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 inno di Mameli

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teachermilano



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MessaggioTitolo: inno di Mameli   Mer Gen 30, 2019 6:27 pm

Promemoria primo messaggio :

legge numero 222 del 23 novembre 2012 ( credo), dice che l'inno va fatto "conoscere" agli alunni. Insegno in una scuola primaria dove, nel percorso di cittadinanza ho inserito lo studio dell'Italia, come repubblica democratica e, in musica, vorrei far ascoltare e cantare la prima parte dell'Inno. Una collega mi ha detto che "sono troppo patriottica". Che ne pensate? grazie.
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:03 pm

Un conto è analizzare il testo e contestualizzarlo, cosa pregevole.
Altro è cantare in classe l'inno nazionale. Permettetemi di vedere qualche differenza.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:12 pm

arrubiu ha scritto:
Un conto è analizzare il testo e contestualizzarlo, cosa pregevole.
Altro è cantare in classe l'inno nazionale. Permettetemi di vedere qualche differenza.

...e infatti dipende, certo, ma parliamo di scuola elementare quindi immagino che la fase del canto sia difficilmente eludibile e non escludo che possa essere anche quello un canale valido se ben gestito.
Mi viene in mente che, in questo caso, avere o meno il grembiulino può fare la differenza!
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:16 pm

Non lo ordina il medico di cantarlo.
Farei cantare altro, pur affrontando anche l'inno nazionale.
Se partiamo dal presupposto che alle elementari non so quanto gli alunni e le alunne possano comprendere del contesto politico e culturale, mi sfugge quale senso si possa dare al cantare l'inno se non appunto il rinforzare questo senso "patriottico".
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:23 pm

arrubiu ha scritto:
Non lo ordina il medico di cantarlo.
Farei cantare altro, pur affrontando anche l'inno nazionale.
Se partiamo dal presupposto che alle elementari non so quanto gli alunni e le alunne possano comprendere del contesto politico e culturale, mi sfugge quale senso si possa dare al cantare l'inno se non appunto il rinforzare questo senso "patriottico".

ma nemmeno lo vieta.
Francamente non vedo ragione allo stigma sociale verso l'inno, anche se capisco benissimo il timore. Anche rinforzare il senso patriottico è un obiettivo complicato in quella fascia d'età (e ai giorni nostri!), non darei quindi per scontato né per obbligato questo "senso", che è più degli adulti che non dei bambini, apolidi per vocazione.
Infondo l'inno è stato sempre delle voci bianche, e le nostre scolaresche sono costituite su base nazionale da oltre il 10% di alunni di cittadinanza non italiana (in molti contesti da percentuali ben più alte): farlo cantare in una classe multiculturale può essere veicolo di inclusione
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:25 pm

Ma infatti mica ho detto che "non si deve fare".
Chi aperto la discussione ha espresso un dubbio circa l'opportunità di farlo cantare o meno.
La mia opinione è che se ne possa fare decisamente a meno:)
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:40 pm

Se poi pensiamo a quello che dice la collega, studiando l'Italia, la conoscenza dell'inno è o no un elemento di base, di cultura generale?
C'è qualcuno della nostra generazione che non lo conosce? Si può arrivare alla scuola media senza sapere "come fa" l'inno d'Italia? Perché questo dovrebbe rafforzare il senso patriottico più che conoscere (e magari ancora si facesse!) le province a memoria o vedere la bandiera che sventola sulla scuola? Non vedo la necessità. Il rischio della parata del piccolo balilla esiste, non lo nego affatto, come non nego che ci possano essere famiglie cui si gonfierà il petto a sentire Carletto che vocalizza "siam pronti alla morte", ma mi pare anche facilmente evitabile con un po' di attenzione


Ultima modifica di lucetta10 il Sab Feb 02, 2019 6:43 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:43 pm

Forse non mi sono spiegato, eppure ho scritto in modo chiaro.
Non sono contrario al fatto che si conosca l'inno, come testo e possibilmente come contestualizzazione storico-politico (sia del testo che dell'autore).
Sono contrario al fatto che ai bambini e alle bambine lo si faccia cantare.
Ci sono cose molto più belle ed edificanti da cantare:)
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:49 pm

arrubiu ha scritto:
Forse non mi sono spiegato, eppure ho scritto in modo chiaro.
Non sono contrario al fatto che si conosca l'inno, come testo e possibilmente come contestualizzazione storico-politico (sia del testo che dell'autore).
Sono contrario al fatto che ai bambini e alle bambine lo si faccia cantare.
Ci sono cose molto più belle ed edificanti da cantare:)

E infatti credo nel mio piccolo di avere inteso, parlavo proprio del cantare l'inno.
Quando si assaggia la torta la si mangia e quando si conosce una canzone la si canta, sono linguaggi che non credo possano prescindere dall'esecuzione, a maggior ragione quando si è bambini e il solo ascolto mi pare francamente insufficiente.
Poi per carità, c'è sempre qualcosa di meglio da fare, ma nel caso di un modulo sull'Italia alla scuola primaria, non vedo cosa
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 6:54 pm

lucetta10 ha scritto:
arrubiu ha scritto:
Forse non mi sono spiegato, eppure ho scritto in modo chiaro.
Non sono contrario al fatto che si conosca l'inno, come testo e possibilmente come contestualizzazione storico-politico (sia del testo che dell'autore).
Sono contrario al fatto che ai bambini e alle bambine lo si faccia cantare.
Ci sono cose molto più belle ed edificanti da cantare:)

E infatti credo nel mio piccolo di avere inteso, parlavo proprio del cantare l'inno.
Quando si assaggia la torta la si mangia e quando si conosce una canzone la si canta, sono linguaggi che non credo possano prescindere dall'esecuzione, a maggior ragione quando si è bambini e il solo ascolto mi pare francamente insufficiente.
Poi per carità, c'è sempre qualcosa di meglio da fare, ma nel caso di un modulo sull'Italia alla scuola primaria, non vedo cosa
Niente? Non si può fare cantare qualche altra canzone in un altro modulo?
Se insegnassi alla primaria e affrontassi questa cosa semplicemente non lo farei cantare, tutto qua.
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Gianfranco

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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 7:16 pm

Posto che la scelte didattiche le fa sempre e solo la singola scuola tramite i suoi organi a ciò deputati e che lo Stato non può entrare nel merito delle scelte didattiche, il testo di legge da cui è nata la discussione è forse l'unica norma che sconfina nel campo dell'indicazione didattica programmatica (quasi come un rigurgito di un nostalgico sistema scolastico centralizzato) e riporta quanto segue:

1. A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013, nelle scuole di ogni ordine e grado, nell'ambito delle attività finalizzate all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», sono organizzati percorsi didattici, iniziative e incontri celebrativi finalizzati ad informare e a suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento nonché sulle vicende che hanno condotto all'Unita' nazionale, alla scelta dell'inno di Mameli e della bandiera nazionale e all'approvazione della Costituzione, anche alla luce dell'evoluzione della storia europea.
2. Nell'ambito delle iniziative di cui al comma 1, è previsto l'insegnamento dell'inno di Mameli e dei suoi fondamenti storici e ideali.


Ora non so quanto il legislatore conosca la musica (presumo quanto o meno il cittadino di media cultura), ma solitamente col termine inno di Mameli in Italia si generalizza (prevalentemente per ignoranza) facendo riferimento anche alla musica di Michele Novaro che, detto fra noi, è uno dei testi musicali più banali della storia della musica.
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 7:19 pm

Gianfranco ha scritto:
Posto che la scelte didattiche le fa sempre e solo la singola scuola tramite i suoi organi a ciò deputati e che lo Stato non può entrare nel merito delle scelte didattiche, il testo di legge da cui è nata la discussione è forse l'unica norma che sconfina nel campo dell'indicazione didattica programmatica (quasi come un rigurgito di un nostalgico sistema scolastico centralizzato) e riporta quanto segue:

1. A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013, nelle scuole di ogni ordine e grado, nell'ambito delle attività finalizzate all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», sono organizzati percorsi didattici, iniziative e incontri celebrativi finalizzati ad informare e a suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento nonché sulle vicende che hanno condotto all'Unita' nazionale, alla scelta dell'inno di Mameli e della bandiera nazionale e all'approvazione della Costituzione, anche alla luce dell'evoluzione della storia europea.
2. Nell'ambito delle iniziative di cui al comma 1, è previsto l'insegnamento dell'inno di Mameli e dei suoi fondamenti storici e ideali.


Ora non so quanto il legislatore conosca la musica (presumo quanto o meno il cittadino di media cultura), ma solitamente col termine inno di Mameli in Italia si generalizza (prevalentemente per ignoranza) facendo riferimento anche alla musica di Michele Novaro.
Ma quindi in ogni ordine e grado bisogna insegnare l'inno di Mameli&Novaro? Prima nell'infanzia, poi nella primaria, poi nella secondaria di primo grado e poi nella secondaria di secondo grado?
Mi sa che siamo quasi tutti inadempienti. Ce ne faremo una ragione:)
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 7:58 pm



Ultima modifica di ReadWrite il Sab Feb 09, 2019 1:08 am, modificato 4 volte
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 8:13 pm

Attualmente il "Va, pensiero" è l'inno della lega nord, improponibile l'uso come nuovo inno italiano. Solo per non dare una soddisfazione alla lega ed ai sovranisti (del forum e no), non lo proporrei mai, anche se sarebbe stato l'inno ideale. Propongo "Io non mi sento italiano" di Gaber.

@Arrubiu: per "Va, pensiero" saresti stato contento a metà: ("L'anarchico Pietro Gori scrisse sulla stessa musica del Va, pensiero, l'Inno del Primo Maggio." Tratto da wikipedia)
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 8:20 pm

giobbe ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:


Innanzi tutto la parola "anarchia", letteralmente, non significa affatto "assenza di regole", ma "assenza di un capo", "assenza di uno che comanda sugli altri", il che è ben diverso.

Da dove sia arrivata la convinzione che "anarchia" significhi che non ci sono regole, o che ci sono regole ma ognuno se ne può fregare e fare quello che gli pare, sinceramente non lo capisco.

Il bello è che ne sono convinti anche quelli della Treccani ;-)

"anarchìa s. f. [dal gr. ἀναρχία, comp. di ἀν- priv. e tema di ἄρχω «comandare»]. – 1. Mancanza di governo, come stato di fatto, sia per assenza di un valido potere a causa di rivoluzioni, sia per inefficienza dell’esercizio del potere da parte di coloro che ne sono investiti: instaurare, far cessare, reprimere l’a.; periodo di anarchia. Per estens., disordine, confusione, stato di un luogo dove ciascuno agisce a suo arbitrio e senza ordine o regola: che a. in quell’ufficio!; in quella casa c’è la più completa a.; tutto il trecento parve, e fu veramente, a. (Carducci). 2. In senso storico-politico, dottrina che propugna l’abolizione di ogni governo sull’individuo e, soprattutto, l’abolizione dello stato, da attuare eliminando o riducendo al minimo il potere centrale dell’autorità; sviluppatosi nella 2a metà del sec. 19°, il movimento anarchico (che fu soprattutto guidato da M. Bakunin e da P. Kropotkin) sostiene un estremo decentramento dei poteri amministrativi della società, affinché i lavoratori possano organizzare da sé la proprietà e l’amministrazione dei mezzi di produzione."

http://www.treccani.it/vocabolario/anarchia/
Storicamente il termine anarchia è testimoniato nell'uso 1. della Treccani e successivamente ha preso anche l'accezione "positiva" o politica. Entrambi legittimi. Dal contesto e dall'ideologia se ne deduce il significato che si vuole dare al termine.
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 9:30 pm

Prosecco ha scritto:
Però c'è anche il fatto che l'inno d'Italia è stato parecchio messo in discussione perché anziché il Fratelli d'Italia di Mameli sarebbe dovuto essere il Va pensiero di Verdi. Sinceramente noi qui al tempo delle medie studiavamo il Va Pensiero e lo sapevamo persino suonare col flauto oltre che cantare per intero. Del Fratelli d'Italia invece conosco solo le contestazioni varie ed abbondanti.
C'è tanta politica e divisione tra i due inni che davvero non vale la pena affrontarli coi genitori solo perché si sceglie di farne imparare l'uno a discapito dell'altro: soprattutto alla primaria dove diventa indottrinamento!

Va' pensiero non è un inno ma un coro del Nabucco
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 10:49 pm

Non è un inno nel senso della metrica, è un inno nel senso di un componimento musicale adottato da una parte politica per rappresentarlo. Cosi come "Roma Capoccia" è l'inno della Roma.
Chi ha parlato precedentemente di inno, è evidente, che sia a conoscenza di quell'adozione politica e oltre.

(ps Dato che quella parte politica non è più lega nord ma lega, non mi sorprenderebbe che ripescasse la questione dell'inno.)
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 11:43 pm

Alex_ct ha scritto:
... Il problema è che Mameli viene accusato di plagio in siti "cattolici", nostalgici del tempo in cui il papa portava in testa il Triregno.
Il che non ha molto senso, perchè da una parte ci sono figure di religiosi ma sostenitori del Risorgimento come il padre scolopio fonte del plagio, dall'altro i sostenitori del papa re. Di questi tempi accanto ai sovranisti c'è anche la riscossa dei neoguelfi.
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Sab Feb 02, 2019 11:57 pm

franco71 ha scritto:
giobbe ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:


Innanzi tutto la parola "anarchia", letteralmente, non significa affatto "assenza di regole", ma "assenza di un capo", "assenza di uno che comanda sugli altri", il che è ben diverso.

Da dove sia arrivata la convinzione che "anarchia" significhi che non ci sono regole, o che ci sono regole ma ognuno se ne può fregare e fare quello che gli pare, sinceramente non lo capisco.

Il bello è che ne sono convinti anche quelli della Treccani ;-)

"anarchìa s. f. [dal gr. ἀναρχία, comp. di ἀν- priv. e tema di ἄρχω «comandare»]. – 1. Mancanza di governo, come stato di fatto, sia per assenza di un valido potere a causa di rivoluzioni, sia per inefficienza dell’esercizio del potere da parte di coloro che ne sono investiti: instaurare, far cessare, reprimere l’a.; periodo di anarchia. Per estens., disordine, confusione, stato di un luogo dove ciascuno agisce a suo arbitrio e senza ordine o regola: che a. in quell’ufficio!; in quella casa c’è la più completa a.; tutto il trecento parve, e fu veramente, a. (Carducci). 2. In senso storico-politico, dottrina che propugna l’abolizione di ogni governo sull’individuo e, soprattutto, l’abolizione dello stato, da attuare eliminando o riducendo al minimo il potere centrale dell’autorità; sviluppatosi nella 2a metà del sec. 19°, il movimento anarchico (che fu soprattutto guidato da M. Bakunin e da P. Kropotkin) sostiene un estremo decentramento dei poteri amministrativi della società, affinché i lavoratori possano organizzare da sé la proprietà e l’amministrazione dei mezzi di produzione."

http://www.treccani.it/vocabolario/anarchia/
Storicamente il termine anarchia è testimoniato nell'uso 1. della Treccani e successivamente ha preso anche l'accezione "positiva" o politica. Entrambi legittimi. Dal contesto e dall'ideologia se ne deduce il significato che si vuole dare al termine.

Aggiungerei che quando si riporta l'uso definito "per estensione", in generale ci si riferisce a una particolare accezione del termine, a volte più vicina al linguaggio figurato che a quello letterale. In che modo poi la lingua arrivi a queste forme particolari, nella sua evoluzione, è cosa abbastanza interessante da comprendere; perlomeno io l'ho sempre trovato un argomento di studio affascinante.
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Dom Feb 03, 2019 1:24 am

@franco1: conosco bene l'inno del maggio di Pietro Gori:)
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Mer Feb 06, 2019 10:15 pm

Oggi in auto alla radio sento:
"Mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo
Tuttora in voga mentre io aspettavo"

"Sfiorivano le viole", un pezzo surreale del surreale Rino Gaetano e mi ritorna in mente questo topic:OS come ossessione:)

https://www.youtube.com/watch?v=ttzlWPobgd4
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MessaggioTitolo: Re: inno di Mameli   Mer Feb 06, 2019 11:10 pm

franco71 ha scritto:
Oggi in auto alla radio sento:
"Mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo
Tuttora in voga mentre io aspettavo"

"Sfiorivano le viole", un pezzo surreale del surreale Rino Gaetano e mi ritorna in mente questo topic:OS come ossessione:)

https://www.youtube.com/watch?v=ttzlWPobgd4

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