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 Regionalizzazione della scuola

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lucetta10



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MessaggioTitolo: Regionalizzazione della scuola   Mar Feb 26, 2019 10:45 pm

Ero la prima a non volerci credere, ma pare che la riforma sulle autonomie sia vera. Qui il rischio è grosso, non capisco come una cosa del genere possa essere in linea con la Costituzione.
Trovo già assurdo che esista l'autonomia, specialmente nella scuola dell'obbligo, dove lo standard dovrebbe essere garantito per tutte le scuole; figuriamoci regionalizzazione+autonomia!
Immagino ci sarà chi difenderà la necessità di affrontare il problema delle migrazioni del personale da Nord a Sud e delle scoperte nelle scuole del Nord, ma per una questione di copertura dell'organico si può gettare alle ortiche il principio su cui si regge la scuola pubblica e avallare che si possa differenziare la qualità e gli obiettivi?  
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/26/autonomie-regionali-la-scuola-e-il-prossimo-campo-di-battaglia/4994209/
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mar Feb 26, 2019 10:51 pm

Nonostante l'ora tarda vedo che ci siamo svegliati (detto con simpatia).
Come pure Il Fatto che simpatizza(va?) per i 5S.
Dall'articolo: "Il Pd fa il “pesce in barile” ". Ah, adesso gli interessa la politica del PD?

Sul tema, c'è questo ebook:
https://www.laterza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2179:gianfranco-viesti-verso-la-successione-dei-ricchi&catid=49:in-questione&Itemid=112&Itemid=112&catid=40:primopiano&Itemid=101

scaricabile aggratis, previa registrazione.

(ps OT per arrubiu: più che "amen", meglio "ite topic est" o per restare ai fumetti "e l'ultimo chiuda la porta")
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mordekayn



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 1:32 pm

Dici poco il RECLUTAMENTO e la MOBILITA' del personale scolastico sono  i problemi principali della scuola italiana, che rendono l'erogazione del servizio scolastico una lotteria per l'utenza  (avrò il docente in classe a settembre? boh!)


I risultati  quando vengono fatti test nazionali uguali per tutti registrano marcate differenze regionali (inevitabili perchè le regioni italiane hanno forti divergenze economiche) ANCHE con il centralismo burocratico del ministero situato a Roma che nonostante le evidenze a sfavore taluni vorrebbero mantenere.
https://www.tuttoscuola.com/pisa-2015-nord-eccelle-sud-affonda/


Continuo a pensare che l'alzata di scudi contro la regionalizzazione della scuola nasconda l'interesse (legittimo per carità) di continuare con la politica distruttiva dei trasferimenti del personale che inevitabilmente tendono a lasciare sguarnite le cattedre del nord italia e pieni (tranne i sostegni, emergenza nazionale) i posti al sud.


Qui i dati per chi vuole approfondire. E' chiaro che se si vuole una scuola di qualità questo sistema va radicalmente rivisto.
https://www.tuttoscuola.com/sud-nord-quel-piano-inclinato-della-scuola-italiana/

https://www.tuttoscuola.com/mobilita-docenti-continuita-didattica/
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durbans2



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 2:32 pm

https://www.repubblica.it/scuola/2019/02/26/news/docenti_pagati_dalla_regione_il_friuli_anticipa_tutti-220224325/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P26-S1.6-T1

Spero che si vada avanti in questa direzione e che saltino tutte le assurde regole attuali nel reclutamento dei docenti
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 3:40 pm

Scusa Mordekayn ma secondo me hai una visione molto parziale della scuola italiana.
Al nord forse il problema dei problemi è rappresentato da reclutamento e mobilità; nel resto d'Italia reclutamento e mobilità e cattedre vacanti sono un problema come al nord, ma ad esso si aggiungono mille altri problemi. Fare una riforma come quella prospettata dalla lega vuol dire far funzionare leggermente meglio la scuola al nord e affossarla definitivamente nel resto d'Italia, specie al meridione, o semplicemente anche nelle periferie di grandi città come Roma.
Come dice Lucetta, la riforma prospettata ha un potenziale distruttivo e anticostituzionale enorme.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 3:44 pm

mordekayn ha scritto:
Dici poco il RECLUTAMENTO e la MOBILITA' del personale scolastico sono  i problemi principali della scuola italiana, che rendono l'erogazione del servizio scolastico una lotteria per l'utenza  (avrò il docente in classe a settembre? boh!)


I risultati  quando vengono fatti test nazionali uguali per tutti registrano marcate differenze regionali (inevitabili perchè le regioni italiane hanno forti divergenze economiche) ANCHE con il centralismo burocratico del ministero situato a Roma che nonostante le evidenze a sfavore taluni vorrebbero mantenere.
https://www.tuttoscuola.com/pisa-2015-nord-eccelle-sud-affonda/


Continuo a pensare che l'alzata di scudi contro la regionalizzazione della scuola nasconda l'interesse (legittimo per carità) di continuare con la politica distruttiva dei trasferimenti del personale che inevitabilmente tendono a lasciare sguarnite le cattedre del nord italia e pieni (tranne i sostegni, emergenza nazionale) i posti al sud.


Qui i dati per chi vuole approfondire. E' chiaro che se si vuole una scuola di qualità questo sistema va radicalmente rivisto.
https://www.tuttoscuola.com/sud-nord-quel-piano-inclinato-della-scuola-italiana/

https://www.tuttoscuola.com/mobilita-docenti-continuita-didattica/

L'unico modo di risolvere questo problema è colmare i vuoti in organico con personale di ruolo: facessero i concorsi. Non si può ragionare a una soluzione che dia per scontata la scopertura di organico come destino ineluttabile! L'organico va coperto.
Riguardo alle disomogeneità nei risultati, mi stupisco dell'ingenuità di attribuirlo alla qualità dell'insegnamento! Se ci allarghiamo dai test nazionali a quelli internazionali si legge l'ovvietà che paesi più poveri hanno standard più bassi, le disuguaglianze socio-economiche si riflettono sui livelli scolastici, di cosa parliamo? Ma per superare questo gap, pensiamo veramente che si debba regionalizzare, localizzare la ricerca di una soluzione piuttosto che condividere lo sforzo e generalizzare a tutti la necessità di colmare il disequilibrio? Chi vive in Lombardia non dovrebbe sentire come proprio il problema dei livelli di istruzione in Calabria? Ma come ci siamo ridotti?
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mordekayn



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 3:48 pm

Finchè le regioni non potranno reclutare in base al fabbisogno effettivo il personale scolastico con stipendi parametrati in base al costo della vita continueremo ad avere problemi su problemi.

Sui sostegni la situazione è indecente, anche il futuro percorso di specializzazione farà avere in Lombardia un migliaio scarso di specializzati (numeri ridicoli insomma) che finchè non supereranno il concorso verranno assunti e licenziati ogni anno.
E' indecente la gestione statale dell'istruzione e prima si regionalizza meglio è.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 3:53 pm

mordekayn ha scritto:
Finchè le regioni non potranno reclutare in base al fabbisogno effettivo il personale scolastico con stipendi parametrati sul costo della vita continueremo ad avere problemi su problemi.

Sui sostegni la situazione è indecente, anche il futuro percorso di specializzazione farà avere in Lombardia un migliaio scarso di specializzati che finchè non supereranno il concorso verranno assunti e licenziati ogni anno.
E' indecente la gestione statale dell'istruzione e prima si regionalizza meglio è.

quindi regionalizziamo, mettendo nero su bianco che questa disuguaglianza dei livelli ci deve essere, perché non troviamo nulla di meglio per risolvere una situazione contingente di carenza di personale? Mi pare una visione molto miope, che considera la scuola solo come posto di lavoro e non come servizio pubblico.
Si faccia un concorso con i numeri giusti, si aumentino i numeri delle abilitazioni e si mandino i docenti in cattedra con i sistemi di arruolamento ordinario come avviene in tutti i comparti della pubblica amministrazione. E' il numero delle abilitazioni è già regionalizzato e dovrebbe rispondere al fabbisogno reale, ma ha sempre presentato numeri molto simili tra regioni del nord e del sud per logiche clientelari delle università: si agisca su questo!
Non mi pare proprio che l'ostacolo all'arruolamento sia lo stipendio non parametrato al costo della vita, suvvia!
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mordekayn



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 3:57 pm

lucetta10 ha scritto:
mordekayn ha scritto:
Dici poco il RECLUTAMENTO e la MOBILITA' del personale scolastico sono  i problemi principali della scuola italiana, che rendono l'erogazione del servizio scolastico una lotteria per l'utenza  (avrò il docente in classe a settembre? boh!)


I risultati  quando vengono fatti test nazionali uguali per tutti registrano marcate differenze regionali (inevitabili perchè le regioni italiane hanno forti divergenze economiche) ANCHE con il centralismo burocratico del ministero situato a Roma che nonostante le evidenze a sfavore taluni vorrebbero mantenere.
https://www.tuttoscuola.com/pisa-2015-nord-eccelle-sud-affonda/


Continuo a pensare che l'alzata di scudi contro la regionalizzazione della scuola nasconda l'interesse (legittimo per carità) di continuare con la politica distruttiva dei trasferimenti del personale che inevitabilmente tendono a lasciare sguarnite le cattedre del nord italia e pieni (tranne i sostegni, emergenza nazionale) i posti al sud.


Qui i dati per chi vuole approfondire. E' chiaro che se si vuole una scuola di qualità questo sistema va radicalmente rivisto.
https://www.tuttoscuola.com/sud-nord-quel-piano-inclinato-della-scuola-italiana/

https://www.tuttoscuola.com/mobilita-docenti-continuita-didattica/

L'unico modo di risolvere questo problema è colmare i vuoti in organico con personale di ruolo: facessero i concorsi. Non si può ragionare a una soluzione che dia per scontata la scopertura di organico come destino ineluttabile! L'organico va coperto.
Riguardo alle disomogeneità nei risultati, mi stupisco dell'ingenuità di attribuirlo alla qualità dell'insegnamento! Se ci allarghiamo dai test nazionali a quelli internazionali si legge l'ovvietà che paesi più poveri hanno standard più bassi, le disuguaglianze socio-economiche si riflettono sui livelli scolastici, di cosa parliamo? Ma per superare questo gap, pensiamo veramente che si debba regionalizzare, localizzare la ricerca di una soluzione piuttosto che condividere lo sforzo e generalizzare a tutti la necessità di colmare il disequilibrio? Chi vive in Lombardia non dovrebbe sentire come proprio il problema dei livelli di istruzione in Calabria? Ma come ci siamo ridotti?

E' perfettamente inutile dare ruoli se poi tre secondi dopo gli arruolati se ne vanno in assegnazione provvisoria.
Noi abbiamo avuto 6 fasi B di sostegno nel 2016-2017 e tra dimissioni (è capitato pure questo), trasferimenti, nel 2018/2019 delle 6 fasi B abbiamo una sola titolarità (in assegnazione provvisoria). Un altro docente di sostegno in fase C lo abbiamo visto 1 giorno e dopo un mese di malattia a.p. e quest'anno trasferimento.
Sette assunzioni= 0 posti. Parliamo del posto comune dove è andata DRAMMATICAMENTE ancora peggio?
Ed è perfettamente normale che questo avvenga, perchè il sistema è sempre  il solito: immissioni dove i posti sono vacanti e disponibili e poi trasferimento dove è economicamente CONVENIENTE vivere da statale.
Non ha alcun senso continuare con un sistema del genere ed è perfettamente inutile invocare la "costituzione" per difendere un secchio bucato che perde acqua e che è del tutto evidente che non funzioni: non funziona per le scuole, non funziona per i diretti interessati e non funziona per l'utenza.
Non funziona perchè NON può funzionare e qualunque tentativo di farlo funzionare porterà a finire come con la riforma 107 con 250'000 docenti che cambiano cattedra, migliaia di conciliazioni , titolari fantasma che NON lavorano e contenzioso alle stelle.


Ultima modifica di mordekayn il Mer Feb 27, 2019 4:01 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 4:01 pm

mordekayn ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
mordekayn ha scritto:
Dici poco il RECLUTAMENTO e la MOBILITA' del personale scolastico sono  i problemi principali della scuola italiana, che rendono l'erogazione del servizio scolastico una lotteria per l'utenza  (avrò il docente in classe a settembre? boh!)


I risultati  quando vengono fatti test nazionali uguali per tutti registrano marcate differenze regionali (inevitabili perchè le regioni italiane hanno forti divergenze economiche) ANCHE con il centralismo burocratico del ministero situato a Roma che nonostante le evidenze a sfavore taluni vorrebbero mantenere.
https://www.tuttoscuola.com/pisa-2015-nord-eccelle-sud-affonda/


Continuo a pensare che l'alzata di scudi contro la regionalizzazione della scuola nasconda l'interesse (legittimo per carità) di continuare con la politica distruttiva dei trasferimenti del personale che inevitabilmente tendono a lasciare sguarnite le cattedre del nord italia e pieni (tranne i sostegni, emergenza nazionale) i posti al sud.


Qui i dati per chi vuole approfondire. E' chiaro che se si vuole una scuola di qualità questo sistema va radicalmente rivisto.
https://www.tuttoscuola.com/sud-nord-quel-piano-inclinato-della-scuola-italiana/

https://www.tuttoscuola.com/mobilita-docenti-continuita-didattica/

L'unico modo di risolvere questo problema è colmare i vuoti in organico con personale di ruolo: facessero i concorsi. Non si può ragionare a una soluzione che dia per scontata la scopertura di organico come destino ineluttabile! L'organico va coperto.
Riguardo alle disomogeneità nei risultati, mi stupisco dell'ingenuità di attribuirlo alla qualità dell'insegnamento! Se ci allarghiamo dai test nazionali a quelli internazionali si legge l'ovvietà che paesi più poveri hanno standard più bassi, le disuguaglianze socio-economiche si riflettono sui livelli scolastici, di cosa parliamo? Ma per superare questo gap, pensiamo veramente che si debba regionalizzare, localizzare la ricerca di una soluzione piuttosto che condividere lo sforzo e generalizzare a tutti la necessità di colmare il disequilibrio? Chi vive in Lombardia non dovrebbe sentire come proprio il problema dei livelli di istruzione in Calabria? Ma come ci siamo ridotti?

E' perfettamente inutile dare ruoli se poi tre secondi dopo gli arruolati se ne vanno in assegnazione provvisoria.
Noi abbiamo avuto 6 fasi B di sostegno nel 2016-2017 e tra dimissioni (è capitato pure questo), trasferimenti, nel 2018/2019 delle 6 fasi B abbiamo una sola titolarità (in assegnazione provvisoria). Un altro docente di sostegno in fase C lo abbiamo visto 1 giorno e dopo un mese di malattia a.p. e quest'anno trasferimento.
Sette assunzioni= 0 posti.
Ed è perfettamente normale che questo avvenga, perchè il sistema è sempre  il solito: immissioni dove i posti sono vacanti e disponibili e poi trasferimento dove è economicamente CONVENIENTE vivere da statale.
Non ha alcun senso continuare con un sistema del genere ed è perfettamente inutile invocare la "costituzione" per difendere un secchio bucato che perde acqua e che è del tutto evidente che non funziona: non funziona per le scuole, non funziona per i diretti interessati e non funziona per l'utenza.

E allora si riduca la possibilità di andare in assegnazione provvisoria nei casi in cui la scopertura crei buchi ingestibili degli organici (come dice herman scopriresti che il tuo problema non è quello di tutta Italia, non si può fare una riforma in base alle difficoltà di due o tre regioni!): percentuali fisse, impossibilità di più AP su un'unica sede...!
Non mi paiono veramente, le tue, delle ragioni che possano giustificare una riforma di questa portata
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mordekayn



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 4:04 pm

Inanzitutto la Lombardia ha 10 milioni di abitanti e NON MERITA una servizio scolastico gestito da una burocrazia di stampo borbonico con regole fatte in totale DISPREGIO del diritto (quello si costituzionalmente GARANTITO) all'istruzione pubblica.


Se togli l'assegnazione provvisoria è ancora peggio, perchè i fase C titolari dal 2016-2017 mandano certificati di assenza peggiorando ancora di più una situazione già molto complicata.
Non se ne esce e prima lo si capisce meglio è.

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_novembre_26/milano-scuole-ostaggio-prof-fantasma-malattie-seriali-supplenti-fuga-92e69f2e-d2e8-11e7-913f-5fffae015d00.shtml

Tanto lo hanno capito i cittadini lombardi  e veneti che in MASSA hanno votato a favore dell'autonomia.

Vai a dire ad un cittadino i giochini (tutti legali, perchè concepiti per una mobilità che è nazionale) che impediscono di avere da settembre un organico su cui fare affidamento e vedi come l'opinione pubblica se già non è a favore della regionalizzazione non lo diventa immediatamente.

Prima l'istruzione della regione in cui lavoro si STACCA dalla burocrazia romana (a partire dal sidi a causa del quale per l'ennesimo anno abbiamo dovuto riconvocare due volte sugli stessi posti a settembre e ad ottobre) e adotta procedure sul reclutamento e mobilità regionali meglio è per tutti, compreso per chi ci lavora.
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durbans2



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 4:17 pm

Ma quali concorsi ... i concorsi vanno bene per gestire il reclutamento ordinario.
Per situazioni di emergenza serve una bella legge di emergenza che immetta in ruolo senza concorso.
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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 4:46 pm

@mordekay

Le tue parole sono offensive nei confronti di migliaia e migliaia di insegnanti meridionali che lavorano al nord, me compreso. Non ti permettere di portare ad esempio casi singoli di individui che fanno i furbi del sud, altrimenti io ti porto quelli di colleghi "polentoni" della mia scuola che fanno altrettanto.

Se credi che regionalizzando la scuola la Lombardia copra tutti i posti ti sbagli di grosso. Senza i docenti meridionali molte cattedre sarebbero vuote a partire da quelle tecnico/scientifiche. Nella mia scuola dopo 6 mesi non si è trovato un supplente su posto B di elettronica e uno che sostituisse per 6 mesi un insegnante in astensione.

Infine non credere che il progetto lega porti automaticamente ad un incremento di stipendio. Loro intendono proporre un contratto integrativo con la richiesta di maggiore ore di lavoro. Della serie lavora di più e ti do qualcosa in più. Al netto delle tasse la paga oraria sarebbe anche inferiore a quella attuale.

Che vadano a raccontarlo ad altri.
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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 5:34 pm

Forse basterebbe annullare le possibilità di AP e non ritenere valido l'anno di servizio quando depurato dai giorni di malattia, in servizio vero non si sono fatti almeno i famosi 180 gg. ?

La continuità è sopravvalutata perché basta che ciascun docente faccia il suo a.s. per intero svolgendo il programma. Disprezzo per molti versi il sistema scolastico britannico, ma loro alla primaria hanno i docenti che fanno solo e sempre un livello ossia c'è chi fa sempre la prima, chi la seconda ecc.

Perché allora da noi cambiare ogni anno insegnante fa così impazzire l'utenza ? Diamo troppo valore alla continuità didattica e questo ci torna come zappa sui piedi quando per intolleranza ambientale ci sentiamo dire "blocco triennale" "blocco quinquennale" ecc.

Il vero ed unico problema è causato da chi ottiene un posto e non svolge poi davvero il servizio d'insegnamento per il suo a.s. appigliandosi alle AP, che andrebbero abolite, ed alle malattie che non dovrebbero far maturare gg. validi per punteggio e progressione di carriera pur conservando il diritto al salario di malattia.

Gli anni spesi in regioni lontane servono attualmente per entrare in servizio poi vicino a casa, ma perlomeno dovrebbero essere a.s. di lavoro vero che apporterebbero poi alle diverse regioni modi di fare scuola di dove si è lavorato arricchendo tutto il territorio nazionale delle buone abitudini didattiche.

ABBATTIAMO IL MITO DELLA CONTINUITA' DIDATTICA introducendo già fin dalla primaria l'insegnate fissa sulle classi prime, quella sulle seconde ecc. 
Cambiare ogni anno per gli alunni significa CRESCERE quando l'insegnate facendo sempre lo stesso anno scolastico si specializza bene in quella particolare precisa programmazione. 

Stabilizzare gli organici diventerà solo il dover garantire un serio impegno sull'a.s. per il quale si ottiene il trasferimento e poi ci si può spostare senza danno per nessuno. Deve però non essere possibile AP e neppure valutato punteggio di a.s. quello in cui i giorni di assenza superano il limite accettabile per svolgere la programmazione didattica con efficacia.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 6:09 pm

Se è per questo Roma da sola di abitanti ne ha 6 milioni quindi non userei questo come argomento contro la burocrazia romana.
Costruire una riforma generale dell'ordinamento nazionale oltre che scolastico per tacitare l'elettorato meneghino e sanare una cosa per cui bastano un paio di accorgimenti burocratici mi pare questo si un barocchismo borbonico!
Cosa voti una regione pro domo sua non conta granché in un ordinamento generale dello stato: vogliamo provare a fare votare le regioni pro o contro il pagamento delle multe per lo sforamento delle quote latte del Veneto? Come in quella circostanza ci siano accollati tutti la penale, adesso provvederemo per le vie ordinarie al vuoto dell'organico della scuola senza smuovere riforme ciclopiche che rischiano di complicate ulteriormente il quadro normativo (non mi pare che l'autonomia abbia snellito la burocrazia) e moltiplicare il contenzioso
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 6:17 pm

Rita MareChiara, hai dismesso il nick Bentupino, ma le sciocchezze continuano. Mai e poi mai sarebbe auspicabile che un insegnante lavorasse solo nelle prime o solo nelle seconde. Tempo un paio d'anni ed anche io darei di matto come te. Al di là della continuità didattica, esiste anche il docente che non può farsi venire l' Alzheimer precoce per aver ripetuto infinite volte lo stesso programma. Pensa a chi, come te, insegna inglese. Per arrivare a 18 ore, dovresti insegnare inglese in 5 classi parallele. Se a te piace, buon divertimento. Io preferisco variare il più possibile.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 6:36 pm

chicca70 ha scritto:
Pensa a chi, come te, insegna inglese. Per arrivare a 18 ore, dovresti insegnare inglese in 5 classi parallele. Se a te piace, buon divertimento. Io preferisco variare il più possibile.

Senza contare che nelle scuole di piccole dimensioni molti insegnanti non avrebbero a disposizione un numero sufficiente di classi parallele per riempire tutto il loro orario, e quindi andrebbe a finire che quasi tutti avrebbero la cattedra spezzata su due scuole, o almeno su due plessi dello stesso istituto. Da incubo...
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 6:40 pm

lucetta10 ha scritto:
Ero la prima a non volerci credere, ma pare che la riforma sulle autonomie sia vera. Qui il rischio è grosso, non capisco come una cosa del genere possa essere in linea con la Costituzione.

Come è stato fatto, da un punto di vista tecnico e legislativo, a realizzare l'autonomia delle regioni nell'ambito della sanità?

Non è una domanda provocatoria, chiedo veramente lumi perché non lo so.

Anche quella non sarebbe stata in linea con la Costituzione, eppure è passata...
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 7:43 pm

L'attuale proposta di legge sull'autonomia differenziata porterà ulteriori competenze alle regioni anche per quanto riguarda la sanità, quindi un'ulteriore decentramento della stessa. Per esempio nella mia regione la sanità risulta commissariata con scontri accesi tra la gestione commissariale (di nomina governativa) ed il governatore regionale. Con questa riforma penso che la regione possa trattenere per sè la delega alla sanità.
Per far passare questa riforma si dice che "il saldo totale resterà invariato" quindi ci saranno solo maggiori poteri regionali e le risorse prima date dallo Stato saranno trattenute all'origine dalle regioni per far funzionare quel servizio. Le risorse saranno calcolate sulla base del costo storico per quel determinato servizio. Qui secondo me sta l'inghippo. Perchè le regioni cominceranno a sforare i vecchi bilanci, pretendendo di trattenere maggiori risorse finanziarie che altrimenti andrebbero ala cassa centrale.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 7:59 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Ero la prima a non volerci credere, ma pare che la riforma sulle autonomie sia vera. Qui il rischio è grosso, non capisco come una cosa del genere possa essere in linea con la Costituzione.

Come è stato fatto, da un punto di vista tecnico e legislativo, a realizzare l'autonomia delle regioni nell'ambito della sanità?

Non è una domanda provocatoria, chiedo veramente lumi perché non lo so.

Anche quella non sarebbe stata in linea con la Costituzione, eppure è passata...


Qui non si parla solo di regionalizzazione, ma di autonomia differenziata, quindi non solo di gestione autonoma, ma della ratifica di diversi standard, con differenti obiettivi a seconda della regione in cui si opera.
Riguardo alla sanità, io vivo nella regione di "Lady Asl" e ho davanti la cura dimagrante cui ha portato la gestione decentrata regionale, se quello è il modello...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Mer Feb 27, 2019 8:34 pm

durbans2 ha scritto:
Ma quali concorsi ... i concorsi vanno bene per gestire il reclutamento ordinario.
Per situazioni di emergenza serve una bella legge di emergenza che immetta in ruolo senza concorso.

sarà anche tre volte Natale e festa tutto l'anno.

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luna7



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Gio Feb 28, 2019 7:36 am

Comunque non capisco perché i sindacati maggiori non proclamino sciopero su questa proposta
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Gio Feb 28, 2019 9:08 am

Oh..che tenerezza. Davvero esiste ancora qualcuno che crede nell efficacia dello sciopero? (Weekend lungo per gli aderenti a parte)
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Gio Feb 28, 2019 9:24 am

Il 27 è proclamata una manifestazione nazionale a Monte Citorio di Unicobas
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durbans2



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MessaggioTitolo: Re: Regionalizzazione della scuola   Gio Feb 28, 2019 10:46 am

lucetta10 ha scritto:
durbans2 ha scritto:
Ma quali concorsi ... i concorsi vanno bene per gestire il reclutamento ordinario.
Per situazioni di emergenza serve una bella legge di emergenza che immetta in ruolo senza concorso.

sarà anche tre volte Natale e festa tutto l'anno.


Lo so che non lo faranno mai ... allora è meglio continuare con supplenza e precariato infiniti?
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Regionalizzazione della scuola
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