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 Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS

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cieloblu2010



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MessaggioOggetto: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 2:34 pm

per favore, mi aiutate a capire? vorrei sapere se per coloro che sono già abilitati (tramite la SISS) è possibile accedere al TFA. intendo per la stessa classe di concorso. non mi è chiaro se, ad oggi, non è ancora stato stabilito o se già è certo che siano esclusi a priori. Più leggo le novità, più sono assalita dai dubbi. GRAZIE
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peroni



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 2:46 pm

Dubbi degli abilitati che hanno paura di vedere dimezzate le possibilità di lavoro.

IO sapevo che non è possibile accedere per la stessa classe di concorso.
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infoscuola



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 2:50 pm

Penso proprio di no, non avrebbe tanto senso abilitarsi nella stessa classe di concorso.
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cieloblu2010



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 2:58 pm

[quote="peroni"]Dubbi degli abilitati che hanno paura di vedere dimezzate le possibilità di lavoro.

scusa, peroni, ma trovo la tua considerazione un pò sarcastica. potevi evitarla.
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 4:31 pm

[quote="cieloblu2010"]
peroni ha scritto:
Dubbi degli abilitati che hanno paura di vedere dimezzate le possibilità di lavoro.

scusa, peroni, ma trovo la tua considerazione un pò sarcastica. potevi evitarla.
A quanto ho capito io niente vieta di riabilitarsi, certo che però è un pò come accettare l'ingiustizia (ripeto non biasimo i colleghi, biasimo chi pur sapendo la situazione dei precari storici si permette di ridurre del 50% le loro possibilità di essere assunti).
Semmai mi chiedo se è vero che partono questi tfa già dal prossimo anno la metà dei posti per le immissioni in ruolo "dovrebbero" essere messi a concorso, calcolando che gli abilitati tfa saranno di più dei posti disponibili, già dal primo anno avremo abilitati tfa che restano a spasso, il secondo anno idem, quindi altri abilitati tfa che si ritroveranno a spasso (i non vincitori del concorso del primo anno ed i non vincitori del concorso del secondo anno). Identico discorso si può fare per gli anni successivi, quindi tra un pò di tempo avremo tanti docenti abilitati col tfa che cominceranno a protestare e a fare i soliti discorsi (allora perchè ci avete fatto abilitare...ecc...ecc...ecc...).
L'unica cosa sensata saranno le LM abilitanti se fatte tenendo conto davvero delle disponibilità, in quel caso dopo che per un paio d'anni uno non riesce ad entrare, se ha la possibilità (economica, familiare, ecc.) resta lì a tentare e ritentare, altrimenti cambia progetti...
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peroni



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 4:59 pm

Sono stata fraintesa o forse non mi sono espressa correttamente, ma l'intento non era quello di fare del sarcasmo, che è amaro, ma dell'autoironia; quei dubbi li condivido e io per prima mi riabiliterei con il TFA, per non vedere ridotte le già precarie possibilità di lavorare.

Condivido quanto dichiarato da eragon , però immagino che a seguito di condono e decreti correttivi alla fine concorsi non ce ne saranno e i nuovi abilitati potranno ottenere una percentuale di posti superiore a quella riservata a GE.

Sono per un sistema che abiliti ed equamente in base a punteggi inserisca tutti in un'unica graduatoria, che permetta di aspirare ad un lavoro con gli stessi mezzi e modi.
Non sono una giurista, non so se questa strada è impraticabile per motivi burocratici, però mi sembra che cambiando sempre le carte in tavola si crei confusione e panico tra chi condivide le stesse aspirazioni professionali.

Adesso molti ex sissini sono terrorizzati dall'idea di non lavorare più in un futuro prossimo, perchè sorpassati da chi fresco di abilitazione accede alla metà dei posti disponibili.

Le GE in alcune province sono interminabili. Chiuderle e aprire graduatorie parallelle non credo sia una soluzione al problema del precariato.



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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 5:15 pm

Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.
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peroni



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 5:26 pm

Scelte politiche che probabilmente avranno una contropartita in termini di gradimento elettorale e che solleveranno sicuramente grandi proteste dei precari in GE. Almeno si spera...
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cieloblu2010



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 7:11 pm

peroni ha scritto:
Sono stata fraintesa o forse non mi sono espressa correttamente, ma l'intento non era quello di fare del sarcasmo, che è amaro, ma dell'autoironia; quei dubbi li condivido e io per prima mi riabiliterei con il TFA, per non vedere ridotte le già precarie possibilità di lavorare.



scusami peroni, ho interpretato male la tua risposta al mio dubbio. le novità di questi giorni, devo ammetterlo, stanno contribuendo ad alimentare la mia ansia. mi sento tanto amareggiata e vedo il brutto anche dove non c'è ;-)
condivido quello che hai scritto al riguardo e spero bene per tutti noi.
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 7:32 pm

Dec ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.

Perché, invece, non fare concorsi con graduatorie che sono in piedi per 3 anni (come tutti i concorsi pubblici, del resto)? Ma avete paura di mettervi alla prova? E' comodo stare in graduatoria, fare la raccolta punti ed aspettare che arrivi il proprio turno...alla fine nessuno valuta la vostra preparazione e le vostre competenze...e alle giovani generazioni viene precluso l'accesso all'insegnamento.
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:03 pm

La nostra preparazione e le nostre competenze sono già state valutate. Quando sarete al posto nostro, cioè vi sarete abilitati e avrete insegnato per anni, pensate davvero che sarete così disposti a farvi mettere da parte solo perchè un concorso va meno bene (anche a prescindere dai sospetti, sappiamo che la fortuna ha il suo peso)? Io insegno ancora da pochi anni, ma ci sono colleghi che aspettano il loro turno da vent'anni: siamo onesti, pensi davvero che sarebbe giusto metterli da parte? Quale lavoro potrebbero trovare a cinquant'anni dopo che hanno fatto solo gli insegnanti? Stiamo attenti perchè quello che vi conviene oggi potrebbe non convenirvi più tra qualche anno e dividendoci rischiamo solo di fare il gioco di chi ci vuole male.
Poi questa cosa dell'età mi fa molto ridere perchè in Gae ci sono persone che non hanno neanche trent'anni, mentre conosco ultraquarantenni che aspettano (legittimamente) il Tfa. Chi sono i giovani e chi sono i vecchi?
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cieloblu2010



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:22 pm

eleb ha scritto:
Dec ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.

Perché, invece, non fare concorsi con graduatorie che sono in piedi per 3 anni (come tutti i concorsi pubblici, del resto)? Ma avete paura di mettervi alla prova? E' comodo stare in graduatoria, fare la raccolta punti ed aspettare che arrivi il proprio turno...alla fine nessuno valuta la vostra preparazione e le vostre competenze...e alle giovani generazioni viene precluso l'accesso all'insegnamento.

un insegnante che affronta con serietà e passione il proprio lavoro si mette alla prova tutti i giorni.......
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:32 pm

eleb ha scritto:
Dec ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.

Perché, invece, non fare concorsi con graduatorie che sono in piedi per 3 anni (come tutti i concorsi pubblici, del resto)? Ma avete paura di mettervi alla prova? E' comodo stare in graduatoria, fare la raccolta punti ed aspettare che arrivi il proprio turno...alla fine nessuno valuta la vostra preparazione e le vostre competenze...e alle giovani generazioni viene precluso l'accesso all'insegnamento.

cosa significa? io non sono concorsista, però vedere colleghi che entrano in ruolo in questi ultimi due/tre anni da un concorso del 1999 mi fa pensare e parecchio! un concorso dovrebbe durare solo 3/4 anni, non di più, concordo, ma questi sarebbero gli anni necessari per stabilizzare i vincitori del concorso! Terminate le graduatorie, ripeto al max in 3/4 anni, si fa un nuovo concorso; ai sissini chi ha mai detto che dopo aver speso fior di soldoni come controparte avrebbero avuto un precariato storico seppur ABILITATO? Ora vogliamo creare un TFA STORICO ABILITATO? Mah, se fossi una giovane generazioni non mi ostinerei a voler entrare nel mondo della scuola, sono sincera. Posti sempre meno, problemi sempre maggiori, pensione sempre più un miraggio... vorrò vedermi a 64 anni a insegnare a ragazzini di 12 anni o di 14! Sarò la loro bisnonna, loro prenderanno il razzo per farsi un week end su Plutone e io sarò al solito sul lago di Garda a prendere il sole
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:40 pm

Dec ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.

Quoto...
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:43 pm

peroni ha scritto:
Scelte politiche che probabilmente avranno una contropartita in termini di gradimento elettorale e che solleveranno sicuramente grandi proteste dei precari in GE. Almeno si spera...

Mah... Nutro forti dubbi purtroppo...
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:56 pm

titifra ha scritto:
peroni ha scritto:
Scelte politiche che probabilmente avranno una contropartita in termini di gradimento elettorale e che solleveranno sicuramente grandi proteste dei precari in GE. Almeno si spera...

Mah... Nutro forti dubbi purtroppo...

anche io ho forti dubbi.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Ven Set 09, 2011 8:59 pm

cieloblu2010 ha scritto:
eleb ha scritto:
Dec ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.

Perché, invece, non fare concorsi con graduatorie che sono in piedi per 3 anni (come tutti i concorsi pubblici, del resto)? Ma avete paura di mettervi alla prova? E' comodo stare in graduatoria, fare la raccolta punti ed aspettare che arrivi il proprio turno...alla fine nessuno valuta la vostra preparazione e le vostre competenze...e alle giovani generazioni viene precluso l'accesso all'insegnamento.

un insegnante che affronta con serietà e passione il proprio lavoro si mette alla prova tutti i giorni.......

Dunque cosa proponi? di costringere tutti gli insegnanti a fare un concorso ogni 3 anni?

comodo stare in graduatoria? ma ti rendi conto di quello che stai dicendo?
ma sai che ai primi posti della graduatoria di inglese nella mia provincia ci sono insegnanti di quasi 60 anni? secondo te a loro piace essere ancora in graduatoria ad aspettare il loro turno?
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dubitoergosum



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Lun Set 12, 2011 4:25 pm

Dec ha scritto:
La nostra preparazione e le nostre competenze sono già state valutate. Quando sarete al posto nostro, cioè vi sarete abilitati e avrete insegnato per anni, pensate davvero che sarete così disposti a farvi mettere da parte solo perchè un concorso va meno bene (anche a prescindere dai sospetti, sappiamo che la fortuna ha il suo peso)? Io insegno ancora da pochi anni, ma ci sono colleghi che aspettano il loro turno da vent'anni: siamo onesti, pensi davvero che sarebbe giusto metterli da parte? Quale lavoro potrebbero trovare a cinquant'anni dopo che hanno fatto solo gli insegnanti? Stiamo attenti perchè quello che vi conviene oggi potrebbe non convenirvi più tra qualche anno e dividendoci rischiamo solo di fare il gioco di chi ci vuole male.
Poi questa cosa dell'età mi fa molto ridere perchè in Gae ci sono persone che non hanno neanche trent'anni, mentre conosco ultraquarantenni che aspettano (legittimamente) il Tfa. Chi sono i giovani e chi sono i vecchi?

vabbè ma OGNI concorso è questione di fortuna, allora uno potrebbe andare a sindacare su chi e come ha superato l'esame di ammissione alla SSIS. In effetti, statisticamente, più concorsi un individuo supera, più l'esito positivo ne rispecchia la bravura e non la fortuna.
Detto questo, da non abilitata: magari finissi in GE dopo il TFA: le graduatorie della mia c.c. sono agli sgoccioli quasi ovunque... Invece ad oggi mi tocca aspettare la chiamata della scuola.
Temo che qualunque sorta di decisione sulla nostra testa è destinata ad essere anche un po' ingiusta. Perché viene fatta su un'ingiustizia di fondo che è la gestione del sistema scolastico in questi ultimi 20 ma anche 30 anni. Qualcuno sicuramente è destinato a rimetterci, difficile aggiustare gli errori grossolani commessi fino ad ora.
Sarebbe una enorme conquista che almeno arrivassero a stabilire un sistema di formazione e reclutamento solido ed equo,perlomeno a regime.
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viola reffo



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Lun Set 12, 2011 4:46 pm

Ragionevolmente avrebbe un senso far confluire in GE chi ha fatto TFA solo per quelle classi di concorso "agli sgoccioli" Ma che senso avrebbe nel caso di graduatorie ad esaurimento stracolme di gente che a malapena arriva a lavorare su supplenze brevi? Mi riferisco ad alcune province in cui gente con specializzazione sos sta a casa, spera di lavorare su qualche malattia e ha fatto concorsi per titoli e SSIS...
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dubitoergosum



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Lun Set 12, 2011 5:19 pm

viola reffo ha scritto:
Ragionevolmente avrebbe un senso far confluire in GE chi ha fatto TFA solo per quelle classi di concorso "agli sgoccioli" Ma che senso avrebbe nel caso di graduatorie ad esaurimento stracolme di gente che a malapena arriva a lavorare su supplenze brevi? Mi riferisco ad alcune province in cui gente con specializzazione sos sta a casa, spera di lavorare su qualche malattia e ha fatto concorsi per titoli e SSIS...
Non voglio fare polemica su chi sta in graduatorie stracolme ridotto a sperare in una malattia, dopo enormi investimenti economici e di tempo. Il problema di fondo, il malessere di tutti i precari, viene dai tagli indiscriminati alla scuola, su questo ci dovremmo concentrare.
E non mi capacito di come siamo prontissimi a darci contro l'un l'altro convinti di essere noi stessi - e non certo l'altro - senza ombra di dubbio i più meritevoli e i più bistrattati. Il governo può massacrare la scuola, può darci dei fannulloni e al contempo mandarci in classi sovraffollate e critiche. Può fare la propaganda che sta assumendo, mentre lascia a casa uno sfare di gente. Ma tutto questo non ci appassiona quanto la critica a chi vuole intraprendere il nostro percorso.
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viola reffo



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Lun Set 12, 2011 5:27 pm

Nessuna polemica, impossibile non rilevare i tagli del governo. Semplicemente ci chiediamo: se fa tagli per risparmiare, perchè creare altre ondate di precariato? Il Diritto di frequentare un corso TFA è sacrosanto, nessuna polemica ripeto.
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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Lun Set 12, 2011 6:26 pm

dubitoergosum ha scritto:
Dec ha scritto:
La nostra preparazione e le nostre competenze sono già state valutate. Quando sarete al posto nostro, cioè vi sarete abilitati e avrete insegnato per anni, pensate davvero che sarete così disposti a farvi mettere da parte solo perchè un concorso va meno bene (anche a prescindere dai sospetti, sappiamo che la fortuna ha il suo peso)? Io insegno ancora da pochi anni, ma ci sono colleghi che aspettano il loro turno da vent'anni: siamo onesti, pensi davvero che sarebbe giusto metterli da parte? Quale lavoro potrebbero trovare a cinquant'anni dopo che hanno fatto solo gli insegnanti? Stiamo attenti perchè quello che vi conviene oggi potrebbe non convenirvi più tra qualche anno e dividendoci rischiamo solo di fare il gioco di chi ci vuole male.
Poi questa cosa dell'età mi fa molto ridere perchè in Gae ci sono persone che non hanno neanche trent'anni, mentre conosco ultraquarantenni che aspettano (legittimamente) il Tfa. Chi sono i giovani e chi sono i vecchi?

vabbè ma OGNI concorso è questione di fortuna, allora uno potrebbe andare a sindacare su chi e come ha superato l'esame di ammissione alla SSIS. In effetti, statisticamente, più concorsi un individuo supera, più l'esito positivo ne rispecchia la bravura e non la fortuna. Ma il sistema proposto non rispecchierebbe il numero di concorsi vinti, ma terrebbe conto solo dell'ultimo.
Detto questo, da non abilitata: magari finissi in GE dopo il TFA: le graduatorie della mia c.c. sono agli sgoccioli quasi ovunque... Invece ad oggi mi tocca aspettare la chiamata della scuola.
Temo che qualunque sorta di decisione sulla nostra testa è destinata ad essere anche un po' ingiusta. Perché viene fatta su un'ingiustizia di fondo che è la gestione del sistema scolastico in questi ultimi 20 ma anche 30 anni. Qualcuno sicuramente è destinato a rimetterci, difficile aggiustare gli errori grossolani commessi fino ad ora.
Sarebbe una enorme conquista che almeno arrivassero a stabilire un sistema di formazione e reclutamento solido ed equo,perlomeno a regime. A me non sembra che quello che viene proposto sia solido ed equo; penso invece che gli errori che stanno facendo e che faranno siano ancora più grossolani di quelli che si sono fatti in passato o meglio che le scelte siano determinate da ragioni che hanno poco a che fare con la qualità della scuola e con la ricerca del migliore sistema di reclutamento. Ovviamente nessuno ce l'ha con voi come persone, anzi non si può che augurarvi di avere le vostre possibilità.
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loredana



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MessaggioOggetto: Re: Lalla, Paolo: il TFA e gli abilitati SISS   Lun Set 12, 2011 7:33 pm

FRANCY2 ha scritto:
eleb ha scritto:
Dec ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te: sarebbe meglio essere tutti in un'unica graduatoria ed entrare in ruolo in base al proprio punteggio. Non c'è nessun impedimento giuridico, è solo una questione di scelte politiche.

Perché, invece, non fare concorsi con graduatorie che sono in piedi per 3 anni (come tutti i concorsi pubblici, del resto)? Ma avete paura di mettervi alla prova? E' comodo stare in graduatoria, fare la raccolta punti ed aspettare che arrivi il proprio turno...alla fine nessuno valuta la vostra preparazione e le vostre competenze...e alle giovani generazioni viene precluso l'accesso all'insegnamento.

cosa significa? io non sono concorsista, però vedere colleghi che entrano in ruolo in questi ultimi due/tre anni da un concorso del 1999 mi fa pensare e parecchio! un concorso dovrebbe durare solo 3/4 anni, non di più, concordo, ma questi sarebbero gli anni necessari per stabilizzare i vincitori del concorso! Terminate le graduatorie, ripeto al max in 3/4 anni, si fa un nuovo concorso; ai sissini chi ha mai detto che dopo aver speso fior di soldoni come controparte avrebbero avuto un precariato storico seppur ABILITATO? Ora vogliamo creare un TFA STORICO ABILITATO? Mah, se fossi una giovane generazioni non mi ostinerei a voler entrare nel mondo della scuola, sono sincera. Posti sempre meno, problemi sempre maggiori, pensione sempre più un miraggio... vorrò vedermi a 64 anni a insegnare a ragazzini di 12 anni o di 14! Sarò la loro bisnonna, loro prenderanno il razzo per farsi un week end su Plutone e io sarò al solito sul lago di Garda a prendere il sole


vi ricordo che un tempo i concorsi si tenevano anche ogni 10 anni, che senzo ha creare precariato su precariato. la gelmini dice di voler esaurire le graduatorie e non lo fa mai. perchè non capite che attivare i tfa è solo ujn modo, pef il governo e le università, di racimolare soldi! scusate ma la penso così.
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