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 Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea

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filbos



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MessaggioOggetto: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Ott 26, 2011 10:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Promozione e valorizzazione del capitale umano. L'accountability delle singole scuole verrà accresciuta (sulla base delle prove INVALSI), definendo per l'anno scolastico 2012-13 un programma di ristrutturazione per quelle con risultati insoddisfacenti; si valorizzerà il ruolo dei docenti (elevandone, nell'arco d'un quinquennio, impegno didattico e livello stipendiale relativo); si introdurrà un nuovo sistema di selezione e reclutamento.

http://www.repubblica.it/economia/2011/10/26/news/il_testo_della_lettera_alla_ue-23930250/?ref=HREA-1
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 7:01 pm

LucaPS ha scritto:
Vanilla wrote:

sì, nell'ultima scuola in cui ho insegnato il collega DI RELIGIONE sfotteva noi di sostegno dicendo che eravamo nulla facenti.....era una cosa scherzosa, ma come tutti gli scherzi, conteneva una sua verità....diceva sempre "Beati voi che avete pochi alunni e non dovete preparare verifiche, avete un solo cons di classe" e altre simili baggianate...e magari neanche sapeva chi lo aveva messo a sedere sulla sua poltrona.

Vanilla? La prox volta che succede una cosa del genere, fai leggere al tuo collega di Religione questo post
http://www.orizzontescuolaforum.net/t19427-perche-e-giusto-che-gli-insegnanti-di-religione-siano-pagati-di-piu-degli-altri

e informa i colleghi - o ricorda loro - che gli insegnanti di religione prendono di media 400euro in più di stipendio al mese, rispetto a tutti noi (sia se sono di ruolo sia se sono precari); e relativi contributi previdenziali. [/quote]

Se fai ricorso fammi sapere, magari una class action. E' davvero ingiusto.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 7:16 pm

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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 1:08 pm

guadagnare meno, lavorare di più, lavorare tutti!

non vi sta bene? per aprire una partita iva ed entrare nello sfavillante mondo del lavoro autonomo bastano pochi giorni....



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double812



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 1:23 pm

Il punto è che abbiamo come interlocutore un governo che capisce una sola parola: risparmio. E anche piuttosto "alla cieca". Se così non fosse, la possibilità di salvare capra e cavolo ci sarebbe.
Dunque, secondo me l'insegnante prende uno stipendio basso perché è considerato in servizio per sole 18 ore, quando noi tutti sappiamo che non è così. Bene, non si potrebbe far emergere un po' di lavoro nero, e coinvolgere anche gli studenti?
Mi spiego; portiamo la cattedra a 24 ore, di cui 18 siano di lezione frontale, 2 a disposizione per sostituire i colleghi assenti (così sì risparmia dal fondo d'istituto) e 4 di recupero/sportello didattico/progetti (anche qui si risparmierebbe sui fondi stanziati a tale proposito). O qualcosa del genere. Ma non si può pensare di sbattere per strada gente che lavora anche in alcuni casi da 2 anni nella scuola, pur non essendo di ruolo! Oltre a essere una questione di giustizia, è un costo sociale che l'Italia non può permettersi.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 1:26 pm

double812 ha scritto:

Mi spiego; portiamo la cattedra a 24 ore, di cui 18 siano di lezione frontale, 2 a disposizione per sostituire i colleghi assenti (così sì risparmia dal fondo d'istituto) e 4 di recupero/sportello didattico/progetti (anche qui si risparmierebbe sui fondi stanziati a tale proposito).


E questo con quale stipendio? Altrimenti stai proponendo un normale contratto di scuola paritaria che, pagato meno di una statale, prevede almeno 70 ore di "attività aggiuntive" gratuite (sostituzione+corsi).
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 2:02 pm

double812 ha scritto:
D'accordo...that's enough....
Sapete qual è il discorso ragazzi? Che mentre noi qua stiamo a cercare di convincere questo o quest'altro utente di cose che sono lampanti come il sole per chi è in grado di vedere almeno poco oltre il proprio naso, alle 20 si riunirà il consiglio dei ministri e probabilmente decreterà leggi tali da provocare il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia, e non mi riferisco solo alla scuola.

Con grande giovamento della società intera, visto che evidentemente per questo governo la disoccupazione non è un costo sociale e non si riflette sull'economia e suio consumi....ed evidentemente non è solo il governo a pensarlo....d'altra parte, qualcuno li avrà anche votati, altrimenti non sarebbero lì!

Io spero in questo licenziamento di massa, davvero.
Il sistema fa schifo.
Le disparità sono troppe, e non solo tra politici e cittadini, ma anche all'interno della scuola.
Fin ora il debito lo abbiamo pagato noi precari, con le mancate assunzioni, con i contratti al 30 giugno (rinnovati al bisogno per esami e scrutini, che schifo!), con la perdita degli scatti, etc
Negli ultimi tre anni centinaia di persone hanno perso il lavoro, senza avere diritto alla cassa integrazione, e nessuno ha mosso un dito.
E noi precari della scuola dobbiamo ritenerci fortunati rispetto a chi è costretto a lavorare con contratti atipici nel privato o nella PA.
Tutto ciò per salvare stipendi, lavoro, diritti e privilegi di chi ha il solo merito di essere entrato nel mondo del lavoro in tempi migliori.
Vi sembra giusto?!
Perché noi giovani dobbiamo portare tutto il peso della crisi? Non sarebbe meglio ripartire il disagio con un bel licenziamento di massa?

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vanilla77



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 3:08 pm

paolopaolo ha scritto:
double812 ha scritto:
D'accordo...that's enough....
Sapete qual è il discorso ragazzi? Che mentre noi qua stiamo a cercare di convincere questo o quest'altro utente di cose che sono lampanti come il sole per chi è in grado di vedere almeno poco oltre il proprio naso, alle 20 si riunirà il consiglio dei ministri e probabilmente decreterà leggi tali da provocare il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia, e non mi riferisco solo alla scuola.

Con grande giovamento della società intera, visto che evidentemente per questo governo la disoccupazione non è un costo sociale e non si riflette sull'economia e suio consumi....ed evidentemente non è solo il governo a pensarlo....d'altra parte, qualcuno li avrà anche votati, altrimenti non sarebbero lì!

Io spero in questo licenziamento di massa, davvero.
Il sistema fa schifo.
Le disparità sono troppe, e non solo tra politici e cittadini, ma anche all'interno della scuola.
Fin ora il debito lo abbiamo pagato noi precari, con le mancate assunzioni, con i contratti al 30 giugno (rinnovati al bisogno per esami e scrutini, che schifo!), con la perdita degli scatti, etc
Negli ultimi tre anni centinaia di persone hanno perso il lavoro, senza avere diritto alla cassa integrazione, e nessuno ha mosso un dito.
E noi precari della scuola dobbiamo ritenerci fortunati rispetto a chi è costretto a lavorare con contratti atipici nel privato o nella PA.
Tutto ciò per salvare stipendi, lavoro, diritti e privilegi di chi ha il solo merito di essere entrato nel mondo del lavoro in tempi migliori.
Vi sembra giusto?!
Perché noi giovani dobbiamo portare tutto il peso della crisi? Non sarebbe meglio ripartire il disagio con un bel licenziamento di massa?


sì. sarebbe DECISAMENTE meglio. "resettiamo"

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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 5:01 pm

paolopaolo ha scritto:
double812 ha scritto:
D'accordo...that's enough....
Sapete qual è il discorso ragazzi? Che mentre noi qua stiamo a cercare di convincere questo o quest'altro utente di cose che sono lampanti come il sole per chi è in grado di vedere almeno poco oltre il proprio naso, alle 20 si riunirà il consiglio dei ministri e probabilmente decreterà leggi tali da provocare il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia, e non mi riferisco solo alla scuola.

Con grande giovamento della società intera, visto che evidentemente per questo governo la disoccupazione non è un costo sociale e non si riflette sull'economia e suio consumi....ed evidentemente non è solo il governo a pensarlo....d'altra parte, qualcuno li avrà anche votati, altrimenti non sarebbero lì!

Io spero in questo licenziamento di massa, davvero.
Il sistema fa schifo.
Le disparità sono troppe, e non solo tra politici e cittadini, ma anche all'interno della scuola.
Fin ora il debito lo abbiamo pagato noi precari, con le mancate assunzioni, con i contratti al 30 giugno (rinnovati al bisogno per esami e scrutini, che schifo!), con la perdita degli scatti, etc
Negli ultimi tre anni centinaia di persone hanno perso il lavoro, senza avere diritto alla cassa integrazione, e nessuno ha mosso un dito.
E noi precari della scuola dobbiamo ritenerci fortunati rispetto a chi è costretto a lavorare con contratti atipici nel privato o nella PA.
Tutto ciò per salvare stipendi, lavoro, diritti e privilegi di chi ha il solo merito di essere entrato nel mondo del lavoro in tempi migliori.
Vi sembra giusto?!
Perché noi giovani dobbiamo portare tutto il peso della crisi? Non sarebbe meglio ripartire il disagio con un bel licenziamento di massa?



Il licenziamento di massa serve solo ad aggravare la crisi, sarebbe giusto invece distribuire equamente i sacrifici e allo stesso tempo impedire che i giovani perdano la speranza, che è il vero rischio da scongiurare con tutti i mezzi.
Come si fa? E' sufficiente che gli ipergarantiti (che sono tali solo perchè hanno un punto in più in una graduatoria dove conta nient'altro che l'anzianità) rinuncino ad un pò della loro pagnotta e dei loro privilegi. I giovani, specialmente quelli che amano l'insegnamento, non avranno problemi ad accontentarsi di buste paga più leggere se la contropartita è la possibilità di guardare con più serenità al futuro.

Bisogna infine evitare di continuare ad illudere intere generazioni con la riapertura dei corsi abilitanti, tfa e compagnia bella.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 5:15 pm

ebas ha scritto:
non avranno problemi ad accontentarsi di buste paga più leggere
Che belle idee che diamo al governo. E pensare che sconcertato qualche post fa parlava di stipendi da fame.
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 5:46 pm

Dec ha scritto:
ebas ha scritto:
non avranno problemi ad accontentarsi di buste paga più leggere
Che belle idee che diamo al governo. E pensare che sconcertato qualche post fa parlava di stipendi da fame.

c'è troppa ingiustizia nella scuola...

chi vuole guadagnare di più può benissimo cambiare lavoro, basta far pagare a chi ha già pagato!
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 6:16 pm

Ma davvero qui qualcuno ha proposto un licenziamento di massa? E ne sarebbe pure felice???

Inoltre aggiungerei: contento di un simile eventuale provvedimento decretato da un governo che considera i cittadini alla stregua di sudditi lobotomizzati?

Gli stiamo dando ragione così facilmente??? Oh nooooo!!!! :-(((

Io spero che fosse solo una provocazione. Al contrario, Mr B. salirebbe nella mia considerazione: io ne sono immune, ma sarebbe evidente che i messaggi subliminali sparati dalle sue TV nell'ultimo trentennio trovino terreno fertile e fertilissimo, pure nella classe docente...

Mi sa che devo tornare a pensare seriamente all'emigrazione: questo Paese ha davvero poche chances di salvarsi...
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Friciulin



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 6:30 pm

Albith ha scritto:
Ma davvero qui qualcuno ha proposto un licenziamento di massa? E ne sarebbe pure felice???

Inoltre aggiungerei: contento di un simile eventuale provvedimento decretato da un governo che considera i cittadini alla stregua di sudditi lobotomizzati?

Gli stiamo dando ragione così facilmente??? Oh nooooo!!!! :-(((

Io spero che fosse solo una provocazione. Al contrario, Mr B. salirebbe nella mia considerazione: io ne sono immune, ma sarebbe evidente che i messaggi subliminali sparati dalle sue TV nell'ultimo trentennio trovino terreno fertile e fertilissimo, pure nella classe docente...

Mi sa che devo tornare a pensare seriamente all'emigrazione: questo Paese ha davvero poche chances di salvarsi...
Sottoscrivo pienamente! Perché si ostinano a non cosiderare una bella patrimoniale? Finanche la Marcegaglia l'ha invocata. E che dire di una lotta seria all'evasione? Per seria intendo contro chi sottrae troppo e da troppo tempo allo Stato. Gli scontrini non emessi (vedi pubblicità) sono solo la punta dell'iceberg. Senza nominare poi tutti gli enti inutili come le Province e i privilegi della Casta, dai parlamentari in giù. Lasciamo, per favore, in pace i colleghi e i loro ridicoli stipendi se paragonati al mare magnum sopra descritto.
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 6:46 pm

ognuno faccia la sua parte
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Friciulin



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 6:56 pm

ebas ha scritto:
ognuno faccia la sua parte
Peccato che quelli da me citati non l'abbiano mai fatta. Il principio è giusto, il bersaglio sbagliato. Un docente a tempo indeterminato ha sempre contribuito. Ora tocca a chi ha sempre frodato lo Stato. Sono tantissimi soldini, sai?
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 7:06 pm

Friciulin ha scritto:
ebas ha scritto:
ognuno faccia la sua parte
Peccato che quelli da me citati non l'abbiano mai fatta. Il principio è giusto, il bersaglio sbagliato. Un docente a tempo indeterminato ha sempre contribuito. Ora tocca a chi ha sempre frodato lo Stato. Sono tantissimi soldini, sai?

se i docenti di ruolo hanno sempre pagato cosa dire di quelli precari?

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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 7:50 pm

ci vuole la livella, lo volete capire????

perché io devo essere licenziato a giugno per garantire ad un altro, che fa il mio stesso lavoro, di ricevere lo stipendio di luglio e agosto???
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 7:53 pm

la patrimoniale è un altro strumento facile che colpisce chi non può sfuggire (una casa non puoi portartela in svizzera in valigia...) e che magari il suo piccolo patrimonio se l'è costruito con fatica e sudore
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Friciulin



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 8:04 pm

paolopaolo ha scritto:
la patrimoniale è un altro strumento facile che colpisce chi non può sfuggire (una casa non puoi portartela in svizzera in valigia...) e che magari il suo piccolo patrimonio se l'è costruito con fatica e sudore
Se la casa è modesta, non credo ci si debba preoccupare. Se, però, parliamo di mega ville da qualche milioncino di euro, forse, il discorso cambia. Non credo che i colleghi di ruolo ne posseggano, e, se così fosse, certo non è frutto del proprio lavoro ed allora sarebbe giusto pagare. Più che alla casettina, io mi riferivo a patrimonion più grossi e sostanziosi.
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 8:08 pm

Friciulin ha scritto:
paolopaolo ha scritto:
la patrimoniale è un altro strumento facile che colpisce chi non può sfuggire (una casa non puoi portartela in svizzera in valigia...) e che magari il suo piccolo patrimonio se l'è costruito con fatica e sudore
Se la casa è modesta, non credo ci si debba preoccupare. Se, però, parliamo di mega ville da qualche milioncino di euro, forse, il discorso cambia. Non credo che i colleghi di ruolo ne posseggano, e, se così fosse, certo non è frutto del proprio lavoro ed allora sarebbe giusto pagare. Più che alla casettina, io mi riferivo a patrimonion più grossi e sostanziosi.

il principio non cambia
la patrimoniale colpisce chi ha sempre pagato, solo che chi pagava 10 ora pagherà 100
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 8:10 pm

comunque la resa dei conti si avvicina
pare stiano istituendo la cassa integrazioni per i dipendenti statali
c'è da spettarsi altri tagli e cassa integrazione o licenziamento per gli esuberi
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 8:34 pm

paolopaolo ha scritto:
ci vuole la livella, lo volete capire????

perché io devo essere licenziato a giugno per garantire ad un altro, che fa il mio stesso lavoro, di ricevere lo stipendio di luglio e agosto???

Ti volevo ringraziare per il tuo contributo allo stipendio estivo dei colleghi di ruolo. Non so cosa faremmo senza di te.
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 10:25 pm

paolopaolo ha scritto:
double812 ha scritto:
D'accordo...that's enough....
Sapete qual è il discorso ragazzi? Che mentre noi qua stiamo a cercare di convincere questo o quest'altro utente di cose che sono lampanti come il sole per chi è in grado di vedere almeno poco oltre il proprio naso, alle 20 si riunirà il consiglio dei ministri e probabilmente decreterà leggi tali da provocare il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia, e non mi riferisco solo alla scuola.

Con grande giovamento della società intera, visto che evidentemente per questo governo la disoccupazione non è un costo sociale e non si riflette sull'economia e suio consumi....ed evidentemente non è solo il governo a pensarlo....d'altra parte, qualcuno li avrà anche votati, altrimenti non sarebbero lì!

Io spero in questo licenziamento di massa, davvero.
Il sistema fa schifo.
Le disparità sono troppe, e non solo tra politici e cittadini, ma anche all'interno della scuola.
Fin ora il debito lo abbiamo pagato noi precari, con le mancate assunzioni, con i contratti al 30 giugno (rinnovati al bisogno per esami e scrutini, che schifo!), con la perdita degli scatti, etc
Negli ultimi tre anni centinaia di persone hanno perso il lavoro, senza avere diritto alla cassa integrazione, e nessuno ha mosso un dito.
E noi precari della scuola dobbiamo ritenerci fortunati rispetto a chi è costretto a lavorare con contratti atipici nel privato o nella PA.
Tutto ciò per salvare stipendi, lavoro, diritti e privilegi di chi ha il solo merito di essere entrato nel mondo del lavoro in tempi migliori.
Vi sembra giusto?!
Perché noi giovani dobbiamo portare tutto il peso della crisi? Non sarebbe meglio ripartire il disagio con un bel licenziamento di massa?

Se queste sono le idee dei giovani di oggi il Paese è davvero senza futuro. Non ci sono piu' i giovani di una volta. Quei giovani che hanno fatto dell'Italia una delle 7 potenze del mondo. Dove sono finiti?
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Gio Nov 03, 2011 11:37 pm

sconcertato ha scritto:

Se queste sono le idee dei giovani di oggi il Paese è davvero senza futuro. Non ci sono piu' i giovani di una volta. Quei giovani che hanno fatto dell'Italia una delle 7 potenze del mondo. Dove sono finiti?

In buona parte hanno rinnegato gli anni della loro giovinezza e son diventati dei conservatori retrivi e opportunisti da far sembrare Hitler un filantropo.

Diciamo che il buon senso, la propositività, l'altruismo e la solidarietà non sono prerogativa di nessuna età: c'è chi ce l'ha e chi non ce l'ha :-)
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Ven Nov 04, 2011 11:41 am

Alb, in aggiunta a quello che scrivi - con cui mi trovo d'accordo -, riporto una orribile frase pronunciata da Feltri, direttore de "Il Giornale": "Basta farli crescere un po' questi giovani e stiamo sicuri che si calmano".

Al che Concita De Gregori - nel dibattito televisivo -, sconcertata di cotanto sprezzo e cinismo, dice: "Quindi lei considera la giovinezza una malattia? Peccato che la Storia sia stata fatta per la maggior parte da giovani (anche per via dell'età media che era inferiore)".

Dopodichè Feltri, infastidito, dice: "Io posso anche lasciare il microfono, al piano di sotto c'è un piatto di pastasciutta che mi aspetta".

Alb? Non sono comunista, non sono rivoluzionario. Devo, per caso, diventarlo di fronte a questi casi?
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Ven Nov 04, 2011 2:33 pm

LucaPS ha scritto:
Alb, in aggiunta a quello che scrivi - con cui mi trovo d'accordo -, riporto una orribile frase pronunciata da Feltri, direttore de "Il Giornale": "Basta farli crescere un po' questi giovani e stiamo sicuri che si calmano".

Al che Concita De Gregori - nel dibattito televisivo -, sconcertata di cotanto sprezzo e cinismo, dice: "Quindi lei considera la giovinezza una malattia? Peccato che la Storia sia stata fatta per la maggior parte da giovani (anche per via dell'età media che era inferiore)".

Dopodichè Feltri, infastidito, dice: "Io posso anche lasciare il microfono, al piano di sotto c'è un piatto di pastasciutta che mi aspetta".

Alb? Non sono comunista, non sono rivoluzionario. Devo, per caso, diventarlo di fronte a questi casi?

Ho visto anche io quella puntata su La7 se ricordo bene.

Feltri è davvero cinico (a pancia piena è facile fare certe affermazioni per Lui).
Tuttavia non è del tutto vero quello che hai riportato tu Luca.
Il piatto di pasta era riferito al fatto che mentre Feltri parlava (in collegamento), La De Gregori puntualmente rumoreggiava in studio impedendo la chiusura del ragionamento. Era fastidiosa anche per lo spettatore a casa che non riusciva a capire bene le parole degli interlocutori.
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Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea
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