciato perché continui a frequentare la mia scuola non me ne può importare di meno. Da genitore lo manderei per un po' a zappare, se avessi terra, in modo che possa comprendere qual è la sua strada.

e il fancazzista non vede l'ora di spaccarsi la schiena in cucina? A naso direi di no... ammesso che di fancazzista parliamo.
Detto questo, la domanda era (sempre la stessa, tra parentesi!) come mai ci si "straccia le vesti" di fronte a un abbandono scolastico a diciassette anni, che male c'è a fare il pizzaiolo o il meccanico invece dello studente liceale. Questa la domanda che ci veniva posta, non altre divagazioni.
Rispondo qui per comodità, non perché voglia polemizzare con mac, che è persona equilibrata.

E vediamo allora perché abbandonare la scuola per andare in cantiere a diciassette anni nel 2018 in Italia non sia esattamente una buona notizia, ma forse di cui dispiacersi almeno un po'.

Mi consta che i soggetti maggiormente a rischio di esclusione dal sistema produttivo (che tanto piace) siano quelli con minor grado di istruzione.
Magari altri dispongono di dati diversi, ma a me risulta che chi abbandona precocemente la scuola sia maggiormente soggetto a rischio di disoccupazione e emarginazione sociale. Se il nostro buon pizzaiolo professionista che lavora da quando aveva diciassette anni in cucina e ora, a 40 anni, dopo 20 anni di onorata carriera, ha un incidente invalidante o perde il posto perchè il quattordicenne nordafricano costa meno, ha scarsissime possibilità di reinserirsi nel mercato del lavoro, e difficilmente lo stipendio della moglie, anche lei uscita dalla scuola a 16 anni e attualmente di professione sciampista, sarà sufficiente a tirare la carretta. Banale dire che di pizzaioli e meccanici avremo sempre bisogno, ma non vedo ragione per cui al meccanico si debba negare il diploma. Innalzare il livello medio di istruzione significa innalzare quello di chi ce lo ha basso, non farlo al netto di questi. Nei paesi civili si riduce il divario, non lo si accentua, e mi risulta che si viva meglio dove il livello medio di istruzione è più alto, o no?

Perché a me risulta anche un'altra cosa, forse anche questa errata, ossia che a minori livelli di istruzione corrispondono minori retribuzioni, ma qui posso già prevedere che mi si opporrà l'edificante storia del cugino della moglie del vicino di casa, di professione idraulico, che ha comprato con i frutti del suo lavoro un atollo in Polinesia.

Ci sarebbe poi una cosuccia come quella della consapevolezza che si acquisisce con un maggior grado di istruzione. Mi risulta che la cultura renda più consapevoli, meno propensi a credere che Ruby Rubacuori sia la nipote di Mubarak e che si possa guarire dalla peste con lo sciamano.
Riporto un piccolo episodio per fare colore: ieri in un negozio un ragazzetto sui 18 ha sentenziato a proposito del voto, cui va fiero di non aver mai partecipato: "di tutti i diritti che ce potevano dà, proprio quello più de merda?"... siamo in mano a questi gioielli di consapevolezza. Ho immaginato mio nonno a sentire una roba del genere! Forse il nostro simpatico fanciullo non si rende conto del vero diritto di cui lo hanno privato: quello a una istruzione decente!

Mi risulta ancora che l'Italia sia uno dei paesi europei con il minore numero di laureati, quindi veramente on vedo il problema e la voglia di cacciare altri dagli ultimi anni di liceo, il tasso di dispersione a diciassette anni è già decisamente altino per un paese civile (gli accordi europei si augurano per il 2020 un tasso di laureati del 40% nei paesi dell'unione, noi siamo al 26%, ben al di sotto, e dubito che tra due anni si faccia il botto), quindi di cosa parliamo? Il risultato è già raggiunto: sono già tutti a fare i pizzaioli con la terza media, i corsi di avviamento professionale non conoscono crisi (e tra parentesi, che lo stato avvii questi percorsi è ovvio, ma che questi percorsi dovrebbero essere riservati a pochi, altrettanto, non vedo alcuna "schizofrenia", come dire che se si apre un centro per l'aborto significa che lo stato caldeggia tutti a abortire). Ma immagino che sia questa la ragione per cui alcuni sciocchi insegnanti che meritano la nostra derisione si "traccino le vesti" di fronte all'ennesimo abbandono.  

Va da sé poi che non è semplice intervenire, l'abbassamento del livello in nome dell'inclusione di tutti, è assolutamente irricevibile, e mi interrogo su come fare senza avere una risposta definitiva (mentre vedo tante certezze).
Certo che sarebbe gradito avere come obiettivo comune quello di intervenire per migliorare e risolvere le criticità. Se il nostro obiettivo è invece quello di fare la scuola per pochi lottiamo contro i mulini a vento e finiamo come quei vecchietti che sbruffano sulle panchine contro la maleducazione dei giovani, e non si vergognano di scrivere, come ho letto su questo forum poco tempo fa, che la soluzione è tornare alla riforma Gentile, anno di grazia 1923, analfabetismo al 40%!
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Dom Feb 18, 2018 12:49 pm

Wow, che analisi succulenta!
"I meccanici dovrebbero avere un diploma "
L ho già scritto io...
"Abbiamo pochi laureati"
Veramente ce ne sono già troppo,con lauree totalmente inutili e prove di sbocchi lavorativi.
Sul groppone del bilancio c è già un esercito di ricercatori del nulla. Ma secondo l esimio collega i laureati non bastano mai.
Se la collega avesse un briciolo di conoscenza del mondo del lavoro (che parola barbara, volgaVe e ripugVante) saprebbe che le aziende da tempo cercano operai specializzati e tecnici,non laureati in Sociologia Tardo medievale. .
Basterebbe solo leggere i post..macché.
Il problema sono i 17 enni allegramente stravaccati sul divano con l iPhone e le scarpe da 189.99 euro a cui la "scuola gentiliana " di oggi ha "PRIVATO DEL DIRITTO ALLO STUDIO"
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Dom Feb 18, 2018 12:50 pm

lucetta10 ha scritto:

Ci sarebbe poi una cosuccia come quella della consapevolezza che si acquisisce con un maggior grado di istruzione. Mi risulta che la cultura renda più consapevoli ...

Vero, ma ho smesso di confidare nel potere salvifico della cultura da tempo. I nostri politici, Salvini incluso, hanno frequentato in massa il liceo classico, ritenuto il non plus ultra della formazione culturale umanistica, capace come nessun altra scuola a educare e formare la personalità. Vedi con quali risultati entusiasmanti.

Posso dispiacermi, personalmente e professionalmente, se un mio studente abbandona prima di terminare gli studi. Quando capita (raramente), però, so anche che alla base c'è un errore nella scelta fatta in ingresso: lo studente avrebbe fatto bene a scegliere un altro indirizzo di studi. Trovo molto più criticabile la politica del tenersi gli studenti a tutti i costi piuttosto che reindirizzarli a studi più consoni a loro.
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