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 C'è precario e precario

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lucetta10



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MessaggioTitolo: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 10:52 am

Visto che non ho avuto modo di replicare e che proprio non ci sto alla fittizia battaglia precari-personale di ruolo di chi non vuole capire e vuole confondersi con chi ha più titoli a parlare, dettaglio meglio la mia posizione sul precariato e, già che ci siamo, sui concorsi riservati per i precari.

Dirò diverse banalità e ovvietà, ma non ce ne è mai abbastanza.
Esistono precari e precari e ciascuno di noi è stato precario.

Ci sono quelli vincitori di concorso in attesa di stabilizzazione che hanno preso incarichi annuali anche per decenni, gli abilitati che hanno intrapreso e concluso un percorso di formazione professionale mirato (quale che sia, i giudizi sulla validità dei percorsi non c'entrano nulla e non possono essere certo quelli che non li hanno frequentati/superati a poterli criticare!), specializzati magari anche su sostegno e detentori di corsi di aggiornamento (come sopra), che in passato hanno atteso a lungo il concorso, magari continuamente superati da sanatorie varie.

Percorsi diversi, ma comunque percorsi, intrapresi secondo i desiderata del ministro del momento, ma comunque "regolari".

Ci sono poi i "laureati semplici" di terza fascia, senza un percorso di formazione specifica, senza abilitazione, senza aggiornamenti, spesso senza aver mai frequentato un corso sulla sicurezza e ignari di normativa scolastica, organi collegiali, obblighi professionali. Ammesso che ne sappiano, e molti ne sanno, in ogni caso autodidatti e al di fuori della possibilità di un controllo (mentre per gli altri, c'è la piattaforma SOFIA che ci guarda), lo dico senza acrimonia ma come banale constatazione. Lo stato non ha esercitato su di loro alcuna forma di controllo o selezione.

Tra questi esiste chi è in corso di abilitazione, chi è semplicemente "all'inizio" e si sta facendo le ossa, come abbiamo fatto tutti (nella scuola, ribadisco, TUTTI sono stati precari), e c'è poi chi (personalmente l'ho appreso dal forum, mai avrei pensato che potessero esserci) non ha alcuna intenzione di studiare e fare quello che è richiesto agli altri (precari e di ruolo), pretende di avere gli stessi diritti degli altri e addirittura la stessa professionalità, e riesce comunque, per l'INEFFICIENZA CRONICA del sistema e non per meriti e selezioni, a lavorare su cattedre vacanti per un intero anno, snaturando la ragione stessa della terza fascia GI, che dovrebbe essere quella di avere un bacino di docenti per coprire supplenze brevi.

Vogliamo dire che un precario modello A è uguale a un precario modello B e mischiare le carte?
Ora, per la medesima inefficienza del sistema, tutti questi colleghi sono INDISPENSABILI al funzionamento della scuola, lavorano continuativamente per anni e senza di loro non si tirerebbe avanti la baracca, acquisiscono indubitabilmente esperienza sul campo CHE CONTA, e tutti gliene siamo grati. Personalmente non vedo nulla di male a far valere questa esperienza sul piano concorsuale.
Ma in un mondo migliore e in una scuola come la vorremmo e verso cui dobbiamo tendere, si dovrebbe selezionare il personale migliore, poter sedere in cattedra con le carte a posto, e dopo aver almeno fatto un esamino che accerti le proprie capacità professionali (che NON SONO quelle di un semplice laureato), e lo stato non DOVREBBE POTER sfruttare per anni lavoratori precari, ammettendoli senza titoli a ricoprire un incarico che, ribadisce il nuovo ministro, è centrale nella società.

E' ammissibile che la cronica mancanza di stabilizzazioni con canali regolari, possa determinare docenti che SI RIFIUTANO di abilitarsi e di fare un concorso, in sostanza di farsi valutare in qualsiasi modo, perché tanto lavorano comunque, e anche vicino casa, mentre gli sfigati vincitori di concorso o GAE se ne devono andare in trasferta?
E' ammissibile che si facciano un vanto di questo, pretendano di essere bravi quanto quelli che si sono smazzati anni di studio e hanno fatto le cose in regola?

Ma la scuola è la terra di nessuno. Conoscete un altro settore dove questo sia possibile? E' possibile esercitare continuativamente l'attività di medico senza specializzazione? Il dentista senza abilitazione? L'avvocato senza abilitazione? Direi che la possibilità riservata solo alla scuola la dice lunga sulla considerazione che si ha dell'insegnamento!

Hanno allora assolutamente ragione giobbe e altri a tuonare contro i canali straordinari di arruolamento (salvo attaccarsi ai giorni effettivi, che non mi pare siano la questione centrale e sviano dal tema principale, con l'aggravante, caro giobbe, di diffondere tendenziosamente una narrazione falsa, come se nelle scuole non ci fossero supplenti, estremizzando pochi casi e facendone la norma e quindi argomento pesante di dissenso), che però ormai pare siano diventati indispensabili per la suddetta solita inefficienza reiterata negli anni e che possono benissimo diventare selettivi.
Ma qui il panorama è ancora peggiore, perché esiste anche chi pretende di non fare NEMMENO il concorso straordinario puntando sul perpetrarsi eterno dell'inefficienza, che lo caldeggia in modo da rimanere a ricoprire incarichi annuali senza titoli (poi però dà anche patenti di idoneità al ministro, ma questo è solo un aspetto ridicolo sul quale soprassediamo), incoraggiato da un andazzo pluridecennale.

La scuola non può continuare a svilire in questo modo il proprio status diffondendo l'impressione che chiunque possa ricoprire la docenza, ma pretendere la stabilizzazione e seria selezione del personale, come richiede un incarico di grande responsabilità!
Se siamo nel bel mezzo di una perdita d'aura come categoria dovremmo pretendere che la "supplentite", come diceva quello, finisca una buona volta, perché non è un aiuto ma un abuso nei confronti dei lavoratori e di un servizio pubblico fondamentale. Come si può pretendere impegno, correttezza e dedizione dagli studenti pretendendo altro per sé?

Un governo che dimostri di voler invertire la rotta, stante la situazione attuale, sarebbe chiamato a scelte drastiche, a rimarcare i ruoli e ragionare sui dati effettivi. Ma la cronaca ci ha abituato a definire "insegnante" anche la signora pedofila che faceva ripetizioni al ragazzino...
Ma avete sentito qualcuno che, di fronte al tema della mancanza di medici nei pronto soccorso, abbia proposto di mandare in corsia i laureati in medicina con la magistrale? Chi di voi si farebbe curare a quel pronto soccorso? I precari, tra i medici, hanno comunque la specializzazione!
A scuola questo è la norma, e ci dobbiamo anche sorbire il vittimismo di chi spera che rimanga così!
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lola2011



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 3:13 pm

Concordo su tutto ciò che hai scritto. Io ho avuto come colleghi di sostegno (ruolo che richiede competenze elevate) persone con diploma che fino al giorno prima lavoravano come controllori sulla linea cittadina di trasporti oppure cassiera al supermercato. Piuttosto che lasciare la classe scoperta o l'alunno senza docente quando non si trova più nessuno si accettano docenti candidati tramite Mad. " Insegnanti" che dopo pensano di entrare in ruolo! Ci sono quelli che con diploma e 3 anni di servizio hanno avuto la grazia del concorso sanatoria non selettivo a adesso siedono in cattedra come chi ha laurea e uno, due concorsi superati. Nella mia scuola una di queste insegnanti è stata messa a fare potenziamento in compresenza con un'altra perché incapace di insegnare e gestire la classe. Si sa, i casi in cui si
viene dichiarati inidonei sono rarissimi e i motivi devono essere gravi. Invece così tutti dentro. Questo attuale ministro non cambierà nulla.
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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 3:23 pm

lucetta10 ha scritto:
Ci sono poi i "laureati semplici" di terza fascia, senza un percorso di formazione specifica, senza abilitazione, senza aggiornamenti, spesso senza aver mai frequentato un corso sulla sicurezza e ignari di normativa scolastica, organi collegiali, obblighi professionali.

E a peggiorare la situazione ci sono persone con il solo diploma che magari sono anche state bocciate e hanno superato l'esame di stato a calci nel sedere, e che, in virtù di qualche annualità presa sul sostegno senza titolo sotto casa (per mancanza di personale specializzato), pretendono di essere stabilizzati senza concorsi selettivi e senza doversi spostare di provincia. E ti dicono pure che chi ha la regolare laurea in SFP (non entro nel merito della qualità del percorso) non è affatto più competente o preparato, perché basta avere la passione per insegnare, gli anni di esperienza (3 o 4 nel migliore dei casi) sopperiscono tranquillamente alla mancanza di preparazione formale.

Hai effettivamente detto delle ovvietà, come le stiamo dicendo anche io e altri utenti del forum da diverso tempo, ormai, ribadirle non è un crimine. Qualcuno è convinto che considerando diversamente i differenti percorsi e riconoscendo a qualcuno più meriti che ad altri si facciano delle discriminazioni e delle divisioni tra la classe docente, mentre io sono convinta del contrario.
Fare di tutta l'erba un fascio significa mettere dentro erba sana ed erbaccia, la qualità del sistema crolla, le diverse categorie si fanno la guerra tra di loro e ci rimettono tutti.
Fare una selezione e riconoscere solo ad alcuni di avere delle competenze e quindi dei diritti da rivendicare, significa scontentare qualcuno ed estrometterlo dal sistema scolastico, ma a beneficio di tutti gli altri e del sistema stesso.
Gli anni di servizio sono un valore aggiunto, ma in nessun caso possono sostituire una preparazione/selezione formalmente riconosciuta e richiesta per accedere a quella professione, perché da soli non garantiscono nulla.

Secondo alcuni dopo 3 anni bisognerebbe avere diritto alla stabilizzazione a prescindere, per me no, se non hai il giusto percorso puoi aver fatto 15 anni di supplenze, non devi poter entrare di ruolo, anche se la stortura è del sistema. Sicuramente è vero che in questo modo si viene sfruttati dallo stato, ma il diritto del singolo a non essere sfruttato non può passare sopra al diritto della collettività ad avere un docente che sia un professionista con tutto il percorso necessario da un punto di vista normativo.

Che poi lo stato dovrebbe prevedere un sistema di reclutamento in cui il supplente in organico non è la norma ma l'eccezione è un'altra ovvietà, così in un colpo solo si evita lo sfruttamento e i precari senza il giusto titolo/selezione che pretendono la stabilizzazione.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 3:51 pm

lucetta10 ha scritto:
...
Hanno allora assolutamente ragione giobbe e altri a tuonare contro i canali straordinari di arruolamento (salvo attaccarsi ai giorni effettivi, che non mi pare siano la questione centrale e sviano dal tema principale, con l'aggravante, ...
In effetti, secondo me, la percentuale di docenti con soli tre anni di servizio e uno o due in aspettativa, congedo maternità o altro saranno una minoranza infinitesima.  Tranne a non voler sospettare una novella Sofia Loren docente come la protagonista del film ieri,oggi e domani.
lucetta10 ha scritto:
...  Ma qui il panorama è ancora peggiore, perché esiste anche chi pretende di non fare NEMMENO il concorso straordinario ...
Sulla questione del non voler partecipare ad un concorso mi permetto di dire che oltre ai requisiti specifici (24 CFU etc) ci sono quelli generali, magari uno non ha la cittadinanza italiana, o non rientra nell'elettorato politico attivo etc..

lucetta10 ha scritto:
...
Un governo che dimostri di voler invertire la rotta, stante la situazione attuale, sarebbe chiamato a scelte drastiche, a rimarcare i ruoli e ragionare sui dati effettivi. Ma la cronaca ci ha abituato a definire "insegnante" anche la signora pedofila che faceva ripetizioni al ragazzino...
Ma avete sentito qualcuno che, di fronte al tema della mancanza di medici nei pronto soccorso, abbia proposto di mandare in corsia i laureati in medicina con la magistrale? ...
L'abilitazione alla professione docente la vedo slegata dalla questione dati invalsi (se di questi si pensa) o altri malfunzionamenti.
Il sistema attuale permette l'accesso ai concorsi senza abilitazione/specializzazione (a parte sostegno), che invece io credo sia importante. Sarei favorevole ad un concorso-corso: accesso al concorso senza abilitazione e corso di abilitazione di un anno (retribuito) per i vincitori. Si evita di creare precari specializzati. Però se tutte le parti politiche non si mettono d'accordo, si cambia ad ogni nuovo governo.
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 3:56 pm

Poi ci sono gli insegnanti di classe A e quelli di classe B.
I docenti di classe A nella loro vita hanno avuto esperienze nel mondo del lavoro, più o meno lunghe, più o meno varie e complete, prima di diventare insegnanti. Tra questi annoveriamo anche i docenti part time che fanno la libera professione
Poi ci sono i docenti di classe B che non sanno cosa sia il mondo del lavoro, le aziende, la realtà produttiva, economica ed industriale italiana . Un nastro trasportatore invisibile li ha portati direttamente dall aula universitaria all aula della scuola dove insegnano.
Non vi è dubbio, ovviamente , su quale sia , soprattutto per le scuole ad indirizzo tecnico ma non solo, l insegnante migliore ai fini dell apprendimento finalizzato all inserimento nel tessuto produttivo e tecnologico attuale.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 4:02 pm

Paddington ha scritto:
...
...
Non vi è dubbio, ovviamente , su quale sia , soprattutto per le scuole ad indirizzo tecnico ma non solo, l insegnante migliore ai fini dell apprendimento finalizzato all inserimento nel tessuto produttivo e tecnologico attuale.
Precedenti esperienze nel mondo del lavoro, anche affini alla materia d'insegnamento, nel mondo delle supplenze ovvero al momento dell'assegnazione dell'incarico non si evincono in nessun documento, sono delle auto-attestazioni che io o tu possiamo fare al forum come al bar degli amici. Nella famosa chiamata diretta, di renziana memoria, potevano giocare un ruolo.
Si prendono le supplenze in base al punteggio in graduatoria e nella tabella dei titoli valutabili purtroppo non sono richieste competenze avute nel mondo del lavoro. Così è.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 4:05 pm

Se esiste un valore aggiunto utile a svolgere un incarico lo può dire solo una selezione, se così è si dovrebbe anzi caldeggiare la selezione, nessuno può da solo considerare il proprio come il percorso migliore e valutare la propria come l’esperienza Formativa adeguata pretendendo che sia il migliore dei mondi possibili perché lo dice lui: troppo comodo! I requisiti li stabilisce il datore di lavoro, non il lavoratore in base al suo profilo. È curioso che chi si vanta della serietà e selezione del lavoro privato, quando poi è nel pubblico pretende di non dover essere selezionato.
Quando qualcuno penserà a una forma di controllo/selezione anche per entrare nelle graduatorie di istituto?
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 4:40 pm

Alle graduatorie di istituto si accede se si possiede una laurea quinquennale . Non si entra a scuola così, perche si passava di lì con la birra in mano.
Dopodiché a chi è di ruolo è già riconosciuto un consistente vantaggio economico:500 euro per comprarsi più o meno quello che vuole, dai tablet da regalare ai nipotini o rivendere su eBay ai cannocchiali. Oltre a questo tutta l estate retribuita.
Nondimeno bisogna dire che i precari sostengono la scuola italiana, non prendono il posto di docenti di ruolo ma semplicemente li sostituiscono perché non ci sono abbastanza docenti di ruolo. Lasciamo perdere poi i fenomeni abili e arruolati che prendono servizio al nord e poi non si presentano perché allontanarsi dalla mamma 80 enne che gli prepara lo spaghetto non ne hanno voglia. E allora ecco che il servizio è fornito da un precario

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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 5:24 pm

E infatti la colpa è di un sistema inefficiente
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 7:20 pm

Continuo a pensare che i docenti inadeguati siano pochissimi, ma lo stesso riescono a produrre danni consistenti ai propri alunni, al funzionamento delle scuole e all'immagine della categoria. Ma al di là di questi casi piuttosto infrequenti è vero, come dice Lucetta, che esistono docenti precari di tipo 2 che non hanno una preparazione neanche lontanamente accettabile su alcuni aspetti professionali che è necessario conoscere per insegnare; sono colleghi che sistematicamente sfuggono per anni a qualsiasi forma di reclutamento / selezione / formazione e che addirittura rivendicano una pari professionalità con chi invece si è formato e ha accettato di farsi selezionare. Per la mia esperienza vedo questo genere di atteggiamento soprattutto alla scuola media e in alcune classi di concorso specifiche (non me ne vogliano). Intanto il sostegno, dove come è noto i 3/4 dei docenti non sono specializzati e di questi ce ne è una buona percentuale che non fa neanche la metà di quello che un docente di sostegno dovrebbe fare secondo le previsioni di legge. Poi i colleghi con lauree che lascerebbero presupporre sbocchi lavorativi diversi rispetto all'insegnamento
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 10:33 pm

Per aumentare la qualità del livello d'insegnamento della terza fascia (se questo è o è anche il problema) si possono prevedere esami specifici (didattica della materia, metodologie generali) già nel corso di laurea, e senza i quali non potersi iscrivere nelle GI.
Tra l'altro gli inserimenti in terza fascia sono bloccati dal 2020, ma prevedo ulteriore proroga se non si riattiva l'abilitazione. E ci sarà sempre più bisogno della terza fascia per le supplenze man mano che la prima e seconda andranno ad esaurirsi.


Ultima modifica di franco71 il Ven Set 06, 2019 10:35 pm, modificato 1 volta
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 10:34 pm

Il sostegno è l unico ambito in cui sarebbe IMPRESCINDIBILE la specializzazione.
Nelle altre cdc non emerge, non è mai emerso e mai emergerà una differenza sostanziale di capacità di rapportarsi con gli alunni , "saper tenere la clsse" e riuscire a coinvolgerli legata all abilitazione.
E come potrebbe essere altrimenti? I corsi vari ssis pas tfa vengono tenuti nelle università da docenti che praticamente non hanno mai fatto gavetta o esperienza con gli adolescenti. Gente che vive e predica teorie fuffa e metodologie strabilianti, e poi vive perennemente un gap temporale di anni con i giovani, non essendo assolutamente aggiornata sulle mode e tendenze degli adolescenti e pre, e quindi totalmente fuori campo nel rapportarsi agli stessi.
Chi vive nella "bolla universitaria" di empatia con gli adolescenti e capacita di comprenderli e guidarli ne sa sicuramente meno di me, per cui non mi faccio insegnare da chi non sa.
Presunzione? Saccenza? No.realta. saper tenere una classe e riuscire ad insegnare non si apprende ma SI È.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 10:39 pm

Le ssis, tfa prevedevano un'importante parte di tirocinio diretto in classe (con alunni e tutor) ed indiretto (lezioni tenute da docenti di scuola superiori). Se ben fatta e con docenti all'altezza lì sta la differenza rispetto ad un generico inserimento all'insegnamento con sola laurea.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 11:26 pm

Ho detto fin dall’inizio che il tema non è la qualità dei corsi abilitanti, che può criticare chi li ha fatti, non chi non li conosce, e bastano i rilievi di franco a far capire quanto pretenziosa sia la questione, che si solleva senza conoscerne nemmeno i termini. La ssis prevedeva come tutor e insegnanti molti docenti di scuola e due anni due di tirocinio in classe, se la critica è alla bolla non coglie nel segno e semmai certifica ulteriormente la scarsa conoscenza dei meccanismi di formazione dei docenti.
Il tema vero è la mancanza di controllo e valutazione dei requisiti per una parte numericamente troppo rilevante del corpo docente che, solo per mancanza di stabilizzazioni sufficienti, invece di supplire le assenze brevi, si trova a occupare per interi anni scolastici cattedre vacanti. Non ci si salva cercando di costruire a parole una professionalità che nessuno ha selezionato e formato o cercando di ridimensionare il percorso di chi ha studiato superato selezioni e vinto un concorso. Il sistema si sta avvitando e la scuola si sta proponendo come un ufficio di collocamento per chi, dopo anni in cui ha fatto altro, pensa di potersi riciclare insegnante...tanto basta la laurea e addirittura aver fatto altro per anni può sostituire il tirocinio, mentre, non si capisce perché per il docente universitario questa lontananza dalla scuola sarebbe uno svantaggio.
Qualcuno mi spiega come mai questo sia possibile solo nella scuola e in nessun altro settore, pubblico o privato? Se veramente si vuole ridare dignità e centralità alla figura dell’insegnante non si può trattare la professione come qualcosa cui può applicarsi chiunque praticamente in pianta stabile. La laurea va bene per supplenze brevi, è inaccettabile per anni di supplenze annuali. Il fatto che questo accada non lo rende meno inaccettabile. Il fatto che accada SOLO nella scuola è invece inquietante

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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 11:28 pm

Paddington ha scritto:
Il sostegno è l unico ambito in cui sarebbe IMPRESCINDIBILE la specializzazione.

E farei notare che nei recenti concorsi straordinari (soprattutto infanzia e primaria) il grosso del servizio è stato cumulato sul sostegno senza titolo. Ma poi si rivendica il diritto ad essere stabilizzati senza selezioni sul posto comune.

Che i corsi di abilitazione debbano essere ancorati al mondo dalla scuola e organizzati in modo che a formare i futuri docenti siano magari docenti anch'essi è ovviamente necessario.
Il fatto che ci sia la necessità di migliorare il percorso di formazione/selezione non significa però che non ci sia il bisogno di istituire dei percorsi di formazione e selezione.

Di certo l'attitudine personale nel rapportarsi ai ragazzi gioca un ruolo importante nell'efficacia dell'insegnamento, ma non prendiamoci in giro: se non si conosce nulla del mondo della scuola e della didattica (o peggio ancora non si hanno basi culturali degne di un insegnante) si è un docente impreparato, punto. Non c'è empatia che tenga.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 11:33 pm

E tra l’altro chi certifica questa attitudine personale? Ce lo diciamo da soli? Ci facciamo da soli anche l’anno di prova?
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 11:50 pm

Ah..il tirocinio in classe in presenza di tutor. Se i tutor erano in gamba era utile.e chi certifica che i tutor siano in gamba? Chi controlla il controllore? Chi valuta il valutatore? Le scuole sono estremamente eterogenee per corso di studi e livelli culturali , sociali, etnici degli studenti . una abilitazione unica che conferisca il bollino di qualità al docente valido ovunque è utopia .comunque ribadisco: io sto nel mio. Non pretendo assunzioni né bonus né nulla. Però che docenti di ruolo, tanto per dirne una, che propongono a mitraglia corsi sul bullismo senza nemmeno rendersi conto del totale disinteresse da parte dei ragazzi ,( che non devono essere martellati di continuo su un tema percge altrimenti risulta inefficace ) mi vengano a dire che "i precari debbono abilitarsi per conoscere meglio gli studenti, sinceramente fa un po sorridere
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Kuru-nee



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptyVen Set 06, 2019 11:59 pm

Paddington ha scritto:
Ah..il tirocinio in classe in presenza di tutor. Se i tutor erano in gamba era utile.e chi certifica che i tutor siano in gamba? Chi controlla il controllore?  Chi valuta il valutatore?

Chi valuta che il docente universitario che ti ha promosso all'esame grazie al quale hai preso la laurea fosse effettivamente in gamba e quindi il tuo titolo di studio sia utile/adeguato per fare l'insegnante?
Non arrampichiamoci sugli specchi.
Questa storia del "chi valuta il valutatore" viene presa come scusa per non essere valutati in partenza, il che è proprio ridicolo soprattutto se detto da un docente, il cui lavoro è anche valutare.
In molte altre professioni regolamentate l'abilitazione è un requisito necessario per accedere alla professione, non si capisce perché per l'insegnamento possa bastare la laurea.
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 1:25 am

Totalmente falso! Io ho fatto l ingegnere senza il superamento dell esame di stato. C è chi fa il geometra senza esame di stato.o l architetto e via discorrendo. Anche per fare l avvocato, sotto certe condizioni, l esame di stato non è obbligatorio
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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 1:29 am

Paddington ha scritto:
totalmente falso! io ho fatto l'ingegnere senza il superamento dell'esame di stato...

l'esame di stato serve solamente per la libera professione da quello che ricordo
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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 1:45 am

seasparrow ha scritto:
Paddington ha scritto:
totalmente falso! io ho fatto l'ingegnere senza il superamento dell'esame di stato...

l'esame di stato serve solamente per la libera professione da quello che ricordo

esatto

https://www.edilportale.com/news/2016/11/professione/abilitazione-professionale-in-calo-gli-ingegneri-che-la-conseguono_55028_33.html
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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 3:19 am

settembre, tempo dei precari

di chi lo e' per necessita' e di chi lo e' per scelta, perche' si sente piu' libero

PFM - Impressioni di settembre - Musicultura 2014

PFM ospiti della XXV edizione di Musicultura
eseguono il brano "Impressioni di settembre"
Arena Sferisterio di Macerata, Giugno 2014

https://www.youtube.com/watch?v=omjsZp5UfnA

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 5:41 am

Paddington ha scritto:
Totalmente falso!  Io ho fatto l ingegnere senza il superamento dell esame di stato. C è chi fa il geometra senza esame di stato.o l architetto e via discorrendo.  Anche per fare l avvocato, sotto certe condizioni, l esame di stato non è obbligatorio

E quindi, senza esame di stato, le tue opportunità professionali, ma anche la tua dignità professionale, sono state giustamente ridotte. Così come nell'insegnamento senza abilitazione. Come il professionista serio deve avere la p.iva e gli strumenti di lavoro, così l'insegnante dovrebbe essere "in regola" dal punto di vista burocratico e delle competenze necessarie a svolgere il proprio lavoro attraverso formazione e valutatazione.
Per me si dovrebbe accedere alla scuola solo attraverso concorso aperto a tutti, senza necessità di abilitazioni o crediti, e poi fare un anno, massimo due, di formazione teorico-pratica vera, con affiancamenti, supplenze, corsi, esperienze anche del lavoro che i docenti fanno al di fuori dell'aula. Sarebbe bello anche se i colleghi più anziani riversassero la propria esperienza sui più giovani, ricevendo in cambio un aiuto da parte loro in classe e fuori.
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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 6:51 am

lucetta10 ha scritto:
Ma avete sentito qualcuno che, di fronte al tema della mancanza di medici nei pronto soccorso, abbia proposto di mandare in corsia i laureati in medicina con la magistrale?

Sì, la Regione Veneto:
https://cutt.ly/CwYsojD
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Paddington



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MessaggioTitolo: Re: C'è precario e precario   C'è precario e precario EmptySab Set 07, 2019 10:58 am

Scusa, lattoniere, ma tu sei un ingegnere? Quindi secondo te un ingegnere che lavora come dipendente in una grande azienda di sente svilito e privo di dignità professionale?
Ragazzi, perché non evitate di parlare di cose di cui non sapete nulla? L abilitaziibe serve alla libera professione. In tutti gli altri casi non serve.
Quindi secondo te un ingegnere della Bosch, della Mercedes, della Ferrari, di FCA, della Airbus con funzioni di progetto e responsabilità sarebbe frustrato e provo di dignità, inferiore ad un ingegnere civile che fa la libera professione e progetta garage in cemento armato?
Certo che ormai tutti di sentono in diritto di parlare di qualsiasi cosa, meglio se totalmente sconosciuta.
Quasi quasi mi iscrivo ad un forum di otorinolaringoiatri e mi metto a dispensare consigli
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