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 Stop a smartphone e simili a scuola

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franco71



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MessaggioTitolo: Stop a smartphone e simili a scuola    Mar Lug 31, 2018 12:08 am

Promemoria primo messaggio :

Succede in Francia, dove è stata approvata una legge apposita:
http://www.repubblica.it/esteri/2018/07/30/news/in_francia_da_settembre_stop_all_uso_dei_cellulari_a_scuola-203014129/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1

Anche da noi esistono circolari e regolamenti interni, senza sortire effetti. Con una legge però sicuramente cambia l'aspetto sanzionatorio e forse nella speranza del legislatore anche l'uso indiscriminato e spropositato che si fa in classe.
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fischietto



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 12:45 am

Per tornare un po’ in topic, dato che il tema delle sanzioni diventa quasi surreale quando i pochi riferimenti legislativi e persino le osservazioni del garante della privacy giocano a sfavore, devo tristemente constatare che l’uso dello smartphone è di fatto sdoganato.
L’unico rimedio, e in Francia l’hanno capito, è una legge specifica e probabilmente impopolare.

A chi poi vede nell’utilizzo del mezzo uno straordinario e indispensabile strumento didattico, lancio una provocazione: acquistiamoli come scuola così potremo utilizzarli, naturalmente dopo aver messo al bando quelli privati, avendone il controllo.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 10:37 am

fischietto ha scritto:
Per tornare un po’ in topic, dato che il tema delle sanzioni diventa quasi surreale quando i pochi riferimenti legislativi e persino le osservazioni del garante della privacy giocano a sfavore, devo tristemente constatare che l’uso dello smartphone è di fatto sdoganato.
L’unico rimedio, e in Francia l’hanno capito, è una legge specifica e probabilmente impopolare.

A chi poi vede nell’utilizzo del mezzo uno straordinario e indispensabile strumento didattico, lancio una provocazione: acquistiamoli come scuola così potremo utilizzarli, naturalmente dopo aver messo al bando quelli privati, avendone il controllo.

Urka, uno smartphone per alunno ! Già devono dare il reddito di cittadinanza ai poverelli, sulle orme di Colui che ha messo le pensioni , ha eliminato la disoccupazione, faceva arrivare i treni in orario.Dunque, gli studenti delle scuole statali sono quasi 7.800.000, uno smartphone decente costa 150 euro, poi c' è l' abbonamento , il caricamento delle batterie....insomma una bagatella.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 11:01 am

sempreconfusa1 ha scritto:
giovanna, guarda che forse balanzone intendeva riferirsi più all'intervento di giobbe che al tuo, credo...

ma io in tutta questa foga del discorso ho notato una certa incongruenza proprio in ciò che ha scritto giobbe e infatti vorrei chiedergli:
ma al tempo in cui tu hai svolto il primo anno di insegnamento i cellulari erano già così diffusi? ...securo securo?

Appunto.

Com' è che faceva la canzone dei Decibel?Ah, " Pensi che ogni cosa di concreto sia da riferire a te"
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 1:46 pm

Sono stato di nuovo tirato in ballo per affermazioni che a qualcuno non sono piaciute.
Le ribadisco: "Ho subito capito che mettere una nota sul registro di classe fa perdere di dignità l’insegnante atteso che i provvedimenti del caso non vengono mai presi dal DS, con l’appoggio di tutto il resto del CdC." Io ho capito questo, vi piaccia o non vi piaccia. Non capisco il risentimento degli altri atteso che si tratta di una considerazione personale. Non ho detto che le note non bisogna metterle per principio ma che le stesse, una volta messe, devono avere una conseguenza per l'alunno altrimenti l'insegnante perde di credibilità, non solo nei confronti del singolo alunno ma dell'intera classe.  
Si tratta di un concetto ribadito anche da Giovanna: “Ma per procedere la nota deve avere un seguito”
Come non credo  Giovanna sia presuntuosa quando afferma che “.. nella mia lunga carriera (oltre 30 anni) ho messo pochissime note perchè i problemi disciplinari in classe li ho sempre gestiti in modo diverso.” Cioè si è comportata  finora come mi comportavo io.
Infine Giovanna conclude il suo pensiero:  “Non ho mai detto e neanche pensato che non mettendo note sono la docente migliore e più autorevole e non ho mai fatto "ruote pavonesche" sostenendo "io so tenere la classe al contrario di tanti miei colleghi privi di polso e incapaci di trovare le strategie per " conquistare" i loro alunni"...”  Per caso l’ho detto io?
L’onestà intellettuale sta anche in questo non si può discriminare solo Giobbe per aver detto semplicemenete le stesse cose che dice Giovanna.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 3:56 pm

fischietto ha scritto:
Per tornare un po’ in topic, dato che il tema delle sanzioni diventa quasi surreale quando i pochi riferimenti legislativi e persino le osservazioni del garante della privacy giocano a sfavore, devo tristemente constatare che l’uso dello smartphone è di fatto sdoganato.

Se l'uso (selvaggio) dello smartphone è stato sdoganato è soprattutto a causa della maleducazione e dell'immaturità degli adulti, non dei ragazzini.

Ieri ero a un impegno collegiale di scuola, cioè quella che è a tutti gli effetti una riunione di lavoro, e mi sono divertita a fare un po' di conti: su 16 colleghi presenti, eravamo solo in tre a NON avere il cellulare acceso tenuto a vista (cioè, a tenerlo nascosto, in borsa, in tasca, e comunque spento, o almeno silenziato).

Tutti gli altri ce l'avevano appoggiato sul tavolo durante la riunione, acceso e visibile a tutti;

a un paio di persone ha platealmente squillato, e queste si sono tranquillamente messe a rispondere, alzandosi dal tavolo di lavoro e rintanandosi in un angolo per farsi la propria conversazione privata, senza nemmeno chiedere scusa ai colleghi;

parecchi altri, l'avevano messo in modalità silenziosa, quindi non squillava, ma ogni tanto si illuminava o andava in vibrazione, e i relativi proprietari andavano (altrettanto tranquillamente) a controllare i messaggi come se fosse una cosa ovvia;

almeno sei o sette volte ho notato colleghi che, durante i lavori della riunione, mentre si parlava di questioni importanti rivolte a tutti, hanno preso in mano il cellulare di propria iniziativa (SENZA che nemmeno avesse squillato o avesse segnalato un messaggio), e si sono messi a spippolarci sopra allegramente, presumibilmente mandando messaggi privati ad amici o parenti, che nulla avevano a che fare con gli argomenti di lavoro; e sei o sette sono stati solo quelli che ho notato io, chissà quanti altri mi sono sfuggiti.

Un paio di settimane fa, ero a un corso di aggiornamento, non interno alla mia scuola, ma che comprendeva colleghi di parecchie scuole diverse. Una quarantina di persone adulte, che erano formalmente iscritte a un corso, quindi erano lì come allievi, stavano lì per assistere a una lezione.

Quasi tutti rigorosamente con il cellulare acceso, sul banco, davanti agli occhi di tutti.

Qualcuno poteva avere la scusa che "lo stava usando per prendere appunti"? No, direi di no, perché ce l'avevano acceso davanti anche quelli che contemporaneamente stavano prendendo appunti cartacei a mano, o quelli che stavano anche scrivendo su un computer portatile. I cellulari stavano sui banchi, accesi, a vista di tutti, NON per ragioni di comodità che avessero a che fare con gli argomenti del corso, ma per farsi i fatti propri rispondendo a messaggi privati.

Fino a pochissimi anni fa (non parlo degli anni novanta, quando i cellulari erano una novità assoluta, e comunque non andavano su internet e servivano solo come telefoni... parlo anche di cinque o sei anni fa, quando gli smartphone c'erano già) tenere il cellulare acceso per rispondere ai cavoli propri durante un impegno di lavoro o durante una lezione, sarebbe stato considerato un atto di maleducazione estrema.

In quelle rarissime occasioni in cui c'era bisogno assoluto di essere reperibile per motivi seri, e di tenere il cellulare acceso a vista, lo si dichiarava in anticipo e ci si scusava con i colleghi e con gli oratori (o con gli allievi, nel caso di un insegnante).

Io, personalmente, dall'anno di grazia 2000 fino ad oggi, credo di averlo fatto non più di 4 volte in tutto: tre volte perché aspettavo notizie di persone care con problemi di salute, e una perché avevo operai in casa, impegnati con lavori invasivi, per i quali poteva esserci bisogno di consultarmi in qualsiasi momento. Si sta parlando di 4 volte in 18 anni, e tutte le volte sempre avvertendo prima, scusandomi, e specificando che si trattava di una situazione eccezionale. In condizioni normali, non mi viene in mente nemmeno di striscio. Il telefono sta in borsa, silenziato, mi dimentico di averlo e non lo guardo proprio.

Evidentemente adesso, farsi i cavoli propri sul cellulare, in orario di lavoro, o in orario di lezione, studio e aggiornamento, è considerato sdoganato dagli adulti, e quindi ci si aspetta che sia normale anche per i ragazzi.

Ma si può ALMENO esprimere una cosiddetta "opzione di minoranza" e chiamarsene fuori?


Ultima modifica di paniscus_2.1 il Ven Nov 09, 2018 3:59 pm, modificato 1 volta
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 3:56 pm

I provvedimenti disciplinari non dipendono dal singolo insegnante. Un docente " perde di credibilità " se minaccia a vuoto, se millanta poteri che non ha, se intimidito dalle proteste della classe recede da una sua decisione.Pertanto  sarei stupido
se dicessi a qualche alunno : " ti boccio" o ti " sospendo" ,non avendo questa facoltà.

Quando qualcuno scrive che la nota " fa perdere di dignità " perche' poi " i provvedimenti del caso non vengono presi dal ds" fa un' affermazione tanto pesante quanto illogica e quindi non dovrebbe lamentarsi se qualcuno gli risponde a tono.

Eh già , siccome i ladri d' auto non si trovano mai, io non denuncio il furto della mia macchina( tocchiamo ferro), evitando inutili perdite di tempo a me e all' uffiziale digitante.Peccato che se poi la mia macchina viene usata per un reato, per me sono volatili per diabetici.A parte il fatto che la fotocopia della denuncia potrebbe servirmi a giustificare con  il datore del lavoro un  mio eventuale ritardo o addirittura  assenza.

Se un prof acarismatico chiede una sanzione disciplinare a carico di Pierino perche' codesto alunno disturba sistematicamente la lezione, la prima cosa che gli  dice il ds medio è  : "favorisca i documenda " ; poi domanda agli altri insegnanti se il suddetto Pierino si comporta male anche nelle loro ore (" ma quando mai, un angioletto", " i ragazzi bisogna saperli prendere"...), come se un ' eventuale risposta negativa fosse una giustificazione per il selettivo birbante.

Se un docente  scrive che uno o più alunni non gli permettono di fare lezione e il consiglio di classe non prende nessun provvedimento,  preferendo sconfessare e colpevolizzare il collega , a perdere di credibilità non e' quest' ultimo ,ma la scuola ; lui ,al contrario, viene tutelato dalla sua presa di posizione.

Ci sono anche i consigli di classe aperti ai genitori ,dove l' insegnante potra' denunciare la colpevole inerzia di colleghi e ds. " I vostri figli non imparano niente perche' gli alunni x, k, y non permettono di fare lezione, come attestano le numerose note disciplinari di cui i miei colleghi hanno deciso di non tenere conto." Tanti  anni fa, quasi ad inizio carriera, ancora giovane e inesperto, feci una cosa del genere,con discreti risultati.

Ricordiamoci che la carismapenia, la mancanza di polso , il non "sapere tenere la classe " sono formulazioni vaghe ,mentre
ad un  insegnante possono essere addebitate  delle mancanze ben precise: non conoscere la materia che insegna, spiegare in modo incomprensibile, impiegare troppo tempo per correggere  i compiti in classe, cose così.

Gli alunni devono(dovrebbero) permettere ai loro insegnanti di fare il loro lavoro, anche a quelli timidi, vecchi, brutti , sciancati,con la vocina fessa, mezzi cecati, con  movenze effeminate, balbuzienti  etc.


Ultima modifica di balanzoneXXI il Sab Nov 10, 2018 11:24 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 4:33 pm

fischietto ha scritto:
Per tornare un po’ in topic, dato che il tema delle sanzioni diventa quasi surreale quando i pochi riferimenti legislativi e persino le osservazioni del garante della privacy giocano a sfavore, devo tristemente constatare che l’uso dello smartphone è di fatto sdoganato.
L’unico rimedio, e in Francia l’hanno capito, è una legge specifica e probabilmente impopolare.

A chi poi vede nell’utilizzo del mezzo uno straordinario e indispensabile strumento didattico, lancio una provocazione: acquistiamoli come scuola così potremo utilizzarli, naturalmente dopo aver messo al bando quelli privati, avendone il controllo.

Veramente quando facciamo l'hotspot usando i nostri Gb per far lezione con la LIM ad una velocità di navigazione "decente" oppure usiamo lo smartphone per compilare il registro elettronico sempre perché la linea internet della scuola è a velocità indecente...

NON CREDO che gli smartphone acquistati dalla scuola risolverebbero i problemi per cui noi riteniamo si debba poter fare un uso didattico dei nostri personali smartphone: la scuola poi NON pagherebbe il contratto dati alle SIM

Semplicemente la scuola userebbe i suoi smartphone sul Wi-Fi così come si fa coi tablet ottenendo la stessa identica INEFFICIENZA di ogni altro Device di sua proprietà.

Non è che io voglia usare il mi cellulare per scopi didattici per sfizio... so usare anche i Device della scuola e, quando funzionano, preferisco NON dover usare attrezzature personali.

Però tutti sappiamo bene la differenza tra l'utilizzare un Device con dentro tutto ciò che vogliamo per fare lezione ed usarne uno che TUTTI riempiono e che poi MAI funziona come vorremmo.

Questo il motivo per cui nei 500 € permangono i tablet ed i portatili.

Se ci concedessero di pagarci il contratto dati per le nostre SIM così da poter far navigare correttamente in classe le LIM e compilare il registro elettronico... cosa viene al governo... il mal di pancia ?

L'abuso che alcuni dipendenti fanno del cellulare, è INCRESCIOSO e danneggia tutti i docenti volonterosi che ci mettono invece dalle loro tasche quel che è carente nella scuola per colmare le lacune ed inefficienze.

Sono proprio ARRABBIATA che ancora si stia a discutere sul come PROIBIRE l'uso dei cellulari nella scuola, anziché puntare sull'educazione al corretto utilizzo didattico !!!

E' forse invece vero che tutta questa fobia del voler proibire è causata dai filmati che i ragazzi realizzano di nascosto nelle scuole e diffondono poi sul web...

Non facciamo finta allora di voler difendere la didattica quando invece si vuole NASCONDERE quel che alcuni docenti POCO PROFESSIONALI combinano a scuola.

SI' alle telecamere nelle scuola con DS supervisore a cui i docenti dovranno rispondere e magari che possano essere visionate anche dai docenti della classe per analizzare meglio le dinamiche comportamentali dei loro alunni, per migliorarsi nelle proprie lezioni grazie all'osservazione di quanto fatto in classe ecc.

SI' all'uso del cellulare per scopi didattici che, grazie alle telecamere di videosorveglianza saranno davvero per USO DIDATTICO.

Vedete che allora il divieto del cellulare in classe NON ha senso nell'ottica di una professionalità VIDEOSORVEGLIATA dal DS e che permetta ai docenti di RI-VEDERSI e RI-VEDERE i propri alunni a fini didattici e di miglioramento della scuola nel suo complesso.

Chi dice NO ai cellulari, ha PAURA che si scopra cosa succede durante le sue stesse lezioni !!!!

Telecamere SI , cellulari per uso didattico SI
Tutto fatto per bene così che possa giovare alla scuola per migliorarsi.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 4:56 pm

Ecco un altro tipo da spiaggia.Questa batte pure l' impaziente Giobbe.

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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 5:07 pm

Lorenza.V ha scritto:

Veramente quando facciamo l'hotspot usando i nostri Gb per far lezione con la LIM ad una velocità di navigazione "decente" oppure usiamo lo smartphone per compilare il registro elettronico sempre perché la linea internet della scuola è a velocità indecente...

(...)

Sono proprio ARRABBIATA che ancora si stia a discutere sul come PROIBIRE l'uso dei cellulari nella scuola, anziché puntare sull'educazione al corretto utilizzo didattico !!!

(...)

SI' all'uso del cellulare per scopi didattici che, grazie alle telecamere di videosorveglianza saranno davvero per USO DIDATTICO.

Vedete che allora il divieto del cellulare in classe NON ha senso nell'ottica di una professionalità VIDEOSORVEGLIATA dal DS e che permetta ai docenti di RI-VEDERSI e RI-VEDERE i propri alunni a fini didattici e di miglioramento della scuola nel suo complesso.

Chi dice NO ai cellulari, ha PAURA che si scopra cosa succede durante le sue stesse lezioni !!!!

Telecamere SI , cellulari per uso didattico SI
Tutto fatto per bene così che possa giovare alla scuola per migliorarsi.

Devo ammettere che non ci ho capito niente, e che mi pare un autentico delirio.

Provo a interpretare due o tre punti diversi:

a) nessuno è costretto a usare il proprio smartphone per sopperire alle carenze tecniche della dotazione informatica dell'istituto. Quelli che raccontano di essere costretti, raccontano BALLE, e non stanno facendo altro che cercarsi la scusa personale per sentirsi autorizzati a usare liberamente il cellulare privato in classe. Se la scuola mi obbliga a usare il registro elettronico direttamente dall'aula, la scuola DEVE mettermi a disposizione strumenti adeguati per usarlo, altrimenti l'obbligo va  farsi benedire. Non esiste nessun obbligo di compiere un'operazione di lavoro che è materialmente impossibile da compiere per mancanza di strumenti. Se il collegamento al registro elettronico dall'aula, tramite computer o tablet forniti dalla scuola, non funziona, io semplicemente non compilo il registro elettronico dall'aula, tutto qui. Se ci riesco, lo faccio da qualche computer della sala insegnanti un'ora o due dopo, altrimenti (SE ho tempo e SE ho voglia, ma non mi sento obbligata) lo faccio da casa o da qualche altra postazione assortita altrove, ma comunque non lo faccio in tempo reale, perché la scuola non me lo consente. Faccio presente che per fare l'insegnante non è obbligatorio possedere uno smartphone o un tablet privato, e che anche se lo si possiede non è obbligatorio rendere conto alla scuola se lo si possiede o no, né tantomeno è obbligatorio usarlo per mettere le pezze alle mancanze della scuola.  

b) il "corretto utilizzo didattico" dello smartphone in classe non esiste come criterio assoluto. Se qualcuno ha voglia di provarci e lo ritiene opportuno, che sia libero di farlo, pianificando dettagliatamente a quali scoi farlo usare, prendendosene le responsabilità del caso, e rispondendo delle sue conseguenze; ma deve essere chiaro che è una scelta individuale e che NON PUO' essere considerato un obbligo. La decisione se consentire o no l'uso dello smartphone "a fini didattici" durante le proprie ore di lezione, e in quali contesti consentirlo o meno, spetta unicamente al singolo insegnante. Se qualcuno non è interessato a questa metodologia, e preferisce evitarlo e basta... ha tutto il diritto di vietare l'uso dello smartphone durante le proprie lezioni e di sanzionare chi non rispetta questa regola, senza essere insultato e denigrato come stai facendo tu.

c) quanto alla scenetta idilliaca su quanto sarebbe bello se ci fossero le telecamere fisse in classe in modo che i responsabilissimi e limpidissimi dirigenti potessero controllare istante per istante quello che fanno i docenti (mica quello che fanno gli studenti, no, ma solo quello che fanno i docenti), spero semplicemente che sia una trollata umoristica. E non dico altro.
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 6:31 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
fischietto ha scritto:
Per tornare un po’ in topic, dato che il tema delle sanzioni diventa quasi surreale quando i pochi riferimenti legislativi e persino le osservazioni del garante della privacy giocano a sfavore, devo tristemente constatare che l’uso dello smartphone è di fatto sdoganato.

Se l'uso (selvaggio) dello smartphone è stato sdoganato è soprattutto a causa della maleducazione e dell'immaturità degli adulti, non dei ragazzini.

Ieri ero a un impegno collegiale di scuola, cioè quella che è a tutti gli effetti una riunione di lavoro, e mi sono divertita a fare un po' di conti: su 16 colleghi presenti, eravamo solo in tre a NON avere il cellulare acceso tenuto a vista (cioè, a tenerlo nascosto, in borsa, in tasca, e comunque spento, o almeno silenziato).

Tutti gli altri ce l'avevano appoggiato sul tavolo durante la riunione, acceso e visibile a tutti;

a un paio di persone ha platealmente squillato, e queste si sono tranquillamente messe a rispondere, alzandosi dal tavolo di lavoro e rintanandosi in un angolo per farsi la propria conversazione privata, senza nemmeno chiedere scusa ai colleghi;

parecchi altri, l'avevano messo in modalità silenziosa, quindi non squillava, ma ogni tanto si illuminava o andava in vibrazione, e i relativi proprietari andavano (altrettanto tranquillamente) a controllare i messaggi come se fosse una cosa ovvia;

almeno sei o sette volte ho notato colleghi che, durante i lavori della riunione, mentre si parlava di questioni importanti rivolte a tutti, hanno preso in mano il cellulare di propria iniziativa (SENZA che nemmeno avesse squillato o avesse segnalato un messaggio), e si sono messi a spippolarci sopra allegramente, presumibilmente mandando messaggi privati ad amici o parenti, che nulla avevano a che fare con gli argomenti di lavoro; e sei o sette sono stati solo quelli che ho notato io, chissà quanti altri mi sono sfuggiti.

Un paio di settimane fa, ero a un corso di aggiornamento, non interno alla mia scuola, ma che comprendeva colleghi di parecchie scuole diverse. Una quarantina di persone adulte, che erano formalmente iscritte a un corso, quindi erano lì come allievi, stavano lì per assistere a una lezione.

Quasi tutti rigorosamente con il cellulare acceso, sul banco, davanti agli occhi di tutti.

Qualcuno poteva avere la scusa che "lo stava usando per prendere appunti"? No, direi di no, perché ce l'avevano acceso davanti anche quelli che contemporaneamente stavano prendendo appunti cartacei a mano, o quelli che stavano anche scrivendo su un computer portatile. I cellulari stavano sui banchi, accesi, a vista di tutti, NON per ragioni di comodità che avessero a che fare con gli argomenti del corso, ma per farsi i fatti propri rispondendo a messaggi privati.

Fino a pochissimi anni fa (non parlo degli anni novanta, quando i cellulari erano una novità assoluta, e comunque non andavano su internet e servivano solo come telefoni... parlo anche di cinque o sei anni fa, quando gli smartphone c'erano già) tenere il cellulare acceso per rispondere ai cavoli propri durante un impegno di lavoro o durante una lezione, sarebbe stato considerato un atto di maleducazione estrema.

In quelle rarissime occasioni in cui c'era bisogno assoluto di essere reperibile per motivi seri, e di tenere il cellulare acceso a vista, lo si dichiarava in anticipo e ci si scusava con i colleghi e con gli oratori (o con gli allievi, nel caso di un insegnante).

Io, personalmente, dall'anno di grazia 2000 fino ad oggi, credo di averlo fatto non più di 4 volte in tutto: tre volte perché aspettavo notizie di persone care con problemi di salute, e una perché avevo operai in casa, impegnati con lavori invasivi, per i quali poteva esserci bisogno di consultarmi in qualsiasi momento. Si sta parlando di 4 volte in 18 anni, e tutte le volte sempre avvertendo prima, scusandomi, e specificando che si trattava di una situazione eccezionale. In condizioni normali, non mi viene in mente nemmeno di striscio. Il telefono sta in borsa, silenziato, mi dimentico di averlo e non lo guardo proprio.

Evidentemente adesso, farsi i cavoli propri sul cellulare, in orario di lavoro, o in orario di lezione, studio e aggiornamento, è considerato sdoganato dagli adulti, e quindi ci si aspetta che sia normale anche per i ragazzi.

Ma si può ALMENO esprimere una cosiddetta "opzione di minoranza" e chiamarsene fuori?

Anche a me ' sta roba sembra una trollata che spero non sia stata scritta da un insegnante, anche se non mi faccio illusioni " Professionalità videosorvegliata", impagabile! Sembra presa dalla sceneggiatura di una fiscion distopica, una distopia confinante con il medioevo, grazie alla gogna mediatica che tali dispositivi consentono, in modo che il prof cannante una data o un congiuntivo venga sputtanato dagli studenti urbi et orbi .
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fischietto



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 11:14 pm

Lorenza.V ha scritto:

..

NON CREDO che gli smartphone acquistati dalla scuola risolverebbero i problemi per cui noi riteniamo si debba poter fare un uso didattico...

.


Sinceramente non pensavo, quando ho lanciato la provocazione, che fosse presa sul serio.
E’ evidente qual è il messaggio: pensare di utilizzare strumenti elettronici di proprietà e gestiti dagli alunni a scuola, siamo ancora una scuola di stato, è un’idea culturalmente idiota. Questo può confermartelo qualsiasi insegnante con un po’ di esperienza ma anche qualsiasi esperto di informatica, salvo ovviamente quelli che in qualche modo ne traggono un vantaggio, fosse anche solo il mostrarsi belli, alternativi o moderni attraverso l’ennesima genialata. C’è gente che si accontenta di poco.
Nel caso poi specifico dello smartphone si pone una serie di problemi che rendono problematico l’utilizzo in quanto, a differenza di altri dispositivi, il controllo sulla macchina purtroppo non è neppure nelle mani del proprietario. Si tratta di strumenti che nella maggior parte dei casi sono predisposti per l’uso “a prova di stupido” ma difficilmente configurabili dall’utente senza perderne la garanzia nel caso di android (rootandolo e sovrascrivendo bootloader e firmware) oppure semplicemente con sistemi operativi proprietari. Trovare smartphone aosp non è facile e non sono neppure economici. Consideriamo poi anche l’effimera durata, non è possibile recuperarli facilmente sostituendo il software con uno più leggero e recente quando invecchiano, oppure potenziare l’hardware. Sono in definitiva lo strumento peggiore da utilizzare per qualsiasi esperienza riguardante l’informatica a scuola. Personalmente li ho solo utilizzati per l’approccio ad alcuni temi etici riguardanti la sostenibilità della diffusione delle tecnologie e talvolta per fare confronti con altri dispositivi.
C’è poi un problema enorme per quanto riguarda la sicurezza e il rispetto della privacy ma non vedo in giro molti insegnanti preoccupati...strano.
Proporne l’uso a scuola come modello di strumento didattico, come ho già scritto in un altro post, equivale ad educare all’omologazione, alla pigrizia e alla schiavitù, sia pure volontaria. Perché poi farlo? Non ci pensa già Google? Una scuola di stato dovrebbe proporre qualcosa di meglio.
Sul fatto poi che le attrezzature scolastiche siano malfunzionanti certo la situazione varierà da scuola a scuola ma bisognerebbe valutare, con umiltà, che spesso ci lamentiamo delle dotazioni ma quando poi le usiamo spesso non siamo in grado di operare scelte consapevoli e riusciamo persino a sprecare.
Se affermo questo è perché ho recuperato diverse generazioni di macchine a scuola...spesso già destinate allo sfascio.
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 11:31 pm

paniscus_2.1 ha scritto:


Se l'uso (selvaggio) dello smartphone è stato sdoganato è soprattutto a causa della maleducazione e dell'immaturità degli adulti, non dei ragazzini.


Hai perfettamente ragione, purtroppo anche noi insegnanti non facciamo eccezione...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Ven Nov 09, 2018 11:33 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Ecco un altro tipo da spiaggia.Questa batte pure l' impaziente Giobbe.

Warning , the big principal is watching you
È sorprendente come qualcuno, te compreso, continui a battere sullo stesso chiodo facendo finta di nulla, e questo nonostante il mio ultimo post.
Nessuno ha scritto, me compreso, che le note non bisogna metterle, lo ha precisato pure Giovanna. Come il non metterle non significa sentirsi superiore agli altri, è solo questione di strategie personali. Volete per forza di cose o per coda di paglia polemizzare sul non detto.
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Sab Nov 10, 2018 12:02 am

giobbe ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Ecco un altro tipo da spiaggia.Questa batte pure l' impaziente Giobbe.

Warning , the big principal is watching you
È sorprendente come qualcuno, te compreso, continui a battere sullo stesso chiodo facendo finta di nulla, e questo nonostante il mio ultimo post.
Nessuno ha scritto, me compreso, che le note non bisogna metterle, lo ha precisato pure Giovanna. Come il non metterle non significa sentirsi superiore agli altri, è solo questione di strategie personali. Volete per forza di cose o per coda di paglia polemizzare sul non detto.

La coda di paglia......certo , abbiamo tutti la coda di paglia perche' in aula passiamo il tempo a mettere note per la menoma cazzata, quando non leggiamo il giornale o ci grattiamo le parti piu' indecenti del corpo, che poi gli alunni ingiustamente trascurati giustamente ci immortalano con i loro smartphone.

"Coda di paglia", "perdita di dignita'", continua pure con le tue sgradevoli esternazioni .Il Giobbe primigenio doveva essere molto piu' simpatico.Non ciurlava nel manico e non insinuava,lui.
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 12:09 pm

Anche io, leggendo un certo intervento sopra, ho avuto strane sensazioni non nuove...devo ammettere...come dejà vu. Ma vuoi perché in altri pesanti pensieri affaccendata, vuoi perché così è meglio per utenti e moderatori del forum mi sono limitata ad osservare... :-)
quanto a giobbe, come ot vorrei dire che la mia era una battuta perché pensavo che la vignetta da lui postata fosse invece una battuta su quanto avevo scritto io. Ma sembra che abbia poco il senso dell'umorismo, o mi sbaglio?
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 1:47 pm

In realtà si vuole che le nuove generazioni siano istupidite dalla tecnologia, in maniera tale che diventino poi anche da adulti degli zombie ambulanti senza cervello, manipolabili in ogni modo e tutti presi a consumare in nome del dio denaro. Vogliono che il cervello dei giovani sia annichilito, il loro cuore anestetizzato, il loro spirito infiacchito. Il modello di persona che vogliono creare è quindi acefala e anaffettiva, un non-essere insomma.
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 4:39 pm

Consiglio la lettura di questo articolo: https://www.punto-informatico.it/nativi-digitali-analfabetismo/
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fischietto



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 6:11 pm

Tiria ha scritto:
Consiglio la lettura di questo articolo: https://www.punto-informatico.it/nativi-digitali-analfabetismo/

Come ho già scritto in un altro 3d, avendo i computer in classe dal 2000 (una decina, prima PC negli ultimi anni notebook) ho assistito ad un calo che è soprattutto di motivazione.
La fase di scoperta e sperimentazione (studio) sembra interessare sempre meno e si è passati all'uso acritico, immediato ed ignorante. Purtroppo avviene proprio nel momento in cui le tecnologie informatiche "invadono" ogni campo e governano, spesso inutilmente, gli oggetti più impensati.
La diffusione degli smartphone ha sicuramente contribuito...molte famiglie non utilizzano più computer ma costosi smartphone.
Subire passivamente la diffusione delle tecnologie produrrà a breve, anche nella scuola, l’incapacità di valutarne gli aspetti etici.
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 6:38 pm

fischietto ha scritto:
Tiria ha scritto:
Consiglio la lettura di questo articolo: https://www.punto-informatico.it/nativi-digitali-analfabetismo/

Come ho già scritto in un altro 3d, avendo i computer in classe dal 2000 (una decina, prima PC negli ultimi anni notebook) ho assistito ad un calo che è soprattutto di motivazione.
La fase di scoperta e sperimentazione (studio) sembra interessare sempre meno e si è passati all'uso acritico, immediato ed ignorante. Purtroppo avviene proprio nel momento in cui le tecnologie informatiche "invadono" ogni campo e governano, spesso inutilmente, gli oggetti più impensati.
La diffusione degli smartphone ha sicuramente contribuito...molte famiglie non utilizzano più computer ma costosi smartphone.
Subire passivamente la diffusione delle tecnologie produrrà a breve, anche nella scuola, l’incapacità di valutarne gli aspetti etici.

Credo che un esempio emblematico di come lo strumento arrivi ad essere alienante sia quello che mi sta capitando in questi giorni. In passato mi capitava di organizzare i contenuti di un'unità didattica in una presentazione multimediale come approfondimento oppure come alternativa alla trattazione sul libro di testo. Queste presentazioni le rendo disponibili in duplice formato: in PDF e, per chi vuole sfruttarne la possibilità di personalizzazione con LibreOffice o OpenOffice, nel formato Open Document. I file li faccio scaricare da uno spazio web mio oppure, per chi la porta, su una pendrive.

Dopo alcuni anni, quest'anno ho preparato due unità per due diverse materie. Ebbene, ci sono ragazzi che mi hanno chiesto se potevano fare le foto alle slide. Passi che lo si faccia in una conferenza, dove magari non hai la possibilità di fruire della slideshow, ma che senso ha fare 30-40 foto quando puoi avere a disposizione il sorgente?
Alla mia obiezione ("ma... veramente puoi prenderti il file, concentrati sulla lezione") sono rimasto basito per le risposta: uno ha detto "per me è più comodo così", un'altra ragazza ha detto che non aveva il computer! Come se un PDF o un file Open Document non si potessero utilizzare su uno smartphone.

A prescindere dalla qualità delle foto fatte su una proiezione, a prescindere dall'ordine in cui organizzi la catalogazione (e la successiva fruizione) di una serie di decine di file, vuoi mettere la comodità di disporre di un unico file, di fare una ricerca per parole chiave, di estrapolare contenuti testuali o grafici per organizzarti una mappa concettuale, di modificare il sorgente per integrarlo con appunti tuoi, ecc.?

A me vengono in mente tre sole possibili ragioni: ignoranza, incapacità o stupidità.
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fischietto



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 9:36 pm

Tiria ha scritto:
.............
A me vengono in mente tre sole possibili ragioni: ignoranza, incapacità o stupidità.


La beffa è che ormai quasi tutti hanno a disposizione strumenti potenti ma non ne hanno coscienza.
Ancora a metà degli anni duemila tutti i miei alunni di quinta (insegno alla primaria) erano in grado di lanciare una distribuzione live di linux su Cd (ok knoppix che è facile) modificando lingua ecc ed usarla. Buona parte era capace di modificare pure la sequenza di avvio del computer che “mi divertivo” a cambiare a loro insaputa. Quasi tutti quelli che avevano un PC sono riusciti ad avviarla a casa, qualcuno modificando la sequenza di boot, stupendo i loro genitori. Oggi anche cose ben più banali diventano complicate.
Forse c’era più “fame” di tecnologia, probabilmente l’uso degli smartphone ha favorito un atteggiamento più passivo ma in generale tendono ad “arrendersi” con facilità. Sicuramente la motivazione era maggiore, tenevano quel CD come una reliquia. Oggi quando serve un pendrive per passare dei dati...uno l’ha perso, l’altro l’ha lasciato a casa, qualcuno l’ha “spappolato”. Certo non è un problema esclusivo dell’informatica ma il problema esiste.
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Dom Nov 11, 2018 10:21 pm

fischietto ha scritto:
Tiria ha scritto:
.............
A me vengono in mente tre sole possibili ragioni: ignoranza, incapacità o stupidità.


La beffa è che ormai quasi tutti hanno a disposizione strumenti potenti ma non ne hanno coscienza.
Ancora a metà degli anni duemila tutti i miei alunni di quinta (insegno alla primaria) erano in grado di lanciare una distribuzione live di linux su Cd (ok knoppix che è facile) modificando lingua ecc ed usarla. Buona parte era capace di modificare pure la sequenza di avvio del computer che “mi divertivo” a cambiare a loro insaputa. Quasi tutti quelli che avevano un PC sono riusciti ad avviarla a casa, qualcuno modificando la sequenza di boot, stupendo i loro genitori. Oggi anche cose ben più banali diventano complicate.
Forse c’era più “fame” di tecnologia, probabilmente l’uso degli smartphone ha favorito un atteggiamento più passivo ma in generale tendono ad “arrendersi” con facilità. Sicuramente la motivazione era maggiore, tenevano quel CD come una reliquia. Oggi quando serve un pendrive per passare dei dati...uno l’ha perso, l’altro l’ha lasciato a casa, qualcuno l’ha “spappolato”. Certo non è un problema esclusivo dell’informatica ma il problema esiste.

beh, pensa che io scrivo alla lavagna l'indirizzo da cui scaricare il file e c'è uno che lo scarica e poi lo mette nel gruppo vaazapp ;-)
troppo complicato copiare un indirizzo web :-D
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Lun Nov 12, 2018 11:31 am

paniscus_2.1 ha scritto:
Lorenza.V ha scritto:

Veramente quando facciamo l'hotspot usando i nostri Gb per far lezione con la LIM ad una velocità di navigazione "decente" oppure usiamo lo smartphone per compilare il registro elettronico sempre perché la linea internet della scuola è a velocità indecente...

(...)

Sono proprio ARRABBIATA che ancora si stia a discutere sul come PROIBIRE l'uso dei cellulari nella scuola, anziché puntare sull'educazione al corretto utilizzo didattico !!!

(...)

SI' all'uso del cellulare per scopi didattici che, grazie alle telecamere di videosorveglianza saranno davvero per USO DIDATTICO.

Vedete che allora il divieto del cellulare in classe NON ha senso nell'ottica di una professionalità VIDEOSORVEGLIATA dal DS e che permetta ai docenti di RI-VEDERSI e RI-VEDERE i propri alunni a fini didattici e di miglioramento della scuola nel suo complesso.

Chi dice NO ai cellulari, ha PAURA che si scopra cosa succede durante le sue stesse lezioni !!!!

Telecamere SI , cellulari per uso didattico SI
Tutto fatto per bene così che possa giovare alla scuola per migliorarsi.

Devo ammettere che non ci ho capito niente, e che mi pare un autentico delirio.

Provo a interpretare due o tre punti diversi:

a) nessuno è costretto a usare il proprio smartphone per sopperire alle carenze tecniche della dotazione informatica dell'istituto. Quelli che raccontano di essere costretti, raccontano BALLE, e non stanno facendo altro che cercarsi la scusa personale per sentirsi autorizzati a usare liberamente il cellulare privato in classe. Se la scuola mi obbliga a usare il registro elettronico direttamente dall'aula, la scuola DEVE mettermi a disposizione strumenti adeguati per usarlo, altrimenti l'obbligo va  farsi benedire. Non esiste nessun obbligo di compiere un'operazione di lavoro che è materialmente impossibile da compiere per mancanza di strumenti. Se il collegamento al registro elettronico dall'aula, tramite computer o tablet forniti dalla scuola, non funziona, io semplicemente non compilo il registro elettronico dall'aula, tutto qui. Se ci riesco, lo faccio da qualche computer della sala insegnanti un'ora o due dopo, altrimenti (SE ho tempo e SE ho voglia, ma non mi sento obbligata) lo faccio da casa o da qualche altra postazione assortita altrove, ma comunque non lo faccio in tempo reale, perché la scuola non me lo consente. Faccio presente che per fare l'insegnante non è obbligatorio possedere uno smartphone o un tablet privato, e che anche se lo si possiede non è obbligatorio rendere conto alla scuola se lo si possiede o no, né tantomeno è obbligatorio usarlo per mettere le pezze alle mancanze della scuola.  

b) il "corretto utilizzo didattico" dello smartphone in classe non esiste come criterio assoluto. Se qualcuno ha voglia di provarci e lo ritiene opportuno, che sia libero di farlo, pianificando dettagliatamente a quali scoi farlo usare, prendendosene le responsabilità del caso, e rispondendo delle sue conseguenze; ma deve essere chiaro che è una scelta individuale e che NON PUO' essere considerato un obbligo. La decisione se consentire o no l'uso dello smartphone "a fini didattici" durante le proprie ore di lezione, e in quali contesti consentirlo o meno, spetta unicamente al singolo insegnante. Se qualcuno non è interessato a questa metodologia, e preferisce evitarlo e basta... ha tutto il diritto di vietare l'uso dello smartphone durante le proprie lezioni e di sanzionare chi non rispetta questa regola, senza essere insultato e denigrato come stai facendo tu.

c) quanto alla scenetta idilliaca su quanto sarebbe bello se ci fossero le telecamere fisse in classe in modo che i responsabilissimi e limpidissimi dirigenti potessero controllare istante per istante quello che fanno i docenti (mica quello che fanno gli studenti, no, ma solo quello che fanno i docenti), spero semplicemente che sia una trollata umoristica. E non dico altro.

Non ho detto OBBLIGATI per sopperire, ma piuttosto che molti docenti "volonterosi" lo fanno spontaneamente come tante altre casette non imposte che ogni giorno facciamo per il bene della nostra classe.

Ti fanno paura le telecamere?
Non sai che tutte le armi sono a doppio taglio?

Le telecamere per "controllare" i docenti, ovviamente poi finiscono col controllare gli studenti per tutte quelle situazioni dove il docente ha fatto il suo dovere in modo preciso e professionale, ma qualcosa è comunque andato storto: causa studenti...

Dico sul serio quando affermo che molti docenti usano i loro Gb per sopperire a ciò che manca a scuola, fanno anche molto di più di questo. Ho conosciuto una collega che ha speso i suoi 500 € per la formazione per l'acquisto del libro prove Invalsi per ogni suo singolo alunno perché quei genitori NON vogliono spendere nemmeno qualche € per l'educazione dei loro figli e lei, la docente, invece ci tiene moltissimo.

Tu non ti rendi conto di quanto facciano gli insegnanti per le loro classi ed i loro alunni quotidianamente e di quanto sia poi tutto così difficile quando si ritrovano un, anche uno soltanto, collega ostile che invece punta il dito facendo polemica sindacale per ogni questione.

TELECAMERE SI' !!!!!
Tutelano tutti gli insegnanti capaci e volonterosi che lavorano con professionalità difendendoli da certa gente, alunni ed a volte persino un qualche collega, che si ritrovano tra le p.l.. a minare il proprio buon operato.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Lun Nov 12, 2018 2:02 pm

Lorenza.V ha scritto:
 

Ti fanno paura le telecamere?

No, non mi fanno "paura": semplicemente, sono contraria. Conosci la differenza?

Le ritengo una cosa sbagliata, controproducente, e

Citazione :
Non sai che tutte le armi sono a doppio taglio?

Non so tu, ma io, nel mio lavoro, non sono abituata a ragionare in termini di "armi".
Se avessi voluto maneggiare delle armi, sarei entrata nelle forze armate, nella polizia o in un circolo della caccia, e non nella scuola pubblica.

Citazione :
Dico sul serio quando affermo che molti docenti usano i loro Gb per sopperire a ciò che manca a scuola, fanno anche molto di più di questo. Ho conosciuto una collega che ha speso i suoi 500 € per la formazione per l'acquisto del libro prove Invalsi per ogni suo singolo alunno perché quei genitori NON vogliono spendere nemmeno qualche € per l'educazione dei loro figli e lei, la docente, invece ci tiene moltissimo.

Bene: a te questa sembra un'azione benemerita? Fatti tuoi.

Io invece, un docente del genere, NON lo approvo, non lo ammiro affatto, e anzi lo considero una iattura per la dignità della categoria. Specialmente nel caso che, come dici tu, non si trattasse nemmeno di un aiuto a famiglie bisognose, per le quali la spesa dell'acquisto di un libro in più poteva essere un problema, ma di famiglie che NON VOLEVANO comprarlo perché disinteressate ai risultati dei figli. A me sembra veramente una follia.

Parafrasando quello che ho detto sopra:

- se avessi voluto fare la missionaria, sarei entrata in un ordine religioso e non nella scuola pubblica;

- se avessi voluto fare la filantropa, sarei entrata in un'associazione di volontariato e/o di beneficenza, non nella scuola pubblica;

- se avessi voluto fare la gonza che regala risorse proprie a gente che non se le merita... beh, non mi ci vedo proprio, quindi non l'avrei fatto e basta.

Alota osservazione incidentale: la mossa della tua collega è stata doppiamente scorretta, sia da un punto di vista etico (perché quei fondi sono destinati all'aggiornamento personale dell'insegnante, non ai sussidi per gli alunni), sia da un punto di vista educativo, perché il business editoriale dei "libri di preparazione alle prove invalsi" è un'altra truffa che andrebbe smascherata e smontata una volta per tutte.

Casomai le prove invalsi servissero davvero a qualcosa, il loro UNICO senso è quello di accertare le competenze effettive delle varie fasce di età degli studenti, che sono state raggiunte a seguito dell'attività didattica ordinaria.

Cioè, la prova invalsi dovrebbe misurare il livello di abilità di base (in materia di lettura, comprensione dei testi, espressione scritta, riassunto, calcolo, ragionamento logico, e altro) che è stato raggiunto nel corso del normale percorso di studi, e quindi dovrebbero contenere quesiti dello stesso tipo di quelli che normalmente vengono proposti in classe e nei libri di testo, e valutare quello che i ragazzi sanno fare davvero nella loro vita di tutti i giorni... non delle attività "speciali" che servono solo per l'invalsi e che poi non c'entrano niente con il resto della didattica normale.

Altrimenti, è garantito che non servano assolutamente a nulla.

Citazione :
Tu non ti rendi conto di quanto facciano gli insegnanti per le loro classi ed i loro alunni quotidianamente

Comincio a pensare che il trollometro sia a fondo scala, mi viene addirittura il dubbio che si sia riaffacciata una vecchia conoscenza di un anno o due fa...
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Lun Nov 12, 2018 4:44 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Lorenza.V ha scritto:
 

Ti fanno paura le telecamere?

No, non mi fanno "paura": semplicemente, sono contraria. Conosci la differenza?

Le ritengo una cosa sbagliata, controproducente, e

Citazione :
Non sai che tutte le armi sono a doppio taglio?

Non so tu, ma io, nel mio lavoro, non sono abituata a ragionare in termini di "armi".
Se avessi voluto maneggiare delle armi, sarei entrata nelle forze armate, nella polizia o in un circolo della caccia, e non nella scuola pubblica.

Citazione :
Dico sul serio quando affermo che molti docenti usano i loro Gb per sopperire a ciò che manca a scuola, fanno anche molto di più di questo. Ho conosciuto una collega che ha speso i suoi 500 € per la formazione per l'acquisto del libro prove Invalsi per ogni suo singolo alunno perché quei genitori NON vogliono spendere nemmeno qualche € per l'educazione dei loro figli e lei, la docente, invece ci tiene moltissimo.

Bene: a te questa sembra un'azione benemerita? Fatti tuoi.

Io invece, un docente del genere, NON lo approvo, non lo ammiro affatto, e anzi lo considero una iattura per la dignità della categoria. Specialmente nel caso che, come dici tu, non si trattasse nemmeno di un aiuto a famiglie bisognose, per le quali la spesa dell'acquisto di un libro in più poteva essere un problema, ma di famiglie che NON VOLEVANO comprarlo perché disinteressate ai risultati dei figli. A me sembra veramente una follia.

Parafrasando quello che ho detto sopra:

- se avessi voluto fare la missionaria, sarei entrata in un ordine religioso e non nella scuola pubblica;

- se avessi voluto fare la filantropa, sarei entrata in un'associazione di volontariato e/o di beneficenza, non nella scuola pubblica;

- se avessi voluto fare la gonza che regala risorse proprie a gente che non se le merita... beh, non mi ci vedo proprio, quindi non l'avrei fatto e basta.

Alota osservazione incidentale: la mossa della tua collega è stata doppiamente scorretta, sia da un punto di vista etico (perché quei fondi sono destinati all'aggiornamento personale dell'insegnante, non ai sussidi per gli alunni), sia da un punto di vista educativo, perché il business editoriale dei "libri di preparazione alle prove invalsi" è un'altra truffa che andrebbe smascherata e smontata una volta per tutte.

Casomai le prove invalsi servissero davvero a qualcosa, il loro UNICO senso è quello di accertare le competenze effettive delle varie fasce di età degli studenti, che sono state raggiunte a seguito dell'attività didattica ordinaria.

Cioè, la prova invalsi dovrebbe misurare il livello di abilità di base (in materia di lettura, comprensione dei testi, espressione scritta, riassunto, calcolo, ragionamento logico, e altro) che è stato raggiunto nel corso del normale percorso di studi, e quindi dovrebbero contenere quesiti dello stesso tipo di quelli che normalmente vengono proposti in classe e nei libri di testo, e valutare quello che i ragazzi sanno fare davvero nella loro vita di tutti i giorni... non delle attività "speciali" che servono solo per l'invalsi e che poi non c'entrano niente con il resto della didattica normale.

Altrimenti, è garantito che non servano assolutamente a nulla.

Citazione :
Tu non ti rendi conto di quanto facciano gli insegnanti per le loro classi ed i loro alunni quotidianamente

Comincio a pensare che il trollometro sia a fondo scala, mi viene addirittura il dubbio che si sia riaffacciata una vecchia conoscenza di un anno o due fa...

Cose turche!Ma forse nemmeno in Turchia ci sono insegnanti così.La prof che usa il bonus per comprare agli studenti gli esercizi per la prova INVALSI, pavoneggiandosi come quel famoso Pippo...Il collega ostile che fa sempre " polemica sindacale"....Non parliamo poi del solito ritornello di tutti coloro che ,pezzo dopo pezzo, si stanno mangiando lo stato di diritto, conquista precaria della democrazia borghese: "se uno ha la coscienza a posto non ha nulla da temere".La solita solfa dei birri,quelli che arrestavano Renzo e riverivano Don Rodrigo.
Il quadretto edificante dell' insegnante che paga di tasca sua mi ricorda i prof che secondo un paio di forumisti hanno portato gli alunni in gita pagando esattamente come questi ultimi.

E' colei una revenant?Mah, non saprei , ma con una cosi' gli altri prosopopaici non ce la fanno.
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MessaggioTitolo: Re: Stop a smartphone e simili a scuola    Gio Nov 15, 2018 5:31 pm

fintanto che escono video cosi'

e' una impresa disperata staccare i giovani dagli smartphone

il video poi tutto sommato e' simpatico :-)

SHADE: NEL NUOVO SINGOLO CANTA L'AMORE “A PRIMA INSTA”

https://www.radioitalia.it/news/shade/nuova_uscita/17348_shade_nel_nuovo_singolo_canta_l_amore_%E2%80%9Ca_prima_insta%E2%80%9D.php#
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