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 Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA

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AutoreMessaggio
subspecieaeternitatis



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MessaggioOggetto: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 22, 2011 4:19 pm

Promemoria primo messaggio :

sono una ex sissina IX ciclo

come voi, nel 2007 ho affrontato la prova di selezione per entrare alla ssis
una prova molto dura, per la quale non ho avuto nessun genere di aiuto
tempo di studio meticoloso e costante: 6 mesi, dvevo recuperare moltissimo in filosofia, essendo laureata in storia
su 90 candidati arrivai 10ima

la mia claase di concorso è A037 filosofia e storia
erano disponibili 15 posti, calcolati, si diceva, sulle reali esigenze
ho affrontato due anni massacranti: non mi dilungo, ma sono due anni della tua vita letteralmente dedicati alla ssis

sono in graduatoria dal 2009, ho conseguito anche il SOS

sapete quanti giorni di suplenze ho avuto?

zero

zero in due anni

quei 15 posti erano sovrastimati e non solo nella mia università
ne bastavano 5
invece le università hanno biogno di voi, e così il numero si triplica
di quei 15, in questi due anni, solo UNO ha lavorato su suplenza annuale
due in paritarie che "lasciamo perdere"
altri due hanno avuto qualche mese di suplenza da GI

perchè vi dico questo?
perchè quando io, nel 2007, raccontavo qui su orizzonte del mio entusismo per entrare in siss, altri utenti tentarono di farmi rifelttere su quello che realmente mi aspettava: non ho seguito consigli e ho fatto quello che desideravo ma, a parte questa enorme soddisfazione, mi rimane il mio lavoro di educatrice presso un ente privato, assieme ai bambini.

in bocca al lupo a tutti, voi e me
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AutoreMessaggio
hartus



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Dom Ago 28, 2011 7:46 pm

Ma la classe di concorso di filosofia e storia è stata fatta unicamente per l'insegnamento della filosofia al liceo classico, scientifico e in anni più recenti al linguistico, sbaglio? Che caos con queste classi di concorso! Vogliono cambiare quelle di italiano e storia e italiano, latino e storia che per quanto riguarda quest'ultima c'è un forte legame.
La classe di filosofia e storia secondo me non ha senso, è stata creata solo per sistemare l'insegnamento della filosofia in quei licei.
E se venissero riformulate di nuovo queste classi o anche eliminate? O questo governo sta già pensando a cambiarle e farà una cavolata come le lauree magistrali per l'insegnamento nella scuola secondaria di I grado e quelle per la secondaria di II grado che potrebbero essere invece un'unica laurea magistrale per la scuola secondaria?
Tornando a storia, io non trovo sbagliata la classe di italiano, latino, storia e geografia del primo biennio e la stessa con il greco per il classico. Però mi chiedo anche se non siano possibili diversi raggruppamenti come: storia, sociologia e antropologia e pedagogia, psicologia e filosofia per i licei delle scienze umane. E poi perché non unire la storia al diritto e all'economia? Estendere l'insegnamento della geografia al triennio e della sociologia in altri licei? Il punto resterebbe però sulla filosofia. Come fare? Tutti i quadri orari andrebbero di nuovo rivisti.
Trovo inutile la divisione tra primo biennio, secondo e quinto anno. Certi indirizzi sperimentali sono stati rovinati, il numero di alunni per classe è una cosa spaventosa. Tutto unicamente per seguire la parola d'ordine: TAGLI!
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Dom Ago 28, 2011 8:11 pm

Non credo che queste classi di concorso cambieranno in modo radicale; almeno nessuna delle bozze che sono circolate prevedeva trasformazioni, ma solo il cambiamento della numerazione.
Sulla riforma posso essere anche d'accordo con te, ma non si può pensare di farne una nuova, quando questa è arrivata solo alle classi seconde: ormai questa abbiamo e questa ci teniamo. Per quanto riguarda invece il numero di alunni per classe, speriamo che un governo più sensibile alle esigenze della scuola decida di ridurlo per migliorare le condizioni di apprendimento.
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dimberaidiel



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Dom Ago 28, 2011 9:54 pm

Secondo me è giusto che ognuno condivida la propria esperienza. C'è da dire anche, però, che notoriamente alcune cdc sono più affollate di altre così come alcune materie vengono insegnate solo in alcuni tipi di scuola e per poche ore settimanali. Bisogna sempre fare questi calcoli, così come bisogna prendere in considerazione altri fattori del tipo: sono disposto a spostarmi con la mia abilitazione? riesco a trovare lavoro in paritarie o nel privato?
Oggi come oggi per cdc come quelle delle materie letterarie anche il TFA sarebbe un suicidio lavorativo. Per altre, come spagnolo o matematica, c'è ancora qualche spiraglio a seconda delle zone.
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Dom Ago 28, 2011 11:44 pm

hartus ha scritto:

La classe di filosofia e storia secondo me non ha senso

Credo che Gentile si stia rivoltando nella tomba! Non esiste classe di concorso più specializzata della A037 che insegna solo 2 materie (e non 4-5) e solo nel triennio dei licei (e non in altri istituti e non lungo l'intero quinquennio): è tanto vero questo che, a sentire i colleghi della 37, la mobilità si mangia tutti i posti, a dimostrazione che è una classe ambitissima. Le classi di concorso specifiche dei licei (e non di quelle brodaglie immangiabili come le sperimentazioni che sono nate solo perché a qualcuno faceva comodo avere ore in più) sono A037, A051, A052. Il tasto dolente è rappresentato dall'ex Istituto Magistrale che si è trasformato in liceo delle scienze umane, mantenendo - però - la qualità di un istituto magistrale, il cui fine era - per lo più - preparare maestre. Il liceo, quello serio, è un'altra cosa e dovrebbe avere docenti provenienti non dalla A050 e dalla A036 (classi di concorso di istituti magistrali, professionali e tecnici), ma dalla A037, A051 e A052. Un docente che insegna in un professionale com'è che può tranquillamente valutare ed insegnare a ragazzi di un liceo? Perché deve insegnare italiano chi non ha conoscenze di latino, quando ci sono i docenti della 51 e della 52 che queste conoscenze le hanno? Continuo a chiedermi il senso di un liceo delle scienze umane, nel quale i ragazzi fanno quasi esclusivamente pedagogia e psicologia, invece di concentrarsi su materie fondamentali come matematica, italiano, latino, inglese. Un tempo l'istituto magistrale era abilitante e aveva una ragion d'essere, oggi - trasformatosi solo sulla carta in liceo - serve ad accogliere studenti che non sono in grado di fare lo scientifico o il classico. Poco importa se nei 3 grandi settori (matematico-scientifico, letterario-umanistico, linguistico) non saranno minimamente in grado di competere con i colleghi dello scientifico, del classico e del linguistico.
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subspecieaeternitatis



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 9:32 am

ontoteologia ha scritto:
hartus ha scritto:

La classe di filosofia e storia secondo me non ha senso

Credo che Gentile si stia rivoltando nella tomba! Non esiste classe di concorso più specializzata della A037 che insegna solo 2 materie (e non 4-5) e solo nel triennio dei licei (e non in altri istituti e non lungo l'intero quinquennio): è tanto vero questo che, a sentire i colleghi della 37, la mobilità si mangia tutti i posti, a dimostrazione che è una classe ambitissima. Le classi di concorso specifiche dei licei (e non di quelle brodaglie immangiabili come le sperimentazioni che sono nate solo perché a qualcuno faceva comodo avere ore in più) sono A037, A051, A052. Il tasto dolente è rappresentato dall'ex Istituto Magistrale che si è trasformato in liceo delle scienze umane, mantenendo - però - la qualità di un istituto magistrale, il cui fine era - per lo più - preparare maestre. Il liceo, quello serio, è un'altra cosa e dovrebbe avere docenti provenienti non dalla A050 e dalla A036 (classi di concorso di istituti magistrali, professionali e tecnici), ma dalla A037, A051 e A052. Un docente che insegna in un professionale com'è che può tranquillamente valutare ed insegnare a ragazzi di un liceo? Perché deve insegnare italiano chi non ha conoscenze di latino, quando ci sono i docenti della 51 e della 52 che queste conoscenze le hanno? Continuo a chiedermi il senso di un liceo delle scienze umane, nel quale i ragazzi fanno quasi esclusivamente pedagogia e psicologia, invece di concentrarsi su materie fondamentali come matematica, italiano, latino, inglese. Un tempo l'istituto magistrale era abilitante e aveva una ragion d'essere, oggi - trasformatosi solo sulla carta in liceo - serve ad accogliere studenti che non sono in grado di fare lo scientifico o il classico. Poco importa se nei 3 grandi settori (matematico-scientifico, letterario-umanistico, linguistico) non saranno minimamente in grado di competere con i colleghi dello scientifico, del classico e del linguistico.


mi sembra un ragionamento piuttosto snob, scusami, e controproducente per noi della 37
io stessa ho fatto l'ex istituto magistrale, e devo dirti la verità: alla maturità uscì la stessa versione di latino per noi e per il classico accanto, le nostre traduzioni furono migliori quell'anno.
inoltre, pur avendo studiato storia, sono riuscita a superare il concorso ssis e i due anni di solo e solamente filosofia, meglio di altri laureati in filosofia.
non è una classe di privilegiati e non insegnamo materie privilegite: fichè si ragiona così resteremo confinati sulle nostre 4 cattedre in croce a morire di fame, sponsorizzando sempre più l'idea che il liceo sia una scuola di élite e che la filosofia sia solo per gli altolocati.
io invece credo che tutti ( dal professionale al classico ) abbiano il sacrosanto diritto di studiare filosofia, per via degli immensi benefici culturali ed educativi di questa disciplina.

PS: io ero perfettamente di fare il classico, solo che piuttosto di studiare greco mi sarei legata due dita della mano destra ;-)
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 11:50 am

subspecieaeternitatis ha scritto:

mi sembra un ragionamento piuttosto snob, scusami, e controproducente per noi della 37
io stessa ho fatto l'ex istituto magistrale, e devo dirti la verità: alla maturità uscì la stessa versione di latino per noi e per il classico accanto, le nostre traduzioni furono migliori quell'anno.

Inutile citare i casi singoli. La verità è che il livello generale degli ex magistrali, oggi scienze umane è subumano!

subspecieaeternitatis ha scritto:

inoltre, pur avendo studiato storia, sono riuscita a superare il concorso ssis e i due anni di solo e solamente filosofia, meglio di altri laureati in filosofia.

vedi? Ti senti attaccata sul personale e discuti parlando di te. Ma andiamo a vedere i diplomati scienziati umani che fine fanno? A scienze della formazione o comunicazione, che ha difficoltà zero e che prepara disoccupati.

subspecieaeternitatis ha scritto:

io invece credo che tutti ( dal professionale al classico ) abbiano il sacrosanto diritto di studiare filosofia, per via degli immensi benefici culturali ed educativi di questa disciplina.

Condivido, ma questo non c'entra col pessimo livello con cui la si studia.

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janlu



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 11:56 am

Cosa significa che bisogna avere la certificazione B2 in uscita per il TFA?
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hartus



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 12:15 pm

ontoteologia ha scritto:
hartus ha scritto:

La classe di filosofia e storia secondo me non ha senso

Credo che Gentile si stia rivoltando nella tomba! Non esiste classe di concorso più specializzata della A037 che insegna solo 2 materie (e non 4-5) e solo nel triennio dei licei (e non in altri istituti e non lungo l'intero quinquennio): è tanto vero questo che, a sentire i colleghi della 37, la mobilità si mangia tutti i posti, a dimostrazione che è una classe ambitissima. Le classi di concorso specifiche dei licei (e non di quelle brodaglie immangiabili come le sperimentazioni che sono nate solo perché a qualcuno faceva comodo avere ore in più) sono A037, A051, A052. Il tasto dolente è rappresentato dall'ex Istituto Magistrale che si è trasformato in liceo delle scienze umane, mantenendo - però - la qualità di un istituto magistrale, il cui fine era - per lo più - preparare maestre. Il liceo, quello serio, è un'altra cosa e dovrebbe avere docenti provenienti non dalla A050 e dalla A036 (classi di concorso di istituti magistrali, professionali e tecnici), ma dalla A037, A051 e A052. Un docente che insegna in un professionale com'è che può tranquillamente valutare ed insegnare a ragazzi di un liceo? Perché deve insegnare italiano chi non ha conoscenze di latino, quando ci sono i docenti della 51 e della 52 che queste conoscenze le hanno? Continuo a chiedermi il senso di un liceo delle scienze umane, nel quale i ragazzi fanno quasi esclusivamente pedagogia e psicologia, invece di concentrarsi su materie fondamentali come matematica, italiano, latino, inglese. Un tempo l'istituto magistrale era abilitante e aveva una ragion d'essere, oggi - trasformatosi solo sulla carta in liceo - serve ad accogliere studenti che non sono in grado di fare lo scientifico o il classico. Poco importa se nei 3 grandi settori (matematico-scientifico, letterario-umanistico, linguistico) non saranno minimamente in grado di competere con i colleghi dello scientifico, del classico e del linguistico.

Con questa riforma alcune sperimentazioni sono state rovinate, non erano tutte una brodaglia come dici tu. So di una sperimentazione a carattere scientifico-sanitario che ha dovuto fare i conti con il nuovo liceo scientifico – scienze applicate.
Per quanto riguarda il liceo delle scienze umane e l'ex Istituto Magistrale, perché non aggiungi anche che solo chi ha fatto il liceo scientifico ha una superiorità intellettuale e morale?....
Guarda che da ex studente di un magistrale quinquennale il settore letterario-umanistico cioè italiano e latino non era roba da poco. Grazie soprattutto alle esercitazioni didattiche ho visto il mondo dell'insegnamento, cosa che altri hanno fatto e fanno magari solo dopo la laurea. La psicologia e la sociologia aprono altri scenari del mondo del lavoro, cioè non esiste solo l'insegnamento. Filosofia e storia andavano anche a braccetto con altre materie, per esempio filosofia con pedagogia e storia con sociologia. Non so quante altre occasioni di carattere interdisciplinare ci siano in altri licei, non penso così tante.
Un docente che passa da un professionale ad un liceo deve sapere insegnare e valutare seguendo gli obiettivi della sua materia nel liceo in cui si trova a lavorare.
Riguardo all'insegnamento dell'italiano da parte di chi non ha conoscenze di latino dico che allora andrebbero rivisti i requisiti di quella classe di concorso, anche se chi insegna italiano almeno un esame di latino lo ha fatto.
Non capisco il tuo discorso sulla competizione. Il liceo delle scienze umane si occupa di un altro settore. Perché, quelli del classico possono competere con quelli dello scientifico per quanto riguarda la matematica? Oppure quelli del linguistico o dello scientifico possono competere con quelli del classico per quanto riguarda il latino?
Poi dici che il liceo delle scienze umane serve solo ad accogliere chi non è in grado di fare lo scientifico e il classico. E l'interesse verso determinate discipline dove lo metti? E gli altri licei cosa sono allora? L'artistico e il musicale sono inutili?
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 1:07 pm

hartus ha scritto:

Con questa riforma alcune sperimentazioni sono state rovinate, non erano tutte una brodaglia come dici tu. So di una sperimentazione a carattere scientifico-sanitario che ha dovuto fare i conti con il nuovo liceo scientifico – scienze applicate.

hartus, è chiaro che tra le CENTINAIA di sperimentazioni, qualcuna poteva salvarsi, ma quel che è certo è che le sperimentazioni hanno gonfiato il monte ore. I collegi docenti hanno permesso che i ragazzi facessero 36 (TRENTASEI!) ore settimanali. E il tempo per studiare? I ragazzi tornavano a casa alle 15, il tempo di mangiare..... già questo qualifica moltissime sperimentazioni! Vorrei ricordare che si è arrivato ad approvare il liceo sportivo.... quando l'ho visto pensavo fosse uno scherzo!

hartus ha scritto:

Per quanto riguarda il liceo delle scienze umane e l'ex Istituto Magistrale, perché non aggiungi anche che solo chi ha fatto il liceo scientifico ha una superiorità intellettuale e morale?....

Vuoi mettere la difficoltà di uno scientifico o di un classico con un magistrale? Quando ho insegnato nei magistrali, i rimandati in materie sociopsicopedagogiche non esistevano e basta raccogliere i dati delle scuole per capire che non è un'eccezione! Poi è chiaro che la singola esperienza può essere diversa, ma sui grandi numeri, quali sono quelli della scuola, non c'è confronto. Che c'entra la morale con la preparazione e il rigore di una scuola? Ma basta che vedi le statistiche di coloro che provano l'accesso a facoltà a numero chiuso: lo scientifico domina, il magistrale non pervenuto.

hartus ha scritto:
Guarda che da ex studente di un magistrale quinquennale il settore letterario-umanistico cioè italiano e latino non era roba da poco. Grazie soprattutto alle esercitazioni didattiche ho visto il mondo dell'insegnamento, cosa che altri hanno fatto e fanno magari solo dopo la laurea. La psicologia e la sociologia aprono altri scenari del mondo del lavoro, cioè non esiste solo l'insegnamento. Filosofia e storia andavano anche a braccetto con altre materie, per esempio filosofia con pedagogia e storia con sociologia. Non so quante altre occasioni di carattere interdisciplinare ci siano in altri licei, non penso così tante.

E dalle con il racconto della propria vita! In questo forum tutti i docenti che raccontano di sé sono fenomenali, così come sono stati bravissimi studenti. Se hai avuto un buon docente, sono contento per te, ma non estendere la tua storia alla situazione attuale perché non è il caso.

hartus ha scritto:
Un docente che passa da un professionale ad un liceo deve sapere insegnare e valutare seguendo gli obiettivi della sua materia nel liceo in cui si trova a lavorare.

Un docente che passa da un professionale ad un liceo fa quasi sempre solo danni. Per forza, è abituato ad una tipologia ben definita di studenti!

hartus ha scritto:
Riguardo all'insegnamento dell'italiano da parte di chi non ha conoscenze di latino dico che allora andrebbero rivisti i requisiti di quella classe di concorso, anche se chi insegna italiano almeno un esame di latino lo ha fatto.

Beh, allora, siamo a posto! Un esame di latino (letteratura latina in lingua italiana, senza la richiesta della traduzione!) per insegnare italiano, una lingua che ha il 95% delle proprie parole derivanti dal latino. Direi che siamo messi proprio male....

hartus ha scritto:

Non capisco il tuo discorso sulla competizione. Il liceo delle scienze umane si occupa di un altro settore. Perché, quelli del classico possono competere con quelli dello scientifico per quanto riguarda la matematica? Oppure quelli del linguistico o dello scientifico possono competere con quelli del classico per quanto riguarda il latino?
Poi dici che il liceo delle scienze umane serve solo ad accogliere chi non è in grado di fare lo scientifico e il classico. E l'interesse verso determinate discipline dove lo metti? E gli altri licei cosa sono allora? L'artistico e il musicale sono inutili?

Il liceo musicale è, per me, senza senso. C'è il conservatorio che è una cosa seria; il liceo musicale è una pagliacciata... a che serve? A coloro che già suonano in conservatorio? Boh!? L'ex magistrale aveva senso: serviva a preparare maestre. Adesso, però, occorre fare scienze della formazione/comunicazione, cioè ripetere pedagogia, psicologia.... ma gli adolescenti hanno bisogno di potenziare i settori fondamentali, quali italiano, latino, storia, matematica, fisica, chimica.... i settori strutturali. Una scuola seria apre le prospettive, non le chiude: il magistrale rende difficile (e lasciamo stare le eccezioni perché chi è bravo lo è indipendentemente dalla scuola) l'iscrizione a moltissime facoltà. E se poi quel ragazzo cambia idea e scopre di amare non la pedagogia ma un altro settore? Potrà farlo se non ha le basi? Uno studente dello scientifico o del classico potrà fare ad occhi chiusi scienze della comunicazione; non è affatto vero il contrario. Chi si iscrive ad economia, a ingegneria o a qualunque facoltà scientifica, se non ha basi di matematica, non andrà avanti. Chi farà lettere, soprattutto con le nuove LM, deve avere un buon latino di base. E invece al liceo delle scienze umane la matematica non si sa nemmeno cosa sia, il latino meglio lasciarlo perdere, senza latino l'italiano è tutto un programma... cosa resta? La pedagogia che rifaranno all'università, in facoltà che hanno una percentuale di bocciature prossime allo zero e, non a caso, intasate. E a che pro? Ma perché non ammettiamo che il magistrale è una scuola facile, che ha un'utenza lì dirottata perché non adatta per fare quella scuola seria ed impegnativa che è, dovrebbe essere, il liceo? Gentile si sta rivoltando nella tomba....
Persino la Gelmini (che è quanto dire!) ha affermato che non è colpa sua se molti ragazzi si iscrivono a facoltà senza sbocco e non perché, di per sé, la pedagogia non sia interessante, ma perché il livello di quelle facoltà è bassissimo, rispecchiando ovviamente l'utenza. Così avremo iscritti in un liceo molto semplice che si iscriveranno a facoltà molto semplici. Disoccupati assicurati. Il tutto nel mentre mancano laureati in facoltà scientifiche.... ok, la scuola non deve pensare innanzitutto al mondo del lavoro, ma un minimo di senso non ci starebbe male.
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hartus



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 7:00 pm

Anche il magistrale ha le sue difficoltà. Preparare piani di lezione non era proprio una passeggiata e dovevi studiare anche le altre materie.
E' ovvio che cerco anche di difendere la categoria di chi ha fatto il magistrale, visto che parli di livello subumano.
Non credo che tutti i docenti che passano dal professionale al liceo facciano danni e l'esame di latino che dici tu a casa mia non funziona così. Prova scritta selettiva e poi letteratura.
Chi ha fatto il magistrale o adesso il liceo non si iscrive solo a scienze della formazione, si iscrive anche a psicologia, a sociologia, a lettere e a filosofia, a lingue, a scienze motorie. Qualcuno, appassionato e portato per la matematica e che ha voglia di insegnarla, si iscrive a questo corso di laurea. C'è gente che si iscrive anche a beni culturali.
Sicuramente questo nuovo liceo delle scienze umane e quello di quest' ultimo decennio hanno tolto quel carattere pratico che aveva invece l'istituto magistrale che ho frequentato io e quello precedente. Poi c'è stata anche questa rivoluzione degli orari per cui alcune materie hanno perso alcune ore e questo è anche significativo. Comunque non tutti si iscrivono a quel liceo perché lo considerano facile o peggio ancora perché inadatti per gli altri due, l'interesse per determinate discipline dove lo metti?
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 7:36 pm

ontoteologia ha scritto:
hartus ha scritto:

La classe di filosofia e storia secondo me non ha senso

Credo che Gentile si stia rivoltando nella tomba! Non esiste classe di concorso più specializzata della A037 che insegna solo 2 materie (e non 4-5) e solo nel triennio dei licei (e non in altri istituti e non lungo l'intero quinquennio): è tanto vero questo che, a sentire i colleghi della 37, la mobilità si mangia tutti i posti, a dimostrazione che è una classe ambitissima. Le classi di concorso specifiche dei licei (e non di quelle brodaglie immangiabili come le sperimentazioni che sono nate solo perché a qualcuno faceva comodo avere ore in più) sono A037, A051, A052. Il tasto dolente è rappresentato dall'ex Istituto Magistrale che si è trasformato in liceo delle scienze umane, mantenendo - però - la qualità di un istituto magistrale, il cui fine era - per lo più - preparare maestre. Il liceo, quello serio, è un'altra cosa e dovrebbe avere docenti provenienti non dalla A050 e dalla A036 (classi di concorso di istituti magistrali, professionali e tecnici), ma dalla A037, A051 e A052. Un docente che insegna in un professionale com'è che può tranquillamente valutare ed insegnare a ragazzi di un liceo? Perché deve insegnare italiano chi non ha conoscenze di latino, quando ci sono i docenti della 51 e della 52 che queste conoscenze le hanno? Continuo a chiedermi il senso di un liceo delle scienze umane, nel quale i ragazzi fanno quasi esclusivamente pedagogia e psicologia, invece di concentrarsi su materie fondamentali come matematica, italiano, latino, inglese. Un tempo l'istituto magistrale era abilitante e aveva una ragion d'essere, oggi - trasformatosi solo sulla carta in liceo - serve ad accogliere studenti che non sono in grado di fare lo scientifico o il classico. Poco importa se nei 3 grandi settori (matematico-scientifico, letterario-umanistico, linguistico) non saranno minimamente in grado di competere con i colleghi dello scientifico, del classico e del linguistico.

Ontoteologia, dici agli altri di non estendere la propria personale esperienza agli altri quando tu sputi sentenze universali basandoti sulla tua di esperienza.
Andiamo con ordine:
1)Non so in quali liceo socio-psico-pedagogici tu abbia insegnato, in quelli dove ho insegnato io i ragazzi si rimandavano nelle discipline di indirizzo, alcuni li bocciavamo solo per le insufficienze delle materie di indirizzo (al terzo anno sono tre le materie di indirizzo);
2)Al liceo delle scienze umane la A036 dovrebbe avere una maggiore centralità, altro che A037, è già scandaloso che un docente della a036 che già insegna psicologia, sociologia e pedagogia non possa insegnare filosofia, la didattica se ne avvantaggerebbe sicuramente;
3)Visto che parli di classi di concorso "degne" del liceo, ti posso assicurare che ci sono colleghi validissimi che non hanno mai messo piede in un liceo, come ci sono emeriti CAPRONI, con la puzzina sotto il naso, malati di autoreferenzialità, che credono di essere dei grandissimi professori quando in verità sono davvero poca cosa (quelli che vedi in aula insegnanti e dici "questo poteva SOLO fare l'insegnante!!!), molto spesso quel genere d'uomo appartiene proprio alla tue categorie "degne" dei licei.
Comunque il tuo discorso è offensivo e denigratorio verso tanti colleghi, molti dei quali probabilmente più bravi e in gamba di te (di certo meno presuntuosi di te).
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Puccina



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 7:56 pm

ragazzi, quanti anni che non sentivo queste polemiche! che nostalgia dei tempi del liceo, quando ragazzini snob e spocchiosi si vantavano di fare il classico, disprezzando tutti gli altri, dallo scientifico (compreso) in giù! Mi fate tornare giovane...

vi prego, adesso fate "Latino vs Matematica"? o "vita attiva vs contemplativa"?
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 8:02 pm

eragon ha scritto:

1)Non so in quali liceo socio-psico-pedagogici tu abbia insegnato, in quelli dove ho insegnato io i ragazzi si rimandavano nelle discipline di indirizzo, alcuni li bocciavamo solo per le insufficienze delle materie di indirizzo (al terzo anno sono tre le materie di indirizzo);
2)Al liceo delle scienze umane la A036 dovrebbe avere una maggiore centralità, altro che A037, è già scandaloso che un docente della a036 che già insegna psicologia, sociologia e pedagogia non possa insegnare filosofia, la didattica se ne avvantaggerebbe sicuramente;
3)Visto che parli di classi di concorso "degne" del liceo, ti posso assicurare che ci sono colleghi validissimi che non hanno mai messo piede in un liceo, come ci sono emeriti CAPRONI, con la puzzina sotto il naso, malati di autoreferenzialità, che credono di essere dei grandissimi professori quando in verità sono davvero poca cosa (quelli che vedi in aula insegnanti e dici "questo poteva SOLO fare l'insegnante!!!), molto spesso quel genere d'uomo appartiene proprio alla tue categorie "degne" dei licei.
Comunque il tuo discorso è offensivo e denigratorio verso tanti colleghi, molti dei quali probabilmente più bravi e in gamba di te (di certo meno presuntuosi di te).

Basta che andate a prendervi le percentuali di rimandati in pedagogia rispetto a latino, greco, matematica, inglese. Sono scuole semplici, così come semplici (e, perciò, intasate) sono facoltà quali scienze della formazione o della comunicazione. Finché l'esame di analisi sarà così selettivo, mentre in quello di pedagogia i 30 e lode fioccano, come potremo parlare di qualità? Si abbia l'onestà di ammettere che non c'è nulla di offensivo in tutto questo! Uno può essere bravissimo e, tuttavia, aver fatto una facoltà semplice, ovviamente. Anzi, proprio costui dovrebbe prendersela se vanno avanti quasi tutti (e stessa cosa dicasi a scuola). Però, di certo, l'impegno non lo si stimola regalando i 30 e lode e i 110 e lode. Quanti 110 e lode ci sono a matematica, fisica, ingegneria, informatica...? Quanti 110 e lode a pedagogia, psicologia, scienze della formazione? Basta andarsi a prendere i numeri!
E' solo il primo dei siti che mi sono capitati sotto gli occhi: http://www.repubblica.it/scuola/2011/07/04/news/corsi_recupero-18627908/
Oppure: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/06/19/527401-smartphone.shtml
In questo, fatto dalla rete degli studenti, si dice, ma guarda un po' che scopertona!, che le materie toste sono latino, greco, matematica, fisica e inglese: http://www.studenti.it/superiori/scuola/risorse-per-superare-esami-di-riparazione-debiti-formativi.php
Perché solo in alcune materie è considerato normale essere rimandati, mentre in altre è un'eccezione? Ora, ovviamente, aspetto qualcuno che mi dica che nella sua scuola, invece, ....


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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 8:19 pm

hartus ha scritto:

E' ovvio che cerco anche di difendere la categoria di chi ha fatto il magistrale, visto che parli di livello subumano.

Ma perché? Tu hai fatto il magistrale, ok, ma che c'entra? Cioè... voglio dire... anche Einstein o Beethoven potrebbero aver fatto il magistrale... potrei averlo fatto anch'io... cosa vuol dire? Io me la prendo non con un utente che può essere il più bravo docente di questa terra, ma con scuole che del liceo non hanno nemmeno l'ombra e che hanno il forte limite di aprire poche prospettive a dei ragazzi che a 19 anni dovrebbero poter accedere a quasi qualunque facoltà. Pur con le differenze del caso, credo che un liceo dovrebbe dare una buona formazione almeno nei grandi settori, mentre del liceo delle scienze umane (termine che a me non piace proprio, ma questo poco conta in questo momento) non penso si possa dire la stessa cosa.
Io adoro la teologia, al di là di quello che insegno. Mi piacerebbe studiarla all'università e lo farei con enorme passione: probabilmente avrei ottimi docenti e proverei grandi emozioni, forse più di quelle che si provano a studiare analisi, ma è certo che il livello di difficoltà è mediamente molto inferiore a quello di ingegneria, matematica, fisica e tante altre facoltà di natura scientifica. Conosco tantissimi colleghi di materie umanistiche che non hanno mai ripetuto alcun esame; nel settore scientifico è - invece - raro trovare qualcuno che ha un percorso netto, per dirla in termini sportivi. Perché negare questo?
Ma soprattutto perché negare ciò che più mi preme, ossia che i ragazzi (che dovrebbero essere al centro della nostra discussione) non hanno, se studenti di un magistrale, grandi chances di poter accedere a facoltà scientifiche? Non mi sembra un bel biglietto da visita per una scuola se i propri utenti (perdonate il termine!) perdono, a 14 anni quando cominciano, la possibilità di accedere almeno al 50% delle facoltà.
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 9:23 pm

Il discorso sulla difficoltà di accedere alle facoltà scientifiche però vale forse anche per i licei classico e linguistico e, per quanto riguarda le differenti valutazioni a livello universitario, per filosofia e anche per lettere (così mi ci metto dentro anch'io). Che ci siano facoltà più facili e più difficili è un fatto: io vorrei che sia la scuola sia l'università fossero più selettive, invece purtroppo non lo sono nè l'una nè l'altra. Secondo me, nella realtà attuale il liceo delle scienze umane, visto che molti vogliono frequentarlo e che anzi in molti istituti mi risulta che le iscrizioni siano in crescita, ha il diritto di continuare ad esistere come tutte le altre scuole.
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MessaggioOggetto: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 10:14 pm

Io non credo che ci siano facoltà più difficili e facoltà meno difficili. Ritengo che la difficoltà dipenda dal fatto che lo studente non è portato a quel genere di studi e/oppure li fa di malavoglia. Ognuno ha le sue passioni e le sue capacità.
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 10:54 pm

subspecieaeternitatis ha scritto:
sono una ex sissina IX ciclo

sapete quanti giorni di suplenze ho avuto?


Scusate ma l'ultima volta che ho controllato, supplenza era con due p, mi sbaglio?

E si diceva "giorni di supplenza" mantenendo il sostantivo al singolare, dato che il plurale già lo prende "giorni".

E' cambiato qualcosa nel frattempo?
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Angy85



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Lun Ago 29, 2011 11:38 pm

Ma quando verrà attivato il TFA?sono un po' confusa....perché se ne parla ma nel sito miur non c'è alcun riferimento.
qualcuno sa darmi qualche informazione?
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mar Ago 30, 2011 12:37 am

Angy85 ha scritto:
Ma quando verrà attivato il TFA?sono un po' confusa....perché se ne parla ma nel sito miur non c'è alcun riferimento.
qualcuno sa darmi qualche informazione?

Attendiamo il 7 ottobre, intanto, e vediamo cosa partoriscono le università
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mar Ago 30, 2011 6:35 pm

Basta che andate a prendervi le percentuali di rimandati in pedagogia rispetto a latino, greco, matematica, inglese. Sono scuole semplici, così come semplici (e, perciò, intasate) sono facoltà quali scienze della formazione o della comunicazione. Finché l'esame di analisi sarà così selettivo, mentre in quello di pedagogia i 30 e lode fioccano, come potremo parlare di qualità? Si abbia l'onestà di ammettere che non c'è nulla di offensivo in tutto questo! Uno può essere bravissimo e, tuttavia, aver fatto una facoltà semplice, ovviamente. Anzi, proprio costui dovrebbe prendersela se vanno avanti quasi tutti (e stessa cosa dicasi a scuola). Però, di certo, l'impegno non lo si stimola regalando i 30 e lode e i 110 e lode. Quanti 110 e lode ci sono a matematica, fisica, ingegneria, informatica...? Quanti 110 e lode a pedagogia, psicologia, scienze della formazione? Basta andarsi a prendere i numeri!
E' solo il primo dei siti che mi sono capitati sotto gli occhi: http://www.repubblica.it/scuola/2011/07/04/news/corsi_recupero-18627908/
Oppure: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/06/19/527401-smartphone.shtml
In questo, fatto dalla rete degli studenti, si dice, ma guarda un po' che scopertona!, che le materie toste sono latino, greco, matematica, fisica e inglese: http://www.studenti.it/superiori/scuola/risorse-per-superare-esami-di-riparazione-debiti-formativi.php
Perché solo in alcune materie è considerato normale essere rimandati, mentre in altre è un'eccezione? Ora, ovviamente, aspetto qualcuno che mi dica che nella sua scuola, invece, ....[/quote]

Potrei, partendo dalle tue riflessioni, condividere con te una mia sempre più ricorrente riflessione, ma com'è possibile che in una classe di 20-22 alunni, si rimandino 10 alunni in matematica e latino, nonostante il monte orario maggiore rispetto alle altre discipline e la disponibilità in itinere di sportelli didattici e corsi di recupero (le materie che tu indichi sono proprio quelle dove si fanno i corsi di recupero, tanto per dirti, paradossalmente al socio-psico NON si facevano corsi di recupero per le materie di indirizzo ma si facevano per latino e matematica) ?
O la metà degli alunni sono degli idioti "selettivi" oppure il docente delle materie in questione è un somaro, oppure, te lo confesso apertamente, molto spesso quelle 20, 30 ore di corsi di recupero (1.000 euro) fanno molto comodo quindi bisogna rimandare a manetta per farli partire questi benedetti corsi.
Poi nessuno nega che un esame di analisi sia più tosto rispetto a qualche altro esame relativo alle scienze umane, ma ti ripeto, a scuola molto dipende dal docente in questione, puoi fare Bruner all'acqua di rose e farlo diventare una cretinata pazzesca oppure puoi farlo in maniera completa rendendolo qualcosa di estremamente pesante, dipende dal docente, dalla sua preparazione e dalla voglia che l'insegnante ha di approfondire. Lo stesso discorso è riproponibile per pedagogia, puoi farla in maniera superficiale, scegliendoti un manuale "leggero", puoi farla in maniera approfondita, ancorandola alla filosofia, sviscerando le tematiche in maniera puntuale...dipende sempre dalla preparazione, dalla voglia e dalla sensibilità del docente. Poi per esperienza personale ti posso confermare che rimandare a settembre lasciando completamente al ragazzo l'onere del recupero (e per le materie di indirizzo del socio-psico era così, niente corsi di recupero), a volte ti fa propendere per la promozione (certo non nei casi disperati) seguita da una fase di vero recupero (guidata dal docente) all'inizio dell'anno scolastico successivo.
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mar Ago 30, 2011 9:12 pm

eragon ha scritto:

Potrei, partendo dalle tue riflessioni, condividere con te una mia sempre più ricorrente riflessione, ma com'è possibile che in una classe di 20-22 alunni, si rimandino 10 alunni in matematica e latino [omissis]

Intanto mi fa piacere si rischia a dialogare. E di questo ti ringrazio. Gli estremi sono negativi, ma in tutti i sensi! Ecco, credo che nelle materie pedagogiche si tocchino alcuni estremi da evitare.
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Rosa Stefania



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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mar Ago 30, 2011 10:02 pm

Ciao a tutte/i, mi sono appena iscritta al forum. Innanzitutto è molto utile ottenere differenti opinioni sulle varie tematiche legate all'insegnamento, soprattutto per chi, come me, non è abilitato per la A037 (filosofia e storia), è iscritto alle GI dal 2009, senza mai aver ottenuto una semplice chiamata, nemmeno per la supplenza di un'ora (nel frattempo lavoro come assistente di direzione). Con precisione abito in Provincia di Trento, che ha gestione autonoma per quanto riguarda l'istruzione (nelle tabelle nazionali sui posti disponibili per il TFA, la Provincia trentina non è contemplata..). Tuttavia ho ricevuto informazioni dall'Università di Trento, nelle quali si conferma l'attuazione del tirocinio formativo per la A037. Essendomi laureata in storia nel 2003 (vecchio ordinamento), vi lascio immaginare la mia preparazione a tutt'oggi per affrontare gli esami al fine di accedere al numero chiuso del TFA. Pertanto a questo punto attenderò questo primo anno di tirocinio per un ripasso approfondito e per verificare come verranno organizzati i corsi. Avevo perfino preso in considerazione la possibilità di integrare la mia laurea con corsi singoli per la classe A050, per ampliare (?) le possibilità di insegnamento; sarebbe un sacrificio ulteriore, forse in due anni potrei superare gli esami (almeno sei) e sarei "da punto a capo": senza abilitazione!!
"Beati gli uomini di buona volontà".....però a volte la volontà non basta!
In bocca al lupo a tutte/i per il prossimo a.s. 11/12 e per i TFA!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mer Ago 31, 2011 7:10 pm

Per chi lavora, come potrà affrontare il TFA...avrà diritto a dei permessi di studio??
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mer Ago 31, 2011 7:55 pm

Immagino di sì, ma per usufruire delle 150 ore bisogna avere un contratto al 30/6 o al 31/8. Le lezioni saranno di pomeriggio come per la SSIS e il tirocinio si potrà fare nella scuola di servizio.
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MessaggioOggetto: Re: Per tutti coloro che desiderano affrontare il TFA   Mer Ago 31, 2011 8:21 pm

certo che se parte a gennaio altro che 150 ore!
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