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 invito ad andarsene

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alessioweb



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MessaggioTitolo: invito ad andarsene   Sab Mar 10, 2018 7:29 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera,

vorrei portare all'attenzione dei colleghi il mio caso, credo comune ad altri colleghi che lavorano presso un Liceo da non molto tempo.
Ricevo una convocazione dal DS come gli altri colleghi del CDC in seguito all'abbandono di uno studente che ha optato per un'altra scuola. Dopo la consueta (quanto inutile, a mio parere) "ramanzina" circa l'importanza di includere "tutti" gli studenti nel processo di apprendimento, mi viene ricordato dal DS il fatto che vi sono molte mail da lui ricevute da parte dei rappresentanti dei genitori/studenti che lamento una certa "fragilità" della mia azione di insegnamento e un certo disorientamento degli studenti. Quindi mi ricorda che, sebbene i problemi docente-studenti sia diffusi anche per altri colleghi (ma va!), se riceverà altre mail a mio nome convocherà una visita ispettiva.

A nulla sono valse le mie giustificazione sulla regolarità del mio servizio in questa come in altre scuole: le assenze sono limitate alla malattia e, peraltro, le valutazione degli alunni sono meno "tragiche" rispetto a quelle di altri colleghi di materia (per la cronaca insegno Matematica e Fisica al Liceo Classico).

A questo punto credo che chiederò il trasferimento da un altra parte con gli inevitabili disguidi del caso: nuova scuola, nuovi libri di testo, programmi, studenti,...stessi problemi.

Viene alla mente l'articolo di Galimberti pubblicato in questi giorni sul sito di OS: me lo sono stampato e lo porterò con me leggendo al preside o magari all'ispettore di turno la parte in cui molti genitori di oggi sono perennemente contro il professore e ne svalutano il lavoro quotidianamente

Grazie per l'attenzione
A
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Sab Mar 17, 2018 9:16 pm

Diciamo che le formule di prostaferesi oggi sono un po antiquate. Al di là del calcolo di alcuni limiti se ne è persa un po l utilità. ..
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 9:25 am

E comunque io non ho mai preteso la dimostrazione di una formula di prostaferesi o delle loro inverse, seguendo le macchinosissime procedure che stanno sui libri.

L'unica cosa che faccio, sull'argomento, è introdurre un artificio di calcolo basato su un esempio semplice con coefficienti interi, e poi far vedere che vale anche se non sono interi.

Ad esempio, come si trasforma in prodotto l'espressione sen(x) + sen(5x)?

Si prende il valore medio tra i due, ovvero 3x, e si riscrivono come sen(3x-2x) + sen(3x+2x)

...e si usano direttamente le relazioni di addizione, che sono le UNICHE che pretendo che vengano ricordate a memoria. Vengono fuori quattro termini di prodotto, due dei quali sono identici e opposti e vanno via, e gli altri due si sommano. E l'espressione è fattorizzata (che di solito è l'unica cosa che serve, ossia quando c'è da trovare gli zeri o  da studiare il segno).

Di dover fare il contrario, ossia di trasformare un prodotto in somma, non capita quasi mai, ma comunque si può arrangiare un ragionamento inverso.

In questo modo, non c'è nemmeno bisogno di sapere che si chiamino "formule di prostaferesi" o "di werner", né tantomeno di ricordarsene sette o otto diverse (che si assomigliano tutte, e quindi inevitabilmente si finisce col confonderle tra di loro).

Basta ricordarsi il meccanismo del valore medio e DUE formule semplici di addizione (che appunto sono soltanto due, una per il seno e una per il coseno... non quattro, sei o otto diverse, come riportano i paragrafi del libro e i formulari più ottusi)

A questo proposito, trovo demenziale l'abitudine che persiste tuttora, sui libri di testo, di presentare le formula di addizione, di sottrazione e di raddoppiamento come se fossero tre formule diverse, da impararsi a memoria separatamente. Per fare sen(x-y), non basta utilizzare la stessa del sen(x+y), cambiando segno al secondo termine? E per fare cos(2x), casomai uno non se la ricordasse, non basta eseguire una normale somma mettendo i due termini uguali?

E la stessa cosa vale per tutta la fuffa insostenibile delle relazioni tra archi associati. Per controllare se sen(90+x) sia uguale a sen(x), a cos(x), a -cos(x) o a che altro, non basta abituarsi a tracciare un disegnino stilizzato?

E assicuro che in tal modo, a risolvere equazioni e disequazioni goniometriche e problemi di trigonometria applicata, ci si riesce lo stesso, senza bisogno né di ricordarsi tutto a memoria, né di rivendicare il diritto a consultare il formulario!

Eppure fino a pochissimi anni fa, ci aspettava che si stesse per MESI interi su questa roba, prima di iniziare a mostrare la sia pur minima sua applicazione alla geometria o allo studio di funzioni!


Ultima modifica di paniscus_2.1 il Dom Mar 18, 2018 10:36 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 9:26 am

franco71 ha scritto:
mac67 ha scritto:
...
Che te ne fai di regole e formule se non hai capito un tubo di quel che significano? Per imparare regole e formule (che poi al lavoro potranno consultare ogni volta che ne avranno bisogno) non è che ci vogliano 8 mesi di scuola.

Ogni volta che uno studente viene a chiedermi "quale formula devo usare?" (compiti di fisica) la mia risposta è "quella adatta al fenomeno che ti viene presentato".
Se uno studente sa utilizzare/contestualizzare una formula tanto di cappello, ancor di più se la manda giù a memoria. Vuol dire che c'è stato un momento in cui qualcuno gliela dimostrata e lui l'ha "metabolizzata" magari senza poi ricordarsi tutta la derivazione. Dall'altra parte a cosa servirebbero le formule se non a facilitarci la vita nella risoluzione dei problemi.
Non tutti sono come Feynman che per capire una formula, anche già nota, voleva essere in grado di ri-dimostrarla.

...

Mi pare che ignori il punto fondamentale: formule di matematica e leggi (o equazioni) della fisica non sono la stessa cosa.

Se un alunno "impara" (cioè memorizza) che un oggetto su un piano inclinato liscio ha un accelerazione "a = g sin alfa" senza essere in grado di spiegare perché, non saprà che cosa fare appena cambi le carte in tavola (aggiungi attrito, un collegamento con un cavo a un altro oggetto, ecc.). E soprattutto, avrà imparato una formula, non capito la fisica del fenomeno.
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@melia

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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 9:42 am

Befree2 ha scritto:
Diciamo che le formule di prostaferesi oggi sono un po antiquate.  Al di là del calcolo di alcuni limiti se ne è persa un po l utilità. ..
Un po'? Da quando seno e coseno di possono calcolare con una semplice macchinetta, prostaferesi e Werner servono solo in alcune dimostrazioni e spesso si possono dribblare.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 9:47 am

paniscus_2.1 ha scritto:
E comunque io non ho mai preteso la dimostrazione di una formula di prostaferesi o delle loro inverse, seguendo le macchinosissime procedure che stanno sui libri.

L'unica cosa che faccio, sull'argomento, è introdurre un artificio di calcolo basato su un esempio semplice con coefficienti interi, e poi far vedere che vale anche se non sono interi.

Ad esempio, come si trasforma in prodotto l'espressione sen(x) + sen(5x)?

Si prende il valore medio tra i due, ovvero 3x, e si riscrivono scrivono come sen(3x-2x) + sen(3x+2x)

...e si usano direttamente le relazioni di addizione, che sono le UNICHE che pretendo che vengano ricordate a memoria. Vengono fuori quattro termini di prodotto, due dei quali sono identici e opposti e vanno via, e gli altri due si sommano. E l'espressione è fattorizzata (che di solito è l'unica cosa che serve, ossia quando c'è da trovare gli zeri o  da studiare il segno).

Di dover fare il contrario, ossia di trasformare un prodotto in somma, non capita quasi mai, ma comunque si può arrangiare un ragionamento inverso.

In questo modo, non c'è nemmeno bisogno di sapere che si chiamino "formule di prostaferesi" o "di werner", né tantomeno di ricordarsene sette o otto diverse (che si assomigliano tutte, e quindi inevitabilmente si finisce col confonderle tra di loro).

Basta ricordarsi il meccanismo del valore medio e DUE formule semplici di addizione (che appunto sono soltanto due, una per il seno e una per il coseno... non quattro, sei o otto diverse, come riportano i paragrafi del libro e i formulari più ottusi)

A questo proposito, trovo demenziale l'abitudine che persiste tuttora, sui libri di testo, di presentare le formula di addizione, di sottrazione e di raddoppiamento come se fossero tre formule diverse, da impararsi a memoria separatamente. Per fare sen(x-y), non basta utilizzare la stessa del sen(x+y), cambiando segno al secondo termine? E per fare cos(2x), casomai uno non se la ricordasse, non basta eseguire una normale somma mettendo i due termini uguali?

E la stessa cosa vale per tutta la fuffa insostenibile delle relazioni tra archi associati. Per controllare se sen(90+x) sia uguale a sen(x), a cos(x), a -cos(x) o a che altro, non basta abituarsi a tracciare un disegnino stilizzato?

E assicuro che in tal modo, a risolvere equazioni e disequazioni goniometriche e problemi di trigonometria applicata, ci si riesce lo stesso, senza bisogno né di ricordarsi tutto a memoria, né di rivendicare il diritto a consultare il formulario!

Eppure fino a pochissimi anni fa, ci aspettava che si stesse per MESI interi su questa roba, prima di iniziare a mostrare la sia pur minima sua applicazione alla geometria o allo studio di funzioni!

E' esattamente quel che dicevo prima: la scuola italiana è abituata a tonnellate di formule e cervello col motore al minimo. E non basta qualche docente che nuota contro corrente.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 10:58 am

Ot ma avIdo dove è finito? Mi sono perso qualcosa?
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 11:04 am

Befree2 ha scritto:
Ot ma avIdo dove è finito? Mi sono perso qualcosa?

Già. Si sta disintossicando dopo essere stato bannato.
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 11:07 am

Avido è stato bannato per il thread che riportava un fatto di cronaca (ferimento dell'insegnante ad opera di un alunno) e per alcuni suoi commenti forse troppo pesanti. Hai partecipato anche tu, tra l'altro, come fai a non ricordare?
Chissà se sia tornato sotto mentite spoglie, nel frattempo, non saprei dire. Con l'occasione lo saluto.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 11:23 am

mac67 ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
E comunque io non ho mai preteso la dimostrazione di una formula di prostaferesi o delle loro inverse, seguendo le macchinosissime procedure che stanno sui libri.

L'unica cosa che faccio, sull'argomento, è introdurre un artificio di calcolo basato su un esempio semplice con coefficienti interi, e poi far vedere che vale anche se non sono interi.

Ad esempio, come si trasforma in prodotto l'espressione sen(x) + sen(5x)?

Si prende il valore medio tra i due, ovvero 3x, e si riscrivono scrivono come sen(3x-2x) + sen(3x+2x)

...e si usano direttamente le relazioni di addizione, che sono le UNICHE che pretendo che vengano ricordate a memoria. Vengono fuori quattro termini di prodotto, due dei quali sono identici e opposti e vanno via, e gli altri due si sommano. E l'espressione è fattorizzata (che di solito è l'unica cosa che serve, ossia quando c'è da trovare gli zeri o  da studiare il segno).

Di dover fare il contrario, ossia di trasformare un prodotto in somma, non capita quasi mai, ma comunque si può arrangiare un ragionamento inverso.

In questo modo, non c'è nemmeno bisogno di sapere che si chiamino "formule di prostaferesi" o "di werner", né tantomeno di ricordarsene sette o otto diverse (che si assomigliano tutte, e quindi inevitabilmente si finisce col confonderle tra di loro).

Basta ricordarsi il meccanismo del valore medio e DUE formule semplici di addizione (che appunto sono soltanto due, una per il seno e una per il coseno... non quattro, sei o otto diverse, come riportano i paragrafi del libro e i formulari più ottusi)

A questo proposito, trovo demenziale l'abitudine che persiste tuttora, sui libri di testo, di presentare le formula di addizione, di sottrazione e di raddoppiamento come se fossero tre formule diverse, da impararsi a memoria separatamente. Per fare sen(x-y), non basta utilizzare la stessa del sen(x+y), cambiando segno al secondo termine? E per fare cos(2x), casomai uno non se la ricordasse, non basta eseguire una normale somma mettendo i due termini uguali?

E la stessa cosa vale per tutta la fuffa insostenibile delle relazioni tra archi associati. Per controllare se sen(90+x) sia uguale a sen(x), a cos(x), a -cos(x) o a che altro, non basta abituarsi a tracciare un disegnino stilizzato?

E assicuro che in tal modo, a risolvere equazioni e disequazioni goniometriche e problemi di trigonometria applicata, ci si riesce lo stesso, senza bisogno né di ricordarsi tutto a memoria, né di rivendicare il diritto a consultare il formulario!

Eppure fino a pochissimi anni fa, ci aspettava che si stesse per MESI interi su questa roba, prima di iniziare a mostrare la sia pur minima sua applicazione alla geometria o allo studio di funzioni!

E' esattamente quel che dicevo prima: la scuola italiana è abituata a tonnellate di formule e cervello col motore al minimo. E non basta qualche docente che nuota contro corrente.

Sono d'accordissimo, e aggiungo una considerazione da insegnante di materie linguistiche, per far capire che il problema non è solo con le formule.
Si fatica moltissimo a far ragionare i ragazzi sui nessi causa effetto per la storia. Se non dispongono di una informazione memorizzata in modo meccanico, non sono in grado di ricavarla con la banale logica. Se si propone di riordinare gli avvenimenti in una sequenza cronologica, di fronte a incertezze, non è così infrequente che si tagli la testa al re prima di incoronarlo o che la pace preceda la guerra. Mi è capitato recentemente che, di fronte alla guerra dei trent'anni, una ragazzina che aveva la data di inizio 1618 inserisse quella di fine 1713 perché per lei la guerra dei trent'anni si concludeva con la pace di Utrecht. Fa un errore, ma non ci pensa proprio che la guerra dei trent'anni è trentennale e la data di inizio, dato di cui dispone, possa essere risolutiva. Non ho studiato abbastanza o confondo un dato, non mi viene neppure in mente di arrivare per deduzione almeno a un paio di cose.
Figuriamo poi se sono capaci di fare inferenze: ho appena studiato che nell'America latina c'è stata la dominazione spagnola, ma non mi sogno nemmeno di usare questa informazione per spiegare il motivo per cui in Argentina si parla spagnolo (per fare un esempio banale, ma non esagerato)!
Se studio la sintassi della frase, meccanicamente saprò anche individuare le proposizioni in un periodo, ma se devo costruirne uno con una sintassi leggermente più complessa, mi perdo facilmente, e per farmi capire, faticosamente, uso l'anacoluto o la frase scissa, che richiamano subito l'informazione principale, piuttosto che costruire una subordinazione ordinata
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 11:51 am

Lucetta e Paniscus, questa problematica alle medie la si riscontra in ogni disciplina.
Non capisco a quale dei seguenti fattori sia dovuta:
- persistenza di un approccio allo studio nozionistico-mnemonico da parte di docenti e, soprattutto, degli alunni.
- in conseguenza del primo punto, insegnamento troppo astratto da parte dei docenti, meccanico per la matematica, mnemonico per le discipline storiche, letterarie e la geografia.
- o, al contrario, approccio troppo attivistico-partecipativo che mette in secondo piano l'acquisizione dei saperi (vedasi in questo senso lavori di gruppo, compiti di realtà, decine di uscite didattiche e così via)
- problema generazionale dovuto all'eccessiva esposizione agli schermi e alla maggiore sedentarietà degli alunni e conseguente riduzione delle capacità logiche e di astrazione
- processo di progressiva perdita di significato della valutazione, con voti regalati anche in presenza di forti lacune e, di conseguenza, diffusione di un messaggio di disimpegno a famiglie e alunni
Qual è il problema secondo voi?

PS: in questo contesto di disgregazione, spernacchiatemi pure, io dico "menomale che c'è l'Invalsi"...
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 12:35 pm

Eccomi, anche io fan dell invalsi fino alla ghigliottina..
Comunque è una generazione che vive in un un mondo a sé, estremamente piccolo:foto, mi piace, metti mi piace,like, sei bella,sei più bella,sei carina,musica rap spazzatura e volgare, e pochissimo altro.
Il rapporto con il mondo circostante non virtuale ridotto al minimo, sostanzialmente simile per un adolescente medio ad un bambino di 4-5 anni. Nessuna curiosita, nessuna capacità di stima degli ordini di grandezza , indifferenti a tutto. Alieni sulla Terra, nati esseri umani ma gradualmente convertiti in amebe del virtuale a partire dalla preadolescenza. Totalmente passivi ed incapaci di spirito critico, riflessione personale, dubbio.
E quindi perfetti sudditi europei, manipolatori con facilità estrema con qualsiasi fake news propinata.
La scuola inclusiva e coccolosa ha fatto un ottimo lavoro..
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 2:08 pm

Io invece sono critica nei confronti dell'Invalsi, e come ho detto anche altre volte, mi sembra una prova da "pugno in un occhio", senza alcuna applicazione effettiva, tranne che per abbassare la media dei voti, fino a che è stata inserita nella prove d'esame. Ho visto ragazzi che nelle altre materie avevano rendimenti pessimi, prendere un buon voto all'invalsi e viceversa, e ho visto che, in fondo, la preparazione è dedicata a uno, due mesi in terza media (parlo delle medie, per ciò che mi riguarda, appunto) con grande confusione, e togliendo anche ore al programma curricolare. Insomma, se io dovessi considerarla come prova d'esame, già dal primo anno comincerei a parlarne e a far esercitare i ragazzi con quel tipo di prove.
Quanto alla situazione disastrosa per il ciclo delle medie che espone herman, io propendo per l'insieme dei fattori evidenziati, con particolare incidenza delle varie attività note, che moltiplicandosi hanno perso il loro valore di eccezionalità, creando ambienti allegri,chiassosi e magari anche partecipati, questo sì, ma tuttavia al contempo impediscono ai ragazzi di riappropriarsi, nei tempi richiesti, di una dimensione in cui la concentrazione e l'approfondimento necessitano di calma e possibilmente di silenzio.

Non da ultimo, direi che anche la loro vita al di fuori dell'orario scolastico si svolge con gli stessi ritmi e caratteristiche, con i genitori che si riducono a meri autisti, portandoli qua e là, con la fretta che contraddistingue ormai tutte le nostre attività quotidiane. Dunque non hanno modo di conoscere altre modalità di apprendimento che io, alla loro età, conoscevo bene e ho conservato nel tempo.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 2:49 pm

mac67 ha scritto:

Mi pare che ignori il punto fondamentale: formule di matematica e leggi (o equazioni) della fisica non sono la stessa cosa.
...
Ma è chiaro che lo studente deve capire, dicevo che ricordarsi anche a memoria una formula od una legge fisica può tornare utile in molte situazioni. Se devo risolvere un problema sul piano inclinato parto dalla legge fondamentale f=ma (ben compresa) e la adatto al caso in studio, voglio dire non devo ricordarmi necessariamente i passaggi con cui si è arrivati a formularla. Che è quello che scrivevi più sopra: "quella (la formula) adatta al fenomeno che ti viene presentato".
Credo che stiamo dicendo la stessa cosa in due modi diversi.
Per gli studenti sono molto utili alcune regole mnemoniche per ricordarsi formule o processi fisici, ne cito due:
1) nella somma o sottrazione di seni e coseni, la regola del seno democratico rispetto al coseno nella distribuzione dei termini sin/cos;
2) nell'elettrochimica, in una reazione redox in quale elettrodo avviene l'ossidazione ed in quale la riduzione? Senza risolvere nulla, basta associare vocale con vocale e consonante con consonante:anodo-ossidazione e catodo-riduzione.
Nel mondo scientifico di trucchi simili ce ne sono tanti.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 3:29 pm

franco71 ha scritto:

1) nella somma o sottrazione di seni e coseni, la regola del seno democratico

EEEEEHHHHH?????????

Che roba è? Mai sentita!

Ho perfino cercato in rete e non ho trovato nessun riferimento, ma proprio zero!

Se te la sei inventata tu, e ritieni che possa essere utile, ti prego di spiegarcela e magari comincerò a usarla anch'io, ma appunto SPIEGALA!
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 4:30 pm

Befree2 ha scritto:
Eccomi,  anche io fan dell invalsi fino alla ghigliottina..
Comunque è una generazione che vive in un un mondo a sé, estremamente piccolo:foto, mi piace, metti mi piace,like, sei bella,sei più bella,sei carina,musica rap spazzatura e volgare, e pochissimo altro.
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zeteticus



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 4:47 pm

TittiTitti76 ha scritto:
Pienamente d'accordo con herman.
Per prima cosa mi sembra strano che tutti questi genitori abbiano avuto l'idea di mandare una mail.

Questo fa capire che fra loro c'è stato consulto, però hanno mandato mail singolarmente, e questo fa capire già che partono per colpire un soggetto e non per cercare veramente di collaborare a risolvere un problema, qualora ce ne fosse veramente uno.

Cioè loro si sono detti: facciamo così, mandiamo una mail, che intanto è una cosa scritta, ma non con un'unica scrittura fatta da un portavoce, ma lamentandosi ciascuno singolarmente in modo da far gonfiare il fatto e apparire tutti concordi e in tanti...
beh questo è veramente degno di persone di una pochezza inaudita.
Non mi sorprende che gli alunni degni figli di cotanti genitori abbiano preso di mira questo collega e cercato di scaricare su di lui colpe astruse e inconsistenti, in fondo l'esempio di come si fa ce l'hanno ben chiaro.

Il mio consiglio è di andare avanti per la tua strada caro collega, sia come insegnamento sia come voti. Male non fare, paura non avere. Quando tu ti dedichi al tuo lavoro, fai lezione, interroghi, verifichi eccetera, mi dici di che cosa ti possono accusare? viene l'ispettore? gli esporrai le cose e basta.
A chi hai ucciso? hai dato una randellata a qualcuno?
stai tranquillo che la gente che va avanti a minacce fa una bella figura e basta...

concordo. potrebbero stare solo saggiando la tua reazione, per vedere se è possibile sbarazzarsi a buon mercato di qualcuno. Ti consiglio:
1) chiedi, per iscritto, al DS di precisare, per iscritto, autori delle lamentele e contenuto delle stesse. i numeri contano: quanti sono in ogni classe gli insoddisfatti? 2) nelle classi dove pensi sia più alto il disagio/difficoltà/comunicazione, sospendi subito le spiegazioni del "nuovo" per 10 gg, e fai solo recupero individualizzato; stanali, ma senza nessun segno di nervosismo/risentimento. 3) quando lavori in classe, sposta il baricentro dalle loro facce al rapporto con una disciplina che forse "ami".
La sola richiesta di "scrivere" cambia di colpo la percezione che quel piccolo uomo ha di te. Per finire: consulta la sede più vicina dell'unico sindacato che non rappresenta presidi.
Per quel che serve, tutta la mia solidarietà.
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 4:49 pm

royalstefano ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Eccomi,  anche io fan dell invalsi fino alla ghigliottina..
Comunque è una generazione che vive in un un mondo a sé, estremamente piccolo:foto, mi piace, metti mi piace,like, sei bella,sei più bella,sei carina,musica rap spazzatura e volgare, e pochissimo altro.
Il rapporto con il mondo circostante non virtuale ridotto al minimo,  sostanzialmente simile per un adolescente medio ad un bambino di 4-5 anni. Nessuna curiosita, nessuna capacità di stima degli ordini di grandezza , indifferenti a tutto. Alieni sulla Terra,  nati esseri umani ma gradualmente convertiti in amebe del virtuale a partire dalla preadolescenza.  Totalmente passivi ed incapaci di spirito critico,  riflessione personale,  dubbio.
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Tipica visione del single senza figli. Perché non ce li hai, vero? sarebbe preoccupante se non fosse così.

Io ho due figli e la penso in modo abbastanza simile a Befree. Molti adolescenti sono effettivamente come descrive lui. Si salvano quei pochi che sono stati tenuti lontani a lungo dall'accesso al web e dagli smartphone e che hanno ricevuto stimoli di altro genere. Sono però casi rari. Il primo figlio, di quasi 17 anni, possiede da pochi anni un telefono senza connessione internet, non ha tablet ed ha accesso alla rete solo per motivi seri, inoltre non ha mai giocato con giochi elettronici se non saltuariamente a casa di amici. Il secondo ha solo pochi mesi ma verrà educato allo stesso modo. Non voglio due rincretiniti in famiglia.
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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 4:52 pm

Conosco un sacco di adolescenti intelligentissimi, svegli che usano da sempre lo smartphone (con connessione a internet).
Mi sembrano semplificazioni molto semplici (scusate la tautologia).
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 4:58 pm

Volendo potremmo eliminare i sistemi di assistenza alla guida delle auto, le stampanti 3d, le transazioni bancarie on line, il bitcoin, il multisala e anche le Smart TV e il REGISTRO ELETTRONICO. Saremmo tutti in po' più svegli...
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 5:12 pm

royalstefano ha scritto:
Volendo potremmo eliminare i sistemi di assistenza alla guida delle auto, le stampanti 3d, le transazioni bancarie on line, il bitcoin, il multisala e anche le Smart TV e il REGISTRO ELETTRONICO. Saremmo tutti in po' più svegli...

beh oddio...se queste attività dovessero svolgerle gli adolescenti, ma eliminiamole pure
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 5:19 pm

royalstefano ha scritto:
Volendo potremmo eliminare i sistemi di assistenza alla guida delle auto, le stampanti 3d, le transazioni bancarie on line, il bitcoin, il multisala e anche le Smart TV e il REGISTRO ELETTRONICO. Saremmo tutti in po' più svegli...

Da adulti si può usare ogni tipo di strumento, da bambini no. Come può crescere un bambino che, a sei mesi, si calma solo se la madre gli mette davanti lo smartphone con la musica?
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 5:19 pm

Chiaramente non sa di cosa parla...mettere sullo stesso piano l uso compulsivo di instagram per pubblicare foto con i sistemi di ausilio alla guida...
Non mi ci metto nemmeno a discutere.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 5:29 pm

Befree2 ha scritto:
Chiaramente non sa di cosa parla...mettere sullo stesso piano l uso compulsivo di instagram per pubblicare foto con i sistemi di ausilio alla guida...
Non mi ci metto nemmeno a discutere.

Per non parlare della tristezza che mi danno gli studenti, tanti, troppi, che trascorrono l'intervallo in classe, con la sola compagnia del telefono. Al contrario di Arrubiu, gli adolescenti svegli che conosco io non praticano un uso compulsivo del telefono, ma sono quelli che vivono nella realtà vera e non virtuale.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 5:40 pm

franco71 ha scritto:
mac67 ha scritto:

Mi pare che ignori il punto fondamentale: formule di matematica e leggi (o equazioni) della fisica non sono la stessa cosa.
...
Ma è chiaro che lo studente deve capire, dicevo che ricordarsi anche a memoria una formula od una legge fisica può tornare utile in molte situazioni. Se devo risolvere un problema sul piano inclinato parto dalla legge fondamentale f=ma (ben compresa) e la adatto al caso in studio, voglio dire non devo ricordarmi necessariamente i passaggi con cui si è arrivati a formularla. Che è quello che scrivevi più sopra: "quella (la formula) adatta al fenomeno che ti viene presentato".
Credo che stiamo dicendo la stessa cosa in due modi diversi.

Non so, può essere. I miei studenti devono *sempre* ricavare la soluzione a partire da leggi generali (principi della dinamica, equazioni orarie, ecc.), mai usare formulette, saltando tutto quello che conta davvero, cioé la fisica che c'è dietro. Poi, come dico sempre, se nella vita faranno i "calcolatori dell'accelerazione sul piano inclinato" allora potranno imparare la formula a memoria e saltare il resto.
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: invito ad andarsene   Dom Mar 18, 2018 5:40 pm

Befree2 ha scritto:
Chiaramente non sa di cosa parla...mettere sullo stesso piano l uso compulsivo di instagram per pubblicare foto con i sistemi di ausilio alla guida...
Non mi ci metto nemmeno a discutere.
Bravo/a e fai bene. E dovresti stare anche lontano dall'attuale generazione, considerato l'opinione che ne hai. Però suppongo che tu lavori (percepisci lo stipendio) a scuola, tra adolescenti entusiasti di starti vicino. E di alzare i tacchi non ci pensi proprio. Suppongo.
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