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 L'impossibilità di bocciare

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 13, 2018 6:11 am

Promemoria primo messaggio :

Ieri gli scrutini si sono protratti fino a notte. Oltre alla necessità di inserire sul registro elettronico giudizi globali e descrittori, il ritardo è stato causato soprattutto dalle lunghissime discussioni sugli alunni a rischio bocciatura, con il dirigente che riportava interpretazioni normative infondate e noi docenti che sbracavamo in molti modi diversi. E' finita che anche alunni con sei insufficienze sono stati promossi, con buona pace degli alunni e dei docenti che si sono impegnati per raggiungere livelli di apprendimenti sufficienti.

In particolare la cosa che più ci ha legato le mani è un'interpretazione giurisprudenziale del dirigente secondo il quale non sarebbe possibile bocciare se non si sono preventivamente avvisate le famiglie. E' ovviamente un falso che rivela la paura di ricorsi e della perdita di bonus premiali da parte del dirigente: la rinuncia al commissario esterno in favore del dirigente della stessa scuola è stata una scelta sbagliatissima.
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AutoreMessaggio
frankenstin



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 9:19 am

paniscus_2.1 ha scritto:
La maggior parte dei dispositivi mobili dopo due anni è da buttare,

Non sono d'accordo. Il mio PC funziona benissimo anche se ha compiuto da poco 12 anni, continuando a farmi risparmiare km di auto, file negli uffici e kg di carta ogni mese, tanto per dire. Non confondiamo lo strumento con l'uso (l'abuso) che se ne fa: c'è chi cambia più spesso lo smartphone che le mutande...

E' l'idiozia che costa ed inquina, non la tecnologia.
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 10:33 am

Da quel che scrivi direi che se poco avvezzo al mondo dell'hi-tech.
La sicurezza informatica ha un costo molto elevato. Questo aspetto mi pare che lo curi poco, eppure può madarti al fresco per qualche anno a causa della omissione delle misure minime di sicurezza.
Tali misure non riguqrdano solo una password di almeno otto caratteri alfanumerici e non, ma molto di più. Si va dagli aggiornamenti di sicurezza del S.O. e di tutti altri applicativi, alle politiche di sicurezza di firewall e IDS, alla protezione dei luoghi fisici dove si trova l'hardware.
Certo tu sei "piccolino" e tanti problemi non te li poni, però okkio che il trattamento dati (definizione che ti consiglio di leggere sull'apposito manuale) è una faccenda delicata e serissima.


Se poi, come nel mio caso, sul pc devono girarci cd d'inglese che sono leggibili solo dal Win95, allora va bene.
Ma anche qui c'è, tra le altre cose, il problema dell'obsolescenza hardware; trovare i pezzi diventa un'impresa e in più se li fanno pagare profumatamente.

frankenstin ha scritto:
continuando a farmi risparmiare km di auto, file negli uffici e kg di carta ogni mese, tanto per dire.

Ci sono comunità montane che usano ancora la legna per riscaldarsi. Questo però non implica una distruzione dei boschi circostanti, bensì una loro maggior cura ed attenzione (di riflesso si salvaguarda anche tutto l'ecosistema).
Lo stesso concetto si potrebbe applicare per la carta.
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frankenstin



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 12:22 pm

bread&butter ha scritto:
Da quel che scrivi direi che se poco avvezzo al mondo dell'hi-tech.
La sicurezza informatica ha un costo molto elevato. Questo aspetto mi pare che lo curi poco, eppure può madarti al fresco per qualche anno a causa della mancatq omissione delle misure minime di sicurezza.
Tali misure non riguqrdano solo una password di almeno otto caratteri alfanumerici e non, ma molto di più. Si va dall'aggiornamento del S.O. e tutti gli aggiornamenti di sicurezza degli altri applicativi, alle politiche di sicurezza di firewall e IDS, alla protezione dei luoghi fisici dove si trova l'hardware.
Certo tu sei "piccolino" e tanti problemi non te li poni, però okkio che il trattamento dati (definizione che ti consiglio di leggere sull'apposito manuale) è una faccenda delicata e serissima.


Se poi, come nel mio caso, sul pc devono girarci cd d'inglese che sono leggibili solo dal Win95, allora va bene.
Ma anche qui c'è, tra le altre cose, il problema dell'obsolescenza hardware; trovare i pezzi diventa un'impresa e in più se li fanno pagare profumatamente.

Qualcosa credo di sapere. Non tutto, certo, ma qualcosina sì.
Uso costantemente CAD, Office, C, internet più altre cosette, ben al di sopra rispetto all'utenza privata media e, probabilmente, di molti uffici pubblici. Anche se WinXP non viene più aggiornato, funziona perfettamente in ogni suo aspetto e ad oggi non vi è alcuna carenza di software. Ho anche una stampante a getto d'inchiostro da più di 8 anni che funziona ancora benissimo per le mie esigenze. Sono proprio un fortunello, o forse sarà che tratto le cose come si deve?

Allo stesso modo, se si buttano macchine col 99,9% dei componenti ancora funzionanti e ci si lamenta al contempo che è impossibile procurarsi dei pezzi di ricambio, io dico che il problema reale non è quello 0,1% ma la politica di gestione delle cose, portata avanti proprio perchè l'utilizzatore finale, il singolo, il piccoletto, è (su questo tema) mediamente una capra attirata più dal luccichio dell'oggetto che dal valore reale del prodotto.

Il tema della della sicurezza e della privacy segue a ruota. Inutile rendere a tutti gli utenti ogni operazione un inferno in terra, con la scusa (perchè è un'illusione) di garantire l'inviolabilità del sistema, la veridicità di un documento o la privacy su dati di fatto insignificanti.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 12:25 pm

Il tema è: l'impossibilità di bocciare. Risultato: una querelle sull'uso del registro elettronico ai fini ecologici.
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 12:55 pm

giobbe ha scritto:
Il tema è: l'impossibilità di bocciare. Risultato: una querelle sull'uso del registro elettronico ai fini ecologici.

Sì, giobbe. Lo trovi innaturale? Curioso. Perché se hai notato, la memorizzazione delle informazioni nella materia grigia, noto come cervello, avviene per "zippatura", alias contrazione dell'argomento attorno ad un nucleo centrale (o fondante?!), togliendo quelle parti "superflue" che sono ricostruibii interrogando l'oggetto con domande mirate. Oltre all'economia di pensiero, s'impara anche a gettare ponti logici con il resto del sapere.
Come effetto collaterale, usando a ritroso la medesima tecnica (unzip), si ha l'esplorazione di territori in ombra. Da qui le digressioni sull'impatto ecologico ed oltre.

Comunque, guardando le cose da una certa altezza, che che abbraccia pure la querelle sull'ecologia, pare proprio che il registro elettronico stia sullo stomaco a molti docenti.
E quando qualcosa sta in antipatia, è naturale trovare tutti gli argomenti contro o fare valutazioni laterali. È una spinta psicologica.


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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 1:14 pm

Io invece provo molta antipatia per le carte, per tutto ciò che è cartaceo, crea solo caos e genera fatica, mentre ciò che è digitale è molto più facile da trovare e comporta una minore perdita di tempo e fa risparmiare un sacco di carta con innegabili risvolti ecologici.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 1:21 pm

giobbe ha scritto:
Il tema è: l'impossibilità di bocciare. Risultato: una querelle sull'uso del registro elettronico ai fini ecologici.

non è che continuare a ripetere apoditticamente che gli insegnanti sono dei pavidi sia dialetticamente molto più produttivo
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 5:06 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Il tema è: l'impossibilità di bocciare. Risultato: una querelle sull'uso del registro elettronico ai fini ecologici.

non è che continuare a ripetere apoditticamente che gli insegnanti sono dei pavidi sia dialetticamente molto più produttivo
Hai ragione. Discutere con gli insegnanti pavidi è solo perdita di tempo.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 5:46 pm

giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Il tema è: l'impossibilità di bocciare. Risultato: una querelle sull'uso del registro elettronico ai fini ecologici.

non è che continuare a ripetere apoditticamente che gli insegnanti sono dei pavidi sia dialetticamente molto più produttivo
Hai ragione. Discutere con gli insegnanti pavidi è solo perdita di tempo.
In una mia classe ci sono state due bocciature, come vedi bocciare è possibile. Per i casi sospesi, se non ci sarà alcun recupero minimale nessuno sconto, su "proposta" del ds.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 20, 2018 9:01 pm

franco71 ha scritto:
giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Il tema è: l'impossibilità di bocciare. Risultato: una querelle sull'uso del registro elettronico ai fini ecologici.

non è che continuare a ripetere apoditticamente che gli insegnanti sono dei pavidi sia dialetticamente molto più produttivo
Hai ragione. Discutere con gli insegnanti pavidi è solo perdita di tempo.
In una mia classe ci sono state due bocciature, come vedi bocciare è possibile. Per i casi sospesi, se non ci sarà alcun recupero minimale nessuno sconto, su "proposta" del ds.
Stai dicendo a me che bocciare è possibile. Questo è quello che vado dicendo da anni! Dillo piuttosto ai tuoi colleghi pavidi.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 9:47 am

I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale, per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 11:10 am

Io continuo a ripetere che la questione principale per la scuola media, dove la percentuale di bocciature è molto bassa e mi pare ridicolo attribuirla tutta alle angherie dei "potenti" (che ci sono e bisogna contrastare, per carità) o agli insegnanti pavidi, dipende in larghissima parte dal sistema stesso, per cui esiste un numero significativo di discipline con obiettivi largamente raggiungibili per tutti e che quindi non hanno pressoché mai una insufficienza finale.
Possiamo anche raccontarcela, ma bisognerebbe anche ragionare serenamente, senza difese corporative e accuse di lesa maestà, sul fatto che arrivati allo scrutinio è difficilissimo che le insufficienze siano di un numero tale da far discutere la bocciatura.
Ecco perché considero fondamentale la possibilità di mantenere le insufficienze in pagella, perché comunque le condizioni per la bocciatura si verificano in un numero molto basso di casi, e le insufficienze sono sempre nelle stesse materie (quelle che poi però interessano l'Invalsi).
Questo non dipende da colleghi più larghi di manica (questo è un altro caso residuale, qui si parla della generalità dei casi), ma dalla effettiva maggiore difficoltà a raggiungere gli obiettivi in certe aree che non in altre. Faccio un banale ma chiarissimo confronto tra la seconda e la terza lingua: per l'inglese l'obiettivo è il livello A2, per la seconda lingua A1 (lasciamo perdere il fatto che ora la valutazione della prova di esame sarà fatta dalle due prove di lingua insieme... tutti saprete valutare quel saranno gli effetti). Evidentemente raggiungere gli obiettivi della seconda lingua è più semplice che raggiungere quelli della prima, e questo non può non avere ripercussioni sul piano della valutazione, senza dover discutere del valore del docente, della sua capacità di valutazione, dell'importanza di una disciplina rispetto a un'altra, come se il valore dipendesse dal maggior numero di insufficienze.
Discutere della bocciatura in un sistema siffatto è decisamente miope e gattopardesco, come guardare al dito e non alla luna, e infatti rimaniamo fermi a ripetere sempre le stesse cose, che riguardano una percentuale di casi molto bassa (quelli che hanno 5-6 insufficienze).
Allo stato dei fatti le soluzioni possibili sono due: o si ripensa la media, il peso delle discipline (tenendo conto per esempio delle ore, della parte pratica o di quello che volete), la valutazione, il sistema di voto allo scrutinio; oppure (ed è la soluzione per cui sinceramente, a questo punto, propendo), si continua con l'uno vale uno (perché non solo non è corretto considerare diversamente il peso delle discipline ma nemmeno caricare di maggiori responsabilità alcuni insegnanti), ma si valorizza la possibilità offerta dalla nuova normativa, che permette di mettere tutto in chiaro. Alla lunga si creeranno promozioni di serie A e promozioni di serie B che mi pare molto meglio di promozioni e "non-bocciature": quelle di chi ha tutte le sufficienze, e quelle di chi continua a non raggiungere gli obiettivi in matematica dopo tre anni.  
Per tutti gli altri casi, quelli di cui ci racconta herman, ovvio dire che il DS non deve essere despota e i colleghi non devono azzerbinarsi (neanche despota e zerbini sosterrebbero una cosa diversa), purché però sia chiaro che risolvendo questa questione specifica, non si affronta il toro per le corna
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 12:08 pm

herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale,
Ogni feudatario ha bisogno dei suoi scagnozzi per potere esercitare il proprio potere.
herman il lattoniere ha scritto:
per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.
Non ho mai detto che il singolo docente può e deve contrastare, da solo, il DS o i colleghi. Parlo di coesione di intenti da parte del Consiglio di classe. Un consiglio di classe coeso e propenso a bocciare qualcuno se ne fotte del DS "presunto" feudatario.
E, come di lucetta10, se nella scuola media è difficile bocciare perché la normativa difficilmente lo permette, diversa cosa è la scuola secondaria di secondo grado dove, volendo, si può bocciare benissimo.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 1:09 pm

giobbe ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale,
Ogni feudatario ha bisogno dei suoi scagnozzi per potere esercitare il proprio potere.
herman il lattoniere ha scritto:
per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.
Non ho mai detto che il singolo docente può e deve contrastare, da solo, il DS o i colleghi. Parlo di coesione di intenti da parte del Consiglio di classe. Un consiglio di classe coeso e propenso a bocciare qualcuno se ne fotte del DS "presunto" feudatario.
E, come di lucetta10, se nella scuola media è difficile bocciare perché la normativa difficilmente lo permette, diversa cosa è la scuola secondaria di secondo grado dove, volendo, si può bocciare benissimo.

non ho parlato di normativa, quella lo ammette eccome, anche se i decreti attuativi della 170 hanno la chiara intenzione di scoraggiarla.
Il mio discorso è un po' diverso...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 5:16 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale,
Ogni feudatario ha bisogno dei suoi scagnozzi per potere esercitare il proprio potere.
herman il lattoniere ha scritto:
per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.
Non ho mai detto che il singolo docente può e deve contrastare, da solo, il DS o i colleghi. Parlo di coesione di intenti da parte del Consiglio di classe. Un consiglio di classe coeso e propenso a bocciare qualcuno se ne fotte del DS "presunto" feudatario.
E, come di lucetta10, se nella scuola media è difficile bocciare perché la normativa difficilmente lo permette, diversa cosa è la scuola secondaria di secondo grado dove, volendo, si può bocciare benissimo.

non ho parlato di normativa, quella lo ammette eccome, anche se i decreti attuativi della 170 hanno la chiara intenzione di scoraggiarla.
Il mio discorso è un po' diverso...
Scusami. Evidentemente con te, per quanto mi sforzi di “interpretarti, proprio non ci riesco.
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 5:36 pm

giobbe ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale,
Ogni feudatario ha bisogno dei suoi scagnozzi per potere esercitare il proprio potere.

Quindi? Che consiglieresti? Mica se lo scrivono in fronte che fanno i delatori. Anche se si capisce.


giobbe ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.
Non ho mai detto che il singolo docente può e deve contrastare, da solo, il DS o i colleghi. Parlo di coesione di intenti da parte del Consiglio di classe. Un consiglio di classe coeso e propenso a bocciare qualcuno se ne fotte del DS "presunto" feudatario.

Qui ti contraddici. Non c'è questa coesione dei docenti. E i più vili sono proprio quelli di lungo corso, non i giovanotti.

Io ho subito due interrogatori di 3° grado dal ds. Poi mi sono rivolto al sindacato e non ho più avuto rogne. Solo qualche tentativo di arruffianamento. Molto soft.


Per me, il ds non deve fare il ds nella sua città natale. Devono spostarlo a destra e a manca come i militari. Idem per i docenti.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 10:13 pm

herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale, per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.

"Problemi anche seri"

Quali , per esempio?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 10:19 pm

bread&butter ha scritto:
giobbe ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale,
Ogni feudatario ha bisogno dei suoi scagnozzi per potere esercitare il proprio potere.

Quindi? Che consiglieresti? Mica se lo scrivono in fronte che fanno i delatori. Anche se si capisce.


giobbe ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.
Non ho mai detto che il singolo docente può e deve contrastare, da solo, il DS o i colleghi. Parlo di coesione di intenti da parte del Consiglio di classe. Un consiglio di classe coeso e propenso a bocciare qualcuno se ne fotte del DS "presunto" feudatario.

Qui ti contraddici. Non c'è questa coesione dei docenti. E i più vili sono proprio quelli di lungo corso, non i giovanotti.

Io ho subito due interrogatori di 3° grado dal ds. Poi mi sono rivolto al sindacato e non ho più avuto rogne. Solo qualche tentativo di arruffianamento. Molto soft.


Per me, il ds non deve fare il ds nella sua città natale. Devono spostarlo a destra e a manca come i militari. Idem per i docenti.

Vedi che qualche volta rivolgersi ai sindacati puo' essere utile?

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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Gio Giu 21, 2018 10:34 pm

bread&butter ha scritto:
Per me, il ds non deve fare il ds nella sua città natale. Devono spostarlo a destra e a manca come i militari. Idem per i docenti.

Quindi i docenti non devono avere una vita privata, non devono avere una famiglia, o devono accettare di sottoporre la propria famiglia a continui sacrifici di trasferimenti a destra e a manca (compresi licenziamenti dal lavoro del coniuge o strapiantamenti continui dei figli), o di vite separate per parecchi giorni alla settimana o per parecchi mesi all'anno?

Ma non si stava a discutere da tempo su quanto fosse deleteria questa visione dell'insegnamento come missione vocazionale che deve comportare la disponibilità assoluta al sacrificio e che deve venire prima di qualsiasi altra esigenza umana?

Per quanto riguarda i DS, basterebbe che non venissero nominati nelle stesse scuole dove hanno insegnato fino a pochi anni prima, e dove avevano già una certa rete di rapporti personali con i colleghi che poi deve necessariamente cambiare impostazione, questo lo capisco. Ma che possano ritornare nella stessa provincia, in maniera da poter avere una vita privata anche loro, non ci vedo nulla di male.
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Giu 22, 2018 9:44 am

balanzoneXXI ha scritto:
herman il lattoniere ha scritto:
I colleghi sono pavidi nella misura in cui nelle scuole vige un sistema feudale, per cui contrastare il collega o il dirigente che propendono per la promozione vuol dire avere dei problemi anche seri.

"Problemi anche seri"

Quali , per esempio?

L?isolamento, per esempio (condicio sine qua non). Perfino le belve più feroci, se vogliono avere qualcosa da mettere sotto i denti, devono prima isolare la preda.

Preludio. Il nome del protagonista vien posto in "auge" e inizia a serpeggiare tra i corridoi.
Come recita una famosa canzone ...

Una notizia un po' originale
Non ha bisogno di alcun giornale
Come una freccia dall'arco scocca
Vola veloce di bocca in bocca


Una volta isolata la vittima, il nemico la circonda (e chi può farlo meglio di un paio di amiconi? Alias, persone al di sopra di ogni ragionevole sospetto ;-) ). Da questo momento, le relazioni con il mondo esterno vengono accuratamente filtrate e aggiustate. Il piccolo mondo in cui vive la vittima diventa sempre più piccolo, fino a soffocarlo. Se non ha altre relazioni sociali, finirà senz'altro in tragedia.

La vita quotidiana del malcapitato diventa un inferno, senza che in generale ne abbia una qualche cognizione di causa (sarebbe già un appiglio per venirne fuori).

balanzoneXXI ha scritto:
Vedi che qualche volta rivolgersi ai sindacati puo' essere utile?

Sì. Ed è un sindacato che in questa zona è ottimamente rappresentato. Chi lo rappresenta sa' il fatto suo, non ha solo la licenza media. E, soprattutto, è onesto.


paniscus_2.1 ha scritto:
Quindi i docenti non devono avere una vita privata, non devono avere una famiglia, o devono accettare di sottoporre la propria famiglia a continui sacrifici di trasferimenti a destra e a manca (compresi licenziamenti dal lavoro del coniuge o strapiantamenti continui dei figli), o di vite separate per parecchi giorni alla settimana o per parecchi mesi all'anno?

'Mbè? Quante professioni oggigiorno richiedono questo sacrificio? Non sono poche.
E poi, come fanno ad avere una vita privata, anche se stanziali, quando devono rendere conto ad amici e conoscenti?


paniscus_2.1 ha scritto:
Ma non si stava a discutere da tempo su quanto fosse deleteria questa visione dell'insegnamento come missione vocazionale che deve comportare la disponibilità assoluta al sacrificio e che deve venire prima di qualsiasi altra esigenza umana?

Questo argomento è double-face, si presta bene per ogni occasione. Infatti me lo rinfacciano ogni volta che dico che questo lavoro lo faccio per mangiare. Mangiare ... non mi pagano da marzo.


paniscus_2.1 ha scritto:
Per quanto riguarda i DS, basterebbe che non venissero nominati nelle stesse scuole dove hanno insegnato fino a pochi anni prima, e dove avevano già una certa rete di rapporti personali con i colleghi che poi deve necessariamente cambiare impostazione, questo lo capisco. Ma che possano ritornare nella stessa provincia, in maniera da poter avere una vita privata anche loro, non ci vedo nulla di male.

Perché non la possono avere in una provincia diversa dalla loro?
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Giu 22, 2018 7:09 pm

Problemi anche seri.
Che ci piaccia o no l'insegnamento è una delle professioni più relazionali. Relazioni con i discenti, ma soprattutto relazioni tra i pari.
Ho visto gente piangere e io stesso sono stato male per tentativi di isolamento, demansionamenti, misure organizzative assurde e punitive; poi comunque si è soggetti su molte cose al potere discrezionale del DS che, se decide di farti la guerra, sa essere molto sgradevole.
Io sono uno di quelli che si alzano da soli in collegio docenti per dire no. Ma non è facile come si vuol far credere avere contro il DS, metà dello staff e una parte dei colleghi diretti.
Negli scrutini io esprimo il mio voto di promozione o bocciatura secondo le mie convinzioni. Qualche alunno ho contribuito a salvarlo, per qualche altro ho proposto la bocciatura senza successo, perché in minoranza, per altri ho contribuito alla bocciatura. In definitiva non posso da un lato ricordare il valore della collegialità e dall'altro contestarlo se non viene appoggiata la mia idea. Dico solo che se i colleghi fossero più consapevoli di norme, diritti e ruoli le cose sarebbero più semplici.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Giu 23, 2018 2:14 pm

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/23/livorno-bocciatura-di-massa-in-due-classi-zero-promossi-risultati-insufficienti/4444887/
Uno spunto di riflessione sul tema (ultimamente Lucca dà da parlare)... Suggerisco anche i commenti, con il solito rimbalzo di responsabilità con gli insegnanti.
Insopportabile la chiosa finale tipica di Corlazzoli "Ora resta da capire se i ragazzi bocciati torneranno a scuola a settembre o abbandoneranno gli studi andando ad aumentare la percentuale di coloro che né studiano né lavorano"


Ultima modifica di lucetta10 il Sab Giu 23, 2018 2:20 pm, modificato 1 volta
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Giu 23, 2018 2:19 pm

herman il lattoniere ha scritto:
Problemi anche seri.
Che ci piaccia o no l'insegnamento è una delle professioni più relazionali. Relazioni con i discenti, ma soprattutto relazioni tra i pari.
Ho visto gente piangere e io stesso sono stato male per tentativi di isolamento, demansionamenti, misure organizzative assurde e punitive; poi comunque si è soggetti su molte cose al potere discrezionale del DS che, se decide di farti la guerra, sa essere molto sgradevole.
Io sono uno di quelli che si alzano da soli in collegio docenti per dire no. Ma non è facile come si vuol far credere avere contro il DS, metà dello staff e una parte dei colleghi diretti.
Negli scrutini io esprimo il mio voto di promozione o bocciatura secondo le mie convinzioni. Qualche alunno ho contribuito a salvarlo, per qualche altro ho proposto la bocciatura senza successo, perché in minoranza, per altri ho contribuito alla bocciatura. In definitiva non posso da un lato ricordare il valore della collegialità e dall'altro contestarlo se non viene appoggiata la mia idea. Dico solo che se i colleghi fossero più consapevoli di norme, diritti e ruoli le cose sarebbero più semplici.

Sei troppo vago.Se il dirigente con il suo "potere discrezionale" commette degli abusi puoi cercare di difenderti rivolgendoti ad un sindacato.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Giu 23, 2018 3:46 pm

herman il lattoniere ha scritto:
Problemi anche seri.
Che ci piaccia o no l'insegnamento è una delle professioni più relazionali. Relazioni con i discenti, ma soprattutto relazioni tra i pari.
Ho visto gente piangere e io stesso sono stato male per tentativi di isolamento, demansionamenti, misure organizzative assurde e punitive; poi comunque si è soggetti su molte cose al potere discrezionale del DS che, se decide di farti la guerra, sa essere molto sgradevole.
Io sono uno di quelli che si alzano da soli in collegio docenti per dire no. Ma non è facile come si vuol far credere avere contro il DS, metà dello staff e una parte dei colleghi diretti.
Negli scrutini io esprimo il mio voto di promozione o bocciatura secondo le mie convinzioni. Qualche alunno ho contribuito a salvarlo, per qualche altro ho proposto la bocciatura senza successo, perché in minoranza, per altri ho contribuito alla bocciatura. In definitiva non posso da un lato ricordare il valore della collegialità e dall'altro contestarlo se non viene appoggiata la mia idea. Dico solo che se i colleghi fossero più consapevoli di norme, diritti e ruoli le cose sarebbero più semplici.

Scrivi che non e' facile avere contro il ds , metà dello staff e una parte dei docenti.E ti lamenti? Pensa se uno avesse contro il ds e tutti i docenti ; che dovrebbe fare, spararsi?
L' isolamento...Parliamoci chiaro: una cosa e' l' isolamento del collega " caratteriale," che ogni tanto se ne esce fuori in collegio con esternazioni stravaganti su questioni che magari interessano solo a lui e inoltre ha la crisi isterica facile , neanche fosse un nababbo del futebol; un' altra e' l' isolamento di chi si batte contro un sopruso del Capo, difendendo cosi' i diritti di tutti. " Je marche seul".Non credo che questo secondo tipo di isolamento faccia così male alla salute psichica di colui che ne e' vittima.Qui fa d' uopo almeno un 10% di insegnanti che reagisca agli abusi dell' Altissimo .Ad esempio, per scrivere a un DS che non può imporre ai docenti di venire a scuola dopo la fine delle lezioni non e' necessario avere la tempra di un Pietro Micca.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Giu 23, 2018 5:16 pm

La fai facile balanzone... pressioni per la promozione di alunni lontanissimi dall'aver raggiunto gli obiettivi minimi e con 5/6 insufficienze, da parte di dirigente e psicologo: chi è che si esprime chiaramente contro? Io. Pressioni degli stessi soggetti per l'annullamento di un procedimento disciplinare a un altro alunno che aveva aggredito un compagno: chi è che si esprime contro con forza? Io. Pressioni degli stessi soggetti per obbligare il consiglio di classe a un progetto inutile e dispersivo. Chi è l'unico ad esprimersi esplicitamente contro nelle sedi opportune, e non nelle lamentele di retrovia? Io. Chi è l'unico docente che chiede trasferimento, peraltro senza speranze? Io. Gli altri? Si limitano al borbottio dietro le quinte.
Balanzone, se sei una persona corretta non è facile avere a che fare con personaggi estremamente furbi, forti di una corte feudale, inciucisti.
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