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 Consigli sostegno secondaria

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Valchiria



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MessaggioTitolo: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 20, 2018 5:17 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao,
Sono su sostegno secondaria su più classi (noi siamo ancora divisi in aree).. alcuni colleghi sono cambiati e i nuovi secondo me,per ora, non stanno lavorando molto oppure lo stanno facendo male con i ragazzi che seguiamo (condividiamo gli stessi alunni su discipline diverse.. sia percorsi per o.m. che differenziati ma che seguono sempre in classe)... non vorrei sembrare odiosa nei loro confronti e non so se dirglielo ma i ragazzi sono lasciati allo sbaraglio nelle loro ore.. ci rimettono gli alunni.. come devo comportami..? mi preme una seconda dove l'anno scorso abbiamo ottenuto buoni risultati..

Qualcuno di loro dice di non fornire né mappe né appunti nemmeno in prima perché devono farseli da se'.. altri che non preparano i compiti differenziati per chi non segue per o.m. ..

Oppure se sbaglio io.. chiedo consigli..
Io fornisco schemi appunti.. faccio ripasso a gruppi e preparo il materiale per chi non segue gli o.m.. e in effetti sono strapiena di lavoro.. solo se vedo autonomia lascio un po' la presa
Nessuno di noi in queste classi é specializzato..

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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 9:20 am

"Quando dai i tuoi consigli, pensaci." Questo è quello che mi dice primula era irritata dai miei interventi.
Non ho dato alcun consiglio, ho solo fatto presente una normativa troppo spesso disattesa.
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 9:32 am

Secondo me, dopo più di 10 anni, la parola da seguire in questi casi è il BUON SENSO. Io docente di sostegno sono sicuramente aperto e disponibile a aiutare anche altri, MA entro certi limiti, che sono appunto quelli che mi permettono di seguire adeguatamente in primis il mio alunno H. Quindi io da docente disponibile accetto anche il piccolissimo gruppo, ovviamente la priorità sarà data al mio alunno. Nel caso in cui gli altri elementi non permettono di seguire adeguatamente in primis l'alunno H, lo si fa presente ai colleghi, e non si uscirà più in piccolo gruppo con essi. Se ci sono valide motivazioni e se c'è condivisione nessuno può, dopo aver provato, opporsi. Io la vedo così.
Io seguo il mio alunno in piccolissimo gruppo (lui +2) sono tutti gestibili, ma se uno di essi NON lo fosse (se dovessi passare tutta l'ora a richiamare uno di essi non concluendo altro di positivo) lo dovrei dichiarare e sarei obbligato a non prenderlo più poichè non garantisce all'alunno H il suo diritto allo studio affiancato dal docente H. Io la vedo così.

In breve: disponibilità a aiutare anche altri, provare a farlo, vedere come va, se ciò non lede il diritto allo studio prioritario dell'alunno H si va avanti, al contrario si fa un bilancio del tentativo fatto e si inverte la rotta. Ma mai rinunciare a priori senza aver provato.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 10:42 am

a me in pratica e' stato detto contemporaneamente che il mio alunno dovrà fare prove equipollenti perchè rischia il differenziato ma di seguire anche gli altri perche' sono docente della classe. ho ancora mal di testa.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 1:52 pm

Hai ragione carla e quel " perché se anche insegnante della classe è strettamente strumentale. Ds o colleghi?
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 2:29 pm

Colleghi. Il ds conosce bene le situazioni. Ovviamente se la storia continua riferiro'
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Marechiaro



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 2:43 pm

L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 2:46 pm

Meno male Carla. I colleghi ci provano (qualcuno come è evidente anche qui, proprio non ha capito,). Se il Ds è esperto non avrai problemi. Non più di tanto almeno
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 6:08 pm

Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!
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Sconcertato_2



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 6:12 pm

carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!

Anche i curriculari si adoperano per raggiungere gli obiettivi minimi e trasversali e non lo fanno solo per 1 ma per 25 (per classe).
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Marechiaro



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 6:20 pm

carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!

Innanzitutto sono su materia quindi non devo compilare nessun Pei.
Quando sono stata su sostegno ho fatto esattamente ciò che dici tu ma in collaborazione con i curricolari, mica li inventavo io gli obiettivi, scusami...appunto perché l'alunno disabile era tanto mio quanto loro. Da parte mia è vero che non firmavo i programmi dei colleghi ma davo una mano anche con gli altri alunni, mica mi chiudevo sul mio caso (che tra parentesi era moooolto complicato).
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 6:47 pm

carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!
E' vero che il docente di sostegno non firma la programmazione curricolare dei singoli docenti, programmazione firmata solo e soltanto dal docente della materia, ma non devi dimenticare che il docente di sostegno, come tutti i docenti curricolari della classe, firma la programmazione del Cdc, con indicati anche gli obiettivi minimi disciplinari e gli obiettivi trasversali validi per tutta la classe, non solo per l'alunno h

Così come il PEI è firmato anche dai docenti curricolari che partecipano alla sua stesura

Sinceramente non capisco questa posizione di chiusura
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 6:48 pm

Sconcertato_2 ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!

Anche i curriculari si adoperano per raggiungere gli obiettivi minimi e trasversali e non lo fanno solo per 1 ma per 25 (per classe).
obiettivi minimi e sufficienza sono due cose diverse. ma il punto non e' questo
quando tu fai lezione e spieghi un argomento, non fai 25 spiegazioni diverse, non spieghi contemporaneamente 25 contenuti diversi. ne spieghi uno, magari declinandolo in maniera diversa. del resto tu non devi abbassare l'obiettivo (lo dicono le circolari). Io si e su materie che non sono mie.  
mi spiego meglio perche' senno' si fa solo confusione. l'alunno che segue dovrebbe fare prove equipollenti perchè rischia di non essere ammesso. per prove equipollenti intendo prove di contenuto diverso che abbiano la stessa valenza formativa. quindi se la collega spiega il saggio breve, a lui viene proposto la comprensione di un testo con relative domande, con individuazione di alcuni significati specifici ecc.... lavorare sull'acquisizione di questa competenza è il mio lavoro. e compete a me spiegare passo passo al ragazzo come si fa, perchè una prova del genere, per garantire la sufficienza va fatta bene. al di sotto c'e' il differenziato.    
ora da me si pretende che, mentre seguo passo passo il mio alunno per garantirgli un'autonomia operativa il prossimo anno, io debba seguire pure gli altri con difficoltà, che tra le altre cose fanno il programma della classe e i cui genitori non vogliono nemmeno il Pdp, figuriamoci il sostegno. Io miei cari ho un lavoro e una dignità professionale e devo garantire il successo formativo all'alunno.


Ultima modifica di carla75 il Sab Ott 27, 2018 7:03 pm, modificato 1 volta
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 6:55 pm

giovanna onnis ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!
E' vero che il docente di sostegno non firma la programmazione curricolare dei singoli docenti, programmazione firmata solo e soltanto dal docente della materia, ma non devi dimenticare che il docente di sostegno, come tutti i docenti curricolari della classe, firma la programmazione del Cdc, con indicati anche gli obiettivi minimi disciplinari e gli obiettivi trasversali validi per tutta la classe, non solo per l'alunno h

Così come il PEI è firmato anche dai docenti curricolari che partecipano alla sua stesura

Sinceramente non capisco questa posizione di chiusura
certo che lo firmo, anche il collega di inglese firma la programmazione del Cdc dove c'e' anche matematica...quindi?
non è chiusura la mia. non ho mai visto  colleghi curricolari sedersi vicino ai miei alunno con sostegno o portarmi materiale semplificato. i miei riassunti e i miei schemi girano tranquillamente per la classe e a molti colleghi sta benissimo così. non solo, si pretende che con 9 ore faccia il mio e il loro. (come se il ragazzo col sostegno avesse gli stessi diritti degli altri) ma poi si permettono di dirmi che siamo a limite. ma se l'alunno della classe studia sul mio materiale semplificato e per obiettivi minimi come il mio alunno, in pratica stanno avendo la stessa parità di trattamento. e' giusto? non credo
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 7:04 pm

carla75 ha scritto:
Sconcertato_2 ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!

Anche i curriculari si adoperano per raggiungere gli obiettivi minimi e trasversali e non lo fanno solo per 1 ma per 25 (per classe).
obiettivi minimi e sufficienza sono due cose diverse. ma il punto non e' questo
quando tu fai lezione e spieghi un argomento, non fai 25 spiegazioni diverse, non spieghi contemporaneamente 25 contenuti diversi. ne spieghi uno, magari declinandolo in maniera diversa. del resto tu non devi abbassare l'obiettivo (lo dicono le circolari). Io si e su materie che non sono mie.  
mi spiego meglio perche' senno' si fa solo confusione. l'alunno che segue dovrebbe fare prove equipollenti perchè rischia di non essere ammesso. per prove equipollenti intendo prove di contenuto diverso che abbiano la stessa valenza formativa. quindi se la collega spiega il saggio breve, a lui viene proposto la comprensione di un testo con relative domande, con individuazione di alcuni significati specifici ecc.... lavorare sull'acquisizione di questa competenza è il mio lavoro. e compete a me spiegare passo passo al ragazzo come si fa, perchè una prova del genere, per garantire la sufficienza va fatta bene. al di sotto c'e' il differenziato.    
ora da me si pretende che, mentre seguo passo passo il mio alunno per garantirgli un'autonomia operativa il prossimo anno, io debba seguire pure gli altri con difficoltà, che tra le altre cose fanno il programma della classe e i cui genitori non vogliono nemmeno il Pdp, figuriamoci il sostegno. Io miei cari ho un lavoro e una dignità professionale e devo garantire il successo formativo all'alunno.
Scusa Carla, ma il successo formativo dell'alunno viene garantito non solo dal docente di sostegno , ma da tutti gli insegnanti della classe che lavorano con il docente di sostegno o, in diversi casi lavorano da soli in quanto il docente di sostegno, chiaramente, non può coprire tutto l'orario settimanale di tutte le discipline
Da come parli tu sembra che la classe sia divisa in due, tu con l'alunno h e il resto della classe con il docente curricolare....è una visione pessima....alla faccia dell'integrazione e del lavoro in equipe

Personalmente trovo molto triste la tua ultima frase "Io miei cari ho un lavoro e una dignità professionale e devo garantire il successo formativo all'alunno".....sarebbe stato bello un soggetto diverso, non "io", ma "noi" (come docenti della classe, curricolari e sostegno)
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 7:14 pm

carla75 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!
E' vero che il docente di sostegno non firma la programmazione curricolare dei singoli docenti, programmazione firmata solo e soltanto dal docente della materia, ma non devi dimenticare che il docente di sostegno, come tutti i docenti curricolari della classe, firma la programmazione del Cdc, con indicati anche gli obiettivi minimi disciplinari e gli obiettivi trasversali validi per tutta la classe, non solo per l'alunno h

Così come il PEI è firmato anche dai docenti curricolari che partecipano alla sua stesura

Sinceramente non capisco questa posizione di chiusura
certo che lo firmo, anche il collega di inglese firma la programmazione del Cdc dove c'e' anche matematica...quindi?
non è chiusura la mia. non ho mai visto  colleghi curricolari sedersi vicino ai miei alunno con sostegno o portarmi materiale semplificato.
........
A te non sarà mai capitato, ma ti garantisco che ci sono......così come ci sono casi in cui i docenti di sostegno escono dalla classe per fare fotocopie e rientrano soltanto alla fine dell'ora, indovina con chi lavora in questo caso l'alunno h?
Ci sono, quindi, situazioni diverse e docenti diversi sia tra i curricolari che tra i docenti di sostegno, ma sbagliamo se consideriamo generale e valida in tutti i contesti la realtà che viviamo noi nella nostra scuola
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Marechiaro



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 7:19 pm

carla75 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!
E' vero che il docente di sostegno non firma la programmazione curricolare dei singoli docenti, programmazione firmata solo e soltanto dal docente della materia, ma non devi dimenticare che il docente di sostegno, come tutti i docenti curricolari della classe, firma la programmazione del Cdc, con indicati anche gli obiettivi minimi disciplinari e gli obiettivi trasversali validi per tutta la classe, non solo per l'alunno h

Così come il PEI è firmato anche dai docenti curricolari che partecipano alla sua stesura

Sinceramente non capisco questa posizione di chiusura
certo che lo firmo, anche il collega di inglese firma la programmazione del Cdc dove c'e' anche matematica...quindi?
non è chiusura la mia. non ho mai visto  colleghi curricolari sedersi vicino ai miei alunno con sostegno o portarmi materiale semplificato. i miei riassunti e i miei schemi girano tranquillamente per la classe e a molti colleghi sta benissimo così. non solo, si pretende che con 9 ore faccia il mio e il loro. (come se il ragazzo col sostegno avesse gli stessi diritti degli altri) ma poi si permettono di dirmi che siamo a limite. ma se l'alunno della classe studia sul mio materiale semplificato e per obiettivi minimi come il mio alunno, in pratica stanno avendo la stessa parità di trattamento. e' giusto? non credo

Il fatto che tu non l'abbia mai visto non fa testo, però è vero: non sono pochi i docenti curricolari che ritengono che il disabile, soprattutto se problematico, sia affare del solo collega di sostegno.
Così come diversi colleghi di sostegno pensano che il loro dovere sia assistere soltanto il ragazzo disabile fregandosene del resto della classe.
Ha detto bene Giovanna, da come la descrivi tu sembrano quasi due classi in una, da una parte tu e l'alunno disabile, dall'altra i cosiddetti normodotati (che spesso hanno più problemi loro del dva). Tanto vale fare classi speciali per alunni speciali e ghettizzarli...
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 7:19 pm

giovanna onnis ha scritto:
carla75 ha scritto:
Sconcertato_2 ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!

Anche i curriculari si adoperano per raggiungere gli obiettivi minimi e trasversali e non lo fanno solo per 1 ma per 25 (per classe).
obiettivi minimi e sufficienza sono due cose diverse. ma il punto non e' questo
quando tu fai lezione e spieghi un argomento, non fai 25 spiegazioni diverse, non spieghi contemporaneamente 25 contenuti diversi. ne spieghi uno, magari declinandolo in maniera diversa. del resto tu non devi abbassare l'obiettivo (lo dicono le circolari). Io si e su materie che non sono mie.  
mi spiego meglio perche' senno' si fa solo confusione. l'alunno che segue dovrebbe fare prove equipollenti perchè rischia di non essere ammesso. per prove equipollenti intendo prove di contenuto diverso che abbiano la stessa valenza formativa. quindi se la collega spiega il saggio breve, a lui viene proposto la comprensione di un testo con relative domande, con individuazione di alcuni significati specifici ecc.... lavorare sull'acquisizione di questa competenza è il mio lavoro. e compete a me spiegare passo passo al ragazzo come si fa, perchè una prova del genere, per garantire la sufficienza va fatta bene. al di sotto c'e' il differenziato.    
ora da me si pretende che, mentre seguo passo passo il mio alunno per garantirgli un'autonomia operativa il prossimo anno, io debba seguire pure gli altri con difficoltà, che tra le altre cose fanno il programma della classe e i cui genitori non vogliono nemmeno il Pdp, figuriamoci il sostegno. Io miei cari ho un lavoro e una dignità professionale e devo garantire il successo formativo all'alunno.
Scusa Carla, ma il successo formativo dell'alunno viene garantito non solo dal docente di sostegno , ma da tutti gli insegnanti della classe che lavorano con il docente di sostegno o, in diversi casi lavorano da soli in quanto il docente di sostegno, chiaramente, non può coprire tutto l'orario settimanale di tutte le discipline
Da come parli tu sembra che la classe sia divisa in due, tu con l'alunno h e il resto della classe con il docente curricolare....è una visione pessima....alla faccia dell'integrazione e del lavoro in equipe

Personalmente trovo molto triste la tua ultima frase "Io miei cari ho un lavoro e una dignità professionale e devo garantire il successo formativo all'alunno".....sarebbe stato bello un soggetto diverso, non "io", ma "noi" (come docenti della classe, curricolari e sostegno)
il successo formativo (ripeto non la promozione) di un ragazzo che ha notevoli difficoltà lo si ottiene con i fatti. e carta canta. prima di proporre una programmazione differenziata un Glh serio, una famiglia con tanto di avvocato e un ds oculato chiederà prima di tutto a me "sono state proposte le prove equipollenti al ragazzo? quali? in che modo? era presente il docente sos alla verifica? che ha fatto? cosa c'e' scritto nel Pei? ecc... ecc.." ora, magari tu sei la docente con lo schemino sempre pronto. io ho passato molti pomeriggi a capire la differenza tra rotore e statore.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 7:22 pm

Marechiaro ha scritto:
carla75 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!
E' vero che il docente di sostegno non firma la programmazione curricolare dei singoli docenti, programmazione firmata solo e soltanto dal docente della materia, ma non devi dimenticare che il docente di sostegno, come tutti i docenti curricolari della classe, firma la programmazione del Cdc, con indicati anche gli obiettivi minimi disciplinari e gli obiettivi trasversali validi per tutta la classe, non solo per l'alunno h

Così come il PEI è firmato anche dai docenti curricolari che partecipano alla sua stesura

Sinceramente non capisco questa posizione di chiusura
certo che lo firmo, anche il collega di inglese firma la programmazione del Cdc dove c'e' anche matematica...quindi?
non è chiusura la mia. non ho mai visto  colleghi curricolari sedersi vicino ai miei alunno con sostegno o portarmi materiale semplificato. i miei riassunti e i miei schemi girano tranquillamente per la classe e a molti colleghi sta benissimo così. non solo, si pretende che con 9 ore faccia il mio e il loro. (come se il ragazzo col sostegno avesse gli stessi diritti degli altri) ma poi si permettono di dirmi che siamo a limite. ma se l'alunno della classe studia sul mio materiale semplificato e per obiettivi minimi come il mio alunno, in pratica stanno avendo la stessa parità di trattamento. e' giusto? non credo

Il fatto che tu non l'abbia mai visto non fa testo, però è vero: non sono pochi i docenti curricolari che ritengono che il disabile, soprattutto se problematico, sia affare del solo collega di sostegno.
Così come diversi colleghi di sostegno pensano che il loro dovere sia assistere soltanto il ragazzo disabile fregandosene del resto della classe.
Ha detto bene Giovanna, da come la descrivi tu sembrano quasi due classi in una, da una parte tu e l'alunno disabile, dall'altra i cosiddetti normodotati (che spesso hanno più problemi loro del dva). Tanto vale fare classi speciali per alunni speciali e ghettizzarli...
beh forse avete letto male. nella mia classe tutti studiano con il mio materiale, io sono chiamata a seguire il mio alunno + tutti i ragazzi con problemi. non mi pare che la normativa dica questo.
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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 8:15 pm

carla75 ha scritto:
Sconcertato_2 ha scritto:
carla75 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
L'alunno disabile è alunno del docente curricolare tanto quanto tutti gli altri alunni della classe sono alunni del docente di sostegno, che ovviamente in primis deve avere un occhio di riguardo per il ragazzo con difficoltà.
Purtroppo diversi insegnanti, sia dall'una che dall'altra parte, tendono a dimenticarsene.
Che significa occhio di riguardo? Tu compila un Pei con tanto di obiettivi minimi disciplinari e obiettivi trasversali . ti devi operare per attuarli. Difatti mica firmi le programmazioni curricolari di colleghi!

Anche i curriculari si adoperano per raggiungere gli obiettivi minimi e trasversali e non lo fanno solo per 1 ma per 25 (per classe).
obiettivi minimi e sufficienza sono due cose diverse. ma il punto non e' questo
quando tu fai lezione e spieghi un argomento, non fai 25 spiegazioni diverse, non spieghi contemporaneamente 25 contenuti diversi. ne spieghi uno, magari declinandolo in maniera diversa. del resto tu non devi abbassare l'obiettivo (lo dicono le circolari). Io si e su materie che non sono mie.  
mi spiego meglio perche' senno' si fa solo confusione. l'alunno che segue dovrebbe fare prove equipollenti perchè rischia di non essere ammesso. per prove equipollenti intendo prove di contenuto diverso che abbiano la stessa valenza formativa. quindi se la collega spiega il saggio breve, a lui viene proposto la comprensione di un testo con relative domande, con individuazione di alcuni significati specifici ecc.... lavorare sull'acquisizione di questa competenza è il mio lavoro. e compete a me spiegare passo passo al ragazzo come si fa, perchè una prova del genere, per garantire la sufficienza va fatta bene. al di sotto c'e' il differenziato.    
ora da me si pretende che, mentre seguo passo passo il mio alunno per garantirgli un'autonomia operativa il prossimo anno, io debba seguire pure gli altri con difficoltà, che tra le altre cose fanno il programma della classe e i cui genitori non vogliono nemmeno il Pdp, figuriamoci il sostegno. Io miei cari ho un lavoro e una dignità professionale e devo garantire il successo formativo all'alunno.

Ogni giorno svolgo più di 1 lezione.

Come prima cosa la mia CDC (a040) mi permette di insegnare materie diverse con contenuti completamente differenti costringondomi a studiare e preparare continuamente le lezioni e guarda caso le classi assegnate abbracciano buona parte di queste materie.

Come secondo punto ti informo che i ragazzi con difficoltà sono presenti in ogni classe, anche in quelle in cui l'insegnante di sostegno non c'è. Guarda caso la maggioranza delle classi sono senza insegnante di sostegno e pertanto i curricular da sempre si occupano contemporaneamente di ragazzi normodotati e di ragazzi bisognosi o con difficoltà.  Lavoriamo con circa 100 ragazzi ogni anno e per tutti ci adoperiamo per garantire il loro successo formativo.

Non voglio sminuire il tuo lavoro ma tu cerca di non farlo per i curriculari.
Sulla tua ultima frase sorvolo.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 8:29 pm

Il punto è: operativamente come fate? Mi spiego. Quando tu introduci un argomento nuovo complesso, che non è previsto come obiettivo minimo Per l'alunno che ha il sostegno, contemporaneamente rinforzi L'alunno sedendo vicino, e rispiegando lo stesso concetto più e più volte perché magari il ragazzo disabile ha un apprendimento di tipo imitativo, e allo stesso tempo Fai la lezione alla lavagna proponendo schemi mappe ed esercizi?
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Sconcertato_2



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 8:36 pm

Brava, questo è il punto. Come si fa operativamente? Quelli che sono esterni alla scuola (es. I politici) fanno presto a parlare e a proporre programmi personalizzati.

Ma un insegnante può dividersi in 25? Tieni presente che quest'anno solo in una classe ho 2 dsa e 1 BES (solo quelli dichiarati). A volte ritaglio qualche minuto a fine lezione per chiarire i concetti con parole diverse, a volte uso le pause (ahimè io le perdo), cerco di preparare qualche formulario, schede di sintesi, etc... Etc...
Insomma si fa il possibile ma i miracoli non li fa nessuno e magari per questo, ove presente, si chiede un aiuto al collega di sostegno.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 8:58 pm

Ecco. Ritagliate qualche minutino alla fine per rispiegare qualche concetto ai bes. Però nei 50 minuti di lezione voi fate lezione. Avete una classe. Ci mancherebbe. E non 10 lezioni contenutisticamente diverse.ora , immagina di essere un insegnante di disegno tecnico, e di avere in classe un ragazzo ipovedente . non può disegnare . si concorda nel Pei che il ragazzo faccia tutta teoria. Mentre tu spieghi il disegno spieghi anche le teorie il ragazzo disabile? Certamente no lo farà il docente di sostegno su tua indicazione Come previsto nel Pei. Cosa dovrebbe fare secondo te l'insegnante di sostegno in quell'ora girare per i banchi e lasciare da solo il ragazzo ipovedente , o consentire anche a lui una dignitosa attività didattica, spiegandogli quindi i concetti teorici da studiare?
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Sconcertato_2



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Sab Ott 27, 2018 9:13 pm

Ovvio che che se un alunno è stato affidatario di sostegno significa che ha bisogno di un aiuto costante e "particolare" . Anche qui, tieni presente che il sostegno non sempre copre le 32 ore di lezioni settimanali (32 per gli istituti tecnici). Anzi ne copre molto meno. In tal caso lavoriamo da soli anche con lui. Ripeto, i miracoli non si fanno e se dico che ritagliato qualche minuto non significa solo 2 o 3 minuti. Si ritaglia tempo anche mentre gli altri svolgono esercizi e ci si dedica ai bisognosi. Tuttavia non sempre possiamo trascurare gli altri 24 che attendono noi. Pertanto ogni aiuto che riceviamo è una manna dal cielo per noi ma soprattutto per lo studente. Ripeto, si fa solo quel che si può e anche noi siamo umani. Sono consapevole che tutti noi facciamo del nostro meglio e siamo professionisti. Ho visto insegnanti di sostegno che si limitano a controllare solo se lo studente abbia preso qualche appunto e niente altro con la scusa che "la mia materia non la conosce". Non rimprovero nessuno, tu sei una professionista e lavori con coscienza ma qualcuno pensa che siamo robot e se allunghiamo la mano siamo in grado di toccare la luna, solo perché siamo insegnanti.

P. S. Nella classe in questione ho BES e 2 DSA di cui 1 abbastanza grave con le conseguenze del caso.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Dom Ott 28, 2018 7:06 am

Mi chiedo: ma gli altri 25 Delle classi dove non c'è un alunno con patologia. Sono stati cattivi e non meritano il sostegno didattico che viene dato ai compagni che invece stanno insieme all'alunno h?
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MessaggioTitolo: Re: Consigli sostegno secondaria   Dom Ott 28, 2018 9:56 am

Dai Ire, lo sai bene, nelle classi dove non ci sono alunni con patologia il docente di materia è sempre lì per tutti e riesce a trovare tempo per risolvere le varie difficoltà. Se, invece, c'è uno studente con sostegno, siccome il sostegno non copre tutte le ore-classe, il docente di materia deve trovare il tempo per il ragazzo oltre a tutti gli altri. È per questo motivo che, nelle ore in cui c'è sostegno, chiede un aiuto al collega.
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