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 Quale riforma della scuola vorreste?

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elirpe



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Data d'iscrizione : 02.08.17

MessaggioTitolo: Quale riforma della scuola vorreste?   Lun Mar 05, 2018 11:24 pm

Promemoria primo messaggio :

Visto che presto ce ne pioveranno sulla testa di nuove e inusitate dico la mia e invito a dire la vostra:

1. Esclusione di ogni forma di chiamata diretta.
2. Alternanza scuola - lavoro a scelta dello studente ma pagata (com'era fino a tre anni fa); in caso di più aspiranti stipulare una graduatoria con criteri oggettivi (valutazione media).
3. Classi da 25 alunni/e come massimo.
4. Reclutamento: abilitazione di un anno e poi graduatoria permanente.
5. Pagamento di tutte le supplenze dallo stato.
6. Estinzione del FIS.
7. Inserimento di tutti gli abilitati in graduatoria e assunzioni per scorrimento.

Questo sistema per me sarebbe il massimo. Dite la vostra. risponderò solo di fronte a proposte alternative.


Ultima modifica di elirpe il Mar Mar 06, 2018 5:33 pm, modificato 1 volta
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AutoreMessaggio
Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 3:31 pm

Cioè, uno si laurea in matematica e va a insegnare alla primaria..
Pensi tu sia parecchio fuoristrada
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 4:21 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
bread&butter ha scritto:
Tu credi che sia facile? Il dittatore scolastico impone che il voto minimo sia 4! (punto esclamativo e non quattro fattoriale). Da qui ad arrivare a 5 il passo è breve e con 5 hai la promozione assicurata a settembre (mal che vada).

Se per "dittatore scolastico" intendi il preside, faccio presente che i dirigenti scolastici non hanno il potere di imporre unilateralmente la griglia dei voti e i criteri di valutazione.

Se in qualche scuola è stato imposto che il voto minimo sia 4 (e cioè, che chi non fa assolutamente nulla e consegna i compiti in bianco assoluto prende 4, per cui chi non consegna in bianco ma ha insufficienze gravissime prende 5, che poi diventa 6)...

...non è perché l'ha ordinato il dirigente contro il volere di tutti gli altri, ma è perché il dirigente l'ha proposto e il collegio l'ha approvato a maggioranza.

Prendetevela anche con i vostri colleghi pecore servili, e non solo con il preside dittatore.
Santo cielo, è una vita che dico la stessa cosa. Molti con la scusa del DS dittatore ci campano.
Quando un docente subisce passivamente quello che gli viene dettato dall'alto lo fa per questi motivi:
1. Sa di fare poco a scuola e per non essere tirato in ballo tiene tranquilli DS, alunni e genitori.
2. Non conosce la normativa scolastica e per paura di stare nel torto ubbidisce ciecamente.
3. E' leccac.... di natura.
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 6:19 pm

Titti76 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Titti76 ha scritto:


Infatti io ho scritto che vorrei la separazione delle cattedre al primo grado ed invece delle 6 (4+2) attuali, ne vorrei 6 di Matematica insegnata dai matematici e 6 di Scienze insegnata da Biologi ecc.
Per relizzare questo dovresti eliminare altre materie considerando che l'orario settimanale degli studenti del tempo normale è di 30 ore. Cosa proponi?

Se leggi gli altri punti della mia "riforma" ;-) vedi che 1 ore di religione è sparita e 2 di scienze motorie sono al pomeriggio, per le altre 3 credo che toglierei la seconda lingua comunitaria, anche se una riflessione (qualcosa deve cambiare) la farei anche per l'educazione tecnica.
Appunto la "tua riforma" :-) che trovo poco rispondente alla funzione della secondaria I grado.
Curricolo decisamente ridotto perchè "decapiti" molte discipline
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 6:49 pm

giobbe ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
bread&butter ha scritto:
Tu credi che sia facile? Il dittatore scolastico impone che il voto minimo sia 4! (punto esclamativo e non quattro fattoriale). Da qui ad arrivare a 5 il passo è breve e con 5 hai la promozione assicurata a settembre (mal che vada).

Se per "dittatore scolastico" intendi il preside, faccio presente che i dirigenti scolastici non hanno il potere di imporre unilateralmente la griglia dei voti e i criteri di valutazione.

Se in qualche scuola è stato imposto che il voto minimo sia 4 (e cioè, che chi non fa assolutamente nulla e consegna i compiti in bianco assoluto prende 4, per cui chi non consegna in bianco ma ha insufficienze gravissime prende 5, che poi diventa 6)...

...non è perché l'ha ordinato il dirigente contro il volere di tutti gli altri, ma è perché il dirigente l'ha proposto e il collegio l'ha approvato a maggioranza.

Prendetevela anche con i vostri colleghi pecore servili, e non solo con il preside dittatore.
Santo cielo, è una vita che dico la stessa cosa. Molti con la scusa del DS dittatore ci campano.
Quando un docente subisce passivamente quello che gli viene dettato dall'alto lo fa per questi motivi:
1. Sa di fare poco a scuola e per non essere tirato in ballo tiene tranquilli DS, alunni e genitori.
2. Non conosce la normativa scolastica e per paura di stare nel torto ubbidisce ciecamente.
3. E' leccac.... di natura.

Ci riflettevo proprio oggi e temo che la cosa sia legata molto al genere prevalente degli insegnanti, quello femminile. Mi scusino le colleghe per la generalizzazione che sa tanto di stereotipo di genere, ma culturalmente le donne, ancora oggi, tendono a sopportare, ad essere tolleranti, comprensive, a non amare lo scontro diretto ma ad adottare strategie laterali, diplomatiche, a non rompere mai completamente i rapporti, a dare molto rilievo all'aspetto relazionale. I pochi miei colleghi si adeguano. Quando in collegio docenti protesto per qualche levata d'ingegno del DS nessuno mi dà apertamente ragione, ma molte colleghe dopo, a frittata fatta, mi vengono a dire che avevo ragione; ma allo stesso tempo dicono che se il DS dice di fare una certa cosa, anche se ha torto, quella cosa va fatta. Sono le stesse che se qualcuno le pesta i piedi si lamentano con tutti, tranne che con il diretto interessato. Insomma più che per il servilismo o per la scarsa conoscenza della normativa (spesso davvero carente) mi pare che il motivo principale di una certa accondiscendenza sia il terrore dello scontro. (giustificatissimo, avere tutti contro è insostenibile).
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 7:07 pm

michetta ha scritto:
Titti76 ha scritto:


Mate+Scienze sarebbero altre 12 (mi sembra che si vada a riequilibrare uno squilibrio esistente adesso)

questo squilibrio non è che esiste adesso. Quando tu eri alle medie non c'era questo squilibrio?
Eppure, nonostante studiassi meno materie scientifiche di quanto tu auspichi, nonostante le due ore di ginnastica al mattino, non sei riuscita a laurearti in Fisica?

Tocchi un tema molto importante con questa domanda-provocazione...
Sì, io mi sono laureata in Fisica nonostante lo "squilibrio", e ti dirò di più, io l'ho fatto pur non avendo genitori laureati, tanto meno in Fisica, Ingegneria o una qualunque facoltà scientifica.

Oggi un ragazzo (e ancor di più una ragazza), in una situazione familiare simile a quella che avevo io, difficilmente si potrebbe laureare in Fisica (ancor meno probabilmente in 4 anni e con la lode) e non lo dico perché non creda che non ci siano ragazzini in gamba o con la passione/motivazione che avevo io, ma perché, non sarebbero più messi nelle condizioni di farlo.
Spero che vi rendiate conto di quanto è forte e grave questa affermazione... forse sarò eccessivamente pessimista, però è così secondo me.

Cosa è cambiato negli ultimi 30 anni? Senza dubbio ciò di cui abbiamo già parlato più volte nel forum...
poi... la mia insegnante di Matematica e Scienze delle medie era laureata in Matematica... la mia maestra alle elementari aveva delle competenze in Matematica decisamente rare adesso... al liceo siamo partiti in 30 e dalla terza in poi eravamo in 16, quindi chi non reggeva il ritmo non stava a far zavorra...


Per rispondere a quelli che mi accusano di aver fatto delle proposte "di parte" (tipo gugu): qui non si tratta di far proposte secondo i gusti personali, ma secondo quelle che sono le esigenze culturali del XXI secolo. Non si può sentire che un lavoratore dipendente ha bisogno di un commercialista perché non è in grado di farsi un 730 da solo, che ci sia stato bisogno di una legge sui vaccini perché la gente crede a ogni fesseria che legge in rete.... e potrei continuare ancora e ancora.
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 7:32 pm

herman il lattoniere ha scritto:
giobbe ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
bread&butter ha scritto:
Tu credi che sia facile? Il dittatore scolastico impone che il voto minimo sia 4! (punto esclamativo e non quattro fattoriale). Da qui ad arrivare a 5 il passo è breve e con 5 hai la promozione assicurata a settembre (mal che vada).

Se per "dittatore scolastico" intendi il preside, faccio presente che i dirigenti scolastici non hanno il potere di imporre unilateralmente la griglia dei voti e i criteri di valutazione.

Se in qualche scuola è stato imposto che il voto minimo sia 4 (e cioè, che chi non fa assolutamente nulla e consegna i compiti in bianco assoluto prende 4, per cui chi non consegna in bianco ma ha insufficienze gravissime prende 5, che poi diventa 6)...

...non è perché l'ha ordinato il dirigente contro il volere di tutti gli altri, ma è perché il dirigente l'ha proposto e il collegio l'ha approvato a maggioranza.

Prendetevela anche con i vostri colleghi pecore servili, e non solo con il preside dittatore.
Santo cielo, è una vita che dico la stessa cosa. Molti con la scusa del DS dittatore ci campano.
Quando un docente subisce passivamente quello che gli viene dettato dall'alto lo fa per questi motivi:
1. Sa di fare poco a scuola e per non essere tirato in ballo tiene tranquilli DS, alunni e genitori.
2. Non conosce la normativa scolastica e per paura di stare nel torto ubbidisce ciecamente.
3. E' leccac.... di natura.

Ci riflettevo proprio oggi e temo che la cosa sia legata molto al genere prevalente degli insegnanti, quello femminile. Mi scusino le colleghe per la generalizzazione che sa tanto di stereotipo di genere, ma culturalmente le donne, ancora oggi, tendono a sopportare, ad essere tolleranti, comprensive, a non amare lo scontro diretto ma ad adottare strategie laterali, diplomatiche, a non rompere mai completamente i rapporti, a dare molto rilievo all'aspetto relazionale. I pochi miei colleghi si adeguano. Quando in collegio docenti protesto per qualche levata d'ingegno del DS nessuno mi dà apertamente ragione, ma molte colleghe dopo, a frittata fatta, mi vengono a dire che avevo ragione; ma allo stesso tempo dicono che se il DS dice di fare una certa cosa, anche se ha torto, quella cosa va fatta. Sono le stesse che se qualcuno le pesta i piedi si lamentano con tutti, tranne che con il diretto interessato. Insomma più che per il servilismo o per la scarsa conoscenza della normativa (spesso davvero carente) mi pare che il motivo principale di una certa accondiscendenza sia il terrore dello scontro. (giustificatissimo, avere tutti contro è insostenibile).
Saranno così le donne che hai frequantato (professionalmente) o che frequenti tu. A me non risulta proprio.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 7:38 pm

Titti76 ha scritto:
Oggi un ragazzo (e ancor di più una ragazza), in una situazione familiare simile a quella che avevo io, difficilmente si potrebbe laureare in Fisica (ancor meno probabilmente in 4 anni e con la lode) e non lo dico perché non creda che non ci siano ragazzini in gamba o con la passione/motivazione che avevo io, ma perché, non sarebbero più messi nelle condizioni di farlo.

Non sono d'accordo, perché oggi laurearsi (in qualsiasi materia) è molto più facile rispetto a 20 o 30 anni fa... è vero che ci sono ancora differenze forti tra un corso di studi e l'altro, ma anche le facoltà scientifiche "toste" non non sono rimaste affatto immuni dall'ondata montante di semplificazione generale per tutti.

Capita di trovare in rete dei testi integrali di tesi di laurea in matematica o in fisica, esclusivamente compilative, di 20 o 30 pagine, che ai tempi nostri non sarebbero state sufficienti nemmeno come tesine o relazioni di laboratorio per un unico esame.

Nelle materie umanistiche è ancora peggio (ho visto coi miei occhi una tesi di laurea in storia in cui si confondeva Napoleone I con Napoleone III, e nemmeno una volta sola - che avrebbe potuto essere una svista di trascrizione - ma in numerosi paragrafi diversi, senza che lo sfondone fosse stato corretto da nessuno), ma anche nelle materie scientifiche non siamo messi bene.
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 7:49 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Titti76 ha scritto:
Oggi un ragazzo (e ancor di più una ragazza), in una situazione familiare simile a quella che avevo io, difficilmente si potrebbe laureare in Fisica (ancor meno probabilmente in 4 anni e con la lode) e non lo dico perché non creda che non ci siano ragazzini in gamba o con la passione/motivazione che avevo io, ma perché, non sarebbero più messi nelle condizioni di farlo.

Non sono d'accordo, perché oggi laurearsi (in qualsiasi materia) è molto più facile rispetto a 20 o 30 anni fa... è vero che ci sono ancora differenze forti tra un corso di studi e l'altro, ma anche le facoltà scientifiche "toste" non non sono rimaste affatto immuni dall'ondata montante di semplificazione generale per tutti.

Capita di trovare in rete dei testi integrali di tesi di laurea in matematica o in fisica, esclusivamente compilative, di 20 o 30 pagine, che ai tempi nostri non sarebbero state sufficienti nemmeno come tesine o relazioni di laboratorio per un unico esame.

Nelle materie umanistiche è ancora peggio (ho visto coi miei occhi una tesi di laurea in storia in cui si confondeva Napoleone I con Napoleone III, e nemmeno una volta sola - che avrebbe potuto essere una svista di trascrizione - ma in numerosi paragrafi diversi, senza che lo sfondone fosse stato corretto da nessuno), ma anche nelle materie scientifiche non siamo messi bene.

Quanto scrivi non mi conforta affatto :-(
Mettiamo che tu abbia ragione (e tutti i torti non li hai indubbiamente).. si potrebbe dire che oggi un ragazzo, con la situazione di cui sopra, non è messo nelle condizioni di arrivare al livello di conoscenze pari a quello di 20 o 30 anni fa, e questo ha profonde conseguenze....
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Suarim



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 7:50 pm

Ho pazientemente letto tutte le 3 pagine. Da quello che mi pare di capire, tutti o quasi butterebbero a mare le riforme fatte tranne quella Gentile. Io penso che il vero problema sia l'autonomia della scuola. Una scuola non è un'azienda che produce un prodotto come una fabbrica, ma questa è l'idea che vuole passare. Il Dirigente non è nato per fare questo (infatti è un docente) e il più delle volte non lo sa fare. Quindi per prima cosa:
1) abolizione del vincolo di numero minimo di studenti di una scuola
2) classi con un max di 25 studenti e 20 se c'è uno studente H
Da ciò ne conseguirebbe:
1) una maggiore libertà nelle bocciature (che servono, eccome! a scuola si viene per imparare, non per pascolare o dormire)
2) massimo due materie con recupero se sono con voto 4 e tre se sono un 4 e due 5. Il recupero deve essere fatto nei primi giorni di settembre e deve essere un esame serio, perchè se non c'è più la paura della perdita delle classi...
E poi:
3) abolizione dell'open day
4) abolizione di progetti a pagamento
5) bocciature e recuperi a settembre anche alle medie e alle elementari
6) uso della divisa scolastica obbligatoria. Non ci vedo nulla di "destra" in questo, come mi disse la mia DS, quando sottovoce mi disse che lei sarebbe stata favorevole come me, ma era considerata una cosa "di destra". Guardiamo agli americani in tutto, ma non in questo. Ogni scuola ha la sua divisa e nessuno ci vede nulla di strano. Io la trovo una cosa correttissima verso le ingiustizie sociali che si fanno nel vestire e le sconcezze che si vedono in giro
7) abolizione dell'ora di religione in tutte le scuole (e sono cattolica e mia cognata insegna religione)
no al finanziamento pubblico delle scuole private
9) graduatorie valide anche per le scuole private
10) com'era prima, scelta dei collaboratori del dirigente da parte del collegio dei docenti
11) abolizione del bonus premiale (e l'ho preso due volte eh)
12) trasparenza per legge di tutte le cose che implicano spese per gli alunni (gare d'appalto per gite, compensi eccetera)
13) abolizione per l'ASL per i licei, si ai tecnici e professionali, a patto che sia coerente con l'indirizzo. Il MIUR dovrebbe dare un elenco di enti certificati per ogni indirizzo, come si fa per le certificazioni di lingue, e da lì far scegliere le scuole. I ragazzi dovrebbero poter denunciare se ciò non accade
14) abolizione del registro elettronico. E' diventato un controllore dei docenti da parte dei genitori, solo che pare che i genitori non hanno alcun obbligo verso i figli
15) si alle tecnologie digitali a patto che funzionino nella scuola. Se non ci sono LIM in tutte le aule, il docente è libero di non usarle
16) regolamentazione per legge dell'intervento delle famiglie nelle scuole. Quindi, revisione ulteriore dei decreti delegati
Non mi viene in mente niente altro per ora per quanto riguarda il funzionamento scolastico. A livello generale:
1) niente concorsi se non sono state prima esaurite le graduatorie dei vecchi concorsi
2) i docenti dovrebbero essere considerati una categoria a parte e quindi dovrebbero poter andare in pensione più presto degli altri
3) se un docente vuole passare da un ruolo a un altro, deve aver almeno insegnato in quella materia dove vorrebbe passare, anche a tempo determinato, per almeno due anni, altrimenti si prevedano percorsi di tirocinio biennali e non fasulli e non a pagamento. Ho visto casi di maestre elementari catapultate a insegnare a 58 anni italiano e latino al liceo scientifico senza averci mai messo piede neppure da studente. Vergogna! Io ho fatto da tutor a una maestra per farle prendere l'abilitazione in A054 ex A061, ero fuori provincia sempre con ass. provv., volevo il trasferimento e non l'ottenevo, ho chiesto il passaggio alle medie per entrare in provincia e ora sto ancora lì, mentre lei da maestra e senza fare un solo minuto al liceo mi è passata avanti perchè faceva la maestra da più tempo! Che ingiustizia!
4) i corsi di abilitazione si devono fare solo se ce n'è realmente bisogno e dove le graduatorie sono esaurite. Chi vuole partecipare sa che partecipa in quella determinata provincia ed è consdapevole
5) precedenza nei trasferimenti e nei passaggi a chi ha già insegnato in quei ruoli (lo so, è il caso mio e forse di poche altre persone, ma perchè nessuno ci tutela)
Per quanto riguarda la matematica, mio figlio che ora fa il III anno del classico, aveva una maestra che non sapeva spiegare le frazioni ed aveva il diploma ISEF. Io sono architetto e lo supplicai di credere a me e non a lei. Ho detto tutto. So che non sono tutte così, ma un minimo di competenza ci vuole, per cui, ritornerei ai vari maestri, a seconda del titolo di studio che si possiede
Detto ciò, mia figlia che fa matematica all'università non ha minimamente intenzione di insegnare e come lei molti suoi compagni. Figurarsi se dovesse farla alle elementari! Diciamo che alle medie anche la matematica che studiano la so fare meglio io che alcune mie colleghe...non è per cattiveria, ma perchè quanti esami di matematica fanno quelli che fanno biologia o scienze geologiche eccetera? Quindi, sarei per una divisione di matematica e scienze anche alle medie
Mamma mia, quanto sono stata prolissa!
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 8:02 pm

Titti76 ha scritto:
qui non si tratta di far proposte secondo i gusti personali, ma secondo quelle che sono le esigenze culturali del XXI secolo. Non si può sentire che un lavoratore dipendente ha bisogno di un commercialista perché non è in grado di farsi un 730 da solo, che ci sia stato bisogno di una legge sui vaccini perché la gente crede a ogni fesseria che legge in rete.... e potrei continuare ancora e ancora.

Non è vero che "ci sia stato bisogno di una legge sui vaccini" come se si trattasse di un provvedimento di emergenza inaudito che non era mai esistito prima.

Semplicemente, è stata ripristinato (anche se in maniera formalmente diversa, e per certi versi discutibile) un obbligo sui vaccini che c'era sempre stato fino a pochissimi anni prima e che tutti trovavano normale fino a pochissimi anni prima.

Semmai l'anomalia è stata nel fatto che ci sia stato un breve periodo intermedio in cui l'obbligo era stato tolto, per poi pentirsene e mordersi le dita nel giro di pochi anni, e tentare maldestramente di correre ai ripari dopo averne visto le conseguenze.

Molto di più del fanatismo antivaccinista, quello che mi sconvolge è la perdita totale di memoria storica... e non quella dei bisnonni, ma quella della propria stessa vita quotidiana fino a 10 anni prima. La stessa tipologia di quelli che trovano normale mettere in mano lo smartphone (con collegamento a internet illimitato 24 ore su 24 senza nessun controllo adulto) al bambino di nove anni "perché si è sempre fatto così".

I vaccini fondamentali sono SEMPRE stati obbligatori, almeno a partire dagli anni 40 o 50, fino a una decina d'anni fa... e chiunque abbia più di 20 anni è stato bambino in un contesto in cui era scontato che alcuni vaccini fossero obbligatori, e nessuno si sognava di contestarli.

Circa 10 o 15 anni fa, alcune regioni italiane hanno pensato bene di renderli facoltativi, supponendo in tal modo di farci la bella figura delle istituzioni all'avanguardia che rispettano il pluralismo metodologico e il diritto alla libertà di scelta individuale, ma nel contempo dando per scontato che gli "obiettori" sarebbero stati così pochi da risultare completamente irrilevanti rispetto alla salute pubblica. E in tutto questo periodo, le istituzioni non hanno fatto niente per contrastare l'aumento numerico di queste nicchie, sempre dando per scontato che fossero quattro gatti insignificanti, e quindi lasciandosele sfuggire di mano... fino a un punto tale che la tendenza è diventata di nuovo tanto socialmente pericolosa da rendere necessraio un nuovo atto di forza sull'obbligo di legge.

Solo che la gente (a distanza di soli 10 anni, non 50 o 100) non si ricordava più nulla del fatto che l'obbligo ci fosse sempre stato fino a pochissimi anni fa, e ha preso questo provvedimento come una novità inaudita, e come un intollerabile atto dittatoriale che non sarebbe mai stato immaginabile prima...
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 8:45 pm

Suarim ha scritto:
6) uso della divisa scolastica obbligatoria. Non ci vedo nulla di "destra" in questo, come mi disse la mia DS, quando sottovoce mi disse che lei sarebbe stata favorevole come me, ma era considerata una cosa "di destra". Guardiamo agli americani in tutto, ma non in questo. Ogni scuola ha la sua divisa e nessuno ci vede nulla di strano. Io la trovo una cosa correttissima verso le ingiustizie sociali che si fanno nel vestire e le sconcezze che si vedono in giro

La divisa scolastica (che sia di destra o di sinistra è del tutto irrilevante, e a me non interessa obiettare su questo) non servirebbe assolutamente a nulla per compensare le ingiustizie sociali.

Al massimo potrebbe avere un effetto positivo sulla coesione della scolaresca e sul senso di appartenenza al gruppo, ma di sicuro non servirebbe a niente dal punto di vista dell'attenuazione delle differenze di censo.

L'idea che l'uniforme scolastica o il grembiule obbligatorio fossero utili ad abbattere le differenze di condizione sociale era una storia che ci raccontavano negli anni cinquanta e sessanta (io non c'ero), o al massimo negli anni settanta e fino all'inizio degli ottanta (e c'ero pure io)... ovvero PRIMA che arrivassero, anche nel campo dell'abbigliamento, la grande produzione di massa internazionale, la grande distribuzione di massa, i grandi supermercati, e anche il declino della qualità dei materiali in una logica di obsolescenza programmata, anche per le marche prestigiose.

40 anni fa era ancora possibile che il bambino o l'adolescente di famiglia benestante si distinguesse da quello di famiglia povera perché il primo portava abiti di sartoria, mentre il secondo portava abiti cuciti a mano dalla nonna o riciclati dal fratello  maggiore. Ma oggi portano tutti le stesse cose, che si trovano in milioni di copie, tutte uguali, in grandi negozi alla portata di chiunque. Ci saranno sicuramente i capi che costano di più e quelli che costano di meno, ma comunque sono tutti fatti in serie, senza nessuna personalizzazione elitaria, e sono tutti fatti apposta per durare poco ed essere sostituiti nel giro di pochi mesi. Non è certo dall'abbigliamento che si vedono le differenze di classe sociale a scuola, e non è certo coprendo l'abbigliamento con un grembiule che queste differenze si compensano.

Le differenze si vedono dagli accessori personali che non vengono assolutamente coperti da un grembiule o da una divisa (zaini, borse, astucci, occhiali, trucco e parrucco), dagli oggetti tecnologici (cellulari, orologi con millemila funzioni avanzate, e simili), dal tipo di automobili con cui vengono a prenderli, o dal tipo di attività sportive, musicali e culturali che fanno in privato fuori dall'orario scolastico, e che sono ben note a tutti gli altri.

La divisa scolastica non può farci nulla.


Ultima modifica di paniscus_2.1 il Ven Mar 09, 2018 10:43 pm, modificato 1 volta
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michetta

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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 9:53 pm

[quote="Titti76
Per rispondere a quelli che mi accusano di aver fatto delle proposte "di parte" (tipo gugu): qui non si tratta di far proposte secondo i gusti personali, ma secondo quelle che sono le esigenze culturali del XXI secolo. Non si può sentire che un lavoratore dipendente ha bisogno di un commercialista perché non è in grado di farsi un 730 da solo, che ci sia stato bisogno di una legge sui vaccini perché la gente crede a ogni fesseria che legge in rete.... e potrei continuare ancora e ancora.[/quote]

Tra le esigenze culturali del XXI secolo non c'è forse anche la conoscenza delle lingue straniere? Certo, inglese, soprattutto e su tutte, ma anche delle lingue comunitarie.
Le competenze che deve (dovrebbe) fornire la scuola sono molteplici, a mio avviso. Dal saper compilare un 730, al saper leggere e comprendere un articolo del Times o de Le Monde, al saper utilizzare (correttamente) gli strumenti informatici e tanto, tanto altro.
Ma, nel tuo primo ragionamento si parlava di scuola secondaria di I grado, frequentata da bambini/ragazzini dagli 11 ai 14 anni, che, nella maggior parte dei casi (indirizzo tradizionale), stanno a scuola per 30 ore alla settimana.
Secondo il tuo ragionamento, oltre a italiano (come ti è già stato risposto, le ore di italiano sono 10, non 12), le attuali 4 ore di matematica dovrebbero aumentare di 2, e le togliamo, ad es. alla II lingua comunitaria; le attuali 2 di scienze dovrebbero diventare 6: una la togliamo a religione, 2 a educazione fisica, e la sesta?
Già, c'è arte, musica, tecnologia: la potremo togliere da una di queste.
Poi, magari, una/due volte la settimana, facciamo tornare a scuola i ragazzini per il pranzo (perché credo tu sappia che non tutte le medie hanno la mensa) e li facciamo tornare prontamente a scuola, dopo una breve pausa, per fare educazione fisica e prolunghiamo l'orario complessivo da 30 h. a 32/34.
Poi chiediamo a questi stessi bambinetti di dedicare il pomeriggio allo studio, ai compiti, alle attività sportive facoltative, al catechismo (non tutti)...
I miei figli non sono ancora alle medie, ma non vorrei mai che, per incrementare il linguaggio matematico (come ho letto), dovessero rinunciare a parte di quello linguistico o artistico o tecnologico.
Ribadisco: se ameranno la matematica (come la ami tu e come l'ho amata anch'io) sceglieranno una scuola secondaria di II grado che offra loro più esposizione possibile alla materia. Mi piacerebbe però che lo scoprissero da soli e magari tre anni di ascolto di "linguaggi plurali" serviranno a fornire loro un utile imput.
Spero tu capisca che non ho vena polemica con te
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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Ven Mar 09, 2018 10:55 pm

Befree2 ha scritto:
Cioè, uno si laurea in matematica e va a insegnare alla primaria..
Pensi tu sia parecchio fuoristrada
Wittgenstein insegnò alle elementari.
Dai post precedenti al mio veniva fuori un quadro desolante della matematica alla primaria da qui la mia proposta drastica.
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 3:59 pm

Suarim ha scritto:
Ho pazientemente letto tutte le 3 pagine. Da quello che mi pare di capire, tutti o quasi butterebbero a mare le riforme fatte tranne quella Gentile. Io penso che il vero problema sia l'autonomia della scuola. Una scuola non è un'azienda che produce un prodotto come una fabbrica, ma questa è l'idea che vuole passare. Il Dirigente non è nato per fare questo (infatti è un docente) e il più delle volte non lo sa fare. Quindi per prima cosa:
1) abolizione del vincolo di numero minimo di studenti di una scuola
2) classi con un max di 25 studenti e 20 se c'è uno studente H
Da ciò ne conseguirebbe:
1) una maggiore libertà nelle bocciature (che servono, eccome! a scuola si viene per imparare, non per pascolare o dormire)
2) massimo due materie con recupero se sono con voto 4 e tre se sono un 4 e due 5. Il recupero deve essere fatto nei primi giorni di settembre e deve essere un esame serio, perchè se non c'è più la paura della perdita delle classi...
E poi:
3) abolizione dell'open day
4) abolizione di progetti a pagamento
5) bocciature e recuperi a settembre anche alle medie e alle elementari
6) uso della divisa scolastica obbligatoria. Non ci vedo nulla di "destra" in questo, come mi disse la mia DS, quando sottovoce mi disse che lei sarebbe stata favorevole come me, ma era considerata una cosa "di destra". Guardiamo agli americani in tutto, ma non in questo. Ogni scuola ha la sua divisa e nessuno ci vede nulla di strano. Io la trovo una cosa correttissima verso le ingiustizie sociali che si fanno nel vestire e le sconcezze che si vedono in giro
7) abolizione dell'ora di religione in tutte le scuole (e sono cattolica e mia cognata insegna religione)
no al finanziamento pubblico delle scuole private
9) graduatorie valide anche per le scuole private
10) com'era prima, scelta dei collaboratori del dirigente da parte del collegio dei docenti
11) abolizione del bonus premiale (e l'ho preso due volte eh)
12) trasparenza per legge di tutte le cose che implicano spese per gli alunni (gare d'appalto per gite, compensi eccetera)
13) abolizione per l'ASL per i licei, si ai tecnici e professionali, a patto che sia coerente con l'indirizzo. Il MIUR dovrebbe dare un elenco di enti certificati per ogni indirizzo, come si fa per le certificazioni di lingue, e da lì far scegliere le scuole. I ragazzi dovrebbero poter denunciare se ciò non accade
14) abolizione del registro elettronico. E' diventato un controllore dei docenti da parte dei genitori, solo che pare che i genitori non hanno alcun obbligo verso i figli
15) si alle tecnologie digitali a patto che funzionino nella scuola. Se non ci sono LIM in tutte le aule, il docente è libero di non usarle
16) regolamentazione per legge dell'intervento delle famiglie nelle scuole. Quindi, revisione ulteriore dei decreti delegati
Non mi viene in mente niente altro per ora per quanto riguarda il funzionamento scolastico. A livello generale:
1) niente concorsi se non sono state prima esaurite le graduatorie dei vecchi concorsi
2) i docenti dovrebbero essere considerati una categoria a parte e quindi dovrebbero poter andare in pensione più presto degli altri
3) se un docente vuole passare da un ruolo a un altro, deve aver almeno insegnato in quella materia dove vorrebbe passare, anche a tempo determinato, per almeno due anni, altrimenti si prevedano percorsi di tirocinio biennali e non fasulli e non a pagamento. Ho visto casi di maestre elementari catapultate a insegnare a 58 anni italiano e latino al liceo scientifico senza averci mai messo piede neppure da studente. Vergogna! Io ho fatto da tutor a una maestra per farle prendere l'abilitazione in A054 ex A061, ero fuori provincia sempre con ass. provv., volevo il trasferimento e non l'ottenevo, ho chiesto il passaggio alle medie per entrare in provincia e ora sto ancora lì, mentre lei da maestra e senza fare un solo minuto al liceo mi è passata avanti perchè faceva la maestra da più tempo! Che ingiustizia!
4) i corsi di abilitazione si devono fare solo se ce n'è realmente bisogno e dove le graduatorie sono esaurite. Chi vuole partecipare sa che partecipa in quella determinata provincia ed è consdapevole
5) precedenza nei trasferimenti e nei passaggi a chi ha già insegnato in quei ruoli (lo so, è il caso mio e forse di poche altre persone, ma perchè nessuno ci tutela)
Per quanto riguarda la matematica, mio figlio che ora fa il III anno del classico, aveva una maestra che non sapeva spiegare le frazioni ed aveva il diploma ISEF. Io sono architetto e lo supplicai di credere a me e non a lei. Ho detto tutto. So che non sono tutte così, ma un minimo di competenza ci vuole, per cui, ritornerei ai vari maestri, a seconda del titolo di studio che si possiede
Detto ciò, mia figlia che fa matematica all'università non ha minimamente intenzione di insegnare e come lei molti suoi compagni. Figurarsi se dovesse farla alle elementari! Diciamo che alle medie anche la matematica che studiano la so fare meglio io che alcune mie colleghe...non è per cattiveria, ma perchè quanti esami di matematica fanno quelli che fanno biologia o scienze geologiche eccetera? Quindi, sarei per una divisione di matematica e scienze anche alle medie
Mamma mia, quanto sono stata prolissa!

Lo riporto tutto perché approvo praticamente tutto.
Aggiungerei che la divisa scolastica la portano anche nei paesi del nord Europa, non solo negli States. Non ha niente a che vedere con la dx o con la sx.
I laureati in Biologia, da queste parte, stanno facendo un gran danno. La divisione tra monomi secondo loro si fa così: (5abc):(2ab)= 5abc • 1/2 ab .... ditemi voi. Poi ovviamente i ragazzi dividono correttamente i coefficienti e moltiplicano la parte letterale.
E stendiamo un velo pietoso sul mettere a fattor comune. Non potete immaginare quando c'è una frazione quello che combinano.


giobbe ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
bread&butter ha scritto:
Tu credi che sia facile? Il dittatore scolastico impone che il voto minimo sia 4! (punto esclamativo e non quattro fattoriale). Da qui ad arrivare a 5 il passo è breve e con 5 hai la promozione assicurata a settembre (mal che vada).

Se per "dittatore scolastico" intendi il preside, faccio presente che i dirigenti scolastici non hanno il potere di imporre unilateralmente la griglia dei voti e i criteri di valutazione.

Se in qualche scuola è stato imposto che il voto minimo sia 4 (e cioè, che chi non fa assolutamente nulla e consegna i compiti in bianco assoluto prende 4, per cui chi non consegna in bianco ma ha insufficienze gravissime prende 5, che poi diventa 6)...

...non è perché l'ha ordinato il dirigente contro il volere di tutti gli altri, ma è perché il dirigente l'ha proposto e il collegio l'ha approvato a maggioranza.

Prendetevela anche con i vostri colleghi pecore servili, e non solo con il preside dittatore.
Santo cielo, è una vita che dico la stessa cosa. Molti con la scusa del DS dittatore ci campano.
Quando un docente subisce passivamente quello che gli viene dettato dall'alto lo fa per questi motivi:
1. Sa di fare poco a scuola e per non essere tirato in ballo tiene tranquilli DS, alunni e genitori.
2. Non conosce la normativa scolastica e per paura di stare nel torto ubbidisce ciecamente.
3. E' leccac.... di natura.

A 50 anni, nel nostro paese, non si può andare da nessuna parte ecco perché calano le braghe. Qui non siamo in America dalla quale importiamo solo ciò che ci interessa, ovvero il peggio del peggio, pornazzi compresi.
Il ds resterà ds comunque e può rendere difficile la vita a chicchessia. Ecco perché nel collegio docenti (quasi) tutti hanno accettato che il voto minimo fosse 4.
Sul punto 2, egregio Giobbe (dovrei metterci alla meno uno considerando che non sei proprio quello biblico), è più che naturale che quando uno inizia non sa si normativa scolastica, la quale è un autentico ginepraio, tutta a favore dello studente. Le lettere di richiamo se le becca il docente che spesso è pure supplente e che lo stipendio lo prende di tanto in tanto. E se non lo prende non può iscriversi regolarmente a un sindacato ... .

Caro paniscus, nella mia scuola è andata proprio così: il ds ha imposto il voto minimo.
Non parliamo poi dei cdc dove molti colleghi tacciono invece di discutere dei problemi della classe. Qualcuno mi disse che lo fanno per non essere mal visti dai genitori degli alunni. Si vìola forse il segreto d'ufficio? Non sarebbe neanche difficile crederlo, qui pare tutta una grande famiglia, bidelli compresi (gran parte del merito va all'autonomia).
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 4:08 pm

franco71 ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Cioè, uno si laurea in matematica e va a insegnare alla primaria..
Pensi tu sia parecchio fuoristrada
Wittgenstein insegnò alle elementari.

Emma Castelnuovo, dopo aver collaborato con il padre per organizzare corsi universitari di livello alto per chi aveva dovuto abbandonare gli studi durante la guerra, insegnò per tutta la vita alle medie inferiori, per scelta.
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Suarim



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 5:06 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Al massimo potrebbe avere un effetto positivo sulla coesione della scolaresca e sul senso di appartenenza al gruppo, ma di sicuro non servirebbe a niente dal punto di vista dell'attenuazione delle differenze di censo.

E comunque non sarebbe male. Ma non so se ti è mai capitato di vedere pantaloni stracciati al limite della decenza, maglie corte e pantaloni troppo in basso, sempre al limite della decenza. Per non parlare di pance di fuori, magari anche belle grasse, e vari rotolini di ciccia strabordante da tutte le parti. Non si va così a scuola. Ogni luogo ha il suo abbigliamento di convenienza e la scuola non dovrebbe fare eccezione
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Suarim



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 5:21 pm

bread&butter ha scritto:

Caro paniscus, nella mia scuola è andata proprio così: il ds ha imposto il voto minimo.
Anche nella mia. Il voto è 4. Noi usiamo Argo...Argo si può impostare? Perchè voti inferiori esistono. Ricordo che l'anno scorso "impreparato" corrispondeva a 4, mentre quest'anno non è niente addirittura! Noi allora, come consiglio di classe di una sezione in cui siamo molto uniti (anche perchè è una sezione "ghetto") abbiamo deciso che "impreparato" corrisponde a 2 o a 3, e mettiamo anche 3 allo scrutinio. Quando poi la DS dice "ma il voto minimo è 4!" è costretta ad alzare tutti i voti. Così però siamo riusciti a far bocciare qualcuno, altrimenti neanche quello!!!
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Suarim



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 5:56 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

Emma Castelnuovo, dopo aver collaborato con il padre per organizzare corsi universitari di livello alto per chi aveva dovuto abbandonare gli studi durante la guerra, insegnò per tutta la vita alle medie inferiori, per scelta.
Le medie di prima puoi tranquillamente paragonarle alle superiori di oggi, e forse anche a qualcosa in più, per come sono i ragazzi adesso, sia a livello educativo che a livello di impegno nello studio.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 7:07 pm

Quali riforme? Forse per qualcuno l' imposizione delle quote azzurre tra i docenti italiani.C' è una lettera sulla parità di genere che e' troppo spassosa.Sono gli stessi secondo i quali il pupo viene su male se cresce con due papa' o due mamme;magari poi diventa una drag Queen che si mette a molestare i veri uomini come mister Alias.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 7:47 pm

Suarim ha scritto:
bread&butter ha scritto:

Caro paniscus, nella mia scuola è andata proprio così: il ds ha imposto il voto minimo.
Anche nella mia. Il voto è 4. Noi usiamo Argo...Argo si può impostare? Perchè voti inferiori esistono.

Non ho detto che una decisione del genere non può esistere, ho detto che non può essere il DS da solo a imporla dall'alto, deve deliberarla il collegio.

In ogni caso, ad andare proprio a cercare il pelo nell'uovo, si potrebbe anche trovare che in realtà non è legittima, perché esiste una normativa nazionale che indica di usare l'intera scala. Se un collegio (o peggio ancora, un DS da solo) imponesse la regola che non si possono usare i voti sopra all'8, o che si possono usare solo voti dispari, o qualsiasi asltra scemenza del genere, sarebbe sicuramente attaccabile. Per quale motivo il divieto di usare voti sotto al 4, invece, è considerato normale?
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 7:59 pm

Suarim ha scritto:

1) niente concorsi se non sono state prima esaurite le graduatorie dei vecchi concorsi

Così ogni volta si blocca il bando di nuovi concorsi per 10 anni, come è successo negli anni ottanta e novanta...

Non mi pare un'idea geniale.

Citazione :
Detto ciò, mia figlia che fa matematica all'università non ha minimamente intenzione di insegnare e come lei molti suoi compagni.

E come la maggior parte di quelli che poi insegnano, specialmente materie scientifiche, o ancora di più materie tecnologiche.

Trovamene uno, ma dico uno, che abbia studiato chimica, geologia, ingegneria, architettura o agraria avendo già il proposito iniziale di fare l'insegnante, ed essendo determinato a voler fare solo quello.

In matematica pura, o in scienze naturali, forse, ce n'è qualcuno di più, ma anche lì non è che siano la maggioranza. Eppure poi a insegnare ci vanno lo stesso... : - )
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Sab Mar 10, 2018 8:15 pm

bread&butter ha scritto:
Non parliamo poi dei cdc dove molti colleghi tacciono invece di discutere dei problemi della classe. Qualcuno mi disse che lo fanno per non essere mal visti dai genitori degli alunni. Si vìola forse il segreto d'ufficio?

Perché, voi fate i consigli di classe universalmente aperti ai genitori in tutte le fasi? Non avete prima una parte di discussione limitata solo ai docenti, per far poi entrare i rappresentanti nell'ultima mezz'ora (e nella prima parte limitata ai docenti si discute anche di che cosa dire dopo, e di come impostare il discorso destinato ai rappresentanti)? Mi risulta che la legge preveda questo!
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cinziara



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Dom Mar 11, 2018 10:18 am

paniscus_2.1 ha scritto:


Semmai l'anomalia è stata nel fatto che ci sia stato un breve periodo intermedio in cui l'obbligo era stato tolto, per poi pentirsene e mordersi le dita nel giro di pochi anni, e tentare maldestramente di correre ai ripari dopo averne visto le conseguenze.
.......
Circa 10 o 15 anni fa, alcune regioni italiane hanno pensato bene di renderli facoltativi,...
E questi legislatori come li possimo definire?
Solo incompetenti o qualcosa di più?
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Suarim



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Dom Mar 11, 2018 10:53 am

[quote="paniscus_2.1"]Così ogni volta si blocca il bando di nuovi concorsi per 10 anni, come è successo negli anni ottanta e novanta...

[quote] Quando ho fatto il concorso nella vecchia A061 nel 2000 ho fatto la numero 28 nella graduatoria regionale e sono stata assunta nel 2007, mentre vedevo quelli che insegnavano italiano o inglese (faccio solo un esempio) che venivano presi più di cento per volta...aver fatto un buon concorso deve valere per tutte le materie, non devono esserci materie di serie A e materie di serie B. Ormai la frittata è fatta. Inutile è adesso continuare a dare abilitazioni se i posti non ci sono. Perciò dico che bisogna prima esaurire le graduatorie

paniscus_2.1 ha scritto:
Trovamene uno, ma dico uno, che abbia studiato chimica, geologia, ingegneria, architettura o agraria avendo già il proposito iniziale di fare l'insegnante, ed essendo determinato a voler fare solo quello.
In matematica pura, o in scienze naturali, forse, ce n'è qualcuno di più, ma anche lì non è che siano la maggioranza. Eppure poi a insegnare ci vanno lo stesso...  : - )
Mi sono laureata in architettura con 110 e lode, ma se tornassi indietro farei lettere classiche con indirizzo artistico, proprio per insegnare (e, so già che scatenerò un polverone, per fare minor fatica e spendere meno soldi). A metà mi sono accorta che non avrei mai voluto fare l'architetto. Peraltro adesso chi fa matematica, dopo aver finito la triennale, può volontariamente scegliere di fare la specialistica con l'indirizzo didattico, quindi c'è la possibilità di voler fare l'insegnante. Non so se in altre facoltà sia così, parlo solo per esperienza personale
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: Quale riforma della scuola vorreste?   Dom Mar 11, 2018 11:02 am

paniscus_2.1 ha scritto:
bread&butter ha scritto:
Non parliamo poi dei cdc dove molti colleghi tacciono invece di discutere dei problemi della classe. Qualcuno mi disse che lo fanno per non essere mal visti dai genitori degli alunni. Si vìola forse il segreto d'ufficio?

Perché, voi fate i consigli di classe universalmente aperti ai genitori in tutte le fasi? Non avete prima una parte di discussione limitata solo ai docenti, per far poi entrare i rappresentanti nell'ultima mezz'ora (e nella prima parte limitata ai docenti si discute anche di che cosa dire dopo, e di come impostare il discorso destinato ai rappresentanti)? Mi risulta che la legge preveda questo!

Nessun genitore è presente nell'aula in cui si è insediato il cdc. E neppure fuori dall'aula.

Vedo che sei bravo a rigirare la frittata. Un posto da ds non te lo toglie nessuno.
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