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 Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.

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stefano87



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MessaggioTitolo: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Ven Set 14, 2018 8:26 pm

Voglio portare alla vostra attenzione quanto mi è capitato a Bologna.
Premettendo che sono un docente di II fascia di 30 anni, che insegna a Bologna dal 2015.
L’USR di Bologna ha fatto la convocazione generale per la c.d.c. A054 in data 13/9/2018, posti molto risicati, ridotti all’osso, tuttavia, molto felice e soddisfatto ho accettato uno spezzone orario di 6 ore in un Istituto Turistico dell’hinterland bolognese, in cui c’era l’unica clausola della disponibilità il lunedì e il sabato. Chi mi ha fatto firmare il foglio di accettazione ha tenuto a specificare il fatto che si trattasse di uno spezzone orario, che nella mia ingenuità significava 6 ore avanzate agli eventuali docenti o classi scoperte. Giorno 13 settembre mi presento a scuola per prendere servizio, e la situazione è stata bene diversa, perché il Dirigente mi ha spiegato che si trattava di uno spezzone orario di potenziamento senza cattedra.
Fin qui ho pensato “ok, farò qualche ora di supplenza, magari becco un’integrazione oraria ma, almeno, mi faccio i miei 12 punti”, e poi ho malignato pensando “tanto i docenti di Storia dell’Arte di Bologna sono tutti ospiti del reparto geriatria, le possibilità di supplire malattia sono molto alte!”.
Purtroppo, poi, il Dirigente ha continuato ad aprire bocca, si tira gli occhiali sul naso e mi guarda, mi scruta incuriosito, poi mi chiede “ma lei cosa sa fare?”, io l’ho guardato perplesso non capendo cosa volesse chiedermi,
il Dirigente mi fissa ancora e mi rifà la stessa domanda “ha mai fatto qualcosa?”,
io lo guardo ancora come un fesso, non riuscendo davvero a capire cosa volesse chiedermi.
Il Dirigente mi guarda scocciato e mi rifà la domanda più specifica “torniamo indietro a dopo il diploma, ha mai lavorato?” usando un tono tra l’ironico e lo sgradevole, io gli rispondo che insegno a Bologna da quattro anni ma lui ha mandato via le mie parole con un gesto della mano chiedendomi quanto voleva sapere “ha mai seguito progetti, tipo il Fai?”, io rispondo con un secco no ( e che dovevo dirgli, che i progetti sono ad esclusivo uso ed abuso dei docenti di ruolo over 60 che per 50 euro extra in busta paga venderebbero l’anima al diavolo?).
E fin qui ho detto ok, forse in questa scuola i docenti devono presentarsi in base ai progetti e non in base alle competenze di insegnamento (avendo anche una terza laurea in Scienze del Turismo, forse sarei più utile in classe che non a ipotizzare progetti), tuttavia, il Dirigente se ne lava le mani non sapendo quale potrebbe essere la mia sorte, puntualizzando comunque la mia utilizzazione a supplenze, ossia fare il tappabuchi ancora una volta.
Poi è arrivato il turno della Vicepreside, una bella donna elegante e gentile. Mi guarda, mi sorride, e mi chiede “cosa sai fare?”, io cado di nuovo nel panico, di nuovo quella domanda che ritorna e che non ha senso e penso “sono un docente che insegna da 3 anni, con abilitazione ottenuta nel 2012, con 3 lauree, con due saggi di arte pubblicati, con due romanzi brevi per bambini pubblicati, che ha avuto molti feedback positivi per le mie competenze didattiche al Liceo Artistico e due corsi di formazione uno sui DSA e l’atro sulla Dispersione scolastica”, in realtà, avendo intuito che la domanda era la medesima di quella del Dirigente, ho sottolineato subito la mia laurea in Scienze del Turismo. La Vice mi guarda, scuote la testa perché vuole sapere altro e mi chiede “ti intendi di arte?”, io cado di nuovo nel panico, mi sentivo come quando a 14 anni mi sentivo addosso il peso dei miei Disturbi dell’Apprendimento che non mi faceva capire nulla di quello che succedeva in classe, penso e rifletto di nuovo alla sua domanda e mi rispondo “ma che domanda del bip mi fai, se sono un prof. di Storia dell’Arte, ovvio che conosco l’Arte”. La Vice si ravvede, forse ha capito l’ambiguità della sua domanda così specifica “sai dipingere, disegnare…”, “ah” ho risposto, “si, ho una maturità di Arte Applicata, ho qualche reminiscenza”, lei mi risponde “perché sai, voi di Storia dell’Arte vi intendete anche di Arte, perché qui abbiamo un progetto in cui stiamo affrescando il reparto di …. dell’ospedale di…, e se ti intendi di affresco ti farei seguire questo progetto, oppure supplenze”. Io ho asserito, avevo voglia di urlare in faccia “ma vaffanbagno”, non l’ho fatto, non per educazione, ma solo perché ho capito le buone intenzioni della Vice che non voleva lasciarmi in balia del ruolo del Tappabuchi, e di questo gliene sono grato.
Poi arriva il turno della riunione di disciplina, qui non esiste il Dipartimento di Arte ma quello Umanistico (italiano, storia, geo, arte e poi non so); entro, incontro un ex collega e ci fulminiamo reciprocamente entrambi infastiditi dalla nostra presenza; l’altra continua a parlare di quello che devono o non devono fare, ogni tanto si gira verso di me e mi dice con aria sommessa “io non so cosa ti faranno fare, forse supplenze”, poi riprende il suo discorso. L’ex collega, molto gentilmente, cerca di mettermi in mezzo nel discorso, ma nei contenuti pratici la mia presenza non c’era, io ero il Tappabuchi.
Tuttavia, le due colleghe mi hanno anche spiegato che sono le uniche docenti di Storia dell’Arte, due cattedre per un totale di 36 ore. Arrivato a casa, peggio di Gessica Fletcher, ho setacciato il sito scoprendo che nella scuola ci sono solo 10 classi in cui si studia Arte e Territorio (Storia dell’Arte), per un totale di 22 ore, nonché 14 ore rimanenti dalle loro cattedre complete.
Allora mi chiedo, perché l’USR di Bologna o dell’Emilia Romagna ha concesso sei ore di Potenziamento sulla c.d.c. A054 se non c’è un effettivo bisogno?
Ed ancora, come può un docente, se pur con pochi anni di esperienza alle spalle, subire un colloquio con un Dirigente ed una Vice di questo genere?
Si può davvero chiedere ad un docente di Storia dell’Arte se sa disegnare? O se “sai fare qualcosa” al di là dell’insegnamento?
Dov’è il rispetto per il mio ruolo di Docente qualificato in Storia dell’Arte?
Ma si può, nel 2018, essere considerati pari a niente? Dopo 3 anni è possibile che il Potenziamento, in alcune scuole di Bologna,  ancora non ha un suo senso logico?
Io rimango senza parole, con la certezza di aver confermato con troppa fretta un affitto a Bologna, ma se avessi saputo a priori di questo trattamento, di certo non avrei accettato lo spezzone!
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Delfi.1



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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Ven Set 14, 2018 8:52 pm

Chiedi di fare il corso di RSPP e poi fagli il contropelo, imparerai a fare qualche cosa che non sai fare e forse loro impareranno a riflettere.
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LetiziaF



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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Sab Set 15, 2018 1:21 pm

io lo trovo tutto molto spregevole! come se la nostra abilitazione in storia dell'arte ce l'avessero regalata!! ma questi stanno fuori di cervello!
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Sab Set 15, 2018 3:53 pm

Sarò sgradevole.
Meglio specificarlo subito.
Le cattedre di potenziamento date a pioggia un po' ovunque per svuotare le graduatorie hanno in effetti prodotto questo: posti reali ed effettivi dove però molte materie non sono effettivamente insegnate.
Non è colpa di chi inciampa in queste cattedre...
Non è nemmeno colpa di chi si ritrova queste cattedre in organico e di chi si ritrova colleghi magari eccezionali nel loro campo...ma di fatto assolutamente sprecati e spesso davvero poco utilizzabili.
Lo vado dicendo da parecchio: almeno noi che "abbiamo a che fare con l'arte", sia teorica che pratica, possiamo tentare la quadratura del cerchio.
Possiamo fare la differenza andandoci a plasmare secondo le necessità del momento.
Perché sentirsi offeso di fronte ad una domanda lecita? Sai disegnare? Sai applicare le tue conoscenze a qualche attività pratica che può tornare utile alla scuola? Insegno arte alle medie, la nostra materia prevede accessi all'insegnamento da percorsi diversissimi. Nel tempo ho incontrato più di un collega artista...ma artista vero eh...con mostre prestigiose in corso ecc... Che però non sapeva tenere in mano una matita (ma al PC era un mago!). Storia dell'arte poi prevede un percorso che può legalmente non aver mai avuto nulla a che vedere con la creatività e la decorazione...
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia, sperare di trovare un progetto annuale realizzabile è comprensibile per entrambe le parti.
E ricordarsi sempre ...che senza quella cattedra di potenziamento (intera o spezzone) magari saresti ancora in attesa di un posto di lavoro... ricordarsi di questo non farebbe mica male eh...


Ah...per anni, 16 circa, ad ogni supplenza, nonostante le classi e in un paio di casi nonostante il posto di sostegno, mi son sentita rivolgere la stessa domanda: cosa sai fare? Ho sempre risposto con il sorriso...lo stesso che ho usato proprio ieri quando ho fatto (orroreorrore) la stessa domanda ad un collega di arte appena arrivato a scuola.
Cosa sai fare? Per organizzarsi al meglio, per lavorare, tutti, meglio.
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stefano87



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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Sab Set 15, 2018 7:05 pm

Cozza ha scritto:
Sarò sgradevole.
Meglio specificarlo subito.
Le cattedre di potenziamento date a pioggia un po' ovunque per svuotare le graduatorie hanno in effetti prodotto questo: posti reali ed effettivi dove però molte materie non sono effettivamente insegnate.
Non è colpa di chi inciampa in queste cattedre...
Non è nemmeno colpa di chi si ritrova queste cattedre in organico e di chi si ritrova colleghi magari eccezionali nel loro campo...ma di fatto assolutamente sprecati e spesso davvero poco utilizzabili.
Lo vado dicendo da parecchio: almeno noi che "abbiamo a che fare con l'arte", sia teorica che pratica, possiamo tentare la quadratura del cerchio.
Possiamo fare la differenza andandoci a plasmare secondo le necessità del momento.
Perché sentirsi offeso di fronte ad una domanda lecita? Sai disegnare? Sai applicare le tue conoscenze a qualche attività pratica che può tornare utile alla scuola? Insegno arte alle medie, la nostra materia prevede accessi all'insegnamento da percorsi diversissimi. Nel tempo ho incontrato più di un collega artista...ma artista vero eh...con mostre prestigiose in corso ecc... Che però non sapeva tenere in mano una matita (ma al PC era un mago!). Storia dell'arte poi prevede un percorso che può legalmente non aver mai avuto nulla a che vedere con la creatività e la decorazione...
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia, sperare di trovare un progetto annuale realizzabile è comprensibile per entrambe le parti.
E ricordarsi sempre ...che senza quella cattedra di potenziamento (intera o spezzone) magari saresti ancora in attesa di un posto di lavoro... ricordarsi di questo non farebbe mica male eh...


Ah...per anni, 16 circa, ad ogni supplenza, nonostante le classi e in un paio di casi nonostante il posto di sostegno, mi son sentita rivolgere la stessa domanda: cosa sai fare? Ho sempre risposto con il sorriso...lo stesso che ho usato proprio ieri quando ho fatto (orroreorrore) la stessa domanda ad un collega di arte appena arrivato a scuola.
Cosa sai fare? Per organizzarsi al meglio, per lavorare, tutti, meglio.


Ma io non sono offeso perché mi hanno chiesto cosa so fare, perché al Liceo Artistico ho già messo in atto collaborazioni didattiche tra Storia dell'Arte e Discipline Pittoriche, sfruttando le mie competenze. Sono offeso perché non stanno cercando un docente ma un ciarparino della scuola, cosa che è molto diversa. Tuttavia, se avessi voluto insegnare arte e immagine, che potrei fare in III fascia ma non voglio, mi sarei messo in graduatoria per quella classe di concorso. Storia dell'Arte è una disciplian umanistica e non artistica. Se la scuola voleva un pittore, doveva fare richiesta di un potenziamento in quella cdc, perché ci sono colleghi del settore precari come me.
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stefano87



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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Sab Set 15, 2018 7:11 pm

LetiziaF ha scritto:
io lo trovo tutto molto spregevole! come se la nostra abilitazione in storia dell'arte ce l'avessero regalata!! ma questi stanno fuori di cervello!



Il problema è solo 1: ore di potenziamento che non servono in quella scuola, e di conseguenza non sanno che farne di me. Purtroppo non è nemmeno colpa loro, a parte il modo in cui sono stato trattato che non ho ancora digerito. Ma prima di dire la mia devo avere il contratto firmato in mano
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stefano87



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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Sab Set 15, 2018 7:11 pm

LetiziaF ha scritto:
io lo trovo tutto molto spregevole! come se la nostra abilitazione in storia dell'arte ce l'avessero regalata!! ma questi stanno fuori di cervello!



Il problema è solo 1: ore di potenziamento che non servono in quella scuola, e di conseguenza non sanno che farne di me. Purtroppo non è nemmeno colpa loro, a parte il modo in cui sono stato trattato che non ho ancora digerito. Ma prima di dire la mia devo avere il contratto firmato in mano
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Sab Set 15, 2018 8:14 pm

Un rilievo tecnico: come è possibile che in quella scuola ci siano 2 cattedre di 18 ore e 6 ore di potenziamento?
Il potenziamento è dato a cattedre intere, per cui ci dovrebbe essere una disponibilità di 3 cattedre da 18 ore.
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Dec
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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 12:51 am

Le ore di insegnamento sono 22, quindi sembrano esserci una cattedra in organico di diritto, una di potenziamento e uno spezzone di 4 ore, che poi non ho capito perché è diventato di 6.
Comunque ti sbagli: nella mia provincia (in organico di fatto, non di diritto) danno anche delle ore di potenziamento che non costituiscono cattedra; non ho ancora capito da dove vengono, ma è così ogni anno, chiaramente su richiesta di alcuni Ds.
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 8:42 am

Dec ha scritto:
Le ore di insegnamento sono 22, quindi sembrano esserci una cattedra in organico di diritto, una di potenziamento e uno spezzone di 4 ore, che poi non ho capito perché è diventato di 6.
Comunque ti sbagli: nella mia provincia (in organico di fatto, non di diritto) danno anche delle ore di potenziamento che non costituiscono cattedra; non ho ancora capito da dove vengono, ma è così ogni anno, chiaramente su richiesta di alcuni Ds.

Può anche essere, ma non è previsto in fase di creazione dell'organico. Che poi sugli organici succeda di tutto è un'altra verità.
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 1:01 pm

Codice:
.  . Se la scuola voleva un pittore, doveva fare richiesta di un potenziamento in quella cdc, perché ci sono colleghi del settore precari come me.
Le scuole non hanno avuto molta scelta nelle cattedre di potenziamento...se le son ritrovate, in qualche caso addirittura in scuole dove quella materia non è nemmeno in orario.
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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 1:39 pm

Succede anche per la classe di concorso A048 scienze giuridiche economiche. Docenti di ruolo da 20 e più anni trasformati in factotum o tappabuchi. Il tutto perchè la buona scuola ha creato cattedre fantasma dove non servivano. Ad es nel liceo in cui insegno siamo in 3 per una cattedra reale. Personalmente prima ero una docente di ruolo con 18 ore in classe, ora dopo queste assunzioni di massa senza reale fabbisogno, sono una docente con 6 ore di cattedra... il mio rapporto di lavoro pe ril quale ho firmato un contratto 23 anni fa è stato stravolto.
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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 1:41 pm

Cozza ha scritto:
cosa sai fare? ho sempre risposto con il sorriso ... cosa sai fare? per organizzarsi al meglio, per lavorare, tutti, meglio
come vorrei averti come collega :-)
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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 2:46 pm

Dec ha scritto:
Le ore di insegnamento sono 22, quindi sembrano esserci una cattedra in organico di diritto, una di potenziamento e uno spezzone di 4 ore, che poi non ho capito perché è diventato di 6.
Comunque ti sbagli: nella mia provincia (in organico di fatto, non di diritto) danno anche delle ore di potenziamento che non costituiscono cattedra; non ho ancora capito da dove vengono, ma è così ogni anno, chiaramente su richiesta di alcuni Ds.

si infatti ho scritto "nella mia ingenuità ho associato lo spezzone ad un fabbisogno reale", effettivamente ho sempre lavorato su ore di potenziamento senza cattedra. Il punto è la politica della scuola e il modo in cui usa l'organico potenziato, nonché il modo in cui ci si approccia ai docenti. E poi il grande dubbio sulla utilità di questo spezzone orario in questa scuola. Che poi venga utilizzato a fare supplenze, amen, ci si adegua. Per il numero delle ore non saprei, c'è un corso serale ma non so se ci siano ore di a054.
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stefano87



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MessaggioTitolo: Re: Bologna e quelle cattedre annuali di A054 utilizzate, ancora nel 2018, come "Tappabuchi". Tra l'umiliazione, il grottesco e il bisogno di lavorare.   Dom Set 16, 2018 2:56 pm

Cozza ha scritto:
Codice:
.  . Se la scuola voleva un pittore, doveva fare richiesta di un potenziamento in quella cdc, perché ci sono colleghi del settore precari come me.
Le scuole non hanno avuto molta scelta nelle cattedre di potenziamento...se le son ritrovate, in qualche caso addirittura in scuole dove quella materia non è nemmeno in orario.

ma io questo lo capisco, non colpevolizzo la scuola per queste ore. Il punto è il grottesco colloquio che ho subito, che non aveva né capo e né coda, è stato surreale e insensato. Se un docente viene convocato da graduatoria dall'USR, vuol dire che è un docente riconosciuto come tale, a prescindere se ci sia la cattedra o meno, non si può fare un colloquio sulle competenze personali di una persona, perché chi ti pone le domande non è minimamente interessato al fatto che tu sia un docente. Che poi oramai servono docenti che sappiano fare di tutto un po', è giusto, a me sta bene che sia così, ma un docente che lavora su potenziamento non riesce a fare le esperienze banali, perché i progetti scuola lavoro etc vengono seguiti da chi può garantire la continuità progettuale, o simili. E allora, su che base mi sono state fatte certe richieste? Motivo per cui mi sono girate le cosiddette e ho scritto questo post. Ma, ripeto, non sono contrario al potenziamento, perché lavoro grazie a questo, sono infastidito dal modo in cui vengano gestite, in molti casi ad antipatia e simpatia di docenti e dirigenti.
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