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 Obbligo scolastico

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AutoreMessaggio
maloe76



Messaggi : 28
Data d'iscrizione : 25.10.13

MessaggioTitolo: Obbligo scolastico   Gio Feb 15, 2018 3:58 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve a tutti,
direttamente dal sito del MIUR (http://www.istruzione.it/urp/obbligo_scolastico.shtml):

"Obbligo scolastico
E’ obbligatoria l’istruzione impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.
L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
L’istruzione obbligatoria è gratuita.
L’obbligo di istruzione può essere assolto:
-nelle scuole statali e paritarie
-nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale
-attraverso l’istruzione parentale"

In particolare il passaggio "... per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni".

Se un alunno ha fatto la primina, completerà il secondo superiore a 14 anni, di conseguenza sarà ancora nell'obbligo d'istruzione e per assolvere a tale obbligo dovrà frequentare anche il terzo anno.
Quindi per gli alunni che hanno fatto la primina l'obbligo d'istruzione si conclude al terzo anno invece che al secondo. E corretto?

Faccio questo ragionamento perché la normativa parla di età compresa tra i 6 ed i 16 (senza eccezioni) e come sappiamo la legge va applicata alla lettera.




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AutoreMessaggio
Scuola70



Messaggi : 1104
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Lun Feb 19, 2018 4:46 pm

E cara Nera, mi spieghi, mi rendi edotto su come si infila questa benedetta cultura? Tramite la grazia dello Spirito Santo? Le nozioni devi dargliele, la metafora dell'imbuto è usata non a caso dalla pedagogia costruttivista, dottrina che aborro, che aborro per i danni che causa, per la frammentazione del sapere che produce, per la libertà eccessiva su cui si basa. Sì, appunto hai compreso bene, io sono profondamente convinto che la libertà può essere un male anche se a tutti fa piacere, una sana costrizione ha un suo profondo valore pedagogico, inculca il senso del dovere, l'idea che un'attività può avere valore anche se in quel momento faresti tutt'altro.
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Nera



Messaggi : 213
Data d'iscrizione : 23.08.17

MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Lun Feb 19, 2018 4:53 pm

Io non saprei proprio come esercitare una "sana costrizione" a studiare. La cultura non si infila a forza. La cultura la cerca chi è interessato. I ragazzi devono metterci il loro impegno e la loro volontà. Se non lo fanno, la colpa è loro. Non della scuola.. degli insegnanti... della lezione frontale... Io la penso così.
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Befree2



Messaggi : 414
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Lun Feb 19, 2018 6:20 pm

Nera, tutti la pensano così. Solo un matto negherebbe il contrario. Ma ovviamente dietro questa corsa sfrenata al successo formativo per tutti si cela il dio denaro: le iscrizioni. Le scuole -azienda oggi considerano gli alunni clienti. E per interessi economici le scuole si fanno concorrenza per accaparrarsi più iscritti possibile, come gli alberghi sul lungomare
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paniscus_2.1



Messaggi : 947
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Lun Feb 19, 2018 7:06 pm

per Befree: scusa se insisto, ma secondo me tu hai una visione piuttosto limitata della situazione, che a mio avviso è anche peggio di come la intendi tu.

Fino a qualche anno fa era anche vero, che il comportamento coccoloso verso il cliente, e l'ansia di accontentarlo e compiacerlo a tutti i costi, avevano soprattutto motivazioni opportunistiche, cioè la paura di perdere iscrizioni.

Ma dopo 10 o 15 anni di martellamento massiccio e sistematico sull'ideologia della pedagogia innovativa a tutti i costi, e sulla necessità di abolire qualsiasi forma di trasmissione di cultura per sostituirla con un confuso pantano di invito amichevole all'autoapprendimento, e di rafforzamento dell'autostima per rendere felici gli alunni (o per convincerli di stare facendo cose tanto innovative e sfiziose) esiste una notevole percentuale di nostri colleghi che ha finito col crederci davvero.

Il vero dramma è quello, non i siparietti di convenienza, che si ingoiano per quieto vivere ma sapendo benissimo che sono inutili e pretestuosi.

E una cosa è che il DS, per puro e semplice tornaconto economico e amministrativo, imponga di fare i coccolosi a insegnanti che proprio non ci credono e che tentano di arginare la manovra, per quanto possibile... ben altro conto è che lo faccia su una platea di insegnanti in cui una parte significativa ci crede davvero nel profondo, all'obbligo morale di fare i coccolosi perché in quel modo si salvano le anime belle dalla depressione e dal fallimento esistenziale.

Ripigliati il solito caso esemplare di un ragazzo che si ostina a voler fare a tutti i costi il liceo scientifico o il tecnico industriale ma che ha 4 fisso in matematica, in fisica, in chimica e in informatica, e che viene sistematicamente salvato dai voti di consiglio a maggioranza, perché c'è qualche insegnante di italiano, di storia, di arte, di inglese o di educazione fisica che dice "non me la sento di bocciarlo perché con me va bene" (faccio questo esempio perché sono le materie che conosco meglio io, immagino che anche in altri indirizzi di studio, qualcuno che è una capra in materie fondamentali di indirizzo ma se la cavicchia nelle altre, finisce con l'essere aiutato).

Bene, fino a qualche anno fa, la motivazione, nemmeno troppo nascosta, era esattamente quella enunciata da te: cioè, "è vero che questo ha completamente sbagliato corso di studi e dovrebbe essere consigliato di cambiare scuola, ma non possiamo farlo, altrimenti si perdono iscrizioni".

Oggi no, siamo all'upgrade psicologico e sentimentale dell'argomentazione.

Adesso, anche nelle scuole più floride che non rischiano affatto di perdere iscrizioni, ci sentiamo dire:

"è vero che questo ha completamente sbagliato corso di studi e dovrebbe essere consigliato di cambiare scuola, ma non possiamo farlo, perché altrimenti il ragazzo si sente rifiutato, gli buttiamo giù l'autostima e lo traumatizziamo psicologicamente... invece, se gli facciamo sentire che gli vogliamo tanto bene e che ci teniamo moltissimo che rimanga con noi, sicuramente le sue prospettive di recupero miglioreranno!"

Possibile che tu non te ne sia accorto?
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Online
Befree2



Messaggi : 414
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Obbligo scolastico   Lun Feb 19, 2018 7:32 pm

Concordo sul fatto che qualcuno si sia fatto suggestione a tal punto,non so bene da chi se corsi abilitanti o di aggiornamento, da credere davvero che l adolescente debba sempre trovare da parte degli adulti comprensione, facilitazioni, tenerezza e perdono incondizionato altrimenti si butta giù dal balcone.
Tuttavia dipende dalle scuole.
Quest anno ,questo preside mi pare piuttosto all antica sotto l aspetto psicofuffoeducativo. Addirittura su un caso di ragazzo fancazzista che ha minacciato di cambiare scuola gli è scappata una frase "d altri tempi", politicamente scorrettissima.
Ma in generale,tolto il discorso coccolos psicologico, è attentissimo al discorso iscrizioni. Allo scrutinio intermedio è sbiancato a vedere il rosso sul tabellone di certe prime,esprimendo con tono cimiteriale ansia per la formazione della futura seconda.
Insomma,quest anno non sento le patetiche considerazioni su "oddio, se lo bocciamo andrà al professionale e là se lo divorano ",ma sento fortissimo il vincolo sulla formazione classi.
Al cd gli occhi del ds brillavano nel congratularsi alle rosee previsioni per le prime d prossimo anno. .Grande prodigarsi in ringraziamento ai colleghi del marketing alias orientamento in ingresso e open day.
Insomma, che ci si interessi alla contabilità degli iscritti o maggiormente alla visione di "scuola nido sicuro" in cui conservare e preservare i giuovani dai perigli del mondo esterno, che si creda o no nel fatto di fare del bene ai ragazzi, la scuola azienda cerca di tenersi stretti gli alunni.
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