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 prima esperienza in istituto tecnico: difficile

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AutoreMessaggio
Vela



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MessaggioOggetto: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Gio Set 15, 2011 10:45 am

Avete qualche consiglio su come gestire classi di un tecnico, del biennio, in prevalenza maschili, sovraffollate? Ho sempre insegnato al liceo e ho poca esperienza di classi chiassose con un livello medio degli apprendimenti bassissimo con ragazzi difficili. Ieri li ho conosciuti non hanno scolarizzazione, parlano tutti insieme, non seguono le regole, e via dicendo.

Avete qualche consiglio su come sopravvivere? Magari anche sulla didattica? Cioè mi attengo al minimo indispensabile di programma ho faccio qualche tentativo di approfondimento?

Grazie a chi vorrà aiutarmi
Vela
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prof_sbarbata



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Gio Set 15, 2011 6:14 pm

Cara Vela, ho poca esperienza di insegnamento, ma quel poco l'ho trascorso in istituti tecnici ad alto tasso di testosterone, e insegnando una materia non di indirizzo.
Prima cosa: niente panico!! Cercheranno di spaventarti i primi giorni (mentre parlavamo di gas hanno citato rutti e peti) ma non devi battere ciglio. Vogliono capire chi è il più forte.
Poi... se parlano loro non parlare tu, si accorgono subito e stanno zitti, e tu non sforzi la voce. In certe classi ho detto loro che se non gli interessa della materia pazienza, però tu sei una donna che lavora, come le loro mamme e i loro papà, quindi ti meriti il rispetto che ti aspetti per i loro genitori durante il lavoro.
Un altro trucco che ho visto funzionare è l'affrontare argomenti ed esempi molto vicino alla loro esperienza.
Per il resto non mi viene in mente altro. Spero di esserti stata utile.
Vedrai che ti piacerà.
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Vela



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 12:06 pm

Grazie, il tuo messaggio è confortante. Credo che la prima impressione sia importante e credo, da questo punto di vista, di non aver fatto la figura di una debole........sarà faticoso ma spero di spuntarla!

Vela
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 12:47 pm

Vela ha scritto:
Grazie, il tuo messaggio è confortante. Credo che la prima impressione sia importante e credo, da questo punto di vista, di non aver fatto la figura di una debole........sarà faticoso ma spero di spuntarla!

Vela


L'animo della classe turbolenta si manifesta dopo i primi giorni di solito. Il periodo ottobre-dicembre è cruciale per capire in che condizioni arriverai a fine anno. Però di solito il tecnico non dovrebbe essere così difficilmente gestibile anche se a prevalenza maschile. Se riesci a sedare gli animi in questo primo periodo dell'anno sei apposto.
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Vela



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 2:06 pm

Cosa significa per voi sedare gli animi? Immagino che silenzio e attenzione siano una utopia forse dovrò fare comunque le mie lezioni con interruzioni continue, brusio, chiacchericcio......
I colleghi mi dicono che hanno provato in tuttii modi ad essere autorevoli ma che è un continuo di note, chiamate ai genitori e sospensioni e a fine anno tante bocciature, nonostante questo la situazione è difficile....
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clamar79



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 2:45 pm

Ciao. Premetto: ho 32 anni e sono un maschietto.Ho lavorato per 4 anni nei professionali, classe A050 (materie letterarie) di cui 2 di questi in una scuola considerata il Bronx della provincia (quando l'ho scelta alle nomine del 2007 i sindacalisti presenti all'USP mi hanno fatto "le condoglianze!") e completamente maschile: a ciò aggiungici una dirigenza incompetente, acida e assolutamente "fuori dal mondo"...eppure sono ancora qui. Stessa cosa la mia compagna, stessa scuola e stessa età, stesse materie...e anche lei è ancora qui...Io ho puntato tutto sul rispetto delle regole (citavo a memoria articoli e commi del regolamento d'Istituto...e ciò faceva venire i brividi...), sulla puntualità in classe (la prima ora suonava alle 7.55 io alle 7.45 ero già dentro), al rientro dall'intervallo, vietavo uscite fuori orario, chiedevo giustificazioni per assenze/ritardi al di là del banale "motivi personali"...insomma detto con un francesismo ero un rompiXXXX senza fine (e non me ne vanto affatto!). Ma devo dire che dopo il primo mese la classe si è "autocalibrata" su di me...quindi esattamente il contrario di come dovrebbe funzionare la scuola (è il docente che dovrebbe tararsi sugli alunni, ma a mali estremi...). In più un onere che mi fu affibbiato senza possibilità di rifiutare mi diede una grossa mano: fui nominato coordinatore di classe, quindi ero io che convocavo i genitori in caso di pessima disciplina e/o risultati scadenti, ero io che scrivevo e frimavo le note, che convocavo cdc straordinari per eventuali sospensioni, etc. Sai, un po' sergente di ferro...allo stesso tempo, dopo il rispetto, guadagnai anche la loro attenzione (riuscii persino a far leggere loro un libro, a terminare l'80% del programma di italiano mentre con storia andò tutto alla grande perchè....la storia...appassiona, io non ho mai (MAI!) avuto alunni che se ne sbattessero della storia...dell'italiano, della matematica certo...ma della storia davvero mai) e quindi ogni tanto in classe ho comunque dovuto stemperare l'atmosfera con anedotti, qualche battuta per poi riprendere il filo della lezione. E' stata dura ma è stata anche un'ottima palestra...uscito da lì avrei potuto insegnare ovunque...stessa tattica ha utilizzato la mia compagna...altro piccolo consiglio, forse il più improbo: non devi mai farti cogliere in castagna!Quando loro ti chiederanno qualcosa riguardo la lezione, qualche curiosità DEVI saper rispondere, e se non sai la risposta alle loro domande (siamo esseri umani anche noi, qualche defaillances può capitare a tutti...) arrabattati in qualche modo...loro, anche se non lo danno a vedere, ti vede come "colei che sa", come "l'oracolo", quindi si aspettano SEMPRE una risposta alle loro curiosità (nel mio caso andavano dalle cause della morte dell'imperatore romano Pertinaca (!!!) al perchè Dante e Beatrice non hanno fatto mai (cito testualmente) "gnacchegnacche" (che non ha bisogno di traduzione!). Non lasciarti mai sorprendere da nulla, non chiedere aiuto ai colleghi (loro poi faranno sempre bella figura, mentre tu sarai "la debole, la vittima", risolvitela da sola o con l'aiuto del Dirigente!). Eppoi...diciamocela tutta...dove sta scritto che TUTTI devono avere alla fine il diploma...TUTTI devono poter iscriversi alla scuola pubblica, avere gli stessi strumenti di partenza e aiuto durante l'anno...ma se tu alunno te ne strafotti, beh...io non sarò mai tuo complice, nonostante i tentativi fatti....quindi....cxxxxi tuo!Forse nel dirti questo risulterò "poco professionale" come docente, ma amen...saluti e in bocca al lupo!
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clamar79



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 2:51 pm

...aggiungo solo un'ultima cosa: quest'anno insegno al biennio dello scientifico...scuola che sembra un college americano, aule enormi, classi da 18-20 alunni, lavagne elettroniche, alunni educatissimi tutti intenti a prendere appunti e sottolineare...insomma il top, davvero...eppure, c'è sempre un eppure....è passata solo una settimana, dovrò ancora conoscerli meglio, ma (difficilmente mi sbaglio) sono terribilmente apatici, spenti, testa sul libro e leggere...se allargo il discorso all'attualità ti guardano come un alieno, iniziano col dire subito "ma questo non c'è sul libro"...e altre amenità...quindi, in sintesi...adesso non mi lamento affatto, vivrò un anno da dio, dove forse davvero per la prima volta FARO' IL DOCENTE...ma quegli sguardi svegli e pronti (anche se non studiavano un fico secco!), quelle domande taglienti a bruciapelo...beh credo che quest'anno me le sognerò...
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 3:29 pm

Vela ha scritto:
Cosa significa per voi sedare gli animi? Immagino che silenzio e attenzione siano una utopia forse dovrò fare comunque le mie lezioni con interruzioni continue, brusio, chiacchericcio......
I colleghi mi dicono che hanno provato in tuttii modi ad essere autorevoli ma che è un continuo di note, chiamate ai genitori e sospensioni e a fine anno tante bocciature, nonostante questo la situazione è difficile....



Il consiglio di classe in questo genere di situazioni è essenziali. Se è già diviso o arreso andiamo molto male. Ho avuto esperienze simili in due classi (professionale però) e in quella dove il cdc era molto unito e rigido nel giro di poche note e richiami siamo arrivati alla "normalità" (classe non certo da liceo, ma comunque rispettosa e abbastanza attenta); nell'altro caso (cdc non unito, già arreso dall'anno prima) è stato un disastro totale, la situazione è continuamente peggiorata tanto che ad Aprile non vedevo l'ora che arrivasse Giugno, forse di più non avrei resistito.

PS. Molto dipende anche dalle caratteristiche personali del docente. Io preferisco lo scientifico apatico ma, appunto, sono preferenze personali.
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prof_sbarbata



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 4:03 pm

clamar79 ha scritto:
...loro, anche se non lo danno a vedere, ti vede come "colei che sa", come "l'oracolo", quindi si aspettano SEMPRE una risposta alle loro curiosità (nel mio caso andavano dalle cause della morte dell'imperatore romano Pertinaca (!!!) al perchè Dante e Beatrice non hanno fatto mai (cito testualmente) "gnacchegnacche" (che non ha bisogno di traduzione!)....

Clamar ma come hai fatto a non ridere quando ti hanno parlato del gnacchegnacche???

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Vela



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 5:01 pm

Sono anche io convinta che le regole e il rigore nell'applicarle sia essenziale nonostante i tentativi di prenderti per stanchezza un pochino come i figli. Ma bisogna resistere alla tentazione di voler a tutti i costi finire il programma, far sì che tutti seguano e vadano bene. Ho capito, anche dalle vostre risposte, che il primo quadrimestre più che di contenuti sarà basato su un opera di scolarizzazione. Ciò che mi incuriosisce è il fatto che in questi istituti ci sia una così grande variabilità di comportamenti legata al docente: quello che riesce a farsi rispettare, quello che ci riesce in parte e quello che non ci riesce. Di pende quindi dal docente. Eppure arrivati alla loro età alcuni fondamenti del comportamento sociale dovrebbero essere assimilati, e invece no. Sarebbe interessante capire queste dinamiche e gli effetti sulla nostra società futura: come dire saranno degli adulti che si comporteranno "dipende da chi ho davanti"? Cioè alle medie e alle elementari quale tipo di educazione hanno avuto? Possibile che regole elementari come alzare la mano per avere la parola siano così impossibili?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 5:16 pm

Vela ha scritto:
Sarebbe interessante capire queste dinamiche e gli effetti sulla nostra società futura: come dire saranno degli adulti che si comporteranno "dipende da chi ho davanti"?


Mi pare che questa accada anche con gli adulti attuali. Hai mai osservato i rapporti orizzontali-colleghi di una scuola (docente-docente) o orizzontali-comparto (docenti-ATA)?
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Vela



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Ven Set 16, 2011 7:37 pm

E' vero però, mi piace pensare ad una costanza di comportamenti. Esistono basi da cui non si può prescindere per il bene comune e per la sanità dei rapporti sociali. Come tu dici nei rapporti ad esempio docenti-ata noi usciamo sconfitti (anche se salvo numerose situazioni) siamo trattati alla stregua di scocciatori che devono imparare a stare al loro posto, un esempio? Oggi mi sono fatta le fotocopie per test d'ingresso a spese mie per bypassare il bidello cafone maleducato indisponente, anche se ti dico che presto parlerò al preside......
Vorrei che attraverso il nostro esempio e la fiducia questi ragazzi ci permettessero di trasmettere loro concetti, comportamenti abilità utili in ogni senso.......non poterlo fare è fonte di grande frustrazione.
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Vela



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Sab Set 17, 2011 3:14 pm

Volevo solo dire che oggi è andata meglio ...........speriamo bene
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: prima esperienza in istituto tecnico: difficile   Dom Set 18, 2011 12:30 pm

Io sono al secondo anno di insegnamento. Come lo scorso anno ho un istituto tecnico. Sono contenta di poter tentare di non ripetere gli errori dello scorso anno. Devo dire che non mi sono trovata così male. Non ti do consigli, ma ti riporto le mie impressioni. Sono loro a chiedere polso e regole. Se tu dimostri di essere in grado di averne (di polso) e di darne (di regole) in maniera coerente è già un buon passo. Mi sono sentita dire dalla classe "tremenda" ereditata dalla collega che non la voleva più: "la prof dello scorso anno era troppo debole e non sapeva tenerci, per questo non abbiamo imparato nulla". Ecco, a parte il fatto che parlano sempre male dei prof precedenti (quindi guai a credergli), mi ha colpito l'implicita richiesta di avere polso.
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