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 invito ad andarsene

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alessioweb



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MessaggioTitolo: invito ad andarsene   Sab Mar 10, 2018 7:29 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera,

vorrei portare all'attenzione dei colleghi il mio caso, credo comune ad altri colleghi che lavorano presso un Liceo da non molto tempo.
Ricevo una convocazione dal DS come gli altri colleghi del CDC in seguito all'abbandono di uno studente che ha optato per un'altra scuola. Dopo la consueta (quanto inutile, a mio parere) "ramanzina" circa l'importanza di includere "tutti" gli studenti nel processo di apprendimento, mi viene ricordato dal DS il fatto che vi sono molte mail da lui ricevute da parte dei rappresentanti dei genitori/studenti che lamento una certa "fragilità" della mia azione di insegnamento e un certo disorientamento degli studenti. Quindi mi ricorda che, sebbene i problemi docente-studenti sia diffusi anche per altri colleghi (ma va!), se riceverà altre mail a mio nome convocherà una visita ispettiva.

A nulla sono valse le mie giustificazione sulla regolarità del mio servizio in questa come in altre scuole: le assenze sono limitate alla malattia e, peraltro, le valutazione degli alunni sono meno "tragiche" rispetto a quelle di altri colleghi di materia (per la cronaca insegno Matematica e Fisica al Liceo Classico).

A questo punto credo che chiederò il trasferimento da un altra parte con gli inevitabili disguidi del caso: nuova scuola, nuovi libri di testo, programmi, studenti,...stessi problemi.

Viene alla mente l'articolo di Galimberti pubblicato in questi giorni sul sito di OS: me lo sono stampato e lo porterò con me leggendo al preside o magari all'ispettore di turno la parte in cui molti genitori di oggi sono perennemente contro il professore e ne svalutano il lavoro quotidianamente

Grazie per l'attenzione
A
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 3:53 pm

Sarà. C'è da precisare, però, che i casi singoli fanno storia a sé. Sul forum leggo spesso di lamentele per problematiche di genitori invadenti o addirittura sindacalisti dei loro figli, così come pure di ds despota che sempre vanno colpire docenti contrastivi. E quando partecipo ai collegi, c'è sempre un buon numero di insegnanti che contestano (tra di loro, a suon di battute) l'atteggiamento autoritario del ds.
Dunque io consideravo una buona percentuale di scuole, non i casi singoli.
Aggiungo anche di avere letto diversi interventi (proprio nei thread in cui si riferisce di provvedimenti disciplinari o di richiami da parte del ds) di insegnanti che, avendo avuto a che fare con situazioni simili, concludevano con un "poi è finita lì, non c'è stata conseguenza".
Bisognerebbe valutare allora se il proprio caso specifico possa rientrare in questa tipologia oppure no
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 5:06 pm

Befree2 ha scritto:
Da 4 anni non mando più a quel paese un preside. .un vero rekord

E poi, dopo averti licenziato hai potuto prendere la naspi?
E quando hai cambiato scuola c'era un fascicolo proveniente dalla segreteria docenti della tua scuola precedente? Un po' come accade per gli alunni che passano da una scuola all'altra.

sempreconfusa1 ha scritto:
Bisognerebbe valutare allora se il proprio caso specifico possa rientrare in questa tipologia oppure no

Come si fa? O_O
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 5:28 pm

No aspetta. "Mandare a quel paese il ds" vuole dire alzare la voce e far capire che il limite è superato,che lui è solo primo tra i pari e con me non ci deve provare a fare il bullo. Non vuol dire licenziarsi, abbandonare il servizio, andarsene da scuola.
Non fare cazzate, oltre a perdere stipendio e naspi subiresti un provvedimento disciplinare, i l tuo fascicolo si smerderebbe e saresti in grosse difficoltà.
Farsi rispettare è un conto, fare pazzie o il kamikaze è un altro
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 7:19 pm

Befree2 ha scritto:
No aspetta. "Mandare a quel paese il ds" vuole dire alzare la voce e far capire che il limite è superato,che lui è solo primo tra i pari ...

Primo tra pari una volta, sono 20 anni che sono diventati dirigenti.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 7:23 pm

I DS contestano chi è debole, con i forti hanno troppo timore: ma ciò è vero anche tra gli insegnanti, molti se la prendono a loro volta con gli alunni deboli su cui sfogano le loro frustrazioni. Il mondo è una triste giostra in cui i forti schiacciano i deboli.
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 7:45 pm

Sì, penso che la soluzione, seppur dolorosa, sia quella di cambiare scuola. Io ho fatto la stessa cosa gli anni passati, era arrivato nuovo DS tremendo, tirava una brutta aria per tutti, ho fatto domanda di mobilità in un altro istituto. Qua la DS è graditamente silenziosa.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 8:00 pm

Dirigente è già un termine comicamente fuori luogo nella scuola..
Comunque chi si sente inferiore al preside alzi la mano. Io no.posso stimarlo se professionalmente o nell insegnamento precedente si è distinto per particolare bravura. Due anni fa il preside,curriculum sul sito della scuola,era uno con due palle così: livello c2 in inglese e tedesco,ex programmatore responsabile sicurezza informatica in una multinazionale ecc.
Nei suoi confronti provavo quindi stima e rispetto.ma non per la sua "carica". Altri sono solo delle nullità amici dell assessore, del sindaco ecc
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andyGE



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Lun Mar 12, 2018 9:55 pm

alessioweb ha scritto:

Ricevo una convocazione dal DS come gli altri colleghi del CDC in seguito all'abbandono di uno studente che ha optato per un'altra scuola. Dopo la consueta (quanto inutile, a mio parere) "ramanzina" circa l'importanza di includere "tutti" gli studenti nel processo di apprendimento, mi viene ricordato dal DS il fatto che vi sono molte mail da lui ricevute da parte dei rappresentanti dei genitori/studenti che lamento una certa "fragilità" della mia azione di insegnamento e un certo disorientamento degli studenti.



Osservazione 1:
Includere tutti non vuol dire intrappolarli all'interno della scuola nella quale, probabilmente per ragioni più legate al caso che ad altro, i singoli studenti si sono iscritti dopo la terza media (con "ragioni legate al caso" intendo ragioni tipo la presenza di amici, la vicinanza da casa e questioni simili). Se uno studente cambia scuola non è escluso.

Cercare di tenere tutti gli studenti stretti stretti non vuol dire includere. Piuttosto, mi suggerisce una visione aziendalistica in cui si cerca di aver più clienti possibile.

Anzi, sono convinto che il fatto di cambiare scuola faccia proprio parte del processo di inclusione, lo stesso processo di inclusione nominato dal tuo DS e da molte altre persone che lavorano in ambito scolastico.
Al DS si poteva far osservare che, avendo cambiato scuola, lo studente è stato tutt'altro che escluso: è stato indubbiamente incluso anche lui e può beneficiare del processo di istruzione almeno quanto prima. Anzi, auspicabilmente, sarà ancora più incluso perché questa seconda volta avrà scelto, forse, con più raziocinio e coscienza di causa.


Osservazione 2:
Fragilità del tuo operato in che senso? E' sceso nel merito? Perché se non si scende nel merito è difficile migliorare.

Del tipo... non spieghi gli errori agli studenti, non fai la correzione delle verifiche, non sono chiari i criteri di valutazione, etc.
Oppure sono solo chiacchiere?
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alessioweb



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 5:01 pm

Ben detto giobbe e Befree. Anch'io faccio verifiche diversificate per ciascuna delle mie classi ( e sono tante)

Sono rimasto alla scuola dove i genitori vanno al professore per saperne di più e non l'ho scavalcano per andare a lamentarsi in Presidenza.

Probabilmente sono cambiati i tempi...in peggio per gli insegnanti.

Crepi il lupo
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 9:02 pm

alessioweb ha scritto:
Crepi il lupo

...di vecchiaia!

Non vorrete mica caldeggiare un attentato alla biodiversità!?
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 9:55 pm

@Befree2: Io invece non provo stima quasi per nessuno, l'unico affetto (molto intenso) che provo è per i miei familiari e pochissimi amici, poi basta. E' una mia filosofia di vita, basata su sostanziale distacco, disincanto e disistima. Non ho problemi a dirlo, non temo infatti di essere giudicato per questo. La stima e l'affetto portano a vedere solo o prevalentemente gli aspetti positivi degli altri e ad esserne influenzati anche senza quasi accorgersene, a non valutarli con obiettività: invece semmai sono la freddezza e perfino il disprezzo a farci liberi, poiché se disprezzi una persona non ne sarai minimamente influenzato e penserai in modo molto più libero. Verso i DS poi sono ancora più freddo e disincantato: si tratta spesso di individui che sfocano le loro frustrazioni sui docenti, grigi burocratici senza fantasia, noiosi, smaniosi di un potere che è in larga parte illusorio e spesso più fonte di grattacapi anche seri che di reali gratificazioni.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 10:05 pm

andyGE ha scritto:

Includere tutti non vuol dire intrappolarli all'interno della scuola nella quale, probabilmente per ragioni più legate al caso che ad altro, i singoli studenti si sono iscritti dopo la terza media (con "ragioni legate al caso" intendo ragioni tipo la presenza di amici, la vicinanza da casa e questioni simili). Se uno studente cambia scuola non è escluso.

Cercare di tenere tutti gli studenti stretti stretti non vuol dire includere. Piuttosto, mi suggerisce una visione aziendalistica in cui si cerca di aver più clienti possibile.

Purtroppo non è più necessariamente vero nemmeno questo.

Fino a pochissimi anni fa, in effetti, i sostenitori strenui del "tenere tutti gli studenti stretti stretti" a tutti i costi... lo facevano dichiaratamente per opportunismo, ossia per la pura e semplice paura di perdere iscrizioni.

Adesso, invece, dopo la montata invasiva di "formazione" all'indottrinamento più spudorato, che è dilagata negli ultimi quattro o cinque anni, esiste una significativa percentuale di nostri colleghi, e anche di dirigenti che ci credono davvero (il che è peggio rispetto al farlo solo per opportunismo, ma mantenendosi lucidi).

Di fronte a un ragazzo che ha onestamente preso coscienza del fatto di aver sbagliato scelta del corso di studi e che fa ancora in tempo a cambiare e a vivere più felice... si sta realmente diffondendo l'idea che un eventuale riorientamento sia moralmente inaccettabile, cioè che gli si debba impedire a tutti i costi di cambiare, e lo si debba blandire con mille suppliche e lusinghe per convincerlo a rimanere con noi, "perché altrimenti si sente rifiutato" e quindi "si diventa responsabili di avergli distrutto l'autostima".

Esempio terra terra visto di persona: ragazzina emotivamente fragile, dichiaratamente indecisa tra linguistico e scientifico. Figlia di madre svizzera di lingua francese, e quindi cresciuta già perfettamente bilingue tra italiano e francese, e con una certa infarinatura anche di tedesco. All'ultimo tuffo sceglie lo scientifico (in cui il francese e il tedesco non ci sono), ma nel giro di pochi mesi crolla perché non riesce a tenere il passo con matematica, fisica e scienze, mentre va benissimo nelle materie umanistiche.

Alla fine della prima, comincia a dire che, indipendentemente dal fatto che sia promossa o no, sta pensando seriamente di cambiare scuola e di passare al linguistico (che comunque era una delle scelte possibili che le interessavano fin dall'inizio, non un ripiego casuale). Ovviamente, se fosse davvero passata al linguistico, sarebbe vissuta molto più felice lei stessa, indipendentemente dai voti e dalle pagelle!

Bene, certi S.T.R.... di docenti le piantano intorno un muro di opposizione (zuccherosa, e allo stesso tempo angosciante) secondo cui non deve assolutamente pensare di cambiare scuola, perché il cambiare scuola sarebbe una sconfitta, un fallimento e una delusione, quando invece deve tenere duro e rimanere con noi, che le vogliamo tanto bene, e che la aiuteremo in tutte le difficoltà (traduzione: promossa con voto di consiglio a maggioranza anche se ha 4 fisso in matematica e in fisica allo scientifico), e non vorrai mica fare una cosa così traumatica come cambiare ambiente e lasciare gli amici?

Poi (in mancanza assoluta di qualsiasi appiglio per poter ipotizzare un vero DSA) acchiappano i genitori e li convincono a portarla da uno psicologo e farle fare una diagnosi di "disturbo di ansia", in maniera da poterle fare un BES per alleggerirle le richieste.

Risultato, adesso la ragazza è in quinta (non è più alunna mia, ma la intravedo ancora e conosco bene i suoi insegnanti) e si è fatta tutto il percorso fino adesso senza mai essere bocciata, ma sistematicamente annaspando tutti gli anni nelle materie fondamentali di indirizzo, tutti gli anni con recupero estivo, tutti gli anni con promozioni regalate a fine estate per voto di consiglio anche se la sufficienza non c'era, tutti gli anni con pianti a dirotto in classe e carriolate di soldi spesi dalla famiglia per ripetizioni private.

Anche nelle materie in cui andava meglio, ha imparato MENO di quello che avrebbe potuto, perché ha usufruito di strumenti compensativi a capocchia, di cui non aveva nessun bisogno (francamente, non so se il BES ce l'abbia ancora, ma di sicuro ce l'ha avuto per un paio d'anni, in cui ha avuto richieste ridotte e verifiche facilitate come se piovessero)

Presumibilmente, prenderà il diploma con un voto modestissimo e andrà a fare un corso universitario che non c'entra assolutamente nulla con l'indirizzo scientifico, magari proprio in ambito linguistico.

E' valsa la pena trascinarsi per tutti questi anni ad annaspare?
Se avesse veramente cambiato scuola in prima o in seconda, non avrebbe vissuto meglio e raccolto più soddisfazioni?
No, qualcuno l'ha convinta a non farlo.

E in quel caso, quando l'ho conosciuta in prima, si trattava per certo di una situazione in cui non c'era la preoccupazione di perdere iscritti.

Il dramma è proprio che quei miei colleghi non lo facevano nemmeno per tornaconto, ma ci credevano davvero.
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 10:11 pm

Beh ma non devi confondere l affetto che provi verso i familiari con la stima che puoi provare verso grandi uomini.
La stima e l ammirazione li provo verso persone che reputo eccellenti, in vari campi.
Ad esempio Donald Trump. Una grandissima persona. Immagina quanti supermiliardari come lui avrebbero scelto, alla sua età, invece che godersi gli ultimi 10-15-20 anni di vita tra aereo privato, isole private e fasti incredibili di intraprendere una candidatura tanto pesante,stressante, continuamente attaccato e calunniato da viscidi servi delle lobby liberal democratiche. Praticamente nessuno. Immagina la vita di m. che sta facendo,a oltre 70 anni, tra continui impegni stancanti, decisioni importanti, con la paura ovviamente di essere oggetto di attentati o che altro.
Evidentemente lo fa per un grande amore verso la sua terra e i suoi concittadini, per mantenere l orgoglio di una grande nazione dopo anni di declino e di difficoltà per la classe media.
Sicuramente le persone ragionevoli non possono che provare stima e rispetto verso un uomo così,dal momento che sta mantenendo uno a uno gli impegni presi in campagna elettorale.
In Italia una cosa del genere manco una barzelletta sarebbe...
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 10:22 pm

Interessante.
Possiamo stare in topic o devo chiudere?
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patty20



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 10:28 pm

Il ds é obbligato a far leggere le mail ricevute e a dire i nomi o può rifiutarsi di informare il docente. Come fa il docente a difendersi se non conosce le persone. E ae qualche genitore si vendica per brutti voti?
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Mer Mar 14, 2018 10:37 pm

Se parte una sanzione disciplinare i fatti devono essere documentati e circostanziati.
Se invece si rimane su un clima di tensione/minacce.. bisogna valutare se e come muoversi.
Certo che, in ogni caso, sapere quale sarebbe l'eventuale problema risulterebbe utile, per difendersi o per capire se davvero c'è qualcosa che non va.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 5:52 am

Esco da un collegio dei docenti nel quale il dirigente, apparecchiando la cosa come la rendicontazione dell'attività della FS valutazione, ha di fatto attaccato il collega coordinatore e la collega di matematica (30 anni di esperienza con risultati sempre ottimi) di una classe nella quale, secondo i risultati tabulati, erano presenti molte insufficienze; lo stesso dirigente, poco dopo, ci informava che noi avremmo dovuto fare didattica per competenze, adottare delle griglie di valutazione per competenze e virare tutta la nostra didattica per usare i cosiddetti "compiti di realtà"; un DS che, da quando si è insediato, ha adottato la mitica modalità di votazione senza alzata di mano, all'insegna del "tutti d'accordo, vero?"
Parafrasando Petrolini ("io non ce l'ho con te, ce l'ho con quello vicino a te che non ti butta di sotto") il problema non sono tanto i DS della risma del mio o di quello di Alessioweb, ma sono i collegi docenti che dormono e i colleghi alla Gugu, che invece di solidarizzare con il collega maltrattato, che anzi viene ulteriormente rampognato, si preoccupano principalmente di sgomitare per far vedere la propria fedeltà e allineamento a chi detiene il potere. Io ce l'ho con i vicepresidi, le funzioni strumentali, i membri dello staff che collaborano con personaggi del genere alimentando gelosie, invidie, ripicche, esclusioni, colpevolizzando i non allineati fino a renderli dei capri espiatori.
Dopo tre anni di onorato servizio nella mia scuola di titolarità, nella quale ho dato l'anima, sto seriamente meditando di chiedere trasferimento, malgrado i buoni rapporti con alunni, famiglie e colleghi.
E' questo il combinato disposto della buona scuola, della affermazione di un modello di dirigenza autoritario, dell'inadeguatezza culturale della dirigenza, dell'acquiescenza dei colleghi o del loro autoaccreditamento come elite politico-burocratica all'interno delle scuole.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 7:52 am

Bene,vedo che dopo aver sudato sangue per diventare di ruolo ci si accorge che il posto fisso in una scuola molto spesso è peggio di Guantanamo..
Molto meglio la vita da precari,ogni anni si cambia aria e si riparte da zero
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 7:53 am

Pienamente d'accordo con herman.
Per prima cosa mi sembra strano che tutti questi genitori abbiano avuto l'idea di mandare una mail.

Questo fa capire che fra loro c'è stato consulto, però hanno mandato mail singolarmente, e questo fa capire già che partono per colpire un soggetto e non per cercare veramente di collaborare a risolvere un problema, qualora ce ne fosse veramente uno.

Cioè loro si sono detti: facciamo così, mandiamo una mail, che intanto è una cosa scritta, ma non con un'unica scrittura fatta da un portavoce, ma lamentandosi ciascuno singolarmente in modo da far gonfiare il fatto e apparire tutti concordi e in tanti...
beh questo è veramente degno di persone di una pochezza inaudita.
Non mi sorprende che gli alunni degni figli di cotanti genitori abbiano preso di mira questo collega e cercato di scaricare su di lui colpe astruse e inconsistenti, in fondo l'esempio di come si fa ce l'hanno ben chiaro.

Il mio consiglio è di andare avanti per la tua strada caro collega, sia come insegnamento sia come voti. Male non fare, paura non avere. Quando tu ti dedichi al tuo lavoro, fai lezione, interroghi, verifichi eccetera, mi dici di che cosa ti possono accusare? viene l'ispettore? gli esporrai le cose e basta.
A chi hai ucciso? hai dato una randellata a qualcuno?
stai tranquillo che la gente che va avanti a minacce fa una bella figura e basta...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 11:58 am

herman il lattoniere ha scritto:
...sono i collegi docenti che dormono e i colleghi alla Gugu, che invece di solidarizzare con il collega maltrattato, che anzi viene ulteriormente rampognato, si preoccupano principalmente di sgomitare per far vedere la propria fedeltà e allineamento a chi detiene il potere. Io ce l'ho con i vicepresidi, le funzioni strumentali, i membri dello staff che collaborano con personaggi del genere alimentando gelosie, invidie, ripicche, esclusioni, colpevolizzando i non allineati fino a renderli dei capri espiatori.
E' proprio così. Non esiste nessun DS despota, nemmeno con la Buona S(cu)ola, quando eiste una classe docente degna di questo nome. Purtroppo sono molti i docenti che si comportano come tu hai indicato sopra. Questi, solo per la loro indole, dovrebbero essere espulsi dalla scuola.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 12:43 pm

Befree2 ha scritto:
Bene,vedo che dopo aver sudato sangue per diventare di ruolo ci si accorge che il posto fisso in una scuola molto spesso è peggio di Guantanamo..
Molto meglio la vita da precari,ogni anni si cambia aria e si riparte da zero
Guarda che anche chi è di ruolo può cambiare aria ogni anno (con la mobilità).
Sono anch'io precario ma lo spirito tafazziano non mi appartiene.
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andyGE



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 5:52 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

Purtroppo non è più necessariamente vero nemmeno questo.

Fino a pochissimi anni fa, in effetti, i sostenitori strenui del "tenere tutti gli studenti stretti stretti" a tutti i costi... lo facevano dichiaratamente per opportunismo, ossia per la pura e semplice paura di perdere iscrizioni.

Adesso, invece, dopo la montata invasiva di "formazione" all'indottrinamento più spudorato, che è dilagata negli ultimi quattro o cinque anni, esiste una significativa percentuale di nostri colleghi, e anche di dirigenti che ci credono davvero (il che è peggio rispetto al farlo solo per opportunismo, ma mantenendosi lucidi).
(...)

Il dramma è proprio che quei miei colleghi non lo facevano nemmeno per tornaconto, ma ci credevano davvero.

Temo proprio che tu abbia ragione.
Mi sa proprio che il
"poverini, questi studenti"
dopo tanto martellamento, si sta infilando nella mente di parecchi docenti per davvero.
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 6:32 pm

Tutto condivisibile ciò che leggo negli interventi di cui sopra, e delle lamentele per fenomeni di scarsa coesione tra colleghi che però non va confuso con la sana e, si spera, ancora libera critica.

Nella mia esperienza ho visto anche colleghi che, detto bonariamente, approfittavano di ogni momento per farsi la chiacchierata o per risolvere i problemi personali durante le ore di servizio (detto alla herman= che non ci pensavano proprio per nulla a "dare l'anima" alla scuola), così come ho visto colleghi in difficoltà in classi molto turbolente che, al contrario di altri, reagivano talmente male e andando fuori di testa anche loro e dunque necessitando una modifica dell'orari per non incorrere magari in episodi poi passibili di sanzioni disciplinari.
Così come ogni tanto appaiono anche notizie su presunte maestre che maltratterebbero i bambini con strattoni o, peggio, con insulti o ricatti inconcepibili.

Di solito sono molto discreta e cerco di parlare poco, quindi cerco di evitare quelle situazioni di mal ambiente che si possono creare e che herman riferisce, però se vedo che un collega non si comporta bene, non è che devo per forza solidarizzare con lui/lei in ogni situazione e solo per il fatto che l'unione fa la forza contro il ds.
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 6:38 pm

Il collega può comportarsi anche male ma non per sadismo o per patologia mentale, ma semplicemente perché gli alunni in massa di una classe lo mettono in condizione di non combinare niente e rifiutano ogni intervento educativo e di conseguenza anche didattico. In una situazione del genere, tu sempreconfusa1 come ti comporteresti soprattutto se il DS tende a dire che la colpa è sola tua e che con gli altri le cose vanno bene o comunque in modo accettabile? Gli adolescenti sanno benissimo di avere un sacco di diritti e ne approfittano assieme ai genitori, vogliono solo diritti e niente o quasi doveri e se dai loro un dito si prendono anche il braccio.
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Gio Mar 15, 2018 7:00 pm

Guarda, in quel caso specifico (e si tratta di un caso, dunque come dico fa storia a sé) ti dirò che invece, proprio il ds ha accondisceso a cambiare tutto l'orario a metà anno, con grande scompiglio anche per le altre materie, e non liquidando la cosa come colpa dell'insegnante. Però non ho neppure sentito l'insegnante dire che sì, forse qualche volta esagerava (e invece lo faceva). Se rifiutano l'intervento educativo lo si mette a verbale, o molti che non l'hanno voluto fare hanno trovato altre soluzioni magari optando per lezioni alternative che naturalmente però lasciano il tempo che trovano. Cioè, voglio dire che hanno trovato altre soluzioni per non andare fuori di testa anche loro, constatando la realtà dura e cruda. Non dico questo per prendere posizione, ma solo per dire che non sempre ho voglia di allinearmi su questo o quel fronte, a prescindere dai contesti.

Non voglio con questo dare ragione agli studenti o al ds.
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