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 Quale riforma della scuola vorreste?

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elirpe



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MessaggioTitolo: Quale riforma della scuola vorreste?   Lun Mar 05, 2018 11:24 pm

Promemoria primo messaggio :

Visto che presto ce ne pioveranno sulla testa di nuove e inusitate dico la mia e invito a dire la vostra:

1. Esclusione di ogni forma di chiamata diretta.
2. Alternanza scuola - lavoro a scelta dello studente ma pagata (com'era fino a tre anni fa); in caso di più aspiranti stipulare una graduatoria con criteri oggettivi (valutazione media).
3. Classi da 25 alunni/e come massimo.
4. Reclutamento: abilitazione di un anno e poi graduatoria permanente.
5. Pagamento di tutte le supplenze dallo stato.
6. Estinzione del FIS.
7. Inserimento di tutti gli abilitati in graduatoria e assunzioni per scorrimento.

Questo sistema per me sarebbe il massimo. Dite la vostra. risponderò solo di fronte a proposte alternative.


Ultima modifica di elirpe il Mar Mar 06, 2018 5:33 pm, modificato 1 volta
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AutoreMessaggio
Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 8:07 pm

herman il lattoniere ha scritto:

Mi interessano le proposte di Titti76, che punta su una maggiore professionalizzazione degli insegnanti di matematica alla primaria: posso chiederti per quale motivo?

Ritengo che siamo nel pieno di un'emergenza educativa per quanto riguarda le materie scientifiche e la matematica in particolare: il livello dei diplomati italiani si sta abbassando tantissimo. Mi riferisco ai diplomati di liceo scientifico che si presuppone faranno una facoltà scientifica partendo con basi veramente scarse ed arrivando alla laurea, mediamente, a livelli più bassi di quelli di 20 anni fa e comunque, più bassi dei laureati di altri paesi del mondo, anche emergenti. Ma parlo anche dei diplomati di qualsiasi altra tipologia di scuola che sono praticamente degli analfabeti funzionali riguardo la matematica o le scienze: non sono in grado di comprendere un articolo scientifico per non addetti ai lavori, di distinguere un articolo scientifico da una baggianata, di risolvere un semplice problema (tipo sconti o rateazioni di prodotti da acquistare), di comprendere una statistica diffusa al tg, per non parlare della compilazione della dichiarazione dei redditi ecc.
Questa emergenza non si può affrontare semplicemente aumentando il numero di ore di studio di queste discipline nella scuola secondaria perché spesso i ragazzini arrivano a 10 anni con una spiccata disaffezione nei confronti della matematica (almeno una buona parte di loro, e sopratutto le femmine). Ad oggi sappiamo che la colpa è principalmente sociale e familiare, ma sappiamo anche che i docenti della primaria spesso trasmettono agli alunni, attraverso il linguaggio non verbale, tutta la loro insicurezza e "negatività" nei confronti della disciplina. Ovviamente nessuno dice che i docenti dell'infanzia non conoscano le cose che devono insegnare ai bambini, ma nel loro percorso di ex-alunni hanno spesso sperimentato delle frustrazioni legate alla Matematica che si riversano nuovamente sugli alunni, anche se inconsciamente. Chi sceglie oggigiorno di iscriversi a SFP tipicamente viene da un liceo delle scienze umane e chi si iscrive (o, peggio, viene indirizzato) a questo tipo di scuola tipicamente è un ragazzino o una ragazzina che ha poca fiducia nelle sue capacità di affrontare lo studio della matematica. Si tratta di un circolo vizioso che è fondamentale spezzare! Per farlo l'unico modo che vedo è pescare in un altro bacino gli insegnanti di matematica della primaria ed andarli a prendere tra quelli che hanno più competenze possibili nella materia perché ciò garantirebbe sia una loro maggiore autostima ed "affezione" alla materia, sia una conoscenza più chiara di quelle che sono le caratteristiche della disciplina anche a livelli più alti di quelli elementari.
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michetta

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 8:15 pm

gugu ha scritto:
Presumo sia una docente laureata in matematica che non vede di buon occhi i laureati in scienze e più generalmente propone ore in più della propria materia (ad uso di assunzioni o mobilità).
Mi sembra l'idea comune di ogni docente, ovviamente guardando SOLO alla propria materia.

Beh, "comune" ad ogni docente, anche no. Hai fatto bene a scrivere SOLO in caratteri maiuscoli.
Questa di Titti è un'idea un po' balzana, a mio avviso. In pratica, se ho ben compreso, le ore in più al primo grado prenderebbero il posto di quelle di educazione fisica spostata al pomeriggio. C'è anche qualche altra materia da sopprimere oppure da spostare alla stregua di attività extra-curricolare pomeridiana?
Non sono laureata in materie scientifiche per cui non ho conoscenze approfondite sul piano di studi di un laureato ad es. in Biologia, che insegna matematica alle medie, ma ho vivissimo il ricordo della mia prof. di matematica delle medie. Era laureata in biologia, una proff eccellente, che mi ha permesso di fare matematica allo scientifico con un filo di gas.
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 8:17 pm

gugu ha scritto:
Presumo sia una docente laureata in matematica che non vede di buon occhi i laureati in scienze e più generalmente propone ore in più della propria materia (ad uso di assunzioni o mobilità).
Mi sembra l'idea comune di ogni docente, ovviamente guardando SOLO alla propria materia.

Ti sbagli perché io sono laureata in Fisica e di insegnare Matematica al primo grado non ne ho proprio voglia. Sono di ruolo nel liceo sotto casa e non ho bisogno di niente per me.

Ritengo semplicemente che un laureato in matematica sarebbe più adatto di un laureato in Biologia-Scienze Naturali-Agraria ad insegnare Matematica alle medie!
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 9:02 pm

Titti76 ha scritto:
gugu ha scritto:
Presumo sia una docente laureata in matematica che non vede di buon occhi i laureati in scienze e più generalmente propone ore in più della propria materia (ad uso di assunzioni o mobilità).
Mi sembra l'idea comune di ogni docente, ovviamente guardando SOLO alla propria materia.

Ti sbagli perché io sono laureata in Fisica e di insegnare Matematica al primo grado non ne ho proprio voglia. Sono di ruolo nel liceo sotto casa e non ho bisogno di niente per me.

Ritengo semplicemente che un laureato in matematica sarebbe più adatto di un laureato in Biologia-Scienze Naturali-Agraria ad insegnare Matematica alle medie!


ma la cattedra è di matematica e scienze e, mentre un biologo è in grado di insegnare la matematica di scuola media, un matematico non ha nessuna competenza per insegnare scienze, neanche in una scuola media
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 9:14 pm

Scuola70 ha scritto:
1) Introduzione di una notevole severità nelle sanzioni per gli studenti: ritorno alle condizioni del decreto regio del 1925, quando le sospensioni agli studenti sino a cinque giorni potevano essere comminate dal DS dietro segnalazione del docente senza le interminabili riunioni del Consiglio di classe.
2) Introduzione delle classi di livello: le classi e i relativi programmi saranno divisi in base al livello cognitivo e didattico degli studenti e gli alunni "scarsi" avranno programmi ridotti con largo spazio alla didattica laboratoriale e ad attività pratiche: non ha senso insegnare Dante ad alunni a cui, per storia personale o per predisposizione, non può importar di meno. Non tutti sono portati per lo studio e questo deve essere rispettato e così oltretutto non si obbligano gli insegnanti a spremersi le meningi per rendere tutto appetibile a tutti, quando invece questa cosa è profondamente innaturale e non tiene conto delle diversità sia dei docenti sia soprattutto degli studenti .
3) Abolizione quindi di tutti i PDP e dei PEI: con le classi di livello infatti a che cosa servirebbero? Facciamo un bel falò di tutte queste  cartacce.......
4) Tutti gli insegnanti dovranno essere sottoposti a periodici test di personalità in ingresso e durante l'attività: tutti coloro che risulteranno inadeguati alla docenza dovranno essere destinati ad altri incarichi o dispensati dal servizio.
5) Abolizione della componente genitori e studenti negli organi collegiali, creano solo controversie infinite e problemi ai docenti........
Che cosa ne dite?

Nel 1925 esisteva il DS?

Perché non facciamo anche le cattedre di livello? Non tutti sono portati per l'insegnamento e capita che non si abbiano nemmeno meningi da spremere... rinchiudiamo anche loro con genitori, studenti e alunni scarsi. Tu ovviamente ti proponi per i livelli più infimi, no?
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elirpe



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 9:21 pm

Scuola70 ha scritto:
1) Introduzione di una notevole severità nelle sanzioni per gli studenti: ritorno alle condizioni del decreto regio del 1925, quando le sospensioni agli studenti sino a cinque giorni potevano essere comminate dal DS dietro segnalazione del docente senza le interminabili riunioni del Consiglio di classe.
2) Introduzione delle classi di livello: le classi e i relativi programmi saranno divisi in base al livello cognitivo e didattico degli studenti e gli alunni "scarsi" avranno programmi ridotti con largo spazio alla didattica laboratoriale e ad attività pratiche: non ha senso insegnare Dante ad alunni a cui, per storia personale o per predisposizione, non può importar di meno. Non tutti sono portati per lo studio e questo deve essere rispettato e così oltretutto non si obbligano gli insegnanti a spremersi le meningi per rendere tutto appetibile a tutti, quando invece questa cosa è profondamente innaturale e non tiene conto delle diversità sia dei docenti sia soprattutto degli studenti .
3) Abolizione quindi di tutti i PDP e dei PEI: con le classi di livello infatti a che cosa servirebbero? Facciamo un bel falò di tutte queste  cartacce.......
4) Tutti gli insegnanti dovranno essere sottoposti a periodici test di personalità in ingresso e durante l'attività: tutti coloro che risulteranno inadeguati alla docenza dovranno essere destinati ad altri incarichi o dispensati dal servizio.
5) Abolizione della componente genitori e studenti negli organi collegiali, creano solo controversie infinite e problemi ai docenti........
Che cosa ne dite?

Con la 4) dissento totalmente perché i test di personalità non servono a niente, sono come quello della Due giorni e tu se sei nato nel 1970 sai benissimo di cosa sto parlando...
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 9:25 pm

lucetta10 ha scritto:
Titti76 ha scritto:
gugu ha scritto:
Presumo sia una docente laureata in matematica che non vede di buon occhi i laureati in scienze e più generalmente propone ore in più della propria materia (ad uso di assunzioni o mobilità).
Mi sembra l'idea comune di ogni docente, ovviamente guardando SOLO alla propria materia.

Ti sbagli perché io sono laureata in Fisica e di insegnare Matematica al primo grado non ne ho proprio voglia. Sono di ruolo nel liceo sotto casa e non ho bisogno di niente per me.

Ritengo semplicemente che un laureato in matematica sarebbe più adatto di un laureato in Biologia-Scienze Naturali-Agraria ad insegnare Matematica alle medie!


ma la cattedra è di matematica e scienze e, mentre un biologo è in grado di insegnare la matematica di scuola media, un matematico non ha nessuna competenza per insegnare scienze, neanche in una scuola media

Infatti io ho scritto che vorrei la separazione delle cattedre al primo grado ed invece delle 6 (4+2) attuali, ne vorrei 6 di Matematica insegnata dai matematici e 6 di Scienze insegnata da Biologi ecc.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 9:32 pm

Titti76 ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:

Mi interessano le proposte di Titti76, che punta su una maggiore professionalizzazione degli insegnanti di matematica alla primaria: posso chiederti per quale motivo?

Ritengo che siamo nel pieno di un'emergenza educativa per quanto riguarda le materie scientifiche e la matematica in particolare: il livello dei diplomati italiani si sta abbassando tantissimo.

Purtroppo l'emergenza educativa sta esplodendo in TUTTE le materie, mica solo in quelle scientifiche. La capacità di scrivere correttamente in italiano, o anche solo di interpretare correttamente un testo semplice (non parlo di un'opera letteraria, ma anche solo di un articolo di giornale o di un avviso amministrativo) è drammaticamente bassa., a livelli di vero e proprio "analfabetismo funzionale" anche per chi, formalmente, ha completatato un corso di studi superiore.

Ma bisognerebbe avere il coraggio di affermare, con forza, che il baco della scuola italiana non sta affatto nelle carenze della didattica (che francamente non mi sembrano così tragiche, anzi si continua a dire che mediamente la programmazione, i contenuti e le richieste, sono più altei rispetto a quasi tutti i paesi avanzati), ma nelle anomalie della valutazione.

Cioè, noi possiamo pure avere una didattica di livello alto (e in molte scuole c'è davvero, non in tutte, ma in molte sì), però poi abbiamo le mani legate da un sistema politico, amministrativo, sociale e culturale che spinge in maniera forsennata a distribuire a man bassa valutazioni INCOERENTI con il livello tenuto nella didattica, cioè a regalare la sufficienza a tutti e a promuovere tutti, anche se non hanno minimamente raggiunto gli obiettivi minimi previsti in base a quei livelli di didattica.

Il risultato è che effettivamente il livello culturale della popolazione giovanile in uscita dalla scuola è basso, e allora puntualmente sorge qualche anima bella a sostenere che è colpa della scuola che "non ha insegnato niente" a questi ragazzi.

Quando invece il problema esiste, però è un altro: la responsabilità della scuola non sta nel "non aver insegnato", che appunto mediamente non è vero, ma nel fatto che, dopo aver insegnato, non ha fatto distinzioni tra chi aveva imparato davvero e chi no, e e li ha promossi tutti a man bassa allo stesso modo (al limite con un po' di differenza nel voto finale, ma comunque li ha promossi, anche se non avevano imparato niente).

Quella di sostenere che ci siano diplomati e laureati ignorantissimi perché "una volta la scuola preparava seriamente gli studenti, mentre adesso non lo fa più" è una mistificazione assoluta: il problema non è che non li prepara, il problema è che non li boccia.

Quella stessa categoria di soggetti che adesso rientrano nei "diplomati ignoranti" non è che nella scuola del passato sarebbero diventati sapienti: sarebbero stati ignoranti lo stesso, ma non sarebbero arrivati a prendere diplomi e lauree, e quindi non sarebbero stati inclusi nelle nelle statistiche dei "diplomati ignoranti", ma degli ignoranti e basta, non diplomati. Oppure, in qualche caso, sarebbero diventati "diplomati ragionevolmente sapienti", perché l'incentivo a prendere il diploma e la paura di essere bocciati li avrebbe indotti a fare più sforzi per studiare e conquistarsi il diploma, che non era considerato un diritto automatico o una gratificazione sentimentale, ma appunto, un obiettivo che ci si doveva conquistare con impegno personale.

Se è quasi automaticamente scontato che la promozione arriva lo stesso anche se non ci si impegna e non si impara niente, perché mai si dovrebbe percepire lo stimolo a impegnarsi? Lo farebbero solo quei quattro gatti a cui piace studiare perché amano la cultura e la conoscenza in quanto tali... che esistono ma sono pochi. Ma erano pochi anche prima, eh, non è che ci sia stata una mutazione biologica in questo senso.

Anche questa, secondo cui le aspirazioni profonde dei giovani sarebbero cambiate radicalmente nel giro di una generazione, è una bella bufala divulgata ad arte.

Nelle scuole di tutti i tempi e di tutti i paesi, ci sono sempre state diverse stratificazioni spontanee riguardo al livello di interesse e di coinvolgimento.

C'è una minoranza di intellettuali spontanei, curiosi di imparare e amanti della conoscenza, che studierebbero comunque anche se non fossero obbligati;

poi c'è un'altra minoranza di zoccolo duro, refrattari a qualsiasi sollecitazione culturale, che non studiano nemmeno se sono obbligati e non studierebbero comunque;

e poi c'è una vasta maggioranza in mezzo al guado, che non è particolarmente appassionata allo studio, ma che si adegua a studiare almeno un po', perché si sente obbligata, o perché pensa che in fondo convenga, o perché ha paura della bocciatura.

Non sarà un trionfo del valore ideale della cultura, ma se l'obiettivo è che almeno imparino qualcosa, anche questo fa brodo.

Sarebbe bello se tutti imparassero entusiasticamente per il gusto di imparare; ma se questo non avviene, l'obiettivo di secondo livello è che comunque più gente possibile impari qualcosa, indipendentemente da quale sia il motivo che li ha spinti.

Se anche esiste una certa percentuale di ragazzi che hanno imparato qualcosa solo perché si sono rassegnati a studiare controvoglia per paura della bocciatura, ma comunque hanno imparato... non sarà il massimo, ma è sempre meglio rispetto al non imparare niente, o sbaglio?

Ora, se non esiste più nemmeno l'incentivo a imparare per paura della bocciatura, perché tanto anche se non si impara nulla si viene promossi lo stesso, mi pare ovvio che tutta quell'ampia fascia di popolazione "in mezzo al guado" non impari nulla.

Si pensa che questo sia un progresso, perché aumenta il numero di diplomati e di laureati anche se non hanno imparato nulla?
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 10:38 pm

@paniscus_2.1

“Quella di sostenere che ci siano diplomati e laureati ignorantissimi perché "una volta la scuola preparava seriamente gli studenti, mentre adesso non lo fa più" è una mistificazione assoluta: il problema non è che non li prepara, il problema è che non li boccia. “

La questione è tutta racchiusa in questa frase.
Ma chi è che non li boccia? Non li boccia quella scuola asservita per interessi e ignavia alla politica corrente. Qua la colpa è degli insegnanti.
In più c’è l’aggravante, che così facendo, demotivano anche  quelli che vorrebbero studiare. Così si perpetua la scuola al ribasso.
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Mer Mar 07, 2018 11:42 pm

@paniscus_2.1

Sono d'accordissimo con te.
Questo non vuol dire che non rinuncerei ai punti che ho scritto per la mia "riforma ideale", credo anzi che le cose andrebbero decisamente meglio di come sono adesso, cmq sono d'accordo con te.
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 6:25 pm

1- No settimana breve, no 6 ore al giorno, no pomeriggi: 30 ore su 6 giorni alla secondaria, 24 o tempo pieno alla primaria, a scelta. Sport al pomeriggio in strutture adeguate.
2- Materie base obbligatorie e potenziate (ITA, MATE, SCIE, Lingua str., STO), altre a scelta (coerenti col percorso) nella secondaria di secondo grado. Questo a favore della motivazione e contro la dispersione.
3- Ogni insegnante ha la sua classe, gli studenti si spostano e si mescolano (vd p.2).
4-Forte promozione della Cittadinanza e dei percorsi interdisciplinari ( a questo scopo introdurre 2 hr di programmazione mensile alla secondaria, all'interno delle 80 hr annuali).
5- ASL obbligatoria ma svolta nei mesi estivi, con rimborso e durata ragionevole, deve avere solo valore formativo (2 settimane, come in Svizzera ad es.)
6- Organizzazione delle classi per livelli (mantenendo inalterati i diritti dei BES di essere valutati secondo un PDP/PEI, altrimenti diventano classi differenziate)
7- Formazione: 3 anni laurea mag.+ 2 specialistica (orientata alla carriera nella scuola, che includa esami specifici) + concorso
8- Valutazione alunni: contenuti+competenze
9-Valutazione docenti: periodica (triennale?), valorizzare autoformazione, innovazione e, tramite osservazione (DS+commissione), gestione della classe, dei BES e della qualità della didattica.
10- Eliminare Invalsi allo scopo di valutare gli insegnanti o le scuole (i BES agli Invalsi non possono usare strumenti compensativi.....e questo dovrebbe valutare il nostro lavoro? !!) , ma solo il livello degli apprendimenti degli studenti a fini statistici
11-Potenziare le compresenze in tutti gli ordini
12- Risolvere, a livello normativo (L.170 ecc.), la questione dei ragazzi "borderline", non possono stare nel limbo e quindi affidati all'insegnante curriculare chiudendo gli occhi
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 7:26 pm

Titti76 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Titti76 ha scritto:
gugu ha scritto:
Presumo sia una docente laureata in matematica che non vede di buon occhi i laureati in scienze e più generalmente propone ore in più della propria materia (ad uso di assunzioni o mobilità).
Mi sembra l'idea comune di ogni docente, ovviamente guardando SOLO alla propria materia.

Ti sbagli perché io sono laureata in Fisica e di insegnare Matematica al primo grado non ne ho proprio voglia. Sono di ruolo nel liceo sotto casa e non ho bisogno di niente per me.

Ritengo semplicemente che un laureato in matematica sarebbe più adatto di un laureato in Biologia-Scienze Naturali-Agraria ad insegnare Matematica alle medie!


ma la cattedra è di matematica e scienze e, mentre un biologo è in grado di insegnare la matematica di scuola media, un matematico non ha nessuna competenza per insegnare scienze, neanche in una scuola media

Infatti io ho scritto che vorrei la separazione delle cattedre al primo grado ed invece delle 6 (4+2) attuali, ne vorrei 6 di Matematica insegnata dai matematici e 6 di Scienze insegnata da Biologi ecc.
Per relizzare questo dovresti eliminare altre materie considerando che l'orario settimanale degli studenti del tempo normale è di 30 ore. Cosa proponi?
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 7:40 pm

giovanna onnis ha scritto:
Titti76 ha scritto:


Infatti io ho scritto che vorrei la separazione delle cattedre al primo grado ed invece delle 6 (4+2) attuali, ne vorrei 6 di Matematica insegnata dai matematici e 6 di Scienze insegnata da Biologi ecc.
Per relizzare questo dovresti eliminare altre materie considerando che l'orario settimanale degli studenti del tempo normale è di 30 ore. Cosa proponi?

Se leggi gli altri punti della mia "riforma" ;-) vedi che 1 ore di religione è sparita e 2 di scienze motorie sono al pomeriggio, per le altre 3 credo che toglierei la seconda lingua comunitaria, anche se una riflessione (qualcosa deve cambiare) la farei anche per l'educazione tecnica.
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michetta

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 7:45 pm

Titti76 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Titti76 ha scritto:


Infatti io ho scritto che vorrei la separazione delle cattedre al primo grado ed invece delle 6 (4+2) attuali, ne vorrei 6 di Matematica insegnata dai matematici e 6 di Scienze insegnata da Biologi ecc.
Per relizzare questo dovresti eliminare altre materie considerando che l'orario settimanale degli studenti del tempo normale è di 30 ore. Cosa proponi?

Se leggi gli altri punti della mia "riforma" ;-) vedi che 1 ore di religione è sparita e 2 di scienze motorie sono al pomeriggio, per le altre 3 credo che toglierei la seconda lingua comunitaria, anche se una riflessione (qualcosa deve cambiare) la farei anche per l'educazione tecnica.

Praticamente in classe, solo italiano, un po' di storia e geografia (va bene anche poco,poco) matematica (tanta), qualcosina di scienze, qualcosina di inglese e qualcosina di disegno. Le altre educazioni: chissenefrega. La seconda lingua: mica serve, tanto.
Che ideona!

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 7:52 pm

Titti76 ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:

Mi interessano le proposte di Titti76, che punta su una maggiore professionalizzazione degli insegnanti di matematica alla primaria: posso chiederti per quale motivo?

Ritengo che siamo nel pieno di un'emergenza educativa per quanto riguarda le materie scientifiche e la matematica in particolare: il livello dei diplomati italiani si sta abbassando tantissimo. Mi riferisco ai diplomati di liceo scientifico che si presuppone faranno una facoltà scientifica partendo con basi veramente scarse ed arrivando alla laurea, mediamente, a livelli più bassi di quelli di 20 anni fa e comunque, più bassi dei laureati di altri paesi del mondo, anche emergenti. Ma parlo anche dei diplomati di qualsiasi altra tipologia di scuola che sono praticamente degli analfabeti funzionali riguardo la matematica o le scienze: non sono in grado di comprendere un articolo scientifico per non addetti ai lavori, di distinguere un articolo scientifico da una baggianata, di risolvere un semplice problema (tipo sconti o rateazioni di prodotti da acquistare), di comprendere una statistica diffusa al tg, per non parlare della compilazione della dichiarazione dei redditi ecc.
Questa emergenza non si può affrontare semplicemente aumentando il numero di ore di studio di queste discipline nella scuola secondaria perché spesso i ragazzini arrivano a 10 anni con una spiccata disaffezione nei confronti della matematica (almeno una buona parte di loro, e sopratutto le femmine). Ad oggi sappiamo che la colpa è principalmente sociale e familiare, ma sappiamo anche che i docenti della primaria spesso trasmettono agli alunni, attraverso il linguaggio non verbale, tutta la loro insicurezza e "negatività" nei confronti della disciplina. Ovviamente nessuno dice che i docenti dell'infanzia non conoscano le cose che devono insegnare ai bambini, ma nel loro percorso di ex-alunni hanno spesso sperimentato delle frustrazioni legate alla Matematica che si riversano nuovamente sugli alunni, anche se inconsciamente. Chi sceglie oggigiorno di iscriversi a SFP tipicamente viene da un liceo delle scienze umane e chi si iscrive (o, peggio, viene indirizzato) a questo tipo di scuola tipicamente è un ragazzino o una ragazzina che ha poca fiducia nelle sue capacità di affrontare lo studio della matematica. Si tratta di un circolo vizioso che è fondamentale spezzare! Per farlo l'unico modo che vedo è pescare in un altro bacino gli insegnanti di matematica della primaria ed andarli a prendere tra quelli che hanno più competenze possibili nella materia perché ciò garantirebbe sia una loro maggiore autostima ed "affezione" alla materia, sia una conoscenza più chiara di quelle che sono le caratteristiche della disciplina anche a livelli più alti di quelli elementari.

totalmente d'accordo... oltre alla disaffezione alla matematica comunicata non verbalmente aggiungerei che purtroppo molte maestre della primaria non sanno come programmare la matematica: cosa fare, perché farlo, quali siano le propedeuticità... rendono la matematica meccanica perché loro stesse sono convinte che sia una disciplina meccanica e arida. Spessi i programmi contemplano insiemistica fatta senza convinzione aritmetica come pura proceduralità, statistica ed economia come se le avesse prescritte il dottore (purtroppo le indicazioni nazionali non aiutano affatto). Molto meglio le maestre di una volta che insegnavano la matematica che capivano anche loro, quella di Pierino che va al mercato a comprare le mele...
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 7:55 pm

*monià* ha scritto:

1- No settimana breve, no 6 ore al giorno, no pomeriggi: 30 ore su 6 giorni alla secondaria, 24 o tempo pieno alla primaria, a scelta. Sport al pomeriggio in strutture adeguate.


Mi sembra molto importante una riflessione su questa cosa della settimana corta, sta dilagando alla primaria e secondaria di primo grado, ed è solo per pigrizia delle famiglie, anch'io sono contraria e ritengo chela didattica ne venga solo svantaggiata.

27 ore alla primaria su 6 giorni solo mattina o tempo pieno
e settimana di 6 giorni nelle secondaria

penso sia importante!

*michetta* ha scritto:

Praticamente in classe, solo italiano, un po' di storia e geografia (va bene anche poco,poco) matematica (tanta), qualcosina di scienze, qualcosina di inglese e qualcosina di disegno. Le altre educazioni: chissenefrega. La seconda lingua: mica serve, tanto.
Che ideona!


Italiano+Storia+Geografia sono 12 ore
Mate+Scienze sarebbero altre 12 (mi sembra che si vada a riequilibrare uno squilibrio esistente adesso)
poi restano Inglese, Arte, Musica e un'educazione tecnica rivisitata
e le scienze motorie il pomeriggio

Forse non incontra il tuo gusto, ma è una proposta che trovo coerente e che risponde a particolari esigenze culturali.
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 8:02 pm

Ma io vorrei invece una scuola con 6 ore di inglese e 6 ore di seconda lingua.

Le scienze possono sempre studiarle alle superiori, la matematica solo quelli interessati a fare uno scientifico.
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michetta

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 8:02 pm

Si. Difatti risponde a "particolari" esigenze culturali.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 8:22 pm

Titti76 ha scritto:


Italiano+Storia+Geografia sono 12 ore

E da quando? Quando mio figlio frequentava le medie (frequenta il terzo anno del liceo), le ore di italiano, storia, geografia, più l'ora di approfondimento (completamente inutile) erano in tutto 10.
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michetta

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 8:34 pm

Titti76 ha scritto:

[
Italiano+Storia+Geografia sono 12 ore
Mate+Scienze sarebbero altre 12 (mi sembra che si vada a riequilibrare uno squilibrio esistente adesso)
poi restano Inglese, Arte, Musica e un'educazione tecnica rivisitata
e le scienze motorie il pomeriggio

Forse non incontra il tuo gusto, ma è una proposta che trovo coerente e che risponde a particolari esigenze culturali.

questo squilibrio non è che esiste adesso. Quando tu eri alle medie non c'era questo squilibrio?
Eppure, nonostante studiassi meno materie scientifiche di quanto tu auspichi, nonostante le due ore di ginnastica al mattino, non sei riuscita a laurearti in Fisica?
Le medie sono anche una sorta di orientamento per capire che strada intraprendere alle superiori. Poi che questo spesso non succeda è un altro conto (quando sconsigliamo ai genitori di iscrivere i loro figli, scarsissimi in matematica, al liceo, ci prendono per menagrami e così per altri indirizzi). Se restringi il campo delle materie togli anche la possibilità di iniziare a sondare capacità, aspirazioni, talenti, ecc.
Chi vuole approfondire lo studio della matematica ha davanti a sé la strada aperta con la scelta di un liceo scientifico ed un successivo e specifico percorso universitario.
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*monià*



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 9:12 pm

Titti76 ha scritto:
*monià* ha scritto:

1- No settimana breve, no 6 ore al giorno, no pomeriggi: 30 ore su 6 giorni alla secondaria, 24 o tempo pieno alla primaria, a scelta. Sport al pomeriggio in strutture adeguate.


Mi sembra molto importante una riflessione su questa cosa della settimana corta, sta dilagando alla primaria e secondaria di primo grado, ed è solo per pigrizia delle famiglie, anch'io sono contraria e ritengo chela didattica ne venga solo svantaggiata.

27 ore alla primaria su 6 giorni solo mattina o tempo pieno
e settimana di 6 giorni nelle secondaria

penso sia importante!


Nella mia città si sta espandendo anche alle scuole secondarie, il primo è stato un tecnico di medio-basso livello (e chi se ne frega, permettetemi), ma dal prossimo anno verrà accorciata anche la settimana in un liceo scientifico e questo è una contraddizione e uno snaturamento del liceo, luogo in cui occorre pensare con calma, tanto che i primi anni un paio di giorni sono di sole 4 ore, ad oggi.
Mio figlio fa terza media, vorrebbe andare lì ma mi sono opposta. La settimana corta fa il paio con i licei di 4 anni, un'assurdità.
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 10:17 pm

giobbe ha scritto:
@paniscus_2.1

“Quella di sostenere che ci siano diplomati e laureati ignorantissimi perché "una volta la scuola preparava seriamente gli studenti, mentre adesso non lo fa più" è una mistificazione assoluta: il problema non è che non li prepara, il problema è che non li boccia. “

La questione è tutta racchiusa in questa frase.
Ma chi è che non li boccia? Non li boccia quella scuola asservita per interessi e ignavia alla politica corrente. Qua la colpa è degli insegnanti.
In più c’è l’aggravante, che così facendo, demotivano anche  quelli che vorrebbero studiare. Così si perpetua la scuola al ribasso.

Tu credi che sia facile? Il dittatore scolastico impone che il voto minimo sia 4! (punto esclamativo e non quattro fattoriale). Da qui ad arrivare a 5 il passo è breve e con 5 hai la promozione assicurata a settembre (mal che vada).


herman il lattoniere ha scritto:
Molto meglio le maestre di una volta che insegnavano la matematica che capivano anche loro, quella di Pierino che va al mercato a comprare le mele...

Esatto!!! Anche perché dalla lista della spesa passare ai polinomi, argomento delle superiori, è semplice.

La mamma consegna a Pierino la seguente lista della spesa da fare al mercato: 2 mele + 4 arance + 5 zukkine + 2 cipolle + 6 patate. Mentre scende le scale la signora del piano di sotto gli chiede se può comprare anche a lei la stessa cosa ed allora .... Proprietà distributiva 2 x ( 2 mele + 4 arance + 5 zukkine + 2 cipolle + 6 patate) =  4 mele + 8 arance + 10 zukkine + 4 cipolle + 12 patate
Poi silenziosamente arriva al primo piano, ma disgraziatamente anche la nonnetta che vive lì lo sente scendere le scale e gli chiede di prendergli solo 10 zukkine e 8 patate. Pierino brontolando sa che si possono sommare solo monomi simili e perciò modifica la lista della spesa in 4 mele + 8 arance + 20 zukkine + 4 cipolle + 20 patate.
Al ritorno compie le operazioni inverse: sottrae le zukkine e le patate da dare alla nonnetta (monomi simili), divide per 2 la spesa che gli resta per darla a quella del piano di sotto (proprietà distributiva della divisione) e alla fine può portare la spesa alla mamma.


Sì, direi che funziona. Educare=Educere: tirar fuori (quello che già conoscono ma non sanno di conoscere)

gugu ha scritto:
Ma io vorrei invece una scuola con 6 ore di inglese e 6 ore di seconda lingua.
Le scienze possono sempre studiarle alle superiori, la matematica solo quelli interessati a fare uno scientifico.
Io gli insegnerei anche qualche linguaggio, come quello matematico.
6 ore ovviamente.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Gio Mar 08, 2018 11:11 pm

bread&butter ha scritto:
Tu credi che sia facile? Il dittatore scolastico impone che il voto minimo sia 4! (punto esclamativo e non quattro fattoriale). Da qui ad arrivare a 5 il passo è breve e con 5 hai la promozione assicurata a settembre (mal che vada).

Se per "dittatore scolastico" intendi il preside, faccio presente che i dirigenti scolastici non hanno il potere di imporre unilateralmente la griglia dei voti e i criteri di valutazione.

Se in qualche scuola è stato imposto che il voto minimo sia 4 (e cioè, che chi non fa assolutamente nulla e consegna i compiti in bianco assoluto prende 4, per cui chi non consegna in bianco ma ha insufficienze gravissime prende 5, che poi diventa 6)...

...non è perché l'ha ordinato il dirigente contro il volere di tutti gli altri, ma è perché il dirigente l'ha proposto e il collegio l'ha approvato a maggioranza.

Prendetevela anche con i vostri colleghi pecore servili, e non solo con il preside dittatore.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 7:01 am

E inevitabilmente Gugu sposta la discussione sul terreno della zizzania tra docenti, sul mors tua vita mea, sul "se tu fai un'ora in più io ne faccio una in meno" e così via.
Poi ci chiediamo perché siamo una categoria così vilipesa.

Non sono parte in causa, ma posso dire con certezza che il livello degli alunni in prima media è basso, sia per la matematica sia per la dimestichezza con l'italiano. Colpa dell'inconscia antipatia delle maestre, come dice Titti76, colpa della valutazione inefficace, come dice Paniscus, ma anche colpa più in generale di una scuola che ha perso la sua vocazione istitutiva di insegnare, di trasmettere il sapere e punta principalmente sulla socializzazione e il coinvolgimento degli alunni.
Si possono fare anche 30 ore di italiano e 30 ore di matematica alla primaria, ma se i metodi d'insegnamento e di valutazione rimangono quelli attuali è difficile che ci siano dei veri progressi.
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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 2:54 pm

Alla primaria l'insegnamento di matematica/scienze dovrebbe funzionare come alla secondaria di primo grado cioè essere svolta da un laureato in matematica o altra disciplina scientifica con abilitazione specifica.
Confesso la mia ignoranza ma attualmente come funziona?
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