Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividi | 
 

 Abolizione chiamata diretta

Andare in basso 
Vai alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
Margot123



Messaggi : 170
Data d'iscrizione : 05.07.16

MessaggioTitolo: Abolizione chiamata diretta   Mer Mar 07, 2018 9:31 am

Promemoria primo messaggio :

Sembra che l'abolizione della chiamata diretta sia il primo obbiettivo per la scuola di tutti i politici (Renzi a parte).
La mia domanda è: secondo voi è possibile che venga abolita e si torni al vecchio caro sistema entro settembre?
Mi cambierebbe la vita perché sono vincitrice di concorso ed entrerò in ruolo a settembre, sono tra le prime posizioni ma a settembre avrò appena partorito ed è ovvio che nessun dirigente mi vorrà assumere finendo probabilmente in una scuola di montagna a un'ora e mezza d'auto. Col vecchio metodo invece essendo in ottima posizione sarei tra le prime scegliere la scuola più vicina a casa. Secondo voi che possibilità ci sono?
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
Befree2



Messaggi : 421
Data d'iscrizione : 25.01.18

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mer Mar 07, 2018 6:02 pm

Riguardo alla maternità, essenziale alla nostra sopravvivenza, da rivalutare schiacciando queste mode perverse e suicide che vogliono le donne libere dagli impegni familiari e dedite a cani e gatti,devo dire che ad oggi è tutelata dal punto di vista lavorativo.
Se un ds ti dicesse o facesse capire che "le donne madri non le vuole ",al tuo posto lo mangerei vivo cercando di rovinarlo con ogni strumento legale e legittimo possibile.
Per paniscus :le parole "coraggio" e "insegnanti " si trovano agli antipodi una con l altra
Tornare in alto Andare in basso
franco71



Messaggi : 1753
Data d'iscrizione : 14.11.14

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mer Mar 07, 2018 7:06 pm

Befree2 ha scritto:
...
Se un ds ti dicesse o facesse capire che "le donne madri non le vuole ",al tuo posto lo mangerei vivo cercando di rovinarlo con ogni strumento legale e legittimo possibile...
Solo un ds ingenuo ti direbbe o farebbe capire il motivo per cui ha escluso quella persona (donna con pargolo o contrastivo/a che sia)
Tornare in alto Andare in basso
Filosofo80

avatar

Messaggi : 1130
Data d'iscrizione : 11.02.13
Località : TRINACRIA

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mer Mar 07, 2018 9:24 pm

Concordo con franco71: la 107 è volutamente strutturata per dare ampia discrezionalità al preside-manager... In quel caso non dirà che la docente rifiutata ha un figlio piccolo e/o è contrastiva... ma che magari ha un attestato di "non so che cosa" che fa la differenza, così gli "ingenui" non diranno assolutamente nulla.
Tornare in alto Andare in basso
Margot123



Messaggi : 170
Data d'iscrizione : 05.07.16

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Gio Mar 08, 2018 9:29 am

È esattamente cosí che succede...mica sono stupidi! A me la vicaria lo disse in confidenza...prima che io fossi incinta!
Tornare in alto Andare in basso
mordekayn



Messaggi : 3333
Data d'iscrizione : 19.07.11
Età : 28

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 13, 2018 10:54 am

La maternità è il classico esempio dell'irrazionalità delle normative in capo alla gestione "pratica" in capo alle scuole.
Invece di dare alle donne un'indennità di maternità valido un anno facendole andare agli sportelli dell'inps costringono le scuole quando capitano titolari e supplenti (a volte supplenti di supplenti di supplenti perchè non c'è limite a quante maternità puoi avere su un unico posto) a dover poi stipulare un pulviscono di contratti brevi e saltuari (visto che l'obbligatoria dura 5 mesi, immancabilmente la docente porterà certificati di malattia personale e del bambino per non dover andare al 30%) a copertura del posto.
Questo che comporta?
Che se capita la maternità a settembre la continuità didattica in classe è finita perchè il supplente individuato sulla maternità sistematicamente accetterà salvo poi andarsene quando verrà chiamato al 30 giugno / 31 agosto (supplenza migliorativa).
Quest'anno è capitato proprio questo: in una classe di italiano delle medie ho nominato 5 supplenti di italiano (una persona addirittura è rimasta un giorno ah,ah,ah,)..in pratica un casino pazzesco (nomine da GI provvisorie, nomine da GI definitive, individuazioni, variazione stato giuridico, cob, contratto, etc,et) che getta scompiglio per la gestione burocratica dell'evento della maternità (senz'altro da tutelare ma forse ci sarebbe un modo migliore).
Possibile che con le millemila riforme in atto il ministero non trovi una soluzione più pratica per tutelare il diritto alla maternità e per non avere millemila supplenti (il problema è particolarmente pressante a inizio d'anno quando i supplenti hanno la possibilità di avere nomine 30 06 31 08 migliorative rispetto alle maternità) e la consueta girandola di docenti in cattedra?
Tornare in alto Andare in basso
dubitoergosum



Messaggi : 1782
Data d'iscrizione : 04.09.10

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 13, 2018 5:03 pm

mordekayn ha scritto:
La maternità è il classico esempio dell'irrazionalità delle normative in capo alla gestione "pratica" in capo alle scuole.
Invece di dare alle donne un'indennità di maternità valido un anno facendole andare agli sportelli dell'inps costringono le scuole quando capitano titolari e supplenti (a volte supplenti di supplenti di supplenti perchè non c'è limite a quante maternità puoi avere su un unico posto) a dover poi stipulare un pulviscono di contratti brevi e saltuari (visto che l'obbligatoria dura 5 mesi, immancabilmente la docente porterà certificati di malattia personale e del bambino per non dover andare al 30%) a copertura del posto.
Questo che comporta?
Che se capita la maternità a settembre la continuità didattica in classe è finita perchè il supplente individuato sulla maternità sistematicamente accetterà salvo poi andarsene quando verrà chiamato al 30 giugno / 31 agosto (supplenza migliorativa).
Quest'anno è capitato proprio questo: in una classe di italiano  delle medie ho nominato 5 supplenti di italiano (una persona addirittura è rimasta un giorno ah,ah,ah,)..in pratica un casino pazzesco (nomine da GI provvisorie, nomine da GI definitive, individuazioni, variazione stato giuridico, cob, contratto, etc,et) che getta scompiglio per la gestione burocratica dell'evento della maternità (senz'altro da tutelare ma forse ci sarebbe un modo migliore).
Possibile che con le millemila riforme in atto il ministero non trovi una soluzione più pratica per tutelare il diritto alla maternità e per non avere millemila supplenti (il problema è particolarmente pressante a inizio d'anno quando i supplenti hanno la possibilità di avere nomine 30 06 31 08 migliorative rispetto alle maternità) e la consueta girandola di docenti in cattedra?
Un grosso problema è il congedo facoltativo, che gli insegnanti non possono sfruttare appieno come gli altri lavoratori.
Negli altri tipi di impiego -non si tratta di furbizia, ma è un meccanismo spiegato dall'INPS- le lavoratrici rientrano un giorno (tipo il lunedì) per far valere il fine settimana come giorno pieno, e quindi percepiscono 3 giorni alla settimana (sabato, domenica, lunedì) come retribuiti al 100%. Inoltre i congedi durano di più, perché oltre al lunedì lavorativo vengono scalati il sabato e la domenica.
Ovvio che questo meccanismo è impensabile per la scuola, ma noi siamo un mondo a parte ella PA quando fa comodo (vedi mobilità intercompartimentale, mobilità, e molto altro), e quando evidentemente servrebbe una regola a parte, proprio perché sarebbe impossibile e immorale spezzare ogni settimana una supplenza, se ne sbattono allegramente.

La mia esperienza personale: ho usufruito dei congedi, e non ho MAI spezzato le supplenze, nemmeno per le vacanze di Natale o Pasqua. In entrambi gli anni ero a part time, e nonostante varie sentenze in merito ribadiscono che in tal caso la fruizione del congedo va ricalcolato sul part time (non puoi conteggiare che ne ho usufruito anche nei giorni in cui PER CONTRATTO non lavoro!), mi hanno scalato tutti i giorni fatti, come se avessi cattedra intera. Non ho fatto grandi polemiche, perché credo (spero!) di non aver bisogno di quei giorni che mi spetterebbero, ma oltre alla discriminazione per una legge che non considera la particolarità del nostro lavoro dobbiamo subire l'incompetenza di molti amministrativi.


Tornare in alto Andare in basso
antalia



Messaggi : 95
Data d'iscrizione : 26.09.16

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 13, 2018 5:37 pm


anche se vincitrice non hai alcuna sicurezza di trovare sedi disponibili vicino casa, considera che le migliori logisticamente o come platea finiscono subito e rimangono poi quelle meno appetibili, poi dipende il ruolo viene dopo mobilità e perdenti posto su quanto residua e in tal caso il punteggio di anzianità fa la differenza!

io stessa quando sono entrata di ruolo malgrado fossi fra i primi vincitori chiamati dal concorso ho avuto come prima sede 2 istituti e l'anno seguente nessuna delle mie scelte era disponibile con il risultato di finire su un istituto professionale...sicuramente non il meglio...ergo la posizione conta ben poco!
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.1



Messaggi : 688
Data d'iscrizione : 31.10.17

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 13, 2018 6:19 pm

E comunque penso che, in qualsiasi lavoro dipendente, la possibilità del congedo parentale frazionato nell'arco di più tempo (al di là un periodo fisso e indiscutibile di maternità obbligatoria) debba essere salvaguardata.

Perché le esigenze di una famiglia con un neonato non possono essere prevedibili in blocco in anticipo a distanza di parecchi mesi, prendendo decisioni definitive quando ancora il bambino non c'è.

Anche nel caso ideale prospettato da mordekayn, ossia un anno intero di congedo pagato che spetti incodizionatamente a tutte... personalmente penso che sia del tutto assurdo e controproducente chiedere a una donna incinta di dichiarare subito in anticipo se ha intenzione di avvalersi immediatamente del congedo facoltativo tutto di seguito o no, perché nella maggior parte dei casi non lo sa nemmeno lei, e non può saperlo prima di aver familiarizzato con la nuova situazione.

Dipende dalla riuscita e dal ritmo dell'allattamento, da quanto tempo impiega il bambino a prendere orari decentemente regolari (il che non è una decisione della madre, ma è solo fortuna : - ) da quanto si ammala, da quanto DORME, dalle ripercussioni sulla vita complessiva della famiglia e di eventuali fratellini che c'erano già, e da mille altre cose.

Ci sono madri a cui andrebbe benissimo stare a casa un anno di seguito, ma poi basta... e altre che invece possono tranquillamente affidare il bambino ad altri per qualche ora al giorno molto prima dell'età di un anno, ma poi avranno bisogno di prendersi quei mesi residui un anno dopo, quando magari c'è da fare un periodo di inserimento all'asilo con richiesta di un genitore presente, oppure ci sono altre esigenze familiari che erano impossibili da prevedere prima.

Tornare in alto Andare in basso
chicca70



Messaggi : 3214
Data d'iscrizione : 26.12.14

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 13, 2018 8:10 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
personalmente penso che sia del tutto assurdo e controproducente chiedere a una donna incinta di dichiarare subito in anticipo se ha intenzione di avvalersi immediatamente del congedo facoltativo tutto di seguito o no, perché nella maggior parte dei casi non lo sa nemmeno lei, e non può saperlo prima di aver familiarizzato con la nuova situazione.

Dipende dalla riuscita e dal ritmo dell'allattamento, da quanto tempo impiega il bambino a prendere orari decentemente regolari (il che non è una decisione della madre, ma è solo fortuna : - )  da quanto si ammala, da quanto DORME, dalle ripercussioni sulla vita complessiva della famiglia e di eventuali fratellini che c'erano già, e da mille altre cose.


Giustissimo. Io sono rientrata oltre un mese prima del previsto: pensavo che avrei avuto più difficoltà, invece è andato tutto liscio. Così ho risparmiato giorni preziosi, che potrò utilizzare in caso di necessità.
Tornare in alto Andare in basso
mordekayn



Messaggi : 3333
Data d'iscrizione : 19.07.11
Età : 28

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 13, 2018 11:37 pm

dubitoergosum ha scritto:
mordekayn ha scritto:
La maternità è il classico esempio dell'irrazionalità delle normative in capo alla gestione "pratica" in capo alle scuole.
Invece di dare alle donne un'indennità di maternità valido un anno facendole andare agli sportelli dell'inps costringono le scuole quando capitano titolari e supplenti (a volte supplenti di supplenti di supplenti perchè non c'è limite a quante maternità puoi avere su un unico posto) a dover poi stipulare un pulviscono di contratti brevi e saltuari (visto che l'obbligatoria dura 5 mesi, immancabilmente la docente porterà certificati di malattia personale e del bambino per non dover andare al 30%) a copertura del posto.
Questo che comporta?
Che se capita la maternità a settembre la continuità didattica in classe è finita perchè il supplente individuato sulla maternità sistematicamente accetterà salvo poi andarsene quando verrà chiamato al 30 giugno / 31 agosto (supplenza migliorativa).
Quest'anno è capitato proprio questo: in una classe di italiano  delle medie ho nominato 5 supplenti di italiano (una persona addirittura è rimasta un giorno ah,ah,ah,)..in pratica un casino pazzesco (nomine da GI provvisorie, nomine da GI definitive, individuazioni, variazione stato giuridico, cob, contratto, etc,et) che getta scompiglio per la gestione burocratica dell'evento della maternità (senz'altro da tutelare ma forse ci sarebbe un modo migliore).
Possibile che con le millemila riforme in atto il ministero non trovi una soluzione più pratica per tutelare il diritto alla maternità e per non avere millemila supplenti (il problema è particolarmente pressante a inizio d'anno quando i supplenti hanno la possibilità di avere nomine 30 06 31 08 migliorative rispetto alle maternità) e la consueta girandola di docenti in cattedra?
Un grosso problema è il congedo facoltativo, che gli insegnanti non possono sfruttare appieno come gli altri lavoratori.
Negli altri tipi di impiego -non si tratta di furbizia, ma è un meccanismo spiegato dall'INPS- le lavoratrici rientrano un giorno (tipo il lunedì) per far valere il fine settimana come giorno pieno, e quindi percepiscono 3 giorni alla settimana (sabato, domenica, lunedì) come retribuiti al 100%. Inoltre i congedi durano di più, perché oltre al lunedì lavorativo vengono scalati il sabato e la domenica.
Ovvio che questo meccanismo è impensabile per la scuola, ma noi siamo un mondo a parte ella PA quando fa comodo (vedi mobilità intercompartimentale, mobilità, e molto altro), e quando evidentemente servrebbe una regola a parte, proprio perché sarebbe impossibile e immorale spezzare ogni settimana una supplenza, se ne sbattono allegramente.

La mia esperienza personale: ho usufruito dei congedi, e non ho MAI spezzato le supplenze, nemmeno per le vacanze di Natale o Pasqua. In entrambi gli anni ero a part time, e nonostante varie sentenze in merito ribadiscono che in tal caso la fruizione del congedo va ricalcolato sul part time (non puoi conteggiare che ne ho usufruito anche nei giorni in cui PER CONTRATTO non lavoro!), mi hanno scalato tutti i giorni fatti, come se avessi cattedra intera. Non ho fatto grandi polemiche, perché credo (spero!)  di non aver bisogno di quei giorni che mi spetterebbero, ma oltre alla discriminazione per una legge che non considera la particolarità del nostro lavoro dobbiamo subire l'incompetenza di molti amministrativi.




Il meccanismo attuale è follia pura, in pratica se ti capita una docente in maternità a settembre la classe dovrà subire il martirio di avere non si sa quanti supplenti (per convincere un supplente a venire gli devo quasi sempre dire che può tranquillamente lasciare la supplenza per un 30 06 31 08 senno manco vengono) e quasi sempre si sa benissimo che la docente SE rientrerà rientrerà quando non dovrà andare più in classe. E nel frattempo sempre per una maternità si dovranno produrre decine di variazioni giuridiche (sopratutto se becchi le spezzoniste e quelle che conoscono tutti i trucchetti comprese le disponibilità fittizie per fruire delle ferie il 22 dic. etc), decine di contratti e decreti su decreti. E tutto questo lavoro per poi avere un servizio didattico disastroso (quest'anno alle medie è successo questo, 5 supplenti su una classe di italiano)
A mio avviso ci sarebbero modi più razionali per garantire il diritto alla maternità e evitare una girandola assurda di pratiche e nomine che poi creano anche situazioni paradossali (in alcuni casi ne hanno parlato persino i giornali che tuttavia ben si son guardati dallo spiegare che è la normativa che costringe le scuole a operare in questo modo).

Il grosso GROSSO (in maiuscolo rende di più l'idea) è che la scuola è un servizio pubblico essenziale, in altre realtà non c'è questa esigenza così pressante di sostituire il personale assente.

Tornando  sull'argomento dell'aboliremo la chiamata diretta.
La chiamata diretta (che a questo punto dò per scontato aboliranno anche solo per fare finta di abolire la legge 107) è un elemento marginale  della riforma voluto dall'ex premier del piddì. L'impatto grosso della riforma è stato il piano di assunzione che non è esattamente riuscito molto bene. Il GROSSO problema della scuola è che non c'è stabilità di personale e che il paese è diviso in due (nord dove si prende il ruolo e si fugge a gambe levate in particolar modo nella primaria e nelle infanzie e sud dove non ci sono tutti i posti per il personale scolastico.). Dato che la situazione continuerà ad aggravarsi (cronica scopertura di posti al nord, cronica eccedenza di personale scolastico al sud) la prima cosa da fare è programmare i ruoli, i concorsi e le regole in modo tale da prendere atto di questa realtà cercando di non combinare quello che ha combinato il recente segretario dimissionario del noto partito  cosidetto democratico. (da noi il 20% dei titolari /organico su posto comune della primaria  è assente da due anni, gran bel guadagno per la scuola, in pratica le primarie milanesi son passate dall'avere posti vacanti da dare ai supplenti al 30/06 31/08 a posti occupati da titolari da dare a supplenti brevi/saltuari  che seguono le malattie/i congedi/le aspettative dei titolari che due anni fa si son presentati il 1 settembre salvo poi darsi alla macchia ah,ah,ah).

La scuola è una realtà complessissima incasinatissima, coinvolge 750k docenti di ruolo, qualche centinaio di migliaio di doc. a tempo determinato, 44000 amministrativi, 130k bidelli, 8000 dsga e 8000 presidi e milioni di studenti.
Qualunque riforma richiede studio, conoscenza concreta della realtà scolastica, consapevolezza degli effetti non voluti da una norma, altrimenti con la prossima riforma (imposta a fiducia senza discuterne in commissione) ci ritroveremo a commentare esattamente come con la 107  i disastri provocati (han sbagliato la mobilità dei docenti e recentemente pure quella di 8 dirigenti scolastici della provincia di catanzaro LOOL leggete qui http://www.preserreedintorni.it/catanzaro-scuola-corte-conti-restituisce-sei-dirigenti-scolastici-a-a-sedi-provenienza/ ) che si comulano in oltre 20 anni di riforme scolastiche che spingono per una scuola di stampo aziendalistico senza però dare alle scuole gli strumenti operativi per farlo e senza poi valutarne le conseguenze (vedere la recente polemica di alcuni licei http://www.repubblica.it/scuola/2018/02/08/news/scuola_fedeli_inaccettabili_le_pubblicita_classiste_di_alcuni_licei_-188347122/ ),
Tornare in alto Andare in basso
mordekayn



Messaggi : 3333
Data d'iscrizione : 19.07.11
Età : 28

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Gio Mar 15, 2018 1:13 pm

chicca70 ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
personalmente penso che sia del tutto assurdo e controproducente chiedere a una donna incinta di dichiarare subito in anticipo se ha intenzione di avvalersi immediatamente del congedo facoltativo tutto di seguito o no, perché nella maggior parte dei casi non lo sa nemmeno lei, e non può saperlo prima di aver familiarizzato con la nuova situazione.

Dipende dalla riuscita e dal ritmo dell'allattamento, da quanto tempo impiega il bambino a prendere orari decentemente regolari (il che non è una decisione della madre, ma è solo fortuna : - )  da quanto si ammala, da quanto DORME, dalle ripercussioni sulla vita complessiva della famiglia e di eventuali fratellini che c'erano già, e da mille altre cose.


Giustissimo. Io sono rientrata oltre un mese prima del previsto: pensavo che avrei avuto più difficoltà, invece è andato tutto liscio. Così ho risparmiato giorni preziosi, che potrò utilizzare in caso di necessità.

Il diritto alla maternità (e tutti gli altri diritti sacrosanti dei lavoratori) non devono arrivare al punto da rendere il servizio scolastico una  letterale latrina da cui l'utenza tenderà a fuggire a gambe levate (a favore delle private e delle paritarie)
http://www.corriere.it/scuola/17_gennaio_09/gli-studenti-valzer-cattedre-25-milioni-hanno-cambiato-prof-e363b966-d5f8-11e6-9b45-ca5a29d2649d.shtml

E' chiaro che la normativa attuale (che dà poco le ex facoltative danno solo 1 mese al 100%, il resto al 30% dopo i 6 anni entrano i requisiti patrimoniali etc) porta ad avere (perchè i CTD devono pedissequamente seguire le multiple assenze della persona e ogni tipologia di assenza è un contratto diverso, un delirio burocratico insomma) multipli supplenti avventizi per una sola cattedra.
Non è logico dover aver una marea di supplenti (attigendo da graduatorie in cui i candidati peraltro risiedono anche dall'altro capo del paese, senza alcun criterio di residenza) perchè a settembre capita una maternità.
Questo per dire che?
La migliore riforma della scuola è una riforma che NEL CONCRETO dia tranquillità alle scuole.
A nulla serve fare una riforma se poi la situazione è peggiore di prima..vogliamo parlare di come è finito il potenziamento con il quale sarebbero dovute sparire tutte le supplenze?

Ecco come è finito il meraviglioso piano della legge 107 nel comprensivo dove lavoro (milano)
https://ibb.co/j9z79c

alla data del 15 03 2018...145 CONTRATTI T.D. di lavoro stipulati.
Ditemi voi se una cosa del genere è normale, in meno di 7 mesi più contratti  tempo determinato che docenti.

Il miur sa in che diamine di situazione si trovano le scuole nel nord italia (al quasi collasso?)
immagino di si, perchè vedono benissimo i monitoraggi come li vedo io.


Tornando all' aboliremo la orribile chiamata diretta (oggetto del thread) perchè i responsabili scuola dei vari partiti (da Malpezzi alla Centemero fino a passare per Pittoni) non si fanno dare i dati e vedono nel concreto la reale situazione dei plessi scolastici?
Abolire la chiamata diretta (il cui effetto è stato più che marginale ma su cui tanto si insiste perchè è utile per propagandare una possibile abolizione dell'ultima riforma) per tornare al vecchio sistema (basato su punteggio assegnazione provvisoria e poi mobilità del personale) NON RISOLVERA' un BENEAMATO CIUFOLO, anche perchè il VECCHIO sistema è anche peggiore dell'attuale..e i danni che le scuole han subito non solo dovuti alla chiamata diretta ma ai numeri del piano nazionale di assunzione, numeri chiaramente ingestibili a prescindere dalla correttezza o meno dell'algoritmo di assegnazione dei posti.

https://www.tuttoscuola.com/mobilita-docenti-continuita-didattica/
Tornare in alto Andare in basso
royalstefano



Messaggi : 5934
Data d'iscrizione : 12.09.11

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Gio Mar 15, 2018 3:07 pm

Mi pare di capire che porresti un bel vincolo alla mobilità senza se e senza ma, no?
Personalmente sarei favorevole.
Tornare in alto Andare in basso
mordekayn



Messaggi : 3333
Data d'iscrizione : 19.07.11
Età : 28

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Ven Mar 16, 2018 10:52 am

Sicuramente il fatto che in provincia di Milano quasi tutti i docenti provengono da fuori provincia crea inevitabilmente problemi.
Io vi dico la situazione del comprensivo in cui lavoro (più contratti a tempo determinato che persone in organico, assenza da più di due anni del 20% del personale su posto comune primaria, posti di potenziamento occupato da personale assente,  numero contratti brevi/saltuari oramai fuori controllo) che più o meno riflette la situazione dei comprensivi di Milano, dove il piano straordinario di assunzione ex lege 107 ha colpito in misura durissima.
Il miur dovrebbe essere al corrente della situazione (più che catastrofica) visto che vedono i dati del monitoraggio contratti e andamento della spesa, toccherebbe poi alla politica (all'interno delle commissioni parlamentari) trovare una soluzione organica per migliorare la situazione che sicuramente non è facile.
nessun servizio pubblico (nè privato) può garantire qualità con un turn-over e un cambio continuo di dipendenti (negli anni della 107 un terzo del personale ha cambiato sede ) come è avvenuto nelle scuole.


E poi c'è dell'altro che qua sarebbe lungo da dire, dalle graduatorie GI a quelle ATa (con il sidi che sistematicamente è bacato o non funziona) e atutto il resto.


Inutile chiedere riforme se poi manca la consapevolezza dei REALI problemi degli istituti scolastici che oramai per complessità sono analoghi ad un'azienda  con oltre un centinaio di dipendenti.
Tornare in alto Andare in basso
royalstefano



Messaggi : 5934
Data d'iscrizione : 12.09.11

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Ven Mar 16, 2018 5:47 pm

mordekayn ha scritto:
Sicuramente il fatto che in provincia di Milano quasi tutti i docenti provengono da fuori provincia crea inevitabilmente problemi.
Io vi dico la situazione del comprensivo in cui lavoro (più contratti a tempo determinato che persone in organico, assenza da più di due anni del 20% del personale su posto comune primaria, posti di potenziamento occupato da personale assente,  numero contratti brevi/saltuari oramai fuori controllo) che più o meno riflette la situazione dei comprensivi di Milano, dove il piano straordinario di assunzione ex lege 107 ha colpito in misura durissima.
Il miur dovrebbe essere al corrente della situazione (più che catastrofica) visto che vedono i dati del monitoraggio contratti e andamento della spesa, toccherebbe poi alla politica (all'interno delle commissioni parlamentari) trovare una soluzione organica per migliorare la situazione che sicuramente non è facile.
nessun servizio pubblico (nè privato) può garantire qualità con un turn-over e un cambio continuo di dipendenti (negli anni della 107 un terzo del personale ha cambiato sede ) come è avvenuto nelle scuole.


E poi c'è dell'altro che qua sarebbe lungo da dire, dalle graduatorie GI a quelle ATa (con il sidi che sistematicamente è bacato o non funziona) e atutto il resto.


Inutile chiedere riforme se poi manca la consapevolezza dei REALI problemi degli istituti scolastici che oramai per complessità sono analoghi ad un'azienda  con oltre un centinaio di dipendenti.
Potresti spiegare meglio? non hanno assunto a T.I. a Milano primaria oppure hanno assunto e per vari motivi (api, malattie, congedi, 104, ecc.) vi siete trovati scoperti?
Tornare in alto Andare in basso
mordekayn



Messaggi : 3333
Data d'iscrizione : 19.07.11
Età : 28

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Lun Mar 19, 2018 12:33 pm

Cerco  di spiegare la situazione che si è venuta a creare con la legge 107 nel concreto, specialmente nel settore della scuola primaria.

Due articoli di base:  

https://www.tuttoscuola.com/mobilita-docenti-continuita-didattica/

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_novembre_26/milano-scuole-ostaggio-prof-fantasma-malattie-seriali-supplenti-fuga-92e69f2e-d2e8-11e7-913f-5fffae015d00.shtml


Esempio:
Prima della buona scuola:      10 posti vacanti e disponibili posto comune su cui  il provveditorato nominava da GAE e il DS (cioè la segreteria) scorrendo le graduatorie (GI, le gae le esauriva l'AT di Milano almeno prima dei ricorsi di massa dei DM), qualche matenità/malattia/congedo ma su numeri assolutamente gestibili.

Dopo la buona scuola:  TUTTI i posti occupati su posto comune ma da titolari fantasma (circa il 20% dell'OA primaria del nostro istituto, i problemi ovviamente ci sono arrivati con le surroghe del provveditorato cioè dai non scelti da nessuno e inviati di ufficio con incarico triennale), in particolare questo fenomeno lo abbiamo osservato nel secondo anno della buona scuola (anno 2016/2017, l'anno più caotico dell'ultimo decennio) con chi aveva differito il ruolo nel 15/16.

Risultato: siamo passati dalla stipula di CTD 30 06 alla stipula di un pulviscolo di CTD brevi/saltuari (anno scorso circa 240, quest'anno siamo già a 140 CTD stipulati vedere link che vi ho postato->  https://ibb.co/j9z79c ), numeri oggettivamente senza precedenti.

Questo per dire che?
Che se le riforme vengono fatte senza valutare l'impatto reale sulla scuola (docenti mediamente anziani della gae del sud a cui danno il ruolo ma obbligandoli a mettere tutte le provincie d'italia) poi i risultati sono questi.

Dove c'è stato un impatto forte (il famoso tsunami della mobilità)?
Nelle aree del paese che avevano moltissimi posti vacanti e disponibili, esempio classico--Milano.


Potrei farti un esempio REALE della follia in cui le scuole sono piombate.

Un esempio EMBLEMATICO di una docente di primaria posto comune (potrei scrivere un libro).

-Nel 15/16 ha differito la nomina in ruolo continuando ad insegnare  in una provincia del sud italia.
-Nel 16/17 ha preso servizio da noi. (1 settembre 2016), dopo pochi giorni è iniziata la tiritera delle assenze
-A metà dicembre ha avuto una sentenza favorevole grazie alla quale ha avuto cambiato il suo ambito (dal nostro di Milano ad un altro d'Italia) in sovrannumerarietà.
-Nel 17/18 la docente prende servizio in AP in quella provincia.

In pratica 4 (!!!) scuole coinvolte.

E' normale una cosa del genere?
Ripeto: secondo me no.

D'altronde se il piddì è sprofondato al 18% qualche motivo ci sarà...anche la scuola ha sparato contro quel partito.
Tornare in alto Andare in basso
eragon



Messaggi : 724
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Lun Mar 19, 2018 11:03 pm

Il problema è risaputo, anzi risaputissimo: le cattedre sono al nord e i docenti sono al Sud.
Razionalmente la soluzione sarebbe impedire la mobilità ma per ovvie ragioni è impraticabile.
Tra l'altro all'orizzonte non vedo prospettive di miglioramento della situazione, ho come l'impressione che nella scuola si facciano dei provvedimenti senza mai pensare alle reali conseguenze salvo poi inventarsi delle pezze peggiori dei buchi.
Tornare in alto Andare in basso
mordekayn



Messaggi : 3333
Data d'iscrizione : 19.07.11
Età : 28

MessaggioTitolo: Re: Abolizione chiamata diretta   Mar Mar 20, 2018 11:59 am

Tocca al legislatore cercare di trovare una soluzione razionale al problema, con la 107 (la legge che avrebbe eliminato la supplentite e avrebbe garantito alle scuole il personale di cui avrebbe avuto bisogno..come no) un problema noto è esploso in tutta la sua gravità visto che han voluto fare un piano di assunzione con numeri assolutamente non gestibili (e infatti poi hanno concesso i differimenti di ruolo).
Si facessero concorsi regionali che vincolano il ruolo alla regione, così chi fa il concorso il Lombardia sa che dovrà rimanere in quella regione e non prendersi il ruolo salvo poi fuggire a gambe levate (a volte molti si limitano solo a fare la presa di servizio) alla prima occasione utile.
-
Tornare in alto Andare in basso
 
Abolizione chiamata diretta
Tornare in alto 
Pagina 2 di 2Vai alla pagina : Precedente  1, 2

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Riforme-
Andare verso: